Comunicato Stampa 17.07.2026 – Ritiro emendamenti Riforma Professione

COMUNICATO STAMPA

 

Riforma ordinamento Commercialisti ed Esperti Contabili: il ritiro di alcuni emendamenti

è un’occasione mancata

 

Roma, 17 luglio 2026. ANC esprime rammarico per il ritiro di alcuni emendamenti presentati dall’On. Centemero nell’ambito dell’esame del disegno di legge delega di riforma dell’ordinamento professionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

Tra le proposte ritirate, particolare rilievo assume l’emendamento 2.25, che avrebbe riaffermato l’autonomia degli Ordini territoriali nella gestione delle procedure elettorali, prevedendo il voto telematico come modalità facoltativa e la libera scelta della piattaforma da utilizzare.

Quanto all’emendamento 2.28, volto a confermare la durata quadriennale dei mandati, il suo ritiro non incide sul contenuto della riforma, poiché tale principio è già previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera e), del disegno di legge.

Di particolare interesse era anche l’emendamento 2.31, che attribuiva all’Assemblea dei Presidenti degli Ordini territoriali l’approvazione del bilancio preventivo e del rendiconto del Consiglio Nazionale. Una norma che avrebbe rafforzato trasparenza, partecipazione e responsabilità nella governance della categoria, valorizzando il ruolo degli Ordini territoriali.

Particolarmente significativa, infine, la rinuncia all’emendamento 2.36, che subordinava l’introduzione delle specializzazioni al riconoscimento di esclusive professionali. Una riforma realmente ambiziosa dovrebbe avere il coraggio di rafforzare il perimetro delle competenze riservate ai commercialisti. Il ritiro di questa proposta pesa sulle aspettative della categoria, che da tempo attende un concreto riconoscimento delle proprie specificità professionali.

“Auspichiamo” dichiara il Presidente ANC, Marco Cuchel, “che questi temi possano essere nuovamente valorizzati nel prosieguo dell’iter parlamentare, affinché la riforma rappresenti una reale occasione di rafforzamento della professione e della sua autonomia”

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CS ANC 13.07.2026 | Controlli fiscali e organizzazione degli adempimenti: serve una programmazione strutturale, non la gestione dell’emergenza

COMUNICATO STAMPA

Controlli fiscali e organizzazione degli adempimenti: serve una programmazione strutturale, non la gestione dell’emergenza

Roma, 13 luglio 2026. ANC accoglie con favore la disponibilità, pur in assenza di uno specifico provvedimento, dell’Agenzia delle Entrate a valutare la documentazione relativa ai controlli formali ex art. 36-ter anche oltre il termine ordinatorio dei trenta giorni.

Si tratta di un chiarimento certamente utile, ma che ripropone una situazione già verificatasi nell’estate del 2025, confermando una criticità organizzativa ormai ricorrente.

“Il tema” evidenzia il presidente ANC Marco Cuchel “richiede una riflessione più ampia: occorre superare la gestione delle emergenze, attraverso una programmazione strutturale dell’attività amministrativa, capace di garantire l’efficacia dei controlli senza compromettere l’operatività di professionisti e contribuenti”.

Già nei mesi scorsi, ANC aveva denunciato la tardiva pubblicazione dei software ISA, che ha determinato la proroga dei versamenti, con l’alquanto discutibile raddoppio della maggiorazione applicabile ai versamenti differiti, nonché l’annunciato invio massivo di milioni di atti da parte dell’Amministrazione finanziaria nel pieno della campagna dichiarativa. Le richieste documentali recapitate in questi giorni hanno puntualmente confermato quelle preoccupazioni.

Ora si aggiunge anche la temporanea indisponibilità del servizio di consultazione delle dichiarazioni precompilate, conseguente a un intervento di manutenzione straordinaria da parte di Sogei.

