LETTERA CONGIUNTA DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA AI COLLEGHI

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

​​​CONCLUSO IL PRIMO SCIOPERO DELLA CATEGORIA:

OTTIMO RISULTATO DI PARTECIPAZIONE, PER LE ASSOCIAZIONI PERMANE COMUNQUE LO STATO DI AGITAZIONE

Roma, 10 ottobre 2019

Ringraziamo le colleghe e i colleghi che hanno aderito e dato il loro supporto al nostro primo sciopero di categoria, l’ampia partecipazione è andata ben oltre le più rosee aspettative.

La condivisione è un elemento fondamentale delle azioni collettive, indispensabile per il loro successo.

Ma non ci fermiamo qui: se infatti abbiamo raggiunto un’attenzione da parte dei media e della stampa senza precedenti nei confronti delle tematiche della nostra categoria, il pieno rispetto della nostra professione rimane il nostro obiettivo.

Non sospendiamo lo stato di agitazione e siamo pronti a nuove iniziative: i tempi sempre più incerti dell’economia pubblica e privata impongono con ancora più forza la pretesa del rispetto delle regole da parte dello Stato.

E continuiamo a batterci per questo.

Uniti, insieme, per la dignità e per il rispetto della professione.

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC  – UNAGRACO – UNGDCEC  – UNICO

 

Nota congiunta Associazioni 10.10.2019

 

 

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO 02.10.2019 – DASPO COMMERCIALISTI

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

 

COMUNICATO STAMPA 

DASPO PER I COMMERCIALISTI: UNO SLOGAN INUTILE

 Roma, 2 ottobre 2019

Sospendere temporaneamente o definitivamente l’attività di un professionista abilitato, in caso di certificazione di crediti tributari inesistenti. Questa sembra essere una delle idee partorite per recuperare gettito erariale. L’effettiva efficacia in termini di riscossione è impalpabile, mentre è di tutta evidenza la (scarsa) considerazione e la (mancata) conoscenza del mondo professionale da parte dei proponenti.

Le professioni dei dottori commercialisti e consulenti del lavoro, in quanto professioni ordinistiche, hanno come pilastro della loro esistenza la deontologia.

La violazione delle norme deontologiche comporta sanzioni quali la sospensione e la radiazione.

Non esiste nel sistema di norme soggetto diverso dal Consiglio di Disciplina degli Ordini legittimato a sospendere l’attività di un collega, al più organi esterni segnalano al Consiglio dell’Ordine competente il fatto. La potestà del giudizio è però rimessa all’autonomia del Consiglio di Disciplina nominato dal Tribunale.

Perché dunque sbandierare un ipotetico Daspo, quasi come fossimo “teppistelli” da stadio ? Non si conoscono le regole delle professioni o è un atto di sfiducia nei nostri riguardi?

Nel primo caso, consigliamo vivamente di studiare leggi e norme. Nel secondo caso, sarebbe ancora più grave, perché i dottori commercialisti sono anni che reggono la baracca della riscossione diretta (IVA – IRPEF – IRAP), con sacrifici enormi, marginalità ridotta all’osso e con spese sempre maggiori per infrastrutture e formazione.

Piuttosto si riservino tali misure per quanti, privi di albo professionale, di iter formativo e di norme deontologiche, sono stati inopinatamente ammessi alle stesse funzioni dei dottori commercialisti e dei consulenti del lavoro, generando confusione e ponendo il cittadino nel rischio di un improvvido affidamento.

Lo diciamo da tempo: è ora che ognuno faccia la sua parte, nel rispetto dei ruoli e pari dignità.

Esistono diritti costantemente violati dei contribuenti, uno statuto del contribuente disatteso in più punti. Lo si tenga ben presente nella prossima emanazione di norme di entrata e di spesa, e si governi la spesa con lo stesso rigore con cui si intendono governare le entrate.

 Comunicazione ADC-AIDC-ANC- ANDOC-FIDDOC-SIC-UNAGRACO-UNGDCEC-UNICO

COMUNICATO CONGIUNTO 02.10.2019 – DASPO COMMERCIALISTI

COMUNICATO STAMPA 01.10.2019 – SUCCESSO DEL PRESIDIO, LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA RICEVUTE DAL MEF

ADC – ANC – SIC – UNICO

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

SCIOPERO DEI COMMERCIALISTI

SUCCESSO DEL PRESIDIO – ASSOCIAZIONI  RICEVUTE AL MEF

OTTENUTO UN TAVOLO TECNICO 

Roma, 1 ottobre 2019

Il presidio organizzato questa mattina dalle sigle sindacali dei commercialisti Adc, Anc, Sic e Unico presso il Ministero delle Finanze, per chiedere un incontro nell’ambito della mobilitazione di categoria di questi giorni,  si è concluso con la disponibilità da parte del Sottosegretario Baretta a ricevere una delegazione nel pomeriggio.

L’iniziativa ha preso il via alle ore 11:00 e ha visto la presenza di circa 200 persone, tra le quali i quadri delle quattro sigle sindacali, rappresentanti degli ordini territoriali e del Consiglio Nazionale, come anche  singoli professionisti decisi ad unirsi alla protesta.

Il presidio, che è stato seguito in diretta tv da La7 e dalla stampa specializzata è stato anche occasione di dibattito con i parlamentari Chiara Gribaudo (Vicepresidente gruppo PD alla Camera), che ha annunciato l’apertura del Mef all’incontro, per il quale si è adoperata, Galeazzo Bignami,  Andrea De Bertoldi (FdI), che si è espresso anche per la consulta dei commercialisti parlamentari, Alberto Gusmeroli (Lega).

