CS CONGIUNTO 14.02.2022 – FRODI CREDITI D’IMPOSTA EDILIZIA

 COMUNICATO STAMPA

 FRODI CREDITI D’IMPOSTA EDILIZIA

I DATI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE CONFERMANO IL RUOLO DEI PROFESSIONISTI COME ARGINE AGLI ILLECITI

 Roma, 14 febbraio 2022

Dai dati forniti dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate in occasione della sua audizione presso la Commissione Bilancio del Senato lo scorso 10 febbraio, alle frodi nell’ambito delle cessioni dei crediti d’imposta l’eco bonus risulta concorrere per il 34%, il bonus facciate addirittura per il 46%, mentre il Superbonus, misura sulla quale si è concentrata di recente l’attenzione della politica e dell’informazione, solo per il 3%.

Numeri questi che dimostrano un dato incontrovertibile ossia che i professionisti abilitati al controllo, attraverso l’asseverazione tecnica e il rilascio del visto di conformità, sono un presidio fondamentale, un argine agli illeciti. Lo sono nei fatti sebbene nell’immaginario collettivo, complice anche un’informazione molte volte distorta, il professionista sia quasi sempre ritenuto addirittura come parte di un ingranaggio che favorisce il malaffare.

Tutto questo, senza contare che lo stesso legislatore ha dato purtroppo prova, ancora una volta, di non saper valorizzare adeguatamente il ruolo delle professioni.

Non è certamente un caso che il Superbonus, misura che fin dalla sua introduzione contempla l’asseverazione e il rilascio del visto di conformità ai fini dell’ottenimento dell’agevolazione fiscale da parte del contribuente, concorra in modo esiguo agli oltre 4,4 miliardi di euro di frodi. Non è neppure un caso il cambio di rotta da parte del legislatore che solo lo scorso novembre, con apposito decreto (c.d Decreto antifrode n. 157/2021) ha deciso di estendere le stesse regole del Superbonus, sul piano dei controlli, delle verifiche e dei massimali di spesa, a tutti i benefici fiscali.

Lo scenario purtroppo era ampiamente prevedibile, e le Associazioni di categoria dei commercialisti a suo tempo avevano rappresentato i rischi derivanti dal mancato coinvolgimento del ruolo del professionista, rischi che, come attestano i dati dell’Agenzia dell’Entrate, si sono concretizzati.

Lo sforzo collettivo deve essere nella direzione di contrastare ogni abuso, sempre, qualunque sia la sua entità, sulle procedure però le norme non possono essere approssimative e sarebbe utile che il legislatore avesse considerazione anche del contributo che i professionisti sono sempre disponibili ad apportare, professionisti che da tempo chiedono di partecipare a tavoli istituzionali di confronto per poter presentare le loro proposte.

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

CS congiunto 14.02.2022 Frodi bonus

 

CS 09.02.2022 – DELEGHE TELEMATICHE INTERMEDIARI ABILITATI

COMUNICATO STAMPA

DELEGHE TELEMATICHE AGLI INTERMEDIARI ABILITATI,

LA PROCEDURA SIA UNIFORMATA E SIA PRESTO INTRODOTTA LA DELEGA UNICA 

Roma, 9 febbraio 2022

La semplificazione e la digitalizzazione del Paese rappresentano, almeno nelle intenzioni di tutti i Governi, gli obiettivi a cui tendere nell’interesse dei cittadini, dei contribuenti e a beneficio dell’efficienza stessa del sistema.

“Eppure – afferma Marco Cuchel – Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti sul  fronte delle deleghe che i contribuenti conferiscono ai professionisti intermediari abilitati, la situazione esistente si caratterizza per una pluralità di procedure, che differiscono per i singoli servizi, complicando notevolmente l’operatività dei professionisti a scapito dei cittadini, tutto ciò vanificando i propositi sulla semplificazione e l’efficienza del sistema Paese.”.

