COMUNICATO STAMPA ADC-ANC 31.12.2019 – GIUSTIZIA TRIBUTARIA

COMUNICATO STAMPA

 GIUSTIZIA TRIBUTARIA

ELIMINAZIONE DI UN GRADO DI GIUDIZIO, SAREBBE UN ATTACCO IRRICEVIBILE AL DIRITTO ALLA DIFESA

Roma, 31 dicembre 2019

L’ipotesi di riduzione a due soli gradi di giudizio della giustizia tributaria, prospettata dal Premier Conte nella Conferenza Stampa di fine anno, preoccupa anche i Commercialisti in quanto tale ipotesi potrebbe sostanziarsi nella soppressione dell’appello dinanzi alle Commissioni Tributarie Regionali.

ADC e ANC hanno deciso di esternare la loro preoccupazione in un comunicato congiunto.

“Il Governo rischia di affrontare la questione della riforma tributaria in modo inadeguato – denunciano  Maria Pia Nucera, (Presidente ADC) e Marco Cuchel, (Presidente ANC)  –  La possibile eliminazione di un grado di giudizio di merito dinanzi alle Commissioni Tributarie sarebbe una grave violazione dell’art. 111 della Costituzione. Con la riduzione del livello di difesa delle parti si aprirebbe quindi una grave falla concettuale.”.

Si tratterebbe di un provvedimento non motivato dalla volontà di ridurre i tempi dei processi tributari in ragione del fatto che l’azione della magistratura tributaria è la più veloce nel nostro panorama processuale.

Neppure la volontà di anticipare il gettito potrebbe giustificare un simile provvedimento: da tempo è stato introdotto il principio generale di immediata esecutività delle pronunce delle Commissioni Tributarie, pertanto anche se il contribuente intende proporre appello non può esimersi dal pagamento di quanto dovuto.

Se l’intento fosse addirittura quello di trasferire la competenza in campo tributario alla Corte dei Conti, le cui decisioni sono oggi ricorribili in Cassazione per motivi di giurisdizione, di certo non si contribuirebbe a migliorare l’organizzazione del sistema giudiziario tributario, come già sottolineato in questi giorni da tutti gli organismi competenti.

È evidente, quindi, che una riforma della giustizia tributaria che andasse in questa direzione costituirebbe un attacco al diritto alla difesa che è inviolabile e universale.

Se è intenzione del Governo prendere in considerazione un provvedimento di soppressione dell’appello dinanzi alle Commissioni Tributarie Regionali, le Associazioni ADC e ANC invitano ad un’attenta riflessione sugli effetti che tale intervento comporterebbe e si dichiarano comunque pronte a mettere a disposizione le proprie competenze, in collaborazione con le altre Associazioni di settore, nell’ambito di un progetto di riforma della giustizia tributaria.

 ADC – ANC Comunicazione

Comunicato ADC-ANC 31.12.2019 – Giustizia Tributaria

 

COMUNICATO STAMPA 18.12.2019 – LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

COMUNICATO STAMPA

L’APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA AL PRESIDENTE MATTARELLA PER LA RIMESSIONE IN TERMINI DEI COMMERCIALISTI DOPO L’ASTENSIONE

 Roma, 18 dicembre 2019

Le Associazioni nazionali di categoria ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO hanno indirizzato ieri una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per richiedere un suo intervento, dopo che le legittime richieste di rimessione in termini, dopo l’astensione collettiva (30 settembre – 7 ottobre) sono state disattese e a nulla sono valse le successive richieste di attivazione inviate all’Agenzia.

            Lo sciopero è stato organizzato e si è svolto nel pieno rispetto dei termini e delle adempienze richieste dal Codice di Autoregolamentazione delle astensioni collettive dalle attività svolte dai Dottori Commercialisti e dagli Esperti Contabili, il cui articolato punta a ridurre al minimo il disagio effettivo del contribuente.

            L’11 ottobre le Associazioni hanno scritto all’Agenzia delle Entrate e ai Sottosegretari al Ministero dell’Economia e Finanze, chiedendo la rimessione in termini per quei professionisti che, aderendo allo sciopero, hanno presentando il proprio modello  F24 con due giorni di ritardo, sottolineando come la rimessione sia un atto dovuto e che, essendo stati rispettati tutti i termini e le condizioni previsti, la stessa avrebbe dovuto essere automaticamente recepita dai sistemi operativi e dai software dell’Agenzia e comunicata a tutti gli uffici periferici, così da evitare inutili emissioni di atti.

