COMUNICATO STAMPA 31.01.2019 – FATTURA ELETTRONICA E SEMPLIFICAZIONI

 COMUNICATO STAMPA

FATTURA ELETTRONICA E SEMPLIFICAZIONE

Roma, 31 gennaio 2019

Quando nei mesi scorsi l’Associazione Nazionale Commercialisti aveva sollevato il problema dei rischi legati all’introduzione della fattura elettronica sul fronte delle criticità operative, della concorrenza e della riservatezza dei dati, la sua era stata una voce isolata, considerata da più parti fonte di allarmi esagerati se non addirittura infondati. Successivamente, anche sul malfunzionamento delle nuove procedure e sui disservizi sia della piattaforma dell’Agenzia delle Entrate sia delle numerose piattaforme private (disservizi che purtroppo ancora oggi continuano a registrarsi in modo preoccupante), le denunce dell’ANC sono state le uniche a dare voce al malcontento della categoria e delle imprese.

“E’ trascorso un mese dal debutto della fattura elettronica, i problemi, com’era  ampiamente prevedibile, si sono puntualmente verificati e se oggi anche altri – puntualizza il Presidente Marco Cuchel – prendono finalmente consapevolezza della reale situazione, come il caso del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ciò è senza dubbio confortante.”.  Il Consiglio Nazionale, infatti, ha reso noti i risultati di un sondaggio su un campione di esperti commercialisti selezionati, che delineano, nel complesso, un sistema, quello della fattura elettronica, che presenta  difficoltà diffuse per professionisti e contribuenti, tanto da indurre i vertici della categoria a proporre una moratoria sulle sanzioni relative alle operazioni di gennaio.

Dopo la prima task force di 60 funzionari dell’Agenzia delle Entrate, creata a pochi giorni dall’avvio della fattura elettronica, è comunque una buona notizia l’ulteriore gruppo di esperti che Agenzia delle Entrate, Assosoftware e Sogei hanno deciso insieme di mettere in campo per analizzare e risolvere i problemi tecnici della fattura elettronica, iniziativa, tuttavia, sulla cui efficacia qualche perplessità ci sembra legittima.

Da una recente indagine condotta dall’Unione Nazionale Professionale Pratiche Amministrative  UNAPPA – evidenzia il Presidente Cuchel – emerge un problema che è stato sollevato dall’ANC in tempi non sospetti, ossia quello di politiche commerciali improprie da parte di software house nazionali, i cui risvolti a carico degli utenti non sono solo di natura economica ma investono anche la privacy.

Su questo terreno la nostra  Associazione – prosegue Cuchel – ha cercato fin da subito di interessare, purtroppo senza esito, la stessa Assosoftware, dalla quale sarebbe forse auspicabile un pronunciamento su questo importante aspetto anziché la formulazione di pareri interpretativi in materia fiscale, come accaduto per l’autofattura e il reverse charge, la cui competenza è evidentemente della sola Amministrazione Finanziaria.

Se le criticità della fatturazione elettronica erano già numerose prima ancora che diventasse operativa, con l’utilizzo delle procedure emergono inevitabilmente altri problemi che dimostrano quanto il sistema sia precario e vulnerabile sul piano dell’operatività e delle sicurezza. Costituisce un problema sicuramente non da poco la possibilità per un soggetto terzo di emettere fattura per conto di altro soggetto, anche se privo di  delega, un abuso questo le cui conseguenze non sono di immediata e facile risoluzione, poiché una volta che la fattura elettronica transita nel sistema può essere tortuoso il percorso da compiere per rimuoverla o comunque per contestarla da parte dei soggetti coinvolti.

Come sostenuto dallo stesso Direttore dell’Agenzia delle Entrate in una sua recente intervista, preannunciando il mantenimento di tutti gli adempimenti fiscali ad esclusione del solo spesometro, la fattura elettronica non è sinonimo di semplificazione e l’ANC non ha mai creduto alla tesi, esaltata da molti fautori di questa innovazione, secondo cui la fattura elettronica comporta necessariamente una semplificazione del sistema fiscale.

Quanto affermato oggi dal Viceministro dell’Economia Massimo Garavaglia, intervistato in occasione del convegno Telefisco 2019 de IlSole24Ore, il quale ha parlato della fattura elettronica in termini di una follia ereditata dal passato e di una scelta inevitabile per ragioni di bilancio, spiegano meglio di ogni altra parola il senso di una riforma che così com’è stata realizzata è difficile da comprendere e da condividere.

