Fattura Elettronica – Udienza Ricorso ANC – Comunicato Stampa 28.12.2018

COMUNICATO STAMPA

 

FATTURA ELETTRONICA: UDIENZA IERI AL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA SUL RICORSO CAUTELARE ANC

DATI PERSONALI A RISCHIO DAL 1 GENNAIO AL 3 LUGLIO

 

 

Roma, 28 dicembre 2018

Si è svolta ieri, presso il Tribunale civile di Roma l’udienza del ricorso in via d’urgenza presentato da Anc contro l’Agenzia delle Entrate, per il differimento cautelativo dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica tra tutti i soggetti economici e privati almeno sino a quando il sistema di scambio dei dati non sarà posto nella più totale sicurezza.

“L’Associazione Nazionale Commercialisti ha da tempo sollevato al Garante della Privacy tutti punti nodali rispetto alla protezione dei dati su cui si gioca la partita della fatturazione elettronica” dichiara il Presidente Marco Cuchel. “L’Autorità, dopo aver convocato un tavolo dal quale siamo stati sorprendentemente esclusi, nonostante fossimo l’unico soggetto in causa ad aver sollevato formalmente il problema, ha emanato il 20 dicembre un provvedimento insufficiente e contraddittorio, in quanto lo stesso obbliga l’Agenzia con richieste di chiarimento, prescrizioni e addirittura con ingiunzioni, a mettere in atto tutta una serie di misure che garantiscano la criptazione dei documenti trasmessi, corretti protocolli di consultazione e di  conservazione dei miliardi di dati in essi contenuti, oltre a rivedere le prescrizioni sui controlli fiscali previsti nei precedenti provvedimenti. In sostanza, si richiede la messa in sicurezza dell’intero sistema, evidentemente al momento non garantita, avvalorando le tesi della nostra Associazione, ma lasciando tuttavia una finestra temporale fino al 15/04/2019, data in cui dovrà essere effettuata una nuova valutazione d’impatto.  A tale provvedimento è seguito quello della stessa Agenzia delle Entrate in data 21/12/2018 che, inspiegabilmente e unilateralmente, amplia detto periodo transitorio fino al 3 maggio 2019, in ossequio a quanto previsto nello Statuto del Contribuente al 3 luglio 2019, durante il quale si lasciano sostanzialmente le cose come stanno, in palese violazione dei principi che hanno guidato il provvedimento del Garante”

Anc non vede come specifiche azioni atte a sanare una gravissima e, a questo punto riconosciuta, lesione dei diritti della persona e delle imprese possano sopportare un differimento di questa portata. In particolare, ci si riferisce anche al trattamento dei dati da parte di piattaforme private che non offrono adeguate garanzie di riservatezza e di limpidezza etica, così come ben evidenziato nello stesso provvedimento del Garante.

Nelle prossime ore ci si aspetta un pronunciamento da parte del Giudice Ordinario di Roma, nella speranza che siano stati colti tutti gli aspetti evidenziati nel ricorso. In caso di esito negativo, Anc valuterà comunque ulteriori misure finalizzate a scongiurare le possibili conseguenze e i gravissimi danni  che il Paese si troverebbe ad affrontare in costanza di queste palesi violazioni.

“L’Associazione Nazionale Commercialisti non è contro la rivoluzione digitale né tantomeno contro la lotta all’evasione” prosegue Marco Cuchel “tuttavia, questo epocale cambiamento non può essere attuato a scapito dell’intero sistema economico nazionale, il quale, per i prossimi mesi, rischia di essere messo a nudo, analizzato e reso merce da gruppi economici anche internazionali, il cui unico interesse è il proprio profitto e non certo l’interesse generale del nostro Paese”

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa Anc 28.12.2018 -Fattura elettronica

LETTERA PRESIDENTE ANC – ANC E FATTURA ELETTRONICA:”BISOGNA FARE CHIAREZZA”