Il problema non è la disponibilità degli uffici a gestire le criticità, ma la loro prevenzione. Controlli, richieste documentali e servizi essenziali a supporto degli adempimenti devono essere programmati e distribuiti nell’arco dell’intero anno, evitando concentrazioni nei mesi già gravati dalla campagna dichiarativa e dai versamenti fiscali.

“Professionisti e contribuenti” conclude il Presidente Cuchel “hanno bisogno di una programmazione coerente e di regole organizzative stabili, non di soluzioni emergenziali che si ripetono ogni anno. Una pianificazione efficace dell’attività amministrativa e dei servizi informatici rappresenta una condizione essenziale per garantire efficienza, certezza operativa e un corretto rapporto di collaborazione tra Amministrazione finanziaria, professionisti e cittadini”

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CS ANC 01.07.2026 – DDL DELEGA DI RIFORMA DEGLI ORDINAMENTI PROFESSIONALI, CON L’APPROVAZIONE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO ACCOLTE LE ISTANZE DELLE ASSOCIAZIONI

DDL DELEGA DI RIFORMA DEGLI ORDINAMENTI PROFESSIONALI

CON L’APPROVAZIONE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO ACCOLTE LE ISTANZE DELLE ASSOCIAZIONI

Roma, 01 luglio 2026. “L’approvazione, in prima lettura, del DDL di delega di riforma degli ordinamenti professionali da parte della Commissione Giustizia del Senato rappresenta un risultato importante, che è stato possibile conseguire grazie all’ascolto delle istanze del comparto delle professioni e delle proposte formulate dalle associazioni”.

Con queste parole il Presidente ANC, Marco Cuchel, accoglie il primo step parlamentare del disegno di legge di delega di riforma degli ordinamenti professionali, sottolineando, in particolare, in forza di un emendamento proposto da Confprofessioni e convintamente sostenuto da ANC, il formale riconoscimento della distinzione tra Ordine e Sindacato sul piano dei ruoli e delle prerogative.

“Finalmente” prosegue Cuchel “viene definito il perimetro delle competenze, riconoscendo agli organismi sindacali l’esclusività dell’esercizio dell’attività sindacale di rappresentanza degli interessi dei professionisti e della loro tutela.

Tra gli emendamenti presentati da Confprofessioni e che ANC sostiene, anche quello volto a superare le criticità previdenziali nell’ambito delle Società tra Professionisti (STP), le quali attualmente risultano assoggettate a un sistema doppio di contribuzione.

Altro aspetto che per ANC occorre considerare nell’ambito della riforma dell’ordinamento della professione di commercialista riguarda l’esercizio della rappresentanza, e a tale proposito l’Associazione esprime il suo pieno sostegno all’emendamento presentato dall’Onorevole Giulio Centemero che interviene sui motivi di decadenza dalle cariche in seno al CNDCEC e agli Ordini territoriali, introducendo come causa di interruzione automatica dalla carica la partecipazione alle elezioni politiche e l’assunzione di cariche di governo a livello nazionale.

Dopo questi primi positivi passi in avanti, è auspicio di ANC che i provvedimenti che costituiscono la riforma generale degli ordinamenti professionali, e quello dei commercialisti, possano essere portati avanti in modo unitario, soprattutto facendo in modo che sia sempre privilegiato l’ascolto e il contributo delle realtà professionali coinvolte.

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LETTERA APERTA ANC | Il diniego del patrocinio del CNDCEC agli eventi ANC: la nostra risposta a tutela della categoria

LETTERA APERTA AI COLLEGHI

Il diniego del patrocinio del CNDCEC agli eventi ANC: la nostra risposta a tutela della categoria

Roma, 24 giugno 2026

Care Colleghe e Cari Colleghi,

l’Associazione Nazionale Commercialisti è da sempre impegnata nell’organizzazione di eventi e convegni di altissimo profilo. Incontri incentrati su temi cruciali per la nostra professione, sia sul piano tecnico sia su quello politico di categoria, che vedono la partecipazione di relatori autorevoli e di interlocutori istituzionali di primo piano. Un valore, questo, che viene costantemente riconosciuto dal gratuito patrocinio delle massime Istituzioni del Paese.

