SMAU BOLOGNA 2018 – ANC RICEVE IL PREMIO INNOVAZIONE SMAU 2018

COMUNICATO STAMPA

SMAU BOLOGNA 2018

L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMERCIALISTI RICEVE IL PREMIO INNOVAZIONE SMAU 2018

Roma, 7 giugno 2018

Tra i protagonisti dell’evento SMAU Bologna di quest’anno c’è anche l’Associazione Nazionale Commercialisti alla quale è stato assegnato oggi il premio Innovazione SMAU 2018 per la soluzione di noleggio a lungo termine che l’Associazione ha pensato per i propri associati e realizzato grazie alla collaborazione con Automotive Service Group, società attiva nel settore del noleggio a lungo termine che offre soluzioni e servizi integrati per la gestione della mobilità per imprese, liberi professionisti e privati, attraverso formule differenziate e personalizzabili.

Per il Presidente dell’ANC Marco Cuchel – che ha ritirato il premio ed è  intervenuto al live show dedicato al tema delle startup e all’innovazione tecnologica delle imprese, la scelta del noleggio a lungo termine si è dimostrata una soluzione molto apprezzata dai professionisti e anche dalle imprese clienti.

“Il noleggio a lungo termine – spiega Cuchel – è una soluzione che privilegia la praticità e la semplicità nella gestione in quanto prevede un canone fisso comprensivo di tutto, che sotto il profilo della gestione contabile determina una fatturazione unica mensile. Altro elemento sicuramente di notevole appeal è la possibilità di dotarsi di un auto o di un mezzo aziendale senza dover sostenere un consistente investimento economico.”.

“Il fatto di essere qui oggi  –  conclude Cuchel – conferma che la collaborazione realizzata dalla nostra Associazione con ASG è una scelta positiva e pertanto siamo soddisfatti dei risultati conseguiti e dell’apprezzamento registrato da parte degli associati.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 07.06.2018 – Premiazione SMAU 2018

PREMIO INNOVAZIONE SMAU BOLOGNA 2018

IL PROGRAMMA SMAU BOLOGNA 2018  Programma SMAU 2018

 

RASSEGNA STAMPA 

Fiscopiù 08.06.2018_Premio Smau 2018

 

 

COMUNICATO STAMPA ANC 17.05.2018 – INTESA COMMERCIALISTI-AGENZIA ENTRATE

COMUNICATO STAMPA

INTESA COMMERCIALISTI – AGENZIA ENTRATE

ORA IL RUOLO DEL COMMERCIALISTA E’ DETERMINANTE PER IL FISCO

 Roma, 17 maggio 2018

L’avvio di un protocollo d‘intesa tra il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e l’Agenzia delle Entrate è una notizia positiva, che potrebbe far ben sperare nella possibilità, finalmente, di costruire un rapporto nuovo tra Amministrazione Finanziaria e Professionisti.

In questo caso il condizionale è d’obbligo visto che purtroppo – afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – il dialogo, nonostante nel tempo siano stati istituti tavoli tecnici, gruppi di lavoro e soluzioni per agevolare la comunicazione con i professionisti, non ha prodotto grandi risultati. E’ appena il caso di evidenziare che i commercialisti continuano a dover fare i conti con un numero crescente di adempimenti, senza mai veder riconosciuto pienamente il loro ruolo e trovandosi spesso a lavorare in piena emergenza a causa di inefficienze altrui.”.

“Apprezziamo – prosegue il Presidente Cuchel – le parole del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini sull’importanza del lavoro che i commercialisti svolgono e sul riconoscimento della rilevanza sociale del loro ruolo, parole che evidentemente segnano un cambiamento rispetto a precedenti dichiarazioni che avevano suscitato nella categoria più di qualche perplessità.”.

E’ legittimo chiedersi però se questa attenzione nei confronti dei professionisti economici sia determinata da una genuina volontà di cambiamento oppure se si tratti solo di una operazione di facciata, utile al raggiungimento di determinati obiettivi da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

“In fondo non è passato molto tempo da quando il Direttore Ruffini – prosegue Cuchel – rivendicava per l’Agenzia delle Entrate l’opportunità di svolgere anche la funzione di consulenza nei confronti dei contribuenti, senza contare che l’idea del fisco fai da te, che almeno secondo le intenzioni dovrebbe essere alla base dell’esperienza della dichiarazione precompilata, in realtà non può prescindere da una mole di dati e di informazioni la cui acquisizione deve molto al lavoro dei professionisti intermediari.”.

