COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ASSOCIAZIONI 19.12.2023

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

CONFERENZA STAMPA ADC NAZIONALE – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNICO

DENUNCIATE LE CRITICITÀ DELLA RIFORMA FISCALE E DEL NUOVO CALENDARIO

Roma, 19 dicembre 2023

Si è tenuta questa mattina alle ore 11.00, presso l’Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio a Roma, la conferenza stampa organizzata dalle associazioni nazionali di categoria dei commercialisti ADC NAZIONALE – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNICO sull’attuazione della legge delega fiscale.

Le Associazioni, rappresentate dal Vicepresidente ADC Gianluca Tartaro, dal Presidente ANC Marco Cuchel e dal Vicepresidente ANDOC Fabrizio Salusest, hanno espresso le loro profonde perplessità nei riguardi della riformulazione del calendario fiscale che non tiene in alcuna considerazione il lavoro svolto dai commercialisti e che di fatto si rivela insostenibile. 

La riforma non semplifica gli adempimenti, anzi se da una parte le scadenze legate alle esigenze dell’Amministrazione Finanziaria restano invariate, ulteriori attività gravano invece sul già pesante carico di lavoro in capo ai commercialisti e ai loro studi.

Perplessità altrettanto rilevanti sono state evidenziate dalle Associazioni in relazione all’istituto del concordato preventivo biennale.

Il presupposto fondante di tutta la delega fiscale è la definizione di un nuovo equilibrio nel rapporto Cittadino/Fisco che sia in grado anche di favorire un clima di maggiore fiducia, tuttavia è difficile credere che, così come è stato scritto, questo provvedimento possa giovare alla compliance e quindi all’adesione spontanea agli obblighi fiscali da parte dei contribuenti.

Anche volendo ammettere, solo per un istante, che gli Isa siano effettivamente testimoni dell’affidabilità fiscale dei contribuenti, non è affatto chiaro perché il Governo voglia raggiungere un concordato con coloro i quali giudica contribuenti affidabili. E quel senso di maggiore fiducia fiscale che fine ha fatto? Si otterrebbe qualche risultato solo se l’obiettivo non fosse far emergere l’evasione intercettando i contribuenti poco affidabili, bensì premiare, con uno sconto fiscale, proprio quelli affidabili. Solo in tal caso, infatti, i contribuenti ‘affidabili’ aderirebbero al concordato.

Le Associazioni hanno presentato il loro pacchetto di proposte, tra le principali: l’individuazione di una data fissa per il rilascio da parte dell’Amministrazione Finanziaria degli applicativi, dei modelli, delle circolari e delle istruzioni (il 28/2), e in materia di concordato preventivo un tempo maggiore (40 giorni) per la valutazione della proposta presentata dall’Agenzia delle Entrate, rispetto ai 5 giorni previsti dallo schema di decreto. Un tempo, questo, che è evidentemente inadeguato per la decisione finale da parte del contribuente, anche tenendo conto del fatto che i commercialisti saranno chiamati ad esaminare molteplici proposte e, quindi, l’eventuale analisi di convenienza “dell’offerta” del fisco (e le relative opportune simulazioni sul carico impositivo) richiede tempo e attenta riflessione.

La proposta concordataria, inoltre, certamente non comporta un vero e proprio contraddittorio tra amministrazione fiscale e contribuente, determinando di fatto una sorta di ultimatum.

Sono intervenuti alla conferenza stampa delle Associazioni anche il Vicepresidente di Assosoftware Mario Pedrazzini e il Responsabile Fiscale di Confimi Industria Francesco Zuech, i quali hanno condiviso le preoccupazioni delle Associazioni dei commercialisti nei riguardi del calendario fiscale e di altri aspetti critici della riforma.

I parlamentari intervenuti sono stati l’On. Alberto Luigi Gusmeroli (Lega), il Sen. Antonio Misiani (PD), il Sen. Mario Turco (Movimento 5Stelle) e l’On. Mauro Del Barba (Italia Viva), i quali hanno ritenuto le proposte della categoria pertinenti e meritevoli di ascolto, riconoscendo, di fatto, ai commercialisti la loro competenza sulla materia fisco e la fondatezza e l’utilità delle loro osservazioni.

