Comunicato congiunto Associazioni 19.06.2020 – Rinvio scadenze fiscali

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

 Rinvio scadenze fiscali di fine GIUGNO: una necessità

Roma, 19 giugno 2020

A pochissimi giorni dalle “canoniche” scadenze per IRPEF ed IRES del 30 giugno, a cui quest’anno si sommano le ulteriori scadenze oggetto di precedenti differimenti causa lockdown, dobbiamo tornare a ribadire con forza la pressante e non più differibile necessità di una immediata proroga, quantomeno, delle scadenze per le imposte dirette.

Siamo costretti a tornare sull’argomento solo pochi giorni dopo un nostro precedente appello in tal senso, in quanto speriamo di non dover assistere allo squallido teatrino di proroghe dell’ultimo minuto, o addirittura postume, a cui già in passato abbiamo assistito: il Paese ha un disperato bisogno di certezze e di rinsaldare la propria fiducia nelle istituzioni, dovendo già far fronte alle enormi incertezze generate dalla crisi economica in atto.

Gli studi professionali, e gli uffici amministrativi delle aziende, sono inoltre giocoforza alle prese con i non banali adempimenti “straordinari” quali bonus, casse integrazioni, indennità e fondo perduto istituiti per fronteggiare la crisi causata dal COVID-19. Come se non bastasse si aggiungono ad una normativa copiosa e complessa, il cui assolvimento è già di per sé assai complicato, alcune interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate che hanno il sapore dell’integrazione, più che dell’interpretazione ed applicazione del dettato normativo: ci riferiamo, in particolare, all’aggiunta dell’esclusione dal contributo a fondo perduto delle imprese già in difficoltà al 31 dicembre 2019.

Auspichiamo quindi che non si debba assistere ad un ulteriore ritardo nell’ufficializzazione della proroga, in modo da permettere una programmazione e razionalizzazione del lavoro degli operatori del mondo economico e produttivo che permetta, a tutti i contribuenti, di pianificare con cura le proprie uscite finanziarie garantendo, al contempo, la sopravvivenza della propria attività. Forse qualcuno si è già dimenticato che molte attività imprenditoriali e professionali hanno potuto ripartire solo un mese fa, noi non lo dimentichiamo.

ADC – Maria Pia Nucera

AIDC – Andrea Ferrari

ANC – Marco Cuchel

ANDOC – Amelia Luca

UNAGRACO – Giuseppe Diretto

FIDDOC – Antonella La Porta

UNGDCEC – Matteo De Lise

SIC – Stefano Sfrappa

UNICO – Domenico Posca

 

CS congiunto Associazioni_19.06.2020

 

Lettera congiunta Associazioni 16.06.2020 – Scadenze fiscali

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

 

LETTERA CONGIUNTA

Le scadenze tributarie vanno riordinate: a fine giugno si rischia il collasso

 

Come abbiamo già segnalato oltre un mese fa, è ormai determinato un preoccupante affollamento di scadenze tributarie che rischiano di avere ripercussioni gravi su professionisti ed imprese.

Oltre alle scadenze di imposte annuali, oltre a quanto è stato rinviato nei mesi di lock down, in cui comunque gli studi sono stati impegnati nella gestione degli adempimenti connessi alle misure di cassa integrazione e di richiesta di finanziamenti del cd decreto liquidità, vengono ora anche a scadenza le misure previste dal cd decreto rilancio.

Il rischio è che studi professionali ed uffici amministrativi si ritrovino di fronte ad una massa ingestibile di dati da elaborare.

L’invito è a prendere atto della grave situazione, già da tempo segnalata e prevedibile, ed intervenire tempestivamente, evitando le dispettose ed irrispettose proroghe dell’ultimo minuto.

Roma, 16 giugno 2020

Comunicazione ADC-AIDC-ANC- ANDOC-FIDDOC-SIC-UNAGRACO-UNGDCEC-UNICO

 

Lettera congiunta Associazioni 16.06.2020_Scadenze fiscali

Comunicato stampa congiunto 11.06.2020 – Decreto Rilancio e Professionisti

ADC – ANC – SIC – UNAGRACO – UNICO

COMUNICATO STAMPA

 

DECRETO RILANCIO E PROFESSIONISTI

VERSO IL SUPERAMENTO DELL’ESCLUSIONE DAI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

 

Roma, 11 giugno 2020

Riteniamo che l’esclusione dei professionisti del contributo a fondo perduto previsto dall’at. 25 del Decreto Rilancio sia incostituzionale e le Associazioni nazionali dei commercialisti sono pronte a promuovere un’azione collettiva, coinvolgendo l’intera categoria dei commercialisti e le rappresentanze di tutte le altre professioni ordinistiche, se non si porrà rimedio in sede di conversione a questa palese ingiustizia.

Numerosissime le proposte di emendamento, presentate in modo eterogeneo dalle forze politiche, che mirano a modificare l’art. 25 del Decreto Rilancio.

