COMUNICATO STAMPA 26.10.2015 – DICHIARAZIONE PRECOMPILATA: SVANISCE IL MIRAGGIO DELLA SEMPLIFICAZIONE
COMUNICATO STAMPA
DICHIARAZIONE PRECOMPILATA
SVANISCE IL MIRAGGIO DELLA SEMPLIFICAZIONE
Roma, 26 ottobre 2015
Nei confronti del modello 730 precompilato che, secondo le intenzioni dell’Amministrazione Finanziaria, avrebbe dovuto costituire per il Paese una rivoluzione, inaugurando una sorta di nuova era nel rapporto contribuenti/fisco, l’Associazione Nazionale Commercialisti ha espresso, fin dall’inizio, la forte preoccupazione della categoria a causa delle numerose lacune presenti nel nuovo sistema.
E’ di questi giorni la notizia secondo cui anche alcune federazioni di medici, ed alcuni Caf, hanno manifestato il loro malcontento nei riguardi di misure che, per consentire l’inserimento delle spese sanitarie nella dichiarazione precompilata a partire dal 2016, assegnano agli operatori del settore sanitario adempimenti dagli stessi ritenuti eccessivamente onerosi, e che recano l’insidia di sanzioni ragguardevoli a loro carico.
“Come accade ai professionisti intermediari, i quali con l’apposizione del visto di conformità sono gravati di responsabilità sproporzionate, è legittimo pensare – sostiene il Presidente ANC Marco Cuchel – che anche per le professioni sanitarie si ripeta uno schema che conosciamo molto bene: la Pubblica Amministrazione crede che per realizzare una qualsiasi semplificazione, sia sufficiente scaricare ogni incombenza sui professionisti. Ciò comporta non solo un ingiustificato aggravio di lavoro per quest’ultimi, ma anche un onere per i contribuenti che devono sostenere costi maggiori per i servizi.”.
Sicuramente la dichiarazione precompilata obbliga a dover affrontare un tema delicato e importante come quello del trattamento dei dati personali. Si tratta di una questione che inevitabilmente investe tutti quei professionisti che, per il ruolo che svolgono, devono poter conoscere o comunque avere accesso a dati sensibili. In tal senso, la complessità della situazione è testimoniata anche dalla stessa risposta che l’ANC ha avuto dal Garante per la protezione dei dati personali, Autorità alla quale l’Associazione ha posto un quesito proprio sulla materia.
“La semplificazione – sostiene il Presidente Cuchel – prospettata attraverso una imponente campagna di comunicazione ad effetto, nei fatti non esiste e tutti i professionisti, che oggi sono accomunati dalla stessa condizione, dovrebbero fare fronte comune per riuscire a farsi ascoltare e rivendicare le proprie ragioni”.”
L’atteggiamento della Pubblica Amministrazione, consistente nell’attribuire a tutti tranne che a se stessa ritardi e inefficienze, continua a persistere e le recenti affermazioni del Presidente dell’Inps Tito Boeri, contenute nell’articolo pubblicato su IlSole24Ore lo scorso 17 ottobre, lo testimoniano.
I professionisti intermediari non si oppongono certo alle innovazioni, non potrebbero e non hanno motivo di farlo. Il vero problema, e crediamo che il Presidente Boeri lo sappia bene, sta nel fatto che quelle che lui definisce innovazioni, che dovrebbero semplificare e rendere più diretto il rapporto delle imprese con l’ente, rendendo superfluo il ruolo oggi svolto dagli intermediari, di fatto non esistono. Le innovazioni dell’Inps (come quelle adottate da altre amministrazioni pubbliche) sono quasi sempre ad esclusivo vantaggio dello stesso ente, che alleggerisce il proprio carico di adempimenti, ponendolo sulle spalle dei professionisti intermediari.
Se la semplificazione è solamente il travaso di responsabilità e compiti sanzionabili, e soprattutto da svolgere gratuitamente (contrariamente a quanto sancisce l’art. 36 della Costituzione), i professionisti non ci stanno e continueranno a rappresentare il proprio disagio fino a quando le istituzioni non daranno loro ascolto.
