L’ANC incontra il Sottosegretario Sisto

COMUNICATO STAMPA ANC

 FUTURO DELLA PROFESSIONE:  INCONTRO DI ANC CON IL SOTTOSEGRETARIO SISTO AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Roma, 20 luglio 2022

 

L’Associazione Nazionale Commercialisti è stata ricevuta oggi dal Sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto. L’incontro, presenziato dal Presidente ANC, Marco Cuchel e dalla Vicepresidente Miriam Dieghi, a cui ha preso parte anche il Direttore Generale Affari interni del Ministero Giovanni Mimmo, ha avuto per oggetto alcuni dei dossier più urgenti che riguardano il futuro della categoria, e altri temi come la riforma del codice della crisi di impresa e le criticità che insistono sull’attuale normativa che regola gli organi di controllo societari.

“Abbiamo trovato nel Sottosegretario Sisto” dichiara Cuchel al termine del colloquio “un interlocutore attento e sensibile. Abbiamo consegnato un documento contenente analisi e proposte. Sul nuovo codice della crisi, ANC, pur nella consapevolezza della necessità e della portata innovativa di questo strumento, ha espresso alcune riserve, in particolare sulla definizione e declinazione dei c.d. assetti organizzativi, sulle transazioni fiscali e sulle soglie di segnalazione.  Sulle criticità degli organismi di revisione, è stata evidenziata la necessità di rivedere la formula del revisore unico, di riconsiderare i sistemi di nomina e l’attuale normativa sulla responsabilità”.

“ANC grazie al costante lavoro delle commissioni di studio” aggiunge la Vicepresidente Dieghi “ancora una volta si accredita presso le istituzioni come un interlocutore propositivo e attento agli interessi non solo della categoria, ma del Paese”

ANC – Comunicazione

CS ANC 20.07.2022 Incontro MinGiust

DECRETO AIUTI – PROFESSIONISTI E AUTONOMI A RISCHIO DI RIMANERE FUORI DAL BONUS

COMUNICATO STAMPA ANC

 DECRETO AIUTI – PROFESSIONISTI E AUTONOMI A RISCHIO DI RIMANERE FUORI DAL BONUS

 

Roma, 18 luglio 2022

Ancora una volta lavoratori autonomi e professionisti si trovano, in occasione del varo di misure di sostegno emergenziali, ad essere penalizzati rispetto alla restante platea dei beneficiari.

Le risorse messe per loro a disposizione dal Dl 50/2022 “Aiuti”, potrebbero infatti non essere sufficienti a coprire le richieste e si profila all’orizzonte la fissazione di un click day per i potenziali aventi diritto e, inoltre, è incredibile che non siano stati ancora emanati i decreti attuativi per l’accesso al beneficio.

“Tralasciando le considerazioni su una misura che poco risolve rispetto alle problematiche che affliggono la nostra professione” interviene sul tema il Presidente ANC Marco Cuchel “dobbiamo assistere nuovamente ad una ingiustificata discriminazione e penalizzazione rispetto ai pensionati, i quali si sono visti accreditare direttamente i 200 euro e ai lavoratori dipendenti, ai quali basta una semplice autodichiarazione.  Noi, non solo non abbiamo la certezza di poter accedere ad un beneficio che ci spetta, ma dobbiamo essere anche sottoposti alla forca caudina del click day, che, oltre a togliere tempo a tutte le incombenze telematiche del periodo, ci costringe ad una corsa che lede la dignità di una professione

“Ci auguriamo” conclude Cuchel “che vengano apportati i correttivi necessari a non lasciare fuori nessuno degli aventi diritto e che le modalità di accesso al beneficio, che attendiamo sapere dal Ministero competente, siano stabilite nel civile rispetto di tutti i contribuenti”

 

ANC – Comunicazione

CS 18.07.22 decreto aiuti

 

CS 15.07.2022 | NUOVA CRISI D’IMPRESA AL VIA OGGI – NECESSARIO RIVEDERE LE SOGLIE DI SEGNALAZIONE

COMUNICATO STAMPA ANC

NUOVA CRISI D’IMPRESA AL VIA OGGI – NECESSARIO RIVEDERE LE SOGLIE DI SEGNALAZIONE

Roma, 15 luglio 2022

È entrata in vigore oggi un’altra parte importante del Codice della crisi, così come modificato dal recente intervento legislativo dello scorso giugno. A fronte dell’indubbio beneficio che la messa in campo di tutti gli strumenti che il codice offre per riportare l’azienda a parametri “fisiologici”, prima che la stessa sviluppi una patologia irreversibile, occorre sottolineare che sarebbe necessario rivedere alcuni indicatori.

