CS 17.01.2022 – TUTELA MALATTIA E INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA

COMUNICATO STAMPA

 TUTELA MALATTIA E INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA

LE PROPOSTE ANC PER MIGLIORARE LA RECENTE NORMATIVA

Roma, 17 gennaio 2022

 Si è svolta questo pomeriggio presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani la conferenza promossa dal Sen. Andrea De Bertoldi e dal Gruppo Fratelli D’Italia sulla recente normativa che disciplina la sospensione della decorrenza dei termini degli adempimenti in caso di malattia e infortunio del professionista.

 L’ANC, che da sempre è impegnata per il riconoscimento del diritto del professionista a potersi curare senza dover subire conseguenze, è stata invitata a prendere parte all’iniziativa ed è intervenuta nella persona del suo Presidente Marco Cuchel.

“Siamo profondamente soddisfatti che il lavoro svolto da ANC in tutti questi anni abbia ricevuto oggi un pubblico riconoscimento e siamo grati a quanti hanno creduto in questa battaglia e hanno permesso al nostro Paese di avere finalmente una legge di civiltà e buon senso, quindi il nostro ringraziamento va al Sen. Andrea De Bertoldi, al partito Fratelli d’Italia e alla sua area delle Professioni.

“Questa legge – spiega il Presidente Cuchel – deve però costituire un punto di partenza e non di arrivo, ci sono infatti diversi aspetti che possono e devono essere migliorati per far sì che la tutela dei professionisti che si ammalano o che si infortunano gravemente sia garantita concretamente e pienamente, e non rischi di limitarsi ad una sola enunciazione di principio.”.

In occasione di questo incontro, ANC ha presentato alcune proposte di modifica, proposte che si prefiggono di affinare ed implementare i contenuti della norma affinché gli stessi possano trovare applicazione nei riguardi di tutti i professionisti, ciò in virtù del fatto che si tratta di un diritto universale quale quello alla salute. 

“Tra le proposte avanzate da ANC – conclude Cuchel – c’è l’estensione della tipologia di adempimenti che possono essere oggetto di sospensione, includendo anche quelli extra tributari e civilistici, nonché tutti gli adempimenti nei confronti della Pubblica Amministrazione, ma anche l’adozione di misure volte ad agevolare sul piano pratico l’applicazione delle disposizioni.”.

ANC Comunicazione

CS 17.01.2022 _ Malattia Professionisti

Di seguito il documento con le proposte formulate da ANC

PROPOSTE MODIFICA NORMATIVA DI CUI ALLA L. 30.12.2021 N. 234

CS 17.01.2022 – SISTEMA TESSERA SANITARIA, ANCHE PER IL 2022 LA COMUNICAZIONE DEI DATI SIA SEMESTRALE

COMUNICATO STAMPA

SISTEMA TESSERA SANITARIA

ANCHE PER IL 2022 LA COMUNICAZIONE DEI DATI SIA SEMESTRALE

Roma, 17 gennaio 2022

Dal 1° gennaio di quest’anno l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria torna ad essere su base mensile, dopo che lo scorso anno era stata disposta la periodicità semestrale.

La stessa Associazione Nazionale Commercialista aveva evidenziato come questo adempimento potesse tranquillamente continuare ad essere annuale in ragione del fatto che i dati da dover comunicare sono funzionali alla trasmissione delle dichiarazioni precompilate, che sono rese disponibili non prima della metà dell’anno successivo.

“Non sussiste dunque alcuna urgenza – sottolinea il Presidente Marco Cuchel – da giustificare una periodicità mensile, che di fatto costituisce un ulteriore aggravio per i contribuenti e non solo per loro.”. 

“Si tratta, infatti, – prosegue Cuchel – di un aggravio ingiustificato,  in evidente contraddizione con una logica che si propone, almeno in via di principio, di privilegiare la strada della semplificazione fiscale e della razionalizzazione di scadenze e adempimenti.”.

