CS ANC 03.10.2024 – ADESIONE CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE, URGENTE PER LA CATEGORIA LA PROROGA DELLA SCADENZA

COMUNICATO STAMPA

ADESIONE CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE

URGENTE PER LA CATEGORIA LA PROROGA DELLA SCADENZA

 Roma, 3 ottobre 2024

“Finalmente l’Associazione Nazionale Commercialisti non è più sola nel denunciare l’inadeguatezza dei termini previsti per l’adesione al CPB e nella richiesta al legislatore di un provvedimento di proroga dell’adempimento”.

Con queste parole il Presidente dell’ANC Marco Cuchel accoglie la nota diffusa oggi dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili il cui Presidente denuncia il poco tempo a disposizione nonché l’incertezza che ancora caratterizza gli aspetti applicativi del provvedimento.

“L’ANC” prosegue il Presidente Cuchelè da tempo che evidenzia le criticità del nuovo strumento del CPB e con il comunicato dello scorso 25 settembre ha rappresentato l’urgenza di un provvedimento di proroga della scadenza al 30 novembre, denunciando l’inadeguatezza del termine stabilito, ciò anche in considerazione della tardiva circolare dell’Agenzia dell’Entrate, delle numerose modifiche normative intervenute e della recente presentazione dell’emendamento al Decreto Omnibus, la cui approvazione determinerebbe ulteriori cambiamenti al nuovo istituto di compliance.

Sicuramente ANC per il ruolo che le è proprio si pone come osservatorio privilegiato delle difficoltà che la categoria incontra nello svolgimento quotidiano della professione, e questo ha permesso all’associazione di avere fin da subito consapevolezza del fatto che la scadenza del 31 ottobre avrebbe rappresentato un altro ostacolo, l’ennesimo, al lavoro dei commercialisti che assistono le imprese coinvolte.  

Senza entrare nel merito delle modifiche che hanno riguardo il CPB, che si possono apprezzare o meno, ciò che ANC ha sostenuto, e che in ogni occasione pubblica continua a ribadire, è la necessità di una proroga della scadenza del 31 ottobre che metta in condizione le imprese di valutare adeguatamente la proposta di concordato dell’Agenzia delle Entrate.

“È importante” conclude Cuchel “che oggi su questa urgenza anche il nostro Consiglio Nazionale finalmente si sia espresso e il nostro auspicio è che il legislatore tenga conto del disagio della categoria e decida di intervenire con tempestività”.

ANC Comunicazione

CS 03.10.2024 Proroga scadenza CPB

CS ANC 01.102024 | Patente a punti per l’accesso ai cantieri edili, Impossibile procedere all’autocertificazione

COMUNICATO STAMPA

Patente a punti per l’accesso ai cantieri edili

Impossibile procedere all’autocertificazione

Roma, 1° ottobre 2024

Da oggi entra in vigore la patente a punti per l’accesso ai cantieri edili con la possibilità, per il mese di ottobre, di dare seguito all’adempimento mediante autocertificazione, peccato che questa possibilità sia di fatto solamente sulla carta considerato che da ieri la casella pec, deputata alla ricezione delle autocertificazioni, risulta piena impedendo così alle imprese coinvolte di adempiere tempestivamente.

“Solo ieri” spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “abbiamo evidenziato le sostanziali criticità del provvedimento e le difficoltà che queste determinano a carico delle imprese del settore edile, si aggiunge adesso anche il blocco della casella pec, rispetto al quale moltissime sono state le segnalazioni ricevute, a riprova del fatto che la Pubblica Amministrazione, oltre ad imporre ai contribuenti tempistiche inadeguate per gli adempimenti, non è in grado con i suoi sistemi informatici di assicurare un’operatività efficiente”.

Anche se in queste ultime ore il blocco della casella pec sembra essere superato permettendo l’invio delle autocertificazioni, ANC ribadisce, tenuto conto anche del disservizio verificatosi, la necessità di una proroga dell’entrata in vigore del nuovo provvedimento, diversamente il rischio è di penalizzare fortemente le imprese della filiera edile.

