COMUNICATO STAMPA 16.08.2018 – RIMODULAZIONE SCADENZE VERSAMENTI IMPOSTE

COMUNICATO STAMPA

RIMODULAZIONE SCADENZE VERSAMENTI IMPOSTE 

IL DECRETO DEL GOVERNO UN GUSCIO VUOTO   

Roma, 16 agosto 2018

La proroga della doppia scadenza del 20 agosto, per i contribuenti titolari di partita Iva che hanno optato per la rateizzazione delle imposte sui redditi, di per sé sarebbe una misura giusta e pienamente condivisibile. E’ evidente infatti che la normativa che stabilisce alla data del 20 agosto il versamento contestuale di due rate (la prima e la seconda del saldo e dell’acconto delle imposte sui redditi) è in contraddizione con il principio stesso della rateizzazione.

“Certo è – afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – che eliminare l’anomalia delle due rate al 20 agosto praticamente a ridosso della scadenza interessata, non solo non determina alcun beneficio, ma se pensiamo al periodo dell’anno in cui ci troviamo e al lavoro già svolto dai commercialisti in vista dell’adempimento, è sostanzialmente fonte di difficoltà e malumori.”.

“Il comunicato del MEF sui nuovi termini di versamento è del 14 agosto, a tale data – aggiunge il Presidente Cuchel – nella stragrande maggioranza dei casi,  i commercialisti hanno già predisposto le deleghe di pagamento tramite Entratel per i contribuenti assistiti oppure hanno già consegnato loro le deleghe con gli importi delle due rate da versare. Nel pieno della pausa estiva, alla vigilia della festività di ferragosto, è oltremodo evidente che, nonostante il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,  la cui pubblicazione nella gazzetta ufficiale è  del 14 agosto, non saranno molti i contribuenti titolari di partita iva che riusciranno ad evitare la doppia scadenza del 20 agosto.”.

Perplessità nei confronti di un intervento sulla rateizzazione delle imposte sono state già evidenziate dai professionisti ed anche l’Associazione delle case produttrici di software, AssoSoftware, si è espressa sui rischi di un provvedimento effettuato a pochi giorni dalla scadenza e nel periodo delle ferie, per quanto riguarda l’impossibilità delle software house di adeguare i programmi che generano i versamenti e la conseguente impossibilità per i professionisti di applicare la modifica.

Se il Governo fosse stato veramente intenzionato a rimodulare il calendario delle rate tenendo in considerazione le esigenze dei contribuenti mediante l’eliminazione delle due rate al 20 agosto, non avrebbe potuto introdurre con ampio anticipo le nuove scadenze?  C’era tutto il tempo per farlo e avremmo avuto in questo modo prova della volontà di dare attenzione ai cittadini contribuenti e alle loro difficoltà, anziché avere un intervento del tutto vano.

“E’ sconsolante doverlo riconoscere, ma nonostante gli annunci e le tante promesse il cambiamento non si intravede neppure. Per l’Amministrazione Pubblica – sostiene Cuchel  – il lavoro svolto dai professionisti continua ad avere una considerazione pressoché nulla, una situazione questa che rende auspicabile l’avvio di un dialogo nuovo capace di creare le condizioni di un vero cambiamento nell’interesse del sistema fiscale e della collettività.”.

Sono giorni questi che stanno segnando drammaticamente la storia del nostro Paese. La tragedia accaduta a Genova costituisce la priorità del Governo e aspetti fiscali e tecnici come quelli qui evidenziati passano sicuramente in secondo piano.

“Quanto accaduto con il decreto sulla rateizzazione delle imposte – conclude Cuchel – può ricordarci però quanto sia importante che le Istituzioni agiscano con tempestività ed efficacia, ancor più quando si determinano situazioni di emergenza.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa 16.08.2018 – Decreto versamento rateizzato imposte

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dall’ANC.

