CS 15.09.2021 – EQUO COMPENSO: ARRIVARE ALLA LEGGE

COMUNICATO STAMPA

EQUO COMPENSO: ARRIVARE ALLA LEGGE

Roma, 15 settembre 2021

A pochi giorni dalla prevista consegna alla Commissione Giustizia della Camera della relazione della Ragioneria Generale dello Stato, il progetto di legge sull’equo compenso delle prestazioni professionali (AC 3179), appare più vicino al traguardo.

“È proprio nella delicata fase che seguirà che occorre tenere alta l’attenzione sull’iter finale di un provvedimento giusto e che da anni attendevamo” sostiene il Presidente ANC Marco Cuchel “È indispensabile rivedere il testo della legge del 2012, anche per impedire ulteriori sentenze che avallino le pretese della PA, a svilimento della professionalità e della dignità dei professionisti”

ANC sostiene i parlamentari promotori dell’iniziativa (in particolare Varchi, Morrone e Mandelli) e si associa agli auspici formulati dal Vicepresidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Lucchetta, affinché, una volta approvata legge, le disposizioni in essa contenute possano trovare applicazione a prescindere dalla natura e dalle dimensioni del committente.

ANC Comunicazione

CS 15.10.2021 equo compenso

CS 13.09.2021 – DDL MALATTINA E INFORTUNIO PROFESSIONISTA

COMUNICATO STAMPA

DDL MALATTIA E INFORTUNIO PROFESSIONISTA

PER LA COPERTURA FINANZIARIA LE RISORSE INUTILIZZATE DELL’ESONERO CONTRIBUTIVO

 Roma, 13 settembre 2021

“Il disegno di legge per il differimento delle scadenze per malattia e infortunio del professionista non può assolutamente rischiare di cadere nel dimenticatoio, dopo l’avvenuta approvazione del provvedimento che riconosce il differimento in caso di malattia da Covid-19.”.

Con queste parole il Presidente dell’ANC Marco Cuchel – dopo i mesi trascorsi dalla battuta di arresto subita dal provvedimento complessivo, fermo ad oggi in Commissione Giustizia del Senato per problemi di copertura finanziaria, torna nuovamente sulla necessità di far sì che il ddl 1474 riprenda celermente il suo iter in Parlamento per giungere finalmente ad una definitiva approvazione.

“Sul piano della copertura a finanziaria, spiega il Presidente Cuchel – sosteniamo pienamente, ritenendolo di assoluto buon senso, il suggerimento espresso dal Sen. Andrea De Bertoldi, primo firmatario della proposta di legge, ossia di destinare al finanziamento del ddl sulla malattia e infortunio le risorse assegnate alla misura dell’esonero contributivo per la parte che rimane inutilizzata”.

Ciò in ragione del fatto che i requisiti previsti per l’accesso a questa agevolazione risultano essere troppo selettivi e si può quindi facilmente ritenere che solo un numero esiguo di professionisti vi potrà accedere. È trascorso infatti un mese dall’avvio della misura per l’esonero contributivo e le istanze presentate agli enti previdenziali dai professionisti sono complessivamente nell’ordine di poche migliaia (Simona D’Alessio Italia Oggi del 09.09.2021).

“Si tratta di risorse che sono impegnate per dare sostegno ai professionisti, riteniamo dunque corretto e opportuno – conclude Cuchel – che i fondi che restano inutilizzati siano impiegati per concorrere alla copertura finanziaria  di una misura che per i professionisti rappresenta qualcosa di più di un semplice aiuto economico, è il riconoscimento di un diritto costituzionale, il diritto alla salute, così come garantito a tutti gli altri cittadini.”.

ANC Comunicazione

CS 13.09.2021 DDL Malattia e Infortunio

CS 10.09.2021 – FISCO: CUCHEL, BENE SOSPENSIONE NOTIFICHE CARTELLE ESATTORIALI

COMUNICATO STAMPA

 FISCO: CUCHEL, BENE SOSPENSIONE NOTIFICHE CARTELLE ESATTORIALI

Roma, 10 settembre 2021

“I commercialisti italiani accolgono con favore le indicazioni pervenute dal Parlamento in maniera pressoché unanime rispetto alla sospensione delle notifiche delle cartelle esattoriali e all’introduzione di una nuova rottamazione delle stesse”.

