NOTA CONGIUNTA ANC – CONFIMI 06.12.2021 | L’ESTEROMETRO TRIMESTRALE SOPRAVVIVE FINO A GIUGNO

 ANC – CONFIMI INDUSTRIA

 Nota congiunta

L’ESTEROMETRO TRIMESTRALE SOPRAVVIVE FINO A GIUGNO

Bicchiere mezzo pieno, criticità tempistica solo rinviata al 1° luglio 2022. La Commissione di vigilanza per l’Anagrafe tributaria indaghi sull’effettivo interesse degli operatori per le precompilate Iva.

In allegato la nota congiunta ANC – CONFIMI INDUSTRIA.

06.12.2021 Nota ANC-CONFIMI – superamento esterometro – problema solo rinviato

Comunicato Stampa 17.11.2021 – Convegno Nazionale Palermo

COMUNICATO STAMPA

IL PAESE RIPARTE – I COMMERCIALISTI SONO PRONTI

IL 19 NOVEMBRE A PALERMO IL CONVEGNO NAZIONALE DELL’ANC 

Roma, 17 novembre 2021

L’Associazione Nazionale Commercialisti si dà appuntamento a Palermo il 19 novembre, presso il Circolo degli Ufficiali dell’Esercito  per fare il punto, assieme a colleghi, parlamentari ed esperti, sul nuovo perimetro di competenze che le norme recenti e quelle in attesa di essere varate, definiscono per i commercialisti.

“Il 2022 si prospetta come un anno ricco di novità dal punto di vista del nostro ambito professionale” afferma il Presidente ANC Marco Cuchel “Il PNRR per la parte che concerne i fondi alle attività imprenditoriali, il nuovo codice della crisi d’impresa e le direttive EBA coinvolgono direttamente noi commercialisti, che siamo ancora una volta chiamati ad assistere l’economia e ad assumere ruoli ancora più determinanti nel rapporto tra Stato e cittadino.

“Siamo consapevoli delle responsabilità che vengono a ricadere sulla nostra categoria” prosegue Cuchel “tuttavia non possiamo non chiederci se di queste responsabilità che ci vengono attribuite anche il Governo e l’Amministrazione abbiano consapevolezza

Si dibatterà infatti sul nuovo modello di relazione tra la professione di commercialista e l’amministrazione che potrebbe scaturire dai diversi ambiti di applicazione del PNRR. Se ne parlerà, tra gli altri, con il Sen. Andrea De Bertoldi Segretario della Commissione Finanze, l’On. Carmelo Miceli  della Commissione Giustizia della Camera, l’On.le Alessio Villarosa della Commissione Finanze della Camera.

Ci sarà anche spazio per chiarire assieme a professionisti esperti, docenti universitari, rappresentanti camerali e magistrati fallimentari i punti nodali del D.L. 118/2021 e per assistere a due relazioni tecniche sul collegato fiscale e sulle agevolazioni alle imprese previste nel Recovery Plan.

L’evento sarà accessibile anche via webinar e rilascerà i crediti formativi professionali.

 ANC Comunicazione

CS 17 11 2021_Convegno Nazionale Palermo

COMUNICATO STAMPA 11.11.2021 – EQUO COMPENSO

COMUNICATO STAMPA

BANDI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PER IL CONSIGLIO DI STATO LE PRESTAZIONI PROFESSIONALI A TITOLO GRATUITO SONO LEGITTIME

Roma, 11 novembre 2021

La sentenza del Consiglio di Stato n. 07442/2021, pubblicata lo scorso 9 novembre, relativamente ad un Bando MEF del 2019, riconosce che l’assenza di indennizzo all’atto dell’affidamento dell’incarico professionale non sia una violazione della norma sull’equo compenso.

Alla PA si attribuisce dunque la facoltà di emettere avvisi privi dell’attribuzione del compenso ai professionisti, con il richiamo al rispetto della normativa sull’equo compenso unicamente se questo sia contemplato.