Se esiste veramente la consapevolezza della centralità del ruolo dei commercialisti, allora la linea di comportamento non può essere quella fino ad oggi adottata e la categoria deve poter essere coinvolta nelle scelte e nei progetti riguardanti l’assetto attuale e futuro del sistema fiscale del Paese.

Sarebbe importante che il riconoscimento dichiarato si sostanziasse in azioni concrete  considerato che ciò fino ad oggi non è avvenuto, basti pensare all’attribuzione di competenze a soggetti non abilitati o alla scarsa considerazione nei confronti del contributo che i professionisti economici hanno apportato allo sviluppo del Paese dal punto di vista dell’informatizzazione, nell’arco degli ultimi vent’anni.

Naturalmente le parole sono importanti ma non possono bastare, pertanto, questa annunciata nuova stagione del rapporto Fisco-Professionisti, che il recente protocollo si propone di avviare, ci si augura che sia seriamente attuata e che non rimanga, come purtroppo accaduto altre volte, solamente un elenco di buoni propositi.”.

“E’ sicuramente confortante – afferma ancora Cuchel – sapere che i professionisti avranno anche la possibilità di segnalare anomalie e criticità all’Amministrazione Finanziaria ricevendo da questa risposte tempestive, visto che anche le recenti segnalazioni riguardanti il malfunzionamento del sistema per la richiesta di rottamazione delle cartelle sono praticamente cadute nel vuoto così come le segnalazioni riguardanti lo spesometro e le preoccupazioni che la categoria ha più volte espresso nei confronti dell’introduzione obbligatoria della fatturazione elettronica.”.

“Se da una parte è giusto accogliere questa nuova volontà di collaborazione con positività ed ottimismo – conclude il Presidente – è altrettanto doveroso nei confronti della categoria e delle sue aspettative far sì che quanto previsto dal protocollo non sia disatteso. ”.

ANC Comunicazione

Comunicato ANC 17.05.2018 – Protocollo Commercialisti-Agenzia Entrate

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dall’ANC.

Ansa Professioni 17.05.2018 – Intesa commercialisti_agenzia entrate

Italia Oggi 18.05.2018 – Intesa commercialisti_agenzia entrate

FiscoPiù 18.05.2018 – Intesa commercialisti_agenzia entrate

 

NOTA CONGIUNTA ANC – CONFIMI INDUSTRIA 15.05.2018

ANC – CONFIMI INDUSTRIA

 FATTURA ELETTRONICA: INVIO ASINCRONO E DETRAZIONE IVA

Coordinamento con il DPR 100/98 imprescindibile per il rispetto del principio di neutralità

Di seguito si riporta la nota congiunta ANC e Confimi Industria con la quale le due associazioni commentano il recente provvedimento attuativo della fatturazione elettronica. Apprezzamento per il contenuto sia da parte di Marco Cuchel, presidente ANC, che di Flavio Lorenzin, Vicepresidente Confimi con delega alle semplificazioni e ai rapporti con la pubblica amministrazione, ma al contempo estrema preoccupazione per il poco tempo a diposizione che spinge le due associazioni a rinnovare l’invito affinché (in un modo o nell’altro) siano trovate le soluzioni per garantire un avvio graduale (quantomeno per le imprese di minori dimensioni) e/o comunque privo di sanzioni sia per i nuovi obblighi ai nastri di partenza da luglio che per quelli, generali, dal 2019.

La strada è ancora tutta in salita tanto per l’Amministrazione finanziaria, per attuare quanto annunciato e risolvere i numerosi dubbi ancora da sciogliere, quanto, dall’altra, per l’utenza (aziende e studi) per recepire, sperimentare, scegliere e adeguare i processi (mentali e gestionali) alle novità in questione.

Nel documento vengono in particolare affrontate, alla luce del nuovo provvedimento sulla FE, le complesse questioni legate alla detrazione dell’Iva concludendo per il non contrasto fra le nuove regole delineate dalla CM 1/E/2018 e il DPR 100/98. Tesi già sostenuta nella precedente nota congiunta del 27/03/2018 che rende ineludibile il riconoscimento di tale tesi a maggior ragione con la nuova fatturazione elettronica.  Se così non fosse, infatti, il nuovo sistema al debutto e recentemente autorizzato dalla Decisione di esecuzione UE 2018/593 del 16/04/2018 partirebbe generando (in taluni casi non trascurabili) la violazione del principio di neutralità su cui poggia l’Iva.

