COMUNICATO STAMPA ANC – CONFIMI INDUSTRIA 27.03.2018

ANC  – CONFIMI INDUSTRIA

 COMUNICATO STAMPA

Detrazione Iva, arrivo della fattura e DPR n. 100/98

L’arrivo differito non giustifica alcun slittamento dei termini di pagamento

Roma 27/03/2018. Art. 2 D.L. 50/2017. Il tema della detrazione dell’Iva è indubbiamente fra quelli che, da inizio del 2018, sta creando difficoltà a imprese e professionisti.

Vi è l’esigenza che il Parlamento rimetta ordine alla materia”, sostiene Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti (ANC).

Il “criterio dell’arrivo” delineato dall’apprezzabile sforzo interpretativo offerto dalla circolare 1/E/2018 dell’Agenzia delle entrate doveva essere accolto (solo) come una soluzione per la gestione delle fatture di fine anno (questo era il problema) ma da più parti viene invece interpretato come una complicazione per le fatture di tutto il resto dell’anno.

C’è, in sostanza, chi ritiene che l’Iva di una fattura datata fine mese, ma arrivata i primi giorni del mese successivo, non possa più essere detratta dal cessionario/committente già con la liquidazione relativa al mese di emissione (mese di esigibilità dell’imposta) con conseguente slittamento del dies a quo (momento iniziale) del diritto alla detrazione.

A giudizio di ANC e Confimi Industria, invece, vi sarebbe spazio per una diversa interpretazione “distensiva” basata sulla distinzione fra dies a quo “teorico” (che sorge con l’esigibilità) e dies a quo “esercitabile” che consenta la detrazione delle fatture con Iva esigibile che siano pervenute (possesso) in tempo utile per la detrazione in sede di liquidazione ai sensi dell’art. 1 del DPR 100/98. Norma, quest’ultima, che, a giudizio delle due Associazioni, non solo non è stata abrogata ma non risulta nemmeno in contrasto con gli insegnamenti giurisprudenziali comunitari.

“Per taluni operatori, poi, ogni pretesto diventa buono per tardare il pagamento delle forniture”, prosegue Flavio Lorenzin, Vicepresidente di Confimi Industria con delega alle semplificazione e ai rapporti con la PA, che invita i fornitori a rinviare al mittente le pretese dei clienti di slittamento dei termini di pagamento nel caso di fattura non arrivata nello stesso mese della fornitura.

A tal riguardo ANC e Confimi propongono un fac simile di risposta dove si sostiene e argomenta come tale “pretesa” sia destituita di qualsiasi fondamento a

prescindere dall’interpretazione restrittiva o “distensiva” che il singolo vorrà applicare in merito alla vicenda della formazione del dies a quo.

ANC – Comunicazione

Ufficio Stampa Confimi Industria

Di seguito il testo completo della nota congiunta delle due Associazioni.

ANC-CONFIMI Nota 27.03.2018_Detrazione IVA

Comunicato Stampa ANC-CONFIMI 27.03.2018 – Detrazione Iva

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota congiunta diffusa da ANC – CONFIMI INDUSTRIA

Ipsoa 27.03.2018_Detrazione Iva

Italia Oggi 28.03.2018_Detrazione Iva

FiscoPiù 28.03.2018 – Detrazione Iva

Eutekne.info 28.03.2018 – Detrazione Iva

COMUNICATO STAMPA ANC 21.02.2018 – COMMERCIALISTI E CONSULENZA IN MATERIA LAVORO

COMUNICATO STAMPA

 COMMERCIALISTI E CONSULENZA IN MATERIA LAVORO

NASCE LA BANCA DATI DEI PROFESSIONISTI ABILITATI AI SENSI ART. 1 LEGGE 12/1979

 Roma, 21 febbraio 2018

Dal prossimo 1° marzo i professionisti iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e all’Ordine degli Avvocati, quali soggetti abilitati allo svolgimento degli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti ai sensi dell’art. 1 della legge 12/1979, saranno tenuti ad effettuare la comunicazione agli ispettorati del lavoro delle province nel cui ambito territoriale intendono svolgere l’attività di consulenza in materia di lavoro esclusivamente con modalità telematica, così come rende noto l’Ispettorato Nazionale del Lavoro con l’informativa n. 32 del 15 febbraio scorso.

Viene dunque abbandonata la modalità cartacea (invio mediante raccomandata oppure consegna a mano) fino ad oggi prevista, permettendo ai professionisti abilitati di dare seguito all’obbligo della comunicazione in modo più semplice, e agli Uffici dell’Ispettorato del Lavoro di disporre di una vera e propria banca dati di tutti i professionisti, commercialisti ed avvocati, che esercitano, in quanto soggetti abilitati dalla normativa, l’attività di consulenza in materia di lavoro.

