Comunicato Stampa ANC 11.12.2020 – L’INPS SBAGLIA LE CERTIFICAZIONI UNICHE MA A PAGARE SONO I CONTRIBUENTI

COMUNICATO STAMPA

L’INPS SBAGLIA LE CERTIFICAZIONI UNICHE MA A PAGARE SONO I CONTRIBUENTI

Roma, 11 dicembre 2020

Un numero imprecisato di contribuenti sta ricevendo dall’INPS una sconcertante quanto laconica comunicazione, ai limiti della burla, che annuncia candidamente la non corrispondenza delle somme calcolate per il 2019 con quelle effettivamente erogate o trattenute. A questa notizia, segue quella della necessità di ripresentare la dichiarazione fiscale con la nuova certificazione, quando oramai i termini sono scaduti da tempo. La situazione paradossale e infernale che viene pertanto a crearsi è la seguente:

  • le maggiorazioni di legge sono interamente scaricate sul cittadino, così come lo è il  costo delle competenze dovute agli intermediari (professionisti e caf);
  •  neanche le dichiarazioni precompilate, quelle che per antonomasia dovrebbero essere esenti da errori, rimangono indenni, pertanto dovranno essere ripresentate, con gli stessi oneri previsti per le altre;
  • le nuove CU abbiamo che abbiamo avuto modo di vedere e che “annullano e sostituiscono” le precedenti sono datate 31/03/2020, emesse il 27/11/2020 e inviate con lettera datata 09/12/2020.
  • nella  lettera di accompagnamento, a firma del Direttore, si invita candidamente a ripresentare la dichiarazione, glissando completamente sul fatto che nulla può essere ripresentato senza incorrere in sanzioni
  • viene totalmente meno il principio del legittimo affidamento, all’interno del quale il cittadino dovrebbe essere al riparo da atti sanzionatori.

Il fatto è di una gravità senza precedenti, soprattutto per la naturalezza con la quale l’amministrazione pubblica si autoproclama libera da qualsiasi obbligo di riparare in prima persona agli errori da lei commessi, quando professionisti e cittadini per il minimo errore formale sono sanzionati, e anche duramente

Da parte dei vertici dell’Inps nessuna comunicazione ufficiale che spieghi cosa sia accaduto e perché, nessuna assunzione di responsabilità: si va direttamente sui malcapitati, con laconici riferimenti “all’eventuale (!) disagio”, a chiedere di pagare per errori non loro.

“Con questa ulteriore brutta pagina che oggi scrive l’Inps siamo oltre la violazione dello Statuto del Contribuente, a cui siamo abituati, siamo al sadismo di Stato” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel.Come professionisti, paghiamo sempre per gli eventuali errori che commettiamo, ma ora ci rifiutiamo categoricamente di riaprire dichiarazioni sbagliate per errori della P.A., la quale ha il dovere di trovare un’altra strada per riparare alle proprie sviste. A cosa dobbiamo ancora assistere prima che i vertici Inps si decidano a prendere atto della serie di débacles di cui hanno dato prova e a fare un passo indietro di fronte alla propria inadeguatezza?”

ANC – Comunicazione

CS ANC 11.12.2020_Nuove_CU

ADAPT – Intervista al Presidente ANC Marco Cuchel

Intervista a cura dell’Associazione ADAPT al Presidente ANC Marco Cuchel pubblicata sul Bollettino Adapt

A tu per tu con la rappresentanza/13 – Ddl n. 1474/2020, per la tutela della salute e del lavoro del professionista. Intervista a Marco Cuchel

Per vedere il video dell’intervista, che è disponibile anche nella versione trascritta  CLICCA QUI

 

Comunicato Stampa ANC 10.12.2020 – Obbligatorietà SPID

 COMUNICATO STAMPA

 DISMISSIONE FISCONLINE E OBBLIGO SPID PER SERVIZI AGENZIA ENTRATE

PER I PROFESSIONISTI UN PASSO INDIETRO

 Roma, 10 dicembre 2020

Entro il 28 febbraio 2021 tutti gli Enti pubblici e la Pubblica Amministrazione dismetteranno i rispettivi sistemi di identificazione online fino ad oggi utilizzati per adottare in forma esclusiva l’identità digitale SPID e CIE (la carta di identità elettronica).