Appare perciò incomprensibile che il diniego del patrocinio a eventi promossi dalla nostra Associazione, nell’ambito delle sue legittime attività istituzionali, giunga proprio dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Eppure, purtroppo, è esattamente ciò che sta accadendo. E non si tratta di un episodio isolato.

Dopo la XXI edizione del convegno “Obiettivo Futuro” svoltasi a Pisa lo scorso 5 dicembre, anche al Convegno Nazionale dello scorso 29 maggio a Bari è stata negata la concessione del gratuito patrocinio da parte del Consiglio Nazionale.

L’ANC ha alle spalle 76 anni di storia. Fondiamo la nostra stessa esistenza sulla tutela, la dignità e la crescita della professione; siamo un soggetto autorizzato alla formazione professionale continua dei Commercialisti e dei Consulenti del Lavoro e, ogni anno, offriamo alla categoria percorsi formativi in presenza e webinar di indiscutibile livello scientifico. Nonostante questo, per il Consiglio Nazionale gli eventi dell’ANC sembrano non essere più considerati meritevoli di adesione morale e istituzionale.

Riteniamo che quanto accaduto sia grave, ingiustificato e lesivo non solo dell’Associazione, ma dell’intera comunità di professionisti che rappresentiamo. Per questo motivo, l’ANC ha deciso di non subire passivamente questo strappo istituzionale e ha depositato formale ricorso al TAR per impugnare il diniego del patrocinio all’ultimo convegno di Bari.

Abbiamo ritenuto doveroso informare tempestivamente tutte le colleghe e i colleghi su fatti che toccano da vicino la nostra vita di categoria e l’indipendenza della nostra Associazione.

La tutela dei nostri valori e del nostro lavoro viene prima di tutto.

Un cordiale saluto.

Marco Cuchel

Presidente ANC

73_Lettera aperta ANC 24.06.2026

 

CS ANC 23.06.2026 –  Responsabilità professionale: un’altra pronuncia che amplia i confini e accresce l’incertezza operativa

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 Responsabilità professionale: un’altra pronuncia che amplia i confini e accresce l’incertezza operativa

 Roma, 23 giugno 2026. L’ordinanza n. 21061/2026 della Corte di Cassazione riporta al centro dell’attenzione il tema della responsabilità professionale del Commercialista e conferma una tendenza giurisprudenziale che l’Associazione Nazionale Commercialisti aveva già denunciato nel comunicato del 30 aprile scorso, evidenziando i rischi di una progressiva estensione degli obblighi del professionista oltre il perimetro dell’attività effettivamente svolta.

Il professionista è tenuto a operare con competenza, diligenza e senso di responsabilità. Ciò non può però tradursi nella sua trasformazione in garante assoluto della correttezza di ogni comportamento del contribuente, tanto più quando, come nel caso esaminato dalla Suprema Corte, l’errore contestato riguarda attività materialmente poste in essere dal cliente.

Ne consegue una riflessione che non può più essere elusa: il professionista non può essere chiamato a rispondere delle conseguenze derivanti da condotte che non ha direttamente compiuto e sulle quali non dispone di poteri sostitutivi o impeditivi. Ancora più paradossale è che il soggetto destinatario delle sanzioni tributarie possa tentare di trasferirne il peso economico sul proprio consulente.

Su questo tema ANC richiama quanto già evidenziato con il comunicato del 30 aprile scorso, “Responsabilità dei professionisti. L’escalation giurisprudenziale impone un intervento normativo immediato”, nel quale era stato denunciato il rischio di trasformare il professionista in un «garante universale della posizione fiscale del cliente», esponendolo a una responsabilità sproporzionata, difficilmente assicurabile e incompatibile con la natura stessa dell’incarico ricevuto.