ANC Comunicazione

CS 01.10.2024 Patente cantieri

CS ANC 30.09.2024 | Patente a punti per l’accesso ai cantieri edili, Rinviare l’entrata in vigore per rivedere il sistema

COMUNICATO STAMPA

Patente a punti per l’accesso ai cantieri edili

Rinviare l’entrata in vigore per rivedere il sistema

 Roma, 30 settembre 2024

Lo scorso 18 settembre il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto n. 132, rendendo così operativo l’art. 29 del D. L 19/2024 che modifica l’art. 27 del D.lgs. n. 81/2008 (Testo unico della Sicurezza sul Lavoro).

È l’ennesimo esempio di un provvedimento che sembra essere stato disposto più per ragioni burocratiche che per esigenze oggettive, emesso frettolosamente e senza che la P.A. sia pronta a recepirne la documentazione, ne è prova lo stesso periodo transitorio del mese di ottobre, durante il quale l’adempimento è ammesso con una semplice autocertificazione.

Il sistema, così come concepito, è basato su un elevato livello di burocratizzazione che rallenterà l’accesso ai cantieri e complicherà la quotidiana gestione del lavoro. L’introduzione della “patente a crediti”, se da una parte può rappresentare un tentativo di migliorare la sicurezza sul lavoro nell’edilizia, dall’altra lascia emergere molteplici criticità che richiedono una riflessione approfondita:

  • il sistema della patente a crediti impatta in modo significativo sui piccoli imprenditori e sulle microimprese, che si vedrebbero aumentare i costi di gestione e burocratici per fornire documentazione e informazioni già in possesso della P.A. o comunque per adempiere ad obblighi (es. formazione) già previsti dalla normativa di riferimento;
  • la perdita di punti, peraltro, può tradursi nella sospensione aziendale e/o nell’impossibilità di accedere ai cantieri, penalizzando soprattutto le microimprese nonché i lavoratori e le loro famiglie già in difficoltà;
  • l’applicazione del sistema della patente a crediti si manifesta in modo potenzialmente disomogeneo tra le diverse regioni e aree del Paese con l’effetto di generare confusione tra le imprese edili e i lavoratori; gli standard, che variano in base al territorio, riducono l’efficacia del provvedimento e penalizzano alcune realtà locali;
  • esiste una concreta difficoltà nella gestione dei punteggi; infatti il sistema di assegnazione e decurtazione dei punti non sempre risulta trasparente e/o comprensibile.
  • non sempre è chiaro come verranno valutati gli errori ed è ancor meno chiaro come verranno ripristinati i punti persi;
  • sussiste anche un problema, tutt’altro che trascurabile, di reperimento di programmi di formazione adeguati e accessibili;
  • non è affatto chiara l’applicazione della norma nei riguardi dei piccoli imprenditori in attività da meno di tre anni e conseguentemente (causa ostativa) con impossibilità di ottenere il DURF;
  • anche riguardo al DURC ci sono aspetti da considerare poiché talvolta, per banali questioni di allineamenti, il rilascio viene negato e/o ritardato, con possibilità di superamento del limite temporale per la presentazione della domanda in questione.

Se la patente a punti vuole essere uno strumento per migliorare le competenze dei lavoratori della filiera edile, l’attuale sistema formativo risulta sensibilmente frammentato e poco uniforme. Si rischia concretamente di compromettere l’obiettivo del provvedimento, che è volto ad elevare gli standard di sicurezza, favorendo invece una finalità di natura punitiva a discapito di quella formativa.

“Le criticità esistenti” sostiene Marco Cuchel Presidente ANC “richiedono una complessiva revisione del sistema della patente a crediti per le imprese della filiera edile allo scopo di trovare il giusto equilibrio tra l’innalzamento  degli standard di sicurezza e la sostenibilità operativa del settore, facendo sì che il sistema sia equo, chiaro e applicabile uniformemente su tutto il territorio nazionale”.

Si ravvisa altresì l’opportunità di prevedere programmi di formazione più accessibili e standardizzati, una maggiore trasparenza nella gestione dei punteggi nonché un sistema in grado di non penalizzare le imprese di minori dimensioni e con minori risorse disponibili.

Tutto il settore edile dal 1° ottobre, data di entrata in vigore del sistema con la possibilità di autocertificare il possesso dei requisiti, e ancor di più dal 1° novembre, data di decorrenza per la presentazione delle domande attraverso il portale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, rischia di andare incontro a pesanti rallentamenti e alla possibilità di non riuscire a garantire la continuità lavorativa, con il risultato di compromettere la sua competitività e quella dell’intero comparto.

