COMUNICATO STAMPA

 RIFORMA GIUSTIZIA TRIBUTARIA

TROPPE LE CRITICITÀ, IL SOSTEGNO DI ANC ALLA PROTESTA DEI MAGISTRATI TRIBUTARI

Roma, 11 agosto 2022

“Condividiamo appieno le ragioni della protesta annunciata dall’Associazione Magistrati Tributari contro la riforma della giustizia tributaria, il cui disegno di legge è stato varato definitivamente dalla Camera lo scorso 9 agosto, inoltre la stessa Associazione Nazionale Commercialisti sta valutando l’opportunità di mettere in campo iniziative autonome per testimoniare la sua contrarietà nei riguardi di una riforma che ritiene essere purtroppo un’occasione mancata.”.

Con queste parole il Presidente ANC Marco Cuchel commenta la presa di posizione dell’AMT che ha annunciato una prossima astensione dei giudici delle Commissioni Tributarie. ANC spiega il Presidente Cuchel “sin da subito ha denunciato, in particolare, due sostanziali criticità del provvedimento, le stesse che sono anche alla base dello stato di agitazione dell’AMT ossia la mancata valorizzazione dell’indipendenza del giudice tributario, le cui funzioni con la riforma sono ancor più legate al MEF e il non aver privilegiato l’imparzialità e la terzietà di una vera mediazione, lasciando invece l’istituto nella sua forma attuale, la cui gestione è in capo all’Agenzia delle Entrate, la quale è allo stesso tempo però anche parte in causa.”.

Non secondario è sottolineare che durante il dibattito in aula, da parte di tutte le forze parlamentari, in modo unanime, senza distinzione alcuna, è stato stigmatizzato il mantenimento del controllo diretto del MEF sulla giustizia tributaria, evidenziando l’opportunità del suo trasferimento in capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, un passaggio questo evidentemente sostanziale e non meramente formale. L’esito parlamentare del provvedimento testimonia dunque le contraddizioni di un sistema nel quale la volontà stessa del legislatore può non riuscire ad affermarsi.

“Condividiamo – aggiunge Cuchel – anche gli altri aspetti che sono stati dall’AMT sottolineati ossia l’impossibilità dei magistrati tributari di transitare alla Sezione tributaria della Cassazione e gli squilibri che sul sistema dell’organico dei giudici è destinata a generare la loro cessazione dall’incarico con esclusione del pensionamento, nonostante la fase transitoria introdotta.”.

Invocata da molto tempo, la riforma della giustizia tributaria, così a lungo attesa, per ANC ha tradito le aspettative e non solo non sarà in grado di migliorare il sistema, ma rischia purtroppo di incidere negativamente su diversi aspetti del suo funzionamento, acuendo squilibri già esistenti.

“Per questo – conclude Cuchel – riteniamo che nella prossima legislatura per il nuovo Parlamento cambiare questa riforma debba essere una delle priorità.”.

ANC Comunicazione

CS 11.08.2022 _Riforma Giustizia Tributaria

 

CS ANC 04.08.2022 – ACCERTAMENTI FISCALI NEI CONFRONTI DEI COMMERCIALISTI PER INDEBITA APPLICAZIONE TARIFFE DM 140/2012

COMUNICATO STAMPA

 ACCERTAMENTI FISCALI NEI CONFRONTI DEI COMMERCIALISTI PER INDEBITA APPLICAZIONE TARIFFE DM 140/2012

LETTERA ANC AL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

 Roma, 4 agosto 2022 – L’Associazione Nazionale Commercialisti ha indirizzato oggi una lettera al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini ravvisando l’opportunità di evidenziare l’anomalia rappresentata dagli accertamenti fiscali ex art. 39 DPR 600/73 che stanno interessando i commercialisti, destinatari in varie parti d’Italia delle notifiche di richieste tributarie da parte dell’Agenzia per maggiori imponibili desunti per effetto del rapporto tra il numero delle trasmissioni telematiche effettuate dal professionista intermediario fiscale e l’applicazione della Tabella C del D.M. 140/2012 (Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia, ai sensi dell’articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27).