“Le ragioni che nel 2021 hanno fatto sì che il termine diventasse semestrale sono rimaste immutate e dunque – sostiene il Presidente CuchelANC chiede al MEF di fare in modo che sia confermata per il 2022 la periodicità semestrale dell’invio dei dati al sistema TS.”.

ANC Comunicazione

CS 17.01.2022 Dati Sistema TS

CS 13.01.2022- LETTERA ANC E SIC AL MINISTERO DEL LAVORO

COMUNICATO STAMPA

 COMUNICAZIONE PREVENTIVA LAVORATORI AUTONOMI OCCASIONALI

LA CIRCOLARE DEL  MINISTERO DEL LAVORO LEDE IL PRINCIPIO DELLA IRRETROATTIVITÀ DELLE NORME

 Roma, 13 gennaio 2022 – L’Associazione Nazionale Commercialisti e il Sindacato Commercialisti Italiano hanno indirizzato una lettera al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in merito al nuovo obbligo di comunicazione dei lavoratori autonomi occasionali ai sensi dell’art. 13 DL 146/2021 conv. da L. 215/2021.

Con la circolare n. 29 dello scorso 11 gennaio sono state  fornite le prime indicazioni sul nuovo obbligo e sulle modalità con le quali allo stesso dare seguito. Poiché si stabilisce che la comunicazione preventiva per i rapporti di lavoro occasionali esistenti  alla data del 21/12/2021 (giorno successivo alla pubblicazione in G.U.) deve effettuarsi  entro 7 giorni dalla pubblicazione della circolare ministeriale, e quindi entro il prossimo 18 gennaio, di fatto si assiste ad una violazione del principio di irretroattività delle norme, che riguarda anche quelle di natura amministrativa.

 Nella missiva si evidenzia come di fatto sia stato introdotto un obbligo che la norma in realtà non ha previsto, attribuendo allo stesso un carattere di urgenza i cui motivi non si ravvisano. Esiste un vuoto della norma rispetto alle tempistiche, e la soluzione indicata dal  Ministero è semplicemente quella rendere retroattivi gli effetti del provvedimento.

“La non retroattività dell’azione amministrativa – sostengono ANC e SIC – è la regola generale nel nostro ordinamento, determinata dall’esigenza di garantire certezza dei rapporti giuridici e nel rispetto del principio di legalità. Lo stesso Consiglio di Stato,  con la pronuncia n. 882 del 3 marzo 2016, ha escluso la retroattività degli atti amministrativi se non prevista da norma di legge”.

“A seguito di queste disposizioni – sostiene Marco Cuchel  Presidente ANC – gravano sui professionisti ulteriori adempimenti che non contribuiscono alle finalità della norma, che sono il monitoraggio e il contrasto a forme elusive nell’impiego di lavoratori autonomi occasionali”.

ANC e SIC hanno chiesto al Ministero del Lavoro di modificare la parte della circolare riferita alle tempistiche dell’obbligo della comunicazione, affinché il rispetto della irretroattività delle norme sia salvaguardato.

ANC – SIC Comunicazione

In allegato la lettera indirizzata dalle due Associazioni al Ministero del Lavoro

CS 13.01.2022 _ Lettera congiunta ANC-SIC

07_Lettera al Ministero del lavoro

Comunicato 10.01.2022 –  ELENCHI REGIONALI ESPERTI COMPOSIZIONE CRISI D’IMPRESA

COMUNICATO STAMPA

 ELENCHI REGIONALI ESPERTI COMPOSIZIONE CRISI D’IMPRESA

LE CRITICITÀ DELLA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Roma, 10 gennaio 2022

L’Associazione Nazionale Commercialisti e l’Associazione ADR e Crisi hanno inviato oggi una lettera al Ministro della Giustizia in merito alla Circolare dello scorso 29 dicembre con la quale il Ministero ha fornito le linee di indirizzo agli Ordini Professionali per l’attività di selezione delle domande per la formazione degli elenchi regionali degli esperti indipendenti nella composizione negoziata della crisi d’impresa.