BISOGNA FARE CHIAREZZA

Ne avremmo fatto volentieri a meno, ma in riferimento alle molteplici letture date sui social e sulla stampa in merito alla causa in via d’urgenza che ANC ha promosso al tribunale civile di Roma in merito ai problemi di Privacy sulla fattura elettronica, evidentemente dettate da soli motivi strumentali o peggio ancora per disinformazione e superficialità nell’affrontare la questione, siamo costretti a precisare quanto segue:

  • ANC sin dall’ottobre 2017 ha segnalato pubblicamente le anomalie e le criticità che l’introduzione obbligatoria di questa procedura comporta, compresa l’evidente difficoltà ed i maggiori costi che i piccoli imprenditori e lavoratori autonomi devono affrontare per adempiere;
    • La fattura elettronica obbligatoria B2B e B2C è stata richiesta per ben due volte dallo Stato Italiano all’Europa in deroga e solo alla seconda richiesta è stata concessa per un limitato periodo ed a condizioni ben precise;
    • Nella comunità Europea, la fattura elettronica obbligatoria B2B e B2C è prevista solo in Italia, mentre negli altri Paesi non esiste e solo in Portogallo è prevista ma in maniera facoltativa con un sistema premiale che incentiva il contrasto di interessi;
    • ANC non è contro la vera digitalizzazione del Paese, sempre che questa non sia a solo beneficio della Pubblica Amministrazione e ad esclusivo discapito dei contribuenti e dei Colleghi in termini di maggiori costi e burocrazia, così come avvenuto sino ad oggi negli ultimi 25 anni, e soprattutto nell’interesse collettivo e nel  rispetto da parte di tutte le parti delle regole in vigore;
    • ANC è contraria e non ha mai chiesto, in nessuna forma, una proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo della fattura elettronica;
    • ANC ha lanciato a giugno 2018,  dandone anche notizia alla stampa, una specifica piattaforma per la fatturazione elettronica “Convergence 4.0” realizzata su indicazione dell’associazione per venire incontro alle esigenze dei Colleghi, estremamente funzionale, completa anche di conservazione sostitutiva, economica, completa di servizi aggiuntivi per fidelizzare il cliente e soprattutto “blindata” in termini di riservatezza dei dati, impedendo la profilazione e il trattamento improprio dei dati che vi transitano; piattaforma operativa dal mese di settembre e totalmente gratuita fino al 31 gennaio 2019;
    • ANC nel mese di ottobre ha evidenziato inoltre, con formale denuncia al Garante della Privacy, i gravi rischi per l’intero sistema economico del Paese, oltre che, in alcuni casi, anche dei segreti e dei brevetti industriali, derivanti dal trattamento e dalla profilazione di miliardi di dati analitici che soggetti privati si apprestano ad effettuare, e per tale motivo abbiamo chiesto un differimento dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica obbligatoria sino a quando il sistema non sia messo in totale sicurezza;
    • Sulla base della nostra denuncia il Garante della Privacy ha emesso un provvedimento nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, alla quale è stato ingiunto di assumere adeguate iniziative a protezione dei dati trattati;
    • ANC sempre nel mese di ottobre ha inoltrato formale denuncia all’Autorità Garante per la concorrenza evidenziando possibili situazioni di “cartello” delle maggiori software house in termini di prezzo elevato e ostacolo all’uso di piattaforme indipendenti praticato ai colleghi con il tentativo sempre meno velato di vincolarli ai gestionali;
    • Sulla base della nostra denuncia l’antitrust ha aperto un procedimento, ci ha chiamati in audizione, ha chiesto altra documentazione e ancora sta verificando quanto da noi evidenziato;
