CS 30.05.2022 – PIÙ TEMPO PER PAGARE GLI AVVISI BONARI,INCOMPRENSIBILE LA MANCATA RATEAZIONE E L’ESCLUSIONE DEI 36-TER

COMUNICATO STAMPA ANC

DECRETO “UCRAINA”

PIÙ TEMPO PER PAGARE GLI AVVISI BONARI

INCOMPRENSIBILE LA MANCATA RATEAZIONE E L’ESCLUSIONE DEI 36-TER

Roma, 30 maggio 2022

Con una modifica inserita nel D.L. n. 21/2022 (c.d. Decreto “Ucraina”), per il periodo compreso tra il 21.05.2022 e il 31.08.2022, il termine di pagamento degli avvisi bonari ex artt. 36-bis, D.P.R. n. 600/1973 e 54-bis, D.P.R. n. 633/1972, viene elevato a 60 giorni rispetto ai 30 giorni previsti in precedenza con la motivazione di “assicurare la necessaria liquidità alle famiglie e alle imprese in considerazione degli effetti negativi determinati dalla pandemia di Covid-19, nonché delle ripercussioni economiche e produttive della crisi ucraina”.

“Sicuramente un provvedimento di buon senso, tuttavia, – sottolinea Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – per come è scritta la norma sembra essere inibita la possibilità di rateizzare gli avvisi, con conseguente penalizzazione proprio di quei contribuenti che devono affrontare problemi di liquidità, in evidente contrasto quindi con la ratio stessa della norma.”.

Inoltre, sempre sulla base della formulazione della norma, non rientrerebbero nel beneficio del maggior termine per il pagamento le comunicazioni di irregolarità notificate ai sensi dell’art. 36-ter del D.P.R. n. 600/1973, una esclusione fonte inevitabilmente di incertezze e disparità.

“Per far sì che il provvedimento sia concretamente di utilità per i contribuenti – afferma il Presidente Cuchel – è necessario che sia consentita la rateizzazione del pagamento degli avvisi e che il termine dei 60 giorni sia esteso anche alle comunicazioni ex art. 36-ter.”.

“Per gli avvisi bonari – conclude Cuchel – si chiede inoltre che l’allungamento dei termini di pagamento a 60 giorni non sia legato esclusivamente ad una determinata condizione ma costituisca la regola, uniformando in questo modo i termini a quelli previsti per le cartelle esattoriali.“.

ANC Comunicazione

CS 30.05.2022_Termini avvisi bonari

CS 27.05.2022 | GESTIONE DICHIARAZIONE PRECOMPILATA, L’INSPIEGABILE NOVITÀ 2022

COMUNICATO STAMPA

GESTIONE DICHIARAZIONE PRECOMPILATA

L’INSPIEGABILE NOVITÀ 2022

 

Roma, 27 maggio 2022

Con un comunicato stampa, lo scorso 20 maggio l’Agenzia delle Entrate ha annunciato che da quest’anno la gestione della dichiarazione precompilata del modello 730 può essere dal contribuente affidata non solo ad un familiare ma anche a persona di fiducia diversa da un familiare.

Si tratta di una misura – sostiene Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – che non solo è in palese contraddizione con il fine stesso della precompilata  che, ricordiamo, nasce, almeno nelle intenzioni del legislatore, per consentire al cittadino di presentare in autonomia la sua dichiarazione, ma di fatto può favorire anche fenomeni che dovrebbero essere contrastati dall’Amministrazione Finanziaria e non certo incentivati quali l’esercizio abusivo della professione e situazioni di irregolarità fiscale conseguenti alle possibili, o per meglio dire probabili, mancate fatturazioni di prestazioni.

Non si comprende, in quanto non specificato nella nota, se questa novità di poter affidare ad “una persona di fiducia” anche diversa da un familiare la gestione della propria dichiarazione sia riconducibile ad una volontà espressa dal legislatore o se invece sia una decisione assunta esclusivamente dall’Agenzia, e comunque, in entrambi i casi, sarebbe interessante poter conoscere le valutazioni che hanno condotto a questa scelta.

