CS 07.07.2021- Disservizi Entratel, ANC scrive all’Agenzia delle Entrate

COMUNICATO STAMPA

 

Mancata acquisizione ricevute trasmissione dichiarazioni di successione

ANC scrive all’Agenzia delle Entrate

Roma, 7 luglio 2021

Sui disservizi del sistema Entratel dovuti all’indisponibilità della funzione “Prelevare documenti” all’interno della sezione “Ricevute”, attraverso la quale i professionisti intermediari possono scaricare le ricevute delle dichiarazioni di successione trasmesse per conto dei contribuenti assistiti, l’Associazione Nazionale Commercialisti ha scritto oggi alla Direzione Centrale Servizi Fiscali dell’Agenzia delle Entrate. 

Da quando l’Agenzia delle Entrate ha comunicato l’indisponibilità di questa funzione per manutenzione, lo scorso 24 giugno, sono trascorsi diversi giorni e la stessa non è stata ancora ripristinata, e dunque persiste tutt’oggi l’impossibilità di acquisire la copia della dichiarazione validata dall’Agenzia.

Questo disservizio, ha evidenziato ANC nella sua missiva, è causa di grave disagio per i contribuenti, i quali hanno la possibilità di liberare i conti correnti eventualmente bloccati solo esibendo la ricevuta di avvenuta trasmissione della dichiarazione di successione, senza considerare le difficoltà che la mancata operatività della funzione determina anche per il lavoro dei professionisti, difficoltà rispetto alle quali l’Associazione sta ricevendo numerose segnalazioni.

ANC ha chiesto alla Direzione il ripristino urgente della funzionalità affinché si risolva tempestivamente una condizione di oggettiva difficoltà per contribuenti e professionisti.

ANC Comunicazione

CS 07.07.2021 Disservizi Entratel

CS 06.07.2021 – RIFORMA DEL PROCESSO TRIBUTARIO

COMUNICATO STAMPA

RIFORMA DEL PROCESSO TRIBUTARIO: SULLA GESTIONE MEF E SULLA MEDIAZIONE

SI RISCHIA DI MANCARE UN’OCCASIONE

Roma, 6 luglio 2021

La corposa relazione finale redatta dalla Commissione interministeriale per la riforma della giustizia tributaria e consegnata ai Ministri della Giustizia e dell’Economia, che affronta puntualmente tutti gli aspetti del contenzioso che necessitano di revisione, presenta alcuni punti che lasciano molto perplessi: il mantenimento della gestione dell’organizzazione degli uffici in capo al MEF e la considerazione  che l’attuale istituto della mediazione non abbia necessità di introdurre uno specifico organo che sia terzo rispetto alle parti, come avviene per la mediazione civile.

Sul primo punto, come anche altri autorevoli commentatori hanno avuto modo di esprimersi, ANC ha sempre mantenuto una posizione ferma: non è possibile, anzi è in contrasto con le norme costituzionali che garantiscono la terzietà e l’indipendenza dell’organo giudicante, lasciare la gestione del processo tributario nelle mani del Ministero dell’Economia e delle Finanze ed è assolutamente necessario il passaggio verso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per ciò che riguarda la mediazione, come anche la relazione ricorda, in fase di audizione molti dei soggetti interpellati (tra cui ANC) hanno manifestato la necessità di incaricare un organo di mediazione la cui distanza rispetto alle parti sia simmetrica, per garantire il corretto svolgimento di questa fase del contenzioso. La commissione ha ritenuto di non prendere in considerazione questa ipotesi motivando la decisione con l’aggravio dei costi che sia il contribuente che l’amministrazione andrebbero a sopportare e con e difficoltà della creazione di strutture ex novo.