ANC Comunicazione

Comunicato congiunto ANC-CONFIMI 15.05.2018

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota congiunta diffusa da ANC  e CONFIMI INDUSTRIA

Ansa professioni 15.05.2018 – fattura elettronica

Italia Oggi 16.05.2018 – Fattura elettronica

FiscoPiù 16.05.2018 – fattura elettronica

COMUNICATO STAMPA ANC 09.05.2018 – 730 PRECOMPILATO

 COMUNICATO STAMPA

 730 PRECOMPILATO 2018

IL MITO DEL “FISCO FAI DA TE” DA SFATARE

OCCORRE FARE CHIAREZZA

Roma, 9 maggio 2018

Con la possibilità di accedere alla dichiarazione precompilata tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, il 16 aprile scorso è ufficialmente partita l’operazione del 730 precompilato 2018, che si concluderà il prossimo 23 luglio, termine entro il quale  tutti i modelli 730 dei contribuenti interessati dovranno essere stati inviati.

Trascorsi tre anni dalla sperimentazione del nuovo sistema – sostiene Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti  –  sarebbe utile ed opportuno riuscire ad analizzare con obiettività i risultati conseguiti con questa operazione, mettendoli a confronto con i propositi iniziali e con i costi che dalla collettività sono stati sostenuti.

Dopo una partenza tutta in salita, con non poche difficoltà che hanno interessato l’accesso alla procedura come pure il suo funzionamento e la gestione dei dati, la cui mole nel 2018 ha raggiunto poco meno di 1 miliardo, il numero dei contribuenti che hanno optato per questa modalità è tale che appare francamente fuori luogo parlare dell’intera operazione in termini di successo.

Nel 2017 su una platea di oltre 20 milioni di potenziali contribuenti, sono stati circa 2 milioni coloro che hanno presentato la dichiarazione precompilata, una percentuale  estremamente contenuta che, se considerata sotto il profilo del rapporto costi (a carico della collettività) / benefici (a vantaggio di pochi), dovrebbe suggerire ai sostenitori del fisco fai da te e all’Amministrazione Finanziaria qualche riflessione.

“C’è dunque più di un falso mito legato alla dichiarazione 730 precompilata, tra questi – spiega Marco Cuchel – anche l’idea che la sua compilazione sia automatica, mentre invece alla base di tutto continua ad esserci il lavoro dei professioni intermediari, i quali con la loro professionalità hanno permesso al fisco italiano, nell’arco degli ultimi vent’anni, di essere all’avanguardia sul fronte della digitalizzazione.”.

“Altro elemento rispetto al quale è mancata chiarezza è sicuramente quello delle sanzioni. E’ il caso, infatti, di chiarire – prosegue Cuchel – che l’accettazione della dichiarazione precompilata così come “assemblata” dall’Agenzia delle Entrate non esclude per il contribuente il controllo di legittimità e sussistenza delle condizioni soggettive rispetto agli oneri presenti nel quadro E, come pure il controllo dei dati reddituali che devono esser oggetto di attenta verifica ed eventuale integrazione da parte dell’interessato onde evitare l’applicazione delle relative sanzioni. Ciò che con l’accettazione, senza modifiche, della dichiarazione precompilata viene escluso è unicamente il controllo formale/documentale dei soli oneri art. 36 ter.”.

Una delle novità di quest’anno è la compilazione assistita con la quale il contribuente può intervenire in alcune sezione del quadro E per modificare o integrare il 730 mediante una compilazione assistita messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate,  per inserire spese detraibili o oneri deducibili dal reddito.  Disponibile dal 7 maggio scorso, alcune criticità sono state già segnalate nel funzionamento di questa nuova modalità, in particolare per quanto riguarda il suo accesso e l’acquisizione delle modifiche da parte del sistema, il quale evidentemente richiede adeguate conoscenze fiscali ed informatiche.

“Per il 730 precompilato 2018  – sostiene Cuchel – la circolare 7/E dell’Agenzia delle Entrate del 27 aprile 2018 conta 360 pagine e altre 112 pagine di istruzioni al modello, a conferma che il sistema della precompilata, così come oggi concepito sotto il profilo operativo, non rappresenta affatto una rivoluzionaria semplificazione del fisco alla portata di tutti i cittadini contribuenti.”.