    • Grazie alle denunce effettuate dall’ANC, è stata presentata un’interrogazione parlamentare alla quale in aula ha risposto il rappresentante del Governo in maniera a nostro avviso del tutto insufficiente e senza i dovuti approfondimenti che l’argomento meritava;
    • Oltre all’interrogazione parlamentare ci sono stati innumerevoli emendamenti al decreto fiscale tutti miseramente bocciati anche in questo caso, a nostro avviso, senza il dovuto approfondimento;
    • Nel frattempo ci sono state anche le dichiarazioni pubbliche del Ministro Tria e del Vicepresidente Salvini che hanno manifestato la volontà di mantenere l’obbligo della fattura elettronica per mere esigenze di “cassa”, anziché privilegiare la tutela e la salvaguardia del sistema economico del Paese;
    • Abbiamo inoltrato tre distinte richieste urgenti di incontro alle massime autorità del Governo nelle persone del Presidente del Consiglio Conte e dei due Vicepresidenti Salvini e Di Maio, richieste rimaste inascoltate;
    • Abbiamo inviato richieste urgenti di incontro ai vertici nazionali delle associazioni datoriali maggiormente rappresentative delle imprese commerciali, artigianali ed industriali del Paese evidenziando le criticità insite nel sistema della fattura elettronica così come strutturata senza alcun riscontro;
    • Solo al termine di questo estenuante percorso, durante il quale abbiamo sempre cercato il dialogo e proposto soluzioni alternative, siamo stati costretti a compiere un ultimo atto proponendo ricorso d’urgenza al tribunale civile di Roma per il differimento dell’entrata in vigore della norma sino a quando l’intero sistema non sia stato messo in sicurezza;
    • Dopo che ci siamo affidati alla giustizia ordinaria, abbiamo ricevuto sostegno ed approvazione da parte dell’ANF, Associazione Nazionale Forense, la quale con un comunicato stampa lo stesso 14 dicembre ha condiviso le nostre preoccupazioni.
    • Il provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali di ieri 20/12/2018 ha confermato tutte le nostre preoccupazioni richiedendo tutta una serie di modifiche all’Agenzia delle Entrate ed una nuova valutazione d’impatto al 15/04/2019;
    • Comunque non possiamo dirci pienamente soddisfatti e pertanto confidiamo nell’intervento della Giustizia Ordinaria che dovrebbe pronunciarsi a breve.Le nostre proposte:
  1. Partire con la fattura obbligatoria B2B e B2C in tutti i Paese Europei nello stesso momento e con le medesime regole e modalità operative;
    2. Far transitare le fatture elettroniche dalle sole piattaforme pubbliche, che naturalmente devono assicurare tutte le salvaguardie in termini di sicurezza e privacy;
    3. In alternativa, introdurre un sistema di criptazione delle fatture in partenza, rendendole illeggibili durante il percorso e decriptarle solo all’arrivo nello SDI da parte della sola Agenzia delle Entrate, considerato che il fine del richiamato obbligo è la lotta all’evasione;
    4. In subordine, prevedere per Legge il divieto assoluto e di ogni tipo da parte dei soggetti privati di trattare e profilare i dati contenuti nelle singole fatture trasmesse dagli operatori economici del Paese e non lasciare tale aspetto alla contrattazione privata visto l’alto rischio connesso e l’interesse generale del Paese.
    • Non vogliamo credere che gli interessi di qualche grande gruppo economico possano essere soddisfatti a scapito di un sistema economico, come quello italiano, già fragile e bisognoso di tutele e rilancio.Ora ci chiediamo:

