CS ANC 29.01.2026 –  RIFORMA ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI COMMERCIALISTA E DI ESPERTO CONTABILE,

COMUNICATO STAMPA

 RIFORMA ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI COMMERCIALISTA E DI ESPERTO CONTABILE

AUDIZIONE DELL’ANC IN COMMISSIONE GIUSTIZIA

 Roma, 29 gennaio 2026

L’Associazione Nazionale Commercialisti è stata ricevuta oggi in audizione dalla Commissione Giustizia della Camera nell’ambito dell’esame del disegno di legge per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di commercialista e di esperto contabile.

Per il Presidente ANC Marco Cuchel, che ha espresso apprezzamento nei confronti del Governo e del Parlamento per la loro attenzione nei riguardi del comparto delle professioni, l’occasione di riforma che si presenta è talmente importante per la categoria da non poter correre il rischio di vederla vanificata.

È stata rappresentata la profonda delusione rispetto al testo di riforma licenziato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dovuta sia all’assenza di una visione innovativa della professione, la sola che possa permettere agli iscritti all’Ordine di stare al passo con i cambiamenti della società, sia alla mancanza di un confronto interno alla categoria, che di fatto ha impedito di trovare una condivisione sui contenuti della riforma.

L’auspicio dell’Associazione è che, attraverso l’iter parlamentare, il provvedimento possa superare le gravi criticità esistenti e che si possa avere una riforma in grado di rendere la professione attrattiva per i giovani e di valorizzare il ruolo sussidiario del commercialista, che quotidianamente opera a supporto della Pubblica Amministrazione.

Il Presidente Cuchel nel suo intervento si è soffermato su alcuni punti che l’ANC ritiene siano imprescindibili per le professioni ordinistiche, tra questi:

– riconoscere come riservate le competenze degli iscritti all’ordine in quanto attività tipiche, con l’opportunità di eliminare dal testo della riforma il riferimento alle professioni non ordinistiche di cui alla legge 4/2013.

– ricondurre all’interno dell’Albo professionale i molteplici elenchi e sotto-albi che sostanzialmente si riferiscono ad attività tipiche del commercialista e che negli ultimi anni hanno proliferato.

– ridefinire radicalmente la formazione obbligatoria per cercare di armonizzarla con tutte le attività svolte dal commercialista, facendo in modo di garantirne in prevalenza la gratuità.

– includere le STP nel regime forfettario, eliminare la doppia imposizione del contributo integrativo e soprattutto, in ambito fiscale, prevedere l’applicazione del regime di cassa.

– intervenire sulla disciplina dell’equo compenso, ampliandone l’applicazione a tutti i rapporti professionali intrattenuti, indipendentemente dalla natura del soggetto committente.

– riconoscere non solo formalmente ma anche concretamente il ruolo sociale e sussidiario del commercialista, che deve poter avere pari dignità nel rapporto con la Pubblica Amministrazione.

In materia di tirocinio professionale, pur condividendo l’Associazione la previsione del suo svolgimento durante il periodo degli studi universitari, data l’importanza che questo rappresenta per la formazione del futuro professionista, si ritiene opportuno definire un giusto equilibrio per evitare di sminuirne la portata e la funzione.

Sul fronte delle specializzazioni, che così come declinate nel testo formulato dal Consiglio Nazionale destano non poche perplessità, l’ANC è dell’avviso che non dovrebbero essere previste per quelle attività già oggetto della professione, sono altresì immotivate se non danno luogo ad uno specifico riconoscimento giuridico del titolo, con il rischio di creare discriminazioni all’interno della categoria.

Nel concludere il suo intervento, il Presidente ANC ha rappresentato la necessità che il nuovo ordinamento della professione assicuri maggiore trasparenza, controllo e condivisione rispetto alle attività del Consiglio Nazionale e al suo bilancio. Non si comprende, infatti, la ragione per quale mentre i bilanci degli ordini locali sono sottoposti legittimamente all’approvazione dell’assemblea degli iscritti, il bilancio del consiglio nazionale, sia preventivo che consuntivo, è approvato esclusivamente dal Consiglio stesso, senza essere sottoposto all’assemblea degli ordini locali.

“Quello che occorre” ha concluso Cuchel “è un maggiore coinvolgimento di tutti gli organismi  della categoria e degli iscritti, per riuscire ad affrontare al meglio le tematiche e i problemi della professione”.