Nella missiva, indirizzata per conoscenza al Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, si segnala come gli uffici territoriali dell’Agenzia stiano prevedendo una ingiustificata applicazione delle tariffe elencate nella Tabella C del D.M. 140/2012, con conseguente determinazione di ricavi il cui ammontare risulta essere ampiamente sovradimensionato.

“Abbiamo ravvisato – spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale  Commercialisti – la necessità di denunciare una condizione di grave criticità che di fatto è determinata dalle richieste formulate dall’Agenzia delle Entrate che non sembrano essere suffragate dalle norme in vigore.”.

Alla luce del quadro normativo attuale, infatti, questi accertamenti fiscali condotti nei riguardi dei professionisti appaiono infondati e sono evidentemente fonte di grave disagio.  ANC ha pertanto espresso preoccupazione nei riguardi di un agire degli uffici periferici dell’Agenzia che è in contrasto con quanto previsto dalle norme in vigore. Senza contare – come evidenziato nella missiva – “che, per effetto delle prevedibili e inevitabili resistenze degli Uffici in sede di contraddittorio, tali richieste tributarie finiranno per generare, già nel breve termine, un’ulteriore congestione delle aule della Giustizia Tributaria.”.

“È importante comunque ricordare – afferma il Presidente Cuchel – che è proprio il DM 140/2012 ad escludere che si possa fare ricorso alle disposizioni del medesimo decreto in materia di compenso professionale quando si è in presenza di un accordo tra le parti.”.

L’ANC, nell’esprime l’opportunità che l’anomalia sia risolta nell’interesse di tutte la parti coinvolte, ha chiesto all’Agenzia di adoperarsi per fare in modo che questa immotivata attività di accertamento sia presto interrotta o, in subordine, che la stessa fornisca agli uffici periferici l’indicazione di accogliere con favore quanto documentato dal professionista nel corso del contraddittorio, al fine di evitare una mole di inutile e dispendioso contenzioso tributario.

ANC Comunicazione

Di seguito la missiva ANC indirizzata al Direttore AE.

CS 04.08.2022 _Lettera Agenzia Entrate

220_Agenzia Entrate_Accertamenti fiscali

ANC contro la scorrettezza di certa comunicazione commerciale

Ancora una volta, ANC si muove nei confronti di comunicazioni lesive dell’immagine e dell’onorabilità della categoria. E’ partita questa mattina una lettera indirizzata alla società Convieneonline Broker Srl,  contenente una diffida nei confronti della stessa a rimuovere la  pubblicità relativa alle polizze professionali per i commercialisti, dai canali ove è presente. La comunicazione ha raggiunto anche l’Autorità Garante per la concorrenza e il mercato.

All’interno della lettera si trovano tutti i riferimenti del caso.

119_Diffida_Convieneonline

 

 

 

L’ANC incontra il Sottosegretario Sisto

COMUNICATO STAMPA ANC

 FUTURO DELLA PROFESSIONE:  INCONTRO DI ANC CON IL SOTTOSEGRETARIO SISTO AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Roma, 20 luglio 2022

 

L’Associazione Nazionale Commercialisti è stata ricevuta oggi dal Sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto. L’incontro, presenziato dal Presidente ANC, Marco Cuchel e dalla Vicepresidente Miriam Dieghi, a cui ha preso parte anche il Direttore Generale Affari interni del Ministero Giovanni Mimmo, ha avuto per oggetto alcuni dei dossier più urgenti che riguardano il futuro della categoria, e altri temi come la riforma del codice della crisi di impresa e le criticità che insistono sull’attuale normativa che regola gli organi di controllo societari.