Anche nei confronti di tale novità, che è stata caldeggiata dalla stessa categoria dei commercialisti quale operazione utile, sotto il profilo della chiarezza e della trasparenza, al pieno rispetto della legge 12/79, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro non ha perso l’occasione per rilanciare un’interpretazione della legge 12/1979 del tutto priva di fondamento.

“Continuare – sostiene il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel –  ad utilizzare la legge 12/1979 per rivendicare una presunta distinzione tra soggetti autorizzati ad alcune funzioni in materia di lavoro e soggetti pienamente abilitati non solo non ha alcuna giustificazione  ma non rende neppure un buon servizio alla stessa categoria dei consulenti del lavoro.”.

Per tranquillità del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, è noto a tutti che l’abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro appartiene esclusivamente agli iscritti al relativo Ordine così come, parimenti, l’esercizio della professione di Commercialista compete ai soli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, il cui interesse è unicamente svolgere appieno tutte quelle attività che costituiscono parte integrante della propria professione.  

Detto ciò, la legge 12/1979 sancisce in modo inequivocabile che, oltre ai consulenti del lavoro, anche commercialisti ed avvocati possono svolgere la consulenza del lavoro e tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, dandone semplicemente comunicazione agli ispettorati del lavoro delle province nel cui ambito intendono svolgerli, trattandosi di professionisti già abilitati.

“E’ dunque del tutto inutile oltre che profondamente sbagliato – conclude il Presidente Cuchel – voler negare o cercare di distorcere il significato della legge.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato ANC 21.02.2018 – Consulenza lavoro

RASSEGNA – Alcuni articoli relativi alla nota diffusa dall’ANC.

FiscoPiù 22.02.2018 – Consulenza lavoro

Fiscal Focus 22.02.2018 – Consulenza lavoro

RASSEGNA STAMPA | INCONTRO ANC – CONFIMI INDUSTRIA 07.02.2018

 

Pagliuca (Ordine Commercialisti): Parlamento incrementi rapporto con libere professioni

 

 

 

 

1. Pagliuca (Cassa Ragionieri): Parlamento incrementi rapporto con libere professioni

Politica / Roma, 07 febbraio 2018
Pagliuca Parlamento incrementi rapporto con libere professioni
L’incontro promosso dall’Associazione Nazionale Commercialisti e Confimi Industria con le principali forze politiche che prenderanno parte all’appuntamento elettorale del 4 marzo prossimo. Tra i temi il fisco e la sua riforma, le semplificazioni, la fiscalità del lavoro, il ruolo dei professionisti economici e delle imprese.

Fonte: VISTA Agenzia Televisiva Parlamentare / Alexander Jakhnagiev

Mazziotti (Piu’ Europa): Italia sta ripartendo, si punti su imprese

 

 

 

 

2. Mazziotti (Piu’ Europa): Italia sta ripartendo, si punti su imprese

Politica / Roma, 07 febbraio 2018
Mazziotti (Piu’ Europa) Italia sta ripartendo, si punti su imprese
L’incontro promosso dall’Associazione Nazionale Commercialisti e Confimi Industria con le principali forze politiche che prenderanno parte all’appuntamento elettorale del 4 marzo prossimo. Tra i temi il fisco e la sua riforma, le semplificazioni, la fiscalità del lavoro, il ruolo dei professionisti economici e delle imprese.

Fonte: VISTA Agenzia Televisiva Parlamentare / Alexander Jakhnagiev

Lorenzin (Confimi Industria): nuovo Parlamento si concentri su semplificazione

 

 

 

 

3. Lorenzin (Confimi Industria): nuovo Parlamento si concentri su semplificazione

Politica / Roma, 07 febbraio 2018
Lorenzin (Confimi) nuovo Parlamento si concentri su semplificazione
L’incontro promosso dall’Associazione Nazionale Commercialisti e Confimi Industria con le principali forze politiche che prenderanno parte all’appuntamento elettorale del 4 marzo prossimo. Tra i temi il fisco e la sua riforma, le semplificazioni, la fiscalità del lavoro, il ruolo dei professionisti economici e delle imprese.

Fonte: VISTA Agenzia Televisiva Parlamentare / Alexander Jakhnagiev

Leonardi (presidenza Consiglio dei Ministri): continuare su strada tracciata con sostegno a imprese

 

 

 

 

4. Leonardi (presidenza Consiglio dei Ministri): continuare su strada tracciata con sostegno a imprese

Politica / Roma, 07 febbraio 2018
Leonardi (presidenza Consiglio dei Ministri) continuare su strada tracciata con sostegno a imprese
L’incontro promosso dall’Associazione Nazionale Commercialisti e Confimi Industria con le principali forze politiche che prenderanno parte all’appuntamento elettorale del 4 marzo prossimo. Tra i temi il fisco e la sua riforma, le semplificazioni, la fiscalità del lavoro, il ruolo dei professionisti economici e delle imprese.