Comunicazione ANC

CS 29.01.2026_Audizione ANC

 

Di seguito l’intervento del Presidente ANC in audizione e il documento consegnato dall’ANC.

29.01.2026_Intervento Presidente ANC

Documento ANC_Audizione 29.01.2026

 

 

CS ANC 27.01.2026 –  CICLONE HARRY, SUBITO LA SOSPENSIONE DI TUTTI GLI ADEMPIMENTI FISCALI E CONTRIBUTIVI NEI TERRITORI COLPITI

COMUNICATO STAMPA

 CICLONE HARRY

SUBITO LA SOSPENSIONE DI TUTTI GLI ADEMPIMENTI FISCALI E CONTRIBUTIVI NEI TERRITORI COLPITI

Roma, 27 gennaio 2026

La devastazione del ciclone Harry che si è abbattuto negli ultimi giorni sui territori della Calabria, Sardegna e Sicilia impone un intervento del Governo per assicurare innanzitutto un adeguato e tempestivo sostegno alle comunità colpite.

I danni, che ancora si stanno contando, sono ingenti come lo sono le difficoltà che i territori colpiti si troveranno a dover affrontare ancora nei prossimi mesi, per questo l’Associazione Nazionale Commercialisti chiede al Governo di disporre, con urgenza, la sospensione di tutti gli adempimenti fiscali e contributivi per i cittadini e le imprese, una sospensione necessaria anche per i tanti professionisti economici che a causa dei danni subiti non sono più nelle condizioni di svolgere la loro attività, e quindi di assistere i contribuenti nel far fronte alle scadenze.

“Siamo ormai tutti consapevoli” spiega Marco Cuchel Presidente dell’ANC “del fatto che la crisi climatica ci costringe a fare i conti con i fenomeni meteorologici estremi, che evidentemente non possono più considerarsi rari nel nostro Paese”. Anche per questo, è da tempo che l’ANC sostiene la necessità che la legislazione si adegui a questi nuovi scenari climatici, con l’introduzione di una norma che, in presenza della proclamazione dello stato di emergenza, disponga la sospensione di tutti gli adempimenti fiscali per i contribuenti che risiedono nei territori colpiti dalle calamità”.

“Non è più pensabile” conclude il Presidente Cuchel “che una misura come la sospensione degli adempimenti fiscali sia ancora decisa unicamente sull’onda dell’emergenza, lasciando ogni volta cittadini e imprese, già gravati dalle conseguenze delle calamità, nell’incertezza rispetto alle scadenze”.

ANC Comunicazione

CS 27.01.2026 _Ciclone Harry

 

CS ANC – CONVEGNO NAZIONALE ROMA 13.01.2026

COMUNICATO STAMPA

 CONVEGNO NAZIONALE ANC A ROMA IL 13 GENNAIO

LE NOVITÀ SU FISCO E PROFESSIONE AL CENTRO

 Roma, 12 gennaio 2026

Si tiene domani a Roma il convegno dell’Associazione Nazionale Commercialisti che apre il calendario degli eventi nazionali del 2026.

I lavori del convegno dal titolo “Fisco e Professione: Le aspettative per l’anno appena iniziato” si terranno presso l’Hotel Quirinale dalle 10:30 alle 18:30 e vedranno due tavole rotonde, un momento di confronto professionale dedicato al tema dell’AI e una relazione tecnica.

Autorevole, come sempre, il parterre dei relatori, che vede rappresentanti della politica, delle istituzioni e delle professioni, tra questi, con un suo intervento conclusivo, anche il  Sottosegretario al MEF Sandra Savino.

“Da qualche anno ormai l’appuntamento di Roma di inizio anno – spiega Marco Cuchel Presidente ANC – inaugura il calendario degli eventi della nostra Associazione e rappresenta l’occasione per affrontare alcune delle principali novità sul tema del fisco e confrontarsi sulle prospettive future della professione”.

La partecipazione è gratuita e il convegno gode del patrocinio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma, della Cassa Previdenza Ragionieri, della Confprofessioni e dell’Istituto Nazionale Esperto Contabile.