Lo ha detto Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, commentando l’approvazione dell’ordine del giorno che impegna il governo alla sospensione dell’invio delle cartelle fino al 31 dicembre 2021, nonché a una nuova rottamazione quater e a una definizione agevolata delle liti pendenti.

“L’economia italiana – spiega Cuchel – è stata messa a dura prova da questa pandemia e per questo abbiamo chiesto più volte tempo per poter dare certezze alle imprese e pianificare una ripresa complessiva dell’intero sistema produttivo italiano. Aspettiamo ora una riforma fiscale complessiva e organica che possa vedere i commercialisti coinvolti nell’interesse collettivo per una ripresa dell’economia del Paese”.

ANC Comunicazione

CS 10.09.2021 Sospensione notifiche cartelle esattoriali

Comunicato Stampa – Contributo perequativo – Scadenza 10 settembre irragionevole

COMUNICATO STAMPA

 

PER L’ACCESSO AL CONTRIBUTO PEREQUATIVO LA SCADENZA DEL 10 SETTEMBRE

È IMMOTIVATA E IRRAGIONEVOLE

Roma, 01 settembre 2021

Il termine del 10 settembre, fissato per l’invio delle dichiarazioni dei contribuenti che intendono accedere al fondo perduto perequativo, è oramai alle porte, e da parte dell’amministrazione finanziaria si protrae il più assoluto silenzio in risposta alla richiesta che da più parti si è levata (anche da ANC), di posticipare tale termine drammaticamente infelice, rispetto alla scadenza ordinaria del 30 novembre.

“I commercialisti guardano con apprensione al calendario fiscale del prossimo periodo” commenta il Presidente Anc Marco Cuchel “soprattutto in ragione del fatto che certamente la stragrande maggioranza dei propri clienti si trova nel novero degli aventi diritto, ma in assenza di indicazioni sui parametri economici che saranno poi applicati ai beneficiari, saranno di fatto costretti ad inviare entro il 10 settembre praticamente tutte le dichiarazioni predisposte. Ancora una volta paghiamo noi il prezzo delle incertezze del Governo, il quale, non avendo il polso della situazione rispetto alla gestione del lavoro quotidiano di studio, preferisce attendere i numeri prima di comunicare ai contribuenti se e quanto verrà loro riconosciuto, mettendo in evidenza la totale diffidenza dello Stato nei confronti dell’intero sistema economico del Paese.”

Uno spostamento del termine dal 10 settembre al 31 ottobre permetterebbe infatti di assistere con maggiore tranquillità tutti i clienti nell’invio delle dichiarazioni con i requisiti per il contributo e avrebbe forse come unica conseguenza uno slittamento temporale dell’erogazione, con un qualche certezza in più rispetto a possibili errori.

“Ciò che maggiormente viene giudicato come intollerabile” conclude Cuchel “è il deserto comunicativo di fronte al quale ci troviamo: a nulla sono valse le sollecitazioni della stampa specializzata e gli appelli dei vertici di categoria, nonché i nostri, sin dalla prima versione del Decreto Sostegni Bis.  La mancanza di ragionevolezza alla quale assistiamo ci fornisce ancora una volta la misura della considerazione nella quale è tenuta una categoria che ha contribuito a non far sprofondare definitivamente il Paese in questo anno e mezzo di emergenza sanitaria”

ANC Comunicazione

CS 01.09.2021 ScadenzaFondoPerd

Comunicato Stampa 26.08.2021 – Delega identità digitale INPS

COMUNICATO STAMPA

DELEGA IDENTITÀ DIGITALE INPS

SIA PREVISTA PER TUTTI I CITTADINI E CON MODALITÀ TELEMATICA

Roma, 26 agosto 2021

Il prossimo 30 settembre i PIN INPS saranno disabilitati e tutti i cittadini, così come previsto per i professionisti intermediari, per continuare ad accedere ai servizi online dell’Istituto dovranno necessariamente munirsi di una identità digitale (SPID, CIE e CNS).

Rispetto alla dismissione dei sistemi di identificazione online fino ad oggi utilizzati a favore dell’utilizzo esclusivo dell’identità digitale per tutte le amministrazioni pubbliche, l’Associazione Nazionale Commercialisti ha già avuto modo di esprimere la sua contrarietà evidenziando come questa scelta sia inadeguata e fondamentalmente sbagliata, che non tiene in alcuna considerazione le reali esigenze dei cittadini e del sistema Paese.