Con riferimento a quanto sostenuto dal Viceministro Garavaglia sull’impegno volto all’eliminazione di tutti gli adempimenti inutili, l’ANC chiede con urgenza che siano eliminati fin da ora gli adempimenti del reverse charge e dello split payment, in ragione del fatto che l’Amministrazione Finanziaria non è legittimata a chiedere dati di cui è già in possesso in forza della fatturazione elettronica.

“In mancanza di una risposta pronta da parte del Legislatore – conclude Cuchel – l’ANC intende interessare le autorità competenti a livello europeo.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa 31.01.2019 – FE e Semplificazione

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ADC – ANC 23.01.2019

ADC – ANC

 COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

 4.0 una formazione per tutti e non solo per alcuni

I commercialisti rivendicano la loro dignità e rispetto per l’attività professionale

La manovra economica 2018 ha prorogato per l’anno 2019 il credito d’imposta finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico sulla formazione 4.0,  compresi i corsi online, con importi differenziali.

La medesima misura del MISE prevede finanziamenti anche in caso di acquisti di macchinari aggiornati alle tecnologie 4.0.

Il finanziamento per gli acquisti è allargato ai liberi professionisti, tra cui i Commercialisti, ma viene confermata la loro esclusione dal credito d’imposta sulla formazione, come per l’annualità precedente.

ADC aveva già denunciato le contraddizioni della disposizione, la quale, da un lato, incentiva i professionisti ad investire nella tecnologia utilizzata negli studi professionali e dall’altra esclude la possibilità per loro di scaricare il costo della relativa formazione.

E’ stata evidenziata l’opportunità dell’inclusione dei commercialisti e di tutti i professionisti nelle agevolazioni del MISE, riconoscendo così la complessità gestionale e la potenzialità di sviluppo degli studi professionali, al pari delle PMI.

Non vale l’obiezione che la formazione finanziata valga solo per i dipendenti aziendali e non per gli imprenditori, in quanto l’esclusione pesa sui commercialisti e sui professionisti tutti che investono sui propri dipendenti e collaboratori, penalizzando arbitrariamente una categoria di lavoratori.

Ancora una volta i professionisti devono sostenere in prima persona i costi relativi all’aggiornamento professionale proprio e del loro team.

Non può essere considerato valido neppure l’argomento del presunto scarso utilizzo delle tecnologie 4.0 negli studi professionali, altrimenti non si comprenderebbe l’inclusione dei professionisti nelle agevolazioni sugli acquisti.

La professione del Commercialista non può oggi esimersi dall’utilizzo delle smart tecnologies, soprattutto in considerazione delle richieste dei nuovi mercati che impongono procedure snelle ed efficienti e la piena collaborazione inter e intraprofessionale, anche in modalitá remota.

La nostra professione è strettamente correlata alla tecnologia, utilizzata anche per trasmettere, gratuitamente, allo Stato una moltitudine di dati e informazioni, oltre che per dialogare con i portali istituzionali nel rispetto delle scadenze del nostro lavoro.

Da una parte lo Stato ci mette a disposizione infrastrutture tecnologiche inefficienti con cui ci troviamo a combattere ogni giorno e dall’altra ci esclude da alcune agevolazioni sulla tecnologia che, soprattutto per gli studi medio piccoli, potrebbero aprire la possibilità all’implementazione della dotazione tecnologica con la conseguente apertura verso nuovi mercati e nuove collaborazioni.

In Europa, e nel mondo, sfumano i confini geografici tra luoghi di lavoro e collaboratori e viene considerata “impresa” qualsiasi attività che produca reddito, in Italia invece prevale ancora l’idea che sia unicamente l’impresa tradizionalmente intesa a poter essere considerata degna di ricevere finanziamenti sulla tecnologia e si trascurano i professionisti, tra cui i commercialisti, che producono PIL e posti di lavoro, rispetto ai quali persiste il pregiudizio che li vuole una casta ad alto reddito e a rischio di evasione.

Una visione così miope non fa male solo ai commercialisti, ma azzoppa l’intero sistema Paese, escludendo una larga parte dei lavoratori.

