Comunicato Stampa 08.04.2020 – Operazione bonus, abilitazione professionisti rimane lettera morta

 

COMUNICATO STAMPA

OPERAZIONE BONUS 600 EURO

L’ABILITAZIONE DEI PROFESSIONISTI RIMANE LETTERA MORTA

 Roma, 8 aprile 2020

E’ trascorsa esattamente una settimana dall’annuncio del Presidente dell’Inps, ripreso dai principali media nazionali, della decisione di abilitare i commercialisti e consulenti del lavoro alla richiesta del bonus di 600 euro per conto dei clienti titolari di partita iva, riservando loro una specifica fascia oraria per operare. Purtroppo, ancora oggi tale abilitazione continua a restare lettera morta.

Temevamo che l’apertura di questo canale potesse non avvenire già dal giorno seguente all’annuncio, nonostante l’affermazione in tal senso dello stesso Presidente dell’Inps, ma i giorni si susseguono in una estenuante attesa senza che ai professionisti sia consentito di assistere i propri clienti, cittadini e imprese, già costretti a far fronte alle pesanti difficoltà di questa emergenza.

“Vorremmo semplicemente che l’Inps ci dicesse quanto dobbiamo ancora aspettare e soprattutto – afferma Marco Cuchel Presidente dell’ANC – essere certi che l’Istituto non abbia cambiato idea nel frattempo, visto che ci aspettiamo di tutto dopo il caos che ha caratterizzato la gestione telematica delle richieste di indennità”.

Diversamente dai patronati che sono stati abilitati sin dal principio, i professionisti continuano a non essere messi nella condizione di supportare i propri clienti e questo ennesimo ritardo, dopo quello con il quale si è deciso di includerli, non trova alcuna giustificazione.

La categoria, anche in questo momento così difficile, continua a svolgere il proprio lavoro e purtroppo è costretta a farlo con grande disagio e avrebbe sicuramente fatto a meno dell’incertezza generata da questo ulteriore ritardo. Sono tanti i colleghi, spiega il Presidente Cuchel, che in questi giorni si rivolgono all’ANC per sapere se e quando questa annunciata abilitazione sarà finalmente operativa.

“Non possiamo che evidenziare ancora una volta – conclude il Presidente Cuchel – le gravi responsabilità dell’Inps, responsabilità alle quali i vertici dell’Istituto non potranno continuare a sottrarsi.”.

ANC – Ufficio Comunicazione

CS 08.04.2020_Abilitazione commercialisti

Comunicato Stampa 03.04.2020 – OPERAZIONE BONUS 600 EURO – APERTURA CANALE COMMERCIALISTI È RIMASTA UN ANNUNCIO

COMUNICATO STAMPA

 

OPERAZIONE BONUS 600 EURO – APERTURA CANALE COMMERCIALISTI È RIMASTA UN ANNUNCIO

Roma, 3 aprile 2020

 L’1 aprile, a poche ore dall’inizio della débacle telematica, è stata frettolosamente annunciata dall’Inps l’apertura, già dal giorno successivo, di appositi canali a commercialisti e consulenti del lavoro, con tanto di differenziazione di orari tra intermediari e privati, per la richiesta per conto dei titolari di partita Iva del bonus di 600 euro. Nonostante i plausi sulla fiducia arrivati da più parti, ad oggi, ancora nulla di tutto ciò è stato realizzato, niente funziona, e la confusione e la frustrazione sono ancora le sensazioni predominanti tra i professionisti.

Lo scorso 23 marzo, la nostra associazione, prevedendo l’enormità della massa di accessi e i conseguenti, inevitabili problemi di lavorazione delle pratiche, aveva richiesto formalmente alla Direzione Generale dell’Inps di permettere ai professionisti abilitati e in possesso delle deleghe di poter presentare le richieste dei propri clienti tramite il cassetto previdenziale. Questo avrebbe evitato il collo di bottiglia che si è andato a creare, e che ha gettato nello sconforto gli utenti, nel caos il Paese e nel ridicolo l’Istituto.

Sappiamo che la nostra richiesta, inviata per i canali ufficiali, è stata sottoposta anche per le vie brevi tramite autorevoli contatti e rifiutata senza appello. La proposta è ora oggetto di emendamento al Decreto Cura Italia ad opera di alcuni parlamentari. Il muro che ha alzato l’Inps è stato decisivo nel determinare la sua stessa disfatta.

I commercialisti, senza un canale telematico a loro riservato, hanno comunque continuato a supportare i propri clienti e sono stati gli incolpevoli e frustrati testimoni di blocchi, scambi di persona, violazioni della privacy e di ogni altro immaginabile e inimmaginabile disservizio, quando tutto avrebbe potuto essere evitato, a costo zero per l’amministrazione.

Ad oggi commercialisti e consulenti del lavoro non accedono al sistema. Non solo: veniamo a sapere che per l’apertura del canale dedicato ci vorranno ancora alcuni giorni… Se questa decisione fosse stata presa fin dal 23 marzo, l’Inps si sarebbe risparmiata molti giorni di brutte figure e noi altrettanti di rabbia e frustrazione.

L’Associazione Nazionale Commercialisti chiede che il gravissimo comportamento omissivo dell’Inps non rimanga senza ripercussioni e che i vertici dell’Istituto non sfuggano alle proprie responsabilità, assumendo le conseguenti decisioni.