L’apertura che si delinea nei confronti del correttivo in questo ambito è certamente positiva ma seguiamo con attenzione l’iter per assicurarci che venga eliminata questa grave discriminazione nei confronti dei professionisti.

Comunicazione ADC-ANC-SIC-UNAGRACO-UNICO

CS congiunto 11.06.2020_Decreto Rilancio e Professionisti

 

COMUNICATO CONGIUNTO ASSOCIAZIONI NAZIONALI COMMERCIALISTI 08.06.2020

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

COMUNICATO STAMPA

LE PAROLE DI ROBERTO SAVIANO SUI COMMERCIALISTI

PRESENTATA DALLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA LA DENUNCIA QUERELA

Roma, 8 giugno 2020

Così come preannunciato nella loro lettera di replica indirizzata a Roberto Saviano all’indomani delle affermazioni dello scrittore alla trasmissione “Che tempo che fa” dello scorso 24 maggio, le nove Associazioni nazionali di categoria dei Commercialisti ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO hanno presentato venerdì scorso, per il tramite del legale incaricato, la loro denuncia querela.

La denuncia querela è un atto a cui le Associazioni nazionali hanno deciso di dare seguito per tutelare opportunamente la categoria e la sua immagine.

Comunicazione ADC-AIDC-ANC- ANDOC-FIDDOC-SIC-UNAGRACO-UNGDCEC-UNICO

 

CS Congiunto 08.06.2020_Presentazione querela

COMUNICATO ASSOCIAZIONI NAZIONALI COMMERCIALISTI 22.05.2020

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

 

COMUNICATO STAMPA

 DECRETO RILANCIO

ESCLUSIONE DEI PROFESSIONISTI DAI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

LA LORO NON È ATTIVITÀ DI IMPRESA, SONO SOLO “PERSONE”

 

Roma, 22 maggio 2020

Dopo le sorprendenti dichiarazioni del Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri alla trasmissione “Piazza Pulita” secondo cui i professionisti sono esclusi dai contributi a fondo perduto che il Decreto Rilancio prevede per i soggetti titolari di attività di impresa in quanto sono “solo persone”, le Associazioni nazionali dei commercialisti, riunite in coordinamento, hanno deciso di rivolgersi al Ministro per chiedere una rettifica delle sue affermazione e, una volta per tutte, un po’ di chiarezza normativa che renda ragione e dignità a tutte le categorie produttive di questo Paese.

Secondo il Ministro i professionisti ordinistici italiani, il cui costante impegno nell’assistere le imprese, anche e soprattutto in questa emergenza è stato sottolineato dalle Associazioni, sono “solo persone” e come tali hanno diritto ai benefici individuali ma non a quelli che la legge riconosce alle attività economiche e quindi agli imprenditori, ai commercianti e agli artigiani.

Con il Decreto Rilancio viene di fatto negato quanto riconosciuto con il precedente Decreto Liquidità nel quale il riferimento alle attività economiche è nell’ottica della Raccomandazione CE 361/2003 secondo cui impresa è “qualsiasi entità impegnata in un’attività economica, indipendentemente dalla sua forma giuridica”. Tale contraddizione è certamente grave ma ancor più grave è che il Ministro con le sue dichiarazioni ha dato prova di non rendersi neppure conto di questo stravolgimento del concetto di impresa.

“Ad oggi – scrivono i Presidenti Nazionali nella loro lettera –  per noi professionisti ordinistici permane l’esclusione dalla misura dei 1.000 euro, permangono i limiti di reddito (previsti solo per noi) anche per aprile e maggio sul beneficio di 600 euro e non è previsto l’accesso ai contributi a fondo perduto, che sarebbero una boccata di ossigeno per tutte quelle micro-realtà che in questi mesi hanno lavorato senza sosta e senza profitto (“servizi essenziali” durante l’emergenza) per affrontare assieme allo Stato e ai cittadini una tragedia umana ed economica quale da generazioni non si era mai vista.”.

La mancata partecipazione dei Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Consulenti del Lavoro alla riunione convocata per oggi dall’Agenzia delle Entrate sulla gestione tecnica dei contributi a fondo perduto introdotti dal Decreto Rilancio, è senza dubbio una decisione netta che esprime una contrarietà profonda nei confronti della decisione di escludere i professionisti. Alle reazioni che sono trapelate da parte dell’Agenzia delle Entrate le Associazioni hanno ritenuto di rispondere indirizzando al Direttore Ruffini una lettera.