“Anche se gli oneri contenuti nel precompilato nel tempo sono aumentati, molti di questi – conclude Cuchel – sono errati ed altri ancora sono del tutto assenti, ciò fa sì che l’intero progetto manifesti inevitabilmente, a scapito dei cittadini, la sua complessità ed incertezza sia in termini di sanzioni sia di eventuale minor rimborso percepito, limiti questi che possono spiegare il numero di contribuenti che hanno effettivamente utilizzato il sistema.”.

Alla luce di tutto questo, appare legittimo domandarsi: ma questo progetto costituiva veramente una priorità per il Paese?

ANC Comunicazione

Comunicato Stampa 09.05.2018 – 730 precompilato

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dall’ANC.

Ansa Professioni 09.05.2018 – 730 precompilato

Sole24Ore 10.05.2018 – 730 precompilato

FiscoPiù 10.05.2018 – 730 precompilato

 

COMUNICATO STAMPA 02.05.2018 – CONGRESSO STRAORDINARIO ANC

COMUNICATO STAMPA

 CONGRESSO STRAORDINARIO ANC

LIVORNO, 3-4-5 MAGGIO 2018

Roma, 2 maggio 2018

Il 3-4 e 5 maggio si svolgerà a Livorno, all’interno del Grand Hotel Palazzo, il Congresso dell’Associazione Nazionale Commercialisti, meeting di metà mandato che vedrà riuniti i vertici dell’Associazione e gli organismi territoriali aderenti.

L’appuntamento nazionale rappresenta l’occasione per fare il punto sui due anni trascorsi dall’elezione dell’attuale Consiglio Direttivo e dalla riconferma di Marco Cuchel alla presidenza dell’Associazione.

Nell’ambito dell’evento congressuale, è stato organizzato il convegno formativo “Digitalizzazione della Professione e nuova normativa Privacy”, due temi che sono di strettissima attualità per i commercialisti.

“Questo appuntamento – sostiene il Presidente Marco Cuchel – rappresenta per l’ANC un momento molto importante nel quale delineare un bilancio del lavoro che siamo riusciti a realizzare rispetto ai propositivi che ci siamo posti all’inizio del mandato. Sicuramente – prosegue il Presidente – il congresso è anche la sede giusta per ridefinire gli obiettivi già individuati e progettarne di nuovi assieme ai rappresentanti dei territori, che sono la nostra più importante risorsa per mantenere il collegamento sempre aperto con le istanze della base della categoria.”.

Protagonista sarà anche il confronto sul futuro della professione che, a partire dai cambiamenti imposti dalla fatturazione elettronica, determina la necessità della ridefinizione e riqualificazione del ruolo del commercialista nella sua funzione di intermediario tra cittadino e Stato. In questo dibattito, non potranno mancare spunti di riflessione sulle specializzazioni e sul ruolo delle Saf.

Negli ultimi due anni l’attività dell’ANC, che sarà oggetto dell’analisi congressuale, è stata intensa e ha interessato molteplici aspetti: dal consolidamento dei rapporti con il Ministero delle Finanze attraverso una continua e proficua interlocuzione, alla ricca attività formativa a beneficio di commercialisti e consulenti del lavoro (oltre 200 ore), a cui si aggiunge anche il recente inserimento dell’ANC nell’elenco dei soggetti che possono svolgere formazione per i revisori legali iscritti negli elenchi del MEF. Dall’implementazione dell’attività di partnership, attraverso la realizzazione  di nuove convenzioni con le quali sono cresciute le opportunità riservate ai colleghi in termini di servizi e prodotti professionali, fino alla recente iniziativa messa in campo in materia di cultura previdenziale, ossia il progetto di percorso formativo  assolutamente gratuito a beneficio dei delegati CNPR, finalizzato a fornire essenziali strumenti di conoscenza e interpretazione della finanza previdenziale, della normativa e dei metodi di gestione degli enti previdenziali privati.

“Un dato di particolare importanza per l’ANC – conclude Cuchel – è sicuramente il considerevole aumento delle Associazioni territoriali aderenti, che ora sono oltre cinquanta e che sono lì a testimoniare come la nostra attività abbia contribuito a diffondere tra i colleghi la cultura associativa, che è la linfa attraverso la quale le nostre istanze sono propagate e le nostre azioni portate a compimento.”.

