Comunicato Stampa 11.06.2021 – Nuovo Redditometro

COMUNICATO STAMPA

CONTROLLI FISCALI

IL RITORNO DEL REDDITOMETRO NON È LA SOLUZIONE 

 

Roma, 11 giugno 2021

Abbandonato nel 2018, il redditometro, lo strumento finalizzato alla determinazione sintetica dei redditi delle persone fisiche, si prepara a tornare.

Il Dipartimento Finanze del MEF ha avviato la consultazione pubblica sullo schema di decreto per la definizione delle nuove regole sui controlli fiscali, che si applicheranno a partire dal periodo d’imposta 2016.

“Nonostante questa nuova operazione di restyling, nei confronti del ricorso al sistema dell’accertamento sintetico sulla base del contenuto induttivo di elementi indicativi della capacità contributiva continuiamo a nutrire forti riserve e purtroppo – prosegue il Presidente dell’ANC Marco Cuchel – i numeri dell’evasione fiscale nel nostro Paese ci dicono molto sulla reale efficacia di questo strumento”.

ANC si è espressa sempre in modo critico sul redditometro, come pure sullo spesometro e sugli studi di settore, e non ha mancato di evidenziare i limiti degli  stessi ISA, questo perché sono tutti sistemi che ai fini dell’accertamento fiscale si affidano al dato generale di tipo statistico e non esclusivamente al dato effettivo, compromettendo così l’azione di difesa da parte del contribuente.   

Il nuovo redditometro cerca di incasellare all’interno di valori la cui natura è puramente statistica ogni voce di spesa e consumo dei contribuenti, e  la strada della consultazione pubblica, con il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori,  sembra sostanziarsi più nella volontà di rafforzare la legittimità dell’adozione di questo sistema piuttosto che di raccogliere fattivamente suggerimenti e proposte migliorative.

Negli anni abbiamo assistito a molteplici evoluzioni del redditometro, protagonista, ogni volta, di interventi che avrebbero dovuto, almeno nelle intenzioni, migliorarne il funzionamento e l’applicazione.

Dei contribuenti non c’è operazione di rilevanza fiscale che l’Amministrazione Finanziaria non abbia già modo di conoscere dettagliatamente attraverso le molteplici banche dati delle amministrazioni pubbliche.

Il vero nodo dunque non è la mancanza di informazioni e dati ma riuscire a gestire in modo organizzato ed efficiente questo patrimonio di informazioni di rilevanza fiscale.

“Da questo – spiega il Presidente Cuchel  – non si può prescindere se si vuole mettere in atto una attività di controllo che sia mirata, e non indiscriminata, e quindi realmente efficace a contrastare i fenomeni illeciti.”.

“Il nuovo redditometro probabilmente – conclude Cuchel – non avrà maggiore fortuna delle versioni che lo hanno preceduto, e comunque averne valutato la reintroduzione in un momento come questo, dove l’emergenza non è ancora alle spalle e dove difficile si delinea il post pandemia, non appare una scelta opportuna.”.

ANC Comunicazione

CS 11.06.2021 _Redditometro

Comunicato Stampa 08.06.2021 – Lettera al Direttore AE

COMUNICATO STAMPA

DISSERVIZI PORTALE FATTURE E CORRISPETTIVI

AL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE ANC CHIEDE UN ULTERIORE DIFFERIMENTO DEL TERMINE PER LA CONSERVAZIONE FATTURE ELETTRONICHE 2019

 Roma, 8 giugno 2021

L’Associazione Nazionale Commercialisti si è rivolta al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini per chiedere, alla luce dei disservizi che si registrano nel funzionamento del portale Fatture e Corrispettivi e della nuova funzionalità della conservazione massiva, uno slittamento del termine del 10 giugno che permetta alle imprese e ai professionisti di dare seguito all’adempimento della conservazione delle fatture elettroniche del 2019 nei tempi e nei modi adeguati.

Nella sua missiva ANC ha ribadito le pesanti difficoltà per i professionisti a causa non solo della procedura farraginosa, non solo dell’estremo ritardo con il quale è stata resa disponibile la funzionalità della conservazione massiva, ma anche a causa del malfunzionamento dello stesso portale Fatture e Corrispettivi che registra in questi giorni blocchi e rallentamenti, e rispetto al quale l’Associazione sta ricevendo numerose segnalazioni.