Il Sottosegretario Baretta, pur riconoscendo che lo strumento degli Isa presenta ancora diverse criticità, ha comunicato l’impossibilità di dare seguito alla disapplicazione per l’anno 2018, una delle richieste oggetto della mobilitazione di questa settimana. Ha tuttavia annunciato l’apertura di un tavolo tecnico nei prossimi giorni, finalizzato ad un’interlocuzione con le associazioni allo scopo di rendere questo strumento adeguato e pienamente efficace.

Durante l’incontro sono stati evidenziati dalle associazioni il disagio della categoria e le istanze che hanno determinato l’astensione collettiva: oltre ad un concreto impegno sugli Isa, è stato chiesto il rispetto delle regole e dello Statuto del Contribuente, quale principio elementare per la costruzione del rapporto di fiducia tra cittadino e Stato.

Comunicazione ADC – ANC – SIC – UNICO

Comunicato Stampa 01.10.2019_Incontro al MEF

 

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO 27.09.2019 – PRESIDIO DI PROTESTA DEI COMMERCIALISTI IL 1° OTTOBRE 2019 A ROMA

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

 1° OTTOBRE A ROMA

IL PRESIDIO DI PROTESTA DEI COMMERCIALISTI 

Roma, 27 settembre 2019

Appuntamento per i commercialisti il prossimo 1° ottobre a Roma,  davanti alla sede del MEF per il presidio organizzato dalle Associazioni nazionali di categoria ADC –  ANC – SIC –  UNICO – per manifestare contro  l’applicazione degli ISA per l’anno d’imposta 2018.

In occasione della proclamata astensione, che riguarda l’invio dei modelli F24 dei commercialisti e la presenza alle udienze presso le commissioni tributarie provinciali e regionali, la categoria torna a chiedere la disapplicazione degli indici di affidabilità fiscale (ISA) per l’anno d’imposta 2018 e rivendica il diritto di essere ascoltata sulla situazione di caos che l’introduzione del nuovo sistema ha generato.  

In questi mesi, spiegano le Associazioni nazionali promotrici della protesta, abbiamo cercato invano di ottenere risposte da parte del Governo e delle Istituzioni alle gravi criticità che caratterizzano gli ISA e che si ripercuotono negativamente sui contribuenti. Abbiamo avuto, anche in questa circostanza, un atteggiamento propositivo cercando di individuare e proporre soluzioni per arginare, almeno in parte, le evidenti storture di un sistema sulla cui inadeguatezza non si può continuare a far finta di niente. 

Dopo la conferenza stampa del 23 settembre scorso, tenuta alla Camera dei Deputati, successiva alla proclamazione dello sciopero, non è seguita alcuna interlocuzione con il MEF e la risposta del Sottosegretario Baretta al question time in Commissione Finanze della Camera è stata fonte di delusione e amarezza.

Si è reso quindi necessario per la categoria dare un segnale forte.

Presidio  prossimo 1° ottobre a Roma

dalle 11:00 alle 14:00

#aveteISAgerato

Questo  è l’ennesimo appello che i commercialisti lanciano al Ministro dell’Economia perché presti finalmente ascolto e attenzione al loro disagio e a quello di milioni di contribuenti.

Comunicazione ADC – ANC – SIC – UNICO

Comunicato Stampa Congiunto 27.09.2019_Presidio 01.10.2019

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ASSOCIAZIONI COMMERCIALISTI 23.09.2019

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

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COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Roma, 23 settembre 2019

Oggi, nella Conferenza Stampa Unitaria presso la Camera dei Deputati, le 9 Associazioni di Rappresentanza dei Commercialisti (ADC, AIDC, ANC, ANDOC, FIDDOC, SIC, UNAGRACO, UNGDCEC e UNICO)  hanno illustrato le ragioni  del prossimo sciopero stigmatizzando, tra l’altro, la manifesta e continua sordità del Ministero dell’Economia e Finanze alle tematiche di civiltà tributaria che i sindacati dei commercialisti pongono alla base della loro protesta.

Unanimi le dichiarazioni: “Chiediamo che le Istituzioni percepiscano e comprendano il disagio nostro e dei contribuenti che rappresentiamo e che il Ministro Gualtieri avvii una seria concertazione: le nostre competenze sono al servizio del sistema Paese.”.

Il  Governo, con il suo silenzio, si assume la responsabilità politica della violazione dei diritti del Contribuente insita nella modalità di introduzione dello strumento degli ISA e, più in generale, nella gestione attuale dei rapporti tra Erario e Contribuente.

Non possiamo ulteriormente prestarci ad essere considerati mero strumento di riscossione quando si palesa l’esigenza di incremento del gettito tributario. Rivendichiamo un ruolo attivo nella costruzione di un nuovo contesto normativo tributario.

La nostra protesta mira ad ottenere due risultati che definiamo pilastri di un nuovo rapporto Stato-Cittadino: in primo luogo la piena e vera attuazione dello Statuto del Contribuente, con veri poteri ai Garanti del contribuente di inibire l’applicazione di norme vessatorie. Secondo aspetto, la realizzazione di un leale rapporto tra Stato e professionisti esperti e qualificati, in materia tributaria, ogni norma nuova dovrà essere concertata con le rappresentanze di categoria, così come avviene normalmente per ogni altra relazione industriale o sociale.

Unanime anche la conclusione dei rappresentati sindacali: “Non intendiamo fermarci. Non accetteremo misure palliative o incontri puramente formali. Siamo parte integrante del sistema e come tale rivendichiamo l’attiva partecipazione come diritto di categoria.”

Comunicazione ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

Comunicato Stampa congiunto 23.09.2019