Riportiamo, qui di seguito, l’articolo pubblicato sulla testata L’Identità del 6 luglio scorso con l’intervento del Presidente ANC.
L’IDENTITA’ 06.07.2022 (Cuchel, le imprese sono al collasso)
Riportiamo, qui di seguito, l’articolo pubblicato sulla testata L’Identità del 6 luglio scorso con l’intervento del Presidente ANC.
L’IDENTITA’ 06.07.2022 (Cuchel, le imprese sono al collasso)
COMUNICATO STAMPA
MODELLO REDDITI: MANCA LA CIRCOLARE ESPLICATIVA MA IL FISCO NON PUÒ ATTENDERE – CUCHEL, “PROROGA ATTO DOVUTO”
Roma, 04 luglio 2022
Anche quest’anno la categoria, in tutte le sue espressioni e articolazioni, ha chiesto lo spostamento delle scadenze di pagamento dal 30 giugno al 20 luglio, senza la maggiorazione dello 0,40 per cento. Tale richiesta (negli ultimi anni mai disattesa) si è resa quest’anno più che mai necessaria, a fronte dell’enorme ritardo, da parte dell’Agenzia delle Entrate, nel rilascio degli strumenti tecnici necessari a portare a termine gli adempimenti. I dati relativi ai modelli delle dichiarazioni precompilate 730 e Redditi PF segnano, infatti, un mese di ritardo rispetto al calendario fiscale; stessa situazione si registra per gli adempimenti relativi agli ISA, il cui applicativo è stato pubblicato il 3 maggio e le cui istruzioni hanno visto la luce solo il 25 del mese (Circ. 18/E).
A questo scenario si aggiunge la mancata uscita, ad oggi, nonostante l’annuncio televisivo del Direttore dell’AdE (il quale ha anche specificato il superamento delle 539 pagine del 2021) della guida alla dichiarazione dei redditi PF e all’applicazione del visto di conformità, che lo scorso anno era stata rilasciata con la Circolare 7/E del 25/06. Siamo, quindi, ancora senza il documento che fornisce i necessari chiarimenti e che permette, per quanto possibile, di non incorrere in errori.
In sostanza: contribuenti e professionisti, per poter ottemperare correttamente a quanto il fisco richiede, saranno costretti ad utilizzare la scadenza del 22 agosto, con conseguente maggiorazione da aggiungere agli importi dovuti a titolo di saldo 2021 e di primo acconto 2022.
“Ancora una volta” lamenta Marco Cuchel, Presidente ANC “ci troviamo tutti a pagare per le inadempienze dell’amministrazione finanziaria: i contribuenti in termini economici e i commercialisti, come al solito, in termini di super-lavoro e conseguente stress; il tutto nel totale spregio dei sessanta giorni che lo Statuto del contribuente prevede tra il rilascio della norma (essendo la circolare da ritenersi parte integrante e attuativa di essa) e la sua applicazione”
“Non siamo a favore delle proroghe, ma ci aspettiamo” conclude Cuchel “che il MEF rompa questo incomprensibile e ingiustificato silenzio assordante con un gesto di responsabilità, un atto dovuto che sposti il termine al 20 luglio
ANC – Comunicazione
ANC – CONFIMI INDUSTRIA
Nota congiunta
AUDIZIONI DL 73 (SEMPLIFICAZIONI). SERVE PROROGA ESTEROMETRO
Misure tutte apprezzabili, ma le urgenze sono altre
Roma, 01/07/2022. Sono sostanzialmente tutte apprezzabili le misure proposte dal Governo con il D.L. 73, ma l’effetto placebo non basta. Gli operatori necessitano di tempistiche più distensive per gestire l’esterometro, soprattutto dal lato acquisti. È questa una delle principali urgenze che ANC e Confimi hanno riproposto all’attenzione del Parlamento in seno ai lavori del ddl (AC3653) di conversione del nuovo decreto semplificazioni.
Esterometro. La criticità, lo scorso maggio, era già percepita dall’87% degli operatori come rileva il sondaggio realizzato da ANC – Confimi Industria (cfr nota congiunta del 31/5/2022) e il dato è verosimilmente destinato a salire nelle prossime settimane. Un dato di cui l’Amministrazione finanziaria sembra non voler tener conto considerato che il recente maxiemendamento governativo al ddl di conversione del PNRR2 ha spazzato via i numerosi emendamenti parlamentari che invece proponevano la proroga dell’attuale scadenza trimestrale ancorché non necessariamente delle nuove modalità. Per ANC e Confimi continua ad essere questa la principale richiesta.