A questo rilievo” sottolinea il Presidente ANC Marco Cuchel “si può controbattere proponendo l’impiego di strutture già esistenti, previste per la mediazione civile con l’introduzione in seno alle stesse della specifica figura di mediatore tributario. Inoltre, l’utilizzo di strutture e personale dell’Agenzia rappresenta comunque un costo, in quanto si distolgono energie alla primaria funzione dell’Ente”

Sebbene consideriamo con grande favore la prevista introduzione della prova testimoniale e la previsione di creare una magistratura tributaria con accesso a concorso pubblico, specifica carriera e retribuzione adeguata, esigenze anche queste sempre espresse da ANC, siamo tuttavia molto amareggiati” conclude Cucheldel fatto che sul punto della mediazione non sia stato dato ascolto ai soggetti auditi. Ancora una volta assistiamo al prevalere di logiche “di prossimità” e alla rinuncia di una visione d’insieme e a lungo termine, che invece dovrebbe essere un requisito fondante per l’attuazione del PNRR. Nutriamo ancora la speranza che sui due punti in questione ci sia un diverso indirizzo da parte dei decisori politici, affinché la riforma conferisca alla giustizia tributaria del nostro Paese maggiore efficienza ed equità”

ANC Comunicazione

CS 06.07.2021 GiustiziaTributaria

CS 02.07.2021 – Proroga versamenti per Isa e forfettari

COMUNICATO STAMPA

 PROROGA VERSAMENTI PER ISA E FORFETTARI

IL MEF INTERVENGA PER FARE IMMEDIATA CHIAREZZA

Roma, 02 luglio 2021

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM del 28 giugno che ha disposto il differimento dei termini per il pagamento delle imposte Irap e Iva derivanti dalla dichiarazione dei redditi per i contribuenti soggetti agli Isa e per i forfettari, si è determinata una condizione di incertezza che rischia di penalizzare i cittadini contribuenti.   

Il DPCM del 28 giugno sancisce lo spostamento del termine dal 30 giugno al 20 luglio, senza espressamente indicare, come accaduto sempre in passato, lo spostamento del termine al 20 agosto per i versamenti con la maggiorazione dello 0,40%.

“Sebbene l’impianto normativo esistente – spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – consenta di ritenere che la proroga abbia effetto anche per i soggetti che effettuano il pagamento entro i 30 giorni successivi con la maggiorazione dovuta a titolo di interesse, sicuramente una dose maggiore di chiarezza e precisione avrebbe giovato non poco ai contribuenti e ai professionisti, dando loro la tranquillità di applicare correttamente la norma, senza doversi preoccupare di interpretare le intenzioni del legislatore, con il timore di incorrere nell’errore.

In questo periodo complicato sul fronte degli obblighi fiscali, dove le scadenze si rincorrono e  numerose sono le novità normative intervenute, chiarezza e tempestività da parte del Legislatore e dell’Amministrazione finanziaria sono indispensabili.

“Ognuno – prosegue il Presidente Cuchel – è tenuto a fare la sua parte nell’interesse collettivo: professionisti e cittadini fanno la loro, ma è responsabilità del Legislatore  dell’Amministrazione finanziaria fare in modo che le norme giuridiche e procedurali siano chiare e tempestive.”.

Al Ministero dell’Economia e delle Finanze si chiede pertanto – conclude Cucheldi intervenire con urgenza per superare una condizione in grado di generare confusione,   confermando in via ufficiale la facoltà, per i soggetti che hanno diritto a beneficiare della proroga dei versamenti dal 30 giugno al 20 luglio, di poter eseguire i versamenti con la maggiorazione dello 0,40% fino al 20 agosto.”.

ANC Comunicazione

CS 02.07.2021_Proroga versamenti

CS 01.07.2021 – Consultazione Fatture Elettroniche

 COMUNICATO STAMPA

SERVIZIO CONSULTAZIONE FATTURE ELETTRONICHE

LE PROROGHE INFINITE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Roma, 1°  luglio 2021

Tra le poche certezze di questi tempi, una resiste inesorabile e sono le proroghe che l’Amministrazione Finanziaria dispone secondo un criterio che vede troppo spesso  prevalere le proprie esigenze organizzative anziché l’intento di agevolare concretamente contribuenti e professionisti nell’assolvimento degli obblighi fiscali.