“La nuova funzionalità della conservazione massiva – scrive il Presidente Marco Cuchel – che naturalmente ANC ha particolarmente apprezzato avendone pubblicamente auspicato l’introduzione già lo scorso mese di marzo, avrebbe potuto agevolare molto il lavoro dei professionisti economici, peccato che sia stata messa a disposizione appena lo scorso 4 giugno, praticamente a tre giorni lavorativi dalla scadenza, limitandone fortemente l’utilità.”.

L’Associazione ha evidenziato anche le anomalie che riguardano la nuova funzionalità della conservazione massiva, in molti casi infatti la nuova adesione al servizio, con contestuale revoca della precedente, non risulta operativa nell’immediato bensì il sistema segnala la possibilità di procedere con l’archiviazione dei documenti dal giorno successivo.

Un disservizio questo – evidenzia ANC – indiscutibilmente grave se si considera la prossimità della scadenza.

“Ai professionisti e alle imprese – sostiene il Presidente Cuchel nella sua lettera al Direttore – riteniamo che l’Amministrazione Finanziaria non possa chiedere di ottemperare all’obbligo senza che la stessa assicuri le condizioni operative per poterlo fare, e nel caso della conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche del 2019 queste condizioni, a nostro avviso, sono decisamente venute meno.”.

ANC Comunicazione

CS 08.06.2021 – Differimento Conservazione FE

59_Direttore AE

 

Comunicato Stampa 07.06.2021 – Conservazione fatture elettroniche 2019

COMUNICATO STAMPA

SCADENZA CONSERVAZIONE FATTURE ELETTRONICHE 2019

ARRIVA IN EXTREMIS LA CONSERVAZIONE MASSIVA

  

Roma, 7 giugno 2021

Lo scorso 4 giugno l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la nuova funzionalità della piattaforma Fatture e Corrispettivi che consente di indicare, al momento dell’adesione al servizio, la data a partire dalla quale le fatture saranno in automatico portate in conservazione, senza quindi che sia più necessario dover effettuare caricamenti manuali.

“Incredibilmente – evidenzia Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – una funzione così determinante per ottemperare adeguatamente all’obbligo della conservazione arriva solamente a pochi giorni dalla scadenza del termine, quando di fatto oramai i professionisti intermediari, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno provveduto alle procedure di conservazione, chi ricorrendo ai servizi delle software house, chi impiegando direttamente ore di lavoro per il caricamento manuale dei documenti attraverso procedure che sin dall’inizio si sono contraddistinte per la farraginosità, con un sistema che imponeva addirittura limiti giornalieri agli invii e al numero dei documenti caricabili.”.

L’Amministrazione Finanziaria, anche in questa circostanza, ha dato prova di non rispettare il lavoro dei professionisti intermediari nei confronti dei quali ha dimostrato scarsa considerazione. Ci si poteva sicuramente adoperare prima per realizzare la conservazione massiva, permettendo di adempiere all’obbligo in modo più semplice, anziché operare con una tempistica che di fatto annulla o comunque minimizza il beneficio per contribuenti e professionisti.

Nel mese di marzo ANC aveva già delineato gli impatti critici che l’adempimento avrebbe avuto su imprese e professionisti, ravvisando l’urgenza di una proroga e contestualmente di un provvedimento volto a snellire e velocizzare le procedure.

“Il fatto che quanto sostenuto e chiesto da ANC sia stato ascoltato e accolto – afferma il Presidente Cuchel – è comunque un risultato importante, vorremmo però che qualcuno ci spiegasse le ragioni per le quali questa nuova funzionalità della conservazione massiva, in grado evidentemente di semplificare non poco la vita a professionisti e aziende, sia stata lasciata nel cassetto per così tanto tempo e dall’Agenzia delle Entrate resa disponibile solo a ridosso della scadenza fissata per il 10 giugno.”.

“Vorremmo realmente poter ricevere – conclude Cuchel – un chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate sui motivi che non hanno permesso di disporre prima della nuova funzionalità, questo sarebbe sicuramente nei confronti dei contribuenti e degli operatori un  bel segnale di considerazione, quella stessa considerazione che l’Amministrazione Finanziaria ha dimostrato troppe volte di non avere.”.

