CONFEDERAZIONE ADC-ANC – COMUNICATO STAMPA 04.04.2019

ADC – ANC

COMUNICATO STAMPA

EMENDAMENTO AL DECRETO SEMPLIFICAZIONI SU CESSIONE D’AZIENDA

IMMOTIVATO IL PARERE CONTRARIO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Roma, 4 aprile 2019

Il Ministero della Giustizia ha dato parere contrario all’emendamento 18.017 al Decreto Semplificazione dell’On. Ruocco, Presidente della Commissione Finanze della Camera, che prevede l’allargamento ad Avvocati e Commercialisti della possibilità di effettuare atti di cessione/acquisto  d’azienda.

Ci preme far presente che non si tratterebbe di una regalia, ma di un riconoscimento di competenze comprovate e certificate, difatti prima che la legge 310/1993 (“Legge Mancino”) prevedesse per i contratti aventi come oggetto il trasferimento dell’azienda la sola stipula notarile,  i commercialisti  redigevano, come oggi, atti di trasferimento di aziende.

E’ dunque indubbio che i Commercialisti abbiano le competenze necessarie a trattare gli eventi del ciclo di vita dell’azienda.

Intendiamo anzi sottolineare che solo i Commercialisti possiedono le skill necessarie per effettuare la due diligence e la valutazione d’azienda,  primariamente necessarie ai fini del trasferimento  della stessa.

L’emendamento in parola tende quindi semplicemente a ripristinare l’ordine delle cose, riconoscendo ai commercialisti le competenze per poter agire in un ambito che è parte integrante della loro professionalità.

Desta poi stupore la motivazione addotta dal Ministero, il quale scrive: “tenuto conto che l’art. 2556 cc secondo comma prevede la forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata (per la cessione d’azienda ndr), l’allocazione dell’obbligo di deposito dei medesimi contratti per l’iscrizione nel RI a carico del solo notaio rogante o autenticante appare l’opzione maggiormente efficiente”.

Vorremmo far notare al Ministero che per il contratto di trasferimento d’azienda non è previsto l’atto pubblico, ma solo l’atto scritto, a meno che non implichi il trasferimento in proprietà di immobili. In questo caso occorre garantire la conservazione dell’atto e come sempre la firma autentica serve solo per il deposito pressi i Registri pubblici.

Il Legislatore ha già comunque previsto, rispettivamente con l’art. 83 cpc, c. 3 e l’art 63 del DPR 600/73, dei casi in cui  Avvocati e Commercialisti sono i soggetti abilitati all’autentica della firma del proprio cliente. Infatti, gli Avvocati autenticano la firma del cliente che affida loro la procura speciale per stare in giudizio, così come i Commercialisti autenticano la firma del cliente che rappresentano in sede di contenzioso tributario o contro l’Agenzia delle Entrate.

L’eventuale rigetto dell’emendamento in oggetto, quindi, creerebbe un disequilibrio evidente nelle funzioni riconosciute dalle leggi alle diverse professioni, e pertanto le Associazioni ADC e ANC auspicano che il Legislatore nella sua decisione non sia condizionato dal parere espresso dal Ministero.   

Per scongiurare il rischio di una mancanza di ufficialità e tracciabilità nella gestione dell’atto, sarebbe comunque sufficiente chiedere alle parti che sottoscrivono il contratto di firmare l’atto con firma elettronica. Successivamente il professionista, Avvocato o Commercialista, controfirmerebbe con la propria firma elettronica la trasmissione dell’atto. Così come oggi avviene già per le cessioni di quote di Srl e per il deposito del bilancio al registro imprese. Questo doppio passaggio garantirebbe, al di sopra di ogni possibile dubbio, la tracciabilità dell’atto, permettendo di risolvere pienamente questo  aspetto.

Su questo emendamento non intendiamo nel modo più assoluto che si venga a creare conflitto tra le professioni coinvolte, la richiesta che rivolgiamo al Legislatore è unicamente di far sì che la categoria dei commercialisti abbia ripristinate quelle che sono sue prerogative professionali e che ciò avvenga senza compromessi al ribasso.

