COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO 09.06.2017

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

 COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

 Roma, 9 giugno 2017

Le Associazioni nazionali dei commercialisti ADC – AIDC – ANC – ANDOC – UNAGRACO – UNICO – UNGDCEC prendono atto che il Presidente Miani, nella sua relazione introduttiva  durante  l’Assemblea degli Ordini, con riferimento agli eventi successivi alla revoca dello sciopero di categoria, concorda con quanto i sindacati ribadiscono da tempo.

I fatti, così come ammesso anche dal Presidente Miani, hanno confermato le preoccupazioni e l’insoddisfazione dei Sindacati e di tutta la categoria verso un MEF che non ha mantenuto la parola e non ha dato seguito alle reiterate richieste di vere semplificazioni; ma anzi ha introdotto adempimenti che  oltre ad essere penalizzanti risultano farraginosi, così come inadeguati risultano i sistemi di invio e ricezione. Un vero fisco machiavellico ed inefficiente.

Le Associazioni, nel ribadire la loro totale autonomia nella funzione di tutela degli interessi degli iscritti, valuteranno tutte le azioni da intraprendere a tutela dei colleghi commercialisti e dei contribuenti per invertire questo status quo, da tempo insostenibile.

Vincenzo De Maggio

Presidente ADC – Associazione Dottori Commercialisti

 Andrea Ferrari

Presidente AIDC – Associazione Italiana Dottori Commercialisti

Marco Cuchel

Presidente ANC – Associazione Nazionale Commercialisti

Amelia Luca

Presidente ANDOC – Associazione Nazionale Dottori Commercialisti

 Giuseppe Diretto

Presidente UNAGRACO – Unione Nazionale Commercialisti ed Esperti Contabili

 Fazio Segantini

Presidente UNGDCEC – Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Domenico Posca

Presidente UNICO – Unione Italiana Commercialisti

Comunicato Stampa Congiunto 09.06.2017

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti il comunicato stampa congiunto diffuso dalle Associazioni nazionali di categoria.

Ansa Professioni 09.06.2017 – Associazioni categoria

IlSole24Ore 10.06.2017 – Associazioni categoria

Italia Oggi 10.06.2017 – Associazioni categoria

FiscoPiù 12.06.2017 – Associazioni categoria

COMUNICATO STAMPA 18.05.2017 – AGENZIA ENTRATE, CHIARIMENTI FUORI TEMPO

COMUNICATO STAMPA ANC

 L’AGENZIA DELLE ENTRATE, FUORI TEMPO MASSIMO, DETTA NUOVE REGOLE

Roma, 18 maggio 2017

Nel corso di un incontro pubblico tenutosi ieri, l’Agenzia delle Entrate, per il tramite del Direttore centrale Normativa, Annibale Dodero, ha dichiarato che le deleghe di pagamento con esposti i crediti relativi al bonus Renzi e ai rimborsi 730 non rientrano nell’obbligo dell’utilizzo dei servizi telematici dell’Agenzia, previsto dal D.L. 50/2017 e possono pertanto continuare ad essere trasmesse attraverso i sistemi di home banking.

La dichiarazione sulla palese incongruenza di questo obbligo con la natura dei crediti da compensare  è certamente positiva, anche se limitata alle due fattispecie” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel. “Dobbiamo tuttavia sottolineare che, prima di tutto, la stessa arriva in un contesto non ufficiale e pertanto sarebbe doveroso un atto formale da parte dell’Agenzia che la istituzionalizzasse; in secondo luogo, tale nota arriva a tempo scaduto, cioè dopo il 16 maggio, quando oramai i professionisti e le imprese non possono più avvalersene; in terzo luogo, questo chiarimento pone un’eccezione alla norma contenuta nel D.L. 50/2017 e, pertanto, è assolutamente necessario che vi sia un intervento legislativo  a modificarne il contenuto”

“Ancora una volta” prosegue Cuchel “nonostante la diversità di ruoli rispetto al Ministero di riferimento sia stata spesso puntualizzata da parte dell’Agenzia delle Entrale, nel momento in cui emergono i difetti di una norma scritta in modo frettoloso, sembra che solo ad essa sia demandato il compito di interpretare o modificare la Legge”.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 18.05.2017 – Chiarimenti fuori tempo

 

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dall’ANC.