Con la missiva, che è stata trasmessa per conoscenza al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, al Consiglio Nazionale Forense e ad Unioncamere,  le due Associazioni hanno voluto evidenziare le numerose criticità contenute nella nota emanata dal Ministero, che non è riuscita a fare chiarezza rispetto ai requisiti professionali per l’ammissione nell’elenco.

A dispetto, infatti, della volontà iniziale del Legislatore di valutare e distinguere i soggetti a seconda delle specifiche esperienze e competenze, la professionalità dei commercialisti non è considerata e oggi gli stessi, al pari degli altri soggetti professionali, sono tenuti a dimostrare esperienze nel settore della ristrutturazione aziendale e della crisi d’impresa, quando invece, in precedenza, data la natura stessa della loro professione, erano esonerati dal farlo.

Anche la recente Legge 26/11/2021 n. 206, pubblicata in G.U. il 9 dicembre 2021 (Delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata) rischia fortemente di penalizzare la categoria.

“I commercialisti – evidenzia il Presidente ANC Marco Cuchel – non sono ricompresi tra i soggetti che possono prestare assistenza in caso di ricorso alla negoziazione assistita per le controversie individuali di lavoro. Si tratta di una inspiegabile omissione da parte del Legislatore, che può generare misure in grado di ledere le competenze di una categoria, le cui prerogative professionali in ambito giuslavoristico sono sancite dalla legge 12/1979.

Le Associazioni ANC e ADR si sono quindi rivolte al Ministero competente per chiedere la  modifica dei contenuti della circolare dallo stesso emanata.

ANC Comunicazione

In allegato la lettera indirizzata dalle due Associazioni

CS 10.01.2022 _ lettera congiunta ANC-ADR

04_Lettera congiunta ANC-ADR

 

CS 21.12.2021 – APPROVATO EMENDAMENTO SU MALATTIA PROFESSIONISTI

 COMUNICATO STAMPA

 LEGGE DI BILANCIO 2022

APPROVATO EMENDAMENTO SU MALATTIA E INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA RISULTATO STORICO PER LA CATEGORIA

Roma, 21 dicembre 2021

Dalla commissione Bilancio del Senato, che nella notte ha avviato le votazioni sugli emendamenti alla manovra di Bilancio, riprese a partire da questa mattina, è arrivato il via libera all’emendamento 102.0.64 sull’introduzione delle disposizioni per la sospensione della decorrenza di termini relativi agli adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio.

L’emendamento approvato stabilisce che “in caso di ricovero del libero professionista in ospedale per grave malattia, o infortunio, o intervento chirurgico, ovvero in caso di cure domiciliari, se sostitutive del ricovero ospedaliero, che comportano una inabilità temporanea all’esercizio dell’attività professionale, nessuna responsabilità è imputata al libero professionista, o al suo cliente, a causa della scadenza di un termine tributario stabilito in favore della Pubblica amministrazione”.

“E’ un traguardo storico – afferma il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel – a cui si giunge dopo decenni di battaglie che la nostra Associazione non ha mai smesso di portare avanti per fare in modo che anche ai professionisti fosse riconosciuto il diritto alla salute, al pari di ogni altro cittadino di questo Paese”.

Dopo la conquista del diritto allo sciopero, la nostra categoria  si vede finalmente riconosciuto il diritto alla salute e al lavoro, con la possibilità per tutti i professionisti di potersi curare senza dover incorrere in sanzioni per il mancato rispetto dei termini degli adempimenti.

Oggi è una giornata bellissima – afferma il Presidente Marco Cuchel – per tutti i lavoratori professionisti del nostro Paese e aver dato il nostro contributo come associazione al conseguimento di questo storico risultato è motivo di grande orgoglio e soddisfazione.”.

“Un ringraziamento – conclude il Presidente Cuchel –  al primo firmatario dell’emendamento, il Sen. Andrea De Bertoldi, e a tutti i parlamentari che hanno sostenuto il provvedimento credendo nella necessità di una misura volta a riconoscere piena dignità ai professionisti e al loro lavoro.”.

