COMUNICATO 30.06.2015 – JOBS ACT, ALL’ART. 2 DISCONOSCIUTE LE COMPETENZE DEI COMMERCIALISTI

 COMUNICATO STAMPA

 JOBS ACT

ALL’ART. 2 DISCONOSCIUTE LE COMPETENZE DEI COMMERCIALISTI

Roma, 30 giugno 2015

Dopo l’immotivata esclusione dal novero dei soggetti qualificati all’assistenza nella procedura obbligatoria di conciliazione per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, introdotta dalla legge 92/2012, la categoria dei commercialisti vede ancora una volta disconosciute le proprie competenze in materia di consulenza del lavoro.

L’art. 2 del D. Lgs. del 15 giugno 2015 n. 81 (Jobs Act) prevede infatti che i soggetti qualificati ad assistere il lavoratore, ai fini della procedura di certificazione dell’assenza dei requisiti stabiliti dal decreto per la riconduzione al rapporto subordinato delle collaborazioni organizzate dal committente, siano i rappresentanti sindacali, avvocati o consulenti del lavoro.

“Poiché la Legge 12/1979, istitutiva della professione di consulente del lavoro, all’art. 1 annovera gli avvocati, i dottori commercialisti ed i ragionieri tra i soggetti abilitati a svolgere gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti” dichiara Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti,non si ravvisano valide motivazioni che giustifichino questa esclusione che, anzi, va ad aggiungere un tassello al processo di smantellamento delle nostre competenze in materia di consulenza del lavoro a cui assistiamo già da tempo”.

È intenzione dell’Associazione Nazionale Commercialisti farsi parte attiva affinché la norma sia cambiata, nella continuità e nel rispetto della legge previgente e a salvaguardia delle prerogative della categoria. “A tale proposito – conclude Cuchel – ci rivolgiamo al Governo affinché riconosca l’assoluta infondatezza di questa esclusione e prenda atto dell’opportunità di un adeguato intervento di modifica”.    

ANC – Comunicazione

Comunicato stampa ANC 30.06.2015 – Jobs Act

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli su quanto espresso dall’ANC con il comunicato riguardante le competenze della categoria dei commercialisti in materia di consulenza del lavoro.

Ansa 30.06.2015 – Jobs Act

MySolution 30.06.2015 – Jobs Act

Eutekne.info 01.07.2015 – Jobs Act 

Fiscal Focus 01.07.2015 – Jobs Act

MODELLO 770/2015 – ANC SCRIVE AL MINISTRO PADOAN E AL DIRETTORE DELLE ENTRATE ORLANDI

         COMUNICATO STAMPA

 TRASMISSIONE MODELLO 770/2015

URGE UN INTERVENTO: INADEGUATO IL TERMINE DEL 31 LUGLIO

Roma, 26 giugno 2015

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha inviato oggi una lettera al Ministro dell’Economia e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate per rinnovare la richiesta di eliminare l’adempimento della presentazione del modello 770 semplificato, in quanto i dati contenuti nella dichiarazione sono già in possesso dell’Amministrazione finanziaria (a seguito dell’invio delle comunicazioni uniche entro il 7 marzo), e per denunciare l’inadeguatezza dell’attuale termine del 31 luglio, in ragione delle oggettive difficoltà che incolpevolmente i professionisti intermediari si trovano a dover affrontare.

“Puntualmente – scrive il Presidente Marco Cuchel – la categoria dei commercialisti, in questo periodo dell’anno, che è tra i più intensi sotto il profilo delle scadenze e degli adempimenti fiscali, si trova costretta ad operare in condizioni di estrema difficoltà, e sebbene la semplificazione del rapporto del cittadino contribuente con l’Amministrazione finanziaria, almeno nelle intenzioni, sia una priorità, purtroppo si fatica ancora molto a coglierne la portata nel concreto”.

Ogni anno – prosegue il Presidente Cuchel – si nutre la speranza che la situazione possa migliorare e che, attraverso anche una profonda riorganizzazione del sistema e del calendario fiscale, gli studi dei professionisti non debbano ritrovarsi congestionati da innumerevoli adempimenti, costretti a lavorare in affanno, in un clima sempre più insostenibile”.

Si tratta però di una speranza continuamente disattesa e quest’anno, complici le proroghe per la dichiarazione dei redditi e per la presentazione del modello 730, le criticità negli studi professionali si sono addirittura moltiplicate.