Ansa Professioni 16.08.2018 – Scadenza imposte

Il Sole 24 Ore 17.08.2018 – Scadenza imposte

Italia Oggi 17.08.2018 – Scadenza imposte

FiscoPiù 17.08.2018 – Scadenza imposte

 

 

Ci ha lasciato Sandra Morrocchi

16L’Associazione Nazionale Commercialisti piange il suo Segretario Nazionale Sandra Morrocchi, scomparsa sabato 21 luglio.

Sandra, che svolgeva la sua attività a Firenze, ha sempre curato con passione e tenacia gli interessi della categoria,  lavorando senza risparmio a beneficio dell’Associazione e di tutti i colleghi. E’ stata a lungo Presidente di ANC Firenze, Consigliere nazionale e dal 2016 ricopriva la carica di Segretario Nazionale. In passato è stata anche Sindaco Revisore dell’ODCEC di Firenze.

Il vuoto che lascia ci addolora, ma ci renderà ancora più determinati nei nostri propositi, poiché questo è il modo migliore per onorarne la memoria.

Marco Cuchel – Presidente ANC

 

 

Comunicato ANC su ipotesi aumento IVA e tagli agevolazioni fiscali

COMUNICATO STAMPA

AUMENTO DELL’IVA E TAGLI ALLE AGEVOLAZIONI:
DUE IPOTESI DAGLI ESITI INCERTI IN UN SISTEMA FISCALE IN CUI L’UNICA CERTEZZA È IL CAOS

Roma, 9 agosto 2018
Sono allo studio da parte del Governo, nell’ambito della definizione della Legge di stabilità 2019, le misure a sostegno della realizzazione della flat tax (o della dual tax). Da indiscrezioni, la mancata previsione di copertura potrebbe far scattare la clausola di salvaguardia, con conseguente aumento dell’IVA, in un contesto economico come quello italiano, dove i consumi ancora stentano, ma la produzione ha appena iniziato una flebile salita che andrebbe accompagnata con decisive misure di riordino fiscale, anziché frenata attraverso la scure della tassa orizzontale.
I ventilati tagli a molte delle 400 agevolazioni fiscali, poi, non farebbero che incoraggiare il sommerso, attraverso l’abbattimento dell’unico incentivo possibile alla corretta pratica economica: la richiesta da parte dell’utente finale dell’emissione della fattura, grazie al funzionamento della leva del contrasto di interessi. Infatti, eliminando la possibilità di risparmio fiscale, viene meno anche la necessità di pretendere che la prestazione non sia in nero. I buoni frutti che gli sconti fiscali hanno prodotto nelle ristrutturazioni edilizie e nella riqualificazione energetica, potrebbero essere raccolti anche in altri ambiti d’impresa.
“Chiediamo al Governo di valutare con attenzione quanto prospettato, anche alla luce delle rassicurazioni di queste ore a proposito dell’aumento dell’Iva” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel, “e di rivolgere gli sforzi anche al progetto di un generale riordino del sistema fiscale, perché a fronte di 400 agevolazioni da tagliare, persiste il groviglio di ben 1000 scadenze in cui contribuenti e professionisti si devono districare e, forse, bisognerebbe tenere queste nel radar di attenzione, perché un sistema fiscale trasparente, coerente e razionale è di per sé un sistema equo”

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa ANC – Tagli agevolazioni

 

Fatturazione elettronica: nasce la piattaforma ANC

Con la piattaforma tecnologica Convergence Studio 4.0, che consente una gestione multiutenza (diversificazione degli accessi tramite profili che l’associato ha facoltà di assegnare), grazie al servizio dedicato alla fatturazione elettronica, gli utenti associati possono emettere e trasmettere documenti contabili (fattura, note di credito e di debito).
Integrabile con il ciclo di emissione fatture del software gestionale di studio, è possibile gestire:
– L’emissione del documento informatico
– L’invio in conservazione sostitutiva
– L’invio telematico delle fatture ai clienti
– L’invio tramite il Sistema di Interscambio delle fatture elettroniche ai clienti, comprese le Pubbliche Amministrazioni
– Altre funzionalità per la fidelizzazione del cliente
I servizi documentali della piattaforma permettono di archiviare digitalmente, classificare, ordinare, indicizzare, contabilizzare, esportare dati contabili ai gestionali e conservare a norma di legge, ricercare, consultare e stampare documenti) .
Per maggiori informazioni sulla piattaforma scarica la circolare informativa ANC