Delega per la consultazione del cassetto fiscale, delega per l’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica, delega per i servizi Equipro, delega Inps, e molte altre ancora, ognuna prevede modalità, procedure e modulistiche diverse di comunicazione, senza contare che anche la loro validità temporale differisce, alcune durano due anni, altre quattro.

È un quadro a dir poco caotico, che con tutta evidenza necessita di un intervento da parte del Legislatore in grado di mettere ordine, attraverso un impiego funzionale e proficuo degli strumenti che la tecnologia consente di avere.

“Il professionista intermediario abilitato – spiega il Presidente Cuchel – ha potere di autenticazione della firma del contribuente che assiste e, in funzione del suo ruolo, appare una scelta naturale quella di semplificare l’operatività delle deleghe, una scelta che lo stesso periodo particolare che stiamo vivendo avrebbe dovuto incentivare, attraverso lo sviluppo di soluzioni telematiche innovative, capaci di rendere non più indispensabile doversi recare allo sportello degli uffici.”.

Per ANC l’obiettivo è quello di giungere ad una delega che sia unica per i diversi servizi e per le diverse Amministrazioni e la cui validità sia illimitata fino a revoca del soggetto delegante, ma un primo passo sarebbe quello di riuscire ad uniformare la procedura di gestione delle deleghe almeno all’interno delle singole Amministrazioni, un cambiamento questo che sarebbe in grado comunque di semplificare non poco il lavoro ai professionisti e la vita ai cittadini.

Al Legislatore ANC sollecita un’attenzione nei confronti di questo tema e un intervento finalizzato ad una modifica del quadro attuale.

ANC Comunicazione

CS 09.02.2022_Deleghe Intermediari

 

 

CS 08.02.2022 –  INVIO DATI SISTEMA TESSERA SANITARIA

COMUNICATO STAMPA

 INVIO DATI SISTEMA TESSERA SANITARIA

DAL MEF PROROGATO PER IL 2022 L’INVIO SEMESTRALE  

Roma, 8 febbraio 2022

Con decreto ministeriale del 2 febbraio scorso, il MEF ha disposto la riformulazione del calendario per l’invio dei dati delle spese sanitarie per il 2022, confermando anche per l’anno in corso la periodicità semestrale e dunque rinviando al 2023 l’introduzione della comunicazione dei dati su base mensile.

“Apprendiamo con soddisfazione – afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – la decisione del MEF di far slittare l’introduzione della comunicazione dei dati su base mensile al prossimo anno, considerando che ANC aveva denunciato dall’inizio la criticità di un adempimento con periodicità mensile (l’ultima volta con il comunicato dello scorso 17 gennaio), che costituisce un ingiustificato aggravio per i contribuenti anche in virtù del fatto che i dati da dover comunicare sono funzionali alla trasmissione delle dichiarazioni precompilate, le quali sono rese disponibili non prima del mese di maggio dell’anno successivo”.

“Bene quindi che la richiesta formulata dall’ANC abbia trovato ascolto, tuttavia – spiega il Presidente Cuchel – le ragioni che hanno indotto a prevedere per le annualità 2021 e 2022 il termine semestrale sono strutturali e dovrebbero indurre a rendere questa scelta la regola e non una semplice deroga”.

“Al Legislatore pertanto – conclude Cuchel – ANC chiede che per l’invio dei dati al sistema TS sia introdotta una modifica normativa in forza della quale sia superata la periodicità mensile e disposta quella semestrale anche per il futuro, ciò a beneficio di un calendario fiscale che, già così particolarmente serrato per i contribuenti, impone l’eliminazione di ogni inutile adempimento.”.