Chiediamo al Governo di sanare l’ennesima ingiustizia nei confronti delle professioni e di riconoscere anche ai dipendenti e collaboratori degli studi professionali la possibilità di detrarre i costi relativi alla formazione sulle tecnologie 4.0. E’ una richiesta questa con la quale i professionisti intendono rivendicare la loro dignità e il rispetto che meritano al pari delle aziende.

Roma, 23 gennaio 2019

Vincenzo De Maggio

Presidente ADC – Associazione Dottori Commercialisti

Marco Cuchel

Presidente ANC – Associazione Nazionale Commercialisti

Comunicato Stampa congiunto ADC-ANC 23.01.2019

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli relativi alla nota diffusa dalle due Associazioni.

IlSole24Ore 24.01.2019 – credito imposta formazione

Fiscopiù 24.01.2019 – credito imposta formazione

COMUNICATO STAMPA 21.01.2019 – DATI SI FATTURA ELETTRONICA, OTTIMISMO SMENTITO DAI NUMERI

COMUNICATO STAMPA

 DATI SU FATTURA ELETTRONICA 

L’OTTIMISMO E’ SMENTITO DAI NUMERI

Roma, 21 gennaio 2019

34 milioni di fatture elettroniche trasmesse da oltre 600 mila operatori con una percentuale di scarto del 5,6%, dati questi che, resi noti dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 15 gennaio in occasione sull’evento promosso dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, possono far pensare che l’operazione fattura elettronica, a due settimane dal suo debutto, stia procedendo ormai spedita e senza intoppi, quando invece, purtroppo, sono innumerevoli i disagi che continuano a gravare su professionisti e imprese, a causa dei disservizi sia della piattaforma pubblica sia di quelle private.

“Se leggiamo con attenzione i dati dell’Agenzia delle Entrate –  spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti  – si delinea un trend che, a nostro giudizio, dovrebbe indurre forse a valutazioni più caute, evitando eccessivi entusiasmi.”.

Sulla base del dato reso noto dall’Agenzia delle Entrate, la media degli invii è di circa 2 milioni di fatture al giorno, tenuto però conto che la platea dei soggetti tenuti ad emettere la fattura elettronica è formata, al netto delle categorie esentate, da oltre 4 milioni di contribuenti, ciò significa che nel complesso sono molti coloro che, pur avendo l’obbligo della fatturazione elettronica, praticamente non stanno emettendo fatture.

“Il dato medio di 0,5 fatture al giorno per singolo contribuente – spiega il Presidente Cuchel – è a nostro avviso allarmante, la prova che non sono pochi i soggetti economici, multinazionali comprese, che decidono di non emettere fattura, vuoi perché non ancora adeguatamente attrezzati, vuoi perché non intenzionati a rispettare l’obbligo a fronte degli adempimenti imposti dalle nuove procedure.”.

“Il sistema messo in piedi – conclude Cuchel – è tutt’altro che semplice, le criticità che si registrano continuano ad essere troppe e se pensiamo che con la fine del mese si registrerà verosimilmente un sensibile aumento della mole degli invii, appaiono oltremodo fondate e giustificate le preoccupazioni di tanti professionisti e imprese, preoccupazioni alle quali l’Associazione Nazionale Commercialisti non smetterà di dare voce.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa 21.01.2019 – Dati fattura elettronica

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dall’Associazione.

Fiscopiù 22.01.2019 – Dati FE

 

COMUNICATO STAMPA ANC 14.01.2019 – LETTERA AL MINISTRO DELL’ECONOMIA

COMUNICATO STAMPA

DISSERVIZI FATTURA ELETTRONICA

LETTERA ANC AL MINISTRO DELL’ECONOMIA 

 Roma, 14 gennaio 2019

A seguito dell’intervento del Ministro dell’Economia Giovanni Tria sulla fattura elettronica in occasione del question time alla Camera lo scorso 9 gennaio, l’Associazione Nazionale Commercialisti ha ritenuto di rivolgersi oggi al Ministro per segnalare come la situazione sia tutt’altro che rassicurante in conseguenza degli errori e delle anomalie che professionisti e imprese continuano a registrare nel funzionamento del servizio.

