Comunicato ADC-ANC 19.05.2020 – Proroga versamento imposte

 ADC- ANC 

COMUNICATO STAMPA

DECRETO RILANCIO

ASSENTE LA PROROGA PER IL VERSAMENTO DELLE IMPOSTE

Roma, 19 maggio 2020

Il Decreto Rilancio, in via di pubblicazione, non sembra prevedere alcuna proroga dei versamenti da autoliquidazione delle imposte Irpef e Ires per il saldo 2019 e il primo acconto 2020.

Su questo fronte sembrano confermate le attuali scadenze di pagamento e le relative modalità di rateizzazione delle imposte scaturenti con i prossimi modelli di dichiarazione dei redditi 2019 (al 30 giugno e al 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40% – 30 novembre 2020 2° acconto 2020).

La bozza del Decreto Rilancio, pur rinviando ulteriormente la scadenza dei versamenti tributari ordinari, previsti originariamente al 16/3 – 16/04 – 18/05, al 16 settembre 2020, non tiene di fatto in opportuna considerazione le scadenze in calendario dal mese di giugno 2020.

Le Associazioni ADC e ANC, evidenziano congiuntamente i presidenti Maria Pia Nucera e Marco Cuchel, tra le misure proposte per rispondere allo stato di emergenza del Paese, ritengono fondamentale:

  • Ridurre il versamento degli acconti per l’anno 2020;
  • Prorogare il versamento del saldo 2019 e consentire il versamento del solo secondo acconto IRES/IRPEF così come già annunciato per l’IRAP.

Nel caso di versamento in unica soluzione del saldo imposte e contributi 2019 (IRPEF/IRES/ INPS), per tutti i soggetti che possono beneficiare liberamente della proroga – sia titolari che non titolari di Partita Iva – il calendario da osservare, esclusivamente per il saldo 2019, potrebbe essere il seguente:

  • entro il 30 settembre 2020;
  • entro il 30 ottobre 2020, con la maggiorazione dello 0,40%.

In caso di versamento rateizzato, invece, per tutte le categorie di contribuenti, il versamento del saldo 2019 potrebbe così avvenire:

  • entro il 30 settembre 2020 la prima rata, senza interessi;
  • entro il 16 ottobre 2020 la seconda rata, con interessi;
  • entro il 16 novembre 2020 la terza rata, con interessi.

Merita particolare attenzione la necessità di limitare la percentuale complessiva dovuta a titolo di acconti sul 2020 (Imposte sul Reddito IRPEF/IRES/INPS), limitandone l’effetto finanziario per i contribuenti ad un massimo del 60% delle imposte e contributi effettivamente dovuti per il 2020, consentendo una determinazione, oltre che sul reddito storico 2019, anche in via previsionale e senza sanzioni, se gli acconti complessivi versati saranno pari al 60% delle imposte e dei contributi dovuti per il 2020. Tali acconti potrebbero essere versati con le medesime modalità annunciate per l’acconto IRAP.

La gravità della situazione impone, sostengono i presidenti Nucera e Cuchel,  un adeguato rinvio di tutti i pagamenti fiscali facendo in modo però che le diverse scadenze alla fine non si concentrino tutte nello stesso periodo, con il rischio di vanificare completamente i benefici stessi dello slittamento.

Pertanto, le Associazioni ADC e ANC ritengono doveroso tener conto dell’andamento reale e dell’attuale crisi finanziaria, svincolando i pagamenti degli acconti d’imposta dalle desuete regole la cui formulazione risale agli anni settanta.

ADC – ANC Comunicazione

CS ADC-ANC 19.05.2020_Proroga versamento imposte

ESCLUSIONE STUDI PROFESSIONALI DAL BANDO “IMPRESA SICURA” – LETTERA A INVITALIA

L’art. 6 del bando “Impresa Sicura”, che dà attuazione all’art. 43 del decreto Cura Italia (erogazione attraverso Invitalia di contributi per la messa in sicurezza dei lavoratori), esclude gli  studi professionali dai soggetti che possono beneficiare del contributo.

L’ANC ha indirizzato una lettera a Invitalia per chiedere una tempestiva correzione del bando.

Di seguito la missiva inviata dall’Associazione

 

 

 

DECRETO LEGGE LIQUIDITA’ – INIZIATIVA SONDAGGIO ANC

Il  Decreto Legge Liquidità n. 23 dell’8 aprile 2020 permette alle piccole e medie imprese e persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, la cui attività d’impresa ha subito danni conseguenti all’emergenza COVID-19, la possibilità di richiedere un finanziamento fino a 25.000 euro garantito al 100% dal Fondo Centrale di Garanzia.

Per cercare di comprendere in generale il comportamento degli istituti di credito nel Paese rispetto a questa misural’Associazione Nazionale Commercialisti ha deciso di promuovere un sondaggio  per chiedere ai commercialisti la loro esperienza in termini di richieste di finanziamento presentate e relativo esito.

Il questionario è da restituire compilato all’indirizzo segreteria@ancnazionale.it

Di seguito il questionario nella forma editabile.