ANC Comunicazione

Comunicato Stampa 02.05.2018 – Congresso Straordinario ANC

COMUNICATO STAMPA ANC 04.04.2018 | SAF – FORMAZIONE ED ISTITUZIONE ELENCO

  •  COMUNICATO STAMPA

     SAF

  •  Formazione ed istituzione dell’elenco

     Roma, 4 aprile 2018

    Le decisioni del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, che abbiamo appreso dalle informative n. 14 del 05 febbraio e n. 26 del 28 marzo scorsi, in tema di Scuole di Alta Formazione, a parere dell’Associazione Nazionale Commercialisti, non sono altro che l’evidente volontà di giustificare e rivitalizzare un progetto al quale sono state destinate importanti risorse finanziarie in fase di start-up e molte altre ne saranno destinate per il mantenimento futuro, nonostante la doppia bocciatura da parte della politica.

    “Aver introdotto – spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti  – , con la modifica del regolamento sulla formazione obbligatoria, il principio della “riportabilità” dei crediti formativi (cfp) da un triennio all’altro solo per i colleghi che frequentano le SAF rispetto a coloro che si formano attraverso altri canali (formazione erogata dagli stessi ordini, da altri entri formatori qualificati o attraverso master universitari), così come pensare di prevedere l’istituzione di un apposito elenco presso l’albo tenuto dal Consiglio Nazionale (pur senza alcun riconoscimento giuridico), testimonia la volontà da parte del governo della nostra Categoria di puntare ancora tutto su questo obiettivo, ancor prima che intervenga una modifica normativa in tal senso.”.

    Rispetto all’ingiustificato silenzio della Categoria in occasione della modifica del regolamento sulla formazione continua, si sono registrate una serie di reazioni fortemente negative da parte di Associazioni, Ordini e singoli colleghi nei riguardi della previsione dell’istituzione di un elenco di “specializzati” per i soli frequentatori delle SAF, evidenziando, ancora una volta, la mancanza di condivisione delle scelte adottate.

    Dopo una prima bocciatura legislativa all’inserimento del progetto nel decreto fiscale, per una chiara mancanza di vera volontà politica, e la successiva bocciatura alla legge di stabilità per una eccessiva fiducia nel mondo della politica, ci si sarebbe aspettati un momento di riflessione e condivisione rispetto alle criticità prettamente operative segnalate dalle Associazioni, venute a conoscenza dei dettagli attuativi relativi alle “specializzazioni”. Avrebbero potuto essere organizzati specifici incontri sui territori, in contraddittorio con i colleghi, e invece niente di tutto questo è purtroppo avvenuto, e ci si è limitati a bollare qualsiasi voce fuori dal coro come strumentale.

    “L’Associazione Nazionale Commercialisti – puntualizza il Presidente Cuchel –  non è mai stata contraria alle Saf, ma in maniera responsabile ha evidenziato in più occasioni le criticità ad esse connesse rispetto alla fase attuativa, in particolare:

    • Limite dei 5 anni di iscrizione per la frequenza alle Saf;
    • Elevato costo a carico dei colleghi per la frequenza alle Saf;
    • Elevato numero di ore formative;
    • Limite al numero di specializzazioni;
    • Disomogenea offerta delle Saf in termine di qualità e aree di formazione;
    • Mancanza di una vera e propria riserva giuridica;
    • Principi e termini per il riconoscimento della specializzazione per coloro che hanno un’anzianità superiore a 10 anni;
    • Mancata previsione di specifiche specializzazioni anche per gli iscritti alla sezione B dell’albo (Esperti Contabili);

    ma, soprattutto, è stata evidenziata la necessità di non focalizzarsi solo e soltanto sulle specializzazioni, che vengono rappresentate come una panacea per la sopravvivenza della Categoria, viste le evoluzioni che la Professione incontrerà nel prossimo futuro.”.

    I colleghi da salvaguardare e tutelare non possono essere solo coloro che frequentano le Saf (a meno che l’intento non sia quello di salvaguardare le Saf), ma viceversa tutti i circa 118 mila colleghi iscritti all’albo dei Commercialisti, la maggior parte dei quali, per vari motivi, non possono accedere alle Saf e i cui interessi e il cui futuro saranno in tutti i modi tutelati dall’Associazione Nazionale Commercialisti.

