INPS E LA SCELTA DEL CANALE TELEMATICO

COMUNICATO STAMPA

INPS E LA SCELTA DEL CANALE TELEMATICO

IL PAESE REALE E QUELLO IMMAGINARIO

Roma, 13 marzo 2013

Da quest’anno ci sono almeno due novità importanti comunicate dall’Inps che interessano due categorie di contribuenti nel nostro Paese: gli artigiani ed esercenti attività commerciali, e i pensionati.

L’Inps, infatti, che sottolinea di aver privilegiato da tempo il canale telematico nei collegamenti con gli utenti, con la circolare n. 24 dello scorso 8 febbraio informa che per il pagamento dei contributi per l’anno 2013, le imprese artigiane e commerciali non si vedranno più recapitare il riepilogo dei dati e degli importi sulla base dei quali determinare la contribuzione dovuta, ma che tali informazioni i soggetti interessati dovranno acquisirle mediante il canale telematico del cassetto previdenziale.

Anche ai pensionati e ai lavoratori dipendenti per i quali l’Inps assolve alla funzione di sostituto d’imposta, il 2013 riserva una novità: non riceveranno più il loro modello Cud per posta ma per il rilascio sarà utilizzato il canale telematico. Per ottenere il modello Cud, infatti, il cittadino dovrà collegarsi al sito dell’Inps e, mediante PIN, accedere alla sezione dedicata. Sono stati previsti canali alternativi per ricevere la certificazione: l’utilizzo della casella di posta certificata, sportelli e postazioni self service presso gli uffici territoriali, il ricorso ai centri di assistenza fiscale, gli uffici postali dietro il corrispettivo di euro 2,70 + iva, lo sportello mobile riservato alle categorie più disagiate. Solamente in caso di dichiarata impossibilità di accesso alla certificazione mediante uno dei canali previsti, il cittadino potrà richiedere l’invio della stessa, nel formato cartaceo, presso il proprio domicilio.

Sebbene la scelta della via telematica, sia per il rilascio dei Cud che dei dati per la contribuzione di artigiani e commercianti, trovi ragione nell’opportunità di contenere e razionalizzare la spesa pubblica, non può sfuggire come tale scelta si ripercuota negativamente sui cittadini, i quali, con particolare riferimento alle fasce più deboli come gli anziani, sono costretti ad affrontare una situazione di oggettiva difficoltà.

Il contenimento dei costi e la maggiore efficienza devono rappresentare benefici da conseguire a vantaggio della collettività e non certamente nell’esclusivo interesse dell’apparato amministrativo e delle sue esigenze di gestione.

Siamo professionisti e quindi sappiamo bene che l’informatizzazione e la digitalizzazione nell’ambito della pubblica amministrazione rappresentano il futuro e sono indispensabili per immaginare un sistema moderno, efficiente e funzionale. Sappiamo bene tutto questo, tant’è vero che se il sistema fiscale italiano è il primo a livello europeo per quanto riguarda l’informatizzazione ciò lo si deve anche al contributo determinante apportato dai professionisti e dal lavoro che gli stessi svolgono, senza aggravio di costi, nell’interesse dell’Amministrazione pubblica.

Non è secondario evidenziare che le difficoltà create ai cittadini, come avviene oggi per pensionati nonché imprese artigiane e commerciali, si traducono, di fatto, in nuove incombenze che ricadono sui professionisti, senza comunque che queste producano costi aggiuntivi per i contribuenti assistiti.

Non è pensabile che il processo di cambiamento possa avvenire a spese dei cittadini e senza fare i conti con la reale condizione del Paese rispetto alle nuove tecnologie.

I dati Istat sul rapporto dei cittadini con le nuove tecnologie ci restituiscono un quadro avvilente; pur registrando, infatti, nel Paese una crescita della diffusione della banda larga, evidenziano un significativo divario tecnologico esistente al suo interno e rispetto agli altri paesi europei.

Nel 2012 in Italia la quota di famiglie che dispone di un accesso internet (55,5%) e di un personal computer (59,3%) non è cresciuta rispetto all’anno precedente. Nella graduatoria internazionale riguardante la diffusione di internet, l’Italia si posiziona al ventiduesimo posto con un valore pari al 62% ed equivalente a quello della Lituania.

Un ulteriore dato significativo sul quale riflettere: il 43,3% delle famiglie dichiara di non possedere l’accesso ad internet perché non ha le competenze per utilizzarlo.

Probabilmente l’Inps non ha considerato tutto questo quando ha deciso di puntare sul canale telematico per la gestione dei suoi servizi, avrebbe però dovuto farlo e ciò avrebbe comportato il doversi rapportare con il paese reale, per poter gestire correttamente i passi di un processo di ammodernamento che non può essere improvvisato.

ANC – Comunicazione

ANC, LE ASSOCIAZIONI DELLA SICILIA SI ALLEANO – ITALIA OGGI 13.03.2013

“L’unione fa la forza secondo i commercialisti siciliani, pronti ad impegnarsi per un restyling della riscossione dei tributi e delle procedure di assegnazione dell’incarico ai revisori legali degli enti pubblici”.

