CS ANC 02.07.2024 | RILASCIO CERTIFICAZIONE DEL REVISORE LEGALE INVESTIMENTI ZES UNICA, INCOMPRENSIBILE DISCRIMINAZIONE DA SANARE

COMUNICATO STAMPA

RILASCIO CERTIFICAZIONE DEL REVISORE LEGALE INVESTIMENTI ZES UNICA

INCOMPRENSIBILE DISCRIMINAZIONE DA SANARE

Roma, 2 luglio 2024 – Il recente D.M. 17 maggio 2024 in materia di ZES prevede che l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile, predisposta dall’impresa, debbano risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti, prevedendo che siano esclusivamente i soggetti iscritti nella sezione A del Registro al rilascio di tale certificazione.

“L’esclusione” spiega Marco Cuchel Presidente ANC “dalla possibilità del rilascio della certificazione per i Revisori Legali con incarichi non attivi da un triennio, e quindi transitati nella sezione B del Registro dei Revisori Legali, appare incomprensibile e priva di logica, tanto più che gli stessi sono assoggettati ai medesimi obblighi formativi annuali dei soggetti attivi della sezione A”.

Per sanare questa disparità, a giudizio di ANC, si rende necessaria da parte del Legislatore la modifica dell’art. 7, del decreto ministeriale 17 maggio 2024, nella parte in cui prevede che l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile debbano risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti iscritto nella sola sezione A, ampliando tale opportunità professionale anche ai Revisori iscritti nella sezione B del Registro. Ciò in ragione del fatto che la differenza tra le due sezioni è data dalla sola circostanza di aver svolto attività di revisione legale negli ultimi tre anni, che consente di mantenere l’iscrizione nella sezione A del registro, essendo la sezione B riservata a coloro che nell’ultimo triennio non hanno svolto attività di revisione legale.

Il Revisore viene pertanto iscritto nella sez. B del Registro Revisori non per demerito ma per la sola condizione di non avere incarichi in corso.

Tale differenza non preclude, in ogni caso, agli iscritti nella sezione B, come chiarito da una faq del MEF, “lo svolgimento di altre attività o prestazioni, diverse dalla revisione legale, previste dalla legge. La distinzione tra le sezioni “A” e “B” è legata esclusivamente allo svolgimento di incarichi di revisione legale, e non incide sullo status di revisore regolarmente iscritto”.

“Si rende pertanto urgente” conclude il Presidente Cuchel “una modifica del D.M. 17 maggio 2024 che ripristini pari opportunità tra Revisori attivi sezione A e Revisori non attivi sezione B, non avendo ragione di esistere questa disparità, preso atto anche della medesima formazione specialistica che gli iscritti di entrambe le sezioni sono chiamati obbligatoriamente ad assolvere”.

ANC Comunicazione

CS 02.07.2024 Zes e certificazione revisione

CS 27.06.2024 – ANC INCONTRA IL VICEMINISTRO DELL’ECONOMIA

COMUNICATO STAMPA

ANC INCONTRA IL VICEMINISTRO DELL’ECONOMIA  

Roma, 27 giugno 2024

Il Viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha incontrato oggi l’Associazione Nazionale Commercialisti rappresentata dal suo Presidente Marco Cuchel e dalla Vicepresidente Miriam Dieghi, i quali hanno avuto modo di portare all’attenzione del Viceministro alcuni temi in materia di fisco.

Diverse le questioni affrontate in questo caldo clima di stagione fiscale; dalla criticità contenute nell’ambito del concordato preventivo biennale, alle necessità di porre opportuno rimedio alla non assicurabilità per le sanzioni dirette cui incorre il professionista nell’esercizio del proprio mandato.

In un’ottica di creare percorsi a sostegno dei contribuenti è stata prospettata la possibilità di  riapertura delle definizioni agevolate (rottamazioni quater) come pure l’introduzione di un nuovo istituto quale l’eventuale rottamazione quinquies.

È stata poi affrontata con il Viceministro l’opportunità di prevedere la remissione in bonis per irregolarità formali crediti edilizi, inoltre sono state evidenziate le anomalie del bonus sud 2023 per l’agricoltura e la pesca.

