COMUNICATO STAMPA ANC 02.05.2019 – APPELLO AL GOVERNO

COMUNICATO STAMPA

CONVEGNO NAZIONALE ANC

APPELLO DELL’ANC AL GOVERNO

Scicli, 2 maggio 2019

Dalla splendida cornice barocca della città di Scicli, patrimonio dell’Unesco, dove domani si terrà il convegno nazionale, l’ANC lancia un appello al Governo e alle istituzioni affinché venga immediatamente istituito un tavolo di confronto sullo stato attuale del processo di digitalizzazione del Paese. Processo che dovrebbe porre l’Italia all’avanguardia e che, una volta a regime, dovrebbe semplificare il sistema fiscale sia per il contribuente che per la pubblica amministrazione, ma che non può essere imposto tout-court senza una preventiva verifica del funzionamento del sistema.

L’ANC ha più volte denunciato i gravissimi disservizi, le gravissime lacune e le gravissime difficoltà, tutte a discapito dei professionisti e dei contribuenti, riscontrati nelle procedure sinora avviate. A partire dalla fattura elettronica per arrivare alle procedure adottate per la rottamazione, saldo e stralcio delle cartelle esattoriali. Non osiamo pensare a cosa potrà  accadere in luglio e poi a gennaio 2020 con l’avvio dell’invio telematico dei corrispettivi.

Le criticità finora riscontrate sono agli antipodi con quanto proclamato a gran voce dalle istituzioni, una sterile propaganda a favore della P.A. e totalmente disallineata con la realtà dei fatti.

Dunque ribadiamo e rilanciamo: si istituisca un tavolo di confronto che ci veda parte attiva in ragione della nostra esperienza sul campo, al fine di migliorare il processo di digitalizzazione, per un fisco migliore e per una vera tutela del contribuente.

Lo si faccia subito, perché il tempo è più che maturo!

Solo un atto di concreto e immediato  ascolto delle istituzioni nei nostri confronti può essere motivo di riflessione sui tempi e le modalità di proclamazione dell’astensione già annunciata.

ANC Comunicazione

Comunicato Stampa 02.05.2019 _Appello al Governo

COMUNICATO ADC-ANC 03.05.2019 – AUTOLIQUIDAZIONE INAIL 2019

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

AUTOLIQUIDAZIONE INAIL 2019

ENNESIMA PROVA DI INEFFICIENZA

 Roma, 3 maggio 2019

 E’ ormai prossima la scadenza del 16 maggio per l’autoliquidazione Inail 2019 con le nuove basi di calcolo introdotte con l’ultima legge di bilancio. L’Inail  avrebbe dovuto già da tempo mettere a disposizione dei datori di lavoro  tutte le basi di calcolo, questo però non solo non si è verificato, tenuto conto che  il rilascio è avvenuto a scaglioni, ma ancora oggi il completamento non c’è stato e sono numerose le aziende in difficoltà nel calcolare il premio dovuto.

Sebbene infatti il termine per il rilascio degli elementi di calcolo previsto dalla normativa fosse inizialmente il 31 marzo, questo è poi slittato al 21 aprile con il calendario degli scaglioni reso noto dall’Inail, termine evidentemente procrastinato ancora una volta considerato che ad oggi, a meno di due settimane dalla scadenza per l’autoliquidazione, non ci sono le condizioni per permettere a tutti i datori di lavoro di ottemperare all’obbligo.

Le Associazioni ADC e ANC avevano già denunciato questo ritardo ed evidentemente il loro appello  all’Istituto affinché lo stesso si adoperasse per mettere a disposizione dei datori di lavoro tutti gli elementi di calcolo del premio assicurativo nel minor tempo possibile è rimasto inascoltato.

A giudizio del Presidente ADC Enzo De Maggio e del Presidente ANC Marco Cuchel si tratta dell’ennesima prova di inefficienza e di inadeguatezza dell’Amministrazione Pubblica che, è evidente, ha in spregio il lavoro dei professionisti e la dignità dei contribuenti.