Le Associazioni, infine, hanno voluto sottolineare come il decreto legislativo che istituisce il Garante nazionale, approvato in fase di esame preliminare il 23 ottobre scorso, tradisca le promesse (come forse un po’ tutta la legge delega) in tema di rafforzamento dello Statuto del Contribuente.

Non ci sarà l’ampliamento dei poteri indispensabile per poter valutare efficacemente su base nazionale (e, come era, anche eventualmente procedere disciplinarmente), la condotta delle Agenzie fiscali nei confronti dei contribuenti. Il nuovo Garante sarà insediato presso la stessa amministrazione su cui dovrebbe vigilare. La disciplina originaria ne assicurava l’indipendenza mediante la nomina da parte del Presidente della Corte di Giustizia Tributaria regionale. D’ora innanzi sarà nominato dallo stesso Ministro dell’Economia e delle Finanze, che peraltro lo ospiterà presso le proprie sedi, dotandolo di strutture e personale sostanzialmente della medesima amministrazione, sulla quale sarà chiamato ad esprimere le sue valutazioni. Insomma, un groviglio di conflitti di interesse laddove occorrerebbero massima indipendenza e trasparenza.

ADC NAZIONALE – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNICO Comunicazione

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO Conferenza 19.12.2023

 

Documento congiunto Associazioni_Nuovo calendario fiscale

Position_Paper_Dicembre2023

Confimi Industria 19-12-2023

 

 

CS ANC 18.12.2023 | CORTE DEI CONTI SULLA PRECOMPILATA, UN FALLIMENTO DEL SISTEMA CHE DOVREBBE PREOCCUPARE IL GOVERNO E INDURRE UN CAMBIAMENTO

COMUNICATO STAMPA

CORTE DEI CONTI SULLA PRECOMPILATA

UN FALLIMENTO DEL SISTEMA CHE DOVREBBE PREOCCUPARE IL GOVERNO E INDURRE UN CAMBIAMENTO

Roma, 18 dicembre 2023

Fin dal suo debutto nel 2015, abbiamo espresso forti perplessità nei confronti dell’intera operazione della dichiarazione precompilata, e nel corso degli anni la nostra Associazione non ha mai mancato di evidenziare i pesanti limiti del sistema, limiti che evidentemente” sostiene Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “spiegano le ragioni del fallimento di questa esperienza”.

“È un fallimento” prosegue il Presidente Cuchel “che i dati ufficiali forniti dalla Corte dei Conti nella sua Relazione sul Rendiconto generale dello Stato 2022, presentata lo scorso mese di giugno, mettono inequivocabilmente nero su bianco.

Nella relazione, i dati sulle dichiarazioni precompilate, nello specifico 730 e redditi PF, riguardano l’ultimo quinquennio e, sostanzialmente, su oltre 23 milioni di dichiarazioni 730 poco più del 17% sono quelle trasmesse direttamente dal contribuente, che nella maggior parte dei casi ha comunque integrato o modificato la propria dichiarazione. Ciò significa che il numero di soggetti che hanno accettato la dichiarazione così come proposta dall’Agenzia delle Entrate è molto esiguo. 

Nel corso del 2022 si è registrata addirittura una flessione del numero delle dichiarazioni trasmesse direttamente dal contribuente, la crescita degli invii effettuati tramite i professionisti intermediari e i Caf è stata invece costante negli anni, con una quota che corrisponde a poco meno dell’85%.

In presenza di dati ufficiali che fotografano un sistema i cui risultati sono da ritenersi assolutamente deludenti rispetto agli obiettivi posti, si fatica a comprendere come non si avverta da parte del Governo e delle Amministrazioni interessate l’urgenza di mettere in discussione e rivedere l’intera operazione, anche in ragione dei costi, diretti (le risorse pubbliche impiegate per lo sviluppo, l’implementazione e la manutenzione del sistema) e indiretti (sostenuti dai privati, sia in termini di digitalizzazione sia di risorse umane, per rispondere alle richieste dell’Amministrazione Finanziaria), che questa comporta, sebbene su tale aspetto, che imporrebbe piena trasparenza, non siano disponibili dati certi sull’entità delle risorse impiegate in questi anni.

L’intenzione del Governo è invece quella di implementare ulteriormente le precompilate con la dichiarazione iva, i registri iva ed anche con la dichiarazione redditi per le attività economiche, una scelta che appare del tutto incomprensibile alla luce dei dati a disposizione.