La dichiarazione precompilata – spiega il Presidente Cuchel nonostante i tentativi di farla passare come una operazione all’insegna della semplificazione, nulla ha di semplice: 137 le pagine delle istruzioni ministeriali del nuovo modello, 539 le pagine della circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate e della Consulta Nazionale dei Caf dello scorso anno, mentre si attende ancora quella di quest’anno, senza contare la previsione di apposizione di diversi visti di conformità che comportano responsabilità importanti.”.

ANC, fin dal principio, ha espresso la sua contrarietà al sistema della dichiarazione 730 precompilata, come pure alle altre precompilate introdotte successivamente, evidenziandone ogni volta i numerosi limiti e le tante contraddizioni, e comunque gli stessi dati relativi allo scorso anno, resi noti dall’Agenzia, di fatto certificano il fallimento di una operazione che, trascorsi 7 anni dal suo debutto, registra una adesione da parte dei contribuenti ancora molto bassa.

“Di fronte a certe scelte – conclude il Presidente Cuchel – è anche legittimo pensare che il motivo possa essere unicamente quello di cercare, in ogni modo possibile, di far aumentare il numero delle dichiarazioni precompilate trasmesse ogni anno, con il solo fine di dare una giustificazione al sistema introdotto, e magari per fare cassa con le conseguenti sanzioni per inevitabili errori commessi dai contribuenti, senza preoccuparsi minimamente della competenza e della professionalità che restano invece indispensabili quando si affronta la materia fiscale.”.

L’auspicio è che l’Agenzia delle Entrate e anche il MEF comprendano la reale portata della modifica introdotta, e se questo non accade che sia il legislatore a porre tempestivamente rimedio al profilarsi di uno scenario che sarebbe estremamente dannoso per il sistema fiscale.

ANC Comunicazione

CS 27 05 2022 Precompilata 2022

TERZA EDIZIONE FIERA DEL CREDITO | MILANO 14-15 GIUGNO 2022

Il 14-15 giugno si terrà a Milano la III edizione della FIERA DEL CREDITO. Dopo due anni di stop, professionisti e aziende del comparto potranno nuovamente incontrarsi in un palcoscenico speciale, il Milano Convention Center, il centro congressi più grande d’Europa.

Dopo “condivisione” e “sostenibilità”, è la volta di “innovazione”, il tema che accompagnerà l’expo, con conferenze e focus dedicati. Professionisti esperti, giovani talenti, manager si avvicenderanno sul palco delle oltre 60 sale conferenza del complesso fieristico, mentre le aziende del settore potranno usufruire di oltre 50 mila metri quadri di spazio espositivo.

Ad animare ulteriormente le giornate della manifestazione, ci sono anche due eventi speciali: gli ACMI Day e i Credit Innovation Day, rispettivamente il 14 e il 15 giugno. E ancora: le associazioni di settore, le istituzioni e i consumatori.

L’Associazione Nazionale Commercialisti partecipa anche quest’anno alla manifestazione dove sarà presente con un focus tematico dal titolo La gestione del credito per i professionisti e le imprese (in programma il giorno 15 giugno ore 10:00/11:30, oltre a partecipare come espositore. 

Fiera del Credito riunisce le migliori aziende e professionisti del settore e rappresenta il punto d’incontro privilegiato per costruire nuove relazioni commerciali, per mettere in evidenza le proprie abilità e competenze, i propri servizi e prodotti, e la capacità di innovare.

Un programma ricco di incontri: 24 focus, 120 relatori, 2 main conference (ACMI Day e Credit Innovation Day). Il tema dell’evento è l’innovazione. Come è cambiato il settore in questi ultimi anni? Cosa dobbiamo aspettarci in futuro?

Oltre 70 aziende, tra espositori e sponsor, hanno deciso di aderire a Fiera del Credito. Ognuno di loro porterà la propria esperienza, ma soprattutto nuovi prodotti e servizi destinati a cambiare le regole del mercato.

Gli organizzatori di questo evento hanno voluto innanzitutto mettere insieme le persone. Favorire il dialogo e il confronto, promuovere la partnership e il networking, costruire relazioni sane, con l’intento di supportare la crescita e lo sviluppo economico del Paese in un momento complicato.