Eutekne 19.05.2017 – Obbligo F24 telematici

FiscoPiù 19.05.2017 – Obbligo F24 telematici

 

 

 

COMUNICATO STAMPA 17.05.2017 – RICONOSCIUTO ALL’ANC ACCREDITAMENTO PER FORMAZIONE CONSULENTI DEL LAVORO

   COMUNICATO STAMPA

FORMAZIONE PROFESSIONALE CONSULENTI LAVORO

RICONOSCIUTO ALL’ANC L’ACCREDITAMENTO

Roma, 17 maggio 2017

L’Associazione Nazionale Commercialisti, a seguito del parere vincolante del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, viste le ordinanze del Tar Lazio n. 4963/2016 e del Consiglio di Stato n. 5621/2016, avendo altresì dimostrato il possesso dei requisiti previsti dal Regolamento recante le disposizioni sulla formazione continua per i consulenti del lavoro, ha ottenuto dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro l’autorizzazione a svolgere attività formativa accreditata ai fini della formazione continua dei consulenti del lavoro, come da delibera del 26 aprile scorso, notificata all’Associazione in data 11 maggio 2017.

 “Siamo molto soddisfatti di questo riconoscimento – afferma il Presidente dell’ANC Marco Cuchel – tenuto conto che la nostra Associazione da sempre è impegnata sul fronte della formazione professionale, con l’organizzazione e la promozione di eventi formativi su tutto il territorio.”.

“L’autorizzazione deliberata dal Consiglio Nazionale – prosegue Cuchel – è sicuramente importante per l’ANC che ha potuto dare prova di avere le carte in regola per svolgere attività formativa non esclusivamente nei confronti dei colleghi commercialisti ma anche a favore degli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro, vedendosi così riconosciute le proprie competenze.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 17.05.2017 – Accreditamento per formazione consulenti lavoro

RASSEGNA STAMPA -Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dall’ANC.

Ansa Professioni 17.05.2017 – Accreditamento formazione consulenti lavoro

Ragionieri&Previdenza 17.05.2017- Accreditamento formazione consulenti lavoro

IlSole24Ore 18.05.2017 – Accreditamento formazione consulenti lavoro

Italia Oggi 18.05.2017 – Accreditamento formazione consulenti lavoro

FiscoPiù 18.05.2017 – Accreditamento formazione consulenti lavoro

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ANC-CONFIMI INDUSTRIA 15.05.2017

Comunicato congiunto

ANC – CONFIMI INDUSTRIA

ACQUISTI DI FINE ANNO:

L’ARTICOLO 2 DELLA “MANOVRINA” SCIPPA IL DIRITTO ALLA DETRAZIONE IVA

Denunciata alla UE la violazione del principio di neutralità

Mentre nel mondo gli Stati tagliano le tasse per rendere competitive le proprie imprese ed attrarre i capitali stranieri, in Italia gli operatori indigeni (per oltre il 90% PMI, che piaccia o meno) non solo non vengono apprezzati per il ruolo fondamentale che svolgono per l’economia del Paese, ma vengono addirittura “scippati” di diritti fondamentali e, in nome della semplificazione, vengono soffocati da adempimenti e cambiamenti continui e spesso inutili. Tolte le agevolazioni di Industria 4.0 (che richiedono considerazioni a parte) ed il taglio di 3 punti dell’aliquota Ires il cui beneficio si concretizza comunque per più del 50% a vantaggio dello 0,64% delle società con più di 50 milioni di euro di ricavi (dati MEF gennaio 2017 su redditi 2014), la manovra 2017, dopo i correttivi introdotti dalla “manovrina”, è definitivamente da bocciare, sicuramente dal lato degli adempimenti divenuti insopportabili per le micro, piccole e medie imprese e per chi le assiste.