Il 30 giugno, proprio alla scadere del termine, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, è arrivata l’ennesima proroga per l’adesione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche, il cui termine è slittato al prossimo 30 settembre.

“Le proroghe per queste servizio – evidenzia il Presidente dell’ANC Marco Cuchel – oramai non si contano più, l’Amministrazione Finanziaria sembra non essere intenzionata a rinunciare a mantenere tutti i dati delle fatture transitate dal Sistema di Interscambio,  anche quando la memorizzazione dovrebbe limitarsi ai soli dati fattura, senza l’acquisizione delle informazioni descrittive, secondo le indicazioni formulate dal Garante per la protezione dei dati personali in più occasioni.

Si ha l’impressione che per l’Amministrazione Finanziaria non sia affatto una priorità fare in modo che la sua gestione dei dati delle fatture elettroniche sia pienamente rispondente alle prescrizioni del Garante per la protezione dei dati personali, quando invece i cittadini sono tenuti al rigoroso rispetto delle prescrizioni che riguardano questa materia e la cui violazione comporta gravose sanzioni.

“Per l’Amministrazione Finanziaria – conclude il Presidente Cuchel – non sono sicuramente priorità ma neppure degne di considerazione le difficoltà di contribuenti e professionisti. Tra i numerosi esempi in tal senso, c’è proprio quello che riguarda il servizio di consultazione. Per questo servizio l’ennesima proroga non è mancata, mentre per il servizio di conservazione fatture elettroniche dell’anno 2019, la cui proroga sarebbe stata indiscutibilmente opportuna in conseguenza della funzionalità dell’importazione massiva, resa disponibile con estremo ritardo, e che l’ANC ha fortemente sollecitato, l’Agenzia delle Entrate ha preferito ignorare il problema, confermando la scadenza dell’adempimento.”. 

L’auspicio è che ci sia l’impegno a voler finalmente costruire le basi di un nuovo rapporto tra Contribuenti e Amministrazione Finanziaria, per renderlo migliore anche sotto il profilo della trasparenza e dell’equilibrio.

ANC Comunicazione

CS 01.07.2021_Consultazione FE

 

CS 28.06.2021 – ADEMPIMENTI DICHIARATIVI, VIOLATO ANCORA UNA VOLTA L STATUTO DEL CONTRIBUENTE

COMUNICATO STAMPA

 

ADEMPIMENTI DICHIARATIVI E CIRCOLARE AGENZIA ENTRATE

PER L’ENNESIMA VOLTA CALPESTATO LO STATUTO DEL CONTRIBUENTE

Roma, 28 giugno 2021

I professionisti sono costretti troppe volte a fare i conti con i ritardi della Pubblica Amministrazione, questa volta però l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 7 del 25 giugno è riuscita a superare il limite. 

In vista del termine del 30 giugno per i versamenti delle imposte derivanti dalle dichiarazioni dei redditi 2021, la circolare dell’Agenzia delle Entrate con le istruzioni sugli adempimenti dichiarativi viene pubblicata il pomeriggio di venerdì 25 giugno, quando mancano solamente 2 giorni lavorativi alla scadenza.  

“La pubblicazione di questa circolare di 539 pagineafferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – avviene in totale spregio del lavoro dei professionisti, i cui studi, in questi mesi, sono sottoposti a un carico di lavoro abnorme, e anziché poter fare affidamento su informazioni chiare e tempestive, devono scontare i ritardi cronici di una Pubblica Amministrazione del tutto incurante delle conseguenze che i suoi ritardi determinano non solo nei confronti del lavoro degli intermediari ma degli stessi cittadini.”.