ADC – ANC Comunicazione 

Comuncato Stampa ADC-ANC 03.05.2019 AUTOLIQUIDAZIONE INAIL 2019

 

 

COMUNICATO STAMPA ANC – CONVEGNO NAZIONALE 03.05.2019

 

COMUNICATO STAMPA

 CONVEGNO NAZIONALE

SCICLI (RG), 3 MAGGIO 2019 

                                                                      

IL RUOLO DEL COMMERCIALISTA  NELLA SOCIETA’ MODERNA

 

Roma, 30 aprile 2019

Nell’ambito del Congresso dell’Associazione Nazionale Commercialisti in programma nei giorni 2 e 3 maggio a Scicli, è organizzato insieme all’Associazione territoriale di Ragusa il convegno

IL RUOLO CIVICO DEL COMMERCIALISTA NELL’ERA DIGITALE E LA NECESSITA’ DI SPECIALIZZAZIONI ADEGUATE ALLA REALTA’ ECONOMICA

Ai lavori, che si svolgeranno il giorno 3 maggio, nell’arco dell’intera giornata, e la cui partecipazione è gratuita e valida per la formazione professionale dei commercialisti, intervengono autorevoli esponenti della politica, rappresentanti delle istituzioni e delle professioni.

L’evento siciliano è la prima tappa del calendario nazionale del 2019 e, come tutti i convegni nazionali dell’Associazione, vede al centro del confronto il ruolo del commercialista e il suo interagire con la società del presente, tenendo conto dei profondi e continui cambiamenti che la professione è chiamata ad affrontare.

I temi delle quattro tavole rotonde spaziano dal ruolo del commercialista nella crescita economica e sociale del Paese al welfare dei professionisti e dei dipendenti dello studio, dai processi di informatizzazione e digitalizzazione alla giustizia tributaria. Tra i moderatori dei lavori anche il Direttore del TG2 Gennaro Sangiuliano.

“Il programma del convegno – puntualizza il Presidente Marco Cuchel – è sicuramente ampio, ambizioso nell’intenzione di voler affrontare, grazie al contributo di relatori qualificati, i tanti aspetti che investono la professione di oggi e quella del prossimo futuro, e con l’obiettivo di agevolare i colleghi nella conoscenza dei processi di digitalizzazione e quindi nella quotidianità del loro lavoro, anche attraverso soluzioni digitali opportunamente studiate dall’Associazione per la categoria.”.

“Siamo certi – conclude il Presidente Cuchel – che anche in questa occasione l’impegno della nostra Associazione sarà ripagato dalla partecipazione numerosa e interessata dei colleghi.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa 30.04.2019 _Convegno Nazionale Scicli

COMUNICATO STAMPA ADC-ANC 26.04.2019

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

PROCEDURE PER DEFINIZIONE AGEVOLATA CARTELLE E SALDO E STRALCIO: URGE UN DIFFERIMENTO A  CAUSA DEI RALLENTAMENTI

 

Roma, 26 aprile 2019

La scadenza del 30 aprile per la presentazione delle dichiarazione di adesione alla Definizione Agevolata dei ruoli e del “Saldo e Stralcio” dei debiti è oramai prossima, e su tutto il territorio nazionale si riscontrano ancora molteplici problemi in ordine all’acquisizione di tutti i dati necessari per procedere nelle pratiche.

Da diverse regioni ci giungono notizie di rallentamenti dovuti a ritardi nel rilascio delle stampe delle situazioni debitorie e della relativa suddivisione tra ruoli per Definizione Agevolata e per Saldo e Stralcio, lentezza nell’ottenere le attestazioni Isee, infinite code agli sportelli preposti e tempi lunghi di attesa per ottenere i codici pin. In particolare, in Sicilia la situazione con Riscossone Sicilia sembra essere la più grave.

Data l’importanza dei due provvedimenti legislativi, dal punto di vista della loro specifica e mirata finalità sociale, ADC e ANC pongono l’attenzione sull’assoluta necessità di un differimento del termine dal 30 aprile almeno al 31 maggio, per dare modo agli utenti di completare correttamente le procedure necessarie e all’Amministrazione di intervenire sui sistemi per renderli adeguati al numero delle richieste.