L’Associazione Nazionale Commercialisti intende ribadire, come fatto prontamente non solo in occasione del predetto bando MEF ma anche per altri avvisi pubblici, la sua ferma contrarietà all’attribuzione di incarichi professionali a titolo gratuito da parte della pubblica amministrazione e condivide pienamente quanto espresso dalla Confprofessioni sulla sconcertante contraddittorietà della sentenza.

“Se da una parte infatti – evidenzia Marco Cuchel Presidente ANC – il Consiglio di Stato riconosce il diritto del professionista a ricevere un compenso rispettoso del principio di equità, dall’altra afferma anche che se un avviso pubblico è privo di compenso, l’incarico professionale è comunque legittimo.”.

E’ importante che la proposta di legge sull’equo compenso, approvata recentemente alla Camera, possa essere migliorata da parte del Senato con il superamento di quelle criticità che limitano l’efficacia della norma, sulla cui urgenza ANC si è espressa in più occasioni.

La gratuità delle prestazioni i professionisti non possono prevederla neppure nei riguardi dei propri congiunti se non vogliono incorrere in sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, non si comprende quindi la ragione per la quale nei riguardi della PA la gratuità dovrebbe essere ammessa.

“Non è giusto ritenere – conclude Cuchel – che le prestazioni professionali possano essere svolte a titolo gratuito poiché ad essere in gioco c’è la dignità stessa del lavoro dei professionisti, ed è per questo indispensabile che finalmente anche la PA sia tenuta al rispetto rigoroso del principio dell’equo compenso.”.

ANC Comunicazione

CS 11.11.2021_Equo compenso

CS 04.11.2021 – DECRETO LEGGE 146/2021, AUDIZIONE ANC

 COMUNICATO STAMPA

DECRETO LEGGE 146/2021 A.S. 2426

AUDIZIONE DELL’ANC IN COMMISSIONE FINANZE AL SENATO

Roma, 4 novembre 2021

Nell’ambito dell’esame del disegno di legge n. 2426 (Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili) si è svolta ieri dinanzi alla Commissione 6ª (Finanze e tesoro) del Senato, presieduta dal Sen. Luciano D’Alfonso e alla presenza del Sen. Emiliano Fenu, relatore del provvedimento al Senato, l’audizione dell’Associazione Nazionale Commercialisti.

Il Presidente Marco Cuchel, nell’evidenziare l’importanza delle misure contenute nel provvedimento, ha esposto le criticità di alcune di queste, ravvisando l’opportunità di interventi migliorativi.

Per l’art. 1 (rimessione in termini per la rottamazione-ter e saldo e stralcio) il termine del 30 novembre 2021, per il pagamento in una unica soluzione delle rate scadute ai fini della rimessione in termini, è considerato non congruo, ed è stata ravvisata l’opportunità di concedere un arco di tempo maggiore per consentire ai contribuenti il pagamento delle somme dovute.

In merito all’art. 2 (estensione del termine di pagamento per le cartelle di pagamento notificate nel periodo dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021) è stata rappresentata l’opportunità che anche le cartelle notificate dall’agente di riscossione dopo il 31 dicembre 2021 possano beneficiare della dilazione fino a 150 giorni per il pagamento. Il periodo che si sta attraversando è un periodo straordinario i cui effetti economici si faranno sentire anche nel lungo periodo, e a giudizio dell’Associazione è ragionevole pensare di includere nella misura le cartelle notificate almeno fino al 31 dicembre 2022.

In considerazione di quanto previsto dal decreto all’art. 3 (estensione della rateazione per i piani di dilazione), l’ANC ha voluto richiamare l’attenzione sull’assenza di misure per i contribuenti che non hanno onorato le rateizzazioni relative agli avvisi di irregolarità o relative agli atti di accertamento con adesione, e ha quindi avanzato la proposta dell’introduzione della rimessione in termini anche per tali fattispecie.

In materia di riversamento del credito d’imposta (art. 5 commi 7-12), è stata evidenziata l’opportunità di riconoscere ai contribuenti lo strumento della compensazione, permettendo loro di utilizzare per il riversamento gli altri crediti d’imposta eventualmente spettanti.