A prevederlo è il Decreto Semplificazioni e dunque dal prossimo 1° marzo, per tutti, cittadini, imprese e professionisti, per l’accesso ai servizi telematici, compresi quelli dell’Agenzia delle Entrate, le credenziali PIN lasceranno definitivamente il passo allo SPID.

E’ evidente – sottolinea Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – come il legislatore nel disporre l’obbligo dello SPID anche per l’Amministrazione Finanziaria non abbia minimamente tenuto conto del lavoro svolto dai  professionisti intermediari che assistono contribuenti e imprese nell’assolvimento degli obblighi fiscali. Come pure non ha considerato il ritardo che i cittadini e il Paese in generale registrano sul fronte dell’utilizzo delle tecnologie digitali.

Il professionista opera in funzione di una specifica delega e con l’adozione esclusiva dell’identità SPID, per come si configura la sua operatività, il professionista non è posto nella condizione di operare agevolmente per conto dei soggetti contribuenti da cui ha ricevuto delega, si ritrova infatti praticamente costretto a richiedere l’autorizzazione ad ogni singola operazione a cui dover dare seguito.

Non è certo per impedire il processo di digitalizzazione e di ammodernamento del Paese, di cui i professionisti sono anzi protagonisti a pieno titolo, non è neppure il rifiuto del cambiamento, visto che questo è nel dna dei commercialisti, la cui professione è continuamente chiamata a fare i conti con scenari e condizioni mutevoli, si intende invece criticare con forza una scelta inadeguata e non rispondente concretamente ai bisogni  dei cittadini e del sistema Paese.

L’obbligatorietà dello SPID per i servizi dell’Agenzia delle Entrate è, a nostro avviso, una soluzione sbagliata, crediamo infatti che l’identità digitale SPID sia da adottare quale ulteriore canale a disposizione per accedere ai servizi, e che occorra quindi continuare a mantenere valido anche l’attuale sistema Fiscoline. 

Un provvedimento invece auspicabile – conclude Cuchel – è quello per uniformare la validità delle deleghe, questo sì che sarebbe veramente utile ai professionisti e ai contribuenti che dagli stessi sono assistiti. Come da ANC già evidenziato nelle settimane scorse, a fine anno scadono le deleghe per l’accesso al portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate per conto dei clienti. Le deleghe per la fattura elettronica infatti, diversamente da quelle per il cassetto fiscale che durano 4 anni, o da quelle INPS o per i modelli F24 la cui validità è fino a revoca, sono valide due anni e quindi mancano pochi giorni alla loro scadenza.

In ragione anche della condizione di emergenza e delle conseguenti limitazioni, ANC, condividendo la richiesta che è stata presentata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili all’Agenzia delle Entrate, chiede che la validità delle deleghe per la fattura elettronica sia prorogata almeno di un anno.

ANC intende comunque richiamare l’attenzione del legislatore sull’opportunità che alla delega in quanto tale sia attribuito un valore equiparabile alla procura speciale e che come tale la sua validità sia fino a revoca. Rispetto a questa possibilità respingiamo  sin d’ora le prevedibili  obiezioni sul fronte privacy: sappiamo bene che, quando lo si vuole, questo aspetto viene sapientemente gestito in funzione del risultato che si intende perseguire.

ANC – Comunicazione

CS ANC 10.12.2020_OBBLIGO SPID

DDL MALATTIA E INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA – LETTERA ANC ALLA PRESIDENTE DEL SENATO

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha indirizzato oggi una lettera alla Presidente del Senato, Sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati, per chiedere di considerare il DDL 1474 riguardante la malattia e infortunio del professionista tra le misure urgenti e correlate all’emergenza pandemica.