Fonte: VISTA Agenzia Televisiva Parlamentare / Alexander Jakhnagiev

 

 

 

 

5. Cuchel (Ass.Nazionale Commercialisti): serve visione diversa del fisco in Italia

/ Roma, 07 febbraio 2018
Cuchel serve visione diversa del fisco in Italia
La conferenza stampa del Movimento 5 Stelle nella Sala Nassirya al Senato per presentare le proposte sui finanziamenti ai partiti e denunciare il ruolo delle lobby all’interno del Parlamento. Presente il candidato premier Luigi Di Maio con i parlamentari uscenti Paola Taverna e Roberto Fico e i candidati Alessia D’Alessandro e Dino Giarrusso.

Fonte: VISTA Agenzia Televisiva Parlamentare / Alexander Jakhnagiev

Cuchel (Ass. Nazionale Commercialisti): candidati ascoltino nostre proposte

 

 

 

 

6. Cuchel (Ass. Nazionale Commercialisti): candidati ascoltino nostre proposte

Politica / Roma, 07 febbraio 2018
Cuchel candidati ascoltino nostre proposte e non pensino solo a campagna elettorale
L’incontro promosso dall’Associazione Nazionale Commercialisti e Confimi Industria con le principali forze politiche che prenderanno parte all’appuntamento elettorale del 4 marzo prossimo. Tra i temi il fisco e la sua riforma, le semplificazioni, la fiscalità del lavoro, il ruolo dei professionisti economici e delle imprese.

Fonte: VISTA Agenzia Televisiva Parlamentare / Alexander Jakhnagiev

Convegno Associazione Nazionale Commercialisti e Confimindustria, immagini

 

 

 

 

7. Convegno Associazione Nazionale Commercialisti e Confimindustria, immagini

Politica / Roma, 07 febbraio 2018
Convegno Associazione Nazionale Commercialisti e Confimindustria, immagini
L’incontro promosso dall’Associazione Nazionale Commercialisti e Confimi Industria con le principali forze politiche che prenderanno parte all’appuntamento elettorale del 4 marzo prossimo. Tra i temi il fisco e la sua riforma, le semplificazioni, la fiscalità del lavoro, il ruolo dei professionisti economici e delle imprese.

Fonte: VISTA Agenzia Televisiva Parlamentare / Alexander Jakhnagiev

Fassina (LeU): modifiche al sistema fiscale non devono avere retroattivita’

 

 

 

 

8. Fassina (LeU): modifiche al sistema fiscale non devono avere retroattivita’

Politica / Roma, 07 febbraio 2018
Fassina (LeU) modifiche al sistema fiscale non devono avere retroattivita’
L’incontro promosso dall’Associazione Nazionale Commercialisti e Confimi Industria con le principali forze politiche che prenderanno parte all’appuntamento elettorale del 4 marzo prossimo. Tra i temi il fisco e la sua riforma, le semplificazioni, la fiscalità del lavoro, il ruolo dei professionisti economici e delle imprese.

Fonte: VISTA Agenzia Televisiva Parlamentare / Alexander Jakhnagiev

 

A SkyTg24 le proposte di Anc e Confimi Industria sulla
semplificazione fiscale

 

 

 

 

 

 

Presidente Cuchel – Proposte di semplificazione per una nuova visione del fisco in Italia

 

RASSEGNA STAMPA 

Ansa Professioni 07.02.2018

Italia Oggi 08.02.2018

Eutekne.info 08.02.2018

Fiscal Focus 08.02.2018

FiscoPiù 08.02.2018

AGENZIE 

Roma: forum Anc e Confimi industria su semplificazione fiscale e previdenziale 

Roma, 07 feb – (Nova) – A Roma si e’ svolto il forum dell’Anc e Confimi industria su semplificazione fiscale e previdenziale con la presentazione del Manifesto programmatico alle forze politiche per il prossimo governo. Semplificazione, meno burocrazia e alleggerimento del carico fiscale: sono queste le assolute priorita’ sulle quali Associazione nazionale commercialisti e Confimi industria chiedono interventi alla politica, in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Queste priorita’ sono state illustrate in un apposito manifesto presentato a Roma, nel corso del forum “politica, professioni e imprese a confronto sul futuro del paese”. Nella proposta di Confimi e Anc si chiede di “ristabilire chiarezza sui ruoli degli attori in campo fiscale”, prevedendo la riforma dell’istituto della mediazione tributaria “con l’affidamento ad un Ente terzo cosi’ come previsto nella mediazione civile”. E, ancora: deduzione totale del costo del lavoro in tutte le sue forme (in attesa della definitiva eliminazione), deducibilita’ piena del costo dei fattori produttivi territoriali (non speculativi), l’eliminazione della Tasi. (segue) (Ren)