“ Ci è difficile comprendere – scrive il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel – come sia possibile minimizzare o addirittura negare i diffusi problemi che imprese e professionisti economici continuano a riscontare nell’utilizzo sia del canale dell’Agenzia delle Entrate, sia delle diverse piattaforme private delle software house presenti sul mercato”.

“A sole poche settimane dal suo debutto – prosegue il Presidente Cuchel nella missiva indirizzata al Ministro Tria – il sistema di fatturazione elettronica appare già in affanno e al limite del caos, e ci preme far presente che la denuncia di disservizi da parte dell’Associazione Nazionale Commercialisti non è il frutto di un infondato allarmismo ma è supportata dalle molteplici segnalazioni provenienti da professionisti e imprese di tutta Italia che continuano a comunicarci i problemi riscontrati e che, così come la stessa ANC, non accettano di passare per visionari.”.

L’ANC ha inteso ribadire le numerose criticità che contraddistinguono non solo il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate ma anche piattaforme private, che in alcuni casi sono arrivate addirittura a sospendere l’invio di tutte le fatture al Sistema di Interscambio (SdI) nell’attesa di riuscire a risolvere problemi tecnici.

Rallentamenti, blocchi, assistenza inadeguata se non inesistente, un percorso ad ostacoli quello denunciato dall’ANC che sta producendo i suoi effetti negativi sull’attività di molte imprese, penalizzando in particolare quelle più piccole, senza però risparmiare le realtà più strutturate.

L’ANC, che continua a raccogliere dettagliate e circostanziate segnalazioni sul malfunzionamento del sistema, ha evidenziato che dal 2 gennaio scorso i problemi  delle nuove procedure non sono mai cessati e continuano a interessare principalmente i seguenti aspetti: interruzione del collegamento, emissione delle fatture, scarto delle fatture, consegne anomale di fatture non presenti nello SdI, importi finali di fatture errati o inesistenti, gestione delle deleghe da parte dell’Agenzia delle Entrate.

“Anche nel corso della giornata di oggi – afferma il Presidente Cuchel – sono stati segnalati all’ANC, a più riprese, blocchi del sistema, inoltre, sempre oggi, una delle più importanti piattaforme logistiche di food in Italia, che fornisce le principali reti di franchising anche a livello internazionale, ha reso noto che dal 3 gennaio scorso ha sospeso gli invii delle fatture allo SdI causa problemi tecnici.”.

L’ANC, che ha rivendicato di aver sempre agito con correttezza, in modo trasparente e propositivo, ha evidenziato l’importanza di far sì  che i problemi siano superati e che il sistema funzioni correttamente nell’interesse e a beneficio della collettività.

“L’ANC – conclude Cuchel – respinge qualsiasi forma di strumentalizzazione e auspica, con l’atteggiamento collaborativo che la contraddistingue, l’opportunità di avere un’interlocuzione con il MEF sul tema.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa 14.01.2019 – Lettera Ministro Tria

COMUNICATO STAMPA 09.01.2019 – FATTURA ELETTRONICA, QUESTION TIME ALLA CAMERA

COMUNICATO STAMPA

 FATTURA ELETTRONICA

PER IL MINISTRO TRIA VA TUTTO BENE E I COMMERCIALISTI  E GLI IMPRENDITORI HANNO LE TRAVEGGOLE

Roma, 9 gennaio 2019

Il question time che si è svolto questo pomeriggio alla Camera ha plasticamente rappresentato la spaccatura tra ciò che avviene negli studi, nelle imprese, nelle attività artigianali e commerciali alle prese con un sistema che non funziona, e l’avveniristico paradiso tecnologico approntato dall’Agenzia delle Entrate, descritto dal Ministro Tria al Deputato interrogante Galeazzo Bignami, il quale, oltre a evidenziare la quantità di segnalazioni pervenute da parte di commercialisti e il conseguente disagio, ha ufficialmente richiesto un’assunzione di responsabilità dell’Agenzia, a fronte delle inefficienze mostrate dal sistema.