Argomento sul quale ci si è ampiamente intrattenuti nel corso dell’incontro con il Viceministro è il persistere delle difficoltà nei rapporti fisco – contribuenti, che evidentemente si sono acuite a seguito di un sistema telematico che ha dato prova di non essere in grado di rispondere adeguatamente alle situazioni di “stress” che, in questo particolare periodo dell’anno, prevedono una molteplicità di accessi.

È di questi giorni infatti la mole di segnalazioni per il down dell’area relativa all’accesso ai cassetti fiscali, che insieme ai numerosi disservizi, ciclicamente segnalati da ANC, rendono difficile il procedere ad una opportuna programmazione degli adempimenti fiscali.

“Riteniamo” conclude il Presidente Marco Cuchel “che l’incontro di oggi sia stato proficuo poiché ha permesso all’ANC di confrontarsi con il Viceministro, sempre con lo spirito collaborativo che le appartiene, su aspetti importanti che riguardano il funzionamento del nostro sistema fiscale e che impattano sui cittadini contribuenti, sulle imprese e sul lavoro dei professionisti economici; l’augurio pertanto è che gli spunti che sono emersi possano trovare un seguito sul piano dei provvedimenti”.

 ANC Comunicazione

CS 27.06.2024 Incontro Viceministro MEF

 

CS 29.04.2024 | Nuovo Codice Deontologico dei Commercialisti e degli Esperti Contabili, ANC deposita il suo ricorso al TAR

Comunicato stampa

 Nuovo Codice Deontologico dei Commercialisti e degli Esperti Contabili

ANC deposita il suo ricorso al TAR

Roma, 29 aprile 2024

“Lo consideriamo un atto dovuto nei confronti della categoria, anche in ossequio a quanto previsto dal nostro Statuto” dichiara Marco Cuchel, presidente dell’ANC, all’indomani del deposito del ricorso presso il TAR del Lazio contro il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili per l’annullamento della delibera di approvazione del nuovo Codice deontologico, criticandone il metodo oltre che il merito.

Dopo aver esperito tutti i tentativi possibili per modificare il testo della bozza, messa in consultazione dal Consiglio Nazionale per un tempo troppo esiguo, insufficiente a rendere i colleghi consapevoli dei contenuti del documento e a stimolare il necessario dibattito all’interno della categoria” prosegue Cuchel “e dopo aver inoltrato i nostri rilievi, il testo è stato approvato con alcune modifiche, non sostanziali. Permane, quindi, una serie di criticità che a nostro avviso non possono essere ignorate, poiché rischiano di compromettere seriamente l’attività di tutti noi iscritti, oltre a minare i principi fondativi della nostra professione”.

L’Associazione ha ritenuto necessario ricorrere al TAR, denunciando varie criticità; in particolare le forti limitazioni che il nuovo codice impone in termini di comunicazione con la potenziale clientela, già disciplinata da norme di natura superiore.

Un altro punto oggetto di rilievo è la riduzione della libertà di critica e l’eccessivo arbitrio consegnato ai Consigli di disciplina, nel ravvisare comportamenti lesivi e ricondurli alla violazione delle norme.

Si contesta, inoltre, l’illegittima ingerenza del Consiglio Nazionale nella libertà degli iscritti di determinare i compensi per la propria clientela non soggetta all’equo compenso, in assenza di limiti stabiliti dalla legge.

“Ci auguriamo” conclude Cuchel “che questa vicenda possa concludersi a breve e che vi sia una redde rationem da parte di chi, forse, ha sottovalutato la nostra attenzione e la nostra determinazione”.

 ANC Comunicazione

CS 29.04.2024 – Ricorso TAR di ANC

 

CS 17.04.2024 – CONVEGNO NAZIONALE ANC IL 19 APRILE A PESARO  

COMUNICATO STAMPA

 CONVEGNO NAZIONALE ANC IL 19 APRILE A PESARO  

FISCO E PREVIDENZA | Il futuro dipende da ciò che facciamo nel presente

Roma, 17 aprile 2024

È Pesaro, capitale italiana della cultura 2024, la seconda tappa del calendario degli appuntamenti dell’anno dell’Associazione Nazionale Commercialisti, nella città infatti sarà ospitato il convegno organizzato insieme all’ANC Pesaro e Urbino che si svolge il prossimo 19 aprile presso il Charlie Urban Hotel dal titolo FISCO E PREVIDENZA Il futuro dipende da ciò che facciamo nel presente.