            Dopo che queste legittime e reiterate richieste sono state disattese, le Associazioni hanno deciso di rivolgersi in ultima istanza alla Prima Carica dello Stato, per denunciare la lesione di un diritto costituzionalmente riconosciuto e garantito, quello dell’astensione collettiva, nonostante questo sia stato esercitato nel rigoroso rispetto di tutte le condizioni e le procedure previste.

 A cura dell’Ufficio Comunicazione delle Sigle Associative

COMUNICATO CONGIUNTO 18.12.2019 – LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

COMUNICATO STAMPA ADC-ANC 10.12.2019 – REVISORI ENTI LOCALI

ADC – ANC

 COMUNICATO STAMPA

 REVISORI ENTI LOCALI

VIA IL SORTEGGIO, PER IL PRESIDENTE TORNA LA NOMINA

UN PASSO INDIETRO IRRAGIONEVOLE

 Roma, 10 dicembre 2019

In materia di selezione dei revisori dei conti negli enti locali, uno degli emendamenti al decreto fiscale 124/2019, che si appresta a concludere il suo iter parlamentare nei prossimi giorni, reintroduce per il ruolo del presidente la nomina da parte dei consigli comunali, determinando così il superamento del criterio dell’estrazione a sorte oggi in vigore.

Per i Presidenti ADC Maria Pia Nucera e ANC Marco Cuchel, l’emendamento è un clamoroso passo indietro sul fronte della tutela dell’indipendenza e della terzietà dell’organo di revisione. È dal 2012 che è in vigore il metodo del sorteggio per la nomina dei revisori negli enti locali, a cui si è giunti evidentemente dopo il fallimento dell’esperienza del criterio della nomina fiduciaria da parte dei consigli comunali, oggi pertanto questo ritorno al passato appare irragionevole.

Sebbene sia assolutamente opportuno intervenire sui criteri dell’algoritmo che governa l’estrazione a sorte, ciò al fine di risolvere anomalie e storture la cui esistenza è innegabile e di certo non contribuisce al buon funzionamento del sistema, è tuttavia improponibile la soluzione di reintrodurre la scelta da parte della politica. 

La nomina diretta del presidente dell’organo di revisione da parte dei consigli comunali è una sostanziale contraddizione: l’organo soggetto al controllo che sceglie e nomina il proprio controllore è quanto di più distante possa esserci dall’esercizio della funzione nel rispetto della trasparenza e dell’indipendenza.

Le Associazioni ADC e ANC chiedono pertanto che l’emendamento per la reintroduzione della nomina del presidente dell’organo di revisione degli enti locali da parte dei consigli comunali sia stralciato in sede di approvazione finale del decreto fiscale alla manovra 2020.

ADC – ANC Comunicazione

Comunicato ADC-ANC 10.12.2019 – Revisori Enti Locali

COMUNICATO STAMPA ADC-ANC 03.12.2019 | ESCLUSIONE REVISORI

ADC – ANC

 COMUNICATO STAMPA

 ESCLUSIONE REVISORI

ADC E ANC CHIEDONO AI CONSIGLI REGIONALI DI SUPERARE UNA INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA DELLA NORMA

Roma, 3 dicembre 2019

La confederazione ADC-ANC ha indirizzato ieri una lettera ai Consigli Regionali della Calabria, della Campania, della Puglia e dell’Umbria a seguito dell’avvenuta esclusione, dalla selezione di candidati alla nomina a componente del collegio dei revisori dei conti della Giunta Regionale e del Consiglio Regionale, dei commercialisti non in possesso di titolo di Laurea, seppur appartenenti alla sezione A dell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

L’esclusione è da attribuirsi ad una ristretta interpretazione dell’art. 2 comma 2 della legge regionale 02/2013 laddove, correttamente, si considerano titoli abilitanti la laurea magistrale, la laurea a ciclo unico o diploma di laurea, antecedente al decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica, in scienze economiche o giuridiche ignorando, però, i casi in cui la “specifica qualificazione professionale in materia di contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria anche degli enti territoriali, secondo i criteri individuati dalla corte dei conti nonché dai requisiti previsti dai principi contabili internazionali”, sia stata acquisita in epoca antecedente l’entrata in vigore del decreto legislativo 39/2010.