“Il Ministro Tria” evidenzia il Presidente Marco Cuchel “nonostante le prove fattuali del disastro in corso, ha deciso che tutto va bene, che le sonde di rilevazione automatica non riscontrano anomalie, che i sessanta funzionari della task force per le emergenze si annoiano placidamente (allora perché chiamarli?) e che una sola associazione (la nostra) non basta a scuotere l’albero delle certezze per far cadere eventuali frutti guasti. Siamo a dir poco sconcertati da questa che oramai possiamo chiamare una congiura del silenzio tra i vertici nazionali delle categorie (imprese-commercio-ordini), puntualmente contestata dalle realtà territoriali che operano nel quotidiano. Anche nella giornata di oggi, più volte ci sono state segnalate continue interruzioni del servizio ”

L’Associazione Nazionale Commercialisti non ci sta a passare e a far passare  colleghi e imprenditori  per visionari, continuerà a raccogliere le segnalazioni di coloro che, malgrado le rassicuranti parole del Ministro, sono tuttora in pieno caos e che non riescono a svolgere la propria attività economica con la dovuta serenità.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa 09.01.19 – Question Time CD

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dall’Associazione.

Ansa Professioni 09.01.2019 – FE

IlSole24Ore 10.01.2019 – FE

Italia Oggi 10.01.2019 – FE

Fiscopiù 10.01.2019 – FE

Fiscal Focus 10.01.2019 – FE

 

 

Comunicato Stampa – Cronaca di un disastro annunciato

COMUNICATO STAMPA

 

PORTALE AGENZIA IN TILT – DIFFICOLTÀ ANCHE PER LE PIATTAFORME PRIVATE

CRONACA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO

 

Roma, 7 gennaio 2019

Anche nella giornata di oggi pervengono segnalazioni di gravi malfunzionamenti e blocchi sul sistema di fatturazione elettronica. Oltre alla piattaforma pubblica dell’Agenzia delle Entrate, che già dalle 8:45 accoglieva con un  “impossibile raggiungere sito” in questo momento ancora riscontrabile, anche sui sistemi di invio gestiti da privati sono state rilevate diverse anomalie.

“Quello che avevamo previsto e denunciato si sta puntualmente verificando”, afferma il Presidente ANC Marco Cuchel, “ e ciò che qualcuno ha generosamente considerato rallentamenti e difficoltà  dovuti all’applicazione di un nuovo sistema, si sta rivelando  la regola. Anche il Codacons ha denunciato, da parte sua, la situazione di grave difficoltà e l’Associazione Nazionale Commercialisti sta valutando, assieme al mondo imprenditoriale un’azione comune di protesta che abbia un impatto significativo, tale da rappresentare con forza il disagio di tutti”

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa 07.01.19 – Fattura elettronica

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli sulla nota diffusa dall’Associazione.

Ansa Professioni 07.01.2019 – FE

IlSole24Ore 08.01.2019 – FE

Italia Oggi 08.01.2019 – FE

Fiscopiù 08.01.2019 – FE

 

COMUNICATO STAMPA 04.01.2019 – FATTURA ELETTRONICA

COMUNICATO STAMPA

PER L’AGENZIA DELLE ENTRATE NESSUN MALFUNZIONAMENTO NEL SISTEMA FATTURA ELETTRONICA, LA REALTA’ PERO’ SEMBRA ESSERE DIVERSA

Roma, 4 gennaio 2019

Con il comunicato stampa pubblicato nella tarda serata di ieri l’Agenzia delle Entrate rende nota l’assenza di anomalie e malfunzionamenti nel sistema di invio delle fatture elettroniche, parole che gli utenti del portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia, che dallo scorso 2 gennaio, stando alle segnalazioni pervenute, risultano alle prese con ripetuti blocchi e rallentamenti del sistema, avranno accolto con non poche perplessità.

“Anche nella giornata di oggi – afferma il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel – ci risultano segnalazioni di utenti che collegandosi al portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate visualizzano il messaggio “il sistema non è al momenti disponibile ci scusiamo per l’inconveniente e si prega di riprovare più tardi”.  Inoltre, anche sul fronte delle deleghe inviate dai professionisti intermediari per i propri clienti risultano esserci ritardi nell’elaborazione da parte dell’Agenzia.

“Sarebbe molto interessante – prosegue il Presidente Cuchel –  poter sapere quante delle fatture elettroniche già transitate sul sistema di interscambio (Sdi), che come riferito dall’Agenzia sono quasi un milione e mezzo, sono state spedite mediante piattaforme private e quante invece tramite il portale Fatture e Corrispettivi.”.