 Come sempre particolarmente nutrito il programma dei lavori, che è articolato in due tavole rotonde, rispettivamente sulla riforma del fisco e sulla previdenza e welfare dei professionisti, due relazioni tecniche ed anche uno spazio di confronto e riflessione sull’idea di futuro.

Anche questa volta protagoniste del dibattito saranno la politica, le professioni e le istituzioni, con la partecipazione di autorevoli rappresentanti.

“Al centro di questo nuovo evento della nostra Associazione” afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “abbiamo voluto porre due grandi temi, il fisco e la previdenza, temi rispetto ai quali le scelte che si compiono oggi sono in grado di determinare gli scenari dei prossimi anni anche in termini di sostenibilità sociale e previdenziale”.

Il Convegno, la cui partecipazione è gratuita, è in corso di accreditamento per la formazione professionale continua per gli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ed è accreditato per quella degli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Sarà possibile seguire la diretta streaming dell’evento collegandosi al link https://youtube.com/live/PSBtrHxoGzA?feature=share

(la modalità streaming NON è valida ai fini del conseguimento dei crediti formativi).

ANC Comunicazione

CS 17.04.2024_Convegno Nazionale Pesaro

CS ANC 12.04.2024 – D.L. 39/2024 – I PROVVEDIMENTI A TUTELA DELLA FINANZA PUBBLICA E LE DIFFICOLTÀ DEI CONTRIBUENTI

COMUNICATO STAMPA

 D.L. 39/2024 – I PROVVEDIMENTI A TUTELA DELLA FINANZA PUBBLICA E LE DIFFICOLTÀ DEI CONTRIBUENTI

Roma, 12 aprile 2024

Il 29 marzo 2024 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 29 marzo 2024 n. 39 che introduce una serie di nuovi obblighi a carico dei contribuenti con l’obiettivo di tutelare la finanza pubblica, mettendo in difficoltà privati e imprese, che continuano a subire sulle proprie casse gli effetti dirompenti delle misure urgenti introdotte dal Governo.

“È nostro dovere” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchelrichiamare l’attenzione delle Istituzioni sulla necessità di intervenire tempestivamente sull’obbligo, a far data dal 30 marzo u.s., della preventiva comunicazione telematica per il monitoraggio degli incentivi Transizione 4.0, pena la fruizione dei relativi crediti d’imposta. La condivisione e l’apprezzamento di un simile intervento a favore della tutela delle casse dello Stato non può, tuttavia, comportare pretese da coloro i quali, pur avendo completato gli investimenti, dal 30 marzo u.s. si ritrovano a non poter usufruire della compensazione dei crediti d’imposta collegati e dunque a non poter assolvere a debiti erariali e/o previdenziali, se non attingendo finanza dalle casse personali”

Tutto questo deriva dal fatto che la preventiva comunicazione telematica, anche per gli investimenti completati nel corso del 2023, con fruizione a partire dal 2024, prevede la revisione modello del Dm 6 ottobre 2021, nel contenuto, nelle modalità e nei termini di invio, solo in seguito alla pubblicazione di un decreto direttoriale.

Il novero dei crediti d’imposta relativi gli investimenti agevolati e soggetti a monitoraggio è così distinto:

➢ credito d’imposta per investimenti in beni materiali 4.0, di cui al comma 1057-bis dell’articolo 1, L. 178/2020;

➢ credito d’imposta per investimenti in beni immateriali 4.0, di cui ai commi da 1058 a 1058-ter, articolo 1, L. 178/2020;

➢ credito d’imposta per investimenti in R&S, di cui al comma 200, articolo 1, L 160/2019;

➢ credito d’imposta per investimenti in IT, di cui al comma 201, articolo 1, L. 160/2019;

➢ credito d’imposta per investimenti in Design e ideazione estetica, di cui al comma 202, articolo 1, L. 160/2019;

➢ credito d’imposta per investimenti in IT finalizzata al raggiungimento di obiettivi di

➢ innovazione digitale 4.0, di cui ai commi 203, quarto periodo, 203-quinquies e 203-sexies, articolo 1, L. 160/2019;

➢ credito d’imposta per investimenti in IT finalizzata al raggiungimento di obiettivi di transizione ecologica di cui ai commi 203, quarto periodo, 203-quinquies e 203-sexies, articolo 1, L. 160/2019.