La facoltà di conferire delega per l’identità digitale, per i cittadini impossibilitati ad utilizzare in autonomia i servizi online, resa nota dall’INPS con la circolare n. 127 dello scorso 12 agosto, teoricamente è una buona notizia in ragione del fatto che la procedura per dotarsi di SPID non può certamente definirsi alla portata di tutti e che moltissimi cittadini, soprattutto coloro che hanno scarsa dimestichezza con gli strumenti informatici, possono andare incontro a grandi difficoltà.

“Purtroppo nei fatti – evidenzia Marco Cuchel Presidente ANC – come spesso accade, la situazione è ben diversa, e a dispetto della dichiarata intenzione di agevolare i cittadini, la gestione della delega decisa dall’INPS appare irragionevole.”.

Non solo i soggetti ai quali è riconosciuta la facoltà di delegare sono limitati (tutori, curatori, amministratori di sostegno, persone impossibilitate per ragioni di salute con relativa attestazione sanitaria da parte di un medico del SSN) ma la richiesta deve essere fatta dallo stesso delegante recandosi alla sede INPS territoriale, prevedendo, solo in determinati casi, la possibilità che a fare la richiesta di delega sia persona diversa dal delegante, seppur sempre in presenza.

È incomprensibile, se si pensa anche solamente alla situazione legata alla pandemia che purtroppo continua ad esistere, la decisione di prevedere la presentazione della richiesta di delega in presenza anziché privilegiare la modalità telematica, senza contare che, complice anche la necessaria riorganizzazione del lavoro, la possibilità di relazionarsi con gli uffici si è ulteriormente complicata. 

È altresì inopportuno limitare il ricorso allo strumento della delega, ancor più se l’obiettivo deve essere quello di andare incontro ai cittadini.

“La delega infatti – sostiene il Presidente Cuchel –  non è un privilegio ma è un diritto che tutti i cittadini, senza distinzione, dovrebbero poter esercitare, sia che non possano agire in autonomia sia che semplicemente non intendano farlo, ed è per questo che all’INPS chiediamo di rivedere le modalità di delega delle identità digitali, consentendone la richiesta a tutti i cittadini utenti e mettendo a loro disposizione una soluzione telematica che eviti di doversi recare presso le strutture territoriali.”.

ANC Comunicazione

CS ANC 26.08.2021 – Delega INPS

Comunicato Stampa 02.08.2021 – Esonero contributivo Inps

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ESONERO CONTRIBUTIVO INPS 

PER I CITTADINI PRIMA IL PAGAMENTO, POI LA RICHIESTA DI RIMBORSO

Roma, 2 agosto 2021

Dopo mesi di attesa, la misura del cosiddetto anno bianco contributivo, introdotta con la Legge di bilancio n. 178/2020 per ridurre l’impatto negativo dell’emergenza sanitaria sul reddito di lavoratori autonomi e professionisti, si è finalmente concretizzata lo scorso 27 luglio con la pubblicazione sul portale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del Decreto Interministeriale del 17 maggio 2021 (Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze).

Per gli artigiani, i commercianti e i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali INPS in possesso dei requisiti previsti l’attesa però non è finita: le modalità con le quali presentare la domanda per l’esonero dei contributi previdenziali fissi dovuti per l’anno 2021, il cui termine è stato recentemente prorogato al 30 settembre prossimo, non sono state infatti ancora rese note.

“Certo è che la procedura prevista per dare attuazione a questa misura – evidenzia Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialistiè del tutto illogica e fonte di inutili complicazioni per i cittadini che hanno diritto a beneficiare di questa agevolazione.”.

Non ha alcun sensoprosegue il Presidente Cuchelobbligare al versamento dei contributi nel mese di agosto anche coloro che hanno i requisiti per fruire dell’esonero, costringendoli poi alla presentazione della domanda, entro il 30 novembre 2021, per la richiesta di rimborso o di compensazione, le cui modalità sono ad oggi ancora sconosciute.”.

Non si comprende il motivo per il quale si debba presentare una domanda di rimborso entro il 30 novembre, quando già entro il 30 settembre gli aventi diritto dovranno presentare una apposita domanda per ottenere l’approvazione da parte dell’INPS del beneficio, domanda le cui modalità di presentazione sono anch’esse a tutt’oggi sconosciute.

