ANC e ALAVIE | Indagine conoscitiva | Professionisti e Compliance: Attività, Strumenti ed Evoluzioni 2024

Indagine conoscitiva | Professionisti e Compliance: Attività, Strumenti ed Evoluzioni 2024

Care Colleghe e Cari Colleghi,

l’Associazione Nazionale Commercialisti ha deciso di condurre una indagine conoscitiva presso la categoria sull’impatto che gli adempimenti normativi producono sull’attività quotidiana degli studi e su come i processi di digitalizzazione incidono sulla professione, imponendo ai commercialisti, più di ogni altri, lo sviluppo di nuove competenze e un costante impegno sul fronte della formazione e dell’aggiornamento.

ANC da sempre è impegnata nel rappresentare il disagio della categoria dovuto anche al proliferare degli adempimenti nei confronti della Pubblica Amministrazione, un fenomeno questo che negli ultimi anni si è indubbiamente intensificato, e che per i professionisti si traduce anche in una crescente difficoltà nell’assicurare una corretta compliance normativa.

Attraverso questa iniziativa, la cui realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione della società Alavie, specializzata nella gestione della compliance normativa e partner nazionale, ANC vuole cercare di conoscere ancora meglio la realtà che si vive ogni giorno dentro gli studi professionali, con l’idea che ciò possa concretamente contribuire a portare avanti la sua attività a sostegno e tutela della categoria in modo sempre più mirato e quindi efficace.

Vi rivolgo dunque il mio invito a partecipare rispondendo alle domande del questionario che, sapendo molto bene quanto sia merce preziosa il tempo per tutti noi commercialisti, vi assicuro richiede pochi minuti ed è del tutto anonimo.

Vi ringrazio sin d’ora per la vostra preziosa collaborazione e con l’occasione vi giungano i miei migliori saluti.

Marco Cuchel Presidente ANC

 

PER PARTECIPARE ALL’INDAGINE CLICCARE QUI

Si chiede gentilmente di compilare il questionario entro il 20 Maggio 2024.

 

 

RAVVEDIMENTO SPECIALE – COMUNICATO STAMPA ANC

COMUNICATO STAMPA

 RAVVEDIMENTO SPECIALE – URGENTE LA PROROGA E L’ESTENSIONE DELLE ANNUALITÀ

 

 

Roma, 27 marzo 2024

 

Dalla stampa specializzata, apprendiamo che il testo del Decreto approvato ieri in Consiglio dei Ministri, proroga dal 31 marzo (2 aprile data effettiva) al 2 maggio la scadenza per usufruire del ravvedimento speciale previsto dal D.L. 215/2023, poi convertito nella Legge 18/2024.

La conferma della notizia è particolarmente urgente, in considerazione dell’approssimarsi della scadenza e ci auguriamo che nel testo sia anche presente la necessaria esplicitazione dell’estensione della possibilità di definizione alle annualità del quinquennio 2017-2021, come era stato disposto nel testo del Decreto, prima della sua conversione.

“I dubbi interpretativi che permangono” afferma il Presidente ANC Marco Cuchel “bloccano inevitabilmente l’attività dei colleghi i quali, in prossimità della scadenza ancora vigente del 2 aprile, ancora non sanno se possono procedere a ravvedere il solo periodo d’imposta 2022. Cosa alquanto strana, perché la possibilità già esisteva in via ordinaria fino a due settimane fa e non avrebbe senso emanare una norma così importante, e dalla quale certamente ci si aspetta un riscontro adeguato dal punto di vista delle entrate erariali, per un solo anno d’imposta e in una finestra temporale così esigua. Ci auguriamo pertanto che quella che consideriamo una svista nella scrittura della legge sia stata sanata nel testo del Decreto approvato ieri e sia così data la possibilità ai contribuenti di procedere alla definizione delle proprie posizioni”

 

ANC – Comunicazione

CS 27.03.2024 Ravvedimento speciale

 

Consultazione pubblica sul decreto di recepimento della direttiva (UE) 2022/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) – Osservazioni Associazione Nazionale Commercialisti

Con riferimento alla consultazione pubblica sul decreto di recepimento della direttiva (UE) 2022/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), l’Associazione Nazionale Commercialisti ha presentato le sue proposte di modifica.

Di seguito il documento Allegato 1) con le proposte formulate e la lettera di accompagnamento con riassunte le osservazioni dell’ANC.

Proposte ANC_MEF2024 02Consultazione decreto di recepimento CSRD1

85_Dipartimento Tesoro MEF

ANC – ANDOC – UNICO | Osservazioni sul Codice Deontologico proposto dal C.N. il 26 febbraio 2024

Sul nuovo codice deontologico proposto dal CNDCEC e posto in pubblica consultazione fino al 10 marzo, le Associazioni di Categoria ANC, ANDOC e UNICO, sulla base anche delle segnalazioni raccolte dai colleghi, hanno formulato le loro osservazioni riepilogate nel documento che è stato trasmesso al Consiglio Nazionale entro il termine stabilito e di seguito pubblicato.

Un ringraziamento da parte dell’Associazione a tutti coloro che hanno partecipato dando il proprio contributo.

CNDCEC_Cong_CodDeont.doc

 

Di seguito il comunicato stampa diffuso oggi dalle Associazioni in merito alle osservazioni sul nuovo codice deontologico proposto dal CNDCEC.

CS_congiunto 11.03.2024 _CodDeont.docx

 

Nuovo codice deontologico – Partecipa alla consultazione pubblica

Nuovo codice deontologico

Partecipa alla consultazione pubblica

Care Colleghe, Cari Colleghi,

il Consiglio Nazionale ha posto in pubblica consultazione (QUI DISPONIBILE) la proposta di nuovo Codice deontologico, al fine di acquisire eventuali osservazioni degli iscritti, dei Consigli degli Ordini e dei Consigli di disciplina, prima di procedere alla sua definitiva approvazione.