L’ANC dal principio ha espresso preoccupazione sulla tenuta del sistema in ragione della mole di dati gestiti e quanto si sta verificando conferma purtroppo la fondatezza di questi timori, senza contare che la situazione verosimilmente potrà peggiorare con la prossima settimana, quando le attività di imprese e professionisti torneranno a pieno regime dopo la pausa per le festività.

 “La nota rassicurante dell’Agenzia delle Entrate – conclude Cuchel – rappresenta, tenendo conto delle segnalazioni che ci giungono dai professionisti,  una situazione che purtroppo non sembra corrispondere alla realtà.”.

 ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa 04.01.2019 – Fattura elettronica

 

COMUNICATO STAMPA 14.12.2018 – DEPOSITATO DA ANC IL RICORSO SULLA FATTURA ELETTRONICA

 COMUNICATO STAMPA

 FATTURA ELETTRONICA

L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMERCIALISTI HA DEPOSITATO OGGI IL RICORSO IN VIA D’URGENZA 

 NON C’È PIÙ TEMPO PER CHIEDERE ALLA POLITICA, IL PAESE È A RISCHIO

Roma, 14 dicembre 2018

L’Associazione Nazionale Commercialisti, per il tramite dello Studio legale Nania, ha depositato questa mattina presso il Tribunale Civile di Roma un ricorso contro l’Agenzia delle Entrate, chiedendo, in via d’urgenza, il differimento dell’entrata in vigore della normativa sulla fatturazione elettronica, almeno fino a quando il sistema non sarà sanato da una serie di vizi relativi al possibile uso improprio dei dati, vizi che pongono gravissimi pregiudizi sulla privacy degli utenti  e sulla sicurezza del sistema economico del Paese.

“È una misura estrema” dichiara il Presidente Marco Cuchel “alla quale siamo giunti alla fine di un estenuante percorso fatto di segnalazioni, istanze, richieste di incontro a tutte le istituzioni e le autorità coinvolte. Nel ricorso sono state denunciate le lesioni del diritto fondamentale alla protezione dei dati personali di cui all’art. 2 della Costituzione e all’art. 8, § 1 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e all’ art. 16, § 1 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, in relazione al Regolamento europeo 2016/679”.

 Il Consiglio Direttivo dell’Associazione ha deliberato la presentazione del ricorso dopo  incessanti perorazioni presso tutte le sedi deputate alla valutazione della normativa sulla fatturazione elettronica e relativa regolamentazione, che diverrà obbligatoria tra tutti i soggetti economici e privati dal 1 gennaio 2019.

Già dal 2017 ANC ha evidenziato tutte le storture, le anomalie e i rischi che il sistema comporta, che sono alla base delle motivazioni contenute nel ricorso e che necessitano pertanto di una valutazione urgente da parte della Giustizia ordinaria.

ANC nel mese di ottobre ha promosso un’azione presso il Garante per la Privacy e presso l’Autorità Garante per la concorrenza, segnalando il grave rischio che la normativa sulla fatturazione elettronica, consentendo la raccolta massiva di informazioni commerciali, possa mettere in pericolo la sicurezza di un intero sistema economico.

Alla nostra segnalazione è seguito il provvedimento del Garante per la privacy nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, la quale è stata avvertita e alla quale è stato ingiunto di far conoscere all’Autorità stessa le iniziative assunte per rendere il trattamento dei dati conforme alla normativa vigente. Non sappiamo, ad oggi, se l’Agenzia, abbia dato seguito e in quale modo al provvedimento del Garante.

Nel mese di novembre è seguita un’interrogazione parlamentare, alla quale il Sottosegretario al Ministero delle Finanze Villarosa non ha dato una risposta minimamente soddisfacente e sono state inoltrate tre distinte richieste urgenti di incontro alle massime autorità del Governo, nelle persone del Presidente del Consiglio Conte e dei Vicepresidenti Di Maio e Salvini, richieste che sono rimaste inascoltate.

Sono stati altresì respinti gli emendamenti al decreto fiscale che proponevano la modifica alla normativa sulla fatturazione elettronica. Le motivazioni, stando alle dichiarazioni del Ministro Tria e del Vicepresidente del Consiglio Salvini, sono da attribuire a mere esigenze di cassa.

“È giunto quindi il momento” dichiara ancora Cuchel “inascoltati tutti i nostri avvertimenti, di affidarsi alla Giustizia, affinché siano ripristinate le regole che il diritto impone”.