Vi ringraziamo sin d’ora per la partecipazione.

 

Comunicato stampa Conflavoro-ANC su class action contro FSBA ed EBNA

 

Artigiani:  ANC sostiene class action Conflavoro PMI contro FSBA ed EBNA –

L’appello del presidente Marco Cuchel

  

Roma, 04/05/2020

 

Conflavoro PMI ha avviato quella che si preannuncia come la più grande class action della storia italiana. Il ricorso è contro FSBA – Fondo di solidarietà bilaterale degli artigiani, e contro l’ente bilaterale EBNA. L’associazione presieduta da Roberto Capobianco, infatti, ha deciso di agire contro le pretese del fondo nei confronti degli artigiani danneggiati dalle restrizioni per Covid-19. Una battaglia importante subito sostenuta in pieno da ANC, l’Associazione nazionale commercialisti presieduta da Marco Cuchel.

 

“FSBA, come noto, ha avuto mandato dal decreto ‘Cura Italia’ di fare da intermediario pagatore per lo Stato nei confronti degli artigiani che richiedono l’assegno ordinario di integrazione salariale causa Covid-19. Un onere, certamente, – spiega Marco Cuchel – che però è finanziato completamente con 60 milioni di fondi statali, trattandosi a tutti gli effetti di un ammortizzatore sociale pubblico. Quindi nessun esborso a carico di FSBA, che però alle imprese artigiane facenti domanda di integrazione salariale chiede l’iscrizione e anche il versamento contributivo di 36 mensilità arretrate al loro fondo medesimo, che è di natura privatistica”.

 

“Ci sembra, francamente, improponibile e illegittimo chiedere denaro per accedere a un ammortizzatore sociale. Ed è per questo motivo – conclude il presidente di ANC – che invito tutti i nostri associati e gli artigiani d’Italia iscrittisi a FSBA dopo il 17 marzo 2020, o che debbano ancora farlo, ad aderire alla class action di Conflavoro PMI per riavere indietro i contributi eventualmente versati senza giusta causa. Del resto, il TAR del Lazio ha già emesso il primo decreto cautelare che ordina a FSBA ed EBNA di permettere l’immediata richiesta di integrazione salariale a un artigiano non iscritto al loro fondo. Ed è anche quello che prevede la circolare 47/2020 dell’Inps”.

 

“La class action è un atto dovuto a difesa di tutti gli artigiani italiani e della libertà di scelta di adesione o meno a un fondo privato. Oltretutto, lucrare su una situazione del genere è, secondo noi, gravissimo. Conflavoro PMI – spiega Roberto Capobianco – anche grazie al supporto di tutti i professionisti d’Italia come i commercialisti, andrà fino in fondo a questa vicenda e ci batteremo finché gli artigiani non avranno giustizia. Ringraziamo del grande sostegno anche lo studio legale Leone-Fell che istituirà il ricorso al Tar del Lazio. Tutte le informazioni sono reperibili facilmente su www.conflavoro.it”.

N_CS_Conflavoro_ANC_04052020

 

 

 

Comunicato Stampa ADC – ANC 22.04.2020 – Ripresa attività Agenzia Entrate

ADC – ANC

COMUNICATO STAMPA

RIPRESA ATTIVITÀ AGENZIA DELLE ENTRATE
SI DELINEA UNO SCENARIO PREOCCUPANTE DAL 1° GIUGNO

Roma, 22 aprile 2020

In occasione dell’audizione di oggi presso le Commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha delineato lo scenario che dal prossimo 1° giugno si prospetta per milioni di contribuenti con la ripresa di tutte le attività dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia Entrate-Riscossione che sono state sospese fino al 31 maggio, nell’ambito dei provvedimenti dovuti all’emergenza COVID-19.
Con la ripresa delle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento e di contenzioso, a partire dal prossimo 1° giugno, se non ci sarà una valutazione e un conseguente intervento da parte del Legislatore, milioni di atti e comunicazioni saranno notificati con effetti che è facile immaginare, in un quadro di difficoltà economiche legate all’emergenza che il Paese sta attraversando, saranno insostenibili per milioni di contribuenti.
Apprezziamo molto, evidenziano i Presidenti ADC Maria Pia Nucera e ANC Marco Cuchel, le criticità che sono state espresse dal Direttore Ruffini e facciamo nostra l’opportunità dallo stesso sostenuta che le diverse attività dell’Agenzia, liquidazione, accertamento, controllo e riscossione, siano tutte rimodulate nella loro tempistica, sulla base dei provvedimenti adottati dal Governo per dare sostegno alle famiglie e alle imprese nel fronteggiare le conseguenze economiche di questa emergenza.
Al Legislatore chiediamo, concludono i Presidenti Nucera e Cuchel, di agire con tempestività e fare in modo che lo scenario che si determinerà dal prossimo 1° giugno sia assolutamente scongiurato.

ADC – ANC Comunicazione

CS ADC-ANC 22.04.2020_Agenzia Entrate