Riteniamo” conclude Cuchel “che sia una sola la soluzione in grado di favorire la compliance e quindi l’adempimento spontaneo agli obblighi fiscali: tutti i dati di cui l’Amministrazione Finanziaria è in possesso siano messi a disposizione dei contribuenti e dei commercialisti che li assistono nella forma analitica”. “In questo modo” prosegue Cuchel “verrebbe favorita la regolarizzazione spontanea da parte del contribuente, come anche la correzione dei dati in possesso dell’Amministrazione Finanziaria, e si potrebbe così, finalmente, abbandonare in modo definitivo la stagione della precompilata”.

L’ANC non ha risparmiato critiche neppure allo strumento del Civis e i dati forniti dalla Corte dei Conti sulle comunicazioni di irregolarità, a seguito di liquidazione automatizzata art. 36 bis e 54 bis, che risultano essere state annullate e rettificate (nel 2022 sono poco meno di 1 milione) sono la prova evidente che il Civis, così com’è, non funziona e che per risolvere le pratiche resta indispensabile, con le difficoltà che questo comporta, rivolgersi gli uffici dell’Amministrazione Finanziaria (sono oltre 850 mila le comunicazione annullate o rettificate  presso gli uffici territoriali, a fronte delle poco più di 123 mila comunicazioni gestite tramite call center o in via telematica nell’anno 2022).

“Questi dati sulle comunicazioni di irregolarità” conclude Cuchel “sono la prova evidente che non si può pensare di affidarsi a controlli interamente automatizzati, per limitare infatti l’incidenza degli errori, in tutte le attività di controllo è necessario che resti centrale il fattore umano”.

ANC Comunicazione

CS 18.12.2023 – Fallimento Precompilata

 

 

CS ANC 11.12.2023 – BENE IL PARERE DELLA COMMISSIONE FINANZE DELLA CAMERA, MA LA PARTITA DEL CALENDARIO RIMANE APERTA

COMUNICATO STAMPA

BENE IL PARERE DELLA COMMISSIONE FINANZE DELLA CAMERA, MA LA PARTITA DEL CALENDARIO RIMANE APERTA

Roma, 11 dicembre 2023

La Commissione Finanze della Camera ha licenziato un parere destinato al Governo sullo schema di Decreto di attuazione della delega fiscale (Atto Camera n° 93). Il parere accoglie alcune delle proposte di ANC sulla revisione delle scadenze fiscali e il principio di “cristallizzazione delle scadenze”, da sempre chiesto dall’Associazione.

In particolare, la Commissione raccomanda al Governo di prevedere che tutti gli strumenti necessari alla compilazione di tutte le dichiarazioni dei redditi (modelli, software, istruzioni, circolari), compreso dei modelli Isa, siano resi disponibili entro aprile per il periodo d’imposta 2023 ed entro febbraio per gli anni successivi.

L’elemento rivoluzionario che introduce il parere e che noi abbiamo sempre sostenuto, in quanto indicatore di pari dignità tra Cittadino e Amministrazione Finanziaria” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel “è che in caso di ritardo rispetto ai termini fissati, i termini per la presentazione sono automaticamente prorogati. Siamo soddisfatti anche della circostanza che il Legislatore, nel formulare il parere, dimostri di aver prestato attenzione alle nostre preoccupazioni e alle nostre proposte, riprendendone, in sostanza, alcuni passaggi. Resta “prosegue Cuchel “un po’ di amarezza nell’aver voluto lasciare all’Agenzia il termine inalterato, seppure per il solo anno d’imposta 2023, rispetto al mese anticipato per l’invio delle dichiarazioni richiesto ai contribuenti (termine invio dichiarazioni 31/10)”.

“Ora vedremo se il Governo accoglierà queste raccomandazioni e se sarà tenuto conto anche delle nostre osservazioni in merito alle scadenze che verranno introdotte relativamente al concordato preventivo biennale” conclude il Presidente ANC “rimanendo ancora aperta la partita più importante dei relativi termini, che, così come è stata concepita, riteniamo non sia assolutamente realizzabile, rischiando di vanificare, di fatto, le intenzioni del provvedimento anche in termini di maggior gettito”.