    Riteniamo che prima di lavorare per le riserve tra colleghi, bisognerebbe impegnarsi per ottenere legittime riserve per l’intera Categoria e su questo daremo il nostro contributo, partendo dalla necessità urgente di richiedere con forza una vera regolamentazione del mercato in ambito fiscale (chi può fare cosa) definendo una volta per tutte il rapporto di sussidiarietà che lo Stato sempre più prepotentemente ci chiede di svolgere.

    “Il nostro auspicio, quindi, – conclude Cuchel – è che l’ultima comunicazione venga in qualche modo rettificata e che gli intendimenti in essa espressi siano rivisti partendo da una seria e concreta condivisione del futuro della Professione di Commercialista.”.

    ANC – Comunicazione

     Comunicato stampa ANC 04.04.2018 – SAF

     

     

 

COMUNICATO STAMPA ANC 03.04.2018 – LETTERA AL VICEMINISTRO CASERO E AL DIRETTORE RUFFINI

 COMUNICATO STAMPA

CRITICITA’ INVIO DATI RILEVANTI FINI IVA II SEMESTRE 2017 E SISTEMA SANZIONATORIO PER COMUNICAZIONE LIQUIDAZIONE IVA PERIODICA

 Roma, 3 aprile 2018

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel ha indirizzato oggi una lettera al Viceministro dell’Economia Casero e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini in merito alle criticità dell’invio dei dati rilevanti ai fini iva del II semestre 2017 e del sistema sanzionatorio previsto per la comunicazione della liquidazione Iva periodica.

Per l’invio dei dati rilevanti ai fini Iva del II semestre 2017, il cui termine scade il 6 aprile prossimo, contrariamente a quanto più volte dichiarato dall’Agenzia delle Entrate conseguentemente ai disservizi che si sono verificati in occasione della trasmissione dei dati del I semestre 2017, l’ANC fa presente che purtroppo gli archivi sottoposti al controllo da parte del sistema non riguardano unicamente i dati essenziali quali Partita Iva e Codice Fiscale, così come dovrebbe ragionevolmente essere.

Oltre allo scarto di invii da parte del sistema per controlli che interessano dati del tutto irrilevanti ai fini dell’adempimento, quale ad esempio il dato della Provincia, nella  sua missiva l’ANC ha evidenziato il rilascio di notifiche prive di chiarezza nonché la mancanza di un software di controllo atto a verificare, già a monte, la correttezza dei dati.

A pochi giorni dalla scadenza, l’ANC ritiene auspicabile un intervento da parte dell’Amministrazione Finanziaria finalizzato a limitare i controlli ai soli dati essenziali (Partita Iva e Codice Fiscale),  ritiene altresì opportuna la realizzazione del software di controllo unitamente al rilascio di ricevute complete e chiare rispetto alla trasmissione eseguita, così come avviene per l’invio telematico di altri dichiarativi.

L’Associazione ha voluto, inoltre, evidenziare l’iniquità del sistema sanzionatorio previsto per la comunicazione della liquidazione Iva periodica.

“La misura delle sanzioni – scrive l’ANC – infatti, in molto casi, non appare proporzionale rispetto al danno procurato, senza contare che stabilire uguali sanzioni per l’omessa e per l’errata comunicazione costituisce una violazione del principio della loro proporzionalità”.

“In sede di dichiarazione annuale Iva – prosegue l’ANC – si rende necessario consentire al contribuente di correggere gli eventuali errori nelle liquidazione periodiche senza che ciò determini l’applicazione di sanzioni, soprattutto se gli errori da sanare sono di trascurabile entità.”.

L’ANC ha concluso ravvisando l’opportunità di un intervento di revisione del sistema sanzionatorio che permetta di distinguere la sanzione per omissione da quella per errore, con l’introduzione, nel caso di errore nelle liquidazioni, di una soglia di non punibilità qualora il valore economico dell’errore sia limitato, nonché di parametri percentuali diversificati in relazione all’entità dell’errore oltre la soglia minima.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 03.04.2018 – Lettera al Viceministro Economia e Agenzia Entrate

Di seguito il testo della missiva inviata

89_Lettera ANC Casero_Ruffini

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardante la missiva indirizzata dall’ANC .

Ansa professioni 03.04.2018_Dati IVA

Italia Oggi 04.04.2018_Dati IVA

FiscoPiù 04.04.2018 – Dati IVA

Eutekne.info 04.04.2018_Dati IVA