Informativa Piattaforma ANC

 

COMUNICATO STAMPA ANC 27.07.2018 – OPERAZIONE PRECOMPILATA 2018

COMUNICATO STAMPA

              DATI OPERAZIONE PRECOMPILATA 2018

POCHI I CITTADINI CHE SCELGONO IL FISCO “FAI DA TE”

Roma, 27 luglio 2018

Sono stati comunicati oggi dall’Agenzia delle Entrate i dati relativi all’operazione precompilata conclusasi lo scorso 23 luglio. Poco meno di 2,9 milioni di cittadini hanno trasmesso la dichiarazione precompilata attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate, la quale esprime una soddisfazione che appare ingiustificata rispetto alla realtà dei numeri.

“Il problema – sostiene Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – è che il nuovo fisco “fai da te”, a distanza di 4 anni dal debutto dell’operazione, continua ad essere scelto da un numero ristretto di cittadini rispetto alla platea dei potenziali destinatari che conta oltre 20 milioni di contribuenti. Sono poco più del 10% i cittadini che hanno trasmesso in autonomia il proprio modello 730 o Redditi, accettando oppure integrando quanto predisposto dall’Agenzia delle Entrate.”.

Sulla base di questi dati, che sono sostanzialmente in linea con quelli del 2017 – prosegue il Presidente Cuchel – è inspiegabile come si possa considerare l’intera operazione un successo, anche e soprattutto valutando il rapporto, evidentemente deludente,  costi (a carico della collettività) / benefici (pochi per il sistema considerata la limitatezza del numero di contribuenti).

Sarebbe interessante approfondire le ragioni della sostanziale diffidenza nei riguardi del sistema della dichiarazione precompilata da parte dei cittadini, i quali continuano, nella quasi totalità dei casi, a rivolgersi ai professioni intermediari e ai centri di assistenza fiscale per i loro adempimenti nei confronti del fisco. 

“Sono ancora diverse le criticità di un sistema che, contrariamente a quanto si vuole far credere, continua a basarsi sul lavoro dei professionisti intermediari, ed è per questo che l’ANC – conclude Cuchel – torna ancora una volta a domandarsi: questo progetto costituiva una reale priorità per il Paese?”

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 27.07.2018 – Dati Dichiarazione Precompilata 2018

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dall’ANC.

Italia Oggi 28.07.2018_Precompilata 2018

FiscoPiù 30.07.2018 – Precompilata 2018

 

COMUNICATO STAMPA 12.07.2018 – CIRCOLARE AGENZIA ENTRATE

COMUNICATO STAMPA

 AGENZIA DELLE ENTRATE

IL RISCHIO CHE  L’INTEMPESTIVITA’ DIVENTI LA REGOLA

Roma, 12 luglio 2018

“L’agire con tempestività sappiamo non essere una dote della nostra Amministrazione Finanziaria e ciò trova nuova conferma con quanto sta accadendo con gli studi di settore per il periodo di imposta 2017, una situazione che dimostra come purtroppo nulla sia cambiato rispetto al passato.”.

Con queste parole il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel si riferisce alla circolare 14/E del 6 luglio 2018, con la quale l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni e i correttivi per la compilazione degli studi di settore da applicare al periodo d’imposta 2017, e per la verifica dei risultati.