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha sollecitato un intervento urgente di modifica della data entro la quale espletare l’adempimento della presentazione del modello 770, prevedendo come soluzione un termine che, nell’ambito del calendario fiscale, non sia prima del 30 settembre 2015.

ANC – Comunicazione

Lettera indirizzata dall’ANC al Ministro dell’Economia e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate  157_Adempimento Mod 770_2015

Comunicato stampa diffuso dall’ANC Comunicato stampa ANC 26.06.2015 – Adempimento Modello 770

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli sulla richiesta presentata dall’ANC in merito all’adempimento Modello 770.

Italia Oggi 27.06.15 – Modello 770

Fiscal Focus 29.06.2015 – Modello 770

Fisco Più 30.06.2015 – Modello 770

INTERVENTO PRESIDENTE ANC – FORUM CNPR 18.06.2015

Il Presidente ANC Marco Cuchel è intervenuto ieri mattina al Forum sul “Welfare a sostegno dei Professionisti”, che si è svolto a Roma, presso l’Hotel Nazionale.

Al Forum hanno partecipato in qualità di relatori, oltre allo stesso Cuchel, il Presidente CNPR Luigi Pagliuca, assieme al Vicepresidente Giuseppe Scolaro, Roberto Cunsolo, consigliere del CNDCED, Alessandra Del Boca, Economista, l’Attuario Antonietta Mundo e Grazia Strano, Dirigente del Ministero del Lavoro.

L’intervento di Cuchel ha toccato diversi aspetti della problematica in discussione.

In particolare, il presidente si è soffermato sulla necessità, imposta dalle mutate condizioni economiche, di una revisione del concetto di previdenza e di una ridefinizione degli ambiti entro i quali il lavoratore, dipendente, autonomo o professionista che sia, deve intendere posizionare il proprio futuro pensionistico.

Avendo lo Stato operato un ridimensionamento dei trattamenti, è necessario un sistema che compensi la diminuzione dei servizi socio sanitari che vengono offerti ai cittadini.

Le Casse di previdenza private già svolgono un ruolo importante su diversi fronti: la tutela sanitaria, l’assistenza in caso di invalidità, varie altre forme di garanzia e accompagnamento professionale e familiare dell’iscritto, interventi a supporto della professione (prestiti personali, prestiti d’onore e diverse tipologie di linee di credito in convenzione con istituti finanziari).

Cuchel ha ricordato che viene chiesto alle Casse di operare investimenti in favore dello Stato (housing sociale, investimenti in titoli di stato, investimenti in alcune tipologie di imprese), ma quest’ultimo è sempre più esoso nei confronti degli enti previdenziali privati (si veda la spending review, l’innalzamento della tassazione sulle rendite finanziarie e dividendi, oltre alla doppia tassazione operata  in campo di investimenti e pensioni). Pertanto, a fronte degli sforzi che le Casse stanno facendo per contribuire alle difficoltà della collettività, si chiede allo Stato una rimodulazione della tassazione in capo agli enti previdenziali e la salvaguardia della loro autonomia

Sull’aspetto dell’importanza della creazione di un sistema valido ed efficiente di welfare dei professionisti, Cuchel ha evidenziato che, a sussidio dei trattamenti previdenziali e ad integrazione degli stessi, sarebbe necessario ripensare complessivamente le  forme assistenziali, in una rete tra tutti gli Enti erogatori, poiché tutte le tutele complementari o volontarie trovano la loro principale forza nei numeri che le compongono.

Come già sottolineato a suo tempo dal Presidente della Commissione parlamentare di controllo sugli Enti gestori Lello Di Gioia e dal Ministro del Lavoro Poletti, sarà indispensabile trovare una forma di accorpamento tra le ben ventuno Casse e prima che questo avvenga ope legis è assolutamente necessario che le professioni si facciano parte attiva con proposte concrete e realizzabili, al fine di non subire il cambiamento, ma di esserne i fautori, cominciando a definire politiche comuni di welfare e di gestione dei patrimoni immobiliari e mobiliari.

Inoltre, una rete assistenziale e assicurativa che riuscisse a convogliare due milioni di possibili utenti potrebbe offrire potenziali effetti restitutivi molto interessanti e  partecipare fattivamente ad uno sgravio dei conti pubblici derivanti dai costi socio-sanitari.