Se le nuove tempistiche in vigore dal 1/7/2022 non verranno riviste o non verrà precisato che eventuali ritardi da invio dell’XML non rappresentano anche violazioni Iva sostanziali (laddove siano rispettati i termini di liquidazione e versamento Iva), è prevedibile che il nuovo impianto spingerà i più attenti a valutare un paradossale processo involutivo, di rinuncia al beneficio del reverse charge elettronico, con ritorno alla cara vecchi carta. I nuovi TD17, TD18 e TD19 saranno così utilizzati esclusivamente come mera coda comunicativa (esterometro) di un processo gestito, voluto e conservato su carta.
Un caso diffusissimo (un incubo amministrativo) rende contezza della problematica: si consideri il classico acquisto tramite piattaforma e-commerce da fornitore extra UE non stabilito ma identificato in Italia. L’acquisto del bene effettuato pagato e fatturato in data 1/7/2022, ancorché consegnato qualche giorno a seguire (a prescindere o meno dal ddt), non potrà fruire secondo le consolidate precisazioni di prassi (C.M. 27/E/1975 e C.AdE 18/E/2014) dell’(auto)fatturazione differita per cui il cessionario residente, se vuole gestire l’acquisto esclusivamente in modalità elettronica, dovrà inviare il flusso TD19 (completo di tutti gli elementi – anche descrittivi – di un’autofattura) entro la scadenza immediata dei 12 giorni (il 13 luglio nel nostro esempio). Pochi saranno in grado di rispettare detta tempistica per cui la scelta ricadrà sull’autofattura cartacea in unico esemplare (che figurerà emessa nei suddetti 12) con successivo invio, entro il 15 agosto 2022 (prorogabile al 22), del TD19 (in versione minimal) esclusivamente ai fini dell’esterometro.
Acquisti in rc dei forfetari. Inadeguati anche i termini che, da sempre, impongono il versamento dell’Iva mensilmente. Anche per gli effetti dell’estensione dell’esterometro la richiesta è di introdurre quantomeno la possibilità di ottemperare con le tempistiche dei trimestrali.
Intrastat a fine mese. Misura apprezzabile (sempre che all’Istat garbi lo slittamento al 22 agosto degli intra di giugno) fermo restando che il futuro (questa la richiesta) dovrà essere la facoltà di gestire gli elenchi attraverso il blocco “altri dati gestionali” della fattura elettronica.
Trasparenza L.124/2017. È assurdo obbligare le srl che redigono il bilancio in forma abbreviata e le micro imprese a pubblicare l’informativa sulla trasparenza dei contributi ricevuti anche sul proprio sito quando le informazioni stesse possono già essere indicate in nota integrativa (l’istanza XBRL prevede già un’apposita sezione). L’anomalia va rimossa anche perché non tutte le società hanno un proprio sito internet.
Ultimazione investimenti Sabatini. Le difficoltà negli approvvigionamenti con conseguente ritardi nella consegna dei macchinari da parte dei fornitori rendono opportuno prorogare il termine (attualmente 12 mesi dal finanziamento) per l’ultimazione dello stesso.
ANC Comunicazione
Ufficio stampa Confimi Industria
COMUNICATO STAMPA
SCADENZA VERSAMENTO IMPOSTE SUI REDDITI, IRAP E IVA
URGE PROVVEDIMENTO DI PROROGA
Roma, 27 giugno 2022
Le molteplici criticità che caratterizzano la stagione dichiarativa 2022 rendono indispensabile un differimento dei termini di versamento delle imposte sui redditi, dell’IRAP e dell’IVA in scadenza al 30 giugno.
Sull’opportunità di una proroga si è espresso già nei giorni scorsi il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, il cui Presidente Elbano de Nuccio lo scorso 17 giugno ha scritto al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al Direttore dell’Agenzia Entrate rappresentando per contribuenti e commercialisti la necessità di un differimento dei termini di versamento delle imposte al 20 luglio, come del resto previsto in altre circostanze, con la possibilità di versamento delle stesse entro il 22 agosto applicando la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.
