Eutekne 31.10.2025 | Lettera Presidente ANC | L’orgoglio proclamato e le realtà taciute della categoria
Lettera del Presidente ANC al Direttore della testata Eutekne.info
LETTERA PRESIDENTE ANC | Leggi qui
Eutekne_Congresso Categoria 30.10.2025
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COMUNICATO STAMPA
SANZIONI TRIBUTARIE E RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA
AUSPICATO UN INTERVENTO DEL GOVERNO VOLTO A FARE CHIAREZZA
Roma, 29 ottobre 2025
Nell’ambito delle interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del MEF, che sono state svolte oggi dalla Commissione Finanze della Camera dei Deputati, l’On. Andrea De Bertoldi ha sollevato un tema che da tempo l’Associazione Nazionale Commercialisti porta avanti ossia le sanzioni dirette di natura fiscale applicate ai professionisti e la loro non assicurabilità.
Nel suo intervento l’On. De Bertoldi, che l’Associazione ringrazia per la sensibilità dimostrata nei riguardi della materia, ha fatto riferimento ad alcune sentenze della Corte di Cassazione che vedono il professionista responsabile di sanzioni dirette in ambito fiscale, diversamente da quanto accade per manager e amministratori societari.
“Questa condizione sussiste” spiega Marco Cuchel Presidente ANC “nonostante il decreto 269/2003, secondo cui è chiamato a rispondere delle sanzioni il soggetto giuridico che trae beneficio dall’eventuale violazione.
L’auspicio espresso e che anche l’ANC fa proprio è che il Governo sia intenzionato a fare chiarezza su questo argomento, permettendo di distinguere la responsabilità in presenza di colpa o interposizione fittizia dal mero errore nel quale anche il professionista può incorrere nello svolgimento del proprio lavoro, e per il quale oggi non gli è consentito neppure assicurarsi.
ANC Comunicazione
COMUNICATO STAMPA
Commercialisti, Cuchel (Anc): “Serve trasparenza, non esclusione”
Al congresso di Genova ‘porte chiuse’ e confronto negato: la categoria è perplessa
ROMA 28 ottobre 2025 – “Un congresso nazionale dovrebbe essere un momento di confronto reale, non un esercizio di autocelebrazione. E quanto accaduto a Genova sembra confermarlo: controlli agli ingressi con tessere sanitarie, porte chiuse, delegati respinti, voci critiche zittite. Una rappresentazione che ha lasciato l’amaro in bocca a gran parte della base professionale”. Lo afferma Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti.
“L’incontro per discutere sulla riforma dell’ordinamento della categoria (D.Lgs. 139/2005) si è rapidamente trasformato in una riunione blindata, riservata a presidenti e consiglieri degli Ordini territoriali. Tutti gli altri fuori. Escludere colleghi e rappresentanti sindacali significa negare pluralismo e partecipazione – ha sottolineato Cuchel – soprattutto quando si utilizzano risorse dell’intera comunità professionale”.
“All’esterno si sono vissute scene inedite: sbarramenti e respingimenti, persino nei confronti di past president e delegati ufficialmente designati. Un episodio emblematico: un collega inviato con delega scritta dal proprio presidente, impossibilitato a partecipare per motivi di salute, è stato fermato all’ingresso senza eccezioni.
Nel frattempo, alcuni esponenti vicini al presidente del Consiglio nazionale, Elbano de Nuccio, sono stati accolti con estrema cordialità e ‘sistemati’ in prima fila. “Le regole devono valere per tutti – ha ribadito il numero uno dell’Anc – altrimenti si alimenta una deriva autoreferenziale che danneggia l’intera categoria”.
“Il confronto si è sviluppato in maniera unidirezionale: una lunga relazione introduttiva, tono celebrativo e pochissimo spazio al dissenso. Quando il presidente dell’Ordine di Firenze ha provato a esporre le criticità, è stato più volte interrotto. Un gesto simbolico e divisivo.
“Non è ammissibile impedire la parola a chi rappresenta democraticamente altri colleghi – ha commentato Cuchel – la professione vive di dialogo e responsabilità, non di imposizioni”.
Ciò che appare paradossale è che il congresso fosse incentrato proprio sulla riforma dell’ordinamento, presentata come strumento per ‘favorire la partecipazione di tutti i colleghi’. Il risultato, però, è stato l’esatto opposto.
“Non si può parlare di prossimità mentre si chiudono i cancelli alle persone. La credibilità si costruisce con coerenza. Per molti professionisti, la categoria sembra procedere in direzione opposta rispetto a ciò che servirebbe davvero: apertura, ascolto, coinvolgimento dei giovani, rinnovamento culturale. Al contrario, il congresso di Genova – ha evidenziato il presidente di Anc -ha restituito l’immagine di una ‘corte’ chiusa, più impegnata a gestire equilibri interni che a costruire futuro”.
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio, fatto di tensioni interne, malumori e scarsa trasparenza. Il rischio è quello di un progressivo distacco tra vertice e territorio.
“La rappresentanza non è un privilegio, ma un servizio e chi la utilizza come strumento di potere personale tradisce il mandato ricevuto dagli iscritti. La categoria merita molto di più: occorre ascolto, pluralismo e partecipazione vera”.
“Se questo accade alla luce dei riflettori – ha concluso Cuchel -, è legittimo interrogarsi su ciò che può avvenire nelle stanze chiuse, dove i controlli esterni non arrivano. La sfida dei prossimi mesi sarà ricostruire fiducia, riaprire spazi di dialogo e riaffermare il principio fondamentale: gli Ordini appartengono agli iscritti, non a chi li guida”.
ANC Comunicazione
Pubblichiamo la lettera aperta a firma del Presidente ANC, indirizzata oggi alla categoria.