Sono trascorsi esattamente due anni dalla manifestazione pubblica che i commercialisti organizzarono a Roma per esprimere con forza il loro disagio e dare un segnale contro  l’indifferenza e l’inerzia della politica. “Oggi – conclude Cuchel – mediante l’azione che l’ANC è stata costretta ad intraprendere, la categoria esprime ancora una volta un’urgenza importante”.

ANC Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 14.12.2018 – Ricorso ANC su fattura elettronica

 

COMUNICATO STAMPA ANC-CONFIMI 23.11.2018 – DETRAZIONE IVA

COMUNICATO STAMPA 

DETRAZIONE IVA: il DPR n.100 non contrasta con i principi unionali

Lo dice la Commissione UE a chiusura della denuncia presentata da ANC e Confimi Industria

Roma, 23/11/2018. I margini per la detrazione immediata dell’Iva nel mese di esigibilità (effettuazione dell’operazione) ci sono, anche per la Commissione Europea, se il possesso (arrivo) della fattura si perfeziona entro i termini del d.P.R. n. 100/98. La detrazione immediata è possibile, in altri termini, anche quando la fattura arriva nei primi giorni del mese successivo a quello dell’operazione ed è la Commissione stessa che – per superare i dubbi degli operatori – richiama l’attenzione sulla recente modifica introdotta dal collegato fiscale alla manovra (art. 14 del D.L. 23 ottobre 2018 n. 119). Questa l’importante indicazione che è arrivata dalla Commissione UE (TAXUD C3 D(2018)6177124) in ANC e in Confimi Industria in risposta – e a conclusione – della denuncia presentata a maggio 2017 in merito alle presunte violazioni ai principi comunitari (neutralità, proporzionalità, equivalenza ed effettività) delle novità introdotte negli articoli 19 e 25 del dPR n.633/72 dall’articolo 2 del D.L. n.50/2017. La Commissione invita anche a presentare una nuova denuncia se dovessero permanere  ancora dubbi riguardo alla compatibilità del citato dPR n. 100 con il diritto dell’UE.

Si tratta di un epilogo che contiene un’affermazione e un invito importante”, sottolinea Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti: “la risposta della Commissione ci permette infatti di concludere:

(i) che i canoni comunitari non vietano agli Stati di considerare immediatamente detraibile l’imposta relativa ad una fattura recapitata i primi giorni del mese successivo (fino al giorno 15 tenendo conto delle modifiche introdotte dal D.L. n. 119);

(ii) che questo è ciò di cui ha finalmente preso atto il Governo con il collegato fiscale che però – nella versione attualmente in corso di conversione in Parlamento – prevede stranamente il riconoscimento di detto principio esclusivamente per le operazioni effettuate da gennaio a novembre”.

Per le fatture dell’anno precedente (ad esempio quelle di dicembre) che arriveranno invece all’inizio del nuovo anno (ancorché entro il giorno 15 di gennaio) il principio, invece, non funzionerebbe e gli operatori dovrebbero rinviare almeno di un mese la detrazione (esempio 3 Tavola 2 della nota allegata).

Oltre che a generare complicazioni la questione appare tutt’altro che razionale (se non per motivi di cash flow erariale) tanto più che le modifiche introdotte dal 24 ottobre riconoscono (e questo è apprezzabile) la detraibilità già nel mese di effettuazione anche delle fatture differite emesse il 15 del mese successivo purché ricevute e annotate dal cessionario entro tale data (esempio 2 in Tavola 2) e ferma l’eccezione per i documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell’anno precedente (esempio 3, cit).

Se è ormai chiaro a tutti il principio – anche al legislatore nostrano – non possiamo però ancora dire che la ciambella sia riuscita con il buco (alla Giotto) giacché c’è ancora qualcosa da raffinare”, prosegue Paolo Agnelli, Presidente di Confimi Industria. “Siamo ovviamente soddisfatti dell’importante passo in avanti ma non possiamo dimenticare il rammarico di esser dovuti ricorrere alle vie sovranazionali per veder riconosciuti diritti basilari”.

Da qui l’esortazione al legislatore nazionale a fare ora la sua parte – possibilmente già in sede di conversione del collegato – sistemando e semplificando la norma in modo che la detrazione funzioni secondo i principi comunitari 365 giorni all’anno.