ADC – ANC Comunicazione

Comuncato ADC-ANC 26.04.19 Definizione agevolata

 

 

COMUNICATO STAMPA – FATTURA ELETTRONICA: NUOVI DISAGI

COMUNICATO STAMPA

 

FATTURA ELETTRONICA

IMPOSTA DI BOLLO ED ESPORTAZIONE FILE XML, I DOCUMENTI VANNO RICONTROLLATI  MANUALMENTE

Roma, 17 aprile 2019

Entro il prossimo 23 aprile occorre effettuare il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche  emesse nel primo trimestre 2019; per ogni contribuente gli importi dovuti sono resi noti dall’Agenzia delle Entrate all’interno del portale Fatture e Corrispettivi.

Tutto semplice, quindi? Con il sistema di fatturazione elettronica, che si pone l’obiettivo di automatizzare e velocizzare i processi, si potrebbe pensare che sia questo un adempimento al quale poter dare seguito senza problemi, si potrebbe dire con un ”semplice click”.

Le cose non stanno proprio così, e pensando alla fattura elettronica, che dal suo debutto ad oggi ha fatto registrare più di qualche criticità, purtroppo manca anche la sorpresa da parte di imprese e professionisti.

Sulla base delle segnalazioni di software house e di colleghi, molti degli importi caricati dall’Agenzia delle Entrate non sono corretti e di conseguenza i Modelli F24 per il pagamento dell’imposta di bollo hanno somme che non corrispondono a quanto dovuto.

Come uscire dall’impasse? Ai colleghi non resta che controllare una per una tutte le fatture emesse dai propri clienti, per ricalcolare manualmente l’importo dovuto, e farlo anche rapidamente se vogliono riuscire ad effettuare il pagamento nel rispetto della scadenza prevista.

Dunque, l’elenco delle criticità del sistema fattura elettronica si allunga e, come se non bastasse, oltre al problema del bollo, numerose segnalazioni da parte dei professionisti economici denunciano il verificarsi di  disservizi e anomalie nell’acquisizione dei file xml dal portale Fatture e Corrispettivi per l’importazione massiva nei gestionali di studio. Praticamente non tutte le fatture vengono importate, costringendo così i professionisti a dover controllare, ancora una volta,  tutte le fatture e a caricare manualmente quelle mancanti poiché, stando alle segnalazioni pervenuteci, anche ripetendo più volte l’operazione, il totale delle fatture importate cambia e non raggiunge mai la totalità dei documenti.

Non sappiamo quale altro problema doverci attendere dal sistema Fatture e Corrispettivi, certo è che una procedura che avrebbe dovuto semplificare la macchina fiscale, sta generando gravi e molteplici disservizi, rispetto ai quali sarebbe opportuno che ci fosse una presa d’atto da parte dell’Agenzia e la conseguente immediata assunzione di misure adeguate.

 

ADC – ANC Comunicazione

Comunicato Stampa ADC-ANC 17.04.2019 FE e Imp di bollo

 

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

 

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

I COMMERCIALISTI RIFIUTANO L’OMBRA DEL SOSPETTO

 

Roma, 11 aprile 2019

 

Dal testo del DDL Semplificazioni, licenziato ieri dalla Commissione Finanze della Camera dei Deputati, sono spariti gli emendamenti relativi all’apertura anche a commercialisti e avvocati delle competenze su registrazione e  deposito di cessioni o affitto d’azienda e, di fatto, sono stati affidati al voto in Aula.

Questa decisione, che certamente ha salvaguardato la successiva possibilità di approvazione del Decreto, rappresenta un brutto passo indietro rispetto alle intenzioni più volte dichiarate dalla maggioranza di procedere senza esitazioni nel processo di semplificazione e sburocratizzazione degli adempimenti amministrativi.

Lo sconcerto e l’amarezza derivano prima di tutto dal parere negativo rilasciato dal Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi del Governo, che ci nega competenze che invece sono propriamente nostre e afferma che non saremmo in grado di offrire le medesime garanzie della professione notarile.

Ma ancor più amara è la notizia, appresa dalla stampa, che sia stato un parere dell’Autorità  Antimafia e antiterrorismo a bocciare definitivamente l’emendamento.