“I chiarimenti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate sono evidentemente determinanti per dare seguito correttamente all’adempimento, peccato – sottolinea il Presidente Cuchel – che il primo termine per il versamento delle imposte sia scaduto lo scorso 2 luglio. Si tratta dell’ennesima prova della totale mancanza di considerazione del lavoro svolto dai commercialisti, i quali, già presi in questo periodo da un calendario fiscale oltremodo impegnativo, devono fare i conti anche con i ritardi dell’Amministrazione Finanziaria, le cui conseguenze inevitabilmente impattano sul loro lavoro e sui contribuenti.”.

Per quanto riguarda i correttivi di cassa, l’intervento dell’Agenzia delle Entrate si è imposto a seguito della nuova normativa di determinazione della base imponibile Irpef e Irap per le imprese minori in contabilità semplificata, tuttavia, il necessario e prevedibile adeguamento è stato incomprensibilmente attuato solamente adesso quando invece le nuove norme sul regime di cassa semplificato per le imprese minori sono entrate in vigore dall’inizio del 2017.

C’è anche da considerare – aggiunge Cuchel – che proprio in questo stesso periodo giungono dall’Agenzia delle Entrate le comunicazioni degli avvisi di irregolarità, le comunicazioni delle anomalie da studi di settore, i questionari sul redditometro e varie richieste di documentazione. Considerato l’attuale periodo di scadenze, era auspicabile che l’invio di tali comunicazioni fosse rimandato al mese di settembre, sapendo che ciò non avrebbe prodotto conseguenze sostanziali per l’Amministrazione Finanziaria, ma sarebbe stato un apprezzabile segno di attenzione nei riguardi dei commercialisti e del loro lavoro.

“C’è da augurarsi – conclude Cuchel  – che per gli studi di settore, alla luce del ritardo con il quale sono state fornite le istruzioni, ai contribuenti interessati non sia da applicare la maggiorazione dello 0,40% prevista per i versamenti delle imposte effettuati entro il prossimo 20 agosto.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa 12.07.2018 – Circolare 14E Agenzia Entrate

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dall’ANC.

Ansa professioni 12.07.2018 – Agenzia Entrate

FiscoPiù 13.07.2018 – Agenzia Entrate

Ipsoa Quotidiano 13.07.2018 – Agenzia Entrate

COMUNICATO STAMPA 04.07.2018 – INCONTRO CON PRESIDENTE COMMISSIONE FINANZE DELLA CAMERA

COMUNICATO STAMPA

 L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMERCIALISTI INCONTRA LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE FINANZE DELLA CAMERA 

Roma, 4 luglio 2018

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha incontrato questa mattina alla Camera dei Deputati l’On. Carla Ruocco, Presidente della Commissione Finanze. L’ANC,  rappresentata dal Presidente Marco Cuchel e dalla consigliera Miriam Dieghi, ha già avuto modo in passato di conoscere e apprezzare la disponibilità dell’On. Ruocco nei confronti delle problematiche riguardanti il mondo delle professioni.

Nell’incontro odierno – sottolinea il Presidente Marco Cuchel – abbiamo registrato, con soddisfazione, una immutata attenzione nei riguardi non solo della nostra Associazione ma, più in generale, nei confronti delle esigenze e delle difficoltà della categoria.

Diversi sono stati gli argomenti affrontati. In tema di semplificazione fiscale, all’On Ruocco, nell’ambito della sua partecipazione all’iniziativa promossa da ANC e Confimi Industria a Roma lo scorso 7 febbraio, era stato consegnato il documento congiunto con le proposte su fisco, lavoro, imprese e professioni, elaborato dalle due associazioni. “Tale documento – spiega il Presidente Cuchel – sarà aggiornato e implementato, e verrà presentato dall’ANC in occasione di un nuovo incontro, che si prevede per settembre, con la Presidente Ruocco, a seguito della disponibilità che la stessa ci ha confermato.”.