Ciò in quanto la delibera dell’8 febbraio 2012 della Corte dei Conti stabilisce che i requisiti di anzianità decennale di iscrizione nel registro dei revisori contabili e di possesso del titolo di studio si intendono assorbiti con l’iscrizione al registro dei revisori legali.

Si ribadisce che la funzione di revisore è da sempre riconosciuta anche agli ex iscritti al Collegio dei Ragionieri e Periti Commerciali poi confluiti in un unico Albo a seguito della D.Lgs 139/05. Pertanto tutti i professionisti iscritti al registro dei revisori contabili istituito presso il MEF, in epoca antecedente l’entrata in vigore del decreto legislativo 39/2010, rientrano nella platea dei soggetti abilitati alla partecipazione ai bandi pubblici per la selezione di candidati alla nomina a componente del collegio dei revisori dei conti in seno sia alle Giunte sia ai Consigli Regionali, anche se in possesso del solo titolo abilitante alla professione di Ragioniere Commercialista.

I Presidenti delle Associazioni hanno quindi ritenuto di chiedere ai Consigli Regionali di cambiare l’interpretazione normativa adottata, ritenendo che la stessa determini un trattamento iniquo dei partecipanti al bando, oltre ad essere in contrasto con i consolidati orientamenti normativi.

ADC – ANC Comunicazione

Comunicato Stampa ADC-ANC 03.12.2019 _ Esclusione revisori

 

Le lettere indirizzate dalle Associazioni ai Consigli Regionali

Presidente e Consiglieri Cons. Regionale Calabria

Presidente e Consiglieri Cons. Regionale Campania

Presidente e Consiglieri Cons. Regionale Puglia

Presidente e Consiglieri Cons. Regionale Umbria

 

COMUNICATO STAMPA ADC- ANC 02.12.2019 | ESTEROMETRO TRIMESTRALE

 ADC- ANC

 

COMUNICATO STAMPA

 COMMISSIONE FINANZE DELLA CAMERA

APPROVATO EMENDAMENTO PER  ESTEROMETRO TRIMESTRALE 

Roma, 2 dicembre 2019

E’ stato approvato dalla Commissione Finanze della Camera, riunitasi ieri, l’emendamento presentato dalla Lega, con riformulazioni di esponenti di Lega, Forza Italia, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, che stabilisce per l’adempimento dell’esterometro la periodicità trimestrale e non più mensile.

Il risultato è stato possibile grazie ad un consenso trasversale, che ha permesso di compiere un primo ma significativo passo sul fronte della semplificazione fiscale.

Le Associazioni ADC e ANC, che hanno avuto modo di rappresentare le perplessità della categoria nei confronti di questo adempimento così come di proporre soluzioni per una sua semplificazione, esprimono soddisfazione per un risultato che è prima di tutto di buon senso.

“I pareri contrari della Ragioneria dello Stato, del Dipartimento delle Finanze e dell’Agenzia delle Entrate – evidenziano i Presidenti ADC Maria Pia Nucera e ANC Marco Cuchel – non hanno condizionato il Legislatore, il quale, evidentemente, ha tenuto conto anche delle criticità espresse dalle associazioni, dai professionisti e dagli stessi  contribuenti.”.

“Non nascondiamo – sottolineano i due Presidenti – che ci avrebbe fatto piacere un’azione di semplificazione ancor più incisiva, ma per le nostre Associazioni, che si sono impegnate molto nel sensibilizzare la politica e le istituzioni, questo emendamento costituisce una tappa importante nel percorso finalizzato ad una riforma organica del calendario fiscale e alla semplificazione del rapporto              fisco-contribuente”.

“Siamo grati – concludono i Presidenti Nucera e Cuchel – ai parlamentari di tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, per averci dato ascolto e attenzione, sensibilizzando, come riteniamo, gli uffici tecnici del MEF sui contenuti dell’emendamento, permettendone così l’approvazione.”.