“Il mio ringraziamento – conclude il Presidente Cuchel – va, come sempre, ai relatori, alle colleghe e a i colleghi che decideranno di partecipare e naturalmente anche a tutti gli sponsor dell’iniziativa per il loro prezioso supporto”.

Comunicazione ANC

In allegato il programma dell’evento

CS 12.01.2026_Convegno Nazionale Roma

Programma Roma 13-01-26

CS ANC 12.01.2026 – Elezioni ODCEC – ANC scrive al Ministero della Giustizia: “Chiarezza sulla procedura di affidamento della piattaforma di voto”

COMUNICATO STAMPA

 Elezioni ODCEC

ANC scrive al Ministero della Giustizia: “Chiarezza sulla procedura di affidamento della piattaforma di voto”

Roma, 12 gennaio 2026

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha trasmesso al Ministero della Giustizia una nuova e articolata segnalazione, alla luce di ulteriori elementi emersi a lettura dell’articolo pubblicato dal quotidiano Il Tempo del 10 gennaio 2026, che consentono una più completa ricostruzione del procedimento e del contenzioso amministrativo attualmente pendente.

In particolare, dalla stampa risulterebbero:

– una comunicazione di esclusione priva di adeguata motivazione;

– una istanza di accesso agli atti presentata dalla società non affidataria rimasta senza riscontro;

– l’assenza di documentazione pubblicamente conoscibile relativa ai criteri di comparazione, alle valutazioni tecniche e agli atti istruttori posti a fondamento della scelta;

– un affidamento disposto per un importo di circa 119.300 euro, a fronte di una proposta alternativa pari a circa 60.035 euro, senza che siano note le ragioni tecniche e amministrative di tale scelta.

Una differenza economica di tale entità, priva di criteri di comparazione esplicitati e di una motivazione puntuale, non appare giustificabile da mera discrezionalità e pone interrogativi sul rispetto dei principi di economicità, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa.

Nella segnalazione al Ministero, ANC evidenzia come, ove non adeguatamente sorretta da una istruttoria completa e da una motivazione rigorosa, la scelta adottata potrebbe integrare profili di pregiudizio alle finanze pubbliche dell’Ente.

“Quanto sollevato da ANC” spiega il Presidente Marco Cuchel, va oltre il profilo strettamente giuridico, investe, infatti, anche il silenzio del Consiglio Nazionale sulle  ragioni della scelta compiuta. Un atteggiamento che alimenta dubbi tra gli iscritti sulla regolarità delle elezioni e mina la fiducia nelle istituzioni ordinistiche”.

Per queste ragioni, l’Associazione ha chiesto al Ministero della Giustizia, quale organo vigilante, di:

  • acquisire chiarimenti formali dal Consiglio Nazionale;
  • verificare il rispetto della normativa sugli affidamenti;
  • accertare la corretta gestione delle istanze di accesso agli atti;
  • adottare ogni iniziativa utile a tutela della legalità, della trasparenza e della credibilità dei processi elettorali.

Contestualmente, ANC ha ritenuto di informare Presidenti e Consiglieri degli Ordini territoriali delle iniziative assunte, chiarendo che l’intervento è mosso esclusivamente dall’esigenza di tutelare un principio fondamentale: la trasparenza dell’azione amministrativa.

“Quando non si motivano le decisioni, non si consente l’accesso agli atti e non si rendono verificabili i criteri di scelta – sottolinea ANC – il problema non è formale ma sostanziale, perché viene compromesso il rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento che devono orientare l’azione degli enti pubblici non economici”.

La vicenda, secondo ANC, riguarda l’intero sistema ordinistico.

“Non contano le tifoserie, né le dinamiche elettorali” prosegue il Presidente ANC “ciò che deve prevalere è la difesa di un principio di trasparenza, senza il quale si apre la strada alla discrezionalità assoluta”.

L’invito rivolto da ANC a tutti coloro che hanno a cuore la professione è quello di pretendere chiarezza, per mettere fine al caos e ristabilire trasparenze e fiducia.

ANC Comunicazione

 In allegato le due missive indirizzate dall’ANC.