A ciò si aggiunge l’irrisolto problema della non assicurabilità delle sanzioni tributarie dirette, che determina una crescente esposizione patrimoniale dei professionisti e rende ancora più urgente un intervento normativo capace di definire confini certi e ragionevoli delle responsabilità.

Il rischio è quello di una pericolosa deriva, nella quale il Commercialista, da consulente qualificato cui l’ordinamento affida un’obbligazione di mezzi, viene progressivamente investito di un improprio ruolo di garante generale della conformità fiscale del cliente.

“L’appello al Governo e al Parlamento” – torna a sottolineare il Presidente ANC, Marco Cuchel – “è di giungere ad un intervento ormai improcrastinabile. La tutela dell’affidamento del contribuente è un valore. Lo sono altrettanto la certezza del diritto, la proporzionalità delle responsabilità e la necessità di evitare che il professionista diventi, ancora una volta, l’assicuratore di ultima istanza di errori e violazioni non propri”.

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CS_23.06.2026_Responsabilità professionale

 

CS ANC 22.06.2026 |  Il Fisco Amico si prepara all’offensiva estiva: pioggia di cartelle, avvisi e intimazioni

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 Il Fisco Amico si prepara all’offensiva estiva: pioggia di cartelle, avvisi e intimazioni

Roma, 22 giugno 2026. Una tempesta si sta addensando sul cielo dei contribuenti italiani, che rischiano di essere travolti da 31 milioni di comunicazioni e atti da parte della Riscossione, di cui circa 1,6 milioni di procedure di recupero coattivo. L’obiettivo di Agenzia Entrate Riscossione, stando a quanto esposto nella convenzione triennale firmata l’8 maggio scorso, è quello di portare a casa 14,3 miliardi di euro nell’anno 2026.

“Come Associazione Nazionale Commercialisti siamo da sempre a favore della legalità e delle buone pratiche messe in atto dai cittadini che sono chiamati a fare il loro dovere di contribuenti” dichiara il Presidente Anc Marco Cuchel “tuttavia, lo scenario che si verrebbe a delineare, se le premesse si avvereranno, sarebbe a dir poco catastrofico: migliaia di imprenditori e aziende a rischio chiusura, conti bloccati, pignoramenti dei crediti verso terzi, fermi amministrativi e tanta incertezza sul futuro. Come professionisti del settore non possiamo non puntare il dito contro la tempistica e le modalità con le quali l’Agenzia Entrate Riscossione esercita le proprie facoltà, non tenendo conto dell’impegno e degli sforzi che i cittadini compiono per sanare pregresse situazioni di difficoltà. Anche il nostro lavoro è inevitabile che ne risenta, in un periodo di affollamento di scadenze, a tutt’oggi lontane dall’essere razionalizzate, come chiediamo da anni. Ci sembra pertanto doveroso chiedere che sia trovato il giusto compromesso tra la legittima necessità di riscuotere il dovuto e la sopravvivenza delle imprese e delle famiglie ”.

È di tutta evidenza che quei milioni di atti esecutivi che pendono sulla testa di moltissime aziende, ma anche di privati, si sostanzieranno inevitabilmente, con un effetto a catena, in un problema per la collettività. L’impossibilità di accedere al credito bancario così come l’impossibilità di restare sul mercato per effetto della perdita di reputazione con i committenti, determinerà inevitabilmente la “morte” degli imprenditori e delle loro famiglie direttamente coinvolti ma anche dei loro dipendenti, collaboratori e di tutta la filiera di fornitori a loro legata.

“Prendiamo atto che questo Fisco si definisce amico, ma di chi, dobbiamo ancora appurarlo” conclude Cuchel “Certamente non di quei contribuenti che, pur nella volontà di ottemperare ai loro doveri, si trovano nella materiale impossibilità di fare fronte nello stesso momento alle scadenze attuali e a quelle pregresse, a meno di dover chiudere l’attività, con tutte le ripercussioni che questo comporta per la tenuta di un sistema che, inevitabilmente, sarebbe chiamato a mettere in atto costose tutele sociali, a carico di tutti i cittadini”. Sarebbe forse opportuno che queste iniziative volte al recupero di risorse, tenessero sempre conto delle condizioni di vita nel Paese reale.