ANC Comunicazione

CS 11.12.2023 – ParereCommFinanze

CS ANC 07.12.2023 | ROTTAMAZIONE QUATER, APPROVATO L’EMENDAMENTO CHE SPOSTA AL 18 DICEMBRE IL PAGAMENTO DELLE PRIME DUE RATE

COMUNICATO STAMPA

 ROTTAMAZIONE QUATER

APPROVATO L’EMENDAMENTO CHE SPOSTA AL 18 DICEMBRE IL PAGAMENTO DELLE PRIME DUE RATE

Roma, 7 dicembre 2023

È in arrivo, dopo l’approvazione in Senato di un emendamento alla conversione DL Anticipi 145/2023, lo slittamento al 18 dicembre dei termini, già scaduti, delle prime due rate della rottamazione quater.

“Abbiamo rappresentato con forza in più occasioni” sostiene il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel “la necessità di procrastinare la scadenza, richiamando l’attenzione sulle oggettive difficoltà dei contribuenti e sull’opportunità di riconoscere loro un tempo maggiore per non decadere dal beneficio”.

“Ovviamente” spiega il Presidente Cuchel “avremmo sperato in un provvedimento tempestivo in grado di rassicurare cittadini e imprese, anche in considerazione di tutti coloro che hanno affrontato sacrifici per riuscire a saldare il dovuto nei termini.  Ci saremmo aspettati, inoltre, uno spostamento dei termini in grado di concedere un tempo più ampio per la regolarizzazione delle rate”.

“Tuttavia” conclude Cuchel “prendiamo atto del fatto che le nostre richieste non sono cadute nel vuoto e che quindi le ragioni che hanno sempre accompagnato le nostre istanze sono state evidentemente considerate fondate”.

ANC Comunicazione

CS 07.12.2023 – Proroga termini rottamazione quater

 

CS ANC 05.12.2023 | NUOVO CALENDARIO FISCALE, INATTUABILE LO SCHEMA PREVISTO DAL GOVERNO, INDISPENSABILI DELLE MODIFICHE 

COMUNICATO STAMPA

NUOVO CALENDARIO FISCALE, INATTUABILE LO SCHEMA PREVISTO DAL GOVERNO 

INDISPENSABILI DELLE MODIFICHE 

Roma 5 dicembre 2023

“In materia di semplificazione e razionalizzazione degli adempimenti fiscali, lo schema di decreto del Governo delinea una nuovo calendario fiscale che, a nostro giudizio, è del tutto inconciliabile con il carico di lavoro che già grava sugli studi dei professionisti economici e non riteniamo fattibile la sua attuazione”.

Queste le parole del Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel sul calendario fiscale che dovrebbe essere introdotto a partire dal 2024.

“Il calendario, così come definito dalla bozza di decreto”  sostiene il Presidente Cuchel “ non è in alcun modo sostenibile, e nell’incontro che l’Associazione Nazionale Commercialisti ha avuto con i vertici di Assosoftware è emersa una posizione comune di preoccupazione rispetto alla fattibilità del calendario rivisitato, e al rischio concreto che quanto dallo stesso contemplato possa vanificare gli obiettivi alla base dell’introduzione del nuovo strumento del concordato preventivo biennale da parte del Governo”.

L’Associazione ha portato all’attenzione del Viceministro MEF, del Direttore dell’Agenzia delle Entrate e delle Commissioni Bilancio e Finanze di Camera e Senato le criticità del nuovo calendario e ha voluto altresì sottoporre la propria proposta, che contempla, tra i vari punti, il superamento dei nuovi adempimenti che lo schema di decreto di fatto introduce, l’accorpamento dell’invio del modello ISA e della dichiarazione trattandosi di modelli strettamente collegati. In merito alla proposta di concordato preventivo da parte dell’Agenzia delle Entrate, è evidenziata la necessità di un lasso di tempo maggiore atto a permettere l’analisi della proposta, l’avvio del contraddittorio con l’Agenzia delle Entrate e la presentazione al contribuente della valutazione finale.

Inoltre, l’ANC evidenzia come il calendario dell’Amministrazione Finanziaria, per quanto riguarda il rilascio dei software, non sia soggetto a cambiamenti quando invece ai contribuenti viene richiesto di anticipare una serie di adempimenti. In ragione di un’evidente disparità, si rende necessario modificare l’articolo 7 dello schema di decreto poiché la previsione di invio delle dichiarazioni al 30/9 deve necessariamente accompagnarsi al rilascio, in via definitiva, entro il 28/2 (anziché entro il mese di aprile) di modelli software, istruzioni e circolari da parte dell’Agenzia delle Entrate per dichiarazioni redditi e modelli ISA, compresi moduli di controllo invii telematici.