Come opportunamente evidenziato, si sono registrate difficoltà operative che hanno determinato dei ritardi, le cui conseguenze hanno interessato anche il lavoro delle software house e condizionato l’operatività degli stessi studi professionali: dalle modifiche degli ISA approvate solo a fine aprile alla possibilità per gli studi di richiedere i dati relativi alle precalcolate Isa 2022 solo dallo scorso 4 maggio, dal ritardo con il quale sono state rese disponibili le dichiarazioni precompilate (23 maggio anziché dal 30 aprile) alla possibilità per contribuenti di accettare o modificare la precompilata solo a partire dal 31 maggio.
Una situazione complicata dunque, che obbliga anche a tenere conto sia degli ulteriori adempimenti in scadenza a fine giugno, sia del carico di lavoro che ha caratterizzato l’attività dei commercialisti anche nei primi mesi del 2022 nell’assicurare assistenza a cittadini e imprese.
Le Associazioni nazionali ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO si uniscono alla richiesta avanzata dal Consiglio Nazionale e sollecitano anche loro un intervento da parte del MEF e dell’Agenzia delle Entrate per un tempestivo provvedimento di rinvio della scadenza del 30 giugno.
ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO Comunicazione
COMUNICATO STAMPA ANC
NOTIFICA AVVISI AGENZIA DELLE ENTRATE
PER CONTRIBUENTI E PROFESSIONISTI GLI UFFICI RESTANO INACCESSIBILI
Roma, 24 giugno 2022
In questo periodo nel quale si assiste ad una accelerazione dell’attività di notifica degli avvisi da parte dell’Amministrazione finanziaria, con un agire organizzato in modo poco razionale e sovente utile solo a congestionare il sistema, i contribuenti e i professionisti che li assistono non sono in alcun modo agevolati nell’avere accesso agli uffici dell’Agenzia delle Entrate, il cui funzionamento si dimostra ancora una volta del tutto inadeguato rispetto alle esigenze dell’utenza.
La miriade di avvisi di pagamento ai sensi dell’art. 36 bis D.P.R. 600/73, emessi all’esito di controlli automatizzati, cartelle esattoriali anni 2017-2018-2019, lettere di compliance, ecc… che, in questi giorni resi caldi non soltanto dal meteo, stanno giungendo ai cittadini e alle imprese, avrebbe dovuto assicurare una adeguata disponibilità a ricevere il flusso di pubblico presso gli uffici delle Agenzie delle Entrate, mentre invece la situazione rasenta il collasso.
Senza contare che tra gli avvisi che vengono notificati in questi giorni ci sono anche, stando alle numerose segnalazioni pervenute ad ANC, quelli riguardanti la richiesta del saldo Irap 2019, nonostante il Decreto n. 34 del 19.05.2020 (Decreto Rilancio) abbia disposto la cancellazione di tale tributo.
Sarebbe auspicabile, in ogni caso, che per gli avvisi notificati dall’Amministrazione finanziaria a prevalere fosse il criterio di urgenza, volto a favorire una gestione razionale della documentazione anche in funzione dell’eventuale rischio di prescrizione, evitando così l’emissione generalizzata e indiscriminata degli avvisi.
È in atto una tempesta tutt’altro che perfetta per i cittadini contribuenti: se da una parte l’amministrazione finanziaria provvede a notificare atti a giudizio dei quali emergerebbero tributi non pagati, dall’altra preclude al contribuente e al professionista che lo assiste la possibilità di recarsi presso gli uffici per documentare opportunamente i pagamenti e le circostanze meritevoli di produrre l’annullamento degli stessi atti entro i termini.
Non si può pensare di affidarsi unicamente ai canali informatici che, evidentemente, non possono essere la soluzione di tutto: il canale Civis non consente di allegare documentazione, normalmente non va oltre l’abbinamento di pagamenti eseguiti e nell’assoluta maggioranza dei casi rimanda agli inaccessibili uffici l’esame delle pratiche, il canale Pec si rivela addirittura inutilizzabile, incapace di dare risposte poiché non opportunamente presidiato.
Per assicurare un servizio adeguato ed efficiente ai contribuenti, è opportuno che siano attivati canali di accesso alle sedi degli uffici finanziari dedicati esclusivamente ai commercialisti, una soluzione questa che sarebbe sicuramente di lungimiranza e di buon senso, anche correlata al tempo necessario alla risoluzione delle diverse problematiche contenute in ciascun atto.