    • Come è possibile sostenere che l’azione di ANC è strumentale all’ottenimento di una proroga dell’adempimento perché i propri iscritti non sono pronti rispetto alla scadenza del 1/1/2019?
    • Come è possibile sostenere che ANC è contro il futuro, contro la digitalizzazione del Paese ?
    • Come è possibile dire che ANC è legata ad una visione retrograda dell’economia e della professione ?

    Onestamente rimaniamo amareggiati da queste esternazioni che riteniamo strumentali ad altri fini che non ci appartengono, generate da una chiara volontà surrettizia di screditare la nostra azione ed il nostro nome.
    Comunque deve essere chiaro ed è bene sapere che andremo avanti nell’interesse dei Colleghi, dei nostri clienti e dell’intero sistema Paese. Lo abbiamo fatto dal 1950, anno di costituzione della nostra Associazione e continueremo a farlo in futuro convinti nella bontà delle nostre azioni.

Marco Cuchel – Presidente ANC

 

LETTERA PRESIDENTE ANC

 

COMUNICATO STAMPA 14.12.2018 – DEPOSITATO DA ANC IL RICORSO SULLA FATTURA ELETTRONICA

 COMUNICATO STAMPA

 FATTURA ELETTRONICA

L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMERCIALISTI HA DEPOSITATO OGGI IL RICORSO IN VIA D’URGENZA 

 NON C’È PIÙ TEMPO PER CHIEDERE ALLA POLITICA, IL PAESE È A RISCHIO

Roma, 14 dicembre 2018

L’Associazione Nazionale Commercialisti, per il tramite dello Studio legale Nania, ha depositato questa mattina presso il Tribunale Civile di Roma un ricorso contro l’Agenzia delle Entrate, chiedendo, in via d’urgenza, il differimento dell’entrata in vigore della normativa sulla fatturazione elettronica, almeno fino a quando il sistema non sarà sanato da una serie di vizi relativi al possibile uso improprio dei dati, vizi che pongono gravissimi pregiudizi sulla privacy degli utenti  e sulla sicurezza del sistema economico del Paese.

“È una misura estrema” dichiara il Presidente Marco Cuchel “alla quale siamo giunti alla fine di un estenuante percorso fatto di segnalazioni, istanze, richieste di incontro a tutte le istituzioni e le autorità coinvolte. Nel ricorso sono state denunciate le lesioni del diritto fondamentale alla protezione dei dati personali di cui all’art. 2 della Costituzione e all’art. 8, § 1 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e all’ art. 16, § 1 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, in relazione al Regolamento europeo 2016/679”.

 Il Consiglio Direttivo dell’Associazione ha deliberato la presentazione del ricorso dopo  incessanti perorazioni presso tutte le sedi deputate alla valutazione della normativa sulla fatturazione elettronica e relativa regolamentazione, che diverrà obbligatoria tra tutti i soggetti economici e privati dal 1 gennaio 2019.

Già dal 2017 ANC ha evidenziato tutte le storture, le anomalie e i rischi che il sistema comporta, che sono alla base delle motivazioni contenute nel ricorso e che necessitano pertanto di una valutazione urgente da parte della Giustizia ordinaria.

ANC nel mese di ottobre ha promosso un’azione presso il Garante per la Privacy e presso l’Autorità Garante per la concorrenza, segnalando il grave rischio che la normativa sulla fatturazione elettronica, consentendo la raccolta massiva di informazioni commerciali, possa mettere in pericolo la sicurezza di un intero sistema economico.

Alla nostra segnalazione è seguito il provvedimento del Garante per la privacy nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, la quale è stata avvertita e alla quale è stato ingiunto di far conoscere all’Autorità stessa le iniziative assunte per rendere il trattamento dei dati conforme alla normativa vigente. Non sappiamo, ad oggi, se l’Agenzia, abbia dato seguito e in quale modo al provvedimento del Garante.

Nel mese di novembre è seguita un’interrogazione parlamentare, alla quale il Sottosegretario al Ministero delle Finanze Villarosa non ha dato una risposta minimamente soddisfacente e sono state inoltrate tre distinte richieste urgenti di incontro alle massime autorità del Governo, nelle persone del Presidente del Consiglio Conte e dei Vicepresidenti Di Maio e Salvini, richieste che sono rimaste inascoltate.

Sono stati altresì respinti gli emendamenti al decreto fiscale che proponevano la modifica alla normativa sulla fatturazione elettronica. Le motivazioni, stando alle dichiarazioni del Ministro Tria e del Vicepresidente del Consiglio Salvini, sono da attribuire a mere esigenze di cassa.