Detrazione fatture di fine anno e denuncia alla Commissione UE

 “Capiamo le difficoltà del Governo a far quadrare i conti (le vive ogni giorno anche ogni singolo imprenditore) e conosciamo anche le pressioni comunitarie al riguardo”, sostiene Paolo Agnelli, Presidente di Confimi Industria, “ma le misure introdotte con i primi tre articoli del D.L. 50/2017 (split payment, compensazioni e detrazione Iva) sono inaccettabili”. Ancora una volta siamo costretti ad osservare come non si tratti di misure volte al contrasto dell’evasione reale (quella con il c.d. “consenso”), quanto a garantire migliori equilibri finanziari alla Pubblica Amministrazione; il tutto togliendo i flussi necessari agli equilibri degli operatori attraverso complicazioni a destra e a manca che rendono il sistema Italia indubbiamente uno dei meno competitivi non solo per tassazione elevata ma soprattutto per la burocrazia. Complicazioni che ora arrivano addirittura a coinvolgere diritti fondamentali su cui si basa l’IVA, quale quello della detrazione dell’imposta subita sugli acquisti. L’articolo 2 del decreto renderà infatti oltremodo difficoltoso l’esercizio della detrazione dell’Iva per gli acquisti di fine anno. “Abbiamo fondate ragioni di ritenere” prosegue Agnelli “che l’intervento sulla contrazione dei tempi per l’esercizio del diritto alla detrazione non sia tanto mirato a ridurre il VAT gap (come vorrebbe far credere la relazione ministeriale) quanto a generare un indebito arricchimento a favore delle casse erariali. Quando un diritto lo si mantiene sulla carta, ma lo si rende estremamente difficile da praticare, è come se venisse eliminato ed al riguardo è grave che dall’Agenzia delle Entrate (audizione 4/5/2017 pag. 12) si demonizzi tale aspetto precisando che eventuali decadenze del diritto alla detrazione per emissione non tempestiva della fattura (ma il discorso è uguale per quelle che arriveranno “in ritardo” oltre il 31/12) “potranno comunque essere sanate mediante il diritto alla detrazione dell’imposta o della maggiore imposta relativa ad avvisi di accertamento o di rettifica ai sensi dell’art. 60 ultimo comma del D.P.R. 633/72”.

 “Si tratta di uno scippo con destrezza”, prosegue Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione nazionale Commercialisti, “tecnicamente giustificato attraverso la manipolazione di importanti insegnamenti giurisprudenziali comunitari (caso Ecotrade) che però hanno ben altri fini”. Considerata la gravità della situazione ANC e Confimi Industria si sono trovate concordi, quindi, sull’urgenza di presentare una argomentata denuncia alla Commissione Europea (la missiva è stata inviata il 12 maggio 2017) nella quale sono stati illustrati ed esemplificati i numerosi profili di contrasto dell’art. 2 del D.L. 50 con i principi di proporzionalità, effettività, equivalenza e neutralità su cui si basa la disciplina Iva. Gli esempi a sostegno della violazione in particolare del principio di effettività e di equivalenza non mancano ma ci si augura, ovviamente, che il Parlamento svolga al meglio il proprio compito ed intervenga durante i lavori di conversione del decreto riportando equilibrio sulla vicenda.

Con la riduzione delle soglie per il visto conformità i costi aumentano

 Anche se la Corte di Giustizia (Causa C-211/16) ha recentemente avvallato, anche ai fini Iva, la legittimità del plafond generale di 700 mila euro, prosegue Cuchel, “la riduzione da € 15.000 a € 5.000 della soglia per l’apposizione del visto di conformità ai fini delle compensazioni orizzontali renderà troppo oneroso per tutti (professionisti e conseguentemente imprese) la gestione del recupero dei crediti fiscali, anche Iva. Stupisce peraltro come a distanza di pochi mesi questa novità si ponga in senso opposto a quello che invece ha elevato a € 30.000 la soglia ai fini dei rimborsi Iva (D.L. 193/2016). Va da sé che se non ci sarà un auspicabile ripensamento, il Governo dovrebbe quantomeno valutare di rimborsare ai contribuenti virtuosi gli oneri del visto al pari di quanto, suo malgrado, si troverà costretto a fare per il costo delle fideiussioni dei rimborsi Iva se vorrà chiudere la procedura d’infrazione comunitaria n. 2013/4080. ANC e Confimi Industria vigileranno, ovviamente, anche su questo aspetto.