ANC – Comunicazione

CS 07.06.2021 – Conservazione FE

Comunicato Stampa 13.04.2021 – Evento webinar nazionale

 Comunicato stampa

 Cuchel (commercialisti): “Chiediamo risposte concrete per il rilancio dell’economia

Giovedì 15 aprile 2021 alle ore 14,30 webinar Anc su “Lo stato di salute dell’economia e delle professioni”

Le risposte della politica e dei tecnici ‘Malattia del professionista’, ‘Decreto Sostegni’, ‘Superbonus 110%’

ROMA – “Abbiamo bisogno di risposte concrete, immediate e durature, e segnaleremo in diretta agli esponenti del mondo politico e istituzionale storture, iniquità e squilibri che sono emersi in un anno di provvedimenti approvati da Governo e Parlamento. Chiediamo di attivare in modo continuo e strutturale un monitoraggio analitico per evitare nuovi macroscopici errori a danno di imprese e professioni. L’obiettivo principale è conoscere quali sono i progetti operativi per rilanciare l’economia del Paese”.

Lo ha detto Marco Cuchel, presidente di Anc (Associazione Nazionale Commercialisti), presentando il webinar “Lo stato di salute dell’economia e delle professioni” che si terrà giovedì 15 aprile dalle 14,30 sulla piattaforma digitale gotowebinar.

Il primo dibattito sarà dedicato al tema caldissimo della ‘legge sulla malattia’ che consentirà ai professionisti di potersi curare come gli altri cittadini, attivando in casi particolari meccanismi di rinvio delle scadenze, senza conseguenze per il cliente e per l’erario “I professionisti e il diritto a curarsi”. Interventi dei Senatori  Grazia D’Angelo (M5S), Andrea De Bertoldi (FdI), Tommaso Nannicini (PD), del Vicepresidente della Camera Andrea Mandelli, del Presidente di Cassa Ragionieri Luigi Pagliuca e di Confprofessioni Gaetano Stella e del Vicepresidente del CNDCEC Giorgio Luchetta. Modera questa tavola e la successiva la giornalista Simona D’Alessio.

Seguirà il panel “Il Decreto Sostegni: misure di emergenza ed effetti sul lungo periodo che metterà a nudo i provvedimenti contenuti nel Decreto Sostegni, nel quale cercheremo di capire se avremo in mano uno strumento di contenimento o di ripartenza.

Sono previsti gli interventi di Maria Cecilia Guerra (sottosegretario al MEF), Sergio Cristallo (Direttore Centrale del coordinamento dell’Agenzia delle Entrate), Andrea De Bertoldi (FdI), Gianmauro Dell’Olio (M5s) Alberto Gusmeroli (Lega) e Raffaele Trano (l’Alternativa c’è), Maurizio Postal (Consigliere CNDCEC).

L’ultimo dibattito sarà dedicato a “Superbonus 110%, opportunità e criticità nell’applicazione”. Le farraginosità previste dalle procedure per l’ottenimento del beneficio possono essere superate per far sì che questo strumento diventi un volano per l’economia? Le risposta saranno affidate a Nicola Calandrini (Senatore Fratelli d’Italia), Alessio Villarosa (Deputato Gruppo Misto), Ezio Maria Reggiani (Presidente Fidiprof), Fabrizio Poggiani (Commercialista e pubblicista). Modera la tavola e coordina i lavori della giornata Andrea Bongi (Commercialista e pubblicista)

In apertura dei lavori Gennaro Sangiuliano (direttore Tg2) intervisterà Gilberto Pichetto Fratin, Viceministro dello Sviluppo Economico.

Url di iscrizione all’evento: https://attendee.gotowebinar.com/register/8221449077292419342

 ANC – Comunicazione

CS 13.04.2021__Evento webinar ANC

 

Comunicato Stampa ANC 06.04.2021 – Decreto Sostegni: luci e ombre

ANC PRESENTE ALLA CONFERENZA STAMPA DI OGGI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

DECRETO SOSTEGNI: LUCI E OMBRE

Roma, 06 Aprile 2021

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha partecipato oggi assieme a Confimi Industria, alla conferenza stampa organizzata dall’Onorevole Raffaele Trano e dalla Senatrice  Bianca Laura Granato presso la sala stampa della Camera, per fare il punto relativamente all’analisi delle misure contenute nel Decreto Sostegni (https://webtv.camera.it/evento/17868#).