ANC Comunicazione

CS 08.02.2022_ Dati Tessera Sanitaria

CS 0402.2022 –  COMUNICAZIONI OPZIONI BONUS EDILIZI, PROROGA AGENZIA DELLE ENTRATE, ESEMPIO DI UN RAPPORTO FISCO–CONTRIBUENTI DA RIFONDARE

 COMUNICATO STAMPA

 COMUNICAZIONI OPZIONI BONUS EDILIZI

PROROGA AGENZIA DELLE ENTRATE, ESEMPIO DI UN RAPPORTO FISCO–CONTRIBUENTI DA RIFONDARE

 Roma, 4 febbraio 2022

L’ultimo esempio, in ordine di tempo, di come il rapporto Fisco–Contribuente nel Paese sia logorato e compromesso da un agire dell’Amministrazione finanziaria che evidentemente è necessario porre al centro di una profonda azione di cambiamento e rinnovamento, è dato dall’adempimento relativo alle comunicazioni delle opzioni di cessione o sconto in fattura per i bonus edilizi.

Per tale adempimento, a seguito delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2022 e del decreto Sostegni Ter, l’aggiornamento del software ha reso possibile l’apertura del canale telematico solamente a partire da oggi, sebbene all’ANC siano giunte segnalazioni di un sistema rimasto bloccato almeno fino al tardo pomeriggio.

In virtù della scadenza stabilita dal Legislatore, è legittimo domandarsi – evidenzia Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – il motivo per il quale questo adeguamento tecnico, sicuramente opportuno ma, con altrettanta certezza, prevedibile da tempo, non sia stato garantito prima, e comunque,  se l’Agenzia, con una adeguata e preventiva valutazione, avesse rappresentato nelle opportune sedi la portata dell’intervento tecnico sull’operatività stessa dell’adempimento, probabilmente non si sarebbe arrivati ad avere disponibile il sistema per le comunicazioni solamente a pochi giorni dal termine previsto.

“Certo è che apprendere – afferma il Presidente Cuchel – lo spostamento della scadenza dal 7 al 16 febbraio per le comunicazioni delle opzioni del periodo transitorio previsto dal Decreto Sostegni ter da un comunicato stampa pubblicato ieri dall’Agenzia delle Entrate e sapere che tale proroga addirittura deve essere ancora oggetto di un provvedimento del Direttore, è a dir poco sconcertante”.

Ciò lo è ancora di più se si considera che il principio che sta alla base del nostro ordinamento giuridico è la gerarchia delle fonti, e quando un dettato normativo è stravolto da norme successive provenienti da fonti di rango inferiore inevitabilmente si viene a determinare una situazione destabilizzante per il sistema e di incertezza per i cittadini.

“Ma in questo caso – sottolinea Cuchel – siamo andati ben oltre, con una norma che stabilisce un termine per un adempimento fiscale, alla quale però segue un comunicato, che a sua volta preannuncia un provvedimento in materia, con il quale il  termine inizialmente posto viene modificato.”.

“Senza contare – prosegue Cuchel – che sarebbe interessante sapere su quali basi è stato ritenuto adeguato uno slittamento di soli 10 giorni, quando invece sarebbe stata opportuna una proroga più ampia, anche in ragione del ritardo con il quale è stata resa disponibile la procedura telematica, un ritardo che ha di fatto bloccato l’utilizzo          dell’agevolazione fiscale dei bonus, generando pesanti conseguenze economiche per imprese e contribuenti”.

La situazione che si è creata è l’ennesima prova dell’urgenza di una riforma del fisco che metta ordine e faccia chiarezza anche sul piano dei ruoli e delle responsabilità, che sia in grado sì di semplificare le procedure ma anche di gettare le basi di un nuovo rapporto tra cittadini e Amministrazione finanziaria, in funzione di un sistema che sia realmente equo ed efficiente.

Al Legislatore ANC chiede un impegno in tal senso e rivolge altresì la richiesta di intervenire affinché il limite di una sola cessione del credito d’imposta sia eliminato almeno nei confronti degli operatori bancari e degli intermediari finanziari dell’elenco  ex art. 106 TUB, in quanto soggetti sottoposti a vigilanza.

“Lo stop alla possibilità di cessioni multiple – conclude Cuchelvanifica completamente gli effetti della misura, gli acquisti dei crediti si esauriscono e il sistema è destinato alla saturazione. Se l’obiettivo vuole essere quello favorire la ripresa economica, così com’è, la misura segnerà definitivamente la crisi di molte imprese.”.