Il 16 aprile è alle porte e migliaia di contribuenti, pur avendo legittimamente diritto alla compensazione dei crediti “maturati ma non ancora fruiti”, si ritroveranno a dover recuperare nuova finanza per assolvere ai pagamenti dei molteplici tributi in scadenza.

Occorre dunque un intervento tempestivo che chiarisca se, nelle more dell’approvazione del modello revisionato, che si auspica giunga il prima possibile, le imprese dovranno sospendere la compensazione o se potranno avvalersi del dispositivo dell’art 3, comma 2, dello Statuto del contribuente che così dispone: “In ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell’adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti”.

La finanza pubblica va certamente salvaguardata” conclude Cuchel “tanto quanto quella dei contribuenti che contribuiscono alla sua formazione”

 ANC Comunicazione

CS 12.04.2024 fruizione crediti

 

CS ANC 10.04.2024 – TITOLARE EFFETTIVO, RESPINTI I RICORSI AL TAR, SIA DISPOSTO UN TERMINE ADEGUATO PER LA COMUNICAZIONE 

COMUNICATO STAMPA

TITOLARE EFFETTIVO, RESPINTI I RICORSI AL TAR

SIA DISPOSTO UN TERMINE ADEGUATO PER LA COMUNICAZIONE 

Roma, 10 aprile 2024

Dal Tar del Lazio sono stati respinti, con le sentenze pubblicate ieri, i ricorsi presentati per impugnare il provvedimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicato in G.U. il 9 ottobre scorso, in materia di titolare effettivo, per effetto dei quali si era determinata la sospensione del provvedimento.

“Con la decisione del Tar” spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, considerando che il termine dei 60 giorni era praticamente prossimo alla scadenza all’atto della sospensione, ci sembra impensabile ritenere che il termine possa riprendere a decorrere poiché così facendo la scadenza dell’adempimento sarebbe il prossimo 11 aprile, termine che lascia, con tutta evidenza, alle società di capitali, soggette all’obbligo della comunicazione, un tempo assolutamente inadeguato che le espone ingiustificatamente al rischio di sanzioni”.

 È assurdo solamente pensare” conclude il Presidente Cuchelche si possa adempiere con un termine così esiguo (2 giorni), pertanto è urgente una nota ufficiale che disponga un tempo ragionevole per l’adempimento”.

ANC Comunicazione

CS 10.04.204 – Comunicazione Titolare effettivo

CS ANC 28.03.2024 | SCONTI FISCALI EDILIZI – MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO SULLA REMISSIONE IN BONIS

COMUNICATO STAMPA

SCONTI FISCALI EDILIZI – MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO SULLA REMISSIONE IN BONIS

 Roma, 28 marzo 2024

Secondo quanto disposto dal Decreto emanato lo scorso 26 marzo dal Consiglio dei Ministri, dalla data di pubblicazione dello stesso non sarà più possibile applicare la remissione in bonis alle comunicazioni di opzione di cui all’art. 121 comma 1 lettera a) e b) del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, pertanto, non sarà più possibile sanare eventuali errori ed omissioni, inclusi quelli relativi alle comunicazioni in scadenza tra pochi giorni, ovvero il 4 aprile.

“Questa inattesa stretta del Governo” afferma il Presidente ANC Marco Cuchel “genera un’assurda corsa contro il tempo, anche in considerazione delle imminenti festività, costringendo gli addetti ai lavori ad un intenso lavoro di monitoraggio e revisione delle pratiche in corso. Se non ci sarà un ripensamento dell’Esecutivo, migliaia di pratiche in corso non potranno essere portate a termine e questa situazione sta generando grande apprensione tra i professionisti che operano nell’ambito dei bonus edilizi. Riteniamo pertanto necessario lo spostamento del termine del 4 aprile o un ripensamento circa la non applicabilità della remissione in bonis alle comunicazioni di cessione, quantomeno per le spese sostenute nel 2023”

“Come cittadini” conclude Cuchel “comprendiamo le esigenze di bilancio, ma ancora una volta sono penalizzati i contribuenti, che vedono nuovamente disatteso il loro Statuto. Ci chiediamo se il nuovo corso che doveva essere inaugurato nei rapporti fisco-contribuente sia ancora di là da venire”.