Sul microcredito, tema che la Presidente Ruocco tiene in notevole considerazione, l’ANC ha voluto evidenziare le difficoltà che sussistono nel funzionamento di questo strumento di accesso al credito, difficoltà che l’Associazione ha potuto conoscere da vicino grazie al progetto avviato nel marzo 2016, che ha visto la creazione di una rete di assistenza dedicata a questa forma di finanziamento. “La nostra Associazione – puntualizza Cuchel – ritiene auspicabile una modifica della normativa in materia di microcredito, e delle proposte in tal senso potranno essere presentate dall’ANC nel prossimo incontro di settembre.”.

Non è certo mancata una riflessione su alcuni dei contenuti del Decreto Dignità approvato dal recente Consiglio dei Ministri. L’Associazione condivide la  scelta di abolire lo split payment per i professionisti, misura con la quale il Governo ha rispettato un preciso impegno; la stessa ha espresso invece la sua delusione nei confronti della decisione di mantenere l’invio semestrale per l’adempimento dello spesometro, anziché prevederne la trasmissione annuale, come richiesto in più occasioni e in qualche modo prospettato.

E’ stato affrontato anche il tema del ruolo del commercialista, evidenziando l’importanza di riconoscere il contributo apportato dalla categoria allo sviluppo digitale del sistema Paese, richiamando altresì l’attenzione sul ruolo che il commercialista è chiamato a svolgere nell’agevolare il passaggio alla fatturazione elettronica. “Proprio sulla fatturazione elettronica, l’ANC  – conclude Cuchel – ha ribadito l’opportunità di eliminare l’obbligatorietà dal 1° gennaio 2019 per tutti i contribuenti, e di introdurre la nuova fatturazione in modo graduale, secondo requisiti che tengano in considerazione le diverse tipologie di contribuenti, con particolare riguardo all’universo imprenditoriale.”.

ANC Comunicazione

Comunicato stampa ANC 04.07.2018 – Incontro Presidente Comm. Finanze

NOTA CONGIUNTA ANC – CONFIMI INDUSTRIA 03.07.2018

NOTA CONGIUNTA ANC – CONFIMI INDUSTRIA

Roma, 3 luglio 2018

ANC e CONFIMI INDUSTRIA  hanno diffuso oggi una nota congiunta per evidenziare la criticità di un passaggio della circolare n. 13/E del 2 luglio dell’Agenzia delle Entrate che mette in discussione un principio che è alla base del funzionamento della nuova fatturazione elettronica.

Secondo quando delineato dal provvedimento attuativo dello scorso 30 aprile, la fatturazione elettronica (per espressa previsione) funziona in modo asincrono. Significa, in sostanza, che quando il fornitore trasmette la fattura con qualche giorno di ritardo rispetto alla data del documento è quest’ultima e non la prima a considerarsi come data di emissione. Nessun problema di tardività sanzionabile dovrebbe quindi verificarsi per le trasmissioni che avvengono con qualche giorno di ritardo rispetto alla data formale del documento, purché l’Iva sia versata tempestivamente.

Ciò che determina sconcerto è quanto contenuto nella circolare n. 13/E nella quale sono stati forniti chiarimenti in merito alla nuova fatturazione elettronica 2019 e ai nuovi adempimenti in parte già in vigore dal 1 luglio 2018. La sorpresa, inspiegabile e discutibile a giudizio di ANC e CONFIMI, è che eventuali ritardi (alquanto probabili e diffusi), ancorché non tali da compromettere il tempestivo versamento dell’Iva, sarebbero non sanzionabili solo in fase di prima applicazione delle nuove disposizioni.  La nuova posizione contraddice, nei fatti, l’impianto del provvedimento attuativo della nuova fatturazione elettronica, creando sconcerto e preoccupazione  in un contesto in cui la proroga parziale, disposta dal D.L. 79 dello scorso 28 giugno per i carburanti, avrebbe dovuto consentire agli operatori di capire, valutare e scegliere.

Di seguito la nota congiunta a firma delle due Associazioni

ANC-CONFIMI Nota 03.07.2018 – Fattura elettronica