ANC Comunicazione
In merito alla nota a firma del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 06.06.2022 che le Associazioni dei Commercialisti ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO hanno ricevuto dai Garanti del Contribuente in risposta alla loro segnalazione riguardante l’adempimento della dichiarazione sugli aiuti di stato, le stesse Associazioni oggi hanno scritto nuovamente ai Garanti per replicare con alcune osservazioni a quanto espresso dall’Agenzia delle Entrate.
Di seguito la lettera indirizzata ai Garanti del Contribuente e il Comunicato Stampa diffuso dalle Associazioni.
99_Lettera congiunta Garanti Contribuente
CS congiunto 23.06.2022_ Lettera ai Garanti Contribuente
COMUNICATO STAMPA ANC – SIC – UNAGRACO
RICORSO SU AIUTI DI STATO: IL TAR RESPINGE LA RICHIESTA DI SOSPENSIVA
Roma, 22 giugno 2022
Il TAR del Lazio, dopo aver accolto favorevolmente l’istanza di anticipazione al 21 giugno della discussione in sede cautelare del ricorso per l’annullamento del provvedimento di approvazione del modello di autodichiarazione sugli aiuti di Stato, non ha ritenuto di concedere la sospensiva e di procedere, pertanto alla valutazione in sede di merito, la cui data non è ancora stata fissata.
Le Associazioni ricorrenti, pur rispettando la decisione del Tribunale amministrativo, esprimono forte delusione, anche perché, leggendone le motivazioni (che si addentrano insolitamente nel merito della questione), si evince che non si è riusciti a far comprendere appieno le ragioni che hanno determinato la richiesta di sospensiva.
È di questi minuti il provvedimento di proroga al 30/11/2022, cosa che non cambia nessuna delle motivazioni di merito che hanno determinato il ricorso.
Attendiamo ora l’udienza di merito, che auspichiamo sia fissata in tempi ragionevolmente antecedenti alla nuova scadenza; avremo modo di rappresentare le ragioni di chi non ritiene degno di uno Stato civile obbligare il contribuente a fornire dati e informazioni già in possesso dell’amministrazione pubblica.
ANC – SIC – UNAGRACO
COMUNICATO STAMPA AIDC – ANC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC
RICORSO SU AIUTI DI STATO: CAMERA DI CONSIGLIO ANTICIPATA AL 21 GIUGNO
Roma, 13 giugno 2022
Il TAR del Lazio ha accolto favorevolmente l’istanza di anticipazione della discussione in sede cautelare del ricorso per l’annullamento del provvedimento di approvazione del modello di autodichiarazione sugli aiuti di Stato da parte dell’Agenzia delle Entrate, modificando la decisione presa lo scorso 8 giugno, di fissare la camera di consiglio per il giorno 5 luglio. La trattazione avverrà pertanto il prossimo 21 giugno, prima della scadenza del 30 giugno, stabilita per la presentazione delle autodichiarazioni.
Nel provvedimento, datato 9 giugno, il Presidente della Sezione Seconda Ter ha ritenuto che le ragioni addotte a supporto dell’istanza di anticipazione della data di camera di consiglio fossero, alla luce delle ragioni rappresentate dagli istanti, meritevoli di favorevole apprezzamento e, “in via assolutamente eccezionale”, ha accolto la richiesta.
A questo punto, non rimane che attendere il 21 giugno, auspicando una decisione favorevole del Tar sull’annullamento e la conseguente revisione generale, da parte della PA, del modello in questione, rispetto alle esigenze di semplificazione a cui il ricorso fa specifico riferimento.
AIDC – ANC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC
COMUNICATO STAMPA
CU 2022 SBAGLIATE
L’INPS SCARICA LE CONSEGUENZE DEI SUOI ERRORI SULLE SPALLE DEI CITTADINI
Roma, 13 giugno 2022
Immancabile, anche quest’anno, l’appuntamento con le CU sbagliate dell’Inps da parte di tanti e sfortunati contribuenti che proprio in questi giorni stanno ricevendo dall’Istituto la comunicazione della mancata correttezza dei dati fiscali e delle somme riportate nelle precedenti CU e della conseguente necessità di acquisire le certificazioni rettificate per i relativi obblighi dichiarativi.
“Questa situazione – afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – nell’indifferenza generale si ripete come se nulla fosse, senza una comunicazione ufficiale da parte dell’istituto, che si limita, come abitualmente accade, ad informare in modo scarno i diretti interessati senza fare il minimo accenno ai disagi che le rettifiche comportano, e senza poi che ci sia da parte dei suoi vertici una qualche assunzione di responsabilità.”.
