Tempi lunghi per il Cndcec, serve l’unità delle associazioni per la guida della categoria.
EUTEKNE 14.03.2013 – CANALE TELEMATICO INPS
TEMPI LUNGHI PER IL CONSIGLIO NAZIONALE – UNITA’ DELLE ASSOCIAZIONI PER LA GUIDA DELLA CATEGORIA
COMUNICATO STAMPA
Tempi lunghi per il Consiglio Nazionale
Unità delle Associazioni per la guida della Categoria
Roma, 14 marzo 2013
La recente pronuncia del Consiglio di Stato in ordine al ricorso pendente, relativo alle elezioni del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, si sostanzierà in un inevitabile allungamento dei tempi di attesa per vedere rinnovato il massimo organo della categoria.
Non entriamo nel merito di tale decisione, così come non abbiamo mai espresso il nostro favore nei confronti di nessuno dei contendenti, vecchi e nuovi.
Non possiamo tuttavia fare a meno di rilevare che la categoria, ancora per molto tempo, non si gioverà dell’azione di interlocuzione con le Istituzioni e l’Amministrazione che, con alterni esiti, il Consiglio Nazionale aveva svolto sino alla fine del mandato.
Preso atto di questa situazione, l’Associazione Nazionale Commercialisti intende sollecitare le altre Associazioni che rappresentano la categoria ad attivarsi assieme affinché quelle attività e quelle funzioni di cui il collega è rimasto indiscutibilmente “orfano”, siano, per quanto possibile, svolte dalle stesse in un fronte comune.
“L’attuale situazione di stallo”, ritiene il presidente ANC Marco Cuchel, “impone a tutti noi una doverosa riflessione su ciò che, come rappresentanze sindacali, possiamo fare per attutire il disagio che certamente i colleghi avvertono in questo momento, ponendosi come unico interlocutore nei confronti delle istituzioni”.
ANC – Comunicazione
INPS E LA SCELTA DEL CANALE TELEMATICO
COMUNICATO STAMPA
INPS E LA SCELTA DEL CANALE TELEMATICO
IL PAESE REALE E QUELLO IMMAGINARIO
Roma, 13 marzo 2013
Da quest’anno ci sono almeno due novità importanti comunicate dall’Inps che interessano due categorie di contribuenti nel nostro Paese: gli artigiani ed esercenti attività commerciali, e i pensionati.
L’Inps, infatti, che sottolinea di aver privilegiato da tempo il canale telematico nei collegamenti con gli utenti, con la circolare n. 24 dello scorso 8 febbraio informa che per il pagamento dei contributi per l’anno 2013, le imprese artigiane e commerciali non si vedranno più recapitare il riepilogo dei dati e degli importi sulla base dei quali determinare la contribuzione dovuta, ma che tali informazioni i soggetti interessati dovranno acquisirle mediante il canale telematico del cassetto previdenziale.
Anche ai pensionati e ai lavoratori dipendenti per i quali l’Inps assolve alla funzione di sostituto d’imposta, il 2013 riserva una novità: non riceveranno più il loro modello Cud per posta ma per il rilascio sarà utilizzato il canale telematico. Per ottenere il modello Cud, infatti, il cittadino dovrà collegarsi al sito dell’Inps e, mediante PIN, accedere alla sezione dedicata. Sono stati previsti canali alternativi per ricevere la certificazione: l’utilizzo della casella di posta certificata, sportelli e postazioni self service presso gli uffici territoriali, il ricorso ai centri di assistenza fiscale, gli uffici postali dietro il corrispettivo di euro 2,70 + iva, lo sportello mobile riservato alle categorie più disagiate. Solamente in caso di dichiarata impossibilità di accesso alla certificazione mediante uno dei canali previsti, il cittadino potrà richiedere l’invio della stessa, nel formato cartaceo, presso il proprio domicilio.
Sebbene la scelta della via telematica, sia per il rilascio dei Cud che dei dati per la contribuzione di artigiani e commercianti, trovi ragione nell’opportunità di contenere e razionalizzare la spesa pubblica, non può sfuggire come tale scelta si ripercuota negativamente sui cittadini, i quali, con particolare riferimento alle fasce più deboli come gli anziani, sono costretti ad affrontare una situazione di oggettiva difficoltà.
Il contenimento dei costi e la maggiore efficienza devono rappresentare benefici da conseguire a vantaggio della collettività e non certamente nell’esclusivo interesse dell’apparato amministrativo e delle sue esigenze di gestione.
Siamo professionisti e quindi sappiamo bene che l’informatizzazione e la digitalizzazione nell’ambito della pubblica amministrazione rappresentano il futuro e sono indispensabili per immaginare un sistema moderno, efficiente e funzionale. Sappiamo bene tutto questo, tant’è vero che se il sistema fiscale italiano è il primo a livello europeo per quanto riguarda l’informatizzazione ciò lo si deve anche al contributo determinante apportato dai professionisti e dal lavoro che gli stessi svolgono, senza aggravio di costi, nell’interesse dell’Amministrazione pubblica.
Non è secondario evidenziare che le difficoltà create ai cittadini, come avviene oggi per pensionati nonché imprese artigiane e commerciali, si traducono, di fatto, in nuove incombenze che ricadono sui professionisti, senza comunque che queste producano costi aggiuntivi per i contribuenti assistiti.
Non è pensabile che il processo di cambiamento possa avvenire a spese dei cittadini e senza fare i conti con la reale condizione del Paese rispetto alle nuove tecnologie.