“Abbiamo trovato nel Sottosegretario Sisto” dichiara Cuchel al termine del colloquio “un interlocutore attento e sensibile. Abbiamo consegnato un documento contenente analisi e proposte. Sul nuovo codice della crisi, ANC, pur nella consapevolezza della necessità e della portata innovativa di questo strumento, ha espresso alcune riserve, in particolare sulla definizione e declinazione dei c.d. assetti organizzativi, sulle transazioni fiscali e sulle soglie di segnalazione.  Sulle criticità degli organismi di revisione, è stata evidenziata la necessità di rivedere la formula del revisore unico, di riconsiderare i sistemi di nomina e l’attuale normativa sulla responsabilità”.

“ANC grazie al costante lavoro delle commissioni di studio” aggiunge la Vicepresidente Dieghi “ancora una volta si accredita presso le istituzioni come un interlocutore propositivo e attento agli interessi non solo della categoria, ma del Paese”

ANC – Comunicazione

CS ANC 20.07.2022 Incontro MinGiust

DECRETO AIUTI – PROFESSIONISTI E AUTONOMI A RISCHIO DI RIMANERE FUORI DAL BONUS

COMUNICATO STAMPA ANC

 DECRETO AIUTI – PROFESSIONISTI E AUTONOMI A RISCHIO DI RIMANERE FUORI DAL BONUS

 

Roma, 18 luglio 2022

Ancora una volta lavoratori autonomi e professionisti si trovano, in occasione del varo di misure di sostegno emergenziali, ad essere penalizzati rispetto alla restante platea dei beneficiari.

Le risorse messe per loro a disposizione dal Dl 50/2022 “Aiuti”, potrebbero infatti non essere sufficienti a coprire le richieste e si profila all’orizzonte la fissazione di un click day per i potenziali aventi diritto e, inoltre, è incredibile che non siano stati ancora emanati i decreti attuativi per l’accesso al beneficio.

“Tralasciando le considerazioni su una misura che poco risolve rispetto alle problematiche che affliggono la nostra professione” interviene sul tema il Presidente ANC Marco Cuchel “dobbiamo assistere nuovamente ad una ingiustificata discriminazione e penalizzazione rispetto ai pensionati, i quali si sono visti accreditare direttamente i 200 euro e ai lavoratori dipendenti, ai quali basta una semplice autodichiarazione.  Noi, non solo non abbiamo la certezza di poter accedere ad un beneficio che ci spetta, ma dobbiamo essere anche sottoposti alla forca caudina del click day, che, oltre a togliere tempo a tutte le incombenze telematiche del periodo, ci costringe ad una corsa che lede la dignità di una professione

“Ci auguriamo” conclude Cuchel “che vengano apportati i correttivi necessari a non lasciare fuori nessuno degli aventi diritto e che le modalità di accesso al beneficio, che attendiamo sapere dal Ministero competente, siano stabilite nel civile rispetto di tutti i contribuenti”

 

ANC – Comunicazione

CS 18.07.22 decreto aiuti

 

CS 15.07.2022 | NUOVA CRISI D’IMPRESA AL VIA OGGI – NECESSARIO RIVEDERE LE SOGLIE DI SEGNALAZIONE

COMUNICATO STAMPA ANC

NUOVA CRISI D’IMPRESA AL VIA OGGI – NECESSARIO RIVEDERE LE SOGLIE DI SEGNALAZIONE

Roma, 15 luglio 2022

È entrata in vigore oggi un’altra parte importante del Codice della crisi, così come modificato dal recente intervento legislativo dello scorso giugno. A fronte dell’indubbio beneficio che la messa in campo di tutti gli strumenti che il codice offre per riportare l’azienda a parametri “fisiologici”, prima che la stessa sviluppi una patologia irreversibile, occorre sottolineare che sarebbe necessario rivedere alcuni indicatori.