Si getterebbe un’ombra sulla moralità di una professione ordinistica, quella dei Dottori Commercialisti, ordinata dalla Legge e vigilata per di più dallo stesso Ministero della Giustizia, che fa dell’etica professionale un imprescindibile punto d’onore.

Non possiamo accettarlo!

I commercialisti, al pari dei notai, sono soggetti alla medesima normativa antiriciclaggio e gli stessi hanno le competenze per trattare e certificare tutto il ciclo di vita dell’azienda, così come avveniva prima della L. 310/1993.

Le professioni ordinistiche, tutte, sono dei presidi di legalità dello Stato e non si possono negare ad alcune di esse determinate funzioni, che oltretutto genererebbero positive ricadute sull’attività economica, soprattutto per motivazioni aleatorie e non legate ad alcun motivo tecnico.

Ciò che spiace di più, è che per tutelare le prerogative di una categoria, se ne getti un’altra nell’ombra del sospetto, attraverso un preventivo quanto dannoso giudizio morale.

 

Ora l’emendamento, riformulato, dovrebbe approdare in Aula, auspichiamo che l’esito del voto parlamentare sani questo vulnus e, nell’attesa, confermiamo lo stato di agitazione che, in ragione di questo ulteriore motivo, potrebbe sfociare nell’astensione collettiva.

 ADC – ANC Comunicazione

Comunicato Stampa Adc-Anc 11.04.2019 Cessioni

COMUNICATO STAMPA ANC – CONFIMI INDUSTRIA 11.04.2019

 ANC – CONFIMI INDUSTRIA

 Nota congiunta

 TRASPARENZA CONTRIBUTI IN NOTA INTEGRATIVA, TROPPE INCERTEZZE

Decreto crescita: servono correttivi per evitare rischio restituzioni massive

Roma, 11/04/2019. La riformulazione dei commi da 125 a 129 della legge n. 124/2017 contenuta nel decreto crescita non risolve tutte le criticità, anzi, amplifica le problematiche estendendole anche a chi non è obbligato a redigere la nota integrativa (micro srl ex 2435-ter cc) o a depositare il bilancio (imprese individuali e società di persone). L’entrata in vigore dei nuovi obblighi di trasparenza rischia di trasformarsi nel gioco delle tre carte”. Non usa mezzi termini Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, che evidenzia come la novità si inserisca in un periodo già particolarmente complesso per gli operatori (fattura elettronica, esterometro, nuovo Codice della crisi d’impresa, ecc). Il problema è serio e preoccupa. La mancata indicazione in nota integrativa o – per chi non è obbligato a depositare il bilancio al R.I./CCIAA – sul proprio sito o su quello della propria associazione di categoria di “sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, privi di natura corrispettiva retributiva o risarcitoria”, ricevuti da amministrazioni e società pubbliche, laddove cumulativamente non inferiori a € 10.000, è sanzionata con l’obbligo di restituire le somme – pur lecitamente ricevute – entro tre mesi. Con le modifiche il Governo (nuovo comma 125-quater) si appresta anche a puntualizzare dove vanno riversate e ricollocate le somme “recuperate” per violazione dei suddetti obblighi di trasparenza.

Rispetto all’originaria formulazioni che richiamava, fra le altre, gli “incarichi retribuiti “e i “vantaggi economici di qualunque genere”, il testo contenuto nel decreto crescita (in attesa di pubblicazione, ndr) chiarisce – va evidenziato – che non devono essere pubblicizzate le somme di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, fugando così qualsiasi dubbio quantomeno sull’esclusione dei corrispettivi sinallagmatici nei rapporti per forniture, opere e servizi alla PA.

Le difficoltà interpretative non sono tuttavia venute meno, a partire da quelle che riguardano l’individuazione dei soggetti erogatori e l’interpretazione del termine “vantaggi”. Sono esclusi, ad esempio, quelli di natura fiscale di carattere generale gestiti in dichiarazione redditi? E quelli per la formazione ottenuti attraverso i Fondi interprofessionali finanziati dalle imprese stesse? Se sì (come si auspica) va chiarito in modo inequivocabile.