Per tutte le informazioni su come partecipare a FIERA DEL CREDITO CLICCA QUI

 

Proposte emendative ANC e CONFIMI INDUSTRIA | Dl n. 36/2022 (AS2598) – ulteriori misure urgenti per attuazione PNRR

Con riferimento all’esame del ddl n. 2598 di conversione del decreto-legge 30 aprile 2022 n. 36, recante ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, di seguito è pubblicato il documento contenente le proposte emendative in materia di adempimenti per imprese e professionisti formulate dall’Associazione Nazionale Commercialisti e da Confimi Industria.

Emendamenti DL36 (AS2598) proposte-ANC-CONFIMI

 

CS ANC 16.05.2022 – GIUDICI TRIBUTARI: ESCLUSIONE DEI COMMERCIALISTI CONTRARIA ALLE FINALITÀ DELLA RIFORMA

COMUNICATO STAMPA

GIUDICI TRIBUTARI: ESCLUSIONE DEI COMMERCIALISTI CONTRARIA ALLE FINALITÀ DELLA RIFORMA

 

Roma, 16 maggio 2022

La Riforma del processo tributario sembra finalmente avviarsi alla sua realizzazione, non fosse altro per rispettare gli impegni presi con il PNRR. Lo schema di disegno di legge di prossima approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, se da un lato evidenzia molti punti da sempre caldeggiati anche dalla nostra associazione, dall’altro presenta criticità che sono state prontamente evidenziate e il cui superamento è indispensabile ai fini del buon esito della riforma, tra queste, in particolare, una riguarda un punto che riteniamo essere altamente discriminatorio, oltre che contradditorio.

L’articolo 4 – bis dello schema di decreto di modifica al decreto legislativo n. 545 del 31.12.1992, infatti, per la nomina dei magistrati tributari stabilisce che “al concorso per esami, sono ammessi i laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza”.

L’esclusione dalla possibilità di accesso anche a coloro che sono in possesso di diploma di laurea specifica in materia tributaria, suscita molte perplessità, in quanto in un ambito tanto delicato e specialistico come il processo tributario, non è pensabile che l’organo giudicante non abbia conoscenze specifiche in tema fiscale, contabile, aziendale.

“È questa un’evidente discriminazione nei confronti di un’ampia platea di professionisti” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel “ma anche una palese contraddizione con quello che dovrebbe essere un principio cardine della riforma, ovvero l’elevata professionalità e specializzazione in materia tributaria da parte dei giudici tributari”.

“La magistratura tributaria, infatti” prosegue Cuchel “nella legge delega per la riforma tributaria in approvazione, assurge ad un’elevata connotazione professionale che, gioco forza, deve distinguersi dalle altre magistrature e deve avere una particolare competenza delle materie trattate, stante il forte impatto sul tessuto economico nazionale. Non dimentichiamo che tratta cause quantificate in circa 41 miliardi e l’1% del PIL Nazionale”.

Da parte di ANC si chiede pertanto di rivedere il dettato dell’art. 4 bis, in quanto, come ora formulato, oltre a risultare discriminatorio per una categoria che ha tutte le competenze per rientrare nel novero, finirà per penalizzare lo stesso processo tributario che, come nelle intenzioni, prevede un alto grado di preparazione che i commercialisti sono in grado di garantire. Senza contare, infine, che le stesse prove scritte e orali, previste dal nuovo articolo 4 del decreto, presuppongono competenze che sono proprie della categoria dei commercialisti.

ANC Comunicazione

CS 16.05.2022 Giust Trib.

CS CONGIUNTO 13.05.2022 – LETTERA DELLE ASSOCIAZIONI DEI COMMERCIALISTI AI GARANTI DEL CONTRIBUENTE

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

 TRASMISSIONE DICHIARAZIONE AIUTI DI STATO

LETTERA DELLE ASSOCIAZIONI AI GARANTI DEL CONTRIBUENTE

Roma, 13 maggio 2022

Le Associazioni Nazionali di Categoria ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO hanno indirizzato oggi una lettera ai Garanti del Contribuente, ai quali è stato chiesto di intervenire, ancora una volta, nei confronti del comportamento adottato dall’Agenzia delle Entrate affinché la stessa si adoperi per un agire che sia pienamente rispettoso delle norme dello Statuto del Contribuente.