Infine, a giudizio di ANC e Confimi, va da sé che le modifiche introdotte al DPR n.100 dal collegato fiscale ed in vigore dal 24 ottobre 2018 (data di entrata in vigore della modifica) sono efficaci da tale data solamente per la parte innovativa nella norma (ad esempio la riduzione dal giorno 16 al 15 del termine ultimo per il perfezionamento del possesso della fattura); rimane quindi fermo, in altri termini, in principio della retro imputazione anche per i mesi pregressi.

ANC Comunicazione

Comunicato stampa ANC – CONFIMI integrale

COMUNICATO STAMPA ANC-CONFIMI 23.11.20182018 CommissioneUE-su-detrazione-DPR100-e-FE (1)

COMUNICATO STAMPA 21.11.2018 – FATTURA ELETTRONICA

COMUNICATO STAMPA

 XV CONVEGNO NAZIONALE

PISA, 23 NOVEMBRE 2018

 OBIETTIVO FUTURO

PROFESSIONI, POLITICA E ISTITUZIONI A CONFRONTO PER LA TUTELA DEL CITTADINO

Roma, 21 novembre 2018

Il prossimo 23 novembre si svolgerà il tradizionale appuntamento organizzato dall’Associazione Nazionale Commercialisti a Pisa.

Giunto alla sua XV edizione, il Convegno Nazionale Obiettivo Futuro: Professioni, Politica e Istituzioni a confronto per la tutela del cittadino continua a rappresentare uno spazio ideale per un dialogo a tutto campo sui temi che stanno a cuore a tutti i professionisti economici.  

Con il patrocinio, tra gli altri, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, il convegno, i cui lavori si svolgeranno presso l’Auditorium Concorde dell’Hotel Galilei di Pisa, si caratterizza, anche per questa nuova edizione, per un programma nutrito e per la presenza di relatori di primo piano.

L’evento, la cui partecipazione è gratuita, è valido ai fini della formazione professionale degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, è altresì valido per  la formazione degli iscritti all’Ordine degli Avvocati.

E’ confermata anche quest’anno la possibilità di seguire l’evento in diretta streaming sul sito de IlSole24Ore.

Nell’arco dell’intera giornata, i lavori, articolati in quattro tavole rotonde, tratteranno alcuni dei principali argomenti d’interesse per il comparto.

  • Professioni: riformare per tutelare e rilanciare – Ordinamenti, previdenza, concorrenza, sviluppo.
  • Un equilibrio sostenibile tra tutela e mercato: la riforma del lavoro possibile.
  • Il nuovo processo tributario telematico tra criticità e consensi e la necessità di una riforma organica del sistema.
  • Legge di stabilità 2019 – le misure del nuovo fisco: dalla rimodulazione delle aliquote alla fattura elettronica.

“Quello attuale – afferma il Presidente ANC Marco Cuchel  – è un momento difficile per i commercialisti, investiti di nuove responsabilità e alle prese con l’introduzione di nuovi adempimenti che dovrebbero, almeno nelle intenzioni del legislatore, semplificare la vita dei cittadini e delle imprese e che invece, troppo spesso, si rivelano unicamente fonte di disagi e difficoltà anche per la categoria.”.

“Attualissimo in tal senso è il tema della fatturazione elettronica – aggiunge il Presidente Cuchel – rispetto al quale l’Associazione Nazionale Commercialisti sin dal principio ha evidenziato delle gravi criticità, a seguito delle quali le nuove procedure di gestione previste dalla normativa, stante il recente pronunciamento dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, dovranno necessariamente essere oggetto di una profonda e meditata modifica. Questo è solo l’ultimo esempio di come le Associazioni di categoria possono dare concretamente il loro contributo dando voce ai professionisti e facendolo nell’interesse del Paese e della collettività.”.

 “Obiettivo Futuro – conclude  Cuchel – è dunque un appuntamento all’insegna dell’attualità, che riserva sempre ai professionisti economici la possibilità di approfondire temi che incidono profondamente sul loro lavoro di ogni giorno, e anche per questa ragione è sicuramente importante partecipare.”.

 Link alla brochure con il programma completo 

https://ancnazionale.it/wp-content/uploads/2018/10/Brochure-web-2018.pdf

ANC Comunicazione

Comunicato Stampa 21.11.2018_Convegno Pisa 2018