Tutto ciò, ancora una volta, in spregio ai principi di quella semplificazione da sempre  annunciata.

Chi lo scorso mese di maggio, in forza dell’introduzione di questa misura, non ha versato la rata e ha previsto di non versare le due successive fino a concorrenza del massimale, impiegando le relative risorse in altro modo, ora rischia di trovarsi in serie difficoltà finanziarie in una fase economica che si contraddistingue anche per la carenza di liquidità.

La contraddizione è evidente: da una parte lo Stato mette in campo misure per aiutare i cittadini, dall’altra, con la sua grave mancanza di coordinamento e di programmazione, lo stesso Stato ostacola i cittadini che a quelle misure dovrebbero poter accedere mediante procedure semplici e definite.

ANC Comunicazione

CS ANC 02.08.2021 – Esonero contributivo

Comunicato Stampa 23.07.2021 – Ddl malattia e infortunio professionista

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DDL MALATTIA E INFORTUNIO PROFESSIONISTA 

RIDIMENSIONATE OLTREMODO LE STIME SULLA COPERTURA FINANZIARIA, IL TESTO RIPRENDA VELOCEMENTE IL SUO ITER PARLAMENTARE  

 Roma, 23 luglio 2021

Dopo il parere tecnico espresso dalla Ragioneria generale dello Stato, lo scorso mese di marzo, sull’impatto sulle finanze pubbliche del Ddl per il differimento dei termini in caso di malattia e infortunio del professionista, l’iter per l’approvazione del provvedimento ha subito una battuta d’arresto.

“Da subito – evidenzia Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – abbiamo ritenuto palesemente errate le valutazioni della Ragioneria  generale dello Stato in merito agli effetti finanziari del provvedimento, per il quale veniva stimata una copertura finanziaria di oltre 236 milioni di euro.”.

Oggi i numeri a cui fa riferimento il primo firmatario del Ddl, il Sen. Andrea De Bertoldi, a seguito di approfondimenti che su questo aspetto si sono svolti con la Direzione generale delle Finanze del MEF, sono profondamente diversi, sostanzialmente confermando quanto sostenuto dall’ANC in ordine alle conseguenze della misura sul piano finanziario: una copertura che dovrebbe essere di circa 35 milioni di euro complessivi, tra mancate entrate di natura finanziaria e da contributi previdenziali. 

“Si delinea dunque – sostiene il Presidente Cuchel – uno scenario ben diverso rispetto a quello prospettato, e adesso non sembra esistere più alcuna ragione valida che possa giustificare ulteriori ritardi da parte del legislatore, dal quale ci aspettiamo la decisione di far riprendere al testo il suo iter parlamentare in tempi brevi affinché questo provvedimento di civiltà e di buon senso possa finalmente diventare legge dello Stato. Ai  professionisti infatti non può continuare ad essere negato un diritto costituzionalmente riconosciuto come il diritto alla salute.”.

Il  tema ha trovato spazio anche nell’ambito dell’audizione del Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco davanti alle Commissioni riunite Finanze di Camera e Senato sulle tematiche relative alla riforma fiscale, svoltasi ieri.

Da parte del Ministro, la cui attenzione sul Ddl malattia e infortunio del professionista è stata richiamata dall’intervento del Sen. De Bertoldi nel corso dell’audizione, è stato fatto un riferimento alla buona volontà con la quale affrontare l’argomento, ANC pertanto auspica che da parte del Governo ci sia un impegno deciso.  

ANC Comunicazione

CS ANC 23.07.2021_Ddl Malattia e Infortunio

CS ANC 16.07.2021 – Servizi Entratel e aggiornamento codici utenti

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SERVIZI ENTRATEL E AGGIORNAMENTO CODICI UTENTI

ALCUNI INTERMEDIARI ABILITATI ESCLUSI DALL’ACCESSO AI SERVIZI TELEMATICI

Roma, 16 luglio 2021

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha scritto oggi all’Agenzia delle Entrate per segnalare il problema che si è venuto a determinare a seguito del recente aggiornamento dei codici che identificano i soggetti intermediari abilitati ai sensi dell’art. 3 comma 3 del DPR n. 322/98 e successive modificazioni.