Di seguito la lettera alla Presidente del Senato e il comunicato stampa diffuso dall’Associazione

117_Presidente_Senato

Comunicato Stampa Lettera Presidente Senato 02.12.2020

 

CONVEGNO NAZIONALE “OBIETTIVO FUTURO” 2020 – Rassegna Stampa

MEDIASET TG5 – TGCOM24 27.11.2020

In arrivo bonus per le imprese, allarme di Cuchel per i commercialisti malati di Covid

http://telp.ri.telpress.it/news/2020/11/27/2020112700558918309.MP4

 

LA REPUBBLICA 27-11-2020

Fisco, Bonetti: “Serve approccio nuovo che riconosca la fiscalità come investimento”

https://finanza.repubblica.it/News/2020/11/27/fisco_bonetti_%e2%80%9cserve_approccio_nuovo_che_riconosca_fiscalita_come_investimento%e2%80%9d-87/

 

LA STAMPA 27-11-2020

Fisco, Bonetti: “Serve approccio nuovo che riconosca la fiscalità come investimento”

https://finanza.lastampa.it/News/2020/11/27/fisco-bonetti-+serve-approccio-nuovo-che-riconosca-fiscalita-come-investimento+/ODdfMjAyMC0xMS0yN19UTEI

 

IL MESSAGGERO 27-11-2020

Fisco, Bonetti: “Serve approccio nuovo che riconosca la fiscalità come investimento”

https://www.ilmessaggero.it/economia/news/fisco_bonetti_serve_approccio_nuovo_che_riconosca_fiscalita_come_investimento-5611704.html

 

IL SOLE 24 ORE 27-11-2020

Fisco, ministro Bonetti: riconoscere fiscalità come investimento

https://stream24.ilsole24ore.com/video/economia/fisco-ministro-bonetti-riconoscere-fiscalita-come-investimento/ADxPS14

 

MEDIASET TG5 – TGCOM24 27.11.2020

Aiuti alle imprese ma c’è l’allarme di Cuchel (commercialisti) per i professionisti malati di covid

http://telp.ri.telpress.it/news/2020/11/27/2020112701199627772.MP4

 

LEGGO 27-11-2020

Fisco, Bonetti: “Serve approccio nuovo che riconosca la fiscalità come investimento”

https://www.leggo.it/economia/news/fisco_bonetti_serve_approccio_nuovo_che_riconosca_fiscalita_come_investimento-5611704.html

 

IL SECOLO XIX 27-11-2020

Fisco, Bonetti: “Serve approccio nuovo che riconosca la fiscalità come investimento”

https://www.ilgazzettino.it/economia/news/fisco_bonetti_serve_approccio_nuovo_che_riconosca_fiscalita_come_investimento-5611704.html

 

IL MESSAGGERO 27-11-2020

Fisco, Bonetti: “Serve approccio nuovo che riconosca la fiscalità come investimento”

https://finanza.ilsecoloxix.it/News/2020/11/27/fisco-bonetti-+serve-approccio-nuovo-che-riconosca-fiscalita-come-investimento+/ODdfMjAyMC0xMS0yN19UTEI

 

IL MATTINO 27-11-2020

Fisco, Bonetti: “Serve approccio nuovo che riconosca la fiscalità come investimento”

https://www.ilmattino.it/economia/news/fisco_bonetti_serve_approccio_nuovo_che_riconosca_fiscalita_come_investimento-5611704.html

 

LIBERO QUOTIDIANO 27-11-2020

Fisco, ministro Bonetti: riconoscere fiscalità come investimento

https://www.liberoquotidiano.it/video/tv-news/25368688/fisco-ministro-bonetti-riconoscere-fiscalita-come-investimento.html

 

IL TEMPO 27-11-2020

Fisco, ministro Bonetti: riconoscere fiscalità come investimento

https://www.iltempo.it/tv-news/2020/11/27/video/fisco-ministro-bonetti-riconoscere-fiscalita-come-investimento-25368690/