CS 12.01.2026_Lettera Ministro Giustizia

4_Min_Giustizia

5_Lettera Presidenti e Consiglieri ODCEC

CS ANC 15.12.2025 –  BLOCCO EMOLUMENTI PER I PROFESSIONISTI CON DEBITI FISCALI, NORMA DISCRIMINATORIA DA ABROGARE   

COMUNICATO STAMPA

 BLOCCO EMOLUMENTI PER I PROFESSIONISTI CON DEBITI FISCALI

NORMA DISCRIMINATORIA DA ABROGARE   

Roma, 15 dicembre 2025

Contenuta nella Legge di Bilancio 2026, all’esame della Commissione Bilancio del Senato, la norma che subordina il pagamento degli emolumenti spettanti ai professionisti, che operano per la Pubblica Amministrazione, alla verifica della relativa regolarità fiscale e contributiva è assolutamente discriminatoria e penalizza senza alcuna ragione il lavoro autonomo.

“Come abbiamo già denunciato con un comunicato stampa lo scorso 4 novembre” spiega il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel, “si tratta di una misura del tutto irragionevole, potenzialmente lesiva del principio di libera prestazione dell’attività professionale, nonché paradossale considerata una Pubblica Amministrazione che fatica ancora a rispettare il principio dell’equo compenso”.

Preoccupa dover registrare addirittura un inasprimento della misura, a seguito di un emendamento dell’Esecutivo che estende il blocco a tutti gli emolumenti, compresi quelli dovuti da soggetti diversi dalla PA, per incarichi finanziati con risorse pubbliche.

“Come già sostenuto” spiega il Presidente ANC “la norma può generare un corto circuito giuridico, trasformando la PA da debitore a giudice della regolarità del professionista, in aperta violazione del principio di legalità e della tutela costituzionale del lavoro autonomo”.

Nel condividere la posizione che è stata espressa anche da Confprofessioni, ANC ribadisce l’opportunità dell’abrogazione in sede parlamentare dell’art. 129 comma 10.

ANC Comunicazione

CS 15.12.2025 Blocco emolumenti PA

 

CS ANC 25.11.2025 –  RATEIZZAZIONE IMPOSTE 2025, NUOVO APPELLO DELL’ANC AL GOVERNO 

COMUNICATO STAMPA

 RATEIZZAZIONE IMPOSTE 2025

NUOVO APPELLO DELL’ANC AL GOVERNO 

Roma, 25 novembre 2025

A pochi giorni dalla scadenza del 30 novembre per il pagamento del secondo acconto IRPEF, l’Associazione Nazionale Commercialisti torna a ribadire l’opportunità che la misura della rateizzazione, introdotta per la prima volta nel 2023 e riconfermata nel 2024, sia disposta anche per il 2025.

“I numerosi fattori di instabilità oggi esistenti” afferma Marco Cuchel Presidente ANC” dall’aumento dei costi alla situazione geopolitica, rischiano di incidere pesantemente sulla liquidità delle imprese, con la prospettiva di dover affrontare scenari economici non rassicuranti, è quindi fondamentale mettere in campo misure che siano in grado, senza produrre conseguenze in termini di gettito, di andare incontro alle difficoltà dei contribuenti”.

“Sicuramente” prosegue il Presidente Cuchel “la rateizzazione è una di queste, ragione per la quale ANC rinnova al Governo la richiesta di un provvedimento che confermi per il 2025 la rateizzazione delle imposte, con l’auspicio che sia possibile fare in modo che diventi una misura strutturale e non più di emergenza”.

ANC Comunicazione

CS 25.11.2025 Rateizzazione imposte

 

ANC entra a far parte di AI Skills Alliance

ANC entra a far parte di AI Skills Alliance, l’iniziativa per diffondere competenze digitali e di Intelligenza Artificiale

ANC è entrata a far parte di AI Skills Alliance, l’iniziativa promossa da Microsoft che riunisce istituzioni, associazioni e organizzazioni con un obiettivo comune: colmare il divario di competenze digitali, favorire un’adozione responsabile dell’AI e rafforzare la competitività del Paese.

Far parte dell’Alleanza significa condividere valori chiave come collaborazione e responsabilità dell’innovazione. Grazie a questa adesione, gli associati avranno l’opportunità di fruire di percorsi di formazione gratuiti e di qualità, pensati per rendere l’AI uno strumento utile e accessibile nel lavoro quotidiano. 

I contenuti formativi affronteranno temi chiave come AI generativa, agenti intelligenti, tecniche di prompt writing, etica e sicurezza e molti altri, condividendo anche
applicazioni pratiche in ambito marketing, customer service, analisi dei dati e produttività. 

