Di seguito riportiamo l’articolo a firma del Presidente ANC Marco Cuchel pubblicato sulla testata Economy Magazine
Commercialisti: dopo il voto, ripartire dai contenuti – Il primo dei nodi in agenda resta il sistema fiscale italiano
Di seguito riportiamo l’articolo a firma del Presidente ANC Marco Cuchel pubblicato sulla testata Economy Magazine
Commercialisti: dopo il voto, ripartire dai contenuti – Il primo dei nodi in agenda resta il sistema fiscale italiano
COMUNICATO STAMPA
DEPOSITO BILANCI AL RUNTS
ANC OTTIENE DAL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI LA LEGITTIMAZIONE PER GLI ESPERTI CONTABILI AL DEPOSITO DEI BILANCI DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
Roma, 23 marzo 2026 – È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2026 il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dello scorso 13 gennaio che apporta delle modifiche in materia di definizione delle procedure di iscrizione degli enti, delle modalità di deposito degli atti e delle regole per la predisposizione, la tenuta e la conservazione del Registro unico nazionale del Terzo Settore – RUNTS.
Il decreto appena pubblicato implementa il regolamento di funzionamento del Runts, emanato attraverso il DM 106/2020. Tra le novità, la più importante riguarda la legittimazione degli Esperti Contabili al deposito dei bilanci, ottenuta intervenendo sull’articolo 20 comma 1 lettera c) che finora consentiva il deposito ai soli iscritti alla sezione A dell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili: la norma adesso riconosce, finalmente, la giusta competenza professionale agli Esperti Contabili, iscritti alla sezione B.
L’Associazione Nazionale Commercialisti esprime piena soddisfazione per questo provvedimento che mette fine a un’ingiustizia nei confronti di una categoria di professionisti.
“Questo risultato” spiega il Presidente ANC Marco Cuchel “è frutto di un intenso lavoro avviato da tempo dalla Commissione Terzo Settore di ANC, presieduta dal collega Simone Boschi, il cui impegno ha favorito una interlocuzione con il Dipartimento per le Politiche Sociali e del Terzo Settore presso il Ministero del Lavoro, diretto dal Dott. Alessandro Lombardi, che l’Associazione ringrazia per aver preso atto di una evidente criticità della norma esistente e fatto sì che fosse superata”.
Agli Esperti Contabili è riconosciuta la competenza per il deposito dei bilanci societari al Registro delle Imprese, è evidente quindi che non c’era alcuna ragione per impedire loro di svolgere adempimenti analoghi presso il Registro del Terzo Settore. Questo successo rappresenta il giusto riconoscimento professionale anche per gli Esperti Contabili, sulla cui competenza non ci sono stati mai dubbi.
“Si tratta” conclude Cuchel “di un nuovo risultato conseguito dall’ANC, che testimonia la sua concreta vicinanza a tutti gli iscritti all’Ordine, che hanno pari dignità professionale, risultato per il quale è stato determinante il contributo apportato dalla nostra Commissione Terzo Settore, che ringrazio per il prezioso lavoro svolto”.
Comunicazione ANC
Di seguito pubblichiamo la lettera aperta indirizzata oggi dall’Associazione Nazionale Commercialisti ai colleghi.
COMUNICATO STAMPA
RIFORMA ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI COMMERCIALISTA E DI ESPERTO CONTABILE
AUDIZIONE DELL’ANC IN COMMISSIONE GIUSTIZIA
Roma, 29 gennaio 2026
L’Associazione Nazionale Commercialisti è stata ricevuta oggi in audizione dalla Commissione Giustizia della Camera nell’ambito dell’esame del disegno di legge per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di commercialista e di esperto contabile.
Per il Presidente ANC Marco Cuchel, che ha espresso apprezzamento nei confronti del Governo e del Parlamento per la loro attenzione nei riguardi del comparto delle professioni, l’occasione di riforma che si presenta è talmente importante per la categoria da non poter correre il rischio di vederla vanificata.
È stata rappresentata la profonda delusione rispetto al testo di riforma licenziato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dovuta sia all’assenza di una visione innovativa della professione, la sola che possa permettere agli iscritti all’Ordine di stare al passo con i cambiamenti della società, sia alla mancanza di un confronto interno alla categoria, che di fatto ha impedito di trovare una condivisione sui contenuti della riforma.
L’auspicio dell’Associazione è che, attraverso l’iter parlamentare, il provvedimento possa superare le gravi criticità esistenti e che si possa avere una riforma in grado di rendere la professione attrattiva per i giovani e di valorizzare il ruolo sussidiario del commercialista, che quotidianamente opera a supporto della Pubblica Amministrazione.
Il Presidente Cuchel nel suo intervento si è soffermato su alcuni punti che l’ANC ritiene siano imprescindibili per le professioni ordinistiche, tra questi:
– riconoscere come riservate le competenze degli iscritti all’ordine in quanto attività tipiche, con l’opportunità di eliminare dal testo della riforma il riferimento alle professioni non ordinistiche di cui alla legge 4/2013.
