“Professionisti impossibilitati ad assistere i cittadini sull’Imu. L’Associazione Nazionale Commercialisti ha inviato ieri una lettera aperta al premier Monti e al Ministro dell’Economia Vittorio Grilli per richiamare l’attenzione sulla situazione di difficoltà che professionisti e contribuenti devono affrontare rispetto al versamento del saldo, in scadenza il 17 dicembre.”
SCADENZA SALDO IMU: LETTERA APERTA DELL’ANC
COMUNICATO STAMPA
SCADENZA SALDO IMU
LETTERA APERTA DELL’ANC
Roma, 11 dicembre 2012
L’Associazione Nazionale Commercialisti ha inviato oggi una lettera aperta al Presidente del Consiglio Mario Monti e al Ministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli per richiamare l’attenzione sulla situazione di difficoltà che professionisti e contribuenti devono affrontare rispetto al versamento del saldo dell’IMU, in scadenza nei prossimi giorni.
“Mancano solo pochi giorni alla scadenza del 17 dicembre per il versamento del saldo dell’IMU – scrive il Presidente Marco Cuchel – e rispetto a tale adempimento si è determinata una situazione di caos e incertezza.”
“Il 31 ottobre, in origine 30 settembre, era il termine entro il quale i Comuni erano tenuti a stabilire la loro aliquota IMU, mentre la relativa pubblicazione è stata prevista entro i 30 giorni successivi, quindi quasi a ridosso della scadenza stessa”.
“E’ evidente – scrive il Presidente – che ai professionisti, che assistono i cittadini nell’espletare questo adempimento fiscale, non è stato messo a disposizione un tempo congruo per permettere loro di conoscere e applicare in modo corretto la mole di delibere adottate dai Comuni; ciò ha determinato una situazione insostenibile per gli intermediari, che rende opportuno un intervento risolutivo da parte dell’Amministrazione”.
Nell’esprimere l’opportunità di prevedere una modifica del calendario fiscale facendo in modo che la dichiarazione IMU venga presentata entro il termine di trasmissione della dichiarazione dei redditi e non entro i 90 giorni dalla variazione intervenuta ai fini della determinazione dell’imposta, così come attualmente previsto, l’ANC ha chiesto che sia disposto, con urgenza, uno slittamento almeno al 31 dicembre del termine per il versamento del saldo IMU.
L’Associazione ha chiesto inoltre, qualora la scadenza resti invariata, “di non prevedere l’applicazione di sanzioni in caso di errori nel calcolo dell’ammontare dell’imposta, ciò a causa dell’oggettiva incertezza rispetto alla determinazione della stessa, in considerazione dell’esiguo tempo a disposizione per il suo calcolo e delle molteplici problematiche, anche di natura interpretativa, relative alla sua applicazione”.
CASSE, E’ POLEMICA – ITALIA OGGI 7.12.2012
“Scoppiano le polemiche dopo che il senato ha deciso di espungere dal testo definitivo del maxiemendamento al dl Crescita la norma sulla alienazione degli immobili delle Casse dei professionisti”.
Di seguito, l’articolo completo di Italia Oggi del 7.12.2012 che riprende quanto espresso dall’ANC sull’argomento.
IL REDDE RATIONEM DEL GOVERNO RIMETTO A POSTO LE COSE, MA…
COMUNICATO STAMPA
Il Redde Rationem del Governo rimette a posto le cose, ma…
Roma, 6 dicembre 2012 – La notizia giunta ieri in serata che, anche a seguito del parere tecnico della Ragioneria Generale dello Stato, l’emendamento che prevedeva la “messa in saldo degli immobili delle Casse private” era stato stralciato dal ddl. 3533, ha reso giustizia a tutte le voci che si sono levate contro quel provvedimento che manifestava macroscopici vizi di forma e di sostanza.
L’Associazione Nazionale Commercialisti, esprimendo soddisfazione per il fatto che il buon senso abbia avuto la meglio, ricorda tuttavia, tramite il presidente Marco Cuchel che “tale iniqua misura, avrebbe potuto trovare realizzazione grazie ad un “peccato originale” che vede le Casse di Previdenza private inserite nell’elenco Istat delle Pubbliche Amministrazioni.
Una clamorosa svista che, se non sarà una volta per tutte sanata, costituirà sempre un varco a vantaggio di ulteriori tentativi di ingerenza nella gestione e di appropriazione dei beni che costituiscono il patrimonio a garanzia delle prestazioni pensionistiche dei professionisti (vedi il prelievo forzoso conseguente ai provvedimenti previsti per la realizzazione della spending review”.
IMMOBILI DELLE CASSE IN SALDO – Italia Oggi 05.12.2012
Vendita o affitto a prezzi stracciati per gli inquilini
Un decreto del ministero dell’Economia favorirà l’acquisto della proprietà o la locazione da parte degli inquilini degli immobili degli enti previdenziali privatizzati.
Di seguito, l’articolo completo pubblicato su Italia Oggi del 05.12.2012 che riprende anche quanto espresso dall’ANC con la lettera inviata alla Commissione Industria del Senato.