Dell’art. 5 comma 14, che include nel novero dei soggetti abilitati alla trasmissione e all’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni annuali gli iscritti nel registro dei revisori legali, l’ANC ha ravvisato l’opportunità della sua abrogazione.

In merito a questo il Presidente Cuchel ha fatto richiamo alla specifica competenza fiscale e tributaria dei soggetti abilitati alla trasmissione delle dichiarazioni annuali e al rilascio del visto di conformità, competenze che non appartengono al profilo professionale dei revisori legali. Inoltre i commercialisti e i consulenti del lavoro, soggetti dalla legge già abilitati al rilascio del visto di conformità, a differenza dei revisori legali, sotto sottoposti alla vigilanza di un ordine professionale e al rigoroso rispetto di norme deontologiche, entrambe condizioni che costituiscono una garanzia nei confronti dei cittadini contribuenti.

Rispetto al superamento dell’esterometro trimestrale a partire dal 1° gennaio 2022, è stata avanzata la proposta di mantenere la scadenza trimestrale con i relativi attuali adempimenti per i soggetti contribuenti che non sono interessati alle precompilate predisposte dall’Agenzia delle Entrate, tra le quali registri Iva e liquidazioni periodiche.

Infine il Presidente Cuchel ha auspicato che il baratto finanziario diventi presto operativo.  La compensazione multilaterale dei crediti e debiti commerciali derivanti da fatture elettroniche, una misura sostenuta e portata avanti da ANC e da Confimi Industria, è stata infatti introdotta dalla legge di bilancio 2021, ma si è ancora in attesa  dei provvedimenti attuativi. Si tratta di una misura innovativa che potrà costituire un valido strumento a sostegno delle imprese, anche considerata l’attuale crisi di liquidità.

ANC Comunicazione

CS 04 11 2021_Audizione ANC

 

Il documento trasmesso dall’ANC alla Commissione Finanze e tesoro del Senato.

DocumentoCommFinanze03.11.2021

 

Comunicato Stampa 03.11.2021 – Appello al Mef per trovare le coperture per il DDL Malattia e Infortunio

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

DALLE LIBERE PROFESSIONI L’APPELLO AL MEF PER TROVARE LE COPERTURE PER IL DDL SU MALATTIA E INFORTUNIO DEI PROFESSIONISTI

Roma, 3 novembre 2021

Quattordici sigle di associazioni sindacali di professionisti hanno scritto oggi al Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco per esortarlo a contribuire, attraverso il reperimento delle necessarie coperture finanziarie, alla positiva conclusione dell’iter legislativo del ddl A. S. 1474 (Disposizioni per la sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio).

Nella lettera si evidenzia che questo progetto normativo è nato con la condivisione delle componenti dell’intero arco parlamentare, a riprova della piena e trasversale consapevolezza politica della necessità di approdare in tempi brevi ad una legge che riconosca il diritto alla salute anche ai liberi professionisti.

Quanto ai dubbi tecnici in ordine alle coperture, le associazioni rilevano che questi “ad un’attenta analisi si appalesano infondati, in quanto lo slittamento dei tributi, anche eventualmente a cavallo  d’esercizio, non determina un calo di gettito permanente, ma, al massimo,  uno spostamento dell’esercizio finanziario”

Le sigle appellanti ribadiscono il pieno spirito collaborativo delle categorie professionali nel comune progetto di portare finalmente alla luce una legge che si attende da venti anni.

ADC Associazione Dottori Commercialisti

AIDC Associazione Italiana Dottori Commercialisti

AIGA Associazione Italiana Giovani Avvocati

ALA – Assoarchitetti

ANC Associazione Nazionale Commercialisti

ANCL Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro

ANDOC Associazione Nazionale Dottori Commercialisti

ANF Associazione Nazionale Forense

ANGCdL Associazione Nazionale Giovani Consulenti del Lavoro

FIDDOC Federazione Italiana Donne Dottori Commercialisti

SIC Sindacato Italiano Commercialisti

UNAGRACO Unione Nazionale Commercialisti ed Esperti Contabili

UNGDCEC Unione Nazionale Giovani dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

UNICO Unione Italiana Commercialisti

CS_Congiunto_ddl_malattia_03.11.2021

 

Di seguito la lettera indirizzata dalle 14 sigle sindacali al Ministro Franco.