“Ci auguriamo” conclude Cuchel  “che le nostre osservazioni siano prese in considerazione e quindi che lo schema di decreto possa essere modificato, altrimenti avremo un calendario fiscale che sarà praticamente impossibile attuare”.

ANC Comunicazione

Il documento di proposta ANC. Documento ANC_Nuovo calendario fiscale

CS ANC 05.12.2023 – Nuovo calendario fiscale

 

 

CS ANC 29.11.2023 | MONITORAGGIO DELLA MISURA “RESTO AL SUD”, AUDIZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMERCIALISTI 

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 MONITORAGGIO DELLA MISURA “RESTO AL SUD”

AUDIZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMERCIALISTI 

Roma, 29 novembre 2023

L’Associazione Nazionale Commercialisti è stata ricevuta oggi in audizione dalla 9ª Commissione del Senato (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) nell’ambito dell’Affare sul monitoraggio della misura a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata «Resto al Sud» (Atto n. 299).

L’Associazione, rappresentata dalla Vicepresidente Miriam Dieghi e dal consigliere Mauro Galluccio, ha avuto modo di richiamare l’attenzione su alcune criticità della misura, che sono state illustrate nel documento consegnato alla Commissione.

Nel sottolineare l’importanza di questa agevolazione sul piano del rilancio e della crescita economica dei territori interessati dal provvedimento, è stata rappresenta innanzitutto la necessità di rifinanziarla con adeguate risorse, in mancanza infatti di nuovi stanziamenti, la misura è praticamente destinata ad esaurirsi nei prossimi mesi.

Un limite che è stato evidenziato dall’Associazione è l’eccessiva burocratizzazione della procedura, il cui iter necessita di essere semplificato, obiettivo questo possibile anche attraverso il ruolo dei professionisti ordinistici, sul cui coinvolgimento l’Associazione ha voluto richiamare l’attenzione. I commercialisti, nello specifico, oltre a poter assistere le nuove imprese nel percorso per accedere all’agevolazione, sono in grado di contribuire ad operare una prima scrematura delle attività finanziabili, che di fatto aiuterebbe anche a limitare l’allungamento spropositato dei tempi di gestione delle pratiche, che in alcuni casi raggiungono anche i 9/12 mesi.

Altro punto sollevato dall’ANC riguarda la fideiussione che quasi sempre gli istituti bancari richiedono da parte di un soggetto terzo, una condizione che evidentemente può costituire un ostacolo per molti giovani imprenditori che presentano un progetto finanziabile.

ANC Comunicazione

CS_29.11.2023_Audizione ANC

Il documento consegnato dall’ANC alla Commissione in sede di audizione Audizione ANC_29 11 2023

CS ANC 29.11.2023 |  SCADENZA 30 NOVEMBRE ROTTAMAZIONE QUATER – DOVEROSA LA PROROGA  

COMUNICATO STAMPA

 SCADENZA 30 NOVEMBRE ROTTAMAZIONE QUATER – DOVEROSA LA PROROGA

 Roma, 29 novembre 2023

A poche ore dalla doppia scadenza del 30 novembre (pagamento imposte 2023 e seconda rata della rottamazione), coloro i quali hanno intenzione di saldare il loro debito con l’erario, avranno non poche difficoltà a reperire la liquidità necessaria alla regolarizzazione della propria posizione fiscale.

Già in occasione dell’incontro del settembre scorso con il Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, tra le criticità che incontrano i professionisti economici e, più diffusamente, i contribuenti italiani, l’Associazione Nazionale Commercialisti aveva rappresentato anche le pesanti difficoltà relative ai termini di pagamento della c.d. rottamazione quater, tornando poi a richiamare l’attenzione sull’argomento anche di recente.

Alle difficoltà, inoltre, determinate dal già breve intervallo di tempo (un solo mese) che divide le prime due rate della rottamazione, si aggiunge la coincidenza con i termini di pagamento del secondo acconto delle imposte autoliquidate.