L’Associazione Nazionale Commercialisti” conclude il Presidente Cuchel “evidenzia ancora una volta la necessità di prorogare l’entrata in vigore dell’adempimento, ciò in ragione sia dei necessari chiarimenti, sia dell’opportunità della definizione di una procedura trasparente e semplificata che privilegi gli aspetti sostanziali della norma e non esclusivamente quelli di natura formale”.

ANC Comunicazione

CS 30.09.2024 Patente cantieri 

CS 30.09.2024 | Marco Cuchel al quarto mandato da Presidente ANC

COMUNICATO STAMPA

Marco Cuchel al quarto mandato da Presidente ANC

Roma 30 settembre 2024

Marco Cuchel guiderà ancora l’Associazione nazionale Commercialisti. Si è chiuso sabato a Pozzuoli il congresso elettivo dell’ANC e i delegati, per acclamazione, hanno rieletto il presidente uscente fino al 2028 e nominato la squadra dei consiglieri. Confermata anche la Vicepresidente Miriam Dieghi.

Nel corso delle giornate di lavoro, delegati e iscritti hanno avuto modo di dibattere sul percorso appena concluso e di fare il punto sugli obiettivi futuri.

“Sono onorato di aver ricevuto per la quarta volta la fiducia delle associazioni territoriali, ma assumere questa responsabilità mi sarebbe stato impossibile senza la certezza di avere al mio fianco un consiglio direttivo composto da figure di alto profilo: colleghe e colleghi competenti e pieni di entusiasmo. Siamo pronti a partire da subito sui temi tutt’ora aperti e scottanti per la categoria, come la riforma fiscale, la regolamentazione del mercato, la definizione delle esclusive e la modifica dell’ordinamento della professione”

La nuova squadra sarà così composta:

Comitato di Presidenza                                                          Revisori

Marco Cuchel (Livorno)                   Presidente                         Lucia Buonamico (Bari)

Miriam Dieghi (Sassari)                   Vicepresidente                   Paola Massari (Alessandria)

Claudio Zambotto (Roma)               Segretario                         Antonio Moltelo (Nola)

Mariella Magno     (Bari)                  Tesoriera

Consiglieri                                                                     Probiviri                            

Giovanni Augello (Napoli)                                              Giuseppe Scalera (Bari)

Alessandro Bettarini (Firenze)                                        Roberto Adami (Padova)

Giovanni Caiazza (Salerno)                                            Antonio Pallotta (Avellino)

Alberto Carion (Ferrara)

Angelo Di Leva (Milano)

Giovanna Florio (Verona)

Mauro Galluccio (Napoli Nord)

Loredana Lesto (Palermo)

Andrea Papini (Pisa)

Rosa Anna Paolino (Ragusa)

Roberto Porta (Biella)

Lorenzo Scanavin (Vicenza)

Andrea Scavolini (Pesaro)

Mario Spera (Bologna)

Andrea Vedovello (Brescia)

ANC Comunicazione

NCS 30.09.2024 Rinnovo ANC.docx

CONGRESSO ELETTIVO ANC | MANDATO 2024-2028
POZZUOLI 26-27-28 SETTEMBRE 2024

LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE MARCO CUCHEL

 

CS ANC 25.09.2024 | SCADENZA 31 OTTOBRE PER ADESIONE CPB, INDISPENSABILE UNA PROROGA

COMUNICATO STAMPA

SCADENZA 31 OTTOBRE PER ADESIONE CPB

INDISPENSABILE UNA PROROGA

Roma, 25 settembre 2024

La presentazione di un emendamento al decreto legge n. 113/2024 (Decreto Omnibus) riguardante il concordato preventivo biennale, che segue le numerose modifiche che hanno interessato la normativa del nuovo strumento di compliance, fa sì che il termine del 31 ottobre per l’adesione da parte dei contribuenti coinvolti sia assolutamente inadeguato.