ANC Comunicazione

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CS ANC 29.05.2026 – Cuchel (commercialisti): “Meno burocrazia, più competitività per imprese e professionisti” – L’appello da Bari del presidente nazionale di Anc raccolto da Andrea De Bertoldi, Mario Turco e Chiara Tenerini

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Cuchel (commercialisti): “Meno burocrazia, più competitività per imprese e professionisti”

L’appello da Bari del presidente nazionale di Anc raccolto da Andrea De Bertoldi, Mario Turco e Chiara Tenerini

 

Bari, 29 maggio 2026 – “Il ruolo delle professioni è fondamentale per la crescita e la competitività del sistema Paese. In quest’ottica abbiamo portato all’attenzione della politica alcuni temi prioritari, a partire dalla necessità di garantire certezza normativa. Le regole fiscali non possono essere introdotte o modificate in corso d’anno, soprattutto se vogliamo attrarre investimenti esteri e offrire agli operatori economici un quadro stabile e affidabile. Da tempo proponiamo che tutti gli adempimenti legati a Irpef, Irap, Ires e alle dichiarazioni fiscali di imprese e cittadini vengano definiti e consolidati nell’anno precedente, evitando continui cambiamenti che generano incertezza e difficoltà operative.

È inoltre necessario ristabilire un rapporto equilibrato tra contribuente e Amministrazione finanziaria, fondato sulla reciproca fiducia e sulla pari dignità delle parti. Sul fronte della semplificazione, invece, i risultati ottenuti finora sono ancora insufficienti. Anche la riforma fiscale si è tradotta prevalentemente in un riordino normativo, senza produrre quell’effettiva riduzione della pressione fiscale che imprese e professionisti attendono da anni. L’Italia continua a essere uno dei Paesi OCSE con il più elevato carico fiscale: una condizione che richiede interventi strutturali e coraggiosi per sostenere la crescita economica e la competitività del sistema produttivo”.

Lo ha dichiarato Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, in apertura dei lavori del forum “Commercialisti, ogni scelta traccia il futuro”, promosso a Bari nella sala congressi del The Nicolaus hotel.

“Per troppo tempo si è ipotizzato di aumentare la competitività comprimendo salari, pensioni e compensi professionali. Oggi – ha sottolineato Andrea De Bertoldi (Lega) -, è chiaro che questa strategia non funziona: per sostenere la crescita occorre rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie e valorizzare il lavoro e le professioni. È necessario rendere più attrattiva la professione per i giovani, a partire da una revisione della legge sull’equo compenso. Se un compenso deve essere equo, deve esserlo per tutti i clienti, comprese le PMI che rappresentano il cuore del tessuto produttivo e della nostra attività professionale”.

La complessità normativa è stata sottolineata da Mario Turco, vicepresidente nazionale del M5s “In questi anni imprese e professionisti hanno dovuto confrontarsi con continui cambiamenti normativi che hanno spesso generato incertezza e difficoltà applicative. Troppo frequentemente vengono approvate norme prive dei necessari decreti attuativi, rendendone complessa l’effettiva operatività. È il caso della delega fiscale e del Piano Transizione 5.0, più volte modificato ma ancora caratterizzato da criticità che limitano l’accesso alle agevolazioni per gli investimenti innovativi. Per questo è necessario ripensare il modo di legiferare, puntando su norme chiare, tempestivamente attuabili e realmente in grado di produrre effetti concreti a favore di imprese e professionisti”.