ANC – Comunicazione
Comunicato stampa ANC 26.10.2015 – Dichiarazione precompilata
RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la posizione espressa dall’ANC con il comunicato del 26.10.2015.
Ansa 26.10.2015 – Dichiarazione precompilata
Ragionieri&Previdenza 26.10.2015 – Dichiarazione precompilata
La Stampa 27.10.2015 – Dichiarazione precompilata
FiscoPiù 27.10.2015 – Dichiarazione precompilata
COMUNICATO STAMPA 23.10.2015 – PROROGHE FISCALI E STATI DI EMERGENZA
COMUNICATO STAMPA
Proroghe fiscali e stati di emergenza
Urgente un provvedimento normativo che regolamenti la sospensione degli adempimenti fiscali
Roma, 23 ottobre 2015
L’alluvione che in questi giorni ha messo in ginocchio Benevento e l’intero territorio del Sannio ripropone la questione della sospensione degli adempimenti fiscali in capo ai cittadini contribuenti e alle aziende che risiedono nelle zone colpite.
Stante la gravità della situazione, l’Associazione Nazionale Commercialisti ritiene doveroso chiedere alle Istituzioni un provvedimento normativo urgente, che disponga la sospensione dei termini di versamento degli adempimenti fiscali e previdenziali, a favore delle comunità colpite.
L’ANC, inoltre, intende ancora una volta richiamare l’attenzione del Legislatore sulla necessità di introdurre una normativa atta a rendere automatica l’adozione, in presenza della dichiarazione dello stato di calamità naturale e dello stato di emergenza, di provvedimenti di proroga e sospensione di tutti gli adempimenti tributari, previdenziali, di natura processuale nonché delle scadenze nei confronti degli istituti di credito, a favore dei cittadini e delle imprese dei territori colpiti.
Nei confronti di questo tema – conclude il Presidente dell’ANC Marco Cuchel – vorremmo che finalmente ci fosse l’interessamento da parte del Legislatore, volto a far sì che lo Stato, in circostanze come queste, sia in grado di intervenire in modo adeguato e tempestivo.
ANC Comunicazione
Comunicato Stampa ANC 23.10.2015 – Calamità
RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli sul comunicato diffuso dall’ANC.
ARTICOLO ITALIA OGGI7 19.10.2015 – LA CONCRETEZZA PORTA LONTANO
Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti. L’autonomia innanzitutto.
La concretezza porta lontano
Fare in modo che le proprie esperienze possano essere di aiuto ai colleghi è il primo passo per recuperare il valore trascurato di una professione……
LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO Italia Oggi7 19.10.2015 – Presidente ANC
COMUNICATO STAMPA 05.10.2015 – REGIME DEI MINIMI:NOVITA’ SUL FRONTE DELLA RIFORMA
COMUNICATO STAMPA
REGIME DEI MINIMI
NOVITA’ SUL FRONTE DELLA RIFORMA
Roma, 5 ottobre 2015
Il recente annuncio del Sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, sulla nuova configurazione del regime dei minimi allo studio del governo, rappresenta sicuramente una buona notizia per i professionisti.
Stando alle parole del Sottosegretario, con la nuova legge di stabilità si intende prevedere l’innalzamento della soglia di fatturato da 15mila a 30mila euro e l’applicazione di una aliquota del 5% per i primi cinque anni di attività delle startup.
L’Associazione Nazionale Commercialisti, che non ha mancato di evidenziare i limiti della riforma contenuta nella precedente legge di stabilità, la cui entrata in vigore è prevista per il primo gennaio 2016, accoglie con favore la volontà del governo di rimettere mano ad un provvedimento che colpisce i professionisti, escludendoli, di fatto, dalla possibilità di rientrare nel regime fiscale agevolato a partire dal 2016.
“Lo scorso anno, di questi tempi – afferma il Presidente Marco Cuchel – l’ANC denunciava come la riforma del regime dei minimi rappresentasse per molti professionisti una penalizzazione economica, in grado di determinare conseguenze tutt’altro che marginali. Sono tanti gli studi professionali, in particolar modo quelli piccoli e poco strutturati, che ancora oggi devono fare i conti con la precarietà e per loro la possibilità o meno di beneficiare del regime fiscale agevolato può fare la differenza. E’ una situazione questa – spiega il Presidente Cuchel – di cui riceviamo testimonianza ogni giorno da parte di colleghi, i quali all’ANC segnalano le loro difficoltà ed esprimono il loro disagio”.