Un cambiamento in questo senso avrebbe ricadute positive, a parziale compensazione della generale situazione economica che causa, oltre alla restrizione del mercato in cui soprattutto i professionisti economico-contabili operano, anche una generale riduzione dei flussi demografici.

Ultimo punto toccato da Cuchel, è stato il tema, tuttora irrisolto, dei cosiddetti “diritti acquisiti”, problematica su cui si gioca la partita dell’equità e della sostenibilità e che, se non affrontata dal legislatore con coraggio a livello nazionale e chiarita una volta per tutte, rischia di aggravare in tutto il Paese un conflitto generazionale di proporzioni smisurate.

ANC – Comunicazione

RASSEGNA STAMPA – Articoli dedicati ai lavori del Forum.

AdnKronos – Forum CNPR 18.06.2015

Italia Oggi 19.06.15 – Forum CNPR

Eutekne.info 19.06.2015 – Forum CNPR

COMUNICATO STAMPA 12.06.2015 – CONTENZIOSO TRIBUTARIO: LA RAPPRESENTANZA NON PUO’ ESSERE PER TUTTI

COMUNICATO STAMPA

CONTENZIOSO TRIBUTARIO
LA RAPPRESENTANZA NON PUO’ ESSERE PER TUTTI

Roma, 12 giugno 2015
Si prevede a breve da parte del Governo l’approvazione del decreto attuativo della riforma del contenzioso tributario nell’ambito della delega fiscale, il cui attuale schema non esclude un eventuale allargamento dei soggetti delegati alla rappresentanza fiscale in seno alle commissioni tributarie.

Per l’Associazione Nazionale Commercialisti, così come dalla stessa evidenziato nei mesi scorsi, l’allargamento della rappresentanza è un elemento estraneo alla riforma che non appare determinato dall’esigenza di affrontare le criticità attuali di questo istituto e migliorarne il funzionamento, quanto piuttosto dall’esigenza di dover soddisfare richieste provenienti da soggetti, oggi esclusi dalla rappresentanza, che rivendicano funzioni e competenze professionali che evidentemente non appartengono loro.

“Intervenire sulla platea dei soggetti abilitati all’assistenza tecnica dinanzi alle commissioni tributarie – sostiene il Presidente Marco Cuchel – non solo ha poco a che fare con l’idea di una vera e profonda riforma del contenzioso tributario, ma riteniamo prima di tutto che possa compromettere l’obiettivo prioritario della tutela dei cittadini, i quali devono potersi affidare, per avvalersi dei servizi professionali di cui necessitano, a soggetti che siano qualificati e il cui operato risponda, in modo chiaro e rigoroso, a determinati requisiti. Se deve essere rappresentato in tribunale, il cittadino sa che il professionista preposto a cui dovrà rivolgersi è l’avvocato e non il commercialista o qualsiasi altra figura professionale. Allo stesso modo, nel caso delle commissioni tributarie, la difesa del cittadino contribuente deve essere affidata ad uno dei professionisti attualmente abilitati tra cui il commercialista. Anche questo significa poter avere un mercato chiaro e trasparente.”.

Senza contare – prosegue Cuchel – che un allargamento dei soggetti abilitati, se confermato, contribuirà a svilire e comprimere ulteriormente competenze e funzioni professionali della categoria dei commercialisti.”.

“Le professioni sono in forte evoluzione – aggiunge Cuchel – e sappiamo bene che i processi di liberalizzazione, nel rispetto dei soggetti professionali che operano nel mercato e nell’interesse degli stessi cittadini utenti, devono essere regolamentati con accortezza e non si può sottovalutare, a seconda della convenienza del momento, che un sistema dualistico delle professioni, come quello esistente nel nostro Paese, se mal governato genera squilibri dannosi ed inutili.”.

L’ANC, pertanto, rinnova la sua richiesta al Governo di escludere dal provvedimento normativo in materia di contenzioso tributario la possibilità di allargamento della platea dei soggetti abilitati alla rappresentanza.

ANC – Comunicazione

Comunicato stampa ANC 12.06.2015 – Contenzioso Tributario

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti quanto espresso dall’ANC sul tema della riforma del contenzioso tributario.