 Lo spesometro deve tornare annuale

 L’esempio 1 della denuncia formulata da ANC e Confimi Industria, osserva Agnelli, “dimostra come l’Amministrazione finanziaria dovrebbe riportare a naturale scadenza annuale la periodicità dello spesometro”. Non solo gli incroci delle fatture trasmesse dai fornitori non potranno essere incrociate trimestralmente con quelle trasmesse dai loro clienti, ma ciò non potrà funzionare nemmeno con riferimento al medesimo anno; è necessario, pertanto, ricalibrare le ambizioni in una logica di incrocio almeno biennale. Diversamente, si concretizzerà il rischio di fare emergere una quantità talmente smisurata di anomalie (naturalmente assorbite in periodi successivi) la cui gestione paralizzerà l’attività di tutti: Amministrazione finanziaria ma, soprattutto, Professionisti e Contribuenti che sono già eccessivamente oberati di adempimenti. Tanto vale, quindi, ritornare alla periodicità annuale senza ostinarsi, quindi, su un’inutile raccolta trimestrale che comporta eccessivi oneri gestioni ed organizzativi per imprese e professionisti. Siamo di fronte ad un fisco “bulimico” che rischia di far chiudere tutte le micro e piccole imprese. Probabilmente, chiosa Agnelli, “non è solo colpa della crisi se anche le recenti statistiche 2016 sull’osservatorio della partite Iva del MEF, per il secondo anno consecutivo, rilevano una riduzione di oltre dieci punti percentuali nell’apertura delle partite Iva; dato che paradossalmente risulta pure “ammorbidito” dall’apertura di migliaia di micro posizioni individuali da parte di ex lavoratori di imprese fallite o chiuse per effetto della crisi”.

Imprese in semplificata travolte dalle complicazioni

Infine, conclude Cuchel, “la vicenda dell’art. 2 dovrebbe convincere anche i (pochi) sostenitori della nuova contabilità semplificata di cassa delle imprese minori che la riscrittura dal 2017 dell’articolo 66 del TUIR sulla determinazione del reddito dei semplificati è stato, in termini di complicazioni, un errore imperdonabile”. Basti infatti osservare come solo dopo 21 giorni di vita il § 6.5 della Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 13/E del 13 aprile 2017 sia praticamente da buttare giacché la stessa Agenzia (nella persona del proprio direttore) nell’audizione del 4 maggio ha già revocato sé affrettandosi a precisare come con le novità introdotte dal D.L. 50/2017 in materia di detrazione “peraltro, si crea una maggiore coerenza anche con il regime semplificato reddituale improntato al principio di cassa, recentemente introdotto con la legge 11 dicembre 2016, n. 232, e ciò in chiave correttiva rispetto ai margini di discrezionalità nell’imputazione dei costi, derivanti dall’adozione del metodo di contabilizzazione previsto dal comma 5 del riformato articolo 18 del D.P.R. n. 600 del 1973”.  Sfilato qualsiasi margine operativo, quindi, anche a chi (la gran parte per non dire la totalità) aveva valutato di adottare la “via di fuga” semplificatrice basata sulla “presunzione” registrato uguale incassato/pagato. La mancanza potrebbe essere del tutto casuale ma, per valutare l’effettivo appeal del regime di cassa  redditi, sarebbe stato interessante conoscere il numero di quelli che nel 2015 hanno adottato o mantenuto il regime del cash accounting Iva. Il 2015, infatti, era il primo anno in cui i contribuenti potevano revocare le scelte fatte nel 2012. Il dato, però, non è stato diffuso. A differenza di quelle relative ai tre anni precedenti le statistiche sui dati delle dichiarazioni Iva del 2015 rilasciate dal MEF lo scorso 9 maggio non riportano, purtroppo, tale informazione.