È accaduto anche per l’esonero contributivo e il ritardo dei relativi decreti attuativi, criticità questa evidenziata da ANC con un comunicato nei giorni scorsi, che la situazione sia stata sbloccata solamente a pochi giorni dalla scadenza, quando con messaggio dello scorso 25 giugno l’Inps ha reso noto il differimento del versamento del primo acconto 2021 riguardante la contribuzione in capo agli artigiani e commercianti e agli scritti alla Gestione separata.

“Assistiamo – prosegue il Presidente Cuchel – ogni volta impotenti alla continua e inaccettabile violazione delle norme dello Statuto del Contribuente, quando invece è impensabile che una qualsiasi riforma del sistema fiscale possa ignorare il rispetto di questa legge, i cui principi sono alla base del rapporto Cittadini-Fisco.”.

Proprio nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 3 comma 2 dello Statuto del Contribuente, secondo cui le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell’adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti, ANC ritiene necessario che si disponga con urgenza lo slittamento dei termini per il versamento delle imposte derivanti dalla dichiarazione redditi 2021.

 ANC Comunicazione

CS 28.06.2021_Scadenza dichiarativi

 

CS 21.06.2021 – ANC SCRIVE AI GARANTI DEL CONTRIBUENTE

COMUNICATO STAMPA

ANC SCRIVE AI GARANTI DEL CONTRIBUENTE

A SOSTEGNO DELL’INIZIATIVA DEI COLLEGHI

Roma, 21 giugno 2021

ANC ha trasmesso oggi una lettera a tutti i Garanti del Contribuente, a sostegno dell’iniziativa avviata dal Gruppo Facebook iscritti Odcec, che prevede l’inoltro da parte dei colleghi al Garante di riferimento territoriale di una richiesta di intervento sul tema della compilazione nei dichiarativi dei quadri relativi agli aiuti covid.

La questione è ben nota ad ANC, che è già intervenuta pubblicamente sul tema: la richiesta dell’Agenzia delle Entrate, di compilazione obbligatoria da parte del contribuente dei quadri RS, RV e i corrispondenti quadri dei redditi di impresa e da lavoro autonomo delle prossime dichiarazioni dei redditi (aiuti covid), a rischio pesanti sanzioni in caso di omissione o errore.

“I dati che si richiede di immettere nelle dichiarazioni” sottolinea il Presidente Anc Marco Cuchel “sono conosciuti dall’amministrazione, in quanto relativi a contributi erogati dallo Stato, a seguito di specifiche istanze e con uso di appositi codici tributo, e ora, in palese violazione della normativa che vieta all’Amministrazione di pretendere dal cittadino documenti già in suo possesso, sono di nuovo richiesti al contribuente”.

In una situazione nella quale le pagine della dichiarazione e delle relative istruzioni ammontano a diverse centinaia, è paradossale, oltre che illegittimo, obbligare i contribuenti e gli intermediari che li assistono a riversare nuovamente una mole di informazioni, rischiando l’errore e le conseguenti sanzioni; pertanto ANC ha deciso di sostenere l’iniziativa dei colleghi, anche attraverso la diffusione del modello di lettera da inviare, presso i propri organismi territoriali.

ANC Comunicazione

CS 21.06.2021_Iniziativa_su_Garanti

Comunicato Stampa 18.06.2021 – Rateizzazione imposte

 

COMUNICATO STAMPA

 

RATEIZZAZIONE SECONDO ACCONTO IMPOSTE

PER L’ISTAT UNA MISURA CHE NON GRAVA SUI CONTI PUBBLICI 

 Roma, 18 giugno 2021

La valutazione espressa dall’Istat sulla proposta presentata nei mesi scorsi dal Presidente della Commissione Finanze della Camera Luigi Marattin e dal Vicepresidente Alberto Gusmeroli, per riformare il sistema di acconto e saldo delle imposte, rappresenta senza dubbio per l’Associazione Nazionale Commercialisti un’ottima notizia.