– ricondurre all’interno dell’Albo professionale i molteplici elenchi e sotto-albi che sostanzialmente si riferiscono ad attività tipiche del commercialista e che negli ultimi anni hanno proliferato.
– ridefinire radicalmente la formazione obbligatoria per cercare di armonizzarla con tutte le attività svolte dal commercialista, facendo in modo di garantirne in prevalenza la gratuità.
– includere le STP nel regime forfettario, eliminare la doppia imposizione del contributo integrativo e soprattutto, in ambito fiscale, prevedere l’applicazione del regime di cassa.
– intervenire sulla disciplina dell’equo compenso, ampliandone l’applicazione a tutti i rapporti professionali intrattenuti, indipendentemente dalla natura del soggetto committente.
– riconoscere non solo formalmente ma anche concretamente il ruolo sociale e sussidiario del commercialista, che deve poter avere pari dignità nel rapporto con la Pubblica Amministrazione.
In materia di tirocinio professionale, pur condividendo l’Associazione la previsione del suo svolgimento durante il periodo degli studi universitari, data l’importanza che questo rappresenta per la formazione del futuro professionista, si ritiene opportuno definire un giusto equilibrio per evitare di sminuirne la portata e la funzione.
Sul fronte delle specializzazioni, che così come declinate nel testo formulato dal Consiglio Nazionale destano non poche perplessità, l’ANC è dell’avviso che non dovrebbero essere previste per quelle attività già oggetto della professione, sono altresì immotivate se non danno luogo ad uno specifico riconoscimento giuridico del titolo, con il rischio di creare discriminazioni all’interno della categoria.
Nel concludere il suo intervento, il Presidente ANC ha rappresentato la necessità che il nuovo ordinamento della professione assicuri maggiore trasparenza, controllo e condivisione rispetto alle attività del Consiglio Nazionale e al suo bilancio. Non si comprende, infatti, la ragione per quale mentre i bilanci degli ordini locali sono sottoposti legittimamente all’approvazione dell’assemblea degli iscritti, il bilancio del consiglio nazionale, sia preventivo che consuntivo, è approvato esclusivamente dal Consiglio stesso, senza essere sottoposto all’assemblea degli ordini locali.
“Quello che occorre” ha concluso Cuchel “è un maggiore coinvolgimento di tutti gli organismi della categoria e degli iscritti, per riuscire ad affrontare al meglio le tematiche e i problemi della professione”.
Comunicazione ANC
Di seguito l’intervento del Presidente ANC in audizione e il documento consegnato dall’ANC.
29.01.2026_Intervento Presidente ANC
Documento ANC_Audizione 29.01.2026
COMUNICATO STAMPA
Elezioni ODCEC
ANC scrive al Ministero della Giustizia: “Chiarezza sulla procedura di affidamento della piattaforma di voto”
Roma, 12 gennaio 2026
L’Associazione Nazionale Commercialisti ha trasmesso al Ministero della Giustizia una nuova e articolata segnalazione, alla luce di ulteriori elementi emersi a lettura dell’articolo pubblicato dal quotidiano Il Tempo del 10 gennaio 2026, che consentono una più completa ricostruzione del procedimento e del contenzioso amministrativo attualmente pendente.
In particolare, dalla stampa risulterebbero:
– una comunicazione di esclusione priva di adeguata motivazione;
– una istanza di accesso agli atti presentata dalla società non affidataria rimasta senza riscontro;
– l’assenza di documentazione pubblicamente conoscibile relativa ai criteri di comparazione, alle valutazioni tecniche e agli atti istruttori posti a fondamento della scelta;
– un affidamento disposto per un importo di circa 119.300 euro, a fronte di una proposta alternativa pari a circa 60.035 euro, senza che siano note le ragioni tecniche e amministrative di tale scelta.
Una differenza economica di tale entità, priva di criteri di comparazione esplicitati e di una motivazione puntuale, non appare giustificabile da mera discrezionalità e pone interrogativi sul rispetto dei principi di economicità, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa.
Nella segnalazione al Ministero, ANC evidenzia come, ove non adeguatamente sorretta da una istruttoria completa e da una motivazione rigorosa, la scelta adottata potrebbe integrare profili di pregiudizio alle finanze pubbliche dell’Ente.
“Quanto sollevato da ANC” spiega il Presidente Marco Cuchel, va oltre il profilo strettamente giuridico, investe, infatti, anche il silenzio del Consiglio Nazionale sulle ragioni della scelta compiuta. Un atteggiamento che alimenta dubbi tra gli iscritti sulla regolarità delle elezioni e mina la fiducia nelle istituzioni ordinistiche”.
Per queste ragioni, l’Associazione ha chiesto al Ministero della Giustizia, quale organo vigilante, di:
Contestualmente, ANC ha ritenuto di informare Presidenti e Consiglieri degli Ordini territoriali delle iniziative assunte, chiarendo che l’intervento è mosso esclusivamente dall’esigenza di tutelare un principio fondamentale: la trasparenza dell’azione amministrativa.