Roma, 15 maggio 2017

Ufficio comunicazione ANC

Ufficio stampa Confimi Industria

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO Comunicato ANC-CONFIMI denuncia UE detrazione-Iva

DENUNCIA ALLA COMMISSIONE EUROPEA PRESENTATA DA ANC E CONFIMI INDUSTRIA 2017-05-12-denucia-violazione Direttiva2006112CE-art-2-DL-50-2017

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti il comunicato stampa congiunto ANC – CONFIMI INDUSTRIA

Ansa Professioni 16.05.2017 – Denuncia Commissione Europea

IlSole24Ore 16.05.2017 – Denuncia Commissione Europea

Italia Oggi 16.05.2017 – Denuncia Commissione Europea

FiscoPiù 16.05.2017 – Denuncia Commissione Europea

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO 05.05.2017 – COMPENSAZIONI, GRAVI ANOMALIE NEL FUNZIONAMENTO DELLE PROCEDURE INFORMATICHE AGENZIA ENTRATE

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

COMPENSAZIONE CREDITI TRIBUTARI E NUOVO LIMITE PER VISTO CONFORMITA’

GRAVI ANOMALIE NEL FUNZIONAMENTO DELLE PROCEDURE INFORMATICHE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE 

Roma, 5 maggio 2017

Sulle novità introdotte con il D.L.  n.50/2017 in materia di visto di conformità e utilizzo in compensazione di crediti tributari, ieri l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione  n. 57/E e conseguente comunicato stampa, ha inteso fornire chiarimenti con particolare riferimento alla decorrenza delle nuove norme, che introducono per la compensazione di crediti superiori a 5mila euro l’obbligo del visto di conformità.

Ciò che i professionisti riscontrano è che purtroppo le parole di chiarimento dell’Amministrazione Finanziaria sono smentite dal funzionamento del sistema telematico della stessa Agenzia che presenta evidentemente delle anomalie.

Nella sua nota l’Agenzia delle Entrate, infatti, afferma che l’applicazione del nuovo limite delle compensazioni interessa le dichiarazioni presentate successivamente alla data del 24 aprile 2017 e che, pertanto, per i crediti derivanti da dichiarazioni già presentate entro il 23 aprile, prive del visto di conformità, restano applicabili le regole precedenti, in forza delle quali le deleghe di pagamento riferite a tali crediti non possono essere scartate.

Purtroppo diversi sono invece i casi in cui deleghe di pagamento che utilizzano in compensazione crediti per importi superiori a 5mila euro e comunque inferiori a 15mila euro, derivanti da dichiarazione presentate entro il 23 aprile, vengono scartate dal servizio telematico Entratel per mancanza del visto di conformità.

E’ evidente che la procedura telematica sta funzionando in modo difforme rispetto a quanto stabilisce la norma, con grave danno per i cittadini contribuenti e per i professionisti intermediari, costretti, ancora una volta, a fare i conti con ritardi e inefficienze.

All’Amministrazione Finanziaria le scriventi Associazioni nazionali degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili chiedono di intervenire con estrema tempestività per assicurare il corretto e regolare funzionamento delle procedure informatiche che interessano le compensazioni.

Vincenzo De Maggio  

Presidente ADC – Associazione Dottori Commercialisti

 Andrea Ferrari

Presidente AIDC – Associazione Italiana Dottori Commercialisti

Marco Cuchel

Presidente ANC – Associazione Nazionale Commercialisti

 Amedeo Sacrestano

Presidente ANDOC – Associazione Nazionale Dottori Commercialisti

 Giuseppe Diretto

Presidente UNAGRACO – Unione Nazionale Commercialisti ed Esperti Contabili

 Fazio Segantini

Presidente UNGDCEC – Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Domenico Posca

Presidente UNICO – Unione Italiana Commercialisti

Comunicato Stampa Congiunto 05.05.2017 – Compensazione crediti tributari

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli della rassegna riguardanti il comunicato congiunto delle Associazioni del coordinamento.

