ONORARI CONSIGLIATI  – PER GLI ASSOCIATI ANC UN APPLICATIVO GRATUITO 

ONORARI CONSIGLIATI   

PER GLI ASSOCIATI ANC UN APPLICATIVO GRATUITO  

Si ricorda che è disponibile gratuitamente per gli associati un applicativo per utilizzare al meglio il documento Onorari Consigliati 2022 redatto dall’Associazione Nazionale Commercialisti con il contributo dell’ANC Livorno.

Grazie alla collaborazione con AteneoWeb che da tre anni ha permesso di sviluppare il  software, gli associati ANC hanno a disposizione questo strumento a loro dedicato.     

L’applicativo è reso in modalità cloud: online con un qualsiasi browser, senza necessità di installazione, software di terze parti, ecc.

L’utilizzo gratuito dell’applicativo è riservato esclusivamente agli associati ANC.

La redazione del prontuario Onorari Consigliati è parte ormai dell’attività svolta da ANC grazie alla quale e con il supporto dell’ANC Livorno, da oltre vent’anni, tutti i colleghi hanno a disposizione uno strumento utile alla definizione dei compensi delle diverse prestazioni professionali. 

Si ricorda comunque che il prontuario, e conseguentemente quanto emergerà  dall’applicativo, deve intendersi come un suggerimento dei compensi professionali che potrebbero essere previsti e pattuiti tra il Commercialista e il proprio Cliente.

La determinazione resta comunque soggettiva e potrà essere oggetto di contrattazione al momento del conferimento dell’incarico, quando dovrà essere nota al cliente la complessità dell’incarico e l’importanza dell’opera richiesta.

L’applicativo, che resta disponibile anche nella versione agganciata agli Onorari Consigliati 2021, è online per gli associati nell’area riservata del sito ANC alla pagina 

https://www.ancnazionale.it/area-riservata/applicativo-onorari-consigliati-commercialisti/

Per utilizzare il software dedicato, gli associati sono quindi invitati ad accedere all’area riservata. Sei associato ma non sei ancora iscritto all’area riservata del sito CLICCA QUI

Non sei associato? Per conoscere l’ANC territoriale di riferimento alla quale iscriverti  CLICCA QUI

Articolo Presidente ANC – Quando il Commercialista è libero di ammalarsi

Di seguito pubblichiamo l’articolo a firma del Presidente ANC pubblicato sulla rivista bimestrale Noi & il lavoro del Gruppo ODCEC Area Lavoro.

di Marco Cuchel*

Il 2021, secondo anno pandemico, è stato un periodo molto impegnativo e stressante per la categoria. Svolgere la nostra professione è stata una vera e propria corsa ad ostacoli, nella quale molti di noi, purtroppo, sono rimasti indietro ed altri non ce l’hanno fatta. È a loro che deve andare il nostro primo pensiero quando volgiamo lo sguardo al raggiungimento di uno dei nostri grandi obiettivi e cioè all’introduzione, nell’ambito della legge di stabilità 2022, della norma sullo slittamento degli adempimenti in capo al professionista in caso di malattia o infortunio grave, senza che questo comporti conseguenze per il cliente. Per più di vent’anni abbiamo condotto questa battaglia con grande determinazione, nonostante lo scetticismo di molti.

Dopo sette  disegni  di  legge  in  Parlamento, emendamenti proposti, audizioni, incontri, comunicati, conferenze stampa e decine di convegni sul tema, il risultato è finalmente arrivato, anche grazie ad interlocutori attenti in Parlamento, come il Sen. De Bertoldi, il quale essendo anche un nostro collega, ha ben presente cosa voglia dire ammalarsi quando si ha la responsabilità delle scadenze dei clienti. Ora l’impegno dell’Associazione è di rendere consapevoli tutti e centodiciottomila colleghi che finalmente hanno questo strumento e possono utilizzarlo… Continua a leggere