“Quando non si motivano le decisioni, non si consente l’accesso agli atti e non si rendono verificabili i criteri di scelta – sottolinea ANC – il problema non è formale ma sostanziale, perché viene compromesso il rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento che devono orientare l’azione degli enti pubblici non economici”.
La vicenda, secondo ANC, riguarda l’intero sistema ordinistico.
“Non contano le tifoserie, né le dinamiche elettorali” prosegue il Presidente ANC “ciò che deve prevalere è la difesa di un principio di trasparenza, senza il quale si apre la strada alla discrezionalità assoluta”.
L’invito rivolto da ANC a tutti coloro che hanno a cuore la professione è quello di pretendere chiarezza, per mettere fine al caos e ristabilire trasparenze e fiducia.
ANC Comunicazione
In allegato le due missive indirizzate dall’ANC.
L’Associazione Nazionale Commercialisti ha indirizzato oggi una lettera ai Presidenti e ai Consiglieri degli ODCEC.
Di seguito la missiva a firma del Presidente ANC Marco Cuchel
ANC è entrata a far parte di AI Skills Alliance, l’iniziativa promossa da Microsoft che riunisce istituzioni, associazioni e organizzazioni con un obiettivo comune: colmare il divario di competenze digitali, favorire un’adozione responsabile dell’AI e rafforzare la competitività del Paese.
Far parte dell’Alleanza significa condividere valori chiave come collaborazione e responsabilità dell’innovazione. Grazie a questa adesione, gli associati avranno l’opportunità di fruire di percorsi di formazione gratuiti e di qualità, pensati per rendere l’AI uno strumento utile e accessibile nel lavoro quotidiano.
I contenuti formativi affronteranno temi chiave come AI generativa, agenti intelligenti, tecniche di prompt writing, etica e sicurezza e molti altri, condividendo anche
applicazioni pratiche in ambito marketing, customer service, analisi dei dati e produttività.
Al termine dei percorsi, i partecipanti riceveranno badge digitali che attestano le competenze acquisite e valorizzano il loro impegno in un’ottica di crescita professionale.
La rete di AI Skills Alliance appresenta una straordinaria opportunità: rafforzare le competenze digitali, migliorare la produttività e prepararsi alle trasformazioni del mercato.
Con questa adesione, ANC conferma il proprio impegno nel sostenere la costruzione di un futuro più innovativo, competitivo e e inclusivo.
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Cosa si può trovare:
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✓ Microlearning: contenuti brevi e subito applicabili
✓ Giochi e gamification: giochi, punti, progressi e badge
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COMUNICATO STAMPA
LETTERA APERTA ANC
LA DEMOCRAZIA NON SI SOSPENDE MAI
Roma, 10 novembre 2025
L’Associazione Nazionale Commercialisti apprende con preoccupazione la notizia del ricorso presentato da alcuni colleghi contro il nuovo Regolamento elettorale approvato dal Consiglio Nazionale e validato dal Ministero della Giustizia.
Ogni cittadino, e ogni professionista, ha pieno diritto di rivolgersi alla giustizia amministrativa. È un principio che ANC rispetta, senza ambiguità. Ma quando un ricorso ha come effetto diretto il blocco del voto, e dunque impedisce a un’intera categoria di esercitare la propria sovranità attraverso le urne, allora non siamo più soltanto davanti a una controversia regolamentare. Siamo davanti a una sospensione della democrazia.
ANC esprime con fermezza la propria contrarietà a ogni iniziativa che, anche se motivata da legittime istanze, abbia come conseguenza la paralisi della partecipazione democratica. Impedire il voto significa togliere voce a migliaia di colleghi e allontanare ancora di più la categoria da quelle istituzioni che dovrebbe sentire vicine.
Non ignoriamo il malessere. La categoria vive da tempo un disagio palpabile, alimentato dall’assenza di ascolto, e da una distanza crescente tra chi è chiamato a rappresentare e chi chiede semplicemente di contare. Ma proprio per questo il rimedio non può essere lo stallo, al contrario, serve un’accelerazione verso il confronto democratico, il solo che possa restituire legittimità, fiducia, unità.
La democrazia è lo strumento, il voto è la voce. Sospenderli significa silenziare una comunità, e ANC non può accettarlo.
ANC Comunicazione
Pubblichiamo la lettera aperta a firma del Presidente ANC, indirizzata oggi alla categoria.
129_Lettera aperta ANC 16.10.2025
Report 2025 “Future Ready Accountant” – L’era dell’intelligenza: il nuovo commercialista tra IA, dati e analisi
Seconda edizione del report “Future Ready Accountant” di Wolters Kluwer che rivela i principali sviluppi nel settore fiscale e contabile globale.
Nel report, scaricabile al link di seguito pubblicato, sono presenti anche interventi a cura del Presidente ANC
https://www.wolterskluwer.com/it-it/know/future-ready-accountant