129_Lettera aperta ANC 16.10.2025
Report 2025 “Future Ready Accountant” – L’era dell’intelligenza: il nuovo commercialista tra IA, dati e analisi
Seconda edizione del report “Future Ready Accountant” di Wolters Kluwer che rivela i principali sviluppi nel settore fiscale e contabile globale.
Nel report, scaricabile al link di seguito pubblicato, sono presenti anche interventi a cura del Presidente ANC
https://www.wolterskluwer.com/it-it/know/future-ready-accountant
Di seguito pubblichiamo il numero di ottobre della testata Economy Magazine che ospita un articolo a firma del Presidente ANC (pag. 119).
IRPEF PIÙ LEGGERA, ROTTAMAZIONE PIÙ LUNGA
La Legge di Bilancio 2026 punta su una fiscalità più equa e sostenibile: taglio dell’aliquota Irpef dal 35% al 33% e nuova “rottamazione lunga” delle cartelle, con rate fino a 10 anni per favorire i contribuenti e recuperare crediti altrimenti irrecuperabili. Previsto anche il mantenimento del bonus ristrutturazioni al 50% e il riordino degli incentivi fiscali.
Pubblichiamo la lettera aperta a firma del Presidente ANC, indirizzata oggi alla categoria.
COMUNICATO STAMPA
Onorari consigliati ANC: uno strumento solido per dare valore alla professione
Roma, 8 ottobre 2025
L’Associazione Nazionale Commercialisti pubblica da oltre 40 anni il prontuario aggiornato degli onorari consigliati, confermando un impegno costante nel mettere a disposizione dei colleghi uno strumento tecnico, culturale e politico di riferimento per la determinazione dei compensi professionali.
In un contesto caratterizzato da trasformazioni profonde della professione e da una crescente complessità normativa, la disponibilità di parametri chiari, condivisi e coerenti con i principi deontologici e il D.M. 140/2012, rappresenta un presidio fondamentale per riaffermare il valore della nostra attività, tutelare la sostenibilità degli studi e rafforzare la percezione del ruolo del commercialista nella società.
Gli onorari consigliati da ANC:
La recente pubblicazione di altre tabelle di onorari da parte di soggetti della categoria conferma l’attenzione crescente su questo tema, ma è importante che la professione mantenga un quadro coerente e riconoscibile, evitando frammentazioni che rischiano di indebolire la forza della nostra rappresentanza.
Per questo ANC ribadisce la centralità dei propri onorari consigliati, che negli anni si sono affermati come strumento condiviso e autorevole, capace di coniugare la tutela della dignità professionale con l’esigenza di trasparenza nei confronti della clientela.
“Non si tratta solo di numeri – afferma il Presidente Cuchel – ma di riaffermare un principio: il lavoro dei commercialisti ha un valore che va riconosciuto e difeso. I nostri onorari consigliati rappresentano un punto fermo per tutta la categoria”.
ANC continuerà a rafforzare e aggiornare questo strumento, promuovendone l’adozione in modo unitario e condiviso, per dare più forza alla voce dei professionisti e garantire condizioni economiche eque e sostenibili.
“Per una tutela a tutto tondo” conclude Cuchel, “si rende però necessario estendere l’applicazione del principio dell’equo compenso, ora stabilito per legge, anche alle micro, piccole e medie imprese. A questo proposito, non possiamo non rilevare che il testo della riforma dell’ordinamento di categoria, nella forma in cui è stato proposto e promosso dal Consiglio Nazionale, non tiene in considerazione questa possibilità, limitandosi ad indicare la necessità di un semplice accordo tra le parti, delegando di fatto ad un mercato oramai fuori controllo un aspetto cruciale per la sopravvivenza di tanti studi professionali”.
ANC Comunicazione
COMUNICATO STAMPA
DISEGNO DI LEGGE CONCORRENZA
NO ALL’ESTENSIONE DI ATTIVITÀ PROFESSIONALI CHE METTE A RISCHIO LA TUTELA DELLA FEDE PUBBLICA
Roma, 1° ottobre 2025
L’Associazione Nazionale Commercialisti lancia l’allarme sul disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza, ora all’esame della 9ª Commissione del Senato. Tra i numerosi emendamenti presentati, alcuni puntano ad affidare ai tributaristi funzioni delicate come il rilascio del visto di conformità, l’asseverazione e persino la rappresentanza tecnica in giudizio.
“Non si può ignorare – dichiara il Presidente ANC, Marco Cuchel – che la professione di commercialista è regolata da norme precise e vincolanti: l’uso del titolo, la formazione obbligatoria, il codice deontologico, gli obblighi assicurativi, la vigilanza che l’ordine esercita sugli iscritti, senza contare il percorso di studi e di formazione, con tirocinio e il superamento di un esame di Stato. Requisiti che non sono meri adempimenti burocratici, ma garanzie per cittadini, imprese e per lo stesso Stato”.
Secondo ANC, l’estensione di tali funzioni a soggetti non iscritti a un ordine professionale rischia di abbassare gli standard di affidabilità e di compromettere la tutela della fede pubblica.
“Esprimiamo la nostra netta contrarietà – conclude Cuchel – a emendamenti che minano ingiustificatamente le prerogative delle professioni ordinistiche. È urgente un intervento del legislatore per mettere ordine e superare le ambiguità della legge 4/2013, che oggi mostra tutta la sua inadeguatezza”.
ANC Comunicazione
Segnaliamo il nuovo numero della rivista digitale di informazione e cultura promossa da Confprofessioni, che ospita anche un articolo a firma del Presidente Cuchel (pag. 79).
La rivista è disponibile al link https://issuu.com/confprofessioni-stampa/docs/il_libero_professionista_reloaded_37