Ansa 12.06.2015 – Contenzioso Tributario

ItaliaOggi 13.06.2015 – Contenzioso Tributario

Eutekne.info 13.06.2015 – Contenzioso Tributario

Fiscal-Focus 15.06.15 – Contenzioso Tributario

Fisco Più 15.06.2015 – Contenzioso Tributario

COMUNICATO STAMPA 05.06.2015 – ANC SCRIVE AL PRESIDENTE INPS

COMUNICATO STAMPA

NOTIFICA AVVISI IRREGOLARITA’: ANC SCRIVE AL PRESIDENTE INPS

 Roma, 5 giugno 2015

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha scritto oggi al Presidente dell’INPS Tito Boeri per richiamare l’attenzione sul problema rappresentato dalle comunicazioni riguardanti posizioni di irregolarità delle aziende, che i commercialisti stanno ricevendo in questi giorni sulla propria casella di posta certificata.

La categoria – come spiega il Presidente Marco Cuchel nella missiva – è sottoposta, in questo periodo particolarmente fitto di scadenze, ad un carico di lavoro estremamente gravoso e l’Associazione Nazionale Commercialisti intende doverosamente portare all’attenzione dell’INPS il problema che queste comunicazioni, in ragione delle modalità che l’Istituto ha inteso adottare per la loro notifica, determinano in capo ai professionisti”.

“In linea di principio – sostiene il Presidente Cuchel – le finalità degli avvisi sono comprensibili e condivisibili, poiché è interesse delle stesse aziende agire conseguentemente per evitare un DURC interno negativo, tuttavia la scelta di notificarli all’intermediario, anziché all’azienda interessata mediante lettera raccomandata, è profondamente sbagliata”.

Nella lettera l’ANC ha sottolineato come il termine posto dall’Istituto previdenziale, entro il quale dare seguito alla regolarizzazione da parte delle aziende, sia assolutamente inadeguato.  “Pretendere – sostiene Cuchel – considerata la perentorietà del termine indicato dall’Istituto nelle comunicazioni di avviso, che le irregolarità siano sanate entro 15 giorni, significa per i commercialisti dover gestire la pratica (rintracciare ed informare l’azienda assistita ed operare le opportune verifiche) avendo a disposizione un periodo di tempo che è del tutto inadeguato”.

Alla base del rapporto dei contribuenti con l’Amministrazione Pubblica – prosegue Cuchel – deve esserci reciprocità nei diritti come nei doveri, purtroppo molto spesso accade di dover prendere atto del fatto che così non è. Anche i commercialisti dovrebbero ricevere dall’Istituto, come pure dalle altre Amministrazioni pubbliche con le quali si relazionano, risposte entro termini che siano certi, nella realtà quotidiana invece sono costretti a scontrarsi con un muro fatto di mancate risposte, di estenuanti attese e di infiniti ritardi”.

L’ANC ha chiesto con un urgenza un interessamento del Presidente Boeri che permetta di intervenire tempestivamente rispetto all’attuale procedura di notifica, rivedendone opportunamente termini e modalità.

ANC – Comunicazione

Comunicato stampa ANC 05.06.2015 – Lettera Presidente Inps

Lettera ANC indirizzata al Presidente INPS (150_Presidente INPS)

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli sulla lettera indirizzata dall’ANC al Presidente INPS.

ItaliaOggi7 08.06.2015 – Lettera Presidente INPS

Eutekne.info 08.06.2015 – Lettera Presidente INPS

Fiscal Focus 08.06.2015 – Lettera Presidente INPS

Fisco Più 08.06.2015 – Lettera Presidente INPS

COMUNICATO STAMPA – GERICO 2015: TEMPI TROPPO STRETTI

COMUNICATO STAMPA
GERICO 2015: TEMPI TROPPO STRETTI

Roma, 28 maggio 2015

L’Associazione Nazionale Commercialisti è costretta a tornare nuovamente sul problema Gerico 2015 e lancia l’allarme sulla tempistica che si prevede sarà necessaria per la reale disponibilità della versione definitiva del software Gerico da parte dei commercialisti.

“Il software è stato pubblicato ieri dall’Agenzia delle Entrate”, commenta il Presidente Marco Cuchel, “ma prima che lo stesso sia acquisito e rilasciato dalle software house, in considerazione anche della prossima festività nazionale, sarà utilizzabile dai nostri sistemi non prima del prossimo 3 giugno, il che vuol dire che avremo circa dieci giorni lavorativi per elaborare i modelli Unico dei soggetti Iva e fornire i dati necessari al pagamento delle relative imposte”.