Le conseguenze delle CU errate sono molteplici e non di poco conto, ma evidentemente l’Inps le ignora o comunque preferisce farlo: oneri esclusivamente a carico del cittadino, dichiarazione precompilata non allineata ai nuovi importi, disagi e aggravio di costi per la ripresentazione della dichiarazione, violazione del principio di legittimo affidamento riguardante il perimento degli atti della PA, entro il quale il cittadino dovrebbe essere indenne da conseguenze di qualsiasi natura.
“Naturalmente ad essere ignorato – sottolinea il Presidente Cuchel – è anche il lavoro dei professionisti intermediari, i quali si trovano costretti, per riparare agli errori dell’Inps, a riaprire e rettificare dichiarazioni già trasmesse, come se il loro lavoro non fosse già sufficientemente pressato dal peso degli innumerevoli adempimenti previsti.”.
“Questo comportamento non è accettabile – conclude Cuchel – e cittadini e professionisti non devono essere costretti a subirlo ancora, sarebbe opportuno ci fosse un agire diverso che prevedesse anche per la Pubblica Amministrazione, così come accade per tutti i cittadini, l’obbligo di rispondere degli errori commessi.”.
ANC – Comunicazione
COMUNICATO STAMPA
AIUTI DI STATO: IL RICORSO AL TAR DELLE ASSOCIAZIONI E DEI COMMERCIALISTI ITALIANI
Roma, 07 giugno 2022
È stato presentato oggi il ricorso presso il TAR del Lazio contro l’Agenzia delle Entrate per l’annullamento del provvedimento con il quale è stato approvato il modello di “Dichiarazione sostitutiva di atto notorio del Temporary Framework per le misure di aiuto e sostegno all’economia nell’emergenza epidemiologica da covid-19 (c.d. Aiuti di Stato)”, in scadenza il 30/06/2022.
Il ricorso è stato promosso dalle Associazioni AIDC, ANC, SIC, UNAGRACO, UNGDCEC, nelle persone dei rispettivi Presidenti, ai quali si sono aggiunti numerosi colleghi da tutto il territorio nazionale, i quali hanno agito in proprio e come amministratori di società.
Secondo i ricorrenti, l’adempimento presenta evidenti elementi di illegittimità, in quanto L’Agenzia delle Entrate, in aperto contrasto con le norme dello Statuto dei Diritti del Contribuente (art. 6, comma 4, legge 212/2000), richiede la comunicazione di dati che sono già nella sua disponibilità, esponendo anche il dichiarante al rischio di errori e conseguenti sanzioni civili e penali. Inoltre, detto provvedimento, delinea un quadro nel quale si scorgono i profili di un eccesso di potere e di travisamento della delega ministeriale da parte dell’Agenzia delle Entrate la quale, non attenendosi alla richiesta del MEF di una dichiarazione sintetica attestante il non superamento dei massimali, richiede la compilazione di un modello di 8 pagine.
In ogni caso, la scadenza stabilita del 30 giugno è illogica, in ragione del fatto che i dati da riportare nel modello di autodichiarazione sono quelli relativi agli aiuti ricevuti dal 1° marzo 2020 al 30 giugno 2022, un arco temporale, quindi, che si conclude il giorno stesso della scadenza, in palese violazione dello Statuto dei Diritti del Contribuente.
Il ricorso evidenzia infatti come il contribuente subisca un aggravio procedimentale inutile e dalle modalità articolate e complesse che richiedono il supporto di un professionista e che sono ad alta probabilità di errore.
I ricorrenti, considerati i tempi stretti della scadenza del 30 giugno, e la non sussistenza di “reale e concreta esigenza che possa giustificare di gravare in misura così rilevante sul contribuente, imponendo degli adempimenti particolarmente complessi e delle scadenze immediate” hanno richiesto la misura della sospensiva del provvedimento.
Il ricorso si va ad aggiungere all’azione svolta sempre dalle Associazioni nel maggio scorso, presso i Garanti del Contribuente regionali, affinché gli stessi si attivino nei confronti dell’Agenzia per chiedere ragione di questa palese violazione dei diritti.
AIDC – ANC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC
CS congiunto 07.06.2022 Ricorso Aiuti di Stato