ANC Comunicazione

CS 21.12.2021 Approvazione emendamento malattia professionista

Comunicato Stampa 20.12.2021 – Emendamento Malattia professionista

COMUNICATO STAMPA

 EMENDAMENTO SU MALATTIA E INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA

DALLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO STIME FALSATE SUGLI EFFETTI FINANZIARI

 Roma, 20 dicembre 2021

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha indirizzato oggi al Viceministro MEF, ai presidenti dei gruppi parlamentari alla Camera e al Senato, al Presidente e ai componenti della Commissione Bilancio al Senato e ai leader delle formazioni politiche una lettera per evidenziare come, in merito all’emendamento 102.0.64 alla Legge di Bilancio 2022 per l’introduzione delle disposizioni per la sospensione della decorrenza di termini relativi agli adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio, i presupposti sui quali si basa il parere della Ragioneria Generale dello Stato siano concettualmente errati e determinino stime sulla copertura finanziaria che sono palesemente falsate. 

Nella sua relazione tecnica – evidenzia ANC nella sua missiva – la Ragioneria Generale dello Stato ipotizza un tasso di infortunio o di malattia del professionista pari al 2,1% per l’anno 2021, ma lo fa considerando l’attuale quadro pandemico e la stessa ricomprende nel valore stimato anche la malattia da Covid -19.

Una valutazione ritenuta inesatta in ragione del fatto che la sospensione dei termini per malattia da Covid-19 del professionista è stata già oggetto di un provvedimento normativo (decreto sostegni dell’aprile 2021) con relativa copertura finanziaria.

In merito alla percentuale d’incidenza di malattia e infortunio ipotizzata dalla RGS, l’inesattezza riguarda sia l’anno di riferimento iniziale, che non è evidentemente il 2021 bensì il 2022, primo anno nel quale la misura produrrebbe i suoi effetti finanziari, sia la sua stessa entità, dalla quale infatti dovrebbe essere opportunamente scorporata la quota d’incidenza attribuibile a malattia da Covid-19.

L’inesattezza determina un quadro falsato anche degli effetti finanziari delle misura, per la cui copertura le risorse necessarie non corrispondono ai 24 milioni di euro stimati, ma si attesterebbero sotto i 20 milioni.

ANC ha chiesto che la sorte di questo emendamento, la cui approvazione è attesa da tempo da tutti i professionisti, non sia determinata da un parere tecnico basato su dati che sono palesemente errati.      

ANC Comunicazione

CS 20.12.2021_Relazione RGS Malattia professionista

Lettera ANC_Relazione RGS Malattia professionista

Comunicato congiunto 15.12.2021 | Manifesto Anc-Confimi, incontro con la politica

COMUNICATO STAMPA

MANIFESTO ANC-CONFIMI

INCONTRO CON LA POLITICA

Roma, 15 dicembre 2021

Si è svolto ieri a Roma, a Palazzo Ferrajoli, l’incontro promosso dall’Associazione Nazionale Commercialisti e da Confimi Industria nell’ambito del quale è stato presentato il manifesto con le proposte che commercialisti e imprese sottopongo alla politica con particolare riferimento al sistema fisco.

Ai lavori moderati da Giuseppe De Filippi, Vicedirettore del Tg5, sono intervenuti confrontandosi con il Presidente ANC Marco Cuchel e con il Vicepresidente Confimi Industria Flavio Lorenzin: il Viceministro Mise Gilberto Pichetto Fratin, il Senatore Andrea De Bertoldi, l’Onorevole Paola De Micheli, il Senatore Emiliano Fenu, il Presidente della Cassa Previdenza Ragionieri Luigi Pagliuca e il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia  che ha partecipato in collegamento.

Il dibattito ha interessato numerosi aspetti della materia fiscale, soprattutto quelli che investono maggiormente sia il lavoro quotidiano dei professionisti sia l’attività imprenditoriale e quindi la vita delle imprese.

Elevare lo Statuto del Contribuente (Legge 212/2000) a norma di rango costituzionale, sancire l’inapplicabilità delle sanzioni in caso di violazioni meramente formali, ristabilire certezza in merito ai ruoli degli attori in campo fiscale.