“È giunto quindi il momento” dichiara ancora Cuchel “inascoltati tutti i nostri avvertimenti, di affidarsi alla Giustizia, affinché siano ripristinate le regole che il diritto impone”.

Sono trascorsi esattamente due anni dalla manifestazione pubblica che i commercialisti organizzarono a Roma per esprimere con forza il loro disagio e dare un segnale contro  l’indifferenza e l’inerzia della politica. “Oggi – conclude Cuchel – mediante l’azione che l’ANC è stata costretta ad intraprendere, la categoria esprime ancora una volta un’urgenza importante”.

ANC Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 14.12.2018 – Ricorso ANC su fattura elettronica

 

MENSILE PROGESS DICEMBRE 2018 – INTERVISTA PRESIDENTE ANC

Sul numero di dicembre del mensile Progress, testata di approfondimento di attualità, economia e cultura, è pubblicata una intervista al Presidente ANC Marco Cuchel sulla fattura elettronica (“Le imprese ai tempi della fatturazione elettronica” – pag. 32).

Per scaricare il numero del mensile CLICCA QUI

Obiettivo Futuro 2018 – Pagine Anc

Riportiamo tre pagine di quotidiani (Italia oggi del 22.11.208 e 28.11.2018 e Repubblica del 29.11.2018) sull’evento ANC di Pisa del 23 novembre 2018

ANC PARTECIPA ALLA NUOVA EDIZIONE DELLA MANIFESTAZIONE JOB&ORIENTA

L’Associazione Nazionale Commercialisti  partecipa alla nuova edizione della Mostra Convegno Nazionale Orientamento, Scuola, Formazione, Lavoro JOB&ORIENTA, in programma alla Fiera di Verona dal 29 novembre al 1 dicembre 2018.  

Dopo le positive esperienze delle precedenti partecipazioni, l’ANC torna come espositore a questo importante appuntamento che, anche quest’anno, si caratterizza per un programma ricco di eventi e di informazioni utili sull’orientamento professionale e di studio dei giovani.

Nella giornata del 30 novembre nella fascia oraria 11:00-11:30, nell’ambito del percorso Lavoro e Alta Formazione, è in programma il workshop a cura dell’ANC “COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE: LA FORMAZIONE E LE OPPORTUNITÀ PROFESSIONALI”.

Sarà presente allo stand ANC anche la CNPR per fornire informazioni sulla figura professionale dell’Esperto Contabile sotto il profilo previdenziale.

Presentazione Edizione 2018

Programma Completo JOB2018

 

INFORMATIVA AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE | SCADENZA 7 DICEMBRE RATE ROTTAMAZIONE BIS

Il Decreto Legge n. 119/2018 prevede la possibilità di regolarizzare entro il 7 dicembre 2018 le rate scadute e non pagate a luglio, settembre e ottobre 2018 relative alla c.d. rottamazione bis (Decreto Legge n. 148/2017).

Chi si mette in regola con i pagamenti, sarà ammesso automaticamente ai benefici della nuova definizione agevolata (cd. rottamazione ter), introdotta dal Dl n. 119/2018. Riceverà, infatti, dall’Agenzia delle entrate-Riscossione – entro il 30 giugno 2019 – una nuova Comunicazione delle somme dovute con le due rate residue (in scadenza nel 2019) “spalmate” in 10 rate di pari importo (5 anni) con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno, a partire dal 2019. Gli interessi a decorrere dal 1° agosto 2019 saranno calcolati nella misura fissa dello 0,3%.

Chi invece non si metterà in regola, non potrà aderire alla rottamazione ter e l’Agenzia delle entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, riprenderà le procedure di riscossione.