È una situazione per la quale i cittadini contribuenti, alle prese, loro malgrado, con una precarietà economica crescente, non possono essere posti nella condizione di dover scegliere se onorare il pagamento del secondo acconto delle imposte oppure se rinviarlo, con conseguente aggravio di future sanzioni, per dare seguito al versamento della seconda rata della definizione agevolata, il cui spirito, è bene ricordare, dovrebbe andare nella direzione di favorire la pace fiscale.

“Ci rendiamo conto” sostiene il Presidente dell’ANC Marco Cuchel “che il pagamento delle rottamazioni andrebbe a beneficio delle risorse disponibili per la legge di bilancio, ma occorre tenere presente che non si può pensare di soffocare le aziende per incassare una rata, compromettendo così il futuro di molte realtà produttive. Per questo torniamo a chiedere una necessaria proroga”.

ANC Comunicazione

CS_29.11.2023_Rottamazione

CS ANC 22.11.2023 | IL 24 NOVEMBRE A PISA LA XIX EDIZIONE DEL CONVEGNO ANC “OBIETTIVO FUTURO”

COMUNICATO STAMPA

IL 24 NOVEMBRE A PISA LA XIX EDIZIONE DEL CONVEGNO ANC “OBIETTIVO FUTURO”

Roma, 22 novembre 2023

I lavori della XIX edizione del convegno Obiettivo Futuro organizzato dall’Associazione Nazionale Commercialisti si terranno a Pisa il prossimo 24 novembre.

Il programma quest’anno è particolarmente fitto, articolato in quattro tavole rotonde che affronteranno molti temi: dalle responsabilità degli organi di controllo alle novità che riguardano le politiche fiscali, dal nuovo codice della crisi d’impresa al ruolo dei commercialisti e alle proposte per la tutela e il rilancio della professione.

Particolarmente nutrito e autorevole il parterre dei relatori, che vede rappresentanti della politica, delle istituzioni e delle professioni, ci sarà, tra gli altri, anche un intervento del Viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, protagonista di un confronto sul tema del rapporto Fisco-Contribuente.

Obiettivo Futuro è l’esperienza di maggior peso per la nostra Associazione, attraverso la quale, spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, “ogni anno abbiamo la possibilità di approfondire e confrontarci su argomenti che per la nostra categoria sono centrali, e quest’anno, considerata la nuova riforma messa a punto dal Governo, sicuramente i temi della fiscalità hanno un ruolo, se possibile, ancor più di primo piano”.

La partecipazione è gratuita e il convegno ha ottenuto, anche quest’anno, il patrocinio della Regione Toscana, delle Province di Pisa e di Livorno, del Comune di Pisa, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’Anci, dell’Università degli Studi di Pisa, del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, degli Ordini territoriali di Pisa e di Livorno, della Confprofessioni e della Cassa Previdenza Ragionieri.

“Come sempre – conclude il Presidente Cuchel – intendo ringraziare i tanti colleghi che hanno deciso anche quest’anno di non mancare il nostro appuntamento, e naturalmente tutti i nostri partner nazionali, senza il cui sostegno questa bellissima esperienza, che ci accompagna da quasi vent’anni, non sarebbe possibile”.

ANC Comunicazione

CS_22.11.2023_Obiettivo Futuro

CS ANC 20.11.2023 | PROFESSIONI ORDINISTICHE E ATTIVITÀ NON REGOLAMENTATE, NO ALL’EQUIPARAZIONE, NECESSARIA UNA REGOLAMENTAZIONE DEL MERCATO

COMUNICATO STAMPA

PROFESSIONI ORDINISTICHE E ATTIVITÀ NON REGOLAMENTATE

NO ALL’EQUIPARAZIONE, NECESSARIA UNA REGOLAMENTAZIONE DEL MERCATO

Roma, 20 novembre 2023

La legge che regolamenta la sospensione dei termini degli adempimenti per il professionista in caso di malattia o infortunio (Legge n. 234 del 30.12.2021) ha sancito il riconoscimento del diritto alla salute ed appare legittimo che tale diritto oggi sia rivendicato anche da parte di soggetti che svolgono attività non organizzate in ordini e collegi.

“Non vogliamo mettere in discussione” spiega il Presidente dell’Associazione Nazionale  Commercialisti Marco Cuchel” la legittimità della proposta emendativa dell’Istituto Nazionale Tributaristi, volta a ricomprendere tra i destinatari della legge sulla malattia anche soggetti che esercitano attività di cui alla legge 4/2013, così come della proposta in materia di equo compenso, respingiamo però con fermezza il tentativo di far passare il concetto che le professioni ordinistiche e le organizzazioni associative non regolamentate siano equiparabili, semplicemente perché questo rappresenta una mistificazione della realtà oggettiva.      