CS ANC-CONFIMI 31.05.2022 | NUOVO ESTEROMETRO, TEMPISTICA INADEGUATA

ANC – CONFIMI INDUSTRIA

 Nota congiunta

NUOVO ESTEROMETRO, TEMPISTICA INADEGUATA

L’87% degli operatori dichiara che non sarà in grado di rispettare i nuovi termini

Roma, 31/05/2022. Le precompilate Iva sperimentali sono considerate utili, al momento, da meno del 2% degli operatori mentre le scadenze del nuovo esterometro, al debutto fra un mese, nella gestione degli acquisti da non residenti, saranno problematiche per l’87% degli operatori. Lo rileva il sondaggio realizzato nel corso del mese di maggio da ANC e Confimi su un campione di circa 900 imprese e professionisti. Quasi il 70% ha già aggiornato i software per il nuovo esterometro ma solo 18% sta già utilizzando le nuove modalità imposte, come obbligo, dalla legge di bilancio 2021 con effetto per le operazioni effettuate da luglio 2022 (specifiche tecniche 1.7) ancorché, di fatto, fossero già utilizzabili facoltativamente (versione 1.6) fin da ottobre 2020. Per i 46% dei contribuenti l’aggiornamento del software è compreso nel canone annuo mentre gli altri hanno dovuto sostenere un costo aggiuntivo.

La criticità principale riguarda la gestione degli acquisti da non residenti ed è avvertita dall’87% del campione. La preoccupazione scende, invece, al 50% con riferimento alle operazioni attive; una buona parte delle aziende, infatti, già da tempo adotta facoltativamente la fatturazione elettronica attiva (evitando l’esteromentro) anche verso i non residenti ancorché 1/3 sia rallentato in tale scelta quando si tratta di fatture da emettere in valuta estera. La criticità per gli acquisti è in particolare dovuta dalla nuova tempistica. Lo pensa non solo la grande maggioranza (77%) di chi considera critica la novità (87% cit) ma anche la metà (cioè il 4%) di chi considera invece positivamente l’evoluzione (8% del totale). Solo il 5% dichiara di ritenere invece operativamente irrilevanti l’impatto delle novità (percentuale decisamente contenuta rispetto al lato attivo dove il 37% si dichiara invece non particolarmente preoccupato).

Sarà l’ennesima estate da incubo, evidenzia Marco Cuchel, Presidente dell’ANC nazionale, quella che i professionisti dovranno affrontare: dal prossimo 1° luglio oltre all’estensione della fatturazione elettronica ai forfetari over 25.000 euro e per le operazioni da/verso San Marino, partiranno anche novità ad impatto generalizzato (ordinari e forfetari compresi) legate al nuovo esterometro. Tralasciando i dubbi su cui si attendono chiarimenti, il problema, sottolinea Cuchel, “non è il metodo, ossia che il formato diventi lo stesso della FE, ma sono le scadenze a flusso continuo e troppo stringenti rispetto a tempistiche che, nella migliore delle ipotesi, vanno gestite entro il 15 di ogni mese ma in taluni casi anche entro 12 giorni”. Si tratta di scadenze indubbiamente inadeguate rispetto all’operatività di studi e aziende, come evidenzia chiaramente il sondaggio.

Come sistema Confimi Industria, sottolinea Flavio Lorenzin, Vicepresidente con delega alla semplificazione e ai rapporti con la PA, “non siamo contrari al processo in corso, ma non può definirsi semplificazione quella che porta ad una drastica riduzione delle tempistiche per gli operatori”. Ricordiamo che la totalità delle microimprese affida la tenuta della contabilità al professionista di fiducia o alla propria associazione e la quasi totalità delle altre piccole e medie imprese, anche se la tengono in proprio, dispongono in amministrazione, ben che vada, di una o due persone che entro il giorno 15 devono occuparsi di svariati adempimenti. Servono pertanto soluzioni di equilibrio fra esigenze dell’AdE e le difficoltà degli operatori.