In considerazione di ciò, ed anche dei possibili correttivi che, come ogni anno, saranno certamente rilasciati in corsa, l’ANC ribadisce, come già ha evidenziato nel comunicato del 13 maggio, la necessità di spostamento della scadenza del 16 giugno, affinché sia data la possibilità ai professionisti di procedere nel migliore dei modi, anche a beneficio dell’amministrazione finanziaria, affrontando l’impegno fiscale più importante e complesso dell’anno con la dovuta organizzazione e la massima attenzione.

“Auspichiamo”, aggiunge Marco Cuchel, “che la necessaria comunicazione di spostamento non giunga come sempre fuori tempo massimo, ma quando ancora sarà possibile per gli studi pianificare il lavoro dei titolari e di dipendenti e collaboratori”.

“L’incertezza e l’approssimazione in ambito fiscale non possono essere ammissibili in un sistema amministrativo che voglia dirsi moderno e avanzato, è pertanto urgente una revisione e rimodulazione di tutte le scadenze al fine di razionalizzarne l’intero impianto, consentendo così ai professionisti di operare in condizioni dignitose”.

ANC – Comunicazione

Comunicato stampa ANC 28.05.2015 Gerico

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti il comunicato diffuso dall’ANC.

Ansa 28.05.15 – Gerico 2015

Sole24Ore 29.05.2015 – Gerico 2015

Fiscal Focus 29.05.2015 – Gerico 2015

Eutekne.info 29.05.2015 – Gerico 2015

Fisco Più 29.05.2015 – Gerico 2015

COMUNICATO STAMPA 27.05.2015 – LETTERA AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

COMUNICATO STAMPA

ESCLUSIONE RAGIONIERI DAL REGISTRO GESTIONE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

LETTERA DELL’ANC AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

 Roma, 27 maggio 2015

In merito all’esclusione dei Ragionieri dal Registro degli organismi autorizzati alla gestione della crisi da sovraindebitamento, la cui istituzione è stata prevista dal Decreto Ministro Giustizia del 24.09.14 n. 202, pubblicato lo scorso 27 gennaio, l’Associazione Nazionale Commercialisti ha indirizzato oggi una lettera al Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ciò all’indomani del rinvio al prossimo autunno, da parte del TAR del Lazio, della decisione riguardante il ricorso che il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili ha meritoriamente presentato.

Dal Registro – sostiene il Presidente Marco Cuchel – “vengono inspiegabilmente esclusi i Ragionieri, i quali, sebbene iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e titolari delle competenze necessarie allo svolgimento dell’attività in questione, sia per formazione sia per esperienza, subiscono una discriminazione perché privi della laurea magistrale o del titolo equivalente in materie economiche o giuridiche, il cui possesso è tra i requisiti prescritti”.

“La contraddittorietà della norma  – scrive Cuchel nella missiva – è indubbia: da una parte ai Ragionieri è preclusa l’iscrizione al registro, mentre dall’altra, nelle norme transitorie, gli stessi sono di fatto considerati soggetti abilitati a svolgere la funzione di composizione della crisi da sovraindebitamento”.

L’ANC ha ritenuto opportuno portare la questione all’attenzione del Ministro per chiedere “un tempestivo intervento, atto a sanare una situazione che determina una ingiustificata penalizzazione di migliaia di professionisti”.

 ANC – Comunicazione

Comunicato stampa ANC 27.05.2015 – Lettera Ministro Giustizia

Lettera ANC indirizzata al Ministro (143_Ministero Giustizia)

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli relativi al comunicato diffuso dall’ANC.

Eutekne.info 28.05.2015 – Lettera Ministro Giustizia

Ragionieri&Previdenza 28.05.2015 – Lettera ANC Ministro Giustizia

Fiscal Focus 29.05.2015 – Lettera Ministro Giustizia

COMUNICATO STAMPA 25.05.2015 – SERVIZI TELEMATICI INPS

COMUNICATO STAMPA

ACCOLTE DALL’INPS LE OSSERVAZIONI DELL’ANC
SULLE CRITICITÀ NELL’USO DI ALCUNI SERVIZI TELEMATICI

Roma, 25 maggio 2015

Da oggi risulta possibile collegarsi al cosiddetto cassetto bidirezionale dell’Inps, strumento primario che consente di dare seguito a tutti gli adempimenti di natura previdenziale, usufruendo di più accessi tramite la medesima procedura di autenticazione.