ANC Comunicazione

CS 04.02.2022 -Proroga Agenzia Entrate

CS 31.01.2022 – CESSIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA, IL LIMITE INTRODOTTO BLOCCA L’OPERATIVITÀ DEI BONUS EDILIZIA

COMUNICATO STAMPA

 DECRETO SOSTEGNI TER

CESSIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA, IL LIMITE INTRODOTTO BLOCCA L’OPERATIVITÀ DEI BONUS EDILIZIA

Roma, 31 gennaio 2022

Con la riformulazione del comma 1 dell’art. 121 del Decreto Sostegni Ter (DL 34/2020), in materia di bonus edilizia, oltre allo sconto in fattura, è prevista la possibilità di una sola cessione del credito d’imposta, con l’esclusione di cessioni successive.

“Si tratta – sostiene Marco Cuchel Presidente ANC – di un intervento che rischia di depotenziare gli effetti che questa misura fiscale dovrebbe poter produrre sul piano del rilancio di un settore dell’economia e non solo”.

È facile prevedere, infatti, che la nuova norma avrà delle conseguenze sulla possibilità stessa di fare ricorso ai bonus poiché l’acquisto dei crediti da parte delle banche andrà in arresto, con una saturazione del sistema, e così la portata di una misura sulla quale il Paese, insieme ad altri provvedimenti, ha fortemente puntato per la ripresa dell’economia sarà irrimediabilmente svilita.

Pertanto, ANC sollecita da parte del legislatore una modifica della norma che reintroduca, per le diverse tipologie di bonus, la facoltà di cessioni del credito multiple per gli operatori bancari e gli intermediari finanziari dell’elenco  ex art. 106 TUB, trattandosi di soggetti sottoposti a vigilanza.

“Certamente – sottolinea il Presidente Cuchel – è necessario contrastare con fermezza ogni forma di abuso, ma pensare di farlo paralizzando l’operatività stessa del provvedimento e vanificandone l’efficacia, costituisce un clamoroso errore.  Le armi da utilizzare contro le frodi devono essere principalmente i controlli e su questo è opportuno che sia tempestiva e rigorosa l’attività dell’Amministrazione Finanziaria.”.

Una Amministrazione Finanziaria – prosegue Cuchel – il cui operato è troppo spesso segnato da ritardi e disservizi che causano disagi ai cittadini contribuenti e ai professionisti intermediari.

La legge di Bilancio 2022 (legge 234/2021) ha introdotto modifiche in materia di bonus edilizi e, nonostante la norma sia in vigore dal 1° gennaio, il canale per la trasmissione delle comunicazioni delle opzioni di cessione o sconto in fattura relative a  bonus edilizi sarà aggiornato solamente il prossimo 4 febbraio, così come reso come noto dall’Agenzia delle Entrate con il suo comunicato di venerdì scorso.

Nel mese di gennaio dunque le comunicazioni delle opzioni di cessione dei crediti o sconto in fattura hanno subito un blocco dovuto ad un ingiustificato ritardo dell’Amministrazione Finanziaria, che ha compromesso l’operatività della misura, generando pesanti conseguenze economiche per imprese e contribuenti, la cui gravità, anche in considerazione della difficile fase che si sta vivendo, è intollerabile.

È’ indispensabile  che i canali operativi vadano di pari passo all’entrata in vigore delle norme, mettendo fine al ripetuto problema del disallineamento tra interventi legislativi e procedure, che genera inevitabilmente confusione e incertezza.

Senza contare, infine, che sono numerose le segnalazioni che ANC sta ricevendo, in questi giorni, da parte di professionisti intermediari che lamentano problemi nella navigazione sul portale dell’Agenzia delle Entrate, difficoltà che puntualmente si verificano a ridosso di adempimenti in scadenza.