Per tale ragione ADC e ANC ritengono che il sub-emendamento 18017.1, che limita gli atti alle sole ditte individuali con l’esclusione delle società,  sia da rigettare in favore di un riconoscimento pieno, nel rispetto della professionalità della categoria.  

ADC – ANC Comunicazione

Comunicato Stampa ADC-ANC 04.04.2019

CONFEDERAZIONE ADC-ANC – COMUNICATO STAMPA 02.04.2019

CONFEDERAZIONE ADC – ANC

 COMUNICATO STAMPA

 PROPOSTA DI LEGGE SULLA SEMPLIFICAZIONE 

GLI EMENDAMENTI DELLA RELATRICE RUOCCO PER UN NUOVO FISCO

Roma, 2 aprile 2019

Gli emendamenti presentati dalla relatrice On. Carla Ruocco alla proposta di legge “Disposizioni per la semplificazione fiscale, il sostegno delle attività economiche e delle famiglie e il contrasto all’evasione fiscale”, che si trova all’esame della commissione Finanze della Camera, riguardano aspetti importanti del funzionamento del sistema fiscale.

I professionisti economici, direttamente coinvolti per il lavoro che svolgono, non possono che esprimersi favorevolmente nei confronti di ogni azione e impegno finalizzati all’introduzione di elementi concreti di semplificazione.

Se da una parte l’emendamento relativo al deposito degli atti che hanno per oggetto il trasferimento o il godimento dell’azienda è un riconoscimento, certamente apprezzato, alla professionalità e alla competenza della categoria dei commercialisti, la quale viene ricompresa tra i professionisti autorizzati all’autenticazione e al deposito degli atti, dall’altra ci sono altre proposte emendative che hanno una valenza ben più ampia e interessano tutti i contribuenti.

Quella riguardante il riordino delle scadenze fiscali incarna sicuramente una delle urgenze che da più tempo le associazioni ADC e ANC sostengono, e le modifiche proposte, in particolare riferite alla liquidazione periodica Iva del IV trimestre e al nuovo termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, fanno ben sperare che si possa giungere presto ad una revisione profonda e coordinata dell’intero calendario fiscale.

Anche l’emendamento che vede l’introduzione della delega cumulativa per gli intermediari abilitati, in ordine agli adempimenti riferiti alla presentazione delle dichiarazioni tramite il canale Entratel, è evidentemente un bel passo sulla strada della semplificazione, come lo è anche la proposta riguardante l’introduzione dell’obbligo di invito al contraddittorio per gli atti di accertamento, salvo i casi in cui sia stata rilasciata al contribuente copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo, e con l’esclusione di determinati avvisi  di accertamento e di rettifica parziali previsti dalla legge.

ADC e ANC si ritengono, invece, solo parzialmente soddisfatte della moderazione delle sanzioni per la violazione degli obblighi di trasparenza delle erogazioni pubbliche e in particolare delle specifiche sull’obbligo di inserirle in Nota Integrativa.

Le due associazioni avevano richiesto, nell’interesse degli iscritti e di tutta la categoria, l’emanazione di Linee Guida, ad integrazione di quelle del Consiglio di Stato, che potessero chiarire i dubbi sulle modalità interpretative ed applicative della norma, nonché la moratoria del severo sistema di sanzioni restitutorie che potrebbero creare forti disequilibri economici e finanziari nei confronti dei soggetti interessati dalla normativa.

La richiesta era doverosa, considerata la farraginosità e la complessità delle norme in oggetto e rimaniamo dell’opinione che una moratoria fosse necessaria e dovuta, soprattutto considerando che i Commercialisti vivono quotidianamente le difficoltà, proprie e dei clienti, legate all’interpretazione delle norme e alla burocrazia.

Detto ciò, riteniamo la diminuzione del peso sanzionatorio un intervento positivo e un passo nella giusta direzione.

La Confederazione delle Associazioni ADC e ANC si augura che l’esame del progetto di legge prosegua il suo iter senza intoppi e che le proposte di oggi riescano, finalmente, a delineare il fisco del futuro.