 ANC – Comunicazione

CS Abilitazione commercialisti

Comunicato stampa congiunto 01.04.2020 – Grave l’inadeguatezza dell’Inps

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

COMUNICATO STAMPA

 GESTIONE RICHIESTE INDENNITÀ

GRAVE L’INADEGUATEZZA  DELL’INPS   

 Roma, 1° aprile 2020

Alle 10 di questa mattina il Presidente dell’INPS Pasquale Tridico sosteneva in modo ottimistico che il sistema era in grado di reggere nonostante gli inevitabili intasamenti dovuti alla mole di accessi e che le domande presentate erano già 300 mila.  L’affermazione dell’INPS ci è apparsa subito, come immaginiamo anche a tutti gli altri operatori del settore, del tutto estranea rispetto alla realtà dei fatti.

Non a caso, solo poche ore dopo, alle 13 per la precisione, abbiamo appreso dai media che il sito dell’Istituto era stato messo offline a seguito di attacchi da parte di hacker, attacchi che, come affermato dallo stesso Presidente Tridico, si verificavano da alcuni giorni. Il sito, come è stato riferito, tornerà online domani e la sua operatività sarà differenziata secondo la tipologia  di utenti sulla base di fasce orarie.

E’ del tutto evidente che le affermazioni del Presidente Tridico  si contraddicono ed è intollerabile che in una situazione  di così estrema difficoltà per tutti, i cittadini e i professionisti si sentano presi in giro.

Abbiamo denunciato come il sistema già da diversi giorni, quindi ben prima dell’avvio della presentazione delle domande, desse segnali preoccupanti di malfunzionamento caratterizzato da blocchi continui, eppure,  nonostante le criticità fossero sotto gli occhi di tutti, l’INPS si è limitato a confermare una sostanziale adeguatezza del sistema. Non è possibile, altresì, ignorare la gravità della falla che il sistema ha presentato sotto il profilo della riservatezza dei dati, dando dimostrazione di una vulnerabilità che evidentemente è fonte di preoccupazione per tutti.

Oggi è andata in scena l’incompetenza, ciò che è accaduto è gravissimo e getta nello sconforto non solo i cittadini che contano di poter chiedere e ricevere  il sostegno a cui hanno diritto,  ma anche i professionisti che continuano a lavorare in condizioni di indicibile difficoltà.

Abbiamo chiesto all’INPS di riconoscere ai commercialisti lo stesso ruolo che il DL 18/2020 assegna ai patronati, consentendogli di presentare per conto dei clienti, di cui hanno già delega, la domanda per le indennità mediante l’accesso al loro cassetto previdenziale. Una richiesta formulata anche al Governo e portata all’attenzione di molti parlamentari che,  a dispetto della resistenza dimostrata dall’INPS, hanno ritenuto ragionevole e fondata la nostra richiesta e hanno deciso di presentare sull’argomento specifici emendamenti in sede di conversione del Decreto Cura Italia.

Nell’interesse della credibilità delle Istituzioni a cui i cittadini devono poter guardare con fiducia, ci aspettiamo che dopo questa prova esemplare di inadeguatezza, ci sia l’immediata risoluzione, come preannunciato, dei problemi evidenziati nonché una doverosa e piena assunzione di responsabilità da parte dei vertici dell’INPS.

 Comunicazione ADC-AIDC-ANC- ANDOC-FIDDOC-SIC-UNAGRACO-UNGDCEC-UNICO

CS congiunto 01.04.2020_INPS

COMUNICATO STAMPA 31.03.2020 | BLOCCO DEI SISTEMI – IMPOSSIBILE LE PRATICHE CIG

COMUNICATO STAMPA

BLOCCO GENERALIZZATO DEI SISTEMI – IMPOSSIBILE EVADERE PRATICHE CIG

Roma, 31 marzo 2020

Nella giornata di oggi, su tutto il territorio nazionale, risulta molto difficile, quando non impossibile, l’accesso ai sistemi telematici che dovrebbero permettere l’istruzione delle pratiche necessarie all’ottenimento della cassa integrazione, nell’ambito dei provvedimenti emergenziali covid-19.

La segnalazione ci giunge pressante da parte di Colleghi di tutta Italia.

Il sito Inps è costantemente in blocco da tre giorni, da oggi lo è anche quello del Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato; stessa situazione per i siti delle Regioni, che risultano inaccessibili e che non ricevono neanche più le pec per le richieste procedure.

È parimenti impossibile avviare le richieste di cassa integrazione; i sistemi di alcune Regioni non “riconoscono” nemmeno le aziende delle cui deleghe i commercialisti sono in possesso.

“Lavorare così risulta impossibile e frustrante” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel, “siamo assediati da richieste di spiegazione da parte delle imprese e dei loro dipendenti, ai quali non sappiamo cosa rispondere. Come al solito siamo l’avamposto sguarnito dello Stato, subendo per primi le conseguenze dell’inefficienza della macchina amministrativa. Se la situazione non migliora, domani, vero D-Day, sarà il caos assoluto”.

Ore di attesa al telefono con la linea diretta Inps per sentirsi rispondere che non si può far nulla perché “il sistema non funziona” e che i tecnici stanno cercando di sistemare le procedure.

Ci auguriamo, almeno, che le Regioni recepiscano tempestivamente le indicazioni del Ministro Catalfo, fornite oggi tramite Twitter, circa l’eliminazione dell’ingiustificata richiesta di pagamento telematico della marca da bollo di 16 euro necessaria per la formalizzazione delle pratiche cig in deroga!

Abbiamo bisogno che oltre alle rassicuranti conferenze stampa, il Governo provveda a dotarsi e a dotarci di strumenti adeguati per dare seguito ai provvedimenti emanati in questa fase di emergenza.

ANC – Ufficio Comunicazione

ComunicatoStampaCig_31.03.2020