 

IL GIORNALE D’ITALIA 27-11-2020

Fisco, ministro Bonetti: riconoscere fiscalità come investimento

https://www.ilgiornaleditalia.it/video/fisco-ministro-bonetti-riconoscere-fiscalita-come-investimento-82450

 

TODAY 27-11-2020

Fisco, ministro Bonetti: riconoscere fiscalità come investimento

https://www.today.it/video/fisco-ministro-bonetti-riconoscere-fiscalita-come-investimento-92hr5.askanews.html

 

YAHOO FINANZA 27-11-2020

Fisco, ministro Bonetti: riconoscere fiscalità come investimento

https://it.finance.yahoo.com/video/fisco-ministro-bonetti-riconoscere-fiscalit%C3%A0-134820883.html

 

VIRGILIO NOTIZIE 27-11-2020

Fisco, ministro Bonetti: riconoscere fiscalità come investimento

https://video.virgilio.it/guarda-video/fisco-ministro-bonetti-riconoscere-fiscalita-come-investimento_bc6212698717001

 

TISCALI NOTIZIE 27-11-2020

Fisco, ministro Bonetti: riconoscere fiscalità come investimento

https://notizie.tiscali.it/economia/articoli/fisco-ministro-bonetti-riconoscere-fiscalita-come-investimento/

 

QUOTIDIANO DI PUGLIA 27-11-2020

Fisco, Bonetti: “Serve approccio nuovo che riconosca la fiscalità come investimento”

https://www.quotidianodipuglia.it/economia/news/fisco_bonetti_serve_approccio_nuovo_che_riconosca_fiscalita_come_investimento-5611704.html

 

CORRIERE ADRIATICO 27-11-2020

Fisco, Bonetti: “Serve approccio nuovo che riconosca la fiscalità come investimento”

https://www.corriereadriatico.it/economia/news/fisco_bonetti_serve_approccio_nuovo_che_riconosca_fiscalita_come_investimento-5611704.html

 

AGENZIA STAMPA 27-11-2020

Fisco, Bonetti: “Serve approccio nuovo che riconosca la fiscalità come investimento”

https://youtu.be/R8o7N7ddmzU

 

AFFARITALIANI.IT
del 27-11-2020
Fisco, ministro Bonetti: riconoscere fiscalità come investimento
di Redazione
AFFARITALIANI.IT
del 27-11-2020
Commercialisti, a confronto con politica e istituzioni su tutela cittadini
di Redazione
AFFARITALIANI.IT
del 27-11-2020
Cuchel (Anc): “Basta leggi delega, serve un riordino della materia fiscale”
di Redazione
NOTIZIE.TISCALI.IT
del 27-11-2020
Fisco, ministro Bonetti: riconoscere fiscalità come investimento
di Redazione
SASSARINOTIZIE.COM
del 27-11-2020
Commercialisti, a confronto con politica e istituzioni su tutela cittadini
di Redazione
NOTIZIE.IT
del 27-11-2020
Commercialisti, a confronto con politica e istituzioni su tutela cittadini
di Redazione
MONDOPROFESSIONISTI.IT
del 27-11-2020
Sindacato commercialisti si alla riforma fiscale ma con le nostre istanze
di Redazione
LA DISCUSSIONE
del 27-11-2020
Fisco, Bonetti: “Serve approccio nuovo che riconosca fiscalità come investimento”
di Redazione
LA VOCE DI NOVARA
del 27-11-2020
Commercialisti, a confronto con politica e istituzioni su tutela cittadini
di Redazione
NAPOLIVILLAGE
del 27-11-2020
Fisco, Bonetti: “Serve approccio nuovo che riconosca fiscalità come investimento”
di Redazione
OLBIA NOTIZIE
del 27-11-2020
Commercialisti, a confronto con politica e istituzioni su tutela cittadini
di Redazione
NOTIZIE.YAHOO
del 27-11-2020
Professioni: Commercialisti, a confronto con politica e istituzioni su tutela cittadini
di Redazione
STYLO24.IT
del 27-11-2020
Fisco, Bonetti: «Serve approccio nuovo che riconosca fiscalità come investimento»
di Redazione
EXPARTIBUS.IT
del 27-11-2020
Bonetti: `Approccio nuovo che riconosca fiscalità come investimento` – ExPartibus
di Redazione
ADNKRONOS.COM
del 27-11-2020
Professioni: Commercialisti, a confronto con politica e istituzioni su tutela cittadini 
di Redazione
ANSA.IT
del 27-11-2020
Professioni: commercialisti, parte corso dirigenti categoria – Ordini Professionali