“Questa scadenza” spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “rende complicato il lavoro dei commercialisti che devono fare in modo che le imprese, che sono da loro assistite e che sono destinatarie del nuovo strumento, siano poste nella condizione di fare una scelta consapevole rispetto alla proposta di concordato formulata dall’Agenzia delle Entrate”.

“Dare più tempo alle imprese” conclude Cuchel “significa consentire una maggiore adesione al CPB e ciò dovrebbe essere anche nell’interesse del legislatore, ragione per la quale l’ANC chiede che sia disposta la proroga della scadenza al prossimo 30 novembre”.

ANC Comunicazione

CS 25.09.2024_Proroga scadenza CPB

CS ANC 12.09.2024 | APPROVAZIONE EMENDAMENTO MALATTIA PROFESSIONISTA, CRESCONO LE TUTELE RICONOSCIUTE 

COMUNICATO STAMPA

APPROVAZIONE EMENDAMENTO MALATTIA PROFESSIONISTA 

CRESCONO LE TUTELE RICONOSCIUTE

Roma, 12 settembre 2024

La Commissione Lavoro della Camera ha approvato ieri un emendamento al disegno di legge  in materia di lavoro collegato alla manovra finanziaria, a firma del deputato Andrea De Bertoldi, che amplia in modo significativo le tutele per i professionisti introdotte con la disciplina del 2021.

“La soddisfazione è grande per questo risultato” afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “costituisce infatti un ulteriore passo avanti rispetto ad un argomento al quale teniamo da sempre in modo particolare, e sul quale la nostra Associazione si è molto spesa affinché il diritto costituzionale alla salute fosse riconosciuto anche ai liberi professionisti al pari di tutti gli altri cittadini”.

L’emendamento che è stato approvato prevede infatti la sospensione della adempimenti nei riguardi della Pubblica Amministrazione per le professioniste a decorrere dall’ottavo mese di gravidanza fino al trentesimo giorno successivo al parto ovvero fino al trentesimo giorno successivo all’interruzione della gravidanza. La sospensione inoltre viene introdotta anche in caso di impedimento allo svolgimento della professione per malattia o infortunio grave di figli in minore età.

Oltre che al Ministro della Famiglia On. Eugenia Roccella e al Presidente della Commissione Lavoro On. Walter Rizzetto, un ringraziamento si esprime all’On. Andrea De Bertoldi, per la sensibilità dimostrata sull’argomento e il cui impegno su tale fronte ha consentito alla disciplina sulle tutele di trovare finalmente attuazione.

“A nostro giudizio” conclude il Presidente Cuchel “su questo argomento il lavoro non può considerarsi ancona pienamente realizzato, riteniamo infatti che ci sia un ampio margine di miglioramento della normativa attraverso l’introduzione dei termini di sospensione di tutti quegli adempimenti, di natura previdenziale e civilistica, che attualmente sono rimasti fuori dal perimetro della disciplina sulle tutele”.

ANC Comunicazione

CS 12.09.2024_Malattia Professionista

 

CS CONGIUNTO 01.08.2024 | RIFORMA DEL D. LGS. 139/2005 – OCCORRONO CHIARIMENTI

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ANC – ANDOC – UNICO

 RIFORMA DEL D. LGS. 139/2005 – OCCORRONO CHIARIMENTI

Roma, 01 agosto 2024

Abbiamo trasmesso in data odierna al CNDCEC una lettera di richiesta di chiarimenti con riferimento alle proposte A e B dell’art. 25 del D. Lgs. 139/05 pervenute in bozza alle scriventi associazioni nel tardo pomeriggio dello scorso venerdì e delle quali abbiamo preso visione in data 29.07. Rilevata, in premessa, la mancata divulgazione delle relative osservazioni (come già espresso nel comunicato stampa ANC del 25.07), ci siamo premurati di richiederne copia.

Dalla lettura dell’articolo 25, al contempo, abbiamo rilevato scarsa  chiarezza sulla interpretazione da attribuire al comma 8 dell’art. 25 (e ciò per entrambe le ipotesi ventilate per il sistema elettorale) atteso che sembrerebbe volersi prevedere un’unica quota riservata alla quota maggiore fra il genere meno rappresentato e il genere di età inferiore a 45 anni.