Sul rapporto fiduciario Stato-cittadini si è soffermata anche Chiara Tenerini (Forza Italia): “È necessario costruire un rapporto di fiducia tra Stato, imprese e professionisti, fondato su regole chiare, semplici e prive di ambiguità interpretative. Un quadro normativo certo riduce il contenzioso, limita il ricorso ai tribunali e favorisce gli investimenti, rafforzando la competitività del sistema economico. All’interno di regole definite, imprese e professionisti devono poter operare con maggiore libertà e responsabilità, lasciando ai controlli successivi il compito di sanzionare chi non rispetta la legalità. Una burocrazia eccessiva rischia invece di frenare l’iniziativa economica e di sottrarre risorse preziose alla crescita e all’innovazione”.

Ha introdotto i lavori Nicola Grasso, assessore alla Legalità del Comune di Bari: “Le istituzioni e i professionisti devono lavorare in sinergia per costruire norme più efficaci e vicine alle esigenze di cittadini e imprese. Il contributo di chi opera quotidianamente sul campo è fondamentale per semplificare gli adempimenti, garantire maggiore chiarezza e favorire lo sviluppo economico nel rispetto della legalità. Ringrazio ANC per aver scelto Bari come sede di questo importante confronto nazionale, con l’auspicio che tutti i partecipanti possano tornare presto in città anche da turisti”.

Soddisfazione è stata espressa da Giuseppe Scalera, presidente Anc di Bari: “I commercialisti rappresentano da sempre un presidio di legalità e un punto di raccordo tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Da Bari lanciamo un appello al dialogo con le istituzioni per costruire insieme soluzioni concrete a sostegno dello sviluppo economico e sociale del Paese”.

Ubaldo Pagano, presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale della Puglia, ha evidenziato “lo stretto rapporto che lega professionisti e istituzioni nella costruzione di percorsi normativi che siano in grado di rilanciare l’economia dei territori”.

Di particolare interesse le relazioni tecniche degli esperti Andrea Bongi e Paolo Longoni su ‘Revisione e collegi sindacali tra rigore dei controlli e gestione dei rischi aziendali’ e di Giuliano Mandolesi, che ha illustrato ‘Come sopravvivere alla tempesta perfetta degli adempimenti tra novità fiscali e criticità’.

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CS_29.05.26 Convegno Bari

 

 

CS ANC 26.05.2026 – CONVEGNO NAZIONALE BARI

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 Cuchel (Anc): “I commercialisti centrali nelle trasformazioni economiche”

A Bari confronto nazionale su riforma della professione, crisi d’impresa e nuovi scenari per il Paese

Bari, 26 maggio 2026. “Ogni scelta che riguarda la professione dei commercialisti incide direttamente sul futuro del sistema economico del Paese. Oggi più che mai servono riforme sostenibili, condivise e capaci di valorizzare il ruolo strategico dei professionisti nell’accompagnare imprese, istituzioni e cittadini in una fase di grandi trasformazioni economiche, fiscali e sociali”. Lo ha dichiarato Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, presentando l’evento “Commercialisti: ogni scelta traccia il futuro”, che si terrà venerdì 29 maggio 2026 dalle ore 09,00 nella sala conferenze del Nicolaus Hotel a Bari.

La giornata di lavori vedrà confrontarsi esponenti delle istituzioni, professionisti, tecnici ed esperti sui temi della riforma della professione, della crisi d’impresa, della governance aziendale e delle nuove criticità fiscali che coinvolgono il sistema produttivo italiano.

Ad aprire l’evento saranno i saluti istituzionali di Giuseppe Scalera, presidente ANC Bari, Ubaldo Pagano (presidente della Commissione Bilancio e Programmazione della Regione Puglia), Vito Leccese (sindaco del Comune di Bari) e Luigi Pagliuca (presidente della Cassa di Previdenza dei Ragionieri e degli Esperti Contabili.)

Al centro della mattinata la tavola rotonda dal titolo “Professione e Sistema Paese: scelte condivise per una riforma sostenibile”, che vedrà gli interventi di Andrea De Bertoldi (Commissione Finanze della Camera dei deputati), Chiara Tenerini (Commissione Lavoro della Camera dei deputati) e Mario Turco (Commissione Finanze del Senato della Repubblica).