Roma: forum Anc e Confimi industria su semplificazione fiscale e previdenziale (2) 

Roma, 07 feb – (Nova) – ll presidente dell’Associazione nazionale commercialisti Marco Cuchel ha sottolineato l’utilita’ del forum “perche’ ha messo a confronto i rappresentanti delle liste in corsa alle prossime elezioni con le imprese e le professioni economiche, dando la possibilita’ agli operatori del settore di conoscere nel dettaglio le proposte su temi della massima urgenza che dovranno avere l’assoluta priorita’ nell’agenda del prossimo governo. Semplificazione, minore burocrazia e trasparenza sono i pilastri delle nostre richieste che chiediamo vengano ascoltate dalla politica”. Il presidente della Cassa ragionieri Luigi Pagliuca, intervenuto all’iniziativa, ha sottolineato la necessita’ di promuovere “un maggior rapporto con le libere professioni economiche contro la burocrazia”. Per Flavio Lorenzin, vicepresidente Confimi Industria con delega a Fisco e Semplificazioni, “bisogna puntare immediatamente su una semplificazione che deve andare verso l’interesse delle imprese e non solo delle pubbliche amministrazioni”. Andrea Mazziotti, candidato di “Piu’ Europa”, ha ricordato come “il nostro e’ un movimento liberale che vuole la semplificazione, e puntiamo a farla per le persone fisiche proponendo tre aliquote. Abbiamo allegato al nostro programma le proposte di Calenda e Bentivogli sul Piano industriale per l’Italia. (segue) (Ren)

Roma: forum Anc e Confimi industria su semplificazione fiscale e previdenziale (3) 

Roma, 07 feb – (Nova) – Anche Stefano Fassina, parlamentare e candidato di Liberi e Uguali, ha sollecitato un sistema fiscale piu’ semplice: “bisogna fare tanto ancora per la semplificazione. Tantissimi contribuenti sono fortemente penalizzati dalla burocrazia, che talvolta costa di piu’ dell’imposta che si deve pagare. Le modifiche al sistema fiscale non possono avere retroattivita’, e poi bisogna dare valore costituzionale allo Statuto del contribuente”. Marco Leonardi, consigliere economico della presidenza del consiglio, ha puntato sulla centralita’ della famiglia: “e’ certamente importante avviare una progressiva riduzione delle tasse sulle imprese per creare lavoro. Quanto alla questione della tassazione sulla famiglia, serve uno spostamento delle riforme per alleviare la tassazione sulle famiglie con figli”. (segue) (Ren)

Roma: forum Anc e Confimi industria su semplificazione fiscale e previdenziale (4) 

Roma, 07 feb – (Nova) – La rappresentante del Movimento 5 Stelle, la parlamentare Carla Ruocco, ha ribadito l’importanza dell’inserimento dello Statuto del contribuente in Costituzione: “e’ oggetto di una mia proposta di legge, ed e’ una battaglia da portare avanti”. Tranchant Massimo Garavaglia, assessore all’Economia della Regione Lombardia, rappresentante della Lega: “ridurre la spesa non e’ la soluzione. La spesa bisogna qualificarla, occorre puntare sulla spesa di investimento. Noi proponiamo una rivoluzione del ‘buonsenso fiscale’ e della finanza pubblica”. “Tutti dicono che serve un fisco semplice”, ha osservato il viceministro dell’Economia Luigi Casero, “ma il problema e’ che poi il fisco semplice va attuato”. (Ren)

Fisco: Anc-Confimi,si’ Statuto contribuente ‘costituzionale’ 