La problematica, assieme ad altre rigidità che il sistema presenta, era stata segnalata dall’ANC lo scorso 5 maggio, in occasione di un incontro tenutosi presso la sede centrale di via Ciro il Grande a Roma, a cui avevano partecipato la dott.ssa Gabriella Di Michele, direttore della Direzione Centrale delle entrate Inps e la delegazione Anc, nelle persone del presidente Marco Cuchel e del delegato ANC Salerno Mauro De Santis.

In sostanza, l’accesso al cassetto, che non era consentito a più utenti collegati con le medesime credenziali, è ora possibile tramite una semplice procedura di sicurezza supplementare (test captcha).

“Non possiamo che ringraziare l’Inps per l’attenzione che ha voluto riservare alle nostre osservazioni e alle nostre richieste e per la soluzione tecnica alla problematica segnalata, fornita con grande sollecitudine”, commenta Marco Cuchel.

Durante l’incontro del 5 maggio è stato consegnato un documento riassuntivo delle criticità tecniche che gli intermediari riscontrano nell’uso dei servizi telematici dell’Inps. In aggiunta alla problematica del pin, sono state segnalate difficoltà inerenti ai Durc, al rimborso dei contributi indebiti, ai tempi di risposta alle istanze, all’accesso alla documentazione e alla gestione degli appuntamenti.

ANC – Comunicazione

Comunicato stampa ANC 25.05.2015 – Servizi Telematici Inps

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti il comunicato diffuso dall’ANC.

Ansa 25.05.2015 – Servizi Telematici Inps

Eutekne.info 26.05.2015 – Servizi Telematici Inps

Fiscal Focus 26.05.2015 – Servizi telematici Inps

Fisco Più 26.05.2015 – Servizi Telematici Inps

COMUNICATO STAMPA 13.05.2015 – GERICO 2015:NON PERVENUTO

COMUNICATO STAMPA

GERICO 2015: NON PERVENUTO

Roma, 13 maggio 2015

L’ANC, per il tramite del presidente Marco Cuchel, lamenta il ripetersi della caotica situazione sul fronte dichiarazioni.

“Anche quest’anno assistiamo al diabolico ripetersi del concatenamento di ritardi e rinvii nel rilascio della versione definitiva del software Gerico da parte della Sogei, che porterà, inevitabilmente, ad uno slittamento del termine della scadenza del 16 giugno, oramai non più verosimile, tenendo anche conto del tempo necessario agli aggiustamenti delle criticità che, come sempre, emergeranno solo in corso di elaborazione e trasmissione. L’Agenzia delle Entrate e la Sogei si prendono tutto il tempo che ritengono utile, costringendo i professionisti ad indescrivibili tour de force e lasciandoli nella più totale incertezza sino alla consueta, tardiva comunicazione di proroga del Ministero delle Finanze”

“È appena il caso di ricordare”, prosegue Cuchel, “che vi sarà l’ennesima violazione della legge 212 del 27 luglio del 2000, lo Statuto del Contribuente, che prevede espressamente il lasso di sessanta giorni tra l’introduzione o modifica di una disposizione e il termine di scadenza del relativo adempimento”.

Non è una proroga, quella che chiedono i commercialisti, poiché il rinvio della scadenza non sarà certo dovuto a mancanze o inadempienze da parte di professionisti o contribuenti; ciò che si rende necessario, con urgenza, è la revisione delle scadenze fiscali e la loro razionalizzazione. Abbiamo già avuto modo di segnalare al Ministero l’opportunità di individuare il 15 gennaio di ogni anno come data entro la quale fissare l’approvazione e la pubblicazione dei modelli di dichiarazione e relativo rilascio di istruzioni e software applicativi, compresi gli studi di settore. “

“In questo modo, sarebbe possibile anticipare al 31 luglio la scadenza per la presentazione delle dichiarazioni, permettendoci così, non solo di svolgere meglio il lavoro (a vantaggio dei contribuenti e dell’amministrazione), ma anche di organizzare con un minimo di anticipo l’attività dello studio, anche beneficio di dipendenti e collaboratori”.

ANC – Comunicazione

Comunicato stampa ANC 13.05.2015 – Gerico

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli di stampa sul comunicato diffuso dall’ANC.