Ansa Professioni 05.05.2017 – Compensazioni

IlSole24Ore 06.05.2017 – Compensazioni

Italia Oggi 06.05.2017 – Compensazioni

FiscoPiù 08.05.2017 – Compensazioni

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO 04.05.2017 – SOSTEGNO DELLA CATEGORIA ALLA MANIFESTAZIONE INTERPROFESSIONALE DEL PROSSIMO 13 MAGGIO

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

IL SOSTEGNO DEI COMMERCIALISTI ALLA MANIFESTAZIONE INTERPROFESSIONALE DEL PROSSIMO 13 MAGGIO A ROMA

 Roma, 4 maggio 2017

Le Associazioni nazionali dei commercialisti ADC – AIDC – ANC – ANDOC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO esprimono il loro pieno e motivato sostegno alla manifestazione interprofessionale prevista a Roma il prossimo 13 maggio, volta a rivendicare la dignità del lavoro che i professionisti svolgono nel Paese, richiamando  l’attenzione sull’opportunità di un vero riconoscimento del loro ruolo economico, sociale e istituzionale.

Promossa dagli Ordini dei Medici, degli Architetti e degli Ingegneri di Roma e Provincia, insieme agli Ordini degli Avvocati di Roma e Napoli, la manifestazione, che continua a registrare numerose adesioni da parte del comparto delle professioni, rappresenta un’importante occasione per porre l’accento sulle difficoltà che accomunano i professionisti lavoratori autonomi, mettendo da parte differenze e divisioni.

Le Associazioni nazionali degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili danno la loro piena adesione all’iniziativa, auspicandone il buon esito.

Marco Luchetti – Maria Paglia

Vice Presidenti ADC – Associazione Dottori Commercialisti

 Andrea Ferrari

Presidente AIDC – Associazione Italiana Dottori Commercialisti

Marco Cuchel

Presidente ANC – Associazione Nazionale Commercialisti

 Amedeo Sacrestano

Presidente ANDOC – Associazione Nazionale Dottori Commercialisti

 Giuseppe Diretto

Presidente UNAGRACO – Unione Nazionale Commercialisti ed Esperti Contabili

 Fazio Segantini

Presidente UNGDCEC – Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Domenico Posca

Presidente UNICO – Unione Italiana Commercialisti

Comunicato Stampa Congiunto 04.05.2017 – Manifestazione interprofessionale

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti i comunicati congiunti delle Associazioni nazionali di categoria sul recente incontro del tavolo di coordinamento e sulla posizione espressa nei confronti della programmata manifestazione interprofessionale.

Ansa Professioni 04.05.2017 – Manifestazione interprofessionale

IlSole24Ore 05.05.2017 – Associazioni Coordinamento

Italia Oggi 05.05.2017 – Manifestazione interprofessionale

FiscoPiù 05.05.2017 – Manifestazione interprofessionale

Fiscal Focus 05.05.2017 – Manifestazione interprofessionale

COMUNICATO STAMPA 20.04.2017 – MEDIAZIONE TRIBUTARIA, TERZIETA’ PRINCIPIO INDEROGABILE

COMUNICATO STAMPA

 MEDIAZIONE TRIBUTARIA

LA TERZIETA’ E’ UN PRINCIPIO INDEROGABILE

 Roma, 20 aprile 2017

Il decreto sulla manovra correttiva interviene anche sulla mediazione tributaria, la cui operatività, stando al testo non ancora ufficiale, viene ulteriormente ampliata con l’innalzamento del valore delle controversie dagli attuali 20 mila ai 50 mila euro.

Introdotto con il D.L. 98 del 2011, convertito in Legge n. 111 del 15.07.2011, questo strumento deflativo del contenzioso è stato già oggetto di intervento normativo, con il Dlgs 156/2015, che ne ha previsto l’allargamento a tutte le tipologie di tributi.