A tal riguardo, le due associazioni, nei giorni scorsi, sono tornare a suggerire al Parlamento la ricerca di soluzioni maggiormente distensive. Proroghe o soluzioni che dovrebbero quantomeno rassicurare sul fatto che i tutt’altro che improbabili invii tardivi saranno considerati alla stregua di violazioni meramente formali laddove gli operatori abbiano rispettato i rituali termini di annotazione e liquidazione dell’Iva.

 ANC Comunicazione

Ufficio stampa Confimi Industria

 Allegati

Sondaggio maggio 2022 nuovo esterometro | Proposte ANC e Confimi Industria 2

Confimi Industria e ANC_nuovo esterometro, tempistica inadeguata_310522

Allegato1_Confimi Industria e ANC_nuovo esterometro, tempistica inadeguata_310522-2Allegato2_ Confimi Industria e ANC_nuovo esterometro, tempistica inadeguata_310522

 

CS ANC 31.05.2022 | BLOCCO SITO AGENZIA ENTRATE – RICHIESTA DI RINVIO SCADENZE LIPE E BOLLI SU FATTURE

COMUNICATO STAMPA ANC

BLOCCO SITO AGENZIA ENTRATE

RICHIESTA DI RINVIO SCADENZE LIPE E BOLLI SU FATTURE

Roma, 31 maggio 2022

Da ieri pomeriggio i servizi online dell’Agenzia delle Entrate funzionano a scartamento ridotto. Le segnalazioni dei colleghi da tutto il territorio nazionale sono oramai migliaia e a loro si deve una risposta pronta e concreta.

Oggi, 31 maggio, il sito dell’Agenzia è di fatto inaccessibile, proprio mentre sono in scadenza gli invii delle Liquidazioni Periodiche IVA, il pagamento dei bolli e il pagamento tramite modello F24 contenente compensazioni.

“A fronte delle numerose scadenze fiscali di oggi è necessaria l’emanazione di un provvedimento di mancato funzionamento, con una “mini proroga” automatica delle scadenze odierne” –  afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti.

“Per far sì che il provvedimento sia concretamente di utilità per i commercialisti” prosegue Cuchel “è necessario che l’emanazione del decreto sia fatta in tempo utile, al fine di rasserenare per quanto possibile il clima in cui commercialisti operano. I colleghi sono già sufficientemente sotto pressione e in apprensione per gli ordinari adempimenti del periodo: IMU, dichiarazioni dei redditi e bilanci, a cui si è sommata la autodichiarazione degli aiuti di Stato”.

ANC Comunicazione

CS 31.05.2022 Blocco sito AdE

CS 30.05.2022 – PIÙ TEMPO PER PAGARE GLI AVVISI BONARI,INCOMPRENSIBILE LA MANCATA RATEAZIONE E L’ESCLUSIONE DEI 36-TER

COMUNICATO STAMPA ANC

DECRETO “UCRAINA”

PIÙ TEMPO PER PAGARE GLI AVVISI BONARI

INCOMPRENSIBILE LA MANCATA RATEAZIONE E L’ESCLUSIONE DEI 36-TER

Roma, 30 maggio 2022

Con una modifica inserita nel D.L. n. 21/2022 (c.d. Decreto “Ucraina”), per il periodo compreso tra il 21.05.2022 e il 31.08.2022, il termine di pagamento degli avvisi bonari ex artt. 36-bis, D.P.R. n. 600/1973 e 54-bis, D.P.R. n. 633/1972, viene elevato a 60 giorni rispetto ai 30 giorni previsti in precedenza con la motivazione di “assicurare la necessaria liquidità alle famiglie e alle imprese in considerazione degli effetti negativi determinati dalla pandemia di Covid-19, nonché delle ripercussioni economiche e produttive della crisi ucraina”.