Spazio poi agli approfondimenti tecnici con la relazione “Revisione e Collegi Sindacali: tra rigore dei controlli e gestione dei rischi aziendali”, affidata ad Andrea Bongi (commercialista dell’Odcec di Pistoia), e a Paolo Longoni (commercialista dell’Odcec di Milano).

Seguirà la tavola rotonda “Adeguati assetti e crisi di impresa: tracciare la rotta per una nuova cultura aziendale”, con la partecipazione di Marcella Caradonna (commercialista dell’Odcec di Milano), Nicolò Castello (commercialista dell’Odcec di Palermo), Eros Ceccherini (docente di Crisi d’Impresa all’Università Niccolò Cusano), ed Emmanuele Virgintino, avvocato del Foro di Bari. Modererà Andrea Bongi.

Nel corso dell’evento ci sarà anche un momento dedicato alla riflessione sul valore della collettività e del ruolo sociale delle professioni con l’incontro “Il Noi non è gratis – Due amici e un libro per riscoprire il valore della collettività”, durante il quale Miriam Dieghi, vicepresidente ANC, dialogherà con Claudio Siciliotti, già presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, sul libro “Il prezzo del Noi”.

La giornata si concluderà con la relazione tecnica “Il domani è già qui: sopravvivere alla tempesta perfetta degli adempimenti. Novità fiscali e criticità: istruzioni per non farsi travolgere”, affidata a Giuliano Mandolesi, commercialista dell’Odcec di Roma.

L’iniziativa si propone come momento di confronto nazionale sulle sfide che attendono il mondo delle professioni economico-contabili, chiamato sempre più a svolgere un ruolo centrale nei processi di innovazione, sostenibilità e tutela del tessuto imprenditoriale italiano.

ANC Comunicazione

CS_26.05.2026_Convegno ANC Bari

 

CS ANC 18.05.2026 –  SOFTWARE ISA 2026: IN RITARDO PER LEGGE

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 SOFTWARE ISA 2026: IN RITARDO PER LEGGE

 Roma, 18 maggio 2026.  L’art. 7 c. 2 del Decreto fiscale approvato alla Camera prevede che All’articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, dopo il comma 5-bis è inserito il seguente: “5-ter. Per il 2026 i programmi informatici di cui al comma 5-bis sono resi disponibili entro il 15 maggio 2026”.

In sostanza, l’applicativo per il calcolo del punteggio Isa predisposto dall’Agenzia delle Entrate è stato rilasciato lo scorso 13 maggio, in ritardo rispetto alla scadenza del 30 aprile, e si è deciso di blindare tale ritardo proteggendolo entro un perimetro di legge.

“Al momento si è pensato quasi a tutto” commenta amareggiato il Presidente ANC Marco Cuchel “tranne che al rispetto dello Statuto del contribuente e dei sessanta giorni di latenza tra la pubblicazione del provvedimento e l’adempimento, considerato il silenzio su un doveroso spostamento dei termini di versamento da parte dei soggetti Isa, dal 30 giugno, almeno al 15 luglio e conseguentemente della scadenza successiva sottoposta a maggiorazione dello 0,4. Anche perché occorre sempre tenere conto del tempo necessario alle software house per operare sui propri applicativi”.

ANC ritiene urgente un provvedimento di proroga che sia la giusta e logica conseguenza del ritardo nel rilascio del software “Il tuo Isa 2026 Cpb 1.0.0”, che sia comunicato non a ridosso della scadenza, come sempre avviene, ma in tempi congrui all’organizzazione del lavoro e della vita di migliaia di professionisti.

“Siamo certi” conclude Cuchel “che al nuovo corso dei rapporti fisco-contribuente, inaugurato dall’Amministrazione finanziaria, sarà data sostanza anche attraverso l’emissione di provvedimenti conformi al dettato dello Statuto del Contribuente”.

 ANC Comunicazione

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