Leggiamo infatti:

Al genere meno rappresentato e agli iscritti con età inferiore a 45 anni è riservata un’unica quota definita scegliendo la quota maggiore tra quella derivante dal rapporto del genere meno rappresentato e il totale degli iscritti all’albo e quella derivante dal rapporto tra gli iscritti con età inferiore a 45 anni e il totale degli iscritti all’albo alla data di fissazione delle elezioni da parte del Ministero della Giustizia

Nel successivo capoverso, parrebbe invece non essere più prevista l’ipotesi di cui sopra ossia la scelta fra i due generi: meno rappresentato e generazionale.

In ogni caso al genere meno rappresentato e agli iscritti all’albo con età inferiore a 45 anni deve essere riservata nella formazione della lista una quota non inferiore ad un terzo degli iscritti all’albo alla data di fissazione delle elezioni da parte del Ministero della Giustizia

Siamo certi che l’apertura, su cui potrebbe disporre per il futuro l’art. 25, nei confronti dei più giovani colleghi, non andrà in conflitto con la riserva di una quota a favore del genere meno rappresentato.

Abbiamo già lamentato, con le nostre osservazioni sulla proposta di riforma dell’ordinamento professionale, la riduzione delle quote di genere (da due quinti a un terzo) e non vorremmo dover ulteriormente discutere anche dell’ipotesi dell’azzeramento di detta quota per effetto della nuova riformulazione.

Altro aspetto, già contenuto nelle nostre osservazioni, sul quale siamo tornati a porre l’attenzione, è correlato alla modalità di approvazione dei bilanci la cui attribuzione, si è osservato, dovrà competere all’assemblea dei Presidenti degli Ordini.

Nelle more, rimaniamo fiduciosi di ricevere a stretto giro le osservazioni relative all’art. 25, nonché gli opportuni chiarimenti, piuttosto che un’ennesima bozza da esaminare.

​Marco Cuchel – Presidente ANC

​Mario Michelino – Presidente ANDOC

​Domenico Posca – Presidente UNICO

CS cong 01.08.2024 Osservazioni 139

 

CS 31.07.2024 | ROTTAMAZIONE QUATER E PROROGA AL 15 SETTEMBRE

COMUNICATO STAMPA

 ROTTAMAZIONE QUATER E PROROGA AL 15 SETTEMBRE

UNA PROROGA NECESSARIA MA TARDIVA E ANCORA NON UFFICIALE

Roma, 31 luglio 2024

Oggi scadeva la quinta rata della Rottamazione quater, la cui proroga al 15 settembre è stata comunicata nella giornata di ieri alla stampa dal MEF.

“Questa volta” spiega Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, “il problema è che non solo la proroga arriva praticamente a meno di  24 ore dalla scadenza, ma si tratta di un provvedimento che, nonostante coinvolga milioni di cittadini contribuenti ed imprese, è ancora privo di un atto che ne sancisca ufficialmente l’entrata in vigore”.

Sicuramente lo slittamento del termine è da ritenersi positivo, ciò anche in considerazione dell’importante carico fiscale di questo periodo, tuttavia l’ultimo intervento che il Governo ha varato in materia di definizione agevolata appare carente e destinato a limitare l’efficacia della misura nel suo complesso.

“In primo luogo” spiega il Presidente Cuchel “come la nostra Associazione ha ribadito numerose volte, sarebbe assolutamente necessario che fosse introdotta la remissione in bonis per tutte le rate scadute della rottamazione quater, rate le cui scadenze, come abbiamo avuto modo di evidenziare più volte, erano troppo ravvicinate ed eccessivamente onerose rispetto al piano di ammortamento”.

Permettere ai contribuenti, che hanno omesso il versamento di una o più rate delle prime 4 o semplicemente le hanno pagate oltre i termini previsti, di non decadere dai benefici della definizione agevolata sarebbe nell’interesse stesso dell’Erario, considerato che in caso di decadenza per molti di loro si prospetterebbe il fallimento con la conseguenza di veder vanificate le previsioni di recupero del gettito.

Inoltre non risulta prevista, contrariamente alle indiscrezioni di questi giorni, la possibilità di una rottamazione quinquies che permetterebbe ai contribuenti di regolarizzare tutte quelle cartelle notificate successivamente ai termini di adesione alla definizione agevolata della rottamazione quater, con l’opportunità quindi di dilazionare il pagamento delle ulteriori somme dovute.