“È stato fissato il limite unico di 5.000 euro, al di sopra del quale, in caso di debiti verso i cosiddetti creditori pubblici qualificati (AdE, Inps, Inail) scatta una lettera di invito alla regolarizzazione e i problemi in questo caso sono due” dichiara il presidente ANC Marco Cuchel “Il primo è che la norma prevede, all’art. 14, l’interoperabilità tra la piattaforma e le altre banche dati come la Centrale Rischi della Banca d’Italia, mettendo a rischio la reputazione dell’impresa, la quale, ancor prima di mettere in campo le misure necessarie, si potrebbe trovare con un marchio che inevitabilmente andrebbe ad interferire con quei processi di riallineamento che implicano anche l’ottenimento di eventuali impieghi bancari, cosa che può affossare definitivamente un’azienda che sarebbe potuta agevolmente rientrare nei parametri di continuità aziendale. Il secondo problema” prosegue Cuchel “è che questo limite è decisamente troppo basso e dovrebbe essere modulato in ragione della dimensione dell’azienda e del volume d’affari. È impensabile che un soggetto economico dal fatturato, poniamo, di due milioni di euro l’anno, si ritrovi la segnalazione per essere rimasto indietro di un pagamento Iva di 5.000 euro. Non vorremmo che queste lettere di segnalazione, anziché essere funzionali alla salute dell’impresa, costituissero uno sbrigativo mezzo di riscossione sostenuto da una buona dose di pressione psicologica”

“L’Associazione Nazionale Commercialisti” conclude Cuchel “ha sempre sostenuto e promosso, anche attraverso importanti iniziative divulgative, il Codice della crisi, che ritiene essere un importante tassello nel rilancio dell’economia del Paese, ma proprio perché abbiamo il polso della situazione e crediamo fortemente in questo strumento, riteniamo che sia necessario apportare urgentemente, da parte del Legislatore, tutte quelle modifiche che possano contribuire a raggiungere l’obiettivo che la norma si pone: accompagnare le aziende affinché le criticità non diventino crisi”.

ANC Comunicazione

CS 15.07.2022 Crisi Impresa

CS ANC 07.07.2022 –  BLOCCO SITO AGENZIA ENTRATE, ALL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA LA RICHIESTA DI INTERVENTO URGENTE

COMUNICATO STAMPA ANC

 BLOCCO SITO AGENZIA ENTRATE

ALL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA LA RICHIESTA DI INTERVENTO URGENTE

Roma, 7 luglio 2022

È da ieri che il sito dell’Agenzia delle Entrate non funziona regolarmente, soggetto a forti rallentamenti, continui blocchi, con accessi che vengono negati anche mediante Spid.

Per i professionisti si ripete lo sconfortante scenario dello scorso 31 maggio quando il sito dell’Agenzia delle Entrate, proprio in sede di scadenza degli invii delle liquidazioni periodiche Iva, del pagamento dei bolli e il pagamento con modello F24 contenente compensazioni, è diventato praticamente inaccessibile.

“Non possiamo più tollerare come professionisti di dover svolgere il nostro lavoro in condizioni simili, è mortificante per la categoria – prosegue Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – non solo stare dietro ad adempimenti che ogni anno si moltiplicano invece di semplificarsi, ma anche dover fare i conti con un sistema i cui servizi telematici si dimostrano troppo volte inadeguati e la cui capacità di risposta nei casi di malfunzionamento è assolutamente inesistente.”.    

Se pensiamo che per gli adempimenti dichiarativi in scadenza è indispensabile per il professionista accedere al cassetto fiscale dei contribuenti assistiti, ci si può rendere conto di quanto realmente sia grave il disservizio che si sta verificando, per il quale l’ANC sta ricevendo moltissime segnalazioni da tutta Italia. 

ANC chiede all’Amministrazione Finanziaria un intervento urgente volto a ripristinare celermente la piena funzionalità del sito dell’Agenzia delle Entrate e dei relativi servizi online, chiedendo altresì al MEF un provvedimento che disponga la proroga del termine per il versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni nonché la rimessione in termini per tutti quegli adempimenti che hanno subito le conseguenze del blocco del sistema dello scorso 31 maggio.

ANC Comunicazione

CS 07.07.2022 Blocco sito Agenzia Entrate

 

CS ANC 04.07.2022 | MODELLO REDDITI: MANCA LA CIRCOLARE ESPLICATIVA MA IL FISCO NON PUÒ ATTENDERE – CUCHEL, “PROROGA ATTO DOVUTO”

COMUNICATO STAMPA

MODELLO REDDITI: MANCA LA CIRCOLARE ESPLICATIVA MA IL FISCO NON PUÒ ATTENDERE – CUCHEL, “PROROGA ATTO DOVUTO”