L’adempimento in scadenza al 30 giugno si manifesta illegittimo, ragione per la quale le Associazioni ribadiscono l’opportunità di una sua abrogazione, fermo restando che la scadenza prevista è comunque inadeguata e rende opportuno, come già sostenuto, un provvedimento di proroga.

È stato evidenziando che il termine del 30 giugno, stabilito dall’Agenzia delle Entrate per l’invio della dichiarazione sostitutiva da parte dei soggetti che hanno beneficiato degli aiuti di stato durante l’emergenza Covid-19, non solo è contrario a qualsiasi logica, ma costituisce soprattutto una palese violazione dello Statuto del Contribuente.

Tenuto conto, infatti, che i dati da riportare nel modello di autodichiarazione sono quelli relativi agli aiuti ricevuti dal 1° marzo 2020 al 30 giugno 2022, ciò significa che l’arco temporale oggetto della comunicazione si conclude il giorno stesso della scadenza dell’adempimento, inoltre la finestra per l’invio telematico specificata sul modello, ossia dal 28 aprile al 30 giugno, non è in linea con il periodo al quale devono riferirsi i dati da comunicare.

L’Agenzia delle Entrate, in aperto contrasto con le norme dello Statuto del Contribuente (art. 6, comma 4, legge 212/2000), richiede la comunicazioni di dati che sono già nella sua disponibilità, esponendo anche il denunciante al rischio di errori e conseguenti sanzioni civili e penali.

I principi dello Statuto del Contribuente, si sottolinea nella missiva a firma delle Associazioni, sono purtroppo frequentemente ignorati dall’Amministrazione Finanziaria con conseguente grave nocumento per i cittadini contribuenti e per i professionisti intermediari che li assistono.

 ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO Comunicazione 

CS congiunto 13.05.2022_ Lettera Garanti Contribuente

Di seguito la lettera indirizzata dalle Associazioni ai Garanti del Contribuente.

94_Lettera congiunta Garanti Contribuente

 

Intervista Prof. Ranieri Razzante

Pubblichiamo un’intervista al Prof. Ranieri Razzante, Consigliere sulla Cybersecurity del sottosegretario del Ministero della Difesa, componente del Comitato Scientifico ANC.

Cyberattacco all’Italia, Razzante (Cons. Cibersecurity sottosegr. Difesa) ad Agimeg: “Urgente una regolamentazione europea e internazionale che renda possibile sanzionare gli attacchi hacker da paesi extra Ue”

Articolo su https://www.agimeg.it/cyberattacco-italia-razzante-urgente-regolamentazione-europea-internazionale-possibile-sanzionare-attacchi-hacker-paesi-extra-ue/  

CS 29.04.2022 – PROROGA TERMINE PER RINNOVO AMBIENTE ENTRATEL, ENNESIMA BEFFA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE 

COMUNICATO STAMPA ANC

PROROGA TERMINE PER RINNOVO AMBIENTE ENTRATEL

ENNESIMA BEFFA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE 

Roma, 29 aprile 2022

Per l’obbligo di rinnovo dell’ambiente Entratel in scadenza domani, con una nota pubblicata oggi all’interno dell’area riservata Entratel/Fisconline l’Agenzia delle Entrate informa che la scadenza è prorogata al prossimo 31 dicembre.

“Ancora una volta ci troviamo a denunciare – sostiene Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – una proroga che arriva solo a poche ore dalla scadenza e un agire dell’Agenzia delle Entrate che rappresenta l’ennesima beffa per i professionisti intermediari, i quali evidentemente, nella quasi totalità dei casi, hanno già provveduto all’adempimento in considerazione che il mancato rinnovo avrebbe comportato il blocco delle attività, ciò indipendentemente dalla scadenza naturale dei certificati.”.