Nonostante questo segnale positivo, la situazione di disagio per i professionisti economici persiste e per tale ragione la Confederazione, che continua a mantenere lo stato di agitazione, si riserva di valutare l’opportunità della proclamazione dell’astensione collettiva della categoria.  

ADC – ANC Comunicazione

Comunicato Stampa ADC-ANC 02.04.2019

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dalla Confederazione ADC-ANC.

Ansa Professioni 02.04.2019 – Ddl Semplificazioni

IlSole24Ore 03.04.2019 – Ddl Semplificazioni

Italia Oggi 03.04.2019 – Ddl Semplificazioni

Fiscopiù 03.04.2019 – Ddl Semplificazioni

 

COMUNICATO STAMPA ADC-ANC 22.03.2019

 ADC – ANC

 COMUNICATO STAMPA

Fattura elettronica e recupero falsi crediti iva:

La consequenzialità non è chiara, mentre è chiara la propaganda

Roma, 22 marzo 2019

Apprendiamo dal contenuto della conferenza stampa tenuta dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 18 marzo, che grazie al sistema della fattura elettronica (analisi del rischio), “in poco più di due mesi è stato smascherato un complesso sistema di frodi messo in atto attraverso false fatturazioni tra società cartiere e sono stati scoperti  e bloccati falsi crediti Iva per 668 milioni di euro”

Tutto bene, direbbe dopo un’occhiata distratta alla notizia un non addetto ai lavori, un cittadino non addentro alla quotidiana pratica fiscale.

L’Agenzia, nella sua comunicazione mette assieme il recuperato del 2018 (gli effettivi 16 miliardi di euro derivanti da compliance, versamenti e ruoli) e il blocco delle compensazioni per 668 milioni di euro, messo in atto nei primi due mesi del 2019, oltretutto, in forza di una norma discutibile  che permette di sospendere l’esecuzione di tutte le compensazioni per 30 giorni in caso di “profili di rischio” non meglio dettagliati.

L’Agenzia attribuisce, e non riusciamo a capire come, il merito al sistema di fatturazione elettronica entrato in vigore il 1° gennaio 2019, che nulla può far emergere rispetto a quanto non emergesse già con il precedente sistema cartaceo e con l’analisi dello spesometro evoluto. Inoltre, non si riesce a scorgere alcun motivo di soddisfazione nel dato che l’Agenzia riporta sui 2,7 milioni di operatori che al 18 marzo hanno fatturato elettronicamente: ci domandiamo invece che fine abbiano fatto i restanti quasi due milioni di soggetti economici che non hanno emesso alcuna fattura.

Ancora una volta, alla nostra categoria, che ha gestito questo passaggio epocale con propri mezzi e risorse, non è attribuito alcun riconoscimento.

Chiediamo piuttosto che l’Agenzia smentisca le voci sull’introduzione di un nuovo obbligo per i contribuenti (leggi: per gli intermediari delegati, cioè noi) relativo all’acquisizione dei set di dati precalcolati ai fini dell’elaborazione degli Isa, ulteriore adempimento a costo zero per l’Amministrazione e posto, come sempre, sulle spalle dei commercialisti, i quali potrebbero trovarsi, ancora una volta,  a dover raccogliere deleghe cartacee, tenerne il registro, inviare il file, acquisire e trasmettere l’Xml e importare i dati nel gestionale

Tutto questo, di nuovo, alleggerirebbe il lavoro dell’Agenzia, arricchirebbe ancora di più le software house e darebbe una nuova spallata all’ormai fragile sistema nervoso della professione.

 ADC – ANC Comunicazione

 

Comunicato Stampa ADC-ANC 22.03.2019 Dichiarazioni AE

 

 

COMUNICATO STAMPA ADC – ANC 15.03.2019

COMUNICATO STAMPA

 PROPOSTA FLAX TAX SU REDDITO INCREMENTALE

BENE PREVEDERLA ANCHE PER LE AGGREGAZIONI DI PROFESSIONISTI

Roma, 15 marzo 2019

La Proposta di Legge n. 1501 presentata dalla Lega, con primo firmatario l’Onorevole e collega  Commercialista Alberto Gusmeroli, istituisce l’imposta sostitutiva IRPEFIRESPLUS del 15%, sul maggior reddito rispetto a quello dell’anno precedente, aumentato dell’incremento ISTAT.