Roma, 04 luglio 2022

Anche quest’anno la categoria, in tutte le sue espressioni e articolazioni, ha chiesto lo spostamento delle scadenze di pagamento dal 30 giugno al 20 luglio, senza la maggiorazione dello 0,40 per cento. Tale richiesta (negli ultimi anni mai disattesa) si è resa quest’anno più che mai necessaria, a fronte dell’enorme ritardo, da parte dell’Agenzia delle Entrate, nel rilascio degli strumenti tecnici necessari a portare a termine gli adempimenti. I dati relativi ai modelli delle dichiarazioni precompilate 730  e Redditi PF segnano, infatti, un mese di ritardo rispetto al calendario fiscale; stessa situazione si registra per gli adempimenti relativi agli ISA, il cui applicativo è stato pubblicato il 3 maggio e le cui istruzioni hanno visto la luce solo il 25 del mese (Circ. 18/E).

A questo scenario si aggiunge la mancata uscita, ad oggi, nonostante l’annuncio televisivo del Direttore dell’AdE (il quale ha anche specificato il superamento delle 539 pagine del 2021) della guida alla dichiarazione dei redditi PF e all’applicazione del visto di conformità, che lo scorso anno era stata rilasciata con la Circolare 7/E del 25/06. Siamo, quindi, ancora senza il documento che fornisce i necessari chiarimenti e che permette, per quanto possibile, di non incorrere in errori.

In sostanza: contribuenti e professionisti, per poter ottemperare correttamente a quanto il fisco richiede, saranno costretti ad utilizzare la scadenza del 22 agosto, con conseguente maggiorazione da aggiungere agli importi dovuti a titolo di saldo 2021 e di primo acconto 2022.

“Ancora una volta” lamenta Marco Cuchel, Presidente ANC “ci troviamo tutti a pagare per le inadempienze dell’amministrazione finanziaria: i contribuenti in termini economici e i commercialisti, come al solito, in termini di super-lavoro e conseguente stress; il tutto nel totale spregio dei sessanta giorni che lo Statuto del contribuente prevede tra il rilascio della norma (essendo la circolare da ritenersi parte integrante e attuativa di essa) e la sua applicazione”

 “Non siamo a favore delle proroghe, ma ci aspettiamo” conclude Cuchel “che il MEF rompa questo incomprensibile e ingiustificato silenzio assordante con un gesto di responsabilità, un atto dovuto che sposti il termine al 20 luglio 

 ANC – Comunicazione

CS_04.07.2022_Proroga

CS ANC-CONFIMI INDUSTRIA 01.07.2022 – DECRETO SEMPLIFICAZIONI

ANC – CONFIMI INDUSTRIA

 Nota congiunta

AUDIZIONI DL 73 (SEMPLIFICAZIONI). SERVE PROROGA ESTEROMETRO

Misure tutte apprezzabili, ma le urgenze sono altre

 Roma, 01/07/2022. Sono sostanzialmente tutte apprezzabili le misure proposte dal Governo con il D.L. 73, ma l’effetto placebo non basta. Gli operatori necessitano di tempistiche più distensive per gestire l’esterometro, soprattutto dal lato acquisti. È questa una delle principali urgenze che ANC e Confimi hanno riproposto all’attenzione del Parlamento in seno ai lavori del ddl (AC3653) di conversione del nuovo decreto semplificazioni.

Esterometro. La criticità, lo scorso maggio, era già percepita dall’87% degli operatori come rileva il sondaggio realizzato da ANC – Confimi Industria (cfr nota congiunta del 31/5/2022) e il dato è verosimilmente destinato a salire nelle prossime settimane. Un dato di cui l’Amministrazione finanziaria sembra non voler tener conto considerato che il recente maxiemendamento governativo al ddl di conversione del PNRR2 ha spazzato via i numerosi emendamenti parlamentari che invece proponevano la proroga dell’attuale scadenza trimestrale ancorché non necessariamente delle nuove modalità. Per ANC e Confimi continua ad essere questa la principale richiesta.

Se le nuove tempistiche in vigore dal 1/7/2022 non verranno riviste o non verrà precisato che eventuali ritardi da invio dell’XML non rappresentano anche violazioni Iva sostanziali (laddove siano rispettati i termini di liquidazione e versamento Iva), è prevedibile che il nuovo impianto spingerà i più attenti a valutare un paradossale processo involutivo, di rinuncia al beneficio del reverse charge elettronico, con ritorno alla cara vecchi carta. I nuovi TD17, TD18 e TD19 saranno così utilizzati esclusivamente come mera coda comunicativa (esterometro) di un processo gestito, voluto e conservato su carta.