Su alcuni aspetti della riforma si stanno aprendo evidentemente spiragli positivi, c’è però un elemento rispetto al quale l’ANC intende ribadire la sua ferma contrarietà ed è l’introduzione della forfetizzazione dei costi, in forza della quale il reddito imponibile sarà determinato applicando un coefficiente di redditività differenziato a seconda della tipologia di attività. Una soluzione questa che nel nostro Paese è stata già sperimentata e poi abbandonata, e il cui principio non è funzionale all’obiettivo generale, la cui priorità dovrebbe essere indiscussa, di disincentivare e contrastare comportamenti omissivi e reati fiscali.
ANC – Comunicazione
Comunicato stampa ANC 05.10.2015 – Regime dei minimi
RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli di stampa relativi al comunicato diffuso dall’ANC sul tema della riforma del regime dei minimi.
Ansa Professioni 05.10.2015 – Regime Minimi
Italia Oggi 06.10.2015 – Regime Minimi
COMUNICATO STAMPA 15.09.2015 – SIGLATO PROTOCOLLO INTESA CON EQUITALIA
COMUNICATO STAMPA
SPORTELLO TELEMATICO DEDICATO
SIGLATO OGGI DALL’ANC IL PROTOCOLLO D’INTESA CON EQUITALIA
Roma, 15 settembre 2015
E’ stato siglato oggi il protocollo d’intesa tra l’Associazione Nazionale Commercialisti ed Equitalia, con il quale viene dato l’avvio ad un percorso di collaborazione, volto a favorire i professionisti intermediari, ed i loro assistiti, nel rapporto con l’Ente impositore.
Alla presenza dell’Amministratore delegato Ernesto Maria Ruffini e di funzionari Equitalia, l’ANC ha preso parte alla firma con il suo Presidente Marco Cuchel, insieme al quale sono intervenuti i consiglieri nazionali Miriam Dieghi e Salvatore Geraci, rispettivamente consigliere politico e delegato alla comunicazione.
Nell’ambito dell’accordo nazionale, attraverso la successiva sottoscrizione di protocolli a livello locale, sarà istituito un canale di assistenza, denominato “sportello telematico dedicato”, al quale i professionisti, per conto dei contribuenti loro assistiti, potranno rivolgersi per chiedere ed ottenere informazioni, documentazione e consulenza, con la possibilità, se necessario, di fissare anche un appuntamento per la gestione di una pratica. Inoltre, tramite lo sportello telematico dedicato potranno essere formulati quesiti in ordine a tematiche relative alle attività di riscossione attivate.
“Siamo molto soddisfatti – afferma il Presidente dell’ANC Marco Cuchel – e la collaborazione, che oggi, grazie alla firma del protocollo, è stata sancita, costituisce un elemento fondante dell’agire dell’ANC, da sempre impegnata nel cercare di favorire una corretta cultura fiscale e di rafforzare il dialogo tra le istituzioni ed i professionisti, nell’interesse dei contribuenti e della stessa collettività”.
“La firma di oggi – conclude il Presidente Cuchel – è solo il primo tassello, seppur fondamentale, della costruzione di un percorso che, attraverso il coinvolgimento delle diverse realtà territoriali dell’ANC, troverà la sua realizzazione sotto il profilo operativo, con l’obiettivo di promuovere la semplificazione e il dialogo.”.
ANC – Comunicazione
Comunicato stampa ANC 15.09.2015 – Protocollo Equitalia
RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la sottoscrizione del protocollo tra ANC ed Equitalia.