 

COMUNICATO STAMPA ANC-CONFIMI INDUSTRIA 27.11.2020

ANC – CONFIMI INDUSTRIA

Comunicato congiunto

IL BARATTO FINANZIARIO DIVENTA UN PROGETTO DI LEGGE

La crisi impone di fare presto: l’auspicio è di un iter velocizzato attraverso la manovra

Roma, 27/11/2020. Il baratto finanziario 4.0, la possibilità di effettuare compensazioni multilaterali di crediti e debiti commerciali risultanti da fatture elettroniche, è da qualche giorno un progetto di legge (AC2777). La notizia è stata fornita dallo stesso primo firmatario, l’On Massimo Garavaglia (già viceministro nel Governo Conte 1, ndr) per “Obiettivo Futuro”, il tradizionale convegno nazionale dell’Associazione Nazionale (ANC), giunto alla XVII edizione, tenutosi ieri in modalità online. Il progetto di legge a firma Garavaglia, Comaroli, Gava, Frassini, Cattoi, Cestari e Paternoster, raccoglie la proposta portata nei mesi scorsi all’attenzione dei lavori parlamentari, in occasione del decreto liquidità e del decreto Rilancio, da Confimi Industria e ANC.

Dallo scorso giugno infatti (comunicato congiunto del 25/06, ndr) le due associazioni sostengono l’opportunità di proiettare a livello nazionale – attraverso una gestione ipoteticamente assegnata all’Agenzia delle Entrate – il baratto finanziario 4.0 fra gli operatori dell’economia reale (agricoltura, manifattura, commercio, servizi e professioni).

Le problematiche dal versante liquidità, le nuove regole della BCE (calendar provisioning)  per i crediti deteriorati (NPL) che spingeranno gli istituti di credito a incrementare gli accantonamenti riducendo conseguentemente le possibilità di concedere nuovi prestiti (ovvero immettere liquidità nell’economia reale), preoccupano gli istituti stessi e, a tal riguardo, non sono passati inosservati, fin da inizio pandemia, i moniti dello  stesso Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, anche alla ricerca di azioni da intraprendere a tutti i livelli, considerato che non è improbabile che l’emergenza Covid-19 “colpisca anche istituti di credito nel mondo”. Si aggiunga, altresì, che dal prossimo 1° gennaio la soglia per essere considerati cattivi pagatori si abbasserà drasticamente con un arretrato di 90 giorni, anche di soli € 500 (€ 100 per le PMI con esposizione inferiore a 1 milione), che rappresenti più dell’1% dell’esposizione verso l’Istituto.

Con una crescita dell’economia italiana ferma da troppo tempo ed ora in piena fase recessiva, mai come oggi servono soluzioni nuove in grado di agevolare comunque la circolazione di beni e servizi.

In tal senso si inserisce il PDL 2777 prevedendo che la piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate (da cui transitano oltre 2 miliardi di fatture elettroniche l’anno, la maggior parte delle quali rappresentano crediti per il fornitore e debiti per il cliente, ndr), sia implementata affinché gli operatori (imprese e professionisti) possano attuare (su base volontaria) anche multilateralmente la compensazione di crediti e debiti derivanti da transazioni commerciali, “ai fini dell’estinzione delle obbligazioni ai sensi della sezione III, capo IV, Titolo I, del Libro Quarto del codice civile, fino a concorrenza dello stesso valore e a condizione che per nessuna delle parti aderenti siano in corso procedure concorsuali o di ristrutturazione del debito omologate, ovvero piani attestati di risanamento iscritti presso il registro delle imprese”.