Idee a politica, commercialisti e imprese chiedono norme certe

(ANSA) – ROMA, 07 FEB – “Elevare lo Statuto del contribuente a norma di rango costituzionale”, perche’ cosi’ sara’ possibile, fra l’altro, “evitare il continuo ricorso a norme fiscali retroattive e adempimenti confezionati a fine anno” ed “ottenere la tanto auspicata certezza nel diritto tributario”, e si’ alla “deduzione totale del costo del lavoro in tutte le sue forme”, poiche’ l’Irap e’ “fonte di imposizioni inique e complicazioni gestionali indescrivibili, che si abbattono su chi produce in Italia, favorendo la delocalizzazione”. Sono due fra le proposte di semplificazione tributaria che questa mattina, nel corso di un convegno a Roma, alla presenza di esponenti politici di diversi schieramenti, Anc (Associazione nazionale commercialisti) e Confimi Industria (Confederazione dell’industria manifatturiera italiana e dell’impresa privata) hanno illustrato. E, riguardo all’obbligo della fatturazione elettronica dal 2019, il presidente di Anc Marco Cuchel ed il vicepresidente di Confimi Industria Flavio Lorenzin hanno evidenziato che occorre un “sistema che favorisca, invece, in modo graduale e progressivo un’adesione spontanea”, magari, hanno evidenziato nel documento comune, “accompagnata da un sistema premiale”, che possa comprendere, “ad esempio, il recupero immediato dell’Iva sugli insoluti sulle fatture, crediti d’imposta per gli investimenti tecnologici, e l’aumento delle soglie per le compensazioni senza obbligo del visto di conformita'”. (ANSA).

 

COMUNICATO ANC – CONFIMI INDUSTRIA| INIZIATIVA ROMA 07.02.2018

ANC – CONFIMI INDUSTRIA

 COMUNICATO STAMPA

POLITICA, PROFESSIONI E IMPRESE A CONFRONTO SUL FUTURO DEL PAESE

ROMA, 7 FEBBRAIO 2018

Roma, 5 febbraio 2018

Si svolge a Roma, il prossimo 7 febbraio presso la sala Cristallo dell’Hotel Nazionale,  l’incontro che l’Associazione Nazionale Commercialisti e Confimi Industria hanno organizzato con le principali forze politiche che prenderanno parte all’appuntamento elettorale del 4 marzo prossimo.

Il fisco e la sua riforma, le semplificazioni,  la fiscalità del lavoro,  il ruolo dei professionisti economici e delle imprese sono solo alcuni dei temi che saranno posti al centro del confronto.

Hanno aderito all’iniziativa rappresentanti di primo piano dei diversi schieramenti politici, che nel corso della giornata avranno modo di esprimersi su alcune delle tematiche di maggior rilevanza per il comparto delle professioni economiche e per il mondo delle imprese, e illustrare i contenuti di proposte e programmi.

L’incontro – afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti sarà un’occasione per mettere a confronto i rappresentanti delle liste in corsa alle prossime elezioni con le imprese e le professioni economiche, e dare la possibilità agli operatori del settore di conoscere nel dettaglio le proposte su temi della massima urgenza che dovranno avere l’assoluta priorità nell’agenda del prossimo governo”.

In occasione di questa iniziativa sarà presentato da ANC e Confimi Industria un documento congiunto con le istanze e le proposte che i professionisti economici e le imprese intendono  sottoporre al futuro governo del Paese.

Per Flavio Lorenzin – Vicepresidente Confimi Industria con delega a Fisco e Semplificazioni – “è fondamentale che la politica torni a ricoprire un ruolo catalizzatore delle problematiche degli operatori. Imprese e professionisti sono chiamati ad operare in un contesto internazionale ultracompetitivo, ma in un sistema paese che certo non li aiuta. Non è solo questione di tassazione eccessivamente elevata ma, soprattutto, di un carico di oneri impropri e adempimenti burocratici esagerati che si aggiungono ai problemi del credito.”.

 ANC – Comunicazione

 Ufficio Stampa Confimi Industria

Comunicato Iniziativa ANC-CONFIMI_Roma 07.02.2018

PROGRAMMA ANC_CONFIMI 07.02.2018

COMUNICATO CONGIUNTO ANC – CONFIMI 18.01.2018 – DETRAZIONE IVA

ANC – CONFIMI INDUSTRIA

 Nota congiunta

DETRAZIONE IVA: APERTURA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE AI PRINCIPI UE

Totale apprezzamento di ANC-Confimi che in maggio presentarono denuncia alla Commissione

Roma, 18/01/2018

Art. 2 D.L. 50/17 (detrazione). I principi unionali prevalgono su una norma scritta senz’anima. Dopo un lungo silenzio si è sbilanciata, finalmente, anche l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 1/E del 17/01/2018, e l’ha fatto nel migliore dei modi al momento possibili ossia riconoscendo che il “dies a quo” (termine di decorrenza iniziale) è legato alla doppia condizione sostanziale (esigibilità) e formale (possesso/ricezione fattura) come sostenuto nella denuncia ANC-Confimi presentata lo scorso maggio alla Commissione UE. Fugato altresì qualsiasi possibile dubbio sulla percorribilità della dichiarazione integrativa a favore.