Ministro_DFranco.doc

EVENTO NAZIONALE FIRENZE | RASSEGNA AUDIO VIDEO

RAI TG2 12-10-2021

Cuchel (Commercialisti): “Riforma fiscale risponda alle esigenze di contribuenti e professionisti”

 

RADIO 105 12-10-2022

Cuchel (Commercialisti): “Riforma fiscale risponda alle esigenze di contribuenti e professionisti”

 

GRNEWS 24 11-10-2021

 

RADIO KISS KISS 11-10-2021

CS 05.10.2021 – L’8 OTTOBRE PROSSIMO A FIRENZE IL CONVEGNO NAZIONALE DELL’ANC 

 COMUNICATO STAMPA

RIFORME ESSENZIALI PER IL FUTURO DEL PAESE CON IL CONTRIBUTO IMPRESCINDIBILE DEI COMMERCIALISTI 

L’8 OTTOBRE PROSSIMO A FIRENZE IL CONVEGNO NAZIONALE DELL’ANC 

Roma, 5 ottobre 2021

A distanza di un anno dall’appuntamento associativo di Alghero, finalmente con il convegno del prossimo 8 ottobre a Firenze l’Associazione Nazionale Commercialisti riprende la sua attività di formazione e convegnistica in presenza, e lo fa con un evento incentrato sul contributo dei commercialisti ai grandi processi di riforma che attendono il Paese.

“Siamo entusiasti di questa ripartenza – afferma il Presidente ANC Marco Cuchel”.

“Sebbene in questi lunghi mesi ANC non abbia mai smesso di organizzare webinar di studio e formazione per tutti i colleghi, poterci nuovamente incontrare e insieme approfondire i tanti argomenti che ci toccano da vicino come professionisti e come cittadini, rappresenta l’esperienza bellissima di una quasi ritrovata normalità. È inoltre l’occasione preziosa di un confronto diretto con i principali rappresentanti istituzionali del mondo professionale, del governo e della politica.”.

In questo anno e mezzo di pandemia, i cui effetti sociali ed economici si faranno sentire ancora per diverso tempo nel Paese, la pressione sui professionisti è stata forte e la categoria dei commercialisti è stata un punto di riferimento importante nel dare sostegno e risposte ai cittadini e alle imprese.

“Un punto di riferimento – spiega il Presidente Cuchel – che il governo e le istituzioni ci aspettiamo che intendano finalmente considerare e valorizzare, attraverso un coinvolgimento fattivo dei professionisti nelle riforme essenziali che presto dovranno essere messe in atto e che auspichiamo vivamente avranno la forza di ridisegnare il volto del nostro Paese sotto molteplici aspetti.”.

Il Convegno di Firenze, i cui lavori avranno luogo presso Villa Viviani e la cui partecipazione è gratuita, è strutturato secondo lo schema ormai tradizionale degli appuntamenti nazionali. Temi di stringente attualità per la categoria e per il Paese affrontanti in quattro tavole rotonde nell’arco dell’intera giornata: La riorganizzazione della professione – Antiriciclaggio, Privacy e Cybersicurezza – La Riforma della Giustizia Tributaria – La Riforma fiscale. Protagonisti del dibattito, anche in questa occasione, autorevoli esponenti della politica, delle istituzioni e delle professioni.

“Il mio ringraziamento – conclude Cuchel  – va ai numerosi colleghi che hanno deciso di partecipare al convegno in presenza, ed anche a coloro che hanno comunque deciso di non mancare questo appuntamento dell’ANC e che seguiranno i lavori da remoto.  Un particolare ringraziamento voglio riservarlo anche a tutti i nostri partner istituzionali e sponsor nazionali, che sono sempre al fianco di ANC nelle sue iniziative, e che anche in questa occasione hanno deciso di non far mancare il loro prezioso supporto.”.