ADC – ANC Comunicazione

Comunicato ADC-ANC 02.12.2019 – Emendamento Esterometro trimestrale

 

 

COMUNICATO STAMPA ANC 15.11.2019 – NUOVO GESTIONALE ANC

COMUNICATO STAMPA

NUOVO GESTIONALE FISCALE COMPLETO

ANC EVOLVE E CONSOLIDA LA PIATTAFORMA DI FATTURAZIONE

Pisa, 15 novembre 2019

I professionisti intervenuti oggi al Convegno Nazionale “Obiettivo Futuro” organizzato dall’Associazione Nazionali Commercialisti hanno avuto modo di conoscere il nuovo gestionale contabile e fiscale che l’Associazione ha deciso di realizzare per la categoria.

Il nuovo software è la naturale evoluzione di Convergence, la piattaforma di fatturazione elettronica che ANC ha messo a disposizione dei propri iscritti già da giugno 2018. La piattaforma e la sua evoluzione gestionale sono frutto del rafforzamento della partnership con la start-up bolognese Studio Boost che ha messo a disposizione di ANC la tecnologia innovativa di BPOPILOT e tutta la propria infrastruttura cloud.

Il nuovo gestionale consentirà a tutti gli associati ANC di dotarsi di un moderno sistema di intelligenza artificiale in grado di automatizzare e verificare le numerose operazioni ricorrenti che i commercialisti sono costretti ad eseguire per adempiere agli obblighi normativi. Il nuovo gestionale avrà una ricaduta diretta sui clienti degli associati che saranno guidati attraverso il percorso di digitalizzazione che ormai si impone in forza dei numerosi recenti obblighi (fattura elettronica, corrispettivi telematici, strumenti di controllo pre-crisi, ecc.).

Perseguiamo con determinazione – afferma il Presidente ANC Marco Cuchel – il nostro obiettivo di supportare i colleghi, avendo consapevolezza che, nelle condizioni attuali, è importante il confronto con la politica e le istituzioni per avere risposte, ma è necessario altresì fare qualcosa di tangibile per cercare di far fronte ai problemi con i quali la categoria è costretta a fare i conti ogni giorno.”.

Nel rapporto con l’Amministrazione Finanziaria – prosegue il Presidente Cuchel – è determinante dotarsi di strumenti innovativi che recepiscano in tempi rapidi e costi contenuti le esigenze dei professionisti e dei loro clienti.”.

Dal nostro punto di vista, il rafforzamento dell’accordo con ANC, con la quale condividiamo molte posizioni di principio – spiega Domenico Navarra, CEO di Studio Boost – persegue un obiettivo socio-economico di grande importanza. Riuscire a fornire alle imprese, anche alle più piccole, strumenti di gestione che siano in grado, in maniera automatica, di mettere a disposizione informazioni realmente utili alle decisioni dell’imprenditore, significa iniziare a colmare un deficit di competenze che spesso è causa della scarsa competitività e della limitata crescita delle piccole e piccolissime realtà professionali, artigianali o imprenditoriali italiane.”.

Aspetto non secondario è la tutela della professionalità, del mercato e dei dati gestiti dai commercialisti, elementi questi messi in più di una occasione a rischio dall’attuale sistema.

La fattura elettronica ci ha dato prova degli squilibri che può generare il mercato senza contare le problematiche sul fronte privacy, che sono state dal principio sollevate dall’ANC e ancora oggi di fatto irrisolte. Anche alla luce di questa recente esperienza – evidenzia Cuchel – riteniamo che la tutela dei professionisti debba necessariamente comportare la soluzione di tutti questi aspetti e con il gestionale Convergence vogliamo mettere in sicurezza i dati, il mercato e il budget dei commercialisti e dei loro clienti.”.

Sul nuovo gestionale dedicato agli iscritti, partirà prossimamente una campagna di informazione dettagliata attraverso tutti i canali di comunicazione dell’Associazione.

ANC Comunicazione

Comunicato stampa ANC 15.11.2019 – Nuovo gestionale ANC

COMUNICATO STAMPA ANC 12.11.2019 – CONVEGNO NAZIONALE PISA 2019

COMUNICATO STAMPA

 XVI CONVEGNO NAZIONALE

PISA, 15 NOVEMBRE 2019

OBIETTIVO FUTURO

PROFESSIONI, POLITICA E ISTITUZIONI A CONFRONTO PER LA TUTELA DEL CITTADINO

Roma, 12 novembre 2019

Il prossimo 15 novembre si svolgerà il tradizionale appuntamento organizzato dall’Associazione Nazionale Commercialisti a Pisa.