COMUNICATO STAMPA ANC-CONFIMI 23.11.2018 – DETRAZIONE IVA

COMUNICATO STAMPA 

DETRAZIONE IVA: il DPR n.100 non contrasta con i principi unionali

Lo dice la Commissione UE a chiusura della denuncia presentata da ANC e Confimi Industria

Roma, 23/11/2018. I margini per la detrazione immediata dell’Iva nel mese di esigibilità (effettuazione dell’operazione) ci sono, anche per la Commissione Europea, se il possesso (arrivo) della fattura si perfeziona entro i termini del d.P.R. n. 100/98. La detrazione immediata è possibile, in altri termini, anche quando la fattura arriva nei primi giorni del mese successivo a quello dell’operazione ed è la Commissione stessa che – per superare i dubbi degli operatori – richiama l’attenzione sulla recente modifica introdotta dal collegato fiscale alla manovra (art. 14 del D.L. 23 ottobre 2018 n. 119). Questa l’importante indicazione che è arrivata dalla Commissione UE (TAXUD C3 D(2018)6177124) in ANC e in Confimi Industria in risposta – e a conclusione – della denuncia presentata a maggio 2017 in merito alle presunte violazioni ai principi comunitari (neutralità, proporzionalità, equivalenza ed effettività) delle novità introdotte negli articoli 19 e 25 del dPR n.633/72 dall’articolo 2 del D.L. n.50/2017. La Commissione invita anche a presentare una nuova denuncia se dovessero permanere  ancora dubbi riguardo alla compatibilità del citato dPR n. 100 con il diritto dell’UE.

Si tratta di un epilogo che contiene un’affermazione e un invito importante”, sottolinea Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti: “la risposta della Commissione ci permette infatti di concludere:

(i) che i canoni comunitari non vietano agli Stati di considerare immediatamente detraibile l’imposta relativa ad una fattura recapitata i primi giorni del mese successivo (fino al giorno 15 tenendo conto delle modifiche introdotte dal D.L. n. 119);

(ii) che questo è ciò di cui ha finalmente preso atto il Governo con il collegato fiscale che però – nella versione attualmente in corso di conversione in Parlamento – prevede stranamente il riconoscimento di detto principio esclusivamente per le operazioni effettuate da gennaio a novembre”.

Per le fatture dell’anno precedente (ad esempio quelle di dicembre) che arriveranno invece all’inizio del nuovo anno (ancorché entro il giorno 15 di gennaio) il principio, invece, non funzionerebbe e gli operatori dovrebbero rinviare almeno di un mese la detrazione (esempio 3 Tavola 2 della nota allegata).

Oltre che a generare complicazioni la questione appare tutt’altro che razionale (se non per motivi di cash flow erariale) tanto più che le modifiche introdotte dal 24 ottobre riconoscono (e questo è apprezzabile) la detraibilità già nel mese di effettuazione anche delle fatture differite emesse il 15 del mese successivo purché ricevute e annotate dal cessionario entro tale data (esempio 2 in Tavola 2) e ferma l’eccezione per i documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell’anno precedente (esempio 3, cit).

Se è ormai chiaro a tutti il principio – anche al legislatore nostrano – non possiamo però ancora dire che la ciambella sia riuscita con il buco (alla Giotto) giacché c’è ancora qualcosa da raffinare”, prosegue Paolo Agnelli, Presidente di Confimi Industria. “Siamo ovviamente soddisfatti dell’importante passo in avanti ma non possiamo dimenticare il rammarico di esser dovuti ricorrere alle vie sovranazionali per veder riconosciuti diritti basilari”.

Da qui l’esortazione al legislatore nazionale a fare ora la sua parte – possibilmente già in sede di conversione del collegato – sistemando e semplificando la norma in modo che la detrazione funzioni secondo i principi comunitari 365 giorni all’anno.

Infine, a giudizio di ANC e Confimi, va da sé che le modifiche introdotte al DPR n.100 dal collegato fiscale ed in vigore dal 24 ottobre 2018 (data di entrata in vigore della modifica) sono efficaci da tale data solamente per la parte innovativa nella norma (ad esempio la riduzione dal giorno 16 al 15 del termine ultimo per il perfezionamento del possesso della fattura); rimane quindi fermo, in altri termini, in principio della retro imputazione anche per i mesi pregressi.