Al termine dei percorsi, i partecipanti riceveranno badge digitali che attestano le competenze acquisite e valorizzano il loro impegno in un’ottica di crescita professionale.

La rete di AI Skills Alliance appresenta una straordinaria opportunità: rafforzare le competenze digitali, migliorare la produttività e prepararsi alle trasformazioni del mercato.
Con questa adesione, ANC conferma il proprio impegno nel sostenere la costruzione di un futuro più innovativo, competitivo e e inclusivo.

NOVITÀ: DAL 26 MARZO LA NUOVA PIATTAFORMA LEARN   

Da domani disponibile Learn: formazione AI gratuita (con certificazioni) per gli associati.

Imparare, sperimentare e applicare l’AI con contenuti brevi, casi reali e percorsi guidati.

Accesso gratuito al 100% per gli associati.

Per registrarsi: https://learn.aiskillsalliance.it/iscriviti/ 

Cosa si può trovare:

1) Imparare le basi, subito utili: webinar + quiz + certificati e badge

2) Applicare l’AI al proprio lavoro: workshop per HR, Finance, Sales, Marketing e Comunicazione

3) Allenarsi con percorsi interattivi: 5 percorsi gamificati per ruolo, per approfondire e mettersi alla prova

La piattaforma Learn è progettata per un apprendimento divertente ed efficace:

✓ Microlearning: contenuti brevi e subito applicabili

✓ Giochi e gamification: giochi, punti, progressi e badge

✓ Scenari reali: situazioni reali per applicare le conoscenze acquisite.

Completando i singoli moduli verticali, si otterranno certificati specifici e con il completamento di tutti i percorsi verticali, si otterrà un digital badge ufficiale Microsoft riconosciuto a livello internazionale.

In più: webinar ed eventi dei partner tecnici (casi d’uso avanzati).

Per scoprire webinar ed eventi tematici dedicati a applicazioni reali e casi d’uso avanzati: https://www.aiskillsalliance.it/webinar-di-secondo-livello/ 

Accedi gratuitamente e inizia il tuo percorso: https://learn.aiskillsalliance.it/iscriviti/

 

Nell’ambito delle attività dell’Alleanza, insieme allo studio legale Osborne Clarke sono stati organizzati due webinar gratuiti dedicati ai profili legali dell’intelligenza artificiale.

👉 Gli eventi sono un’occasione concreta per accrescere le competenze su temi sempre più rilevanti per imprese e professionisti.

 

🗓️Lunedì 29 – ore 13:30 – 14:30

AI E IT: trasparenza, governance e sicurezza

Un’analisi dei principali obblighi di trasparenza informativa, governance e (cyber)sicurezza alla luce non solo dell’AI Act, ma dell’intreccio con GDPR, Data Act e Cyber Resilience Act — con focus sull’impatto in ambito HR e sui prodotti connessi con componenti AI.

A cura di Gianluigi Marino e Antonio Racano (Osborne Clarke) 

Iscriviti gratuitamente

 

🗓️Martedì 30 – Ore 13:30 – 14:30

AI E IP: AI e proprietà intellettuale

Un approfondimento sulla tutela delle opere generate con l’AI, la titolarità degli output, l’uso di opere protette per il training dei modelli, il regime del text and data mining e gli obblighi di trasparenza dell’AI Act per le professioni intellettuali.

A cura di Gianluigi Marino ed Elena Rossi (Osborne Clarke)

Iscriviti gratuitamente

Al termine di ciascun webinar, previo superamento di un test, verrà rilasciato un attestato di completamento.

 

​Per restare sempre aggiornati sulle nuove iniziative, vi invitiamo a seguire la pagina LinkedIn ufficiale: https://www.linkedin.com/showcase/microsoft-ai-skills-alliance

CS 18.11.2025 –  Codice deontologico, ANC presenta appello al Consiglio di Stato

COMUNICATO STAMPA

 Codice deontologico

ANC presenta appello al Consiglio di Stato

Roma, 18 novembre 2025

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha presentato ieri ricorso in appello, dinanzi al Consiglio di Stato, avverso la sentenza del TAR Lazio, adito per l’impugnazione del Codice Deontologico, approvato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili in data 21 marzo 2024.