“L’ANC considera favorevolmente l’abbandono dei codici ATECO come parametro per l’assegnazione dei contributi a fondo perduto” ha dichiarato il Presidente Marco Cuchel “Bene anche l’estensione della misura ai lavoratori autonomi e professionisti”.

Cuchel non ha mancato di citare, tuttavia, anche i punti oscuri del Decreto, quali la limitata portata finanziaria degli aiuti e una certa opacità nella comunicazione. Conti alla mano, “Applicando alla lettera i parametri” abbiamo dimostrato che in molti casi, a fronte del fatturato annuo effettivamente subito, le percentuali dei sostegni che verranno riconosciuti non saranno ricompresi tra il 60% ed il 20% come annunciato, ma si riducono ad un 5% che può arrivare a meno del 2% su base annua. In questo modo forniscono informazioni fuorvianti e si creano ingiustificate aspettative”

“Anche sull’eliminazione delle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro relative agli anni dal 2000 al 2010, è chiaro che si tratta, nella maggioranza dei casi” sostiene il Presidente Cuchel, di crediti oramai inesigibili per i più diversi motivi, come per altro ammesso anche dall’Agenzia delle Entrate”

ANC, dato il grave momento ed il rischio di un danno sociale di enorme portata è d’accordo con la proroga della cassa integrazione ordinaria e in deroga e con lo spostamento del blocco dei licenziamenti, ma chiede che più attenzione sia rivolta anche alle imprese, ai lavoratori autonomi e ai professionisti, attraverso la previsione di ulteriori interventi a sostegno del sistema economico, come nuovi accessi al credito garantito dallo Stato, il rinnovo della moratoria su prestiti e mutui, nuovi crediti d’imposta sugli affitti, l’eliminazione per gli anni d’imposta 2020 e 2021 degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), l’eliminazione delle ritenute d’acconto per i lavoratori autonomi, la possibilità di compensare crediti superiori ad euro 5.000 anche precedentemente alla presentazione della dichiarazione dei redditi e la possibilità di rateizzare anche il secondo acconto delle imposte di novembre.

Urgente appare anche l’immediata operatività di quanto contenuto nella Legge di stabilità del 2021 in materia di compensazione debiti/crediti B2B (il cosiddetto “baratto finanziario”) e la fissazione di una tregua fiscale duratura, anziché l’emanazione di più provvedimenti dalla durata limitata.

“Siamo al nono dei provvedimenti economici emergenziali” prosegue Cuchel “la maggior parte dei quali, proprio per la loro natura di urgenza, contengono disposizioni scritte in modo affrettato, carenti nella specificità e che spesso contengono termini non tecnici che mettono in grande difficoltà i professionisti i quali operano per conto dei soggetti economici che devono accedere ai benefici (vedi il famigerato “fatturato” che ha causato così tante incertezze applicative). Imprecisioni ed errori nelle norme emanate, chiarimenti e rettifiche dell’ultimo minuto possono indurre in errore chiunque.  Le sanzioni per le pratiche non regolari arrivano fino al 200% degli importi, oltre a quelle penali. A fonte dell’evidente incertezza e indeterminatezza delle norme chiediamo la previsione, per quei professionisti che, in buona fede e senza dolo hanno inoltrato domande non conformi, uno scudo penale che, pur assicurando la restituzione degli importi non dovuti, eviti ai colleghi di dover pagare per colpe a loro non attribuibili”

ANC – Comunicazione

CS 06.04.2021_Dl Sostegni

Comunicato Stampa ANC 31.03.2021 – EMENDAMENTO AL DL SOSTEGNI SU MALATTIA PROFESSIONISTI

COMUNICATO STAMPA

 EMENDAMENTO AL DL SOSTEGNI SU MALATTIA PROFESSIONISTI

MISURA IMPORTANTE, MA LA PRIORITÀ RESTA L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE IN PARLAMENTO

Roma, 31 marzo 2021

Si è svolta quest’oggi al Senato la conferenza stampa promossa dalla Consulta dei Parlamentari Commercialisti sul Dl Sostegni e sulla presentazione dell’emendamento, avente come primo firmario il Sen. Andrea De Bertoldi, per l’introduzione del differimento dei termini degli adempimenti in capo al professionista per sopravvenuta impossibilità dovuta all’insorgenza di sintomi di covid-19.