ANC – Comunicazione

CS 28.03.2024 stop remissione in bonis

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ANC – ANDOC – UNICO 26.03.2024

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ANC – ANDOC – UNICO

PERPLESSITÀ SUL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO E SULLA SUA FRETTOLOSA APPROVAZIONE

Roma 26 marzo 2024.

Il Codice Deontologico approvato la scorsa settimana dal CNDCEC non risolve affatto le criticità messe in luce lo scorso 9 marzo dalle nostre Associazioni.

Pur accogliendo alcune osservazioni sulle attribuzioni dei Consigli di disciplina e dei Consigli dell’Ordine, il nuovo testo non ha tenuto conto di tutti gli altri rilievi formulati, rimasti orfani di un doveroso confronto.

Inoltre, il Consiglio Nazionale, non ha ritenuto di rendere pubblici i contributi pervenuti dagli Iscritti, dai Consigli degli Ordini, dai Consigli di Disciplina o organismi portatori di interessi a vario titolo. Riteniamo questa, una chiusura inesplicabile, un’occasione mancata di confronto, di dialogo e di conseguente arricchimento.

Anche la tempistica assegnata alla pubblica consultazione ha ostacolato un serio e diffuso lavoro di riflessione e produzione. A quanto ci è dato sapere, è pervenuta al Consiglio Nazionale una grande quantità di richieste di slittamento del termine, troppo esiguo, di soli 17 giorni concessi per inviare le osservazioni, insufficiente anche agli stessi Ordini per poter organizzare al proprio interno un confronto con i rispettivi iscritti

In una democrazia matura, questo modo di procedere, oltrepassando i limiti di competenza che la Legge assegna è inaccettabile, come è inaccettabile il sostanziale spoglio delle prerogative degli Ordini, a cui abbiamo assistito.

In questo desolante quadro di soppressione del confronto, abbiamo ritenuto opportuno affidare ad un documento pubblico le nostre osservazioni sulla nuova formulazione del nostro codice di comportamento.

In particolare abbiamo espresso le nostre perplessità sull’Art. 14 (Rapporti tra Colleghi) che al c. 2 lascia spazio alla discrezionalità e alla libera interpretazione, e che vede eliminato il c. 3, nel quale si valorizzava la ricchezza rappresentata dalla fascia anziana della Categoria.

Inoltre, non si comprende la ragione dell’eliminazione del c. 3 dell’Art. 21 (nuovo 20), che imponeva, a garanzia dei terzi, la corretta autovalutazione precedente all’accettazione di un incarico, come invece si ritiene superfluo il divieto di mettere in atto comportamenti che il nostro Ordinamento giuridico già riconosce come illeciti.

Un’occasione mancata è quella di non menzionare né il Codice di autoregolamentazione delle astensioni collettive dalle attività svolte dai Dottori Commercialisti e dagli Esperti Contabili, e neanche comportamenti da mettere in atto nelle ipotesi di malattia o infortunio del Professionista, entrambe conquiste di civiltà professionale.

Anche sui compensi (Artt. 24 e 25), permangono diverse lacune interpretative, come anche l’Art. 39 (mezzi di informazione e canali social) lascia spazio a valutazioni arbitrarie.

Sul titolo professionale, abbandonato l’assurdo proposito della formulazione proposta, si rimanda asetticamente a quanto previsto per Legge. Rimane il dubbio sulle finalità che avevano guidato la formulazione proposta in consultazione È nostra intenzione continuare a presidiare su eventuali futuri anacronistici tentativi di ritorno al passato.

Di certo, il nuovo Codice, di cui evidentemente i nostri Vertici avvertivano fortemente e l’esigenza, non ha affrontato, né tantomeno risolto il problema della scarsa attrattiva verso la Professione e dell’assoluta mancanza delle tutele delle nostre caratteristiche competenze professionali.

Vi è stata, infatti, una frettolosa quanto inopportuna inversione cronologica tra la riforma del D. Lgs. 139/05  e la variazione del codice di comportamento interno, delle cui ragioni, la Categoria attende di essere messa a parte.