Mancano chiarimenti ufficiali e le criticità applicative sono imminenti (quantomeno per le società di capitali) in funzione della campagna di approvazione dei bilanci in corso. Le difficoltà sono tali che sul punto il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, già lo scorso febbraio (comunicato stampa del 21/02/2019), ha paventato gli estremi per invocare – in presenza di clausola statutaria – l’approvazione lunga (180 gg anziché 120) del bilancio 2018. Per tutti gli altri, imprese individuali e società di persone (a prescindere peraltro dal regime contabile e quindi dalle dimensioni) il problema non è di minor portata ma è solo rinviato al 30 giugno con l’onere della pubblicazione su siti internet, di cui potrebbero anche non essere dotati, ferma restando (per le micro Srl) la possibilità di redigere facoltativamente la nota integrativa.

Le correzioni inserite nel decreto crescita sembrano chiarire che il criterio temporale di selezione delle erogazioni da pubblicizzare sia legato a quello finanziario (in tal senso la locuzione “effettivamente erogati” al posto di “ricevuti”) e non invece a quello di competenza (su cui si fonda l’incidenza a conto economico della gran parte dei contributi).  In tal senso si era già espresso il Ministero del lavoro (circolare 2/2019) con riferimento però agli altri specifici obblighi di trasparenza per il “Terzo settore”. Tale chiarimento alimenta comunque dubbi di coordinamento con la semplificazione recentemente introdotta dalla con la legge di conversione del D.L. n. 135/2018 e che il nuovo decreto crescita sposta nel nuovo comma 125-quinquies della legge 124/2017; tale norma consente di rinviare l’elencazione degli aiuti di Stato e di quelli de minimis a quanto oggetto di pubblicazione nell’ambito del Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA), a condizione però che l’esistenza di detti aiuti venga dichiarata nella nota integrativa o, in mancanza, sui suddetti siti internet. In detto Registro – che è attivo solamente da agosto del 2017 – si ha notizia delle sovvenzioni in base alla “concessione” (che normalmente è antecedente all’erogazione). E per i “vantaggi” che non compaiono in detto Registro?

Tutto ciò premesso, precisa Flavio Lorenzin Vice Presidente di Confimi Industria con delega alla semplificazione e ai rapporti con la PA, “chiediamo al Governo di introdurre – quantomeno in una prima fase applicativa – misure volte a scongiurare il rischio che una non puntuale elencazione in nota integrativa determini – nei fatti – la revoca di benefici regolarmente acquisiti dal punto di vista sostanziale”. “Non siamo contrari alla trasparenza, prosegue Lorenzin, “ma siamo basiti nel dover ancora una volta constatare come, nonostante i numerosi proclami alla semplificazione e alla sburocratizzazione, vengano poste a carico degli operatori adempimenti che dovrebbero essere semplicemente gestiti attraverso punti di raccolta a consultazione pubblica (come il RNA) alimentati e aggiornati direttamente da chi eroga o concede detti benefici ossia dalle PA responsabili”.

Considerate le numerose difficoltà, la sanzione attualmente prevista appare eccessivamente severa, oltre che inopportuna in una fase in cui il Governo propone misure espansive a fonte dell’attuale fase di stallo/recessione.

A tal riguardo ANC e Confimi suggeriscono di valutare urgentemente correzioni volte a:

  • Individuare una moratoria nella prima fase applicativa o al limite una sanzione formale fissa, applicabile una sola volta per periodo d’imposta, eventualmente differenziata per dimensione aziendale;
  • chiarire che l’obbligo informativo riguarda esclusivamente le misure la cui istruttoria è iniziata successivamente al periodo d’imposta in corso al 31/12/2017, non essendo pertanto sanzionabile l’eventuale mancata elencazione di agevolazioni concesse precedentemente ma erogate o fruite dal 2018;
  • ripristinare per le microimprese societarie (art. 2435-ter cc), le società di persone e le imprese individuali l’esonero dagli obblighi di trasparenza quantomeno in una prima fase applicativa di tre anni (2018-2020);
  • riconsiderare la soglia di irrilevanza (10.000 euro) con riferimento alla singola agevolazione e non in senso cumulativo (almeno per il primo triennio).