ANC Comunicazione

CS 05.10.2021_Convegno Nazionale Firenze

CS ANC – CONFIMI INDUSTRIA 04.10.2021 | PRECOMPILATE IVA 2021-2022

 Comunicato congiunto

PRECOMPILATE IVA 2021-2022, SCARSO APPEAL PER GLI OPERATORI

Le potenzialità della FE non sono in discussione ma serve un patto per prorogare l’esterometro trimestrale, assorbire gli elenchi Intrastat, razionalizzare il reverse e partire con il baratto finanziario

 Roma, 04/10/2021. Le bozze sperimentali dei registri Iva, on line dallo scorso 13 settembre, interesseranno ben pochi di quei due milioni di partite Iva di cui parlano i dati ufficiali (comunicato AdE 13/9/2021, ndr). Il «beneficio» dei registri Iva precompilati, infatti, è normativamente escluso per le imprese minori che hanno optato per la via di fuga dal regime di determinazione del reddito improntato alla cassa, offerta dall’articolo 18, comma 5, del dPR n. 600/73. Considerato che è verosimile ritenere che detta opzione sia stata pressoché esercitata dalla totalità delle imprese in semplificata, ovvero da 1,2 milioni di imprese individuali e  0,6 milioni di società di persone (statistiche Dipartimento Fiscale del MEF su dichiarazione redditi 2018, ndr), la platea si riduce nella più ottimistica delle ipotesi a circa 200.000 potenziali fruitori da cui vanno comunque sottratti tutti i soggetti che adottano la liquidazione mensile o applicano regimi Iva speciali.

Si tratta di “semplificazioni” apprezzabili solo dal lato della trasparenza e dell’utilità che il big data fatture elettroniche e corrispettivi telematici può offrire a fini accertativi e statistici all’Amministrazione finanziaria; tolta qualche ipotesi del tutto marginale, comunque riferibile a contribuenti particolarmente avveduti in materia fiscale ma non certo all’artigiano che passa le giornate fra un cantiere e l’altro, nulla che possa al momento consentire al contribuente di eliminare i costi dei gestionali di mercato o di chi lo assiste in materia fiscale (c.d. “disintermediazione” che parrebbe essere uno degli obiettivi dell’Amministrazione finanziaria).

V’è di più, sottolinea Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti: “per accedere al «beneficio» della LI.PE e degli F24 Iva precompilati, l’operatore dovrebbe rinunciare a 16 giorni di operatività”. Per arrivare alla liquidazione e al modello F24 precompilato il contribuente dovrebbe infatti preventivamente controllare, modificare e integrare (e gli interventi sarebbero tutt’altro che residuali, come evidenza la nota in allegato) entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento ovvero, per l’appunto, 16 giorni prima della scadenza del versamento trimestrale (i mensili sono esclusi sine die dalla sperimentazione, ndr).

In merito poi alle operazioni da/verso l’estero c’è forte preoccupazione fra gli addetti in merito alle novità introdotte con effetto dal 1° gennaio 2022 dalla scorsa legge di bilancio (comma 1103 L. 178/2020). Per garantire all’AdE una più efficace gestione/aggiornamento dei suddetti precompilati il compito comunicativo del c.d. esterometro, che non è stato eliminato, è stato infatti sfilato dal canale trimestrale per unificarlo (peraltro senza distinzioni fra mensili e trimestrali) esclusivamente sulla procedura “istantanea” della fatturazione elettronica tanto attiva quanto passiva. La novità comporterà l’obbligo per gli acquisti da non residenti di gestire il reverse charge in modalità elettronica (TD17, TD18, TD19) entro il termine stringente del 15 del mese successivo.