ANC Comunicazione

CS 31.01.2022 Bonus Edilizia

 

CS 28.01.2022 – Aggiornamento codici Ateco

COMUNICATO STAMPA

 Cuchel (Anc): Uniformati i codici Ateco per commercialisti ed esperti contabili

Bene l’intervento dell’Istat, ora tocca all’Agenzia delle Entrate

 

“Siamo felici che, dopo due anni di interlocuzione, l’Istat abbia uniformato i codici di attività degli iscritti all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, adeguandoli quindi all’entrata in vigore dell’Albo unico avvenuta nel 2008. Non vi era più ragione di continuare a mantenere due codici diversi che, oltretutto, menzionavano due Albi professionali che la legge ha soppresso da quindici anni”. Lo ha detto Marco Cuchel, presidente di ANC (Associazione Nazionale Commercialisti).

“Allo stesso tempo vi era la necessità di attribuire un codice all’attività degli esperti contabili, una figura totalmente nuova in ambito professionale. L’esigenza di mettere ordine nei nostri codici di attività – spiega Cuchel – è diventata urgenza con la pandemia, dove il riferimento ai codici nei vari provvedimenti economici, fiscali, amministrativi, sul lavoro e anche sulla libertà di circolazione, era dirimente rispetto ai diritti e agli obblighi”.

Il Comitato Ateco dell’Istituto di Statistica ha approfondito le osservazioni e le motivazioni che ANC ha avuto modo di offrire e ha ritenuto pertanto di modificare la descrizione del codice 69.20.11 in servizi forniti da commercialisti (iscritti alla sezione A dell’Albo) e la descrizione del codice 69.20.12 in servizi forniti da esperti contabili (iscritti alla sezione B dell’Albo).

È plausibile ritenere che la comunicazione della variazione dei codici, per coloro che sono interessati alla modifica, non sia soggetta al rispetto al previsto termine dei trenta giorni, ma piuttosto che la stessa possa essere indicata in occasione della prima dichiarazione utile presentata.

“Lo scorso 3 gennaio – conclude il numero uno dell’Anc – abbiamo scritto all’Agenzia delle Entrate, segnalando la necessità di ottenere indicazioni sugli effetti di questa variazione ed eventuali istruzioni operative rispetto all’adeguamento. Ma ad oggi, nonostante successivi solleciti, non abbiamo ottenuto risposta. Ci auguriamo un rapido intervento dell’amministrazione finanziaria”.

Lì, 28 gennaio 2022

ANC Comunicazione

CS 28 01 2022_Ateco

 

CS 24.01.2022 –  SCADENZA ROTTAMAZIONE TER E SALDO E STRALCIO

COMUNICATO STAMPA

 SCADENZA ROTTAMAZIONE TER E SALDO E STRALCIO

INADEGUATA LA MINIPROROGA CONCESSA CON IL DL 146/2021, URGE UN INTERVENTO DEL LEGISLATORE

 Roma, 24 gennaio 2022

 Il DL n.146/2021 convertito, con modificazione, dalla Legge n. 215/2021 ha previsto lo slittamento al 9 dicembre 2021 del versamento delle rate della Rottamazione Ter e del Saldo e Stralcio, le cui scadenze in origine erano al 30 novembre 2021.

Si è tratto di una miniproroga al 9 dicembre, termine che, per effetto della concessione del termine ulteriore di 5 giorni, ha spostato la scadenza al 14 dicembre 2021.

In occasione della sua audizione dinanzi alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato sul provvedimento,  una delle criticità evidenziate dall’Associazione Nazionale Commercialisti lo scorso novembre era proprio l’inadeguatezza della scadenza fissata per il pagamento in una unica soluzione delle rate scadute ai fini della rimessione in termini, rispetto alla quale veniva ravvisata  l’opportunità  di concedere un arco di tempo maggiore, volto a consentire ai contribuenti il pagamento delle somme dovute.