Giunto alla sua XVI edizione, il Convegno Nazionale Obiettivo Futuro: Professioni, Politica e Istituzioni a confronto per la tutela del cittadino si conferma uno spazio ideale per il dialogo a tutto campo sui temi di attualità e di interesse per i professionisti economici.  

Con il patrocinio, tra gli altri, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, il convegno, i cui lavori si svolgeranno presso l’Auditorium Concorde dell’Hotel Galilei di Pisa, si distingue anche quest’anno per la molteplicità dei temi affrontati e per la presenza di un nutrito e qualificato parterre di relatori.

L’evento, la cui partecipazione è gratuita, è valido ai fini della formazione professionale degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, degli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro e degli Avvocati.

E’ confermata anche quest’anno la possibilità di seguire l’evento in diretta streaming sul sito del Sole24Ore.

“A Pisa  – afferma il Presidente ANC Marco Cuchel  – vogliamo fare il punto sullo stato delle professioni economiche, sulle difficoltà che attraversano il comparto ma anche sulle risposte concrete che si possono ottenere per migliorare il lavoro quotidiano dei professionisti. Per individuare soluzioni adeguate ai problemi è indispensabile il confronto e i commercialisti, che solo nelle settimane scorse hanno proclamato e attuato la prima astensione collettiva della categoria, ritengono importante rivendicare il diritto di essere ascoltati dalla Politica e dalle Istituzioni, alle quali possono dare sicuramente un contributo utile in termini di proposte e competenze.”.

Link alla brochure con il programma completo 

https://ancnazionale.it/wp-content/uploads/2019/10/Brochure-Convegno-Pisa-2019.pdf

ANC Comunicazione

Comunicato Stampa 12.11.2019 – Convegno Pisa 2019

COMUNICATO STAMPA ADC-ANC 08.11.2019 | PROFESSIONISTI E LEGALITA’

ADC – ANC

 COMUNICATO STAMPA

I PROFESSIONISTI E LA CULTURA DELLA LEGALITÁ

Roma, 8 novembre 2019

Le parole del Procuratore Nazionale Antimafia dott. Federico Cafiero de Raho sulla responsabilità a cui sono chiamati tutti i professionisti nell’interrompere i circuiti illegali e nel vigilare su ogni atto compiuto sono un monito importante, tuttavia, riteniamo doveroso segnalare all’attenzione del Procuratore Nazionale che la cultura della legalità non è patrimonio esclusivo dei notai e che i commercialisti, al pari dei notai, appartengono ad un albo professionale regolamentato e sono depositari delle fede pubblica.

“La legalità – evidenziano i Presidenti ADC Maria Pia Nucera e ANC Marco Cuchel – deve essere alla base dell’agire di ogni singolo professionista, appare quindi riduttivo e fuorviante pensare che possa appartenere ad alcune categorie e ad altre no”.

“Dal Procuratore  Nazionale Antimafia avremmo sicuramente apprezzato – concludono i Presidenti ADC e ANC – un appello rivolto indistintamente a tutti i professionisti e ai cittadini a custodire con impegno e coraggio il bene della legalità, senza attribuire primati.”.

 ADC – ANC Comunicazione

Comunicato Stampa ADC-ANC 08.11.2019 – Professionisti e Legalità

COMUNICATO STAMPA ADC-ANC 04.11.2019 | AUDIZIONE COMM. FINANZE CAMERA

 COMUNICATO STAMPA

 DECRETO FISCALE COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITA’ 2020

LE ASSOCIAZIONI ADC E ANC AUDITE DALLA COMMISSIONE FINANZE DELLA CAMERA

Roma, 4 novembre 2019

Le Associazioni ADC e ANC, rappresentate da Maria Pia Nucera e  Marco Cuchel,  sono state quest’oggi audite dalla Commissione Finanze della Camera, presieduta dall’On. Carla Ruocco, sul decreto fiscale collegato alla legge di stabilità 2020 in corso di conversione  (Decreto Legge n. 124/2019).