ANC – Comunicazione

Ufficio Stampa Confimi Industria

Comunicato Stampa ANC-CONFIMI 11.04.2019 – Trasparenza contributi in NI

 

Petizione Confprofessioni | Firma anche tu la petizione #iononlavorogratis

Confprofessioni, Acta, Apiqa Cgil, vIVAce  lanciano una petizione contro i bandi a titolo gratuito della Pubblica Amministrazione, #iononlavorogratis. Un appello al Governo e a tutte le forze politiche affinché venga data immediata attuazione alla norma sull’equo compenso per i professionisti, introdotta dalla legge di Bilancio 2018 e sistematicamente disattesa dalla P.A.

CLICCA QUI PER FIRMARE ANCHE TU LA PETIZIONE

 

COMUNICATO STAMPA ADC-ANC 05.04.2019 – AUTOLIQUIDAZIONE INAIL

COMUNICATO STAMPA

AUTOLIQUIDAZIONE INAIL 2019

 LE BASI DI CALCOLO FORNITE A SCAGLIONI

E’ A RISCHIO L’APPROVAZIONE DEI BILANCI ENTRO IL 30 APRILE

 Roma, 5 aprile 2019

A seguito della revisione delle tariffe INAIL per l’assicurazione obbligatoria per il triennio           2019-2021, con l’ultima legge di bilancio è stato prorogato il termine di presentazione dell’autoliquidazione INAIL 2019 al prossimo 16 maggio.

Entro il 31 marzo l’INAIL avrebbe dovuto mettere a disposizione dei datori di lavoro gli elementi per il calcolo del premio associativo, in realtà ciò non si è verificato e, con la circolare 5453 dello scorso 3 aprile, con la quale l’Istituto fornisce le istruzioni operative per l’autoliquidazione 2018/2019, si specifica che le basi di calcolo saranno rilasciate in modo scaglionato con un calendario che va dal 2 aprile fino al 21 aprile.

Questo ritardo sta creando non poche difficoltà alle imprese che, in mancanza dell’autoliquidazione INAIL, non possono portare in approvazione i loro bilanci e rischiano così di non riuscire a rispettare il termine ordinario del 30 aprile per tale adempimento, senza contare che con la comunicazione frazionata delle basi di calcolo si riducono sensibilmente i tempi a disposizione per effettuare la stessa autoliquidazione.

Purtroppo, assistiamo ad un triste copione che si ripete: si introducono norme senza valutare appieno le conseguenze che queste determinano creando difficoltà a quanti, tra imprese e professionisti economici, devono già fare i conti, soprattutto in questo periodo dell’anno, con un calendario fitto di adempimenti e scadenze.

Le Associazioni ADC e ANC ritengono necessario che l’INAIL  si adoperi per mettere a disposizione dei datori di lavoro tutti gli elementi di calcolo del premio assicurativo nel minor tempo possibile, consentendo alle imprese di espletare regolarmente l’iter di approvazione dei propri bilanci nel rispetto dei termini di legge.

ADC – ANC Comunicazione

Comunicato Stampa ADC-ANC 05.04.2019_Autoliquidazione INAIL

MINI MASTER ACCERTAMENTO E CONTENZIOSO – PROMOZIONE MYSOLUTION PER GLI ASSOCIATI ANC

Cesi Multimedia – MySolution Formazione organizza il Mini Master “Dall’accertamento al Contenzioso”, che si svolgerà a Lucca nelle giornate dell’11 e del 12 aprile 2019.

Per gli associati ANC, MySolution ha riservato uno sconto del 30% sulle tariffe previste.

Per partecipare usufruendo dell’agevolazione ANC, gli interessati dovranno collegarsi al link https://formazione.mysolution.it/evento/dallaccertamento-al-contenzioso-lucca e inserire il codice di sconto PROMO30LU

Di seguito la brochure di presentazione del corso, che è accreditato per la formazione degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili,  con il programma delle 3 lezioni.

Mini Master Accertamento Contenzioso_ Lucca 11-12 aprile 2019