“ANC  – afferma il Presidente Marco Cuchel, intervenuto oggi alla conferenza stampa  – per l’impegno che da anni porta avanti sul tema, non può che accogliere con soddisfazione e speranza l’emendamento promosso dalla Consulta dei Parlamentari Commercialisti e sostenuto in modo trasversale dagli esponenti  dei diversi schieramenti,  con il quale, in un momento così difficile come quello dell’emergenza sanitaria in atto, il diritto dei professionisti alla tutela della salute riceve un riconoscimento importante.”.

“Ma è bene ribadire con forza – prosegue il Presidente Cuchel – che questa misura, sebbene oltremodo opportuna e urgente, non può essere in grado di colmare il grave vuoto normativo esistente nel nostro Paese, un vuoto che solamente un provvedimento organico, come il disegno di legge AS 1474 che oggi attende ancora di poter completare il suo iter parlamentare, sarà finalmente in grado di sanare.”.

ANC – Comunicazione

CS ANC 31.03.2021_Emendamento malattia nel Dl Sostegni

Comunicato Stampa ANC-CONFIMI 26.03.2021

ANC – CONFIMI INDUSTRIA

 Nota congiunta

 VERSAMENTI OMESSI O SOSPESI COVID, EQUIPARABILI?

La risposta ministeriale al question time, ridimensiona i provvedimenti del Parlamento

 Roma, 26.03.2021. La risposta del MEF al question time n. 5-05564 non può essere soddisfacente, né giuridicamente convincente. Questa la posizione di ANC e Confimi Industria in analisi alla risposta ottenuta dall’On. Gusmeroli e altri firmatari a cui va riconosciuto il merito di aver accolto l’appello di portare all’attenzione ministeriale una delle problematiche che stanno riscontrando gli operatori alle prese con la compilazione della dichiarazione annuale Iva relativa al 2020.

Nel corso del 2020, com’è noto, sono state introdotte varie misure (dal decreto liquidità ai decreti ristori) che hanno disposto la sospensione dei termini di pagamento di taluni versamenti quale parziale e temporanea misura a sostegno delle difficoltà finanziarie conseguenti alla pandemia; misure perlopiù riconosciute a chi ha subito crollo di fatturato e, conseguentemente, di liquidità.

Le istruzioni e i righi VL30, VL33 e VL41 del modello Iva 2021, nonostante la compilazione del nuovo rigo VA16 sia destinato al monitoraggio di chi ha fruito di dette sospensioni, non tengono conto però della differenza fra versamenti omessi e versamenti sospesi. La risposta del MEF giustifica dette istruzioni sostenendo che nel VL “vanno indicati i versamenti effettivamente eseguiti e non anche quelli sospesi al fine di evitare di erogare rimborsi a fronte di crediti «maturati» sulla base di versamenti non ancora effettuati, tenuto conto che l’articolo 30 del DPR 633 del 1972 prevede che, per determinare il credito Iva spettante, si devono considerare le «somme versate»”.

Premesso che l’articolo 30 del DPR 633 è stato scritto quasi 50 anni fa, quando non c’era il Covid, siamo sconcertati, sostiene Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti: “con la risposta in questione il ministero ha avvallato il tecnicismo compilativo della modulistica ponendo nei fatti sullo stesso piano i versamenti omessi – che rappresentano una violazione sanzionabile – con i versamenti legittimamente sospesi sulla base di specifiche disposizioni normative e che pertanto rappresentato un comportamento legittimo”.

Il caso peraltro non è raro. Sono molti infatti i contribuenti che per l’effetto della contrazione del fatturato – fermi restando i costi fissi – hanno accumulato crediti Iva. Suddetto meccanismo compilativo determina l’impossibilità di utilizzare detti crediti per la parte corrispondente ai versamenti, vuoi omessi vuoi sospesi senza distinzione. Detta quota viene “parcheggiata” nel nuovo rigo VL41 (già VQ lo scorso anno) in attesa di ritornare in bonis, l’anno successivo (compilando il VQ) se nel frattempo il versamento viene eseguito (oppure di presentare una nuova dichiarazione integrativa a favore).