“Non ci aspettavamo certo – evidenzia il Presidente ANC Marco Cuchel –  un rinvio così esiguo, che poco o nulla cambia per i contribuenti,  e che evidentemente non tiene nella giusta considerazione le pesanti difficoltà economiche con le quali cittadini e imprese continuano ancora oggi a dover fare i conti”.

Una valutazione attenta della situazione generale dell’economia del Paese avrebbe imposto la scelta di una proroga più consistente, capace di permettere ai contribuenti, nel corso del 2022, di mettersi in regola con le “vecchie” definizioni agevolate ancora in essere.

Sappiamo che sono tante le rate della Rottamazione e del Saldo e Stralcio che al 31  dicembre 2021 non sono state pagate, addirittura oltre la metà, un dato che è evidentemente legato anche alla profonda crisi di liquidità che ha attanagliato imprese e cittadini per lungo tempo, e che purtroppo continua a sussistere per molti contribuenti.

“La fase economica espansiva, infatti, che attualmente si sta registrando – afferma il Presidente Cuchel – di fatto interessa prevalentemente le grandi imprese,  mentre le realtà più piccole continuano ad essere in forte affanno, e lo dimostra il numero delle tante attività economiche che ogni giorno nelle nostre città sono costrette a chiudere.”.

Dunque c’erano tutte le condizioni  perché la proroga per la Rottamazione Ter e per il Saldo e Stralcio fosse di più ampio respiro, così come sostenuto fin dall’inizio da ANC.

Esistono poi situazioni paradossali come quella nella quale si trova la Regione Sicilia, dove i contribuenti addirittura non hanno la possibilità di regolarizzare la loro posizione poiché Riscossione Sicilia ha cessato l’attività e bollettini Rav emessi a suo tempo per i pagamenti oggi non sono più validi. Senza contare che non sono stati recapitati i bollettini per i pagamenti della Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio in scadenza nel 2022, lasciando i contribuenti e i professionisti che li assistono privi di ogni indicazione operativa.

L’appello che ANC rivolge al Legislatore è di intervenire con un provvedimento che riconosca ai contribuenti la facoltà di poter effettuare, entro un nuovo termine, il pagamento delle rate della Rottamazione Ter e del Saldo e Stralcio.

ANC Comunicazione

CS 24.01.2022_Proroga Rottamazione ter e Saldo e Stralcio

CS 20.01.2022 – LETTERA ANC AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

COMUNICATO STAMPA

LO STUDIO DEI DECRETI DI ATTUAZIONE DELLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA CIVILE NON PUÒ ESCLUDERE I COMMERCIALISTI

Roma, 20 gennaio 2022

È stata inviata oggi dal Presidente dell’ANC una lettera, nella quale si invita la Ministra della Giustizia Marta Cartabia a coinvolgere anche rappresentanti della categoria degli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili negli istituendi gruppi di lavoro ministeriali che dovranno elaborare gli schemi dei decreti attuativi della L. 26 novembre 2021, n. 206 (Delega al Governo per l’efficienza del processo civile).

“Abbiamo sentito la necessità di rivolgerci alla Ministra” spiega il Presidente ANC Marco Cuchel “per sottolineare che l’efficientamento della giustizia civile non può prescindere dal contributo dei commercialisti i quali, assieme ad altri attori, sono parte attiva nelle mediazioni, negoziazioni assistite e negli arbitrati previsti dal processo civile”

“Sappiamo essere stati chiamati in seno ai gruppi di lavoro magistrati, avvocati, docenti di diritto e dirigenti del Ministero” prosegue Cuchel “non si vede perché escludere la nostra professione che, invece, apporterebbe un contributo di alto profilo tecnico alla riforma. Riteniamo pertanto che questa sia un’occasione da non sprecare, per arrivare meglio e più velocemente alla riforma di un sistema, quello della giustizia civile, che da tempo soffre di molte inefficienze, nonostante la sua centralità per una generale modernizzazione di questo Paese”

CS 20.01.2022 Rif Giust Civ

Di seguito la lettera inviata dall’Associazione

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