L’appello, sottoscritto da numerosi professionisti iscritti all’Albo, contesta il rigetto del primo grado sotto molteplici profili, tra i quali l’omessa pronuncia su motivi rilevanti, tra cui la richiesta subordinata di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia e le censure relative alla violazione della libera concorrenza.

Il ricorso al Consiglio di Stato è fondato su diversi motivi di impugnazione, che evidenziano violazioni di rilievo sia sul piano del diritto europeo sia su quello della legislazione nazionale:

  1. Violazione del diritto UE (Direttiva Bolkestein) e della libertà di stabilimento, a causa del divieto assoluto di comunicazioni commerciali introdotto dall’art. 44, comma 2.
  2. Contrasto con la normativa interna su pubblicità e concorrenza (D.L. Bersani, DPR 137/2012), per l’introduzione di limiti generici, sproporzionati e privi di base legale.
  3. Compressione illegittima del diritto di critica e della libertà di espressione, quest’ultimi prescritti dal Codice Deontologico con riferimenti vaghi che consentono l’irrogazione di sanzioni disciplinari persino per opinioni espresse al di fuori dell’attività professionale.
  4. Illegittimità delle disposizioni sul diritto di elettorato passivo, in quanto indeterminate e in violazione del principio di riserva di legge per le cause di incandidabilità.
  5. Sproporzione e illegittimità del nuovo Regolamento delle sanzioni, che introduce misure disciplinari non proporzionate e prive di fondamento normativo.

“Il ricorso in appello” spiega il Presidente ANC Marco Cuchel “è un’azione che la nostra Associazione ha deciso di assumere, animata da forte senso di responsabilità, ritenendo la formulazione del nuovo codice deontologico eccessivamente severa e rigida nei confronti degli iscritti, al punto tale da assumere una valenza punitiva, che non solo è priva di ogni giustificazione, ma è in grado anche di nuocere alla categoria”.

ANC conferma la propria fiducia nel giudizio amministrativo e nella funzione di bilanciamento affidata al Consiglio di Stato, ritenendo essenziale, altresì, che le regole deontologiche rispettino i principi di legalità, proporzionalità e tutela della concorrenza, senza essere piegate a logiche protezionistiche che rischiano di danneggiare la professione nonché di contribuire, per effetto dell’eccessiva rigidità, al calo di iscrizioni.

 ANC Comunicazione

CS 18.11.2025 Ricorso Consiglio di Stato

 

CS ANC 11.11.2025 –  RATEIZZAZIONE IMPOSTE, UNA MISURA DA CONFERMARE PER IL 2025 E DA RENDERE STRUTTURALE

COMUNICATO STAMPA

 RATEIZZAZIONE IMPOSTE

UNA MISURA DA CONFERMARE PER IL 2025 E DA RENDERE STRUTTURALE

Roma, 11 novembre 2025

Introdotta per la prima volta nel 2023 e riconfermata nel 2024, la rateizzazione del secondo acconto IRPEF in scadenza a novembre, per i titolari di partita Iva, ha rappresentato una misura di assoluto buon senso, da tempo invocata, fondamentale per preservare la liquidità delle imprese.

“Fin dal principio, l’auspicio dell’Associazione Nazionale Commercialisti, che da molti anni sostiene l’opportunità di questa soluzione” spiega il Presidente Marco Cuchel “è stato quello che il provvedimento potesse diventare strutturale, permettendo così a imprese e professionisti di pagare le imposte solo a reddito conseguito, senza dover sostenere esborsi in anticipo”.

Nel recente question time alla Camera del 22 ottobre scorso, il Ministro dell’Economia Giorgetti ha espresso l’impossibilità, stando alle attuali condizioni, di prevedere per il 2025 la rateizzazione, non escludendo tuttavia la possibilità, a fronte di opportune verifiche della sostenibilità rispetto al gettito.

L’ANC rivolge al Governo la richiesta di confermare la misura della rateizzazione anche per il 2025, in forza della quale sia consentito lo slittamento dei versamenti a partire dal mese di gennaio, auspicando altresì che il provvedimento possa, il prima possibile, essere introdotto stabilmente nella legislazione fiscale.

ANC Comunicazione

CS 11.11.2025 Rateizzazione imposte