Al netto del fatto che la novità 2022 – pur rimanendo tecnicamente riconducibile all’adempimento dell’esterometro – rappresenta nei fatti un surrettizio obbligo di fatturazione elettronica nei rapporti con non residenti vietato dall’Autorizzazione in scadenza a fine 2021 (decisione (UE) 2018/593) e che si dovrà analizzare il contenuto della prossima (scontata) autorizzazione della Commissione UE, “non siamo contrari all’unificazione della procedura ma va trovata una soluzione – quantomeno interpretativa – che escluda, in caso di trasmissioni oltre i nuovi termini ridotti, le sanzioni a partire, in particolare, da quelle previste dall’articolo 6 comma 9-bis del d.Lgs 471/97 ovvero, nella migliore delle ipotesi, da € 500 a € 20.000 per l’omessa/tardiva applicazione del reverse charge”, precisa Flavio Lorenzin, Vicepresidente Confimi Industria con delega su fisco e semplificazioni.

La soppressione della scadenza trimestrale creerà problemi invalicabili tanto a quel 1,8 milioni di semplificati, che si avvalgono in gran parte di servizi in outsourcing, quanto alle molte PMI che tengono la contabilità in proprio e che, quando va bene, non hanno più di uno o due addetti che si occupano di una miriade di scadenze fiscali di metà mese.

Il fisco non può ignorare le caratteristiche del tessuto imprenditoriale nazionale tanto più che, anche nella migliore delle ipotesi organizzative, v’è, un dato fattuale legato alla moltitudine di acquisti da non residenti effettuati tramite internet. Un vero e proprio incubo per gli operatori degli studi e gli amministrativi delle imprese che non sono in grado di intercettare detti acquisti prima di aver analizzato i movimenti delle carte di credito utilizzate da amministratori, titolari. ecc; carte di credito a cui detti operatori non possono certamente accedere se non limitatamente agli estratti conto disponibili, ben che vada, il 20 del mese successivo e quindi oltre la scadenza imposta dalla norma.

Tutto ciò premesso, al netto delle difficoltà iniziali e di quelle legate ai continui cambiamenti, le potenzialità della fatturazione elettronica non sono in discussione ma le soluzioni vanno implementate favorendo razionalizzazioni che possano essere effettivamente utili agli operatori.

A tal riguardo ANC e Confimi Industria ritengono vi possano essere notevoli margini di miglioramento del processo – con utilità complessiva per la stessa Amministrazione Finanziaria – laddove si volessero considerare le seguenti proposte:

(i) sancire la sopravvivenza dell’esterometro trimestrale per chi non intenderà fruire dei “benefici”, al momento poco percettibili, delle precompilate oppure, in subordine, fissare quantomeno il principio che i flussi TD17, TD18 e TD19 trasmessi non oltre il mese successivo al trimestre di riferimento (termine dell’attuale esterometro) trimestrale non danno origine a sanzioni per mancata/tardiva applicazione del reverse charge;

(ii) individuare le modalità compilative affinché la fatturazione elettronica attiva (TD01 e TD24) e passiva (TD18) permetta di rendere superflua la presentazione degli elenchi Intrastat per i mensili in base al principio “only once”;

(iii) superare le difficoltà legate all’individuazione dell’aliquota nel reverse charge interno rendendo la fatturazione analoga a quella dello split payment (cioè imponendo al fornitore l’esposizione – senza incasso – dell’Iva) e rendendo pertanto superfluo l’utilizzo (allo stato non ancora obbligatorio) del TD16;

(iv) abrogare l’eccezione contenuta normativamente nel dPR 100/98 secondo cui le fatture recapitate i primi giorni dell’anno successivo non possono essere retroimputate (come nel resto dell’anno) nel precedente mese di effettuazione/esigibilità risultante dal campo 2.1.1.3 <data>; la procedura delle precompilate, secondo il provvedimento AdE 183994/2021, retroimputa, senza eccezioni per il 4° trimestre, tutto quello che arriva al SdI entro la fine del mese successivo e pertanto per rispettare una norma, peraltro iniqua, il contribuente che volesse utilizzare le precompilate dovrebbe correggere manualmente l’errore delle procedure AdE;

(iv) dare attuazione al baratto finanziario (compensazioni multilaterale di crediti e debiti risultanti da fatture elettroniche) introdotto con l’ultima legge di bilancio (nuovo comma 3-bis dell’articolo 4 del d.Lgs 127/2015) quale innovativa soluzione in grado di sopperire al crollo degli impieghi bancari verso le imprese (meno 30% dal febbraio 2011 a luglio 2021) e contenere il crescente fenomeno dell’usura.