ANC Comunicazione

Comunicato stampa ANC – CONFIMI integrale

COMUNICATO STAMPA ANC-CONFIMI 23.11.20182018 CommissioneUE-su-detrazione-DPR100-e-FE (1)

COMUNICATO STAMPA 21.11.2018 – FATTURA ELETTRONICA

COMUNICATO STAMPA

 XV CONVEGNO NAZIONALE

PISA, 23 NOVEMBRE 2018

 OBIETTIVO FUTURO

PROFESSIONI, POLITICA E ISTITUZIONI A CONFRONTO PER LA TUTELA DEL CITTADINO

Roma, 21 novembre 2018

Il prossimo 23 novembre si svolgerà il tradizionale appuntamento organizzato dall’Associazione Nazionale Commercialisti a Pisa.

Giunto alla sua XV edizione, il Convegno Nazionale Obiettivo Futuro: Professioni, Politica e Istituzioni a confronto per la tutela del cittadino continua a rappresentare uno spazio ideale per un dialogo a tutto campo sui temi che stanno a cuore a tutti i professionisti economici.  

Con il patrocinio, tra gli altri, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, il convegno, i cui lavori si svolgeranno presso l’Auditorium Concorde dell’Hotel Galilei di Pisa, si caratterizza, anche per questa nuova edizione, per un programma nutrito e per la presenza di relatori di primo piano.

L’evento, la cui partecipazione è gratuita, è valido ai fini della formazione professionale degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, è altresì valido per  la formazione degli iscritti all’Ordine degli Avvocati.

E’ confermata anche quest’anno la possibilità di seguire l’evento in diretta streaming sul sito de IlSole24Ore.

Nell’arco dell’intera giornata, i lavori, articolati in quattro tavole rotonde, tratteranno alcuni dei principali argomenti d’interesse per il comparto.

  • Professioni: riformare per tutelare e rilanciare – Ordinamenti, previdenza, concorrenza, sviluppo.
  • Un equilibrio sostenibile tra tutela e mercato: la riforma del lavoro possibile.
  • Il nuovo processo tributario telematico tra criticità e consensi e la necessità di una riforma organica del sistema.
  • Legge di stabilità 2019 – le misure del nuovo fisco: dalla rimodulazione delle aliquote alla fattura elettronica.

“Quello attuale – afferma il Presidente ANC Marco Cuchel  – è un momento difficile per i commercialisti, investiti di nuove responsabilità e alle prese con l’introduzione di nuovi adempimenti che dovrebbero, almeno nelle intenzioni del legislatore, semplificare la vita dei cittadini e delle imprese e che invece, troppo spesso, si rivelano unicamente fonte di disagi e difficoltà anche per la categoria.”.

“Attualissimo in tal senso è il tema della fatturazione elettronica – aggiunge il Presidente Cuchel – rispetto al quale l’Associazione Nazionale Commercialisti sin dal principio ha evidenziato delle gravi criticità, a seguito delle quali le nuove procedure di gestione previste dalla normativa, stante il recente pronunciamento dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, dovranno necessariamente essere oggetto di una profonda e meditata modifica. Questo è solo l’ultimo esempio di come le Associazioni di categoria possono dare concretamente il loro contributo dando voce ai professionisti e facendolo nell’interesse del Paese e della collettività.”.

 “Obiettivo Futuro – conclude  Cuchel – è dunque un appuntamento all’insegna dell’attualità, che riserva sempre ai professionisti economici la possibilità di approfondire temi che incidono profondamente sul loro lavoro di ogni giorno, e anche per questa ragione è sicuramente importante partecipare.”.