“L’ANC – afferma il Presidente Marco Cuchel – che condivide pienamente questa proposta, avendone anche auspicato una rapida approvazione, da tempo infatti sostiene l’opportunità di introdurre la rateizzazione anche del secondo acconto delle imposte, oggi previsto in un’unica soluzione al 30 novembre.”.

Senza apportare modifiche al sistema di calcolo ma esclusivamente alla modalità di versamento delle imposte, la proposta prevede la possibilità di rateizzare in sei rate il secondo acconto, da gennaio a giugno dell’anno successivo, insieme ad una rimodulazione della rateizzazione del saldo e del primo acconto.

Tali misure sono in grado di generare un considerevole beneficio in termini di liquidità per milioni di contribuenti. Inoltre, il fatto che le stesse non richiedano una copertura finanziaria, dovrebbe favorirne la condivisione da parte dei diversi schieramenti e agevolarne l’approvazione.

Nell’ambito di questa proposta, è auspicio di ANC che possa trovare conferma anche l’abolizione della ritenuta d’acconto.

“Nella condizione economica che stiamo vivendo – prosegue il Presidente Cuchel – dove molte difficoltà sono determinate proprio dalla carenza di liquidità, ci auguriamo che la proposta, il cui impatto, come evidenziato dall’Istat, è nullo sui conti pubblici, possa tradursi il prima possibile in legge e permettere così ai contribuenti di beneficiare degli effetti di questa misura.”.

ANC Comunicazione

CS 18 06 2021_Rateizzazione Imposte

Comunicato Stampa Congiunto 16.06.2021 – DDL Malattia e Infortunio Professionisti

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

 

COMUNICATO STAMPA

 

DDL MALATTIA E INFORTUNIO PROFESSIONISTI

SI APPORTINO PURE LE MODIFICHE NECESSARIE, MA IL TESTO RIPRENDA VELOCEMENTE IL SUO ITER LEGISLATIVO   

Roma, 16 giugno 2021

Le recenti affermazioni del Sottosegretario al Ministero della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, sul DDL malattia e Infortunio del professionista sono l’occasione per affermare ancora una volta l’urgenza di una misura che oramai non può essere più disattesa.

Il Sottosegretario, che recentemente ha inteso ribadire la fondatezza delle ragioni che stanno alla base di questo disegno di legge, ha indicato nella modifica dell’art. 7 una possibile soluzione in grado di far superare lo scoglio della sua copertura finanziaria, dopo lo stop imposto dalla Ragioneria generale dello Stato.

Nessuna forza parlamentare sembra voler mettere in discussione l’importanza e la necessità di questo provvedimento, il cui consenso è infatti trasversale, e che permetterebbe di sanare un vuoto normativo non più tollerabile, garantendo finalmente il riconoscimento anche ai professionisti del diritto alla salute, costituzionalmente sancito. Tuttavia, il DDL sul differimento dei termini per il professionista che si ammala o subisce un grave infortunio oggi aspetta ancora di poter riprendere il suo iter al Senato.

È una misura questa, dopo le tutele riconosciute in caso di malattia da Covid, che i professionisti attendono da un tempo infinito e adesso che ci sono le condizioni perché sulla materia ci sia finalmente una legge dello Stato, in grado di far compiere al Paese un passo avanti in termini di civiltà e di rispetto dei diritti, non può venire meno l’impegno da parte del legislatore.

Naturalmente è plausibile che il testo possa subire modifiche, dal legislatore però ci aspettiamo un comportamento responsabile, considerato che le sue decisioni riguardano aspetti fondamentali della vita dei cittadini, come evidentemente è la salute.

Le Associazioni  di categoria dei commercialisti, da sempre impegnate in questa battaglia di civiltà, continueranno a mantenere alta l’attenzione sull’importanza del DDL Malattia e Infortunio e sull’urgenza che il suo iter legislativo riprenda e possa compiersi velocemente.