Come Anc riteniamo fondamentale il coinvolgimento degli iscritti e  l’utilizzo degli strumenti di democrazia partecipativa. Vi invitiamo pertanto a prendere visione di tale documento e a far pervenire le vostre osservazioni, oltre che tramite canali indicati nella pagina istituzionale, anche al nostro indirizzo segreteria@ancnazionale.it  entro il 6 marzo 2024, poiché ANC intende, in ossequio al proprio mandato statutario, essere  presente e attenta rispetto a tutti i processi che vanno a normare la nostra vita professionale.

Pur nella consapevolezza di quanto sia difficile distogliere la nostra attenzione dall’attività dello studio, siamo certi che non mancherete di dedicare del tempo all’occasione di poter dare un contributo alla riforma del nostro codice di comportamento.

Un cordiale saluto. 

Marco Cuchel

Presidente ANC

 

News ANC_Nuovo codice deontologico

 

 

 

CS ANC 23.02.2024 – BOLLINO BLU SUI CREDITI RICERCA & SVILUPPO: IN ARRIVO UN NUOVO ALBO (DI FATTO INACCESSIBILE)

COMUNICATO STAMPA

 BOLLINO BLU SUI CREDITI RICERCA & SVILUPPO: IN ARRIVO UN NUOVO ALBO (DI FATTO INACCESSIBILE)

Roma, 23 febbraio 2024

“Il decreto direttoriale del Ministero delle imprese e del made in Italy adottato lo scorso 21 febbraio, che dà il via all’attuazione del Dpcm del 15 settembre 2023 (Disposizioni in materia di certificazione attestante la qualificazione delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e ideazione) è un altro tassello che si aggiunge alla desolante scena di disgregazione delle competenze professionali dei commercialisti”. Queste le parole del presidente ANC , Marco Cuchel, a commento delle norme contenute nel provvedimento che stabilisce i requisiti necessari per accedere all’albo dei certificatori dei crediti R&S.

La categoria assiste impotente alla creazione di un nuovo elenco (il terzo da pochi mesi a questa parte), che si va ad aggiungere ad una lunga lista di albi al cui interno sono annoverate competenze di cui i commercialisti sono in possesso per legge” prosegue Cuchel. “In questo caso, siamo di fronte al paradosso per il quale, pur avendo la professionalità necessaria allo svolgimento della funzione di certificatori dei crediti in parola, di fatto sarà praticamente impossibile per la stragrande maggioranza di noi accedere all’albo, visto che si richiedono ben quindici progetti portati a compimento negli ultimi tre anni. Ciò in concorrenza con le imprese di consulenza, le università e i poli tecnologici i quali, considerata l’indiscussa differenza strutturale con gli studi professionali (la cui stragrande maggioranza è costituita da realtà individuali), sono poste in un ingiusto e sproporzionato vantaggio. Per non menzionare l’ulteriore gabella di 252 euro dovuta per l’iscrizione”.

ANC aveva evidenziato, sin da subito, lo scorso anno, presso le sedi competenti l’ostacolo insormontabile dei quindici progetti, così come aveva già posto, nel 2022, la problematica derivante dall’ingiusta esclusione dal rilascio di attestazione per la formazione 4.0 dei colleghi revisori legali iscritti registro ma inattivi da tre anni.

“Ci troviamo ad oggi in una situazione nella quale nulla è stato fatto in proposito, a ulteriore dimostrazione della scarsa rilevanza che ha la categoria, rispetto ai decisori politici. Come associazione ci troviamo a presidiare continuamente, e in quasi totale solitudine, ambiti in cui è sistematico assistere alla progressiva erosione dei nostri spazi di attività professionale e di riconoscimento sociale. Ci chiediamo se, come categoria, in tutte le sue articolazioni ed emanazioni, abbiamo fatto e stiamo facendo tutto il possibile affinché questo desolante processo di spoliazione abbia un freno”

ANC Comunicazione

CS_23.02.2024_Certificatori R&S

 

Comunicato stampa congiunto – Deposito bilanci e invio dichiarazioni

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

 

Roma, 6 dicembre 2023

 

Apprendiamo che i senatori Lotito e Occhiuto di Forza Italia hanno depositato un emendamento che estende ai Consulenti del lavoro la possibilità di depositare i bilanci presso il Registro Imprese e che il senatore Adriano Paroli sia firmatario di un emendamento per aumentare ulteriormente la platea di soggetti che possono trasmettere le dichiarazioni includendo, in particolare, i Revisori legali.

E’ evidente che i tentativi di prevaricazione delle attività che sono esclusive dei Commercialisti e di pochi altri professionisti qualificati, si stanno facendo sempre più insistenti.

Il tentativo di erosione delle attività riservate avviene proprio all’indomani della recentissima sentenza 46703 – 23 della Cassazione, nella quale chiaramente viene ribadito che queste attività qualificate come di comprovata e riconosciuta competenza tecnica spettino (come previsto dal D.Lgs 139/2005) agli iscritti all’albo dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili.

Per questo motivo le proposte avanzate appaiono come un ingiusto attacco a competenze riconosciute e che sempre più frequentemente la Magistratura afferma essere svolte con sicura perizia dai Colleghi iscritti all’Albo dei Commercialisti.

Chiediamo pertanto che entrambi gli emendamenti sopra descritti siano bocciati e che venga interrotto l’iter procedurale parlamentare.

Comunicazione ADC – AIDC – ANC – UNGDCEC

 

CS Congiunto 6.12.2023_La trasmissione delle dichiarazioni non si tocca rev 1-5 (2)