Fermo restando le criticità proprie della flax tax, così com’è stata introdotta, una misura in base alla quale il reddito imponibile è determinato in modo forfettario, in questo caso, crediamo che l’alleggerimento della pressione fiscale possa rivelarsi vantaggioso per incrementare l’attività imprenditoriale ed anche quella libero -professionale.

La relazione al PdL prevede inoltre  che “ viene fissato un tetto di conformità del reddito dichiarato pari al 10% di incremento rispetto al reddito dichiarato nell’anno precedente. Raggiunto il tetto del 10% non avranno luogo accertamenti fiscali se non nel caso di frodi fiscali o di altre condizioni che determinino l’insorgenza di reati penali”.

Tale sistema composito, con l’abbassamento dell’aliquota contributiva e del tetto dell’incremento reddituale, costituisce un doppio sistema premiale che andrà a vantaggio di imprese e cittadini che si impegnano nelle attività ottenendo buoni risultati.

Come Commercialisti, troppo spesso ormai, assistiamo alle difficoltà dei nostri clienti, imprese e cittadini, che perdono fiducia nel sistema fiscale e rinunciano a fare attività d’impresa in quanto non ritengono ne valga la pena, pertanto apprezziamo lo sforzo degli estensori della proposta nei confronti dei contribuenti che troppo spesso non riescono ad investire nelle proprie attività perché gravati da una pressione fiscale eccessiva. Ribadiamo però la necessità di sburocratizzare le attività imprenditoriali e di creare veri incentivi.

Anzi, nell’ottica di non essere solo spettatori, ma propositivi e collaborativi con le istituzioni, rilanciamo chiedendo un allargamento della platea dei destinatari della proposta, comprendendo anche le aggregazioni tra professionisti.

Abbiamo da subito segnalato, infatti, che la Legge sulla Flat Tax comporta un grave disincentivo nei confronti delle aggregazioni.  L’imposta  sostitutiva agevolata del 15% per le Partite IVA concessa  sotto il tetto di reddito annuo di 65.000 € ( sistema forfettario a partire dall’anno 2019) e l’imposta sostitutiva del 20% concessa da 65.001,00 a 100.000,00 (sistema ordinario a partire dall’anno 2020) spingono  il professionista a lavorare da solo, onde non sforare tali limiti. Invece, come sottolineato anche dal Sottosegretario al Ministero dell’Economia e collega Commercialista On. Massimo Bitonci, intervistato durante il Congresso nazionale ADC a Brescia lo scorso novembre, per i professionisti è fondamentale aggregarsi, anche con altre professioni. Il mercato oggi chiede un’offerta di servizi completa e snella, e questo può essere possibile unicamente cooperando con colleghi o altri professionisti che possano completare la nostra supply.

Abbiamo quindi ufficialmente scritto all’On. Gusmeroli e al Sottosegretario On. Bitonci, chiedendo che la Proposta di Legge in oggetto stabilisca l’applicazione dell’aliquota al 15% anche ai singoli professionisti uniti in aggregazione, anche interprofessionale, qualora il singolo professionista rientri nel limiti stabiliti dalla norma.

Ciò non comporterebbe oneri per lo Stato in quanto, come sopra spiegato, l’aliquota agevolata sarebbe già prevista per il professionista non aggregato.

Osiamo anzi rilanciare: soprattutto in questo periodo storico di difficoltà di accesso al mercato del lavoro, soprattutto giovani e  donne, riterremmo doveroso prevedere la possibilità, per le libere professioniste e per i professionisti under32, di sforare  i limiti stabiliti dalla norma.