“È stato fissato il limite unico di 5.000 euro, al di sopra del quale, in caso di debiti verso i cosiddetti creditori pubblici qualificati (AdE, Inps, Inail) scatta una lettera di invito alla regolarizzazione e i problemi in questo caso sono due” dichiara il presidente ANC Marco Cuchel “Il primo è che la norma prevede, all’art. 14, l’interoperabilità tra la piattaforma e le altre banche dati come la Centrale Rischi della Banca d’Italia, mettendo a rischio la reputazione dell’impresa, la quale, ancor prima di mettere in campo le misure necessarie, si potrebbe trovare con un marchio che inevitabilmente andrebbe ad interferire con quei processi di riallineamento che implicano anche l’ottenimento di eventuali impieghi bancari, cosa che può affossare definitivamente un’azienda che sarebbe potuta agevolmente rientrare nei parametri di continuità aziendale. Il secondo problema” prosegue Cuchel “è che questo limite è decisamente troppo basso e dovrebbe essere modulato in ragione della dimensione dell’azienda e del volume d’affari. È impensabile che un soggetto economico dal fatturato, poniamo, di due milioni di euro l’anno, si ritrovi la segnalazione per essere rimasto indietro di un pagamento Iva di 5.000 euro. Non vorremmo che queste lettere di segnalazione, anziché essere funzionali alla salute dell’impresa, costituissero uno sbrigativo mezzo di riscossione sostenuto da una buona dose di pressione psicologica”

“L’Associazione Nazionale Commercialisti” conclude Cuchel “ha sempre sostenuto e promosso, anche attraverso importanti iniziative divulgative, il Codice della crisi, che ritiene essere un importante tassello nel rilancio dell’economia del Paese, ma proprio perché abbiamo il polso della situazione e crediamo fortemente in questo strumento, riteniamo che sia necessario apportare urgentemente, da parte del Legislatore, tutte quelle modifiche che possano contribuire a raggiungere l’obiettivo che la norma si pone: accompagnare le aziende affinché le criticità non diventino crisi”.

ANC Comunicazione

CS 15.07.2022 Crisi Impresa

CS ANC 07.07.2022 –  BLOCCO SITO AGENZIA ENTRATE, ALL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA LA RICHIESTA DI INTERVENTO URGENTE

COMUNICATO STAMPA ANC

 BLOCCO SITO AGENZIA ENTRATE

ALL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA LA RICHIESTA DI INTERVENTO URGENTE

Roma, 7 luglio 2022

È da ieri che il sito dell’Agenzia delle Entrate non funziona regolarmente, soggetto a forti rallentamenti, continui blocchi, con accessi che vengono negati anche mediante Spid.

Per i professionisti si ripete lo sconfortante scenario dello scorso 31 maggio quando il sito dell’Agenzia delle Entrate, proprio in sede di scadenza degli invii delle liquidazioni periodiche Iva, del pagamento dei bolli e il pagamento con modello F24 contenente compensazioni, è diventato praticamente inaccessibile.

“Non possiamo più tollerare come professionisti di dover svolgere il nostro lavoro in condizioni simili, è mortificante per la categoria – prosegue Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – non solo stare dietro ad adempimenti che ogni anno si moltiplicano invece di semplificarsi, ma anche dover fare i conti con un sistema i cui servizi telematici si dimostrano troppo volte inadeguati e la cui capacità di risposta nei casi di malfunzionamento è assolutamente inesistente.”.    

Se pensiamo che per gli adempimenti dichiarativi in scadenza è indispensabile per il professionista accedere al cassetto fiscale dei contribuenti assistiti, ci si può rendere conto di quanto realmente sia grave il disservizio che si sta verificando, per il quale l’ANC sta ricevendo moltissime segnalazioni da tutta Italia. 

ANC chiede all’Amministrazione Finanziaria un intervento urgente volto a ripristinare celermente la piena funzionalità del sito dell’Agenzia delle Entrate e dei relativi servizi online, chiedendo altresì al MEF un provvedimento che disponga la proroga del termine per il versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni nonché la rimessione in termini per tutti quegli adempimenti che hanno subito le conseguenze del blocco del sistema dello scorso 31 maggio.

ANC Comunicazione

CS 07.07.2022 Blocco sito Agenzia Entrate