L’Ordinamento di una professione, come quella del Commercialista, ne disciplina in modo puntale le modalità di esercizio e le condizioni di accesso: l’uso del titolo, la formazione obbligatoria e continua, la copertura assicurativa, il codice deontologico, senza contare il percorso di studi e di formazione richiesto (obbligo di laurea in discipline economiche, tirocinio, esame di Stato) nonché le competenze attribuite dal legislatore.

Tutto questo non sussiste per i soggetti che svolgono attività non regolamentate, per i quali valgono evidentemente condizioni sostanzialmente diverse, che rendono del tutto fuori luogo il solo riferimento alla possibilità di equiparazione.

In realtà, rispetto a questo argomento, la vera priorità, non più derogabile e che l’ANC sostiene da tempo, è una adeguata regolamentazione del mercato nel quale operano più soggetti differenti tra loro per percorsi formativi, autorizzativi oltre che per specifiche competenze, ciò dovrebbe avvenire da parte del legislatore nell’interesse esclusivo dei cittadini in termini di trasparenza e chiarezza, anche alla luce delle pronunce della Cassazione civile e penale, anche a sezioni unite, intervenute sulla specifica materia, in modo particolare successivamente all’entrata in vigore del decreto legislativo 139 del 2005.

“La legge 4/2013 di fatto” conclude il Presidente Cuchelnon è stata in grado di mettere fine ad una condizione di grave incertezza, che danneggia in primo luogo i cittadini utenti e non solo i soggetti professionali coinvolti, poiché ha lasciato irrisolto il vero problema che riguarda la sovrapposizione di competenze svolte da alcuni lavoratori autonomi e dagli iscritti in albi professionali”.

ANC Comunicazione

CS_20.11.2023_Professioni_ordinistiche

CS ANC 16.11.2023 | GESTORI CRISI. RISCHIO CANCELLAZIONE DALL’ALBO PER ERRATA INTERPRETAZIONE DELLA NORMA SULLA FORMAZIONE

COMUNICATO STAMPA

 GESTORI CRISI. RISCHIO CANCELLAZIONE DALL’ALBO PER ERRATA INTERPRETAZIONE DELLA NORMA SULLA FORMAZIONE

Roma, 16 novembre 2023

Con grande preoccupazione veniamo a conoscenza di segnalazioni riguardanti colleghi che potrebbero trovarsi di fronte alla possibilità di essere cancellati dall’albo dei gestori della crisi da sovraindebitamento, o vedersi negare l’iscrizione.

Questa eventualità deriva da una divergenza interpretativa riguardo la validità della formazione, riconosciuta dal Consiglio Nazionale, ma non dal Ministero della Giustizia.

Comprendiamo appieno l’apprensione che questa situazione genera nei colleghi, specialmente in coloro che sono coinvolti in incarichi correnti o ne prevedono di nuovi.

Desideriamo assicurare ai nostri colleghi che l’ANC, in questo momento di incertezza, è al loro fianco.

Ci siamo immediatamente attivati per monitorare e affrontare la questione: il nostro obiettivo è quello di lavorare per una soluzione che salvaguardi i diritti e le aspettative di tutti i colleghi potenzialmente coinvolti.

È necessario tutelare il legittimo affidamento dei Colleghi che hanno frequentato il corso organizzato dal Consiglio Nazionale. Pertanto, faremo quanto è nel nostro potere per assicurare che questa formazione venga pienamente riconosciuta.

Tuttavia, nell’eventualità che la cancellazione dall’albo diventi una realtà, ci aspettiamo che chi ha causato questa situazione, interpretando in modo errato le norme, si faccia carico delle conseguenze che ne deriveranno.

L’ANC si impegnerà senza risparmio per la tutela dei diritti dei colleghi che si trovano in questa delicata situazione.

La salvaguardia delle prerogative e del lavoro dei commercialisti è il centro delle nostre attività e ci adopereremo per offrire tutto il supporto necessario anche in questo delicato frangente.

 ANC Comunicazione

CS 16.11.2023FormazioneGestoriCrisi.doc