Alla preoccupazione dell’Agenzia delle Entrate che i clienti dei  professionisti  e le piccole imprese, artigiani e commercianti, possano avere danno dalla decisione delle rappresentanze dei commercialisti e dei consulenti del lavoro  di non prendere parte all’incontro, le Associazioni hanno risposto per rassicurare e ricordare all’Agenzia e al suo Direttore “che i professionisti non hanno mai smesso di essere vicino ai loro clienti, sono continuamente partecipi delle difficoltà che vivono le imprese, soprattutto anche quando queste difficoltà sono determinate proprio dall’Amministrazione Finanziaria, i cui ritardi, imprecisioni ed errori gettano sovente le imprese e i cittadini contribuenti in una sorta di labirinto, dal quale spesso è possibile uscire solo grazie al lavoro e alla competenza dei professionisti.”.

Al Direttore Ruffini i Presidenti nazionali hanno rappresentato l’opportunità che l’Agenzia delle Entrate si preoccupi innanzitutto del proprio operato, avendo consapevolezza del fatto che i professionisti hanno dimostrato in questi anni di dover supplire alle inefficienze dell’Amministrazione Finanziaria, che in più occasioni ha dato prova di inadeguatezza.

Comunicazione ADC-AIDC-ANC- ANDOC-FIDDOC-SIC-UNAGRACO-UNGDCEC-UNICO

Di seguito le lettere che le Associazioni di categoria hanno indirizzato al Ministro Gualtieri e al Direttore Ruffini.

 

 

ESCLUSIONE PROFESSIONISTI DA DL RILANCIO – COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO 

IL CONTRIBUTO FANTASMA

Roma, 19 maggio 2020

 

Oltre al danno, la beffa! I commercialisti scoprono che nelle versioni ahimè ancora ufficiose del DL Rilancio il mondo delle libere professioni non esiste.

I Professionisti con cassa autonoma (Dottori Commercialisti, Medici, Ingegneri, Avvocati, …) sono stati arbitrariamente esclusi dai soggetti beneficiari di una delle misure di sostegno al reddito: non sono infatti più annoverati tra le attività economiche che possono richiedere un contributo in conto esercizio, commisurato alla riduzione effettiva del fatturato ad aprile 2020, rispetto all’esercizio precedente. Oltre un milione di donne ed uomini iscritti ad un albo professionali sono perciò dimenticati, o peggio volutamente ignorati.

Con grande stupore ci chiediamo: che sia l’ennesima, reiterata, incomprensibile, ingiustificabile e “antipatica” disattenzione del legislatore? Lo stesso legislatore che, quando ne ha avuto bisogno – in pieno lockdown da pandemia – si è invece ricordato dei professionisti, decretandoli “attività essenziali”? Con amarezza, prendiamo atto che la risposta non può che essere negativa: non si tratta di una mera distrazione, ma di una voluta, specifica esclusione dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria. Se tale formulazione contenuta in bozza fosse confermata nella stesura definitiva del decreto – come oramai parrebbe evidente – si tratterebbe, quindi, di una estromissione intenzionale, mirata nei confronti delle professioni ordinistiche.

Non chiediamo scorciatoie o privilegi. Al contrario, ci aspettiamo di essere trattati come tutti gli imprenditori ed i lavoratori autonomi del nostro Paese. Auspichiamo perciò che il Decreto – quello che attendiamo con ansia per rispondere ai clienti che quotidianamente annunciano “ma il Premier ha detto che…” – venga finalmente alla luce, in un testo però che confermi la spettanza del contributo anche in capo ai professionisti dotati di “cassa privata”.

Diversamente, speriamo almeno che il Parlamento possa, nel corso dell’iter di approvazione del DL Rilancio, correggere questa ignominia, eliminando questa insensata discriminazione. In caso contrario, valuteremo con i nostri iscritti tutte le più opportune iniziative da intraprendere, che non potranno che essere proporzionate al sentimento di forte sconcerto, che mai come in questo momento alberga in tutte le donne e gli uomini della categoria. Simili circostanze, infatti, creano un clima di tensione sociale, di cui tutti, invece, faremmo volentieri a meno; siamo parte del tessuto produttivo di questo Paese e nella nostra attività quotidianamente assistiamo imprese e lavoratori autonomi. Potremmo pure essere scomodi per alcuni, ma sappiamo sicuramente di essere essenziali. Non possiamo comprendere, allora, perché, anche in presenza di rilevanti cali di fatturato, ci si debba escludere dal contributo a fondo perduto. Siamo davvero stanchi e non siamo più disposti ad accettare di essere messi da parte.

Se dovesse continuare ad essere questa la strada intrapresa nei nostri confronti, non potremo che avviare le azioni del caso, con la consapevolezza che di fronte a simili provvedimenti l’adesione ad ogni eventuale forma di protesta non potrà che essere massiccia.

ADC – Maria Pia Nucera

AIDC – Andrea Ferrari

ANC – Marco Cuchel

ANDOC – Amelia Luca

FIDDOC – Antonella La Porta

SIC – Stefano Sfrappa

UNAGRACO – Giuseppe Diretto

UNGDCEC – Matteo De Lise

UNICO – Domenico Posca

comunicato congiunto 19 05 2020