COMUNICATO STAMPA

Riforma della professione forense

Sensibilità istituzionale e ascolto restituiscono equilibrio al sistema professionale

 

Roma, 1 maggio 2026. L’Associazione Nazionale Commercialisti esprime apprezzamento e sincero ringraziamento nei confronti di quanti, in sede parlamentare, hanno dimostrato sensibilità istituzionale e attenzione concreta verso il sistema ordinistico, contribuendo all’approvazione dell’emendamento intervenuto sul testo della riforma forense.

“Già con il comunicato del 9 marzo 2026” sottolinea Marco Cuchel “avevamo pubblicamente denunciato i potenziali effetti distorsivi derivanti dal ritiro degli emendamenti allora presentati, evidenziando il rischio concreto di comprimere competenze professionali da sempre esercitate anche dai Commercialisti, con inevitabili ricadute sull’attività professionale e sui servizi resi a cittadini e imprese”.

In quel momento, infatti, mentre ANC riteneva doveroso sollevare con fermezza la questione, larga parte della categoria è rimasta sostanzialmente silente, ritenendo evidentemente che il tema non richiedesse particolari interventi.

L’approvazione dell’ulteriore emendamento che mette definitivamente al riparo la consulenza in ambito del diritto svolta anche dai commercialisti, conferma invece che quelle preoccupazioni erano fondate e meritavano, come sostenuto sin dall’inizio, attenzione e un intervento tempestivo.

Per questo esprimiamo un particolare ringraziamento a chi ha promosso insieme ad ANC il confronto sul tema, in particolare al Cup, a Confprofessioni, ai relatori della riforma e ai componenti della Commissione Giustizia, che hanno affrontato la questione con equilibrio, riaffermando un principio essenziale: ogni professione ordinistica deve poter continuare a svolgere attività di consulenza nell’ambito delle proprie competenze.

 

ANC Comunicazione

CS_01.05.2026 riforma forense

 

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