L’interpretazione euro orientata

L’iter della denuncia presso la Commissione UE è iniziato lo scorso agosto con l’assegnazione del funzionario competente e proseguito nei mesi scorsi con l’invio di note aggiuntive mirate a evidenziare il rafforzamento dell’interpretazione giurisprudenziale su cui ora poggia anche l’interpretazione della stessa Agenzia. Come evidenziato nella denuncia e come conferma la nuova circolare, infatti, la detrazione immediata (legata al momento di esigibilità) è di carattere non esclusivo pena l’insorgenza di un conflitto fra il presupposto sostanziale (insorgenza del diritto) e il presupposto formale (possesso della fattura, laddove successivo) richiesti entrambi dalla Direttiva 2006/112/CE (art. 168 e 178) e già oggetto degli insegnamenti della sentenza 29/4/2004 Terra Bauberdarf-Handel, in causa C-152/02. Insegnamenti confermati anche nelle recenti conclusioni dell’Avvocato generale in due cause pendenti in Corte di Giustizia che vedono coinvolte le norme della Repubblica slovacca e del Portogallo (conclusioni del 30/11/2017 in causa C-8/17 e conclusioni del 26/10/2017 in causa C-533/16) secondo le quale il dies a quo (momento iniziale) della detrazione non può, infatti, prescindere dal disporre di una fattura (o nota di addebito/fattura integrativa) indicante l’importo dell’Iva versata a monte. Diversamente, aspetto importante, come osservato dalla stessa Commissione Ue (punto 40 delle conclusioni del 26/10) “se si accogliesse la tesi dell’Amministrazione tributaria slovacca, il soggetto passivo avrebbe diritto alla detrazione anche senza avere versato alcuna somma al fisco slovacco e senza possedere alcuna fattura”.

Considerazione, quella del possesso della fattura, che in passato (C.M.  n. 328/E/1997, punto 3.5.2) aveva peraltro già spinto l’Amministrazione finanziaria nostrana a precisare che “per esigenze che si ricollegano all’accertamento del tributo … l’esercizio del diritto alla detrazione è subordinato al possesso di idoneo documento che, a seconda dei casi, assume la forma di fattura di acquisto, bolletta doganale, fattura di acquisto intracomunitario, autofattura, ecc.”. 

La nuova circolare dell’Agenzia conferma di fatto tale impianto interpretativo ridimensionando notevolmente le criticità prodotte (in particolare per le fatture di fine anno) dalla riduzione del dies ad quem (termine finale) operato con l’articolo 2 del D.L. 50.

Toni distensivi

Come confermano gli esempi della nuova circolare quindi, per una fattura datata 31 dicembre che arriva il 20 gennaio successivo (ma è uguale per quella che arriva il giorno 2), il diritto alla detrazione potrà essere esercitato (previa annotazione) nel corso dell’intero anno di arrivo e al più tardi con la presentazione della dichiarazione annuale Iva entro il 30 aprile dell’anno successivo all’arrivo della fattura. Viene suggerito, in tal’ultima ipotesi, l’adozione di un apposito registro sezionale ferma restando la possibilità di adottare anche soluzioni gestionali e informatiche diverse che garantiscano i medesimi effetti. Tono apprezzabilmente distensivo anche per quanto riguarda le modalità di verifica della data di arrivo della fattura (punto di spartiacque potenzialmente critico per le fatture di fine anno) di fatto riconducibile alla protocollazione progressiva richiesta dall’articolo 25 laddove la ricezione non risulti da posta elettronica certificata o da altri sistemi che attestino la ricezione del documento. Accorgimento comunque, a nostro giudizio consigliabile, quello di documentare l’arrivo quantomeno per le fatture di fine anno e ferma restando la necessità (che la circolare ricorda ma che non rappresenta una novità) di presidiare i termini dell’autofatturazione denuncia di cui all’articolo 6 comma 8 e comma 9-bis del D.Lgs 471/97. Distensiva, in nome dello Statuto del Contribuente (e visto che la circolare è uscita dopo la scadenza del 16/01/2018), anche la precisazione con cui si fanno salvi i comportamenti di coloro che hanno imputato a dicembre 2017 la detrazione dell’Iva relativa alle fatture arrivate successivamente al 31/12/2017 ed entro il 16/01/2018.

…. CONTINUA  

Leggi il comunicato congiunto integrale Comunicato ANC-CONFIMI 18.01.2018 – Detrazione Iva

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota congiunta ANC-CONFIMI.