Di seguito, l’articolo pubblicato sul quotidiano Italia Oggi del 13.03.2013 in merito alla costituzione del Coordionamento siciliano delle associazioni dei commercialisti.

 

ITALIA OGGI 12.03.2013 – SISMA EMILIA

Sisma Emilia, il termine per l’approvazione del bilancio 2012 è slittato al 30 settembre. Questo è quanto ha ricordato l’Associazione Nazionale Commercialisti nel comunicato di ieri sulla delibera del Consiglio dei ministri del 4 febbraio scorso.”

Di seguito, l’articolo pubblicato sul numero di Italia Oggi del 12.03.2013 che riprende quanto espresso dall’Associazione Nazionale Commercialisti sull’opportunità di chiarimenti in merito al provvedimento di proroga dei bilanci nelle zone colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.

L’ANC SOLLECITA CHIARIMENTI SULLA PROROGA DEI BILANCI PER I “TERREMOTATI” – EUTEKNE 12.03.2012

Dopo la proroga al 30 settembre del termine di approvazione, restano ancora dubbi in relazione all’ambito applicativo”.

Di seguito, l’articolo pubblicato sul numero di Eutekne del 12.03.2013 che riprende quanto espresso dall’Associazione Nazionale Commercialisti sull’opportunità di chiarimenti in merito al provvedimento di proroga dei bilanci nelle zone colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.   

TERREMOTO DELL’EMILIA – CHIEDIAMO CERTEZZE

COMUNICATO STAMPA

Terremoto dell’Emilia – Chiediamo certezze

Roma, 11 marzo 2013

Il delicato momento politico che sta attraversando il nostro Paese non ci ha distratto dalle tante problematiche, ormai quotidiane e costanti, che colpiscono i professionisti, e gli Imprenditori e i contribuenti residenti nelle zone colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.

A tal proposito evidenziamo che con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio u.s. (G.U. n. 29 del 04.02.2013) si è provveduto a posticipare al 30 settembre 2013 il termine per l’approvazione del bilancio 2012 delle società di capitali che hanno subito danni dal sisma. Molti sono, però, i dubbi interpretativi in merito a tale delibera. Dubbi evidenziati, nei giorni successivi alla pubblicazione della delibera stessa, anche dalla stampa specializzata e che, allo stato attuale, non hanno visto alcun riscontro da parte governativa.

Vogliamo pertanto farci parte attiva e rafforzare la richiesta di chiarimenti facendo, ancora una volta, nostre le seguenti istanze.

Partiamo dai soggetti interessati: si parla di imprese che hanno subito dei danni, ma non è specificato quali siano i danni, se debbano essere certificati ed in quale modo.

Quanto ai Comuni, ove debbono essere ubicate le imprese interessate dal provvedimento? Sarebbe quanto mai opportuna una specifica; ricordiamo, infatti, che alla lista dei Comuni di cui all’allegato 1 al decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 1° giugno 2012, se ne erano aggiunti altri con successivi provvedimenti.

Nella delibera in discussione, inoltre, si parla di esercizio chiuso al 31 dicembre 2012, lasciando nell’oblio le società con esercizio non coincidente con l’anno solare.

Così come non è dato sapere se la proroga concessa implichi di fatto lo slittamento del pagamento dell’Ires e dell’Irap al giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio, ovvero al 16.10.2013. E, ancora, molte perplessità rimangono relativamente ai termini di pagamento nel caso delle società partecipanti al consolidato fiscale: cosa accade se alcune rientrano tra quelle danneggiate dal sisma e, quindi, soggette a proroga e altre no?

Riteniamo e sosteniamo con forza che siano indispensabili chiarimenti da parte ministeriale e, come abbiamo fatto finora, ci attiveremo attraverso tutti i canali a nostra disposizione per sollecitare tale intervento.

ANC – Comunicazione

POLIZZE ASSICURATIVE A OSTACOLI – ITALIA OGGI 6.3.2013

Gli ordini: l’obbligo, da rispettare entro il 13/8/2013, è solo per i professionisti, non per le compagnie.

Norma troppo generica per coprire i rischi di tutte le attività.

Di seguito, l’articolo pubblicato sul numero di Italia Oggi del 6.3.2013 sul tema delle polizze assicurative con l’intervento del Presidente dell’ANC Marco Cuchel.

RAGIONIERI SENZA RIFORMA DELLE PENSIONI. ANC IN ALLERTA

Di seguito l’articolo di Italia Oggi del 05.03.2013 sul tema della riforma delle pensioni della Cassa Previdenza Ragionieri e sull’intervento del Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel in merito. 

PUBBLICAZIONE “CIRCULARIS” GENNAIO 2013

Presentata in anteprima in occasione del Convegno Nazionale di Ragusa del 25 gennaio scorso, il documento di informazione “Circularis” è realizzato dalla società Alavie con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Commercialisti.