Un caso diffusissimo (un incubo amministrativo) rende contezza della problematica: si consideri il classico acquisto tramite piattaforma e-commerce da fornitore extra UE non stabilito ma identificato in Italia. L’acquisto del bene effettuato pagato e fatturato in data 1/7/2022, ancorché consegnato qualche giorno a seguire (a prescindere o meno dal ddt), non potrà fruire secondo le consolidate precisazioni di prassi (C.M. 27/E/1975 e C.AdE 18/E/2014) dell’(auto)fatturazione differita per cui il cessionario residente, se vuole gestire l’acquisto esclusivamente in modalità elettronica, dovrà inviare il flusso TD19 (completo di tutti gli elementi – anche descrittivi – di un’autofattura) entro la scadenza immediata dei 12 giorni (il 13 luglio nel nostro esempio). Pochi saranno in grado di rispettare detta tempistica per cui la scelta ricadrà sull’autofattura cartacea in unico esemplare (che figurerà emessa nei suddetti 12) con successivo invio, entro il 15 agosto 2022 (prorogabile al 22), del TD19 (in versione minimal) esclusivamente ai fini dell’esterometro.

Acquisti in rc dei forfetari. Inadeguati anche i termini che, da sempre, impongono il versamento dell’Iva mensilmente. Anche per gli effetti dell’estensione dell’esterometro la richiesta è di introdurre quantomeno la possibilità di ottemperare con le tempistiche dei trimestrali.

Intrastat a fine mese. Misura apprezzabile (sempre che all’Istat garbi lo slittamento al 22 agosto degli intra di giugno) fermo restando che il futuro (questa la richiesta) dovrà essere la facoltà di gestire gli elenchi attraverso il blocco “altri dati gestionali” della fattura elettronica.

Trasparenza L.124/2017. È assurdo obbligare le srl che redigono il bilancio in forma abbreviata e le micro imprese a pubblicare l’informativa sulla trasparenza dei contributi ricevuti anche sul proprio sito quando le informazioni stesse possono già essere indicate in nota integrativa (l’istanza XBRL prevede già un’apposita sezione). L’anomalia va rimossa anche perché non tutte le società hanno un proprio sito internet.

Ultimazione investimenti Sabatini. Le difficoltà negli approvvigionamenti con conseguente ritardi nella consegna dei macchinari da parte dei fornitori rendono opportuno prorogare il termine (attualmente 12 mesi dal finanziamento) per l’ultimazione dello stesso.

ANC Comunicazione

Ufficio stampa Confimi Industria

CS 01.07.2022 ANC-CONFIMI_Decreto Semplificazioni

CS CONGIUNTO 27.06.2022 – SCADENZA VERSAMENTO IMPOSTE SUI REDDITI, IRAP E IVA, URGE PROVVEDIMENTO DI PROROGA

 COMUNICATO STAMPA

 SCADENZA VERSAMENTO IMPOSTE SUI REDDITI, IRAP E IVA

URGE PROVVEDIMENTO DI PROROGA

Roma, 27 giugno 2022

Le molteplici criticità che caratterizzano la stagione dichiarativa 2022 rendono indispensabile un differimento dei termini di versamento delle imposte sui redditi, dell’IRAP e dell’IVA in scadenza al 30 giugno.

Sull’opportunità di una proroga si è espresso già nei giorni scorsi il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, il cui Presidente Elbano de Nuccio lo scorso 17 giugno ha scritto al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al Direttore dell’Agenzia Entrate rappresentando per contribuenti e commercialisti la necessità di un differimento dei termini di versamento delle imposte al 20 luglio, come del resto previsto in altre circostanze, con  la possibilità di versamento delle stesse entro il 22 agosto applicando la maggiorazione dello 0,40% a titolo  di interesse corrispettivo.

Come opportunamente evidenziato, si sono registrate difficoltà operative che hanno determinato dei ritardi, le cui conseguenze hanno interessato anche il lavoro delle software house e condizionato l’operatività degli stessi studi professionali: dalle modifiche degli ISA approvate solo a fine aprile alla possibilità per gli studi di richiedere i dati relativi alle  precalcolate Isa 2022 solo dallo scorso 4 maggio, dal ritardo con il quale sono state rese disponibili le dichiarazioni precompilate (23 maggio anziché dal 30 aprile) alla possibilità per contribuenti di accettare o modificare la precompilata solo a partire dal 31 maggio. 

Una situazione complicata dunque, che obbliga anche a tenere conto sia degli ulteriori adempimenti in scadenza a fine giugno, sia del carico di lavoro che ha caratterizzato l’attività dei commercialisti anche nei primi mesi del 2022 nell’assicurare assistenza a cittadini e imprese.

Le Associazioni nazionali ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO si uniscono alla richiesta avanzata dal Consiglio Nazionale e sollecitano anche loro un intervento da parte del MEF e dell’Agenzia delle Entrate per un tempestivo provvedimento di rinvio della scadenza del 30 giugno. 

 ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO Comunicazione 

CS congiunto 27.06.2022_ Proroga versamenti imposte