Ansa Professioni 15.09.2015 – Protocollo Equitalia
Eutekne.info 15.09.2015 – Protocollo Equitalia
Sole24Ore 16.09.2015 – Protocollo Equitalia
Ragionieri&Previdenza 16.09.2015 – Protocollo Equitalia
Onda Azzurra 16.09.2015 – Protocollo Equitalia
FiscoPiù 17.09.2015 – Protocollo Equitalia
COMUNICATO STAMPA 21.07.2015 – GERICO 2015
COMUNICATO STAMPA
“GERICO 2015”
NONOSTANTE I BUONI PROPOSITI, NULLA E’ CAMBIATO: ANCHE QUEST’ANNO UN’IMPRESA IMPOSSIBILE
Roma, 21 luglio 2015
Esiste, purtroppo, una solida certezza sulla quale i commercialisti e i contribuenti possono sempre contare: il rilascio tardivo del software per gli studi di settore da parte dell’Agenzia delle Entrate, accompagnato dalla relativa circolare esplicativa.
Sebbene sia questa una certezza – sostiene Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – di cui faremmo volentieri a meno, i ritardi che contraddistinguono il rilascio del software Gerico si materializzano, ogni volta, con una puntualità diabolica.
Dopo la versione 1.0.2. del 02 luglio 2015 e la versione 1.0.3. del 03 luglio 2015, è stata rilasciata, appena il 16 luglio scorso, la versione 1.0.4. di Gerico, che consente il calcolo della congruità, tenuto conto della normalità e coerenza economica e dell’effetto dei correttivi “crisi”, per i 204 studi di settore applicabili per il periodo d’imposta 2014.
Considerato che ai commercialisti, in ragione dei tempi necessari alle software house, il programma si è reso disponibile praticamente in queste ore, e che il termine per i versamenti dovuti dai contribuenti soggetti agli studi di settore è scaduto il 6 luglio scorso, la situazione creatasi è a dir poco paradossale.
“L’ultima versione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, inoltre, – puntualizza il Presidente Cuchel – non è unicamente ai fini del calcolo della congruità ma corregge anche alcune anomalie delle precedenti versioni. Vorremmo che l’Amministrazione Finanziaria riuscisse finalmente a comprendere, anziché ignorare, la gravità di questi ritardi, i cui effetti negativi si ripercuotono integralmente sul lavoro dei professionisti intermediari, costretti a riesaminare e a mettere mano a posizioni dichiarative già definite (dichiarazioni chiuse, stampate, firmate e, in molti casi, con le imposte già versate).
“Come più volte evidenziato dall’Associazione Nazionale Commercialisti – conclude Cuchel – è assurdo essere costretti ad operare in questo clima di provvisorietà ed incertezza, senza che ci sia la doverosa attenzione nei confronti del lavoro altrui. I software, una volta rilasciati dall’Amministrazione Finanziaria, dovrebbero considerarsi definitivi e quando si rende necessario apportare correttivi e/o integrazioni, è indispensabile che le versioni aggiornate dei programmi siano rilasciate con un congruo anticipo rispetto alla scadenza dell’adempimento a cui si riferiscono.
ANC – Comunicazione
Comunicato ANC 21.07.2015 Comunicato stampa ANC 21.07.2015 – Software Gerico
RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli su quanto espresso dall’ANC con il comunicato stampa dello scorso 21 luglio in merito a Gerico 2015.
COMUNICATO STAMPA 20.07.2015 – AGENZIA ENTRATE: CONTROLLI FORMALI GIUSTI, TEMPI SBAGLIATI
Comunicato Stampa
Agenzia delle Entrate: Controlli formali giusti, tempi sbagliati
Roma, 20 luglio 2015
L’Associazione Nazionale Commercialisti ha inviato lo scorso venerdì una lettera al Direttore dell’Agenzia delle Entrate, dott.ssa Rossella Orlandi, auspicando una migliore programmazione dell’attività di controllo.
“Nei giorni scorsi” sottolinea Marco Cuchel, presidente dell’ANC abbiamo ricevuto, molte segnalazioni sull’invio a colleghi, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di comunicazioni preventive aventi per oggetto anomalie riscontrate sui dati dichiarati per gli studi di settore, oltre ad avvisi bonari per controlli su dichiarazioni e versamenti, richieste di documenti ex art. 36 ter DPR 600/73 e comunicazioni di anomalie riscontrate nei dati contenuti nei cosiddetti “elenchi clienti e fornitori”, la maggior parte riferiti agli anni 2011/2012”.