Italia Oggi 19.01.2018 – Detrazione Iva

FiscoPiù 19.01.2018 – Detrazione Iva

Eutekne 19.01.2018 – Detrazione Iva

 

 

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO 04.01.2018 – LEGGE DI BILANCIO 2018

ADC –ANC –UNGDCEC

 

COMUNICATO STAMPA

 LEGGE DI BILANCIO 2018

 IGNORATO LO STATUTO DEL CONTRIBUENTE

ASSENTI MISURE IMPORTANTI PER GLI OPERATORI ECONOMICI

Roma, 4 gennaio 2018

Ci risiamo, ancora una volta nel nostro Paese è totalmente ignorato lo Statuto del Contribuente e, purtroppo, questa prassi ricorre con il peggiore degli strumenti possibili: la legge di stabilità 2018 (L. 205/2017).

Approvare una legge formata – per ciò che riguarda la Parte I (Misure quantitative per la realizzazione degli obiettivi programmatici) – da un solo articolo con 1181 commi contenente variazioni normative su molteplici argomenti, a scapito di un’uniformità legislativa, non è propriamente rispettoso dei principi di chiarezza e di trasparenza disposti dallo Statuto del Contribuente in materia tributaria. Così come la retroattività di alcune delle disposizioni contenute nella nuova legge di stabilità costituisce un’ulteriore e palese violazione dei più basilari diritti del Contribuente.

In ragione di questo, come già sostenuto in altre numerose occasioni, si ribadisce l’opportunità che lo Statuto del Contribuente venga elevato a legge di rango Costituzionale.

Sul piano dei contenuti la nuova legge di stabilità contempla diverse criticità. La più evidente è rappresentata dall’obbligo della fatturazione elettronica a partire dal 1° gennaio 2019, misura che, in considerazione dei costi che graveranno principalmente sulle imprese più piccole e meno strutturate, andrebbe introdotta con gradualità e coniugata con la previsione di istituti premiali per i soggetti che decidono di adottarla sin da subito.  

 Altra indubbia criticità è l’assenza di alcune misure, più volte richieste, che sarebbe stato importante introdurre per incoraggiare gli operatori economici. Sorprende siano ignorati, in particolare, tre temi profondamente dibattuti e anche oggetto di emendamenti, ma poi “dimenticati” nella fase finale del provvedimento:

Introduzione di nuove regole sulle detrazioni Iva;

Introduzione di disposizione sulla gestione delle perdite relativamente alle contabilità semplificate con nuovi criteri di cassa;

Assegnazione dei beni ai soci ed estromissione dei beni immobili da parte dell’imprenditore individuale.

Ritenendole misure di notevole importanza, auspichiamo ci sia la volontà, da parte di  tutte le forze politiche che si candidano al governo del Paese, di introdurle con successivi provvedimenti.

Per le Associazioni di categoria, che da sempre insistono sull’esigenza di una riformulazione del calendario fiscale, le nuove scadenze fissate dalla legge di stabilità per alcuni adempimenti (modello 730 al 23 luglio – modello 770 al 31 ottobre – spesometro al 30 settembre) sono positive soltanto se considerate come un primo importante passo verso un percorso sistemico di riforma.

Le Associazioni, infatti, ribadiscono l’urgenza di una riforma generale e complessiva delle politiche fiscali con particolare attenzione al calendario delle scadenze, tale da non causare sovrapposizioni che creino insostenibili danni ai contribuenti, professionisti e alla stessa Amministrazione.

Vincenzo De Maggio

Presidente ADC – Associazione Dottori Commercialisti

 Marco Cuchel

Presidente ANC – Associazione Nazionale Commercialisti

 Daniele Virgillito

Presidente UNGDCEC – Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Comunicato Stampa 04.01.2018 – Legge di Bilancio

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota congiunta diffusa dalle Associazioni.

Ansa Professioni 04.01.2018 – Legge Bilancio 2018

Italia Oggi 05.01.2018 – Legge di Bilancio

FiscoPiù 05.01.2018 – Legge di Bilancio

Eutekne.info 05.0.2018 – Legge di Bilancio

Fiscal Focus 05.01.2018 – Legge di Bilancio

 

 

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ADC – AIDC – ANC – UNGDCEC 11.12.2017

ADC – AIDC – ANC – UNGDCEC

COMUNICATO STAMPA

OPERAZIONE PRECOMPILATA

OCCORRE TRASPARENZA E OBIETTIVITA’

Roma, 11 dicembre 2017

Fin dai suoi esordi, l’operazione della dichiarazione 730 precompilata, che avrebbe dovuto interessare una platea di oltre 20 milioni di contribuenti, è stata accompagnata da grandi aspettative sul piano della semplificazione, amplificate da una intensa attività mediatica,  e dell’apprezzamento da parte dei cittadini.

A distanza di tre anni, sarebbe importante riconoscere ed ammettere i limiti di una operazione, i cui risultati sia sul piano del gradimento sia sotto il profilo dei costi per la collettività sono deludenti.