Nella sua lettera alla Direzione Servizi Fiscali dell’Agenzia il Presidente dell’ANC Marco Cuchel ha fatto presente la condizione di quei professionisti intermediari, assegnatari a suo tempo del codice utente A20, che oggi non sono più riconosciuti dal sistema Entratel quali soggetti intermediari abilitati e, di conseguenza,  gli stessi non possono più essere delegati ai servizi resi disponibili esclusivamente ai professionisti ex art. 3, comma 3, del DPR n. 322/98, pur avendone diritto.

I soggetti abilitati al servizio Entratel sono stati infatti riclassificati con codici diversi in relazione al tipo di utente. Attualmente i codici A10 e A25 identificano gli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, rispettivamente alla sezione A e B dell’albo, mentre il codice A20,  che identificava gli utenti iscritti al soppresso Collegio dei ragionieri e periti commerciali e confluiti dal 1° gennaio 2008 nel nuovo Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, è stato recentemente eliminato.

Tale condizione impedisce ai professionisti interessati di adempiere tempestivamente alla delega ricevuta dai propri clienti in merito alla consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici.

Al fine di superare velocemente questa evidente criticità, ANC ha sollecitato un intervento urgente dell’Agenzia che consenta agli intermediari, già abilitati e codificati come tipo utente A20, di avere nuovamente regolare accesso ai servizi Entratel.

ANC Comunicazione

CS ANC 16.07.2021_Servizi Entratel

Lettera indirizzata da ANC all’Agenzia delle Entrate 64_Direzione Centrale Servizi Fiscali AE

 

Comunicato Stampa 14.07.2021 – Certificazioni Uniche Inps errate

COMUNICATO STAMPA

CERTIFICAZIONI UNICHE: COME NEL 2020, ANCHE PER IL 2021 L’INPS NON MANCA L’APPUNTAMENTO CON L’INADEGUATEZZA

Roma, 14 luglio 2021

Sono trascorsi sette mesi dall’episodio increscioso, a suo tempo stigmatizzato da ANC, delle comunicazioni Inps che annunciavano la non corrispondenza nelle CU 2020 delle somme calcolate con quelle effettivamente erogate o trattenute. Speravamo sinceramente che, fatto tesoro della brutta esperienza, la cosa non si ripetesse anche per le certificazioni 2021. Invece l’Inps ha deciso, anche per quest’anno, di non mancare l’appuntamento con l’inefficienza.

Assistiamo di nuovo, quindi, alla comunicazione delle direzioni provinciali ai diretti interessati e ai loro intermediari (un numero tutt’ora imprecisato ma che sappiamo essere importante) sulla necessità di acquisizione delle certificazioni rettificate per i conseguenti obblighi dichiarativi.

Ancora una volta, dobbiamo purtroppo evidenziare che:

·       gli oneri sono tutti a carico del cittadino, il quale si sobbarcherà delle eventuali maggiorazioni di legge e del costo delle competenze dovute agli intermediari (professionisti e caf);

·       le dichiarazioni precompilate presenti sul portale dell’Agenzia sono sempre calcolate in base alle precedenti CU e presentano, pertanto, un disallineamento rispetto ai nuovi importi;

·       nella lettera, si invita a ripresentare la dichiarazione glissando completamente sul fatto che nulla può essere ripresentato senza incorrere in disagi, ulteriori costi e maggiorazioni.

·       viene totalmente meno il principio del legittimo affidamento relativo al perimetro degli atti della pubblica amministrazione, entro il quale il cittadino dovrebbe essere al riparo da conseguenze a suo danno.

“Anche in questa occasione” sottolinea il Presidente ANC Marco Cuchel “da parte dei vertici dell’Inps nessuna comunicazione ufficiale  e nessuna conseguente assunzione di responsabilità, ma solo una scarna informazione ai diretti interessati. Come professionisti ci troveremo nella condizione di dover riaprire e rettificare dichiarazioni già inviate, in un momento in cui le condizioni di lavoro sono a dir poco proibitive, anche a causa delle scadenze recentemente fissate in sede di approvazione del Decreto Sostegno-bis. È inaccettabile che al caos che stiamo affrontando si aggiunga anche l’onere di dover correre ai ripari dagli altrui errori”

ANC – Comunicazione

CS_ANC_14.07.2021_CU