L’ANC ritiene meritoria e doverosa l’azione di controllo e sanzione di eventuali irregolarità, tuttavia, occorre tenere presente il periodo di scadenze serrate e ravvicinate, che costringe i professionisti a veri e propri tour de force.
Le oggettive difficoltà nel soddisfare con la dovuta puntualità e precisione le richieste di controllo, sono anche dovute alla proroga dei modelli 730 e Unico, le cui scadenze si vanno a sovrapporre al termine previsto per la trasmissione del modello 770 per il quale, sino ad oggi, non è stato concesso rinvio.
“Gli studi professionali” prosegue Cuchel, “non sono più in grado di affrontare altro surplus di lavoro, soprattutto se si considera che le annualità sottoposte a controllo non sono a rischio prescrizione”.
La comunicazione inviata all’Agenzia delle Entrate pone inoltre l’accento sull’ulteriore fatto che, in piena attività dichiarativa, le Direzioni Regionali richiedono di effettuare l’audit sulla conformità alle disposizioni vigenti sulla privacy, controllo, questo, rinviabile a periodi meno intensi.
Per tutte queste ragioni, l’ANC ha richiesto all’Agenzia una maggiore attenzione della tempistica con la quale esercita i legittimi controlli, nell’intento di agevolare lo svolgimento degli stessi attraverso la serena e totale collaborazione dei professionisti.
ANC – Ufficio Comunicazione
Comunicato stampa 20.07.2015 Comunicato stampa 20.07.2015 Lettera Ag Entrate
Lettera ANC al Direttore Agenzia Entrate 163_Orlandi
RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la lettera indirizzata dall’ANC al Direttore Orlandi.
Ansa 20.07.2015 – Controlli Agenzia Entrate
INCONTRO ALLA CAMERA SUL TEMA DELLA MALATTIA E INFORTUNIO DEL PROFESSIONISTA
COMUNICATO STAMPA 16.07.2015 – ANC AUDITA OGGI IN COMMISSIONE FINANZE DEL SENATO
COMUNICATO STAMPA
DECRETI ATTUATIVI DELEGA FISCALE
AUDIZIONE DELL’ANC IN COMMISSIONE FINANZE AL SENATO
Roma, 16 luglio 2015
L’Associazione Nazionale Commercialisti è stata ricevuta oggi in audizione presso la Commissione Finanze del Senato, presieduta dal Sen. Mauro Maria Marino.
Rappresentata dal Presidente Marco Cuchel e dalla Consigliera nazionale Miriam Dieghi, l’Associazione è stata ascoltata in merito agli schemi di decreto riguardanti la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione, la revisione del sistema sanzionatorio e la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario.
Relativamente alle misure in materia di revisione del sistema sanzionatorio, l’ANC ha denunciato l’ingiustificata assenza di una riforma della disciplina sulla responsabilità del professionista, della cui urgenza ed importanza il Legislatore dovrebbe doverosamente tenere conto.
“Abbiamo voluto evidenziare anche in occasione dell’audizione di oggi – spiega il Presidente Marco Cuchel – come nel nostro Paese sussista l’impossibilità di assicurare il rischio diretto per le sanzioni tributarie irrogate nei confronti del professionista, connesse allo svolgimento dell’attività professionale. Nonostante, infatti, l’introduzione di un generalizzato obbligo di assicurazione professionale, l’esistenza attuale del vincolo di non assicurabilità del rischio di sanzioni dirette fa sì che i professionisti non possano avvalersi della prevista copertura assicurativa, restando così esposti al rischio di dover rispondere e garantire con il loro patrimonio personale nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria.”.
In ragione di questa paradossale situazione, ulteriormente aggravatasi a seguito dell’introduzione della dichiarazione 730 precompilata, l’ANC ha invocato un intervento normativo finalizzato a spostare l’eventuale sanzione tributaria dal professionista al soggetto che ha effettivamente tratto vantaggio dall’illegittima condotta nei confronti del Fisco.
In materia di revisione del contenzioso tributario, l’ANC ha espresso la sua completa contrarietà all’ampliamento dei soggetti abilitati all’assistenza tecnica dinanzi alle Commissioni tributarie di cui all’art. 9, lettera e) dello schema di decreto.