 Link alla brochure con il programma completo 

https://ancnazionale.it/wp-content/uploads/2018/10/Brochure-web-2018.pdf

ANC Comunicazione

Comunicato Stampa 21.11.2018_Convegno Pisa 2018

COMUNICATO STAMPA 20.11.2018 – FATTURA ELETTRONICA

FATTURA ELETTRONICA

 IL GETTITO O ALTRI INTERESSI NON POSSONO PREVALERE SULLA SICUREZZA DEI DATI DEL SISTEMA ECONOMICO DEL PAESE

Roma, 20 novembre 2018

La questione della fattura elettronica obbligatoria dal 01 gennaio 2019 in Italia sta assumendo connotati sempre più grotteschi.

Da un lato, il Presidente dell’Autorità Garante della Privacy, che per la prima volta esercita il potere correttivo di avvertimento e investe del problema il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ponendo una forte preoccupazione circa il rischio di usi impropri da parte di terzi delle miriadi di dati estremamente sensibili quali quelli economici del Paese; dall’altro chi comunque preferisce proseguire in questa avventura per motivi di gettito o per altre ragioni non perfettamente comprensibili.

Il problema non è quello di essere o meno favorevoli alla digitalizzazione del Paese, aver o meno integrato e investito nelle procedure aziendali o di studio, chiedere un regime sanzionatorio “benevolo” per la prima fase di attuazione o ancora una introduzione graduale del nuovo adempimento. I problemi sono altri, e di carattere talmente elevato che inspiegabilmente sembrano rimanere sconosciuti anche agli addetti ai lavori, o ancor peggio ignorati, con l’obiettivo del solo gettito erariale, per far quadrare la manovra.

Le reali criticità in ordine alla privacy della nuova procedura, non sono costituite dai dati sanitari, o meglio, lo sono in minima parte, ma sono rappresentate dai dati economici di tutte le imprese Italiane, verosimile preda di soggetti privati che hanno l’obiettivo della gestione degli stessi per finalità totalmente estranee alla fattura elettronica.

“Come Associazione Nazionale Commercialisti,” dichiara il presidente Marco Cuchel “non vogliamo perdere di vista il vero punto dolente di tutta l’operazione, e cioè la fragilità del sistema circa la sicurezza dei dati. La nostra segnalazione al Garante della protezione dei dati personali, cui è seguito il noto provvedimento dell’Autorità nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, è centrata, non tanto e non solo sulla violazione dei dati attinenti alla sfera personale, ma, soprattutto, sul rischio che operatori economici privati, i quali si troveranno a gestire e custodire tutte le informazioni inerenti l’attività economica del Paese, fin nel minimo dettaglio, possano utilizzare impropriamente questi dati, mettendo a repentaglio l’economia nazionale”

Ci lascia sconcertati e amareggiati la posizione del Ministero che, da parte sua, afferma la necessità di proseguire senza indugi nel percorso intrapreso, stante necessità di non perdere il gettito previsto dall’introduzione della nuova normativa.

“Ancora una volta” prosegue Cuchel “sembra prevalere il gettito a questioni ben più importanti che dovrebbero avere la priorità in uno Stato di Diritto, quali la salvaguardia dei dati aziendali riguardanti anche i brevetti. Tutto l’impianto della fattura elettronica deve essere riconsiderato, in quanto, ad oggi, non presenta un livello di sicurezza sufficiente. Riguardo a questo argomento dovrebbe essere di monito ciò che è successo in merito allo spesometro del 2017 , il cui sistema telematico per molti giorni ha permesso indebiti accessi, e su cui l’Agenzia ha dovuto riferire in Parlamento, e la più recente vicenda sulla sicurezza delle pec dei magistrati, sottoposte in questi giorni ad un attacco hacker”.

Vogliamo confidare che il buon senso prevalga, per questo apprezziamo particolarmente le parole del Presidente della Commissione Finanze al Senato Alberto Bagnai, che ha dichiarato che “sarebbe da irresponsabili trascurare le segnalazioni ricevute dalle Autorità indipendenti e dalle Associazioni di Categoria”.

ANC – Comunicazione

Cominicato stampa ANC 20 11 2018 e-fattura