Se la ratio può essere condivisibile in presenza di versamenti omessi, analoghe conclusioni non possono essere accettabili per i versamenti sospesi di cui alla data di presentazione della dichiarazione non siano ripresi i termini. In questo modo, sottolinea Flavio Lorenzin Vice Presidente di Confimi Industria con delega alla semplificazione e ai rapporti con la PA, “l’Erario si riprende infatti con significativo anticipo la liquidità che il legislatore ha invece ritenuto di lasciare alle aziende maggiormente colpite dagli effetti del Covid-19”.  In questo modo le istruzioni della modulistica riducono gli effetti di norme primarie approvate dal Parlamento.

Si tratta peraltro di versamenti in alcuni casi (quelli legati al decreto liquidità e rilancio) che possono essere eseguiti in forma rateizzata con un piano di rientro che – per il 50% – può avvenire anche in 24 rate ovvero fino a dicembre 2022. Le conseguenze pratiche sono il rinvio alla possibilità di utilizzare in parte il credito Iva maturato in presenza di Iva acquisti superiore all’Iva vendite.

ANC e Confimi Industria auspicano pertanto interventi parlamentari correttivi – l’occasione potrebbe essere la conversione del decreto sostegni – affinché: (i) sia normativamente chiarita l’evidente differenza fra versamenti omessi e versamenti sospesi; (ii) sia disposta (come lo scorso anno) una proroga almeno a giugno della scadenza di presentazione della dichiarazione annuale (questo permetterebbe quantomeno di assorbire – senza complicazioni – il problema per le 4 rate in scadenza entro giugno, disposta dal decreto ristori).

ANC – Comunicazione

Ufficio Stampa Confimi Industria

CS ANC-CONFIMI 26.03.2021_Mef su question time 5-05564

Comunicato Stampa 25.03.2021 – Rinvio scadenze per covid nel decreto sostegni

 COMUNICATO STAMPA

 

RINVIO SCADENZE PER COVID NEL DECRETO SOSTEGNI: MISURA IMPORTANTE, MA NON DIMENTICHIAMO LA LEGGE IN PARLAMENTO

Roma, 25 marzo 2021

Promossa dalla consulta dei Parlamentari Commercialisti e condivisa da esponenti di tutti gli schieramenti, la possibilità dell’inserimento in sede di conversione del Decreto Sostegni di misure di differimento degli adempimenti che tengano conto dell’impossibilità dei professionisti, colpiti dal covid, di far fronte alle scadenze dei propri clienti, è certamente un’opportunità cui ANC plaude e guarda con grande speranza.

La sensibilità mostrata in questa occasione in modo assolutamente trasversale dalla politica, rappresenta un altro importante mattone nella costruzione dell’edificio principale: il diritto costituzionale alla tutela della salute e alla cura delle malattie anche per i professionisti. Tale diritto è codificato nel disegno di legge AS 1474, a prima firma Sen. De Bertoldi, ma sostenuto dall’intera consulta dei Parlamentari Commercialisti, che giace in Commissione Giustizia al Senato, provvedimento complessivo dal quale la parte che riguarda il covid potrebbe essere stralciata e fatta ricomprendere nel Decreto Sostegni.

“Sarebbe un passo importante nell’affermazione del principio che l’Associazione porta avanti da due decenni, promuovendo e sostenendo, in questo lungo arco di tempo, ogni iniziativa possibile sul tema” ritiene il Presidente ANC Marco Cuchel “ma il lavoro non finisce qui. Ricordo che la legge che attendiamo è ferma in Commissione anche per un parere della Ragioneria Generale dello Stato, redatto sulla base di una relazione tecnica del Ministero della Giustizia, che abbiamo subito contestato nei contenuti (ns. comunicato del 04/03/2021) e che riporta una previsione di spesa assolutamente infondata e sovradimensionata rispetto al costo reale che il provvedimento, se approvato, comporterebbe.”.

Quindi, avanti con le misure covid nel Decreto Sostegni che rispondono all’emergenza del momento, ma non dimentichiamo che i professionisti, come tutti i lavoratori di questo Paese, non si ammalano solo di covid, pertanto è indispensabile e urgente una ripresa dell’iter legislativo della legge quadro che ANC chiede con forza, affinché si possa giungere ad una veloce approvazione da parte dei due rami del Parlamento.

ANC – Comunicazione

CS_ 25.03.2021_DDL Malattia nel DS