“La funzione tecnica di difensore – sostiene il Presidente Cuchel – comporta un elevato grado di specializzazione e di conoscenza non solo della materia tributaria, ma anche delle procedure specificatamente connesse al contenzioso, pertanto, siamo dell’avviso che l’allargamento della rappresentanza possa mettere a rischio un elemento la cui priorità dovrebbe essere fuori discussione ovverosia la tutela dei cittadini. Questi ultimi, infatti, devono potersi affidare a soggetti qualificati, il cui operato risponda, in modo chiaro e rigoroso, a specifici requisiti di professionalità.”.
L’ANC ha evidenziato l’opportunità di estendere anche agli iscritti alla Sezione A dell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili il patrocinio davanti alla Corte di Cassazione nell’ambito della giustizia tributaria, attualmente consentito unicamente agli iscritti all’Albo forense.
Proprio in considerazione della complessità della materia tributaria e dell’elevata probabilità di incorrere in errori procedurali, l’ANC ha valutato negativamente la possibilità per le parti di stare in giudizio senza assistenza tecnica per controversie di valore fino a 3.000 euro, in quanto l’autodifesa può rivelarsi un elemento capace di penalizzare fortemente il cittadino contribuente e ciò indipendentemente dal valore economico della causa.
Un ruolo centrale nella riforma è il potenziamento degli strumenti deflativi del contenzioso quali la mediazione tributaria e la conciliazione.
Nei confronti della mediazione tributaria le perplessità rappresentate dall’ANC sono molteplici e una, in particolare, non può che fare riferimento all’assenza di un organo terzo, che rende difficile poter assicurare, in modo assoluto, l’autonomia e l’indipendenza del giudizio. La decisione, quindi, di allargare la mediazione tributaria a tutte le tipologie di tributi, compresi quelli locali, pur sempre nell’ambito di controversie il cui valore sia nel limite dei 20.000 euro, non è condivisibile a giudizio dell’ANC.
Sul fronte della composizione dell’organo giudicante, dall’Associazione è stata accolta con favore la decisione di averne voluto preservare, in via generale, la natura collegiale, limitando l’introduzione del giudice monocratico unicamente per i rimborsi fino a 10.000 euro e per quelli relativi alle spese di lite. “Tuttavia, su questo punto – spiega Marco Cuchel – avremmo preferito, in linea di principio, che si evitasse la composizione monocratica dell’organo giudicante per tutte le fattispecie di giudizio, in ragione dell’importanza e dell’inderogabilità del principio della collegialità.”.
L’Associazione ha evidenziato, altresì, le criticità di alcune delle disposizioni in materia di esecutività della sentenza, riconducibili essenzialmente all’obbligo di prestazione di idonea garanzia.
A difesa dei principi di autonomia e di trasparenza della giustizia tributaria, l’ANC ha proposto il passaggio della giurisdizione delle Commissioni tributarie dal MEF al Ministero della Giustizia, oltre ad aver espresso l’esigenza di dover prevedere, all’interno di una riforma organica della giustizia tributaria, l’adeguamento del trattamento economico dei giudici tributari, sul cui tema il decreto non interviene.
Con riferimento, infine, allo schema di decreto sulla semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione, l’ANC, nel sottolineare l’importanza del rafforzamento dell’istituto della rateizzazione e rilevando la necessità di prevedere la rateizzazione anche degli acconti delle imposte il cui versamento annuale è fissato nel mese di novembre, ha condiviso le osservazioni che sono state in precedenza formulate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, unitamente all’opportunità di intervenire per superare le criticità esistenti.
ANC – Comunicazione
Comunicato Stampa ANC Comunicato stampa ANC 16.07.2015 – Audizione Comm. Finanze Senato
Documento ANC presentato in audizione DOCUMENTO ANC AUDIZIONE 16.07.2015
RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli sull’intervento dell’ANC in occasione dell’audizione presso la Commissione Finanze del Senato.
Sole24Ore 16.07.2015 – Audizione ANC
Ansa 16.07.2015 – Audizione ANC
Eutekne.info 17.07.2015 – Audizione ANC
FiscoPiù 21.07.2015 – Audizione ANC