PATRIMONIO IMMOBILIARE CASSE DI PREVIDENZA: L’ANC SI RIVOLGE ALLA COMMISSIONE INDUSTRIA DEL SENATO
PATRIMONIO IMMOBILIARE CASSE DI PREVIDENZA
L’ANC SI RIVOLGE ALLA COMMISSIONE INDUSTRIA DEL SENATO
Roma, 4 dicembre 2012
L’Associazione Nazionale Commercialisti ha scritto oggi una lettera alla Commissione Industria del Senato per esprimere “preoccupazione per quanto sembra prospettarsi se dovessero essere approvate le modifiche a firma Ghigo (34.1000/73) e Ghigo Cosentino (34.1000/73 – testo 2), nell’ambito della discussione del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, in quanto ciò metterebbe a repentaglio la sostenibilità degli Enti previdenziali privati che hanno l’obbligo di garantire i trattamenti pensionistici a tutti i loro iscritti.”
Nella missiva il Presidente Marco Cuchel sottolinea che “la sostenibilità a cinquant’anni che il Ministro del Lavoro ha richiesto alle Casse di dimostrare è in palese contrasto con qualsiasi proposta che porti a svalutare per decreto il patrimonio immobiliare di quegli stessi Enti.”
Nel caso in cui – sostiene Cuchel – “le Casse decidano di porre in essere politiche di dismissione (come peraltro già sta avvenendo per diversi enti), esse sono tenute a farlo, sotto la vigilanza del Governo e il controllo dell’apposita Commissione Parlamentare, garantendo introiti proporzionati al valore di mercato, che possano incrementare fondi patrimoniali attraverso i quali assicurare le prestazioni previdenziali”.
L’ANC ha chiesto che “il Parlamento si adoperi affinché sia sanato l’errore che ha generato l’equivoco sulle Casse private e cioè l’immediata cancellazione di detti Enti dall’elenco ISTAT che li pone alla stregua delle Pubbliche Amministrazioni.”
E’ stata inoltre espressa dall’Associazione la preoccupazione per “il modo distorto con il quale viene rappresentata dai mezzi di informazione e dai sindacati degli inquilini l’operazione mediante la quale l’ente di previdenza dei Ragionieri ha avviato la dismissione di parte del proprio patrimonio immobiliare, svolta nel pieno rispetto delle regole e con attenzione verso le categorie più deboli.”
CASSE, L’ANC IN DIFESA – ITALIA OGGI 4.12.2012
L’ANC CONTRO L’EQUIPARAZIONE DELLE CASSE PRIVATE AGLI ENTI PUBBLICI
RAGIONIERI&PREVIDENZA – Pacchetto Professioni 2012
Pacchetto Professioni. Il convegno ANC: le novità e il confronto sulle riforme
A Pisa la nona edizione dell’evento organizzato da Associazione Nazionale Commercialisti e Fondazione Commercialistitaliani. Dalla Banca dei Professionisti alla “super Cassa” e al restyling degli ordini: tutte le novità.
Di seguito, l’articolo completo pubblicato sull’ultimo numero della rivista Ragionieri&Previdenza, la rivista della Cassa Nazionale Previdenza Ragionieri.
CASSE DI PREVIDENZA: ENTI PUBBLICI SENZA SOLDI PUBBLICI
CASSE DI PREVIDENZA: ENTI PUBBLICI SENZA SOLDI PUBBLICI
Roma, 3 dicembre 2012
La sentenza n. 6014 del 28 novembre 2012 del Consiglio di Stato, che equipara le Casse previdenziali private ad Enti Pubblici, lascia nello sconcerto i professionisti iscritti.
Ci si chiede come si possa concepire che un ente pubblico viva esclusivamente di contributi privati, sia gestito in piena autonomia e non riceva alcun finanziamento da parte dello Stato o di altro Ente.
Riuscire a trovare una ragione plausibile alla decisione del Consiglio di Stato, che non sia unicamente il tentativo, neanche troppo celato, di appropriarsi di risorse che allo Stato non competono, appare francamente difficile.
Se la situazione economica del Paese impone di attuare ogni possibile sforzo per risollevare le finanze pubbliche, ciò non significa che si possa stravolgere in questo modo la natura giuridica degli enti previdenziali privati, colpendo in modo grave e ingiustificato la loro autonomia.
La prima conseguenza di questo assurdo castello giuridico sarà quella della legittimità del prelievo da parte dello Stato derivante dalle nuove norme in materia di spending review.
Non solo: in un diabolico effetto domino si rischia lo stravolgimento della gestione del patrimonio immobiliare, dei rapporti contrattuali intrattenuti con fornitori e consulenti e della gestione del personale.
L’ANC porterà avanti, nelle sedi opportune, il suo impegno a tutela degli iscritti, agendo anche a supporto dell’azione che le Casse e la Confederazione di riferimento (Adepp) sapranno porre in essere.
ANC – Comunicazione