Oltre a questi punti, sui quali ANC e Confimi hanno voluto richiamare l’attenzione degli intervenuti, nel manifesto trovano spazio molte altre proposte e considerazioni: l’urgenza del contrasto all’escapologia fiscale e quindi a quelle forme di comunicazione che ignorano i principi basilari dell’ordinamento fiscale, il rifiuto di norme in deroga al sistema di riscossione dell’iva come lo split payment, l’opportunità di procedure che agevolino il recupero dell’iva su insoluti, il superamento del regime fiscale di doppia tassazione al quale sono sottoposte le Casse di Previdenza Private.

E’ stata inoltre evidenziata l’importanza del baratto finanziario 4.0 (compensazione multilaterale di crediti e debiti commerciali documentati da fatture elettroniche,) misura per la quale si attendono i provvedimenti attuativi.

E’ stato rivendicato il ruolo delle PMI, che costituiscono il tessuto economico del Paese e quello dei professionisti, per i quali è stata ribadita l’urgenza di sancire il riconoscimento della disciplina della sospensione dei termini per gli adempimenti in caso di malattia e di infortunio.

“Bisogna innanzitutto rovesciare il paradigma e tornare a valorizzare le piccole e medie imprese. È proprio il caso di dirlo, è tempo di ridargli credito perché sono l’ossatura del nostro sistema produttivo manifatturiero” così Flavio Lorenzin vicepresidente di Confimi Industria con delega al fisco e alla semplificazione intervenendo al convegno organizzato con ANC per presentare alla politica il manifesto con le principali istanze di commercialisti e imprenditori.

“Ci sono diversi paletti da superare: chiediamo – tra le altre cose – che si smetta di operare con norme fiscali retroattive le quali non permettono alle aziende di operare con adeguata programmazione; di intervenire sul costo dell’energia, tassato fino all’inverosimile con accise e balzelli, per la manifattura l’energia è un fattore produttivo e non può diventare un ostacolo sul piano competitivo rispetto ai competitor europei; di rendere possibile la deducibilità integrale delle perdite fiscali oggi possibili solo fino all’80%, mentre il restante 20% è relativo all’esercizio successivo, non è possibile inoltre che le imprese facciano da “salvadanaio” con il rischio di vedersi costantemente bloccata la propria liquidità”.

Soddisfazione per quanto emerso dall’incontro di oggi esprime il Presidente Marco Cuchel. “I professionisti svolgono un ruolo importante per le imprese, per i cittadini contribuenti e per la collettività nel suo complesso, ed è per questo che gli stessi rivendicano un coinvolgimento fattivo nei processi di riforma che il Paese è chiamato ad affrontare.”.

“Il Viceministro Pichetto Fratin – conclude Cuchel – si è riferito al mondo dei professionisti come ad una grande risorsa la cui valorizzazione è un impegno del Governo, sicuramente queste parole ci danno speranza sul fatto che le nostre proposte possano essere prese in considerazione, e dunque ci aspettiamo di poter apportare concretamente il nostro contributo alle riforme.”.

ANC – Comunicazione

Ufficio Stampa Confimi Industria

CS ANC-CONFIMI_ Iniziativa 14.12.2021

PER IL VIDEO INTEGRALE DELL’EVENTO CLICCA QUI

CS ANC-CONFIMI INDUSTRIA | EVENTO 14.12.2021

COMUNICATO STAMPA

 COMMERCIALISTI E IMPRESE, UN MANIFESTO PER LA POLITICA

ROMA, 14 DICEMBRE 2021

 Roma, 13 dicembre 2021

Si svolge domani a Roma, presso Palazzo Ferrajoli, l’incontro che l’Associazione Nazionale Commercialisti e Confimi Industria hanno organizzato con i rappresentanti del Governo e delle principali forze politiche per presentare il documento congiunto con le principali istanze che professionisti e imprese intendono sottoporre ai decisori politici.

Nel Paese si avverte la necessità di una collaborazione più ampia possibile tra tutte le sue forze politiche, produttive e intellettuali.