Il Sole 24 Ore 14.05.2015 – Gerico 2015

Fiscal Focus 14.05.2015 – Gerico 2015

Fisco Più 14.05.2015 – Gerico 2015

Italia Oggi 20.05.15 – Gerico 2015

COMUNICATO STAMPA 17.04.2015 – OPERAZIONE 730 PRECOMPILATO:TANTE LE RAGIONI PER NON ESSERE OTTIMISTI

COMUNICATO STAMPA

 OPERAZIONE 730 PRECOMPILATO

TANTE LE RAGIONI PER NON ESSERE OTTIMISTI

 Roma, 17 aprile 2015

Le dichiarazioni rese dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate in occasione del Forum organizzato dall’agenzia di stampa Ansa, fotografano un quadro ottimistico che, secondo l’Associazione Nazionale Commercialisti, non corrisponde alla situazione di reale difficoltà in cui versano i professionisti che si trovano a dover operare secondo la nuova normativa che regola l’invio delle dichiarazioni 730 precompilate.

Riteniamo che la natura del tutto sperimentale dell’operazione non consenta di prevedere un sicuro successo dal punto di vista dell’eliminazione dei disagi per il contribuente e della semplificazione delle procedure.

Le dichiarazioni trasmesse senza modifiche o integrazioni costituiranno una percentuale verosimilmente troppo esigua per giustificare la messa in moto di una macchina tutta ancora da perfezionare.

A pochi giorni dall’avvio dell’operazione, sono giunte moltissime segnalazioni e lamentele in ordine alla difficoltà dei cittadini nel reperire i codici necessari all’accesso al modello precompilato e alla generale disinformazione sull’utilizzo del pin Inps.

“Noi commercialisti – spiega il Presidente Marco Cuchel – siamo dalla parte della semplificazione e vorremmo che tutta questa operazione fosse veramente realizzata nell’interesse dei cittadini contribuenti, temiamo però che nei fatti le cose non stiano così e che ad essere privilegiato sia stato l’elemento comunicativo rispetto a quello tecnico e operativo. In primo luogo perché tutto il lavoro preparatorio che è stato svolto non ha riguardato l’Amministrazione, bensì i professionisti, che hanno dovuto inviare, in tempi strettissimi e nella totale incertezza, le certificazioni uniche permettendo in questo modo all’Agenzia di incamerare semplicemente, e senza alcun controllo, i dati prodotti e trasmessi da noi. Proprio per questo motivo, non si può sostenere che la responsabilità su quanto apposto nelle precompilate sia in capo all’Agenzia in quanto, ove ci fosse un errore, ne risponderebbe non l’amministrazione, che ha acquisito il dato, ma chi l’ha prodotto, quindi il professionista”.

“Non si può dire – aggiunge Cuchel – che quella del 730 precompilato sia un’operazione a costo zero per i cittadini, in quanto ci sarà un inevitabile aggravio di costi per i contribuenti derivanti, oltre che dall’aumento dei massimali delle polizze, anche dalle crescenti responsabilità di cui i commercialisti si dovrebbero far carico. Altro costo “nascosto” è quello che la collettività ha certamente sostenuto per il sistema informativo che l’Agenzia delle Entrate ha commissionato alla Società preposta e che sicuramente ha comportato un onere non indifferente”.

Nel suo complesso l’operazione 730 precompilato presenta numerose contraddizioni ed alcuni suoi aspetti sono di dubbia costituzionalità. “Come categoria – conclude Cuchel – lo abbiamo evidenziato sin dal principio. Da una parte ci si può anche aspettare che a livello istituzionale si sia particolarmente attenti all’impatto mediatico di tutta l’operazione, facendo leva sulla presunta semplificazione per i cittadini; riteniamo però che si renderebbe sicuramente un servizio migliore al Paese e alla collettività se si riconoscessero anche gli evidenti limiti del sistema messo in piedi, ammettendo la realtà dei fatti”.

ANC – Comunicazione

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RASSEGNA STAMPA –  Alcuni articoli di stampa sul comunicato diffuso dall’ANC.

Ansa 17.04.2015 – 730 Precompilato

Italia Oggi 18.04.2015 – 730 Precompilato

Eutekne.info 18.04.2015 – 730 Precompilato

Libero 18.04.2015 – 730 Precompilato

Fiscal Focus 20.04.2015 – 730 precompilato