“Sicuramente un provvedimento di buon senso, tuttavia, – sottolinea Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – per come è scritta la norma sembra essere inibita la possibilità di rateizzare gli avvisi, con conseguente penalizzazione proprio di quei contribuenti che devono affrontare problemi di liquidità, in evidente contrasto quindi con la ratio stessa della norma.”.

Inoltre, sempre sulla base della formulazione della norma, non rientrerebbero nel beneficio del maggior termine per il pagamento le comunicazioni di irregolarità notificate ai sensi dell’art. 36-ter del D.P.R. n. 600/1973, una esclusione fonte inevitabilmente di incertezze e disparità.

“Per far sì che il provvedimento sia concretamente di utilità per i contribuenti – afferma il Presidente Cuchel – è necessario che sia consentita la rateizzazione del pagamento degli avvisi e che il termine dei 60 giorni sia esteso anche alle comunicazioni ex art. 36-ter.”.

“Per gli avvisi bonari – conclude Cuchel – si chiede inoltre che l’allungamento dei termini di pagamento a 60 giorni non sia legato esclusivamente ad una determinata condizione ma costituisca la regola, uniformando in questo modo i termini a quelli previsti per le cartelle esattoriali.“.

ANC Comunicazione

CS 30.05.2022_Termini avvisi bonari

CS 27.05.2022 | GESTIONE DICHIARAZIONE PRECOMPILATA, L’INSPIEGABILE NOVITÀ 2022

COMUNICATO STAMPA

GESTIONE DICHIARAZIONE PRECOMPILATA

L’INSPIEGABILE NOVITÀ 2022

 

Roma, 27 maggio 2022

Con un comunicato stampa, lo scorso 20 maggio l’Agenzia delle Entrate ha annunciato che da quest’anno la gestione della dichiarazione precompilata del modello 730 può essere dal contribuente affidata non solo ad un familiare ma anche a persona di fiducia diversa da un familiare.

Si tratta di una misura – sostiene Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – che non solo è in palese contraddizione con il fine stesso della precompilata  che, ricordiamo, nasce, almeno nelle intenzioni del legislatore, per consentire al cittadino di presentare in autonomia la sua dichiarazione, ma di fatto può favorire anche fenomeni che dovrebbero essere contrastati dall’Amministrazione Finanziaria e non certo incentivati quali l’esercizio abusivo della professione e situazioni di irregolarità fiscale conseguenti alle possibili, o per meglio dire probabili, mancate fatturazioni di prestazioni.

Non si comprende, in quanto non specificato nella nota, se questa novità di poter affidare ad “una persona di fiducia” anche diversa da un familiare la gestione della propria dichiarazione sia riconducibile ad una volontà espressa dal legislatore o se invece sia una decisione assunta esclusivamente dall’Agenzia, e comunque, in entrambi i casi, sarebbe interessante poter conoscere le valutazioni che hanno condotto a questa scelta.

La dichiarazione precompilata – spiega il Presidente Cuchel nonostante i tentativi di farla passare come una operazione all’insegna della semplificazione, nulla ha di semplice: 137 le pagine delle istruzioni ministeriali del nuovo modello, 539 le pagine della circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate e della Consulta Nazionale dei Caf dello scorso anno, mentre si attende ancora quella di quest’anno, senza contare la previsione di apposizione di diversi visti di conformità che comportano responsabilità importanti.”.

ANC, fin dal principio, ha espresso la sua contrarietà al sistema della dichiarazione 730 precompilata, come pure alle altre precompilate introdotte successivamente, evidenziandone ogni volta i numerosi limiti e le tante contraddizioni, e comunque gli stessi dati relativi allo scorso anno, resi noti dall’Agenzia, di fatto certificano il fallimento di una operazione che, trascorsi 7 anni dal suo debutto, registra una adesione da parte dei contribuenti ancora molto bassa.

“Di fronte a certe scelte – conclude il Presidente Cuchel – è anche legittimo pensare che il motivo possa essere unicamente quello