“Per questo” conclude Cuchel “ci auguriamo che il Governo decida di intervenire con urgenza per quanto riguarda sia la remissione in bonis sia la possibilità di un provvedimento per una nuova definizione agevolata in mancanza del quale la situazione diverrebbe irreversibile per molti contribuenti”.

ANC Comunicazione

CS 31.07.2024 Proroga Rottamazione Quater

 

CS 12.07.2024 –  DICHIARAZIONE PRECOMPILATA 2024, LA CAMPAGNA ISTITUZIONALE DI DISINFORMAZIONE

COMUNICATO STAMPA

 DICHIARAZIONE PRECOMPILATA 2024

LA CAMPAGNA ISTITUZIONALE DI DISINFORMAZIONE

Roma, 12 luglio 2024 – Sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri si legge che lo spot della campagna istituzionale sulla dichiarazione precompilata 2024, realizzata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Agenzia delle Entrate “ha come obiettivo quello di informare i cittadini sull’avvio della stagione dichiarativa, sulle modalità di accesso della precompilata e la possibilità di utilizzare la nuova modalità semplificata”.

Premesso che uno spot di pochi minuti su un adempimento importante per milioni di cittadini, che ha la sua complessità e può comportare errori sanzionabili, non ci sembra essere una scelta particolarmente felice nell’ambito di una comunicazione istituzionale, il messaggio che viene veicolato può ritenersi quanto di più lontano possa esserci da una informazione veritiera poiché fa credere ai cittadini contribuenti che il 730 sia una dichiarazione semplice, quando invece non lo è affatto”.

La precompilata inoltre non è frutto di dati elaborati dall’Agenzia delle Entrate e dunque non è per suo merito che la dichiarazione viene messa a disposizione di tutti i cittadini, sono infatti i diversi operatori coinvolti che alimentano il sistema attraverso la trasmissione di dati e informazioni.

“Questo adempimento fiscale” spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “che tra l’altro quest’anno si arricchisce di nuovi quadri oltre a portarsi dietro il suo immancabile carico, tutt’altro che leggero, di istruzioni e circolari, viene banalizzato in un modo assolutamente inaccettabile”.

“Siamo stanchi” prosegue il Presidente Cuchel “di dover denunciare ogni volta limiti e criticità della precompilata, sistema nei confronti del quale l’ANC ha sempre espresso la sua contrarietà, sistema che anche quest’anno non ha mancato di far registrare ben quasi tre milioni di dichiarazioni precompilate sbagliate, con anche conseguente un problema di danno erariale (per le dichiarazioni accettate senza modifiche) che dovrebbe preoccupare l’Amministrazione Finanziaria e le Istituzioni, e che invece sembra essere ignorato.

Nella maggioranza dei casi i contribuenti per l’invio della loro dichiarazione continuano ad affidarsi ai Professionisti e ai Caf, il numero di quanti inviano autonomamente la dichiarazione proposta dall’Agenzia delle Entrate resta contenuto e tra questi la percentuale di chi accetta senza apportare modifiche è appena del 4%, ciò a riprova del fatto che la dichiarazione precompilata è ritenuta imprecisa e inattendibile.  

Crediamo sia arrivato il tempo di mettere seriamente in discussione la validità del sistema della precompilata che è stato messo in piedi, analizzandone i dati a disposizione per un raffronto costi/benefici nell’arco dei 10 anni dalla sua introduzione.

“Ci auguriamo” conclude Cuchel “che questo prima o poi accada, nel frattempo però ci aspettiamo che l’informazione istituzionale sia perlomeno trasparente e veritiera, mettendo fine a messaggi fuorvianti secondo cui per presentare la dichiarazione precompilata sono sufficienti pochi click”.

ANC Comunicazione

CS 12.07.2024_Spot Precompilata

 

 

Audizione ANC 09.07.2024 | Concordato Preventivo Biennale e le altre misure in materia fiscale, l’audizione di ANC

COMUNICATO STAMPA

Concordato Preventivo Biennale e le altre misure in materia fiscale

L’audizione di ANC presso le Commissioni Finanze di Camera e Senato 

 Roma, 9 luglio 2024

L’Associazione Nazionale Commercialisti è stata ricevuta oggi in audizione dalle Commissioni Finanze congiunte di Camera e Senato sullo schema di decreto legislativo recante Disposizioni integrative e correttive in materia di regime di adempimento collaborativo, razionalizzazione e   semplificazione degli adempimenti tributari e concordato preventivo biennale (AG 170).