Nel documento congiunto consegnato alla Commissione, le due Associazioni hanno evidenziato la particolare farraginosità di alcuni degli adempimenti contenuti nel testo normativo e, di fatto, la loro sostanziale impraticabilità.

Per ADC e ANC è determinante che si riesca a gestire proficuamente l’immensa mole di dati in possesso della pubblica amministrazione, quale risorsa preziosa nel contrasto all’evasione attraverso strumenti che ne permettano la condivisione.

Gli interventi hanno riguardato alcuni articoli rispetto ai quali sono state rappresentante delle criticità.

Art. 1 – Accollo del debito d’imposta altrui e divieto di compensazione.

Nonostante l’accollo tributario sia legittimato dallo Statuto del Contribuente, l’attuazione di questa norma significherebbe annullarne i benefici. E’ stato proposto di salvaguardare gli accolli infragruppo e subordinare le compensazioni alla presentazione delle dichiarazioni dei redditi e iva.

Art. 3 – Contrasto alle indebite compensazioni

Le  disposizioni che la norma prevede limitano eccessivamente lo strumento della compensazione dei crediti, il cui utilizzo trova ragione anche nella lentezza con la quale l’Amministrazione Finanziaria eroga direttamente le somme a credito dei contribuenti. Oltretutto i  professionisti, subendo le ritenute sul fatturato e non sul reddito, essendo spesso detentori di un credito IRPEF utilizzato proprio in compensazione con altri debiti tributari, sono oltremodo penalizzati.  Inoltre il regime sanzionatorio che è stato previsto non è rispettoso del principio di proporzionalità.

Art. 4 – Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti ed estensione del regime del reverse charge per il contrasto dell’illecita somministrazione di manodopera

Sebbene la finalità della lotta all’evasione sia pienamente condivisibile, questa norma pone a carico non solo delle imprese appaltanti ma di numerosi altri soggetti l’obbligo di versamento delle ritenute fiscali operate sulle paghe dei lavoratori dipendenti delle appaltatrici e delle sub-appaltatrici. Ciò che è stato messo in piedi è un meccanismo complesso e farraginoso di comunicazioni incrociate che rende improponibile la  norma per il carico di lavoro che determina e le conseguenti responsabilità.

Art. 14 – Utilizzo dei file delle fatture elettroniche

La norma consente all’Agenzia delle Entrate di memorizzare e utilizzare i dati contenuti nei file XML delle fatture elettroniche, compreso il “corpo fattura” con tutti i dati analisti i delle transazioni.

Senza entrare nel merito della condivisibilità della finalità della disposizione e nel fatto che la lotta all’evasione deve essere obiettivo comune, non si può sottacere che la disposizione contravviene al  provvedimento del Garante della Privacy del 20 dicembre 2018 e pertanto, considerato che le prescrizioni di una Autorità indipendente prevista dal nostro ordinamento dovrebbe essere rispettata tutti, si pone un problema di credibilità e di fiducia tra il cittadino e le istituzioni.

L’intervento delle Associazioni ha riguardato anche altri articoli sui quali le stesse hanno espresso la loro posizione: art. 18 (Modifiche al regine dell’utilizzo del contante), art. 19 (Esenzione fiscale dei premi della lotteria nazionale degli scontrini ed istituzione di premi speciali per il cashless), art. 20 (Sanzione lotteria degli scontrini), l’art. 22 (Credito d’imposta su commissione pagamenti elettronici), lart. 23 (Sanzioni per mancata accettazione di pagamenti effettuati con carte di debito e credito), art. 39 (Modifica della disciplina penale e delle responsabilità amministrativa degli enti).

Nel documento congiunto che è stato consegnato alla Commissione, le Associazioni ADC e ANC hanno illustrato  il loro parere sulle diverse misure fiscali, ritenendo che, nel complesso, queste siano poco efficaci nel contrastare l’economia sommersa e che invece siano in grado di  complicare ulteriormente il sistema fisco, ostacolando, in alcuni casi, i cittadini contribuenti e le imprese.

ADC – ANC Comunicazione

Comuncato ADC-ANC 04.11.2019 – Audizione Commissione Finanze Camera

Documento Audizione ADC-ANC_04.11.2019