Comunicazione ADC-AIDC-ANC- ANDOC-FIDDOC-SIC-UNAGRACO-UNGDCEC-UNICO

CS Congiunto 16.06.2021_DDL Malattia Professionisti

 

 

Comunicato Stampa 15.06.2021 – FE e Privacy

 COMUNICATO STAMPA

 

SE LA FATTURA ELETTRONICA È UN FLOP “È COLPA DELLA PRIVACY”

Roma, 15 giugno 2021

Le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, relative ai risultati di più di due anni di vigenza dell’obbligo generalizzato della fattura elettronica, ci colgono esterrefatti e avviliti.

In sostanza, gli effetti sperati ed evidentemente non conseguiti in termini di lotta all’evasione sarebbero da ricondursi alle rigorose norme sulla privacy, che impedirebbero all’amministrazione finanziaria di mettere le mani su una serie di dati dei cittadini che, per loro natura, sono protetti da un accesso indiscriminato e quindi non oggetto di controlli incrociati.

“Sin dagli inizi del progetto, ANC” afferma Marco Cuchel, presidente ANC “pur riconoscendo l’importanza del processo di digitalizzazione del Paese, ha evidenziato in più riprese come dal punto di vista dell’evasione, la fattura elettronica non sarebbe stata risolutiva in quanto, come è noto, quei soggetti che non emettono fattura avrebbero continuato a non farlo. Anche sugli ulteriori due obiettivi, posti a base per l’ottenimento della necessaria specifica autorizzazione europea da parte dello Stato Italiano, la semplificazione del sistema fiscale e la riduzione dei costi, avremmo molte perplessità, in quanto nulla di quello che era necessario fare su questo fronte è stato fatto: le LIPE, il reverse charge e lo split payment, solo per fare alcuni esempi, sono modalità ancora in vigore; dell’abbattimento dei costi poi, non abbiamo notizia, visto che lo sforzo collettivo richiesto ai cittadini per mettere in piedi il sistema è stato nell’ordine dei centinaia di milioni di euro, senza considerare il prezzo pagato dalle aziende e dagli intermediari per dotarsi di tutti gli strumenti necessari, a principale beneficio delle software house.”.

Ora, dopo più di due anni di regime, l’evidente fallimento della fattura elettronica viene imputato non ad una inadeguatezza ma ad un diritto che, a nostro avviso, non può essere sacrificato sull’altare dell’efficienza dei controlli fiscali. La norma deve essere rispettata da tutti gli attori del sistema e mai a fase alterne, come abbiamo avuto modo, ad esempio, di verificare rispetto alla possibilità di accesso e conservazione del corpo centrale della FE attraverso la procedura di “consultazione”, oramai in perenne proroga per motivi del tutto evidenti, contrariamente a quanto precisato dal Garante Privacy in modo puntuale nelle sue ordinanze.

“Anziché rivendicare la necessità di accesso ad un sempre maggior numero di informazioni dei contribuenti, evidentemente ritenendo insufficienti le 161 banche dati ad oggi esistenti e i miliardi di informazioni presenti in Anagrafe Tributaria, sarebbe opportuno” prosegue Cuchel “dare una mano ai contribuenti, attraverso la precompilazione dei campi RS e RV relativi agli “aiuti Covid”, i cui dati, che non presentano alcun vincolo in termine di privacy, sono già in possesso della stessa Amministrazione, e rispetto ai quali non si ravvisa alcuna ragione plausibile perché siano chiesti nuovamente al contribuente, anche quando ciò risulta espressamente vietato dalla legge.”.

“Questa sarebbe una operazione auspicabile” conclude Cuchel “invece di avventurarsi nell’impossibile operazione dell’elaborazione delle precompilate iva e redditi per i titolari di partita iva, che sarebbe fonte solo di ulteriore caos ed incertezza, senza alcun effettivo beneficio per i contribuenti.”.

ANC Comunicazione

CS 15.06.2021 _FE e Privacy