La delegazione di ANC, guidata dal Presidente Marco Cuchel e formata dalla Vicepresidente Miriam Dieghi, dalla consigliera Loredana Lesto e dal componente del Comitato Scientifico Andrea Bongi, ha avuto l’opportunità di illustrare la sua posizione nei confronti delle misure che sono oggetto del provvedimento normativo.

L’intervento dell’Associazione ha riguardato prevalentemente gli articoli 2 e 3 del D. Lgs. n. 13/2024 rispettivamente Razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari e Disposizioni integrative e correttive in materia di Concordato Preventivo Biennale (CPB).

Nel premettere la sua contrarietà, espressa anche in diverse altre circostanze, nei confronti      di sistemi di tipo statistico/induttivo ai fini della determinazione e dell’accertamento dei redditi per i loro limiti oggettivi, l’ANC ha potuto rappresentare alle Commissioni le criticità ravvisate nello strumento del CPB, una misura, che così come accade per la riforma fiscale nel suo complesso, annovera molti punti critici ed altrettanto numerose incertezze da sanare.

A dispetto dalle intenzioni sostenute dal Governo, gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) non solo non sono stati superati ma restano protagonisti poiché alla base del nuovo strumento del concordato. Si assiste dunque ad una sorta di doppio passo indietro, se si pensa che gli ISA sono stati il nuovo strumento che ha sostituito gli studi di settore, ma tale strumento utilizza informazioni meno specifiche e pertanto i suoi risultati si possono ritenere più grossolani e meno attendibili.

Per rendere più attrattivo ed efficace il nuovo istituto, a giudizio di ANC si rendono necessari ulteriori correttivi (al momento siamo alla terza versione del provvedimento rispetto all’originaria), ciò che si propone è di prevedere più tutele ai contribuenti che accettano la proposta ed ulteriori sistemi premiali rispetto a quelli già previsti per coloro che hanno un punteggio ISA pari o superiore ad 8.

Nel documento che è stato dall’Associazione consegnato in sede di audizione sono riepilogate le proposte formulate dall’Associazione riguardanti il termine di adesione alla proposta CBP, il termine per il pagamento delle imposte per i soggetti ISA, i requisiti di adesione da parte dei soggetti che applicano gli ISA, le decadenze dal CBP e l’attività di accertamento. 

Oltre all’opportunità di interventi correttivi è stata evidenziata altresì quella di interventi integrativi rispetto all’attuale formulazione del CPB, l’Associazione infatti non ha mancato di soffermarsi sulle carenze della norma, che producono incertezza presso la platea dei contribuenti e mettono a rischio le finalità stesse del nuovo strumento. Tra i punti considerati meritevoli di interventi integrativi da parte del legislatore la malattia grave e infortunio quali condizioni eccezionali per la decadenza dal concordato, l’assenza debiti fiscali e contributivi superiori ai 5000 euro, le operazioni straordinarie, le modifiche alla compagine societaria, variazioni del reddito concordato, il decesso del contribuente, le variazioni di regime contabili e fiscale.

Nell’ambito del dibattito intercorso e su richiesta dello stesso Presidente della Commissione Sen. Massimo Garavaglia in merito ad una valutazione del nuovo redditometro, l’ANC ha avuto modo di esprimere le sue forti perplessità anche nei riguardi di questo strumento, che di fatto ripropone sostanzialmente lo stesso schema del vecchio redditometro.

“Auspichiamo” conclude il Presidente Cuchel “che le nostre proposte possano trovare ascolto da parte del legislatore, riteniamo che le modifiche al decreto siano sostanziali e necessarie per far sì che la misura del concordato possa trovare attuazione nel rispetto delle sue finalità originarie, senza subire stravolgimenti che ne minerebbero l’efficacia”.

 ANC Comunicazione

In allegato il documento ANC consegnato in sede di audizione.

CS 09.07.2024_Audizione ANC

Documento ANC_Audizione 09.07.2024