In altri termini una moneta di scambio senza emissione di nuova moneta né circolante né virtuale, di particolare interesse per le piccole imprese (tradizionalmente più fragili dal punto di vista dell’accesso al credito) ma che può funzionare in modo generalizzato indipendentemente dalle dimensioni. Il tutto, tra le altre cose, con evidenti effetti positivi al fine di ridurre il fenomeno delle perdite su crediti e contenere i ritardi della giustizia che, troppo spesso, sono causa di fallimenti e di buona parte dei crediti deteriorati del sistema bancario stesso.

La crisi impone di fare presto e in tal senso, nel corso delle audizioni alla legge di bilancio, è già stato auspicato che la proposta possa trovare condivisione bipartisan per essere veicolata con la Manovra in discussione.

 

ANC – Comunicazione

Ufficio Stampa Confimi Industria

CS ANC-CONFIMI 27.11.2020 Baratto Finanziario PDL2777

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO 25.11.2020 – SOSPENSIONE ADEMPIMENTI, APPELLO AL GOVERNO E PARLAMENTO

ANC – SIC – UNAGRACO – UNICO

COMUNICATO STAMPA

PROFESSIONISTI E SOSPENSIONE ADEMPIMENTI

INCONCEPIBILE LA POSIZIONE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE, APPELLO AL GOVERNO E AL PARLAMENTO

Roma, 25 novembre 2020

Interpellata sull’opportunità per gli studi professionali di beneficiare della sospensione degli adempimenti fiscali nel caso in cui il titolare o suoi collaboratori siano stati posti in “quarantena” per malattia o per ragioni precauzionali, la risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate guidata dal Direttore Ernesto Maria Ruffini lascia a dir poco stupiti e la dice lunga sulla considerazione che l’Amministrazione Finanziaria ha del diritto alla salute e al lavoro dei professionisti.

Senza minimamente soffermarsi sulle oggettive difficoltà del momento e senza neppure accennare ad un atteggiamento di comprensione nei riguardi delle enormi difficoltà dei professionisti intermediari che si ammalano o che causa isolamento precauzionale non sono nella condizione di svolgere la loro attività, l’Agenzia delle Entrate semplicemente non ravvisa che l’impedimento del professionista sia ascrivibile a causa di forza maggiore  e che pertanto non ricorrano condizioni oggettive di assoluta impossibilità. Considerato che il responsabile degli adempimenti tributari e fiscali è comunque il contribuente, sostanzialmente per l’Agenzia il problema non sembra neanche porsi dal momento che, a suo dire, gli adempimenti possono essere espletati dagli stessi contribuenti.

L’Agenzia sa bene che le cose non stanno proprio così: i contribuenti che si avvalgono dell’assistenza del professionista non danno seguito da soli agli adempimenti, tanto più che nell’attuale emergenza se il professionista è ammalato o sottoposto a quarantena non è pensabile che lo stesso sia in grado di assicurare al contribuente gli strumenti necessari perché possa provvedere autonomamente alle scadenze.

Nel nostro Paese la Pubblica Amministrazione da mesi lavora in smartworking, non senza disagi per gli utenti, professionisti compresi, nel fruire dei servizi, eppure al professionista che si ammala o la cui attività di studio è comunque compromessa a causa della pandemia sono negate misure che sono innanzitutto di buon senso, volte alla salvaguardia della sua salute e alla tutela del suo lavoro. 

Sappiamo bene, come si è preoccupata di sottolineare l’Agenzia delle Entrate, che esiste un vuoto normativo sul tema della sospensione degli adempienti fiscali in caso di malattia del professionista, sappiamo però anche, poiché già accaduto in passato, che l’Amministrazione Finanziaria, in presenza di determinate e oggettive condizioni, ha facoltà di adottare provvedimenti ad hoc.