ANC e Confimi industria, in vista dei prossimi provvedimenti, non mancheranno di porre all’attenzione della politica le criticità e i suggerimenti sopra indicati.

Segue nota tecnica e proposte

 ANC – Comunicazione

Ufficio Stampa Confimi Industria

2021-10-04-CS ANC-CONFIMI precompilate-Iva-scarso appeal

 

CS 29.09.2021 – ERRATE CU 2021 PA

COMUNICATO STAMPA

 ERRATE CERTIFICAZIONI UNICHE 2021

DOPO L’INPS, ANCHE LE ALTRE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

NESSUNA ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ,  SOLO DISAGI E COSTI PER I CONTRIBUENTI

Roma, 29 settembre 2021

Dopo le Certificazioni Uniche errate dell’INPS comunicate ai diretti interessati prima dell’estate, adesso è la volta delle altre Amministrazioni Pubbliche tra le quali il Ministero delle Finanze, il Ministero dell’Istruzione e altre ancora, le cui comunicazioni, alquanto discutibili nel contenuto e nella forma, sulle nuove elaborazione delle CU che sostituiscono le precedenti e sono messe a disposizione sul portale NoiPA, proprio in questi giorni stanno arrivando a molti contribuenti.

Cambia il soggetto ma non purtroppo l’atteggiamento della Pubblica Amministrazione in generale, che non si rende neppure conto delle conseguenze che gravano sui cittadini per effetto delle sue evidenti inefficienze.

“È incredibile, ma anche in questo caso – afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti –  si vuole minimizzare ciò che costituisce un grave disservizio per i cittadini, ai quali l’Amministrazione di fatto si limita semplicemente a comunicare che le CU sulla base delle quali gli stessi hanno dato seguito agli obblighi dichiarativi sono sbagliate e che si devono quindi attivare per rettificare la dichiarazione già presentata.

Domani scade il termine per la presentazione del 730, quindi è presumibile che i contribuenti, i quali tra l’altro dovranno autonomamente scaricarsi anche la nuova CU, saranno costretti a dover presentare il Modello Unico, considerato che la correzione comporterà, nella maggior parte dei casi,  una maggiore imposta o un minor credito, con il conseguente obbligo di effettuare il pagamento con le maggiorazioni derivanti dal ravvedimento operoso.

Nella loro lettera agli sfortunati contribuenti, le Amministrazioni Pubbliche interessate riferiscono che da parte dell’Agenzia delle Entrate e di NoiPA è stato richiesto alla Consulta dei Caf che l’assistenza prestata in questa fase non determini un ulteriore aggravio economico per gli interessati.

“Non è ammissibile – prosegue il Presidente Cuchel – che da parte della PA non ci sia una chiara assunzione di responsabilità e che la stessa cerchi invece con palese disinvoltura di scaricare sulle spalle degli altri le conseguenze dei suoi errori. Tutto questo quando conosciamo bene con quale severità implacabile la stessa Amministrazione colpisce i cittadini contribuenti quando sono loro a commettere degli errori.

L’assistenza fiscale è svolta, oltre che dai Caf, anche dai professionisti ed è singolare che per rimediare ai suoi errori la PA pretenda che siano altri a farsi carico economicamente delle relative conseguenze. 

Le CU rettificate sono un problema rispetto al quale è giunto il momento che la PA cambi atteggiamento e si attivi concretamente per soluzioni che, anche attraverso possibili meccanismi di conguaglio, riducano al minimo il disagio dei cittadini.

“In occasione della prossima riforma fiscale, è anche questo un aspetto – conclude Cuchel – che non può essere ignorato, se si vuole fare in modo che il rapporto del fisco con i cittadini sia improntato al rispetto dei principi costituzionali e dello Statuto del Contribuente.”

ANC Comunicazione

CS 29.09.2021_CERTIFICAZIONI ERRATE PA