Quando il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, in occasione dell’audizione del 6 dicembre scorso avanti la Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle Pubbliche Amministrazioni, prospetta la possibilità di estendere la dichiarazione precompilata ad altri adempimenti, non sembra tenere in considerazione aspetti che caratterizzano l’esperienza della precompilata nel nostro Paese.

In primo luogo, non si può ignorare come l’intera operazione sia stata possibile grazie al lavoro svolto dai Commercialisti, i quali, inoltre, insieme alle imprese, sostengono di fatto i costi legati alle nuove procedure.

La soddisfazione del Direttore Ruffini nei confronti del numero delle dichiarazioni trasmesse direttamente dal cittadino nel 2017 (2,5 milioni) suscita perplessità se si pensa che circa il 90% dei contribuenti, potenziali destinatari della precompilata, ha deciso di continuare ad avvalersi  dell’assistenza fiscale di un professionista. Un dato che dice molto sul reale rapporto costi-benefici di questa pseudo rivoluzione fiscale.

Certamente il processo di cambiamento in questo ambito è destinato ad andare avanti, ma è importante che l’Amministrazione Finanziaria prenda atto che informare in modo trasparente su tutti gli aspetti che certe scelte di innovazione comportano, significa avere rispetto dei cittadini contribuenti.

Commercialisti ed Associazioni di categoria sempre più spesso sono stati un patrimonio inascoltato di competenze, è doveroso invece che tutti gli stakeholder siano preliminarmente coinvolti.

Vincenzo De Maggio

Presidente ADC – Associazione Dottori Commercialisti

 Andrea Ferrari

Presidente AIDC – Associazione Italiana Dottori Commercialisti

 Marco Cuchel

Presidente ANC – Associazione Nazionale Commercialisti

 Daniele Virgillito

Presidente UNGDCEC – Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Comunicato Stampa ADC AIDC ANC UNGDCEC 11.12.2017

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli sulla nota congiunta diffusa.

FiscoPiù 12.12.2017 – Nota congiunta ADC AIDC ANC UNGDCEC

Fiscal Focus 12.12.2017 – Nota congiunta ADC AIDC ANC UNGDCEC

Comunicato stampa congiunto 07.11.2017 – No ad allargamento ad altri soggetti delle prerogative dei commercialisti

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

 COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

 

Roma, 07 novembre 2017

Apprendiamo che nel DL Fiscale vengono riproposti, ancora una volta, emendamenti volti ad allargare prerogative proprie dei commercialisti ad altri soggetti. Rispettivamente, si cerca di estendere il visto di conformità  ai soggetti di cui alla norma UNI 11511, certificati e qualificati anche ai sensi della legge 2013 n. 4,  e la rappresentanza e assistenza tecnica nei processi tributari  ai revisori legali.

Tali emendamenti rappresentano un ulteriore tentativo di defraudare la nostra professione di prerogative e competenze.

Ricordiamo che i sopraindicati soggetti non svolgono la professione sotto la vigilanza del Ministero della Giustizia, non possono garantire un’adeguata preparazione che assicuri la prestazione, diversamente dai professionisti iscritti agli Ordini, non hanno sostenuto, ai sensi dell’art. 33 della Costituzione, un esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione, non sono soggetti al rispetto di codici deontologici ed al controllo sull’operato per la tutela dei terzi, garantito dai Consigli di disciplina che possono applicare severe sanzioni, sino ad arrivare alla sospensione del professionista.

Ancora una volta le sigle sindacali ribadiscono la loro contrarietà a tali possibili estensioni, che porterebbero ad un solo risultato: attribuire di funzioni di garanzia a soggetti che non posseggono le dovute competenze, procurando un danno non solo a chi le possiede, ma anche ai cittadini, che si vedrebbero spogliati di tutele cui hanno diritto.

 

Vincenzo De Maggio

Presidente ADC – Associazione Dottori Commercialisti

Andrea Ferrari

Presidente AIDC – Associazione Italiana Dottori Commercialisti

Marco Cuchel

Presidente ANC – Associazione Nazionale Commercialisti

 Amelia Luca

Presidente ANDOC – Associazione Nazionale Dottori Commercialisti

 Giuseppe Diretto

Presidente UNAGRACO – Unione Nazionale Commercialisti ed Esperti Contabili

 Daniele Virgillito

Presidente UNGDCEC – Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Domenico Posca

Presidente UNICO – Unione Italiana Commercialisti

Microsoft Word – Comunicato Stampa Congiunto 07.11.2017 emendamenti DL fiscale

RASSEGNA  STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dalle Associazioni del Coordinamento.

FiscoPiù 08.11.2017 – Nota Coordinamento

Fiscal Focus 07.11.2017 – Nota Coordinamento