Sicuramente l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha acuito disparità di trattamento nelle condizioni di lavoro e ciò rende ancora più urgente che si giunga rapidamente all’approvazione della legge sulla malattia e infortunio del professionista il cui iter parlamentare è in corso.

Al Governo e al Parlamento rivolgiamo dunque il nostro appello a fare in modo che il ddl sulla malattia e infortunio del professionista diventi presto legge, e comunque nell’attesa chiediamo che, in conseguenza della pandemia e dei suoi effetti, sia disposta con urgenza la sospensione degli adempimenti fiscali e tributari. 

Comunicazione ANC – SIC – UNAGRACO – UNICO

CS CONGIUNTO 25.11.2020_Appello sospensione adempimenti

COMUNICATO STAMPA ANC 23.11.2020 – CAOS INPS

COMUNICATO STAMPA

PASTICCIO INPS SU SOSPENSIONE VERSAMENTI

CAOS PER LE IMPRESE DELLE REGIONI CAMPANIA E TOSCANA

Roma, 23 novembre 2020

Successivamente alla circolare n. 128/2020, che inseriva tra i beneficiari della sospensione dei versamenti anche i datori di lavoro nelle zone arancioni, l’Inps aveva fatto marcia indietro precisando, pochi giorni dopo, con la circolare n. 129/2020, che i beneficiari della sospensione erano da ritenersi unicamente i datori di lavoro nelle zone rosse.

Le imprese della Campania e della Toscana, regioni diventate “rosse” il 15 novembre e quindi solo dopo la circolare Inps del 13 novembre, si sono trovate a dover dare seguito regolarmente ai versamenti.

Nei giorni scorsi – spiega il Presidente ANC Marco Cuchel – abbiamo denunciato come la mancanza di chiarezza da parte dell’Istituto, a pochi giorni dalla scadenza del 16/11, mettesse in grande difficoltà i professionisti e le imprese.

Lo scorso 20 novembre, a scadenza ormai avvenuta, l’Inps con il messaggio n. 4361 ha reso noto che hanno diritto alla sospensione dei versamenti anche i datori di lavoro delle regioni diventate rosse dopo la circolare del 13/11, quindi Campania e Toscana. E considerato che la nuova interpretazione dell’Istituto giunge dopo il termine della scadenza dell’adempimento, i datori di lavoro che abbiano già dato seguito ai pagamenti dovranno presentare una dichiarazione di compensazione e utilizzare il credito compensandolo con i contributi dovuti per i mesi futuri.

“Dall’Inps – evidenzia Cuchel – una sequela incredibile di errori, una prova di incompetenza le cui conseguenze ricadono inevitabilmente su cittadini e imprese. Alle tante e profonde difficoltà del momento che stiamo vivendo, non è pensabile che si debbano aggiungere anche i danni di una Amministrazione Pubblica inadeguata, che  del proprio operato è giusto che sia chiamata a rispondere.”.

Rispetto alla crisi di liquidità che oggi colpisce l’economia, l’errore dell’Inps diventa, se possibile, ancor più grave, se pensiamo alle imprese che nell’incertezza di poter beneficiare o meno della sospensione hanno dovuto dare seguito al pagamento, per scoprire poi che avrebbero potuto evitarlo.

Nel mese di aprile, dopo l’avvio fallimentare della gestione delle indennità legate all’emergenza Covid-19, ANC ha chiesto ai vertici  dell’Inps una piena e doverosa assunzione di responsabilità, che purtroppo non c’è stata. Questa volta sulla sospensione dei versamenti – conclude Cuchel – riteniamo che il Presidente Tridico non possa sottrarsi alle proprie  responsabilità e che debba rispondere degli errori che sono stati commessi.

ANC – Comunicazione

CS ANC 23.11.2020_Caos Inps