Hanno confermato la loro partecipazione ai lavori, moderati dal giornalista Vicedirettore del Tg5 Giuseppe De Filippi:

Flavio Lorenzin – Vicepresidente Confimi Industria con delega Fisco e Semplificazioni

Marco Cuchel – Presidente Associazione Nazionale Commercialisti

Gilberto Pichetto Fratin – Viceministro MISE

Alberto Luigi Gusmeroli – Vicepresidente Commissione Finanze Camera dei Deputati

Emiliano Fenu – Commissione Finanze Senato della Repubblica

Raffaele Trano – Commissione Bilancio Camera dei Deputati

Andrea De Bertoldi – Segretario Commissione Finanze Senato della Repubblica

Gianmauro Dell’Olio – Commissione Bilancio Senato della Repubblica

Paola De Micheli – Commissione Affari esteri e comunitari Camera dei Deputati

Luigi Pagliuca – Presidente Cassa Ragionieri

L’invito è stato comunque rivolto ad altre personalità politiche e l’auspicio è che possano  decidere di intervenire.

Commercialisti e imprese intendono apportare concretamente il loro contributo e le proposte formulate riguardano in particolare la materia fiscale, rispetto alla quale la richiesta è …

Leggi il comunicato stampa integrale CS ANC-CONFIMI_ Evento 14.12.2021

Di seguito il documento congiunto che sarà presentato da ANC e Confimi Industria.

Manifesto-ANC-Confimi-evento-14-12-2021-def

2021-dicembre-Note-ANC-CONFIMI-Baratto finanziario

 

CS 13.12.2021 | LEGGE DI BILANCIO 2022, APPELLO PER L’APPROVAZIONE DELL’EMENDAMENTO SU MALATTIA E INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA

COMUNICATO STAMPA

 LEGGE DI BILANCIO 2022

APPELLO PER L’APPROVAZIONE DELL’EMENDAMENTO SU MALATTIA E INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA

Roma, 13 dicembre 2021

Sensibilizzare il legislatore sull’importanza di approvare l’emendamento 102.0.64 alla Legge di Bilancio 2022, avente primo firmatario il Sen. Andrea De Bertoldi, per l’introduzione delle disposizioni per la sospensione della decorrenza di termini relativi agli adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio.

È questo l’intento della lettera che è stata indirizzata lo scorso 11 dicembre dall’ANC ai presidenti dei gruppi parlamentari alla Camera e al Senato, ai componenti della Commissione Bilancio al Senato e ai leader delle formazioni politiche.

L’approvazione dell’emendamento, condiviso in modo trasversale dai diversi schieramenti, è in grado di sanare un vulnus legislativo, le cui gravi conseguenze si ripercuotono sulla vita e sul lavoro dei professionisti, cittadini di questo Paese ai quali, fino ad oggi, continua ad essere negato il riconoscimento di un diritto costituzionalmente garantito quale il diritto alla salute.

Dopo il riconoscimento della sospensione dei termini relativi agli adempimenti per i professionisti in caso di malattia da Covid 19, non è più possibile procrastinare oltre l’estensione della disciplina della decorrenza dei termini a tutte le condizioni di malattia o di infortunio che il professionista, come ogni altro cittadino, può trovarsi a dover affrontare.

È solamente  in questo modo che il vuoto legislativo esistente potrà ritenersi sanato e la disparità di trattamento subita dai professionisti finalmente superata.

La sospensione dei termini costituisce una tutela anche nei confronti dei cittadini contribuenti, in quanto sono anche loro soggetti a sanzioni nel caso del mancato rispetto dei termini di legge nell’espletamento degli adempimenti, dovuto a malattia del professionista che li assiste.

Ai decisori politici è stato rivolto un appello affinché l’emendamento sia approvato e le disposizioni sulla sospensione della decorrenza di termini relativi agli adempimenti in caso di malattia o di infortunio del professionista diventino presto legge. 

ANC Comunicazione

CS 13.12.2021_ Emendamento malattia professionista

Missiva inviata dall’ANC 176__Lettera emendamento malattia professionisti