I dati Istat sul rapporto dei cittadini con le nuove tecnologie ci restituiscono un quadro avvilente; pur registrando, infatti, nel Paese una crescita della diffusione della banda larga, evidenziano un significativo divario tecnologico esistente al suo interno e rispetto agli altri paesi europei.
Nel 2012 in Italia la quota di famiglie che dispone di un accesso internet (55,5%) e di un personal computer (59,3%) non è cresciuta rispetto all’anno precedente. Nella graduatoria internazionale riguardante la diffusione di internet, l’Italia si posiziona al ventiduesimo posto con un valore pari al 62% ed equivalente a quello della Lituania.
Un ulteriore dato significativo sul quale riflettere: il 43,3% delle famiglie dichiara di non possedere l’accesso ad internet perché non ha le competenze per utilizzarlo.
Probabilmente l’Inps non ha considerato tutto questo quando ha deciso di puntare sul canale telematico per la gestione dei suoi servizi, avrebbe però dovuto farlo e ciò avrebbe comportato il doversi rapportare con il paese reale, per poter gestire correttamente i passi di un processo di ammodernamento che non può essere improvvisato.
ANC – Comunicazione
ANC, LE ASSOCIAZIONI DELLA SICILIA SI ALLEANO – ITALIA OGGI 13.03.2013
“L’unione fa la forza secondo i commercialisti siciliani, pronti ad impegnarsi per un restyling della riscossione dei tributi e delle procedure di assegnazione dell’incarico ai revisori legali degli enti pubblici”.
Di seguito, l’articolo pubblicato sul quotidiano Italia Oggi del 13.03.2013 in merito alla costituzione del Coordionamento siciliano delle associazioni dei commercialisti.
ITALIA OGGI 12.03.2013 – SISMA EMILIA
“Sisma Emilia, il termine per l’approvazione del bilancio 2012 è slittato al 30 settembre. Questo è quanto ha ricordato l’Associazione Nazionale Commercialisti nel comunicato di ieri sulla delibera del Consiglio dei ministri del 4 febbraio scorso.”
Di seguito, l’articolo pubblicato sul numero di Italia Oggi del 12.03.2013 che riprende quanto espresso dall’Associazione Nazionale Commercialisti sull’opportunità di chiarimenti in merito al provvedimento di proroga dei bilanci nelle zone colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.
L’ANC SOLLECITA CHIARIMENTI SULLA PROROGA DEI BILANCI PER I “TERREMOTATI” – EUTEKNE 12.03.2012
“Dopo la proroga al 30 settembre del termine di approvazione, restano ancora dubbi in relazione all’ambito applicativo”.
Di seguito, l’articolo pubblicato sul numero di Eutekne del 12.03.2013 che riprende quanto espresso dall’Associazione Nazionale Commercialisti sull’opportunità di chiarimenti in merito al provvedimento di proroga dei bilanci nelle zone colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.
TERREMOTO DELL’EMILIA – CHIEDIAMO CERTEZZE
COMUNICATO STAMPA
Terremoto dell’Emilia – Chiediamo certezze
Roma, 11 marzo 2013
Il delicato momento politico che sta attraversando il nostro Paese non ci ha distratto dalle tante problematiche, ormai quotidiane e costanti, che colpiscono i professionisti, e gli Imprenditori e i contribuenti residenti nelle zone colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.
A tal proposito evidenziamo che con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio u.s. (G.U. n. 29 del 04.02.2013) si è provveduto a posticipare al 30 settembre 2013 il termine per l’approvazione del bilancio 2012 delle società di capitali che hanno subito danni dal sisma. Molti sono, però, i dubbi interpretativi in merito a tale delibera. Dubbi evidenziati, nei giorni successivi alla pubblicazione della delibera stessa, anche dalla stampa specializzata e che, allo stato attuale, non hanno visto alcun riscontro da parte governativa.
Vogliamo pertanto farci parte attiva e rafforzare la richiesta di chiarimenti facendo, ancora una volta, nostre le seguenti istanze.
Partiamo dai soggetti interessati: si parla di imprese che hanno subito dei danni, ma non è specificato quali siano i danni, se debbano essere certificati ed in quale modo.
Quanto ai Comuni, ove debbono essere ubicate le imprese interessate dal provvedimento? Sarebbe quanto mai opportuna una specifica; ricordiamo, infatti, che alla lista dei Comuni di cui all’allegato 1 al decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 1° giugno 2012, se ne erano aggiunti altri con successivi provvedimenti.
Nella delibera in discussione, inoltre, si parla di esercizio chiuso al 31 dicembre 2012, lasciando nell’oblio le società con esercizio non coincidente con l’anno solare.
Così come non è dato sapere se la proroga concessa implichi di fatto lo slittamento del pagamento dell’Ires e dell’Irap al giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio, ovvero al 16.10.2013. E, ancora, molte perplessità rimangono relativamente ai termini di pagamento nel caso delle società partecipanti al consolidato fiscale: cosa accade se alcune rientrano tra quelle danneggiate dal sisma e, quindi, soggette a proroga e altre no?
Riteniamo e sosteniamo con forza che siano indispensabili chiarimenti da parte ministeriale e, come abbiamo fatto finora, ci attiveremo attraverso tutti i canali a nostra disposizione per sollecitare tale intervento.
ANC – Comunicazione
POLIZZE ASSICURATIVE A OSTACOLI – ITALIA OGGI 6.3.2013
Gli ordini: l’obbligo, da rispettare entro il 13/8/2013, è solo per i professionisti, non per le compagnie.
Norma troppo generica per coprire i rischi di tutte le attività.