“Forse questa operazione di adeguamento non era poi così urgente – prosegue il Presidente Cuchel – se è stata ravvisata la possibilità di prorogarla di così tanti mesi e, comunque, in ogni caso, si tratta di un obbligo che poteva e doveva essere dal principio gestito in modo diverso, cercando, almeno per una volta, di avere un po’ di considerazione dei commercialisti e del loro lavoro.”.

ANC Comunicazione

CS 29.04.2022 _Proroga rinnovo ambiente Entratel

CS 28.04.2022 | AUTODICHIARAZIONE AIUTI DI STATO

COMUNICATO STAMPA ANC

 DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA AIUTI DI STATO

DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE LA SCADENZA ENTRO IL 30 GIUGNO

Roma, 28 aprile 2022

Per la dichiarazione sostitutiva prevista per le imprese che durante l’emergenza  Covid-19 hanno beneficiato degli aiuti di stato è di ieri il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ne stabilisce i contenuti e le modalità di presentazione in via telematica, stabilendone l’invio entro il 30 giugno prossimo.

“L’Agenzia delle Entrate – sottolinea Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – si è presa evidentemente molto tempo per definire e mettere a disposizione degli utenti il modello, considerato che il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze che ha previsto l’autodichiarazione, la cui finalità è attestare il rispetto dei massimali e delle condizioni stabilite per gli aiuti di stato secondo il Temporary Framework della Commissione europea, è dell’11 dicembre 2021.

Dopo quindi oltre 4 mesi dal provvedimento normativo l’Agenzia delle Entrate rende disponibile alle imprese e ai professionisti economici che le assistono il modello e le indicazioni per la sua presentazione, prevedendo un termine del tutto inadeguato, inutilmente stringente, che non tiene minimamente conto del carico di lavoro che in questo particolare periodo grava sui professionisti, alle prese con un calendario fiscale che ogni anno invece di semplificarsi si infittisce.

Non a caso al già affollato calendario delle scadenze si aggiunge anche l’obbligo di rinnovo dell’ambiente Entratel entro il prossimo 30 aprile, che scatta indipendentemente se scaduto o meno, senza contare poi i frequenti malfunzionamenti e rallentamenti causa di disservizi nell’utilizzo dei canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, come quelli che in questi giorni stanno riguardando il funzionamento della piattaforma per la registrazione dei contratti e degli atti in genere.

“Anche nel caso dell’autodichiarazione per gli aiuti di stato – afferma il Presidente Cuchel – si palesa ancora una volta l’inadeguatezza dell’Amministrazione Finanziaria nella gestione dei dati dei contribuenti, la stessa infatti continua a richiedere informazioni di cui è già in possesso, in spregio alle norme in materia esistenti, costringendo cittadini e imprese a una duplicazione di adempimenti il cui peso è divenuto insostenibile.”.

Non è accettabile che, per dare seguito ad attività che le competono, la Pubblica Amministrazione non trovi altra soluzione che scaricare il lavoro sulle spalle dei professionisti intermediari, nei confronti dei quali, purtroppo, continua a dimostrare di non nutrire alcun rispetto.

“Evidentemente – conclude Cuchelnon basta aver previsto una scadenza solo formalmente rispettosa dello Statuto del Contribuente (lo stesso vieta di imporre ai contribuenti adempimenti che scadano prima di 60 giorni dalla loro entrata) quando le condizioni esistenti la rendono comunque inadeguata e in grado solo di creare disagio e difficoltà a contribuenti e professionisti.”.

ANC chiede dunque che per l’invio telematico della dichiarazione sostitutiva per gli aiuti di stato sia riconosciuto un tempo maggiore, spostando il termine al 31 ottobre e che i dati richiesti siano unicamente quelli non ancora in possesso della PA  eliminando ogni sorta di duplicazione, chiede altresì, in via generale, che da parte della PA ci sia comunque sempre una risposta tempestiva quando si verificano malfunzionamenti, rallentamenti o blocchi del sistema che generano sempre pesanti disservizi.

ANC Comunicazione

CS 28.04.2022 _autodichiarazione aiuti di stato