Comunicato stampa ADC-ANC 16.04.2020

ADC – ANC

 COMUNICATO STAMPA

L’INPS SI AUTOCELEBRA CON I NUMERI, MA NEL CONTO MANCANO GLI ERRORI E LE LENTEZZE

Roma, 16 aprile 2020

Lo scorso 10 aprile l’Inps ha voluto anticipare di un paio di giorni una sorpresa pasquale a tutti gli italiani, rendendoli edotti, a mezzo comunicato stampa che “va tutto bene”, modificando al presente lo slogan che ci accompagna da molte settimane e rassicurandoci con numeri a prima vista potenti, sul funzionamento del portale dedicato all’invio delle domande per l’ottenimento dei benefici legati all’emergenza Covid 19.

Un grande successo: peccato sia visibile solo dalle finestre dall’edificio di via Ciro il Grande.

Secondo l’Istituto, infatti, non vi sono stati problemi di accesso, nessun blocco dei sistemi e soprattutto nessuna gravissima défaillance dal punto di vista delle violazioni della privacy dei cittadini.

Inoltre, sempre a detta dell’Inps, le critiche che sono state mosse al sistema, sono state “attacchi strumentali” orditi per non si sa quale fine.

Vorremmo ricordare all’Inps e al suo Presidente, evidenziano i Presidenti ADC Maria Pia Nucera e ANC Marco Cuchel, che, come professionisti, volentieri ci saremmo risparmiati di utilizzare il nostro tempo nel cercare di accedere ad un canale a noi dedicato che ci era stato annunciato per l’invio delle richieste dei bonus di 600 euro dei nostri clienti e che mai è stato predisposto.

Da ieri, 15 aprile, abbiamo notizia dei primi versamenti di bonus, ma per quanto riguarda l’ottenimento delle cig per le aziende che seguiamo, ancora siamo in alto mare per la lentezza di inoltro delle pratiche causata delle continue interruzioni del sistema informatico e soprattutto dalla lentezza ed eccessiva burocrazia dei procedimenti previsti, che ha come inevitabile conseguenza un dilatamento dei tempi di erogazione, insostenibile per richiedenti, le cui necessità sono improcrastinabili.

Onestà avrebbe voluto che, oltre all’esposizione numerica delle pratiche ricevute finora dal sistema, si fossero offerte spiegazioni (e magari anche parole di scuse) a tutti coloro che hanno incontrato in questi giorni e ancora incontrano enormi difficoltà di accesso e di invio delle pratiche, con grave nocumento personale e della propria attività, una necessaria e doverosa assunzione di responsabilità da parte dei vertici Inps a fronte di questo disastro. Come forse sarebbero state doverose parole di elogio nei confronti di coloro che realmente hanno permesso il raggiungimento di quei numeri nonostante il caos regni sovrano: i professionisti!

Invece, sottolineano i Presidenti Nucera e Cuchel, sono stati sbandierati i successi e il valore del personale Inps (e proprio del responsabile informatico!) quale unica risorsa che è riuscita a far fronte al sovraccarico, ampiamente previsto e prevedibile, di lavoro anche nel weekend, cosa che a noi professionisti non fa alcun effetto, soprattutto in queste settimane, nelle quali neanche per noi vi sono riposi o giorni di festa, oltretutto a costo zero come sempre per la pubblica amministrazione. Ci siamo messi a disposizione dei cittadini e delle imprese, concludono i Presidenti delle due Associazioni, consapevoli di essere indispensabili al Paese, ma per la pubblica amministrazione continuiamo ad essere invisibili.

ADC – ANC Comunicazione

CS congiunto 16.04.2020_Inps

 

Comunicato stampa congiunto delle Associazioni dei Commercialisti 10.04.2020

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

ARRUOLATI PER DECRETO MA LASCIATI NELLE RETROVIE

Ancora una volta riscontriamo amaramente la distanza siderale fra le MANIFESTAZIONI VERBALI DELL’INPS e la CONCLAMATA REALTA’ DEI FATTI.

Ai numerosi appelli tendenti ad una doverosa, necessaria ed urgente semplificazione amministrativa, assistiamo ad una puntuale risposta che amplifica il peso (già peraltro insostenibile) della burocrazia che ormai qualifica qualsiasi rapporto fra lo Stato, cittadini ed imprese.

Un qualificato esempio fra tutti è quello della procedura per la richiesta del bonus di 600€ scaturente dal Decreto Cura Italia.

L’INPS aveva preannunciato che la delega per attivare la procedura telematica per la richiesta sarebbe stata affidata ai Commercialisti e ai Consulenti del lavoro.

Il risultato: nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la delega viene esclusivamente data ai patronati.
Il riscontro del dato normativo rispetto alle proclamazioni verbali transitate nei media ed apprese dalla cittadinanza, sta ingenerando confusione, incredulità e sdegno nella platea degli istanti e degli operatori professionali.

Polemizzare sarebbe sterile, ma “ricordare”, oltre ad un mero esercizio mnemonico, è anche un sistema per fornire la giusta luce alla realtà dei fatti: i Commercialisti DEVONO essere posti nelle condizioni di svolgere con professionalità ed efficienza la propria “attività essenziale”.

I Commercialisti sono a fianco dei cittadini e delle imprese in tutte le fasi del rapporto con l’INPS: dalla semplice richiesta delle credenziali private alle indicazioni dei vari percorsi da seguire per completare le procedure telematiche.

Siamo ben consci delle responsabilità e della delicatezza del ruolo rivestito, rappresentando aziende ed artigiani che fortemente soffrono il momento, ed è proprio per questa ragione che pretendiamo chiarezza assoluta su quanto ci viene demandato e su quanto ci viene permesso.

La professionalità dei Commercialisti è, come sempre e da sempre, a disposizione, ma chiediamo di conoscere da subito le regole certe del gioco per “vincere” insieme ai nostri clienti.

Se l’istituzionalizzazione delle comunicazioni mal si correla alla costante abitudine della “politica dell’annuncio” si enfatizza soltanto l’aumento della nebulosità normativa.

E’ arrivata l’ora di farci scattare in prima linea da cavalieri e non da semplici fanti.

Comunicazione ADC-AIDC-ANC- ANDOC-FIDDOC-SIC-UNAGRACO-UNGDCEC-UNICO
10 aprile 2020

CS congiunto Associazioni_10.04.2020