ANC – ANDOC – UNICO Comunicazione

ANC-ANDOC-UNICO Codice deontologico

CS 26.03.2024 Cod Deont.docx

 

CS ANC 19.03.2024 – BONUS SUD 2023, PER COLPA DEL MODELLO CIM2023 SBAGLIATO RESTANO ESCLUSE LE AZIENDE DEL SETTORE AGRICOLO E DELLA PESCA

COMUNICATO STAMPA

BONUS SUD 2023

PER COLPA DEL MODELLO CIM2023 SBAGLIATO RESTANO ESCLUSE LE AZIENDE DEL SETTORE AGRICOLO E DELLA PESCA

Roma, 19 marzo 2024

Con la legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022) è stata prorogata la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nelle Regioni del Mezzogiorno (c.d. Bonus Sud), nelle Zone Economiche Speciali (ZES) e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS).

Con il nuovo modello CIM23, messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per la comunicazione, da utilizzare esclusivamente per gli investimenti effettuati nel 2023 e da trasmettere entro il 31 dicembre 2024, per un errore del software rilasciato lo scorso mese di giugno, è precluso l’accesso alle aziende agricole e del settore della pesca nelle aree ammissibili al “Bonus Sud”, sebbene queste, limitatamente alle attività che producono reddito d’impresa (art. 55 TUIR) siano tra i soggetti destinatari della misura agevolativa.

“Si tratta” afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “di un’evidente e grave anomalia rispetto al dettato normativo, che purtroppo nessuno ad oggi, sebbene siano trascorsi ben 9 mesi dal rilascio dell’aggiornamento CIM23, si è preoccupato di risolvere e che pertanto continua a penalizzare ingiustamente le aziende dei settori dell’agricoltura e della pesca”.

“Urge” conclude il Presidente Cuchel “un intervento da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze che permetta all’Agenzia delle Entrate di apportare le necessarie modifiche al software e conseguentemente metta le aziende interessate nella condizione di trasmettere la comunicazione e fruire del credito di imposta maturato”.

ANC Comunicazione

CS 19.03.2024_Bonus Sud 2023

 

CS ANC 12.03.2024 – NOMINA REVISORI ENTI LOCALI

COMUNICATO STAMPA

 NOMINA REVISORI ENTI LOCALI

NECESSARIA UNA NUOVA REVISIONE DELL’ALGORITMO PER UN MAGGIORE EQUILIBRIO NEI SORTEGGI 

Roma, 12 marzo 2024

Le modifiche e i correttivi apportati all’algoritmo nel 2020, con l’intento di garantire un maggiore equilibrio nei sorteggi per la nomina dei revisori degli enti locali, non sono stati in grado evidentemente di migliorare un sistema il cui funzionamento non può essere improntato al solo principio della casualità.

In questi anni abbiamo avuto la prova che l’algoritmo che governa l’estrazione a sorte dei revisori determina anomalie e storture che, di fatto, impediscono di assicurare equità nell’assegnazione degli incarichi.

“Riceviamo da tempo segnalazioni” spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “di situazioni che vedono iscritti nell’elenco dei revisori non essere sorteggiati da alcuna Prefettura per lungo tempo, magari anche anni, ed altri iscritti invece essere estratti a sorte, nel giro di poche settimane, per più incarichi”.

Una casualità quella dei sorteggi che se non controbilanciata adeguatamente comporta una disparità nell’assegnazione degli incarichi e compromette il buon funzionamento stesso del sistema.

“Senza contare” aggiunge il Presidente Cuchel “il passo indietro che il sistema nel suo complesso ha subito con l’eliminazione, per il ruolo di presidente, dell’estrazione a sorte e il ripristino della nomina da parte dei consigli comunali, passo indietro che l’Associazione Nazionale Commercialisti aveva prontamente denunciato nel 2019”.

“L’ANC” conclude Cuchel “vuole richiamare ancora una volta l’attenzione del Ministero dell’Interno sulle criticità dell’algoritmo di estrazione a sorte dei revisori degli enti locali e allo stesso rappresentare l’opportunità di un ulteriore intervento di revisione.

ANC Comunicazione

CS 12.03.2024 Sorteggio Revisori EELL