 “Circularis” è una sintetica pubblicazione periodica che si propone di essere uno strumento di informazione e comunicazione focalizzata sui temi: Antiriciclaggio, Modello Organizzativo 231, Privacy e Sicurezza.

Di seguito, mettiamo a disposizione il primo numero di “Circularis” di gennaio con l’intervista che è stata realizzata al Presidente dell’ANC Marco Cuchel.
  

COMUNICATO STAMPA ANC 25.02.2013 – ELEZIONI CNDCEC

COMUNICATO STAMPA

Elezioni CNDCEC

La condivisione delle idee

Roma, 25 febbraio 2013

Rispetto alle note vicissitudini che hanno accompagnato, anche recentemente con le opposte decisioni del Tar Lazio e del Consiglio di Stato, la vicenda elettorale del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, l’Associazione Nazionale Commercialisti non può che accogliere con soddisfazione le parole oggi espresse dall’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, le quali trovano sostanziale corrispondenza con quanto l’ANC, che ha avuto e continua ad avere una posizione di equidistanza nei confronti delle componenti contrapposte, ha affermato sin dal principio.

“Ci fa piacere – sostiene il Presidente Marco Cuchel – che nei confronti di alcuni dei concetti che l’ANC non ha mancato di sostenere in più occasioni, quali la necessità di fare appello al senso di responsabilità di tutti gli attori coinvolti, il dovere di far prevalere l’interesse primario del bene della Categoria a dispetto di ogni personalismo, come pure l’impegno per cercare di lasciarsi alle spalle, in favore di un auspicato ritorno al dialogo, le conseguenze deleterie di una controversia giudiziaria che ha segnato la Categoria e minato la sua credibilità, sia possibile oggi registrare una posizione di condivisione”.

“La condivisione – conclude Cuchel – qualche volta contribuisce a rendere più forti le idee e l’auspicio dell’ANC è che dalle diverse voci che compongono la Categoria possa arrivare finalmente un messaggio di unitarietà”.

ANC – Comunicazione

COMUNICATO STAMPA ANC 18.02.2013 – ABOLIZIONE RUOLO AGENTI E MEDIATORI

COMUNICATO STAMPA

NUOVA DISCIPLINA PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ DI AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO E MEDIATORI:LA SEMPLIFICAZIONE E’ UN TRAGUARDO MANCATO

Roma, 18 febbraio 2013

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con l’emanazione del D.M. 26.10.2011, ha dato attuazione alla soppressione del Ruolo degli Agenti e Rappresentanti di Commercio e dei Mediatori presso le Camere di Commercio, disposta dal D. Lgs. 59/2010 che ha a sua volta recepito la Direttiva Servizi di fonte europea.

Per l’esercizio di queste attività, persone fisiche e società dovranno presentare, con procedura telematica di Comunicazione Unica all’Ufficio del Registro delle Imprese della Camera di Commercio di appartenenza, una Segnalazione Certificata di Inizio Attività, completa delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà, riguardanti i requisiti richiesti.

Si auspicava che la nuova disciplina avrebbe rappresentato un passo avanti sulla strada della semplificazione ed agevolato i soggetti interessati sotto il profilo dell’esercizio della loro attività, ma evidentemente non è così.

Secondo la normativa introdotta coloro che sono già iscritti nel Ruolo degli Agenti e Rappresentanti di Commercio presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio saranno obbligati ad aggiornare la propria posizione presso il suddetto Registro entro il 12 maggio 2013, inviando allo stesso un’istanza di aggiornamento ARC, pena l’esclusione dall’esercizio dell’attività.

L’Associazione Nazionale Commercialisti, nel ritenere importante ricordare per tempo a tutti i Colleghi che assistono i soggetti esercenti questo tipo di attività (Mediatori, Agenti e Rappresentanti di Commercio, Spedizionieri e Mediatori Marittimi) la scadenza del prossimo maggio, affinché possano usufruire di un margine di tempo congruo per lo svolgimento di tale adempimento, considera doveroso denunciare l’ennesima difficoltà che l’Amministrazione infligge ai contribuenti ed ai loro referenti professionali.

Purtroppo, come spesso accade, anche in questa circostanza i contribuenti sono gravati da adempimenti superflui, che non rispondono alla necessità di avere un’Amministrazione protesa alla ricerca della semplificazione e dell’efficienza.

Stante la permanenza dei requisiti richiesti, infatti, sarebbe stata sufficiente una “migrazione” da un registro all’altro, evitando di dover prevedere l’ennesima dichiarazione telematica, che comporta costi professionali e il versamento di diritti di Segreteria, e la cui mancata presentazione determina l’inibizione all’esercizio dell’attività.

L’ANC, da qui al mese di maggio, si farà carico di agire presso le opportune sedi affinché queste modalità siano riviste e rese meno gravose.

ANC – Comunicazione