Ciò costituirebbe una potente leva per il superamento dell’age pay gap e del gender pay gap e crediamo che questa Proposta di Legge, con i nostri suggerimenti, possa rivelarsi  un volano per le aggregazioni professionali e per il  Paese, incentivando gli investimenti e lo sviluppo del mercato del lavoro e del suo indotto.

Auspichiamo però che ben presto veda la luce un provvedimento che consenta la piena deducibilità di tutti i costi sostenuti per l’esercizio della propria attività anche ai professionisti che determinano il proprio reddito imponibile in modo analitico.

 ADC – ANC Comunicazione

 

Comunicato ADC-ANC 15.03.2019 – Proposta legge IRPEFIRESPLUS

FORMAZIONE FINANZIATA FONDOPROFESSIONI

CORSO PER I DIPENDENTI DEGLI STUDI PROFESSIONALI

PIANO FORMATIVO ANC – FONDAZIONE DCEC DI FIRENZE

Nell’ambito dell’Avviso 01/2018 di Fondoprofessioni, è possibile partecipare all’attività formativa che vede l’Associazione Nazionale Commercialisti ente proponente e la Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Firenze ente attuatore.

Il corso di formazione “Nuovi principi contabili e riflessi sulle gestioni contabili e amministrative” è riservato ai dipendenti e collaboratori degli studi professionali. Il programma è articolato in quattro moduli formativi che si svolgeranno a Firenze secondo il calendario indicato nella locandina di presentazione. Presentazione Corso Principi Contabili

Il corso si propone di migliorare, approfondire e aggiornare le conoscenze e le competenze del personale degli studi commerciali e del personale amministrativo delle imprese in merito alle novità normative intervenute nei criteri di redazione e valutazione di bilancio.

Per la partecipazione sono ammessi lavoratori dipendenti, compresi gli apprendisti, per i quali gli studi e/o le aziende collegato versano già il contributo dello 0,30% a Fondoprofessioni.

Per iscriversi al corso è necessario compilare la modulistica, di seguito disponibile, e trasmetterla, unitamente a copia del cassetto previdenziale, all’indirizzo iscrizioni@fdcec.it entro il prossimo 20 marzo. 

Per informazioni:

Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti  Contabili di Firenze

Tel. 055 3910930 Lunedì – Mercoledì – Venerdì ore 9:30/12:30.

 

SCHEDA INDIVIDUALE PARTECIPANTE_AVVISO 0118 II SCADENZA

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA _AVVISO 0118 II SCADENZA

 

 

 

 

FATTURA ELETTRONICA, ENORMI PERICOLI PER LA PRIVACY, SERVONO CORRETTIVI

Sul tema della fattura elettronica, segnaliamo l’articolo “Enormi pericoli per la privacy, servono correttivi” a firma del Presidente ANC Marco Cuchel, ripreso dall’edizione di Napoli e di Caserta della testata Cronache 

Cronache di Napoli 14-03-2019 (Marco Cuchel prima pagina)

Cronache di Napoli 14-03-2019 (Marco Cuchel sulla fatturazione elettronica)

Cronache di Caserta 14-03-2019 (Marco Cuchel prima pagina)

Cronache di Caserta 14-03-2019 (Marco Cuchel sulla fatturazione elettronica)

ANC E PFU, UNA PARTNERSHIP CHE SI CONSOLIDA

Si consolida la partnership tra l’Associazione Nazionale Commercialisti e PFU per favorire la digitalizzazione fiscale

PFU (EMEA) Limited, filiale di Fujitsu Ltd., leader mondiale nella produzione di soluzioni di scansione documentale, ha esteso la sua collaborazione con l’Associazione Nazionale Commercialisti, con l’obiettivo di agevolare il percorso di trasformazione digitale di studi commercialisti e professionisti.

Di seguito la nota diffusa dalla società PFU sul proficuo rapporto di collaborazione con l’ANC.

Partnership PFU-ANC_Comunicato 13.03.2019

Segnaliamo l’articolo pubblicato sulla testata ITespresso dedicato alla collaborazione tra ANC e PFU.

https://www.itespresso.it/commercialisti-la-fatturazione-elettronica-passa-per-gli-scanner-di-pfu-148421.html