Rispetto al tema di questo specifico strumento deflativo del contenzioso tributario, l’Associazione Nazionale Commercialisti, premesso che riconosce la bontà dell’istituto e le sue potenzialità nell’ambito di un assetto normativo più efficace, ha sempre evidenziato l’imprescindibile centralità dell’autonomia del soggetto preposto alla gestione delle controversie e quindi del principio di terzietà.

E’ naturale – afferma il Presidente dell’ANC Marco Cuchel – che il Legislatore  si adoperi per potenziare strumenti alternativi alla tutela giurisdizionale nella risoluzione delle controversie, tuttavia, è molto difficile credere che la mediazione tributaria, così come oggi strutturata, possa essere uno strumento in grado di assolvere, con piena efficacia, la sua funzione.

Questo istituto, nell’interesse generale della collettività,  ha l’obiettivo di contribuire a contenere il  numero dei contenziosi e a favorire l’attuazione di una procedura agile per la definizione delle liti di natura tributaria, che dovrebbe essere improntata alla rapidità, semplicità ed economicità e quindi….. CONTINUA

Leggi il comunicato stampa integrale  Comunicato Stampa ANC 20.04.2017 – Mediazione tributaria

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli della rassegna riguardante il comunicato diffuso dall’ANC.

Italia Oggi 21.04.2017 – Mediazione tributaria

FiscoPiù 21.04.2017 – Mediazione tributaria

Fiscal Focus 21.04.2017 – Mediazione tributaria

COMUNICATO STAMPA 10.04.2017 BONUS OCCUPAZIONE SUD, ANCORA UNA FALSA PARTENZA

COMUNICATO STAMPA

 BONUS OCCUPAZIONE SUD

ANCORA UNA FALSA PARTENZA

Roma, 10 aprile 2017

Dopo aver atteso oltre due mesi affinché l’Inps mettesse a disposizione la procedura telematica per la prenotazione del Bonus Occupazione Sud, i datori di lavoro beneficiari dell’incentivo, decorrente dal 1 gennaio 2017, hanno avuto un’amara sorpresa.

La prima elaborazione massiva delle richieste avanzate dal 15/3 al 30/3, così come previsto dalla circolare Inps 41 del 01/03/2017, ha generato infatti la bocciatura ingiustificata di circa il 60% delle istanze prodotte (stima per difetto sulla base di un breve sondaggio tra gli iscritti ANC), a seguito della verifica dello status di disoccupazione del lavoratore.

Il malfunzionamento del sistema trova conferma nella comunicazione dell’Inps dello scorso 7 aprile, con la quale l’Istituto  ha dovuto ammettere il riscontro di “alcune anomalie in sede di verifica delle informazioni concernenti lo stato di disoccupazione”, affermando che si procederà ad un riesame delle stesse, senza tuttavia precisare modalità e tempistica.

L’Associazione Nazionale Commercialisti è costretta a denunciare un disservizio le cui conseguenze, ancora una volta, penalizzano imprese e professionisti.

A distanza di quasi 4 mesi dall’avvio dell’agevolazione, infatti, moltissime aziende, e con loro i professionisti che le assistono, si trovano in uno stato di impedimento sine die, che non consente loro di godere delle agevolazioni che sono state previste dal Legislatore, costringendole a versare contribuzioni non dovute.

In ragione della situazione esistente, l’ANC, ravvisando la necessità di una tempestiva risoluzione della problematica, chiede che si intervenga con urgenza, senza che ciò determini ulteriori adempimenti in capo agli intermediari e ai datori di lavoro interessati.

ANC Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 10.04.2017 – Bonus Occupazione Sud

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti il comunicato diffuso dall’ANC.

Ansa Professioni 10.04.2017 – Bonus Occupazione Sud

Italia Oggi 11.04.2017 – Bonus Occupazione Sud

FiscoPiù 11.04.2017 – Bonus Occupazione Sud

Fiscal Focus 11.04.2017 – Bonus Occupazione Sud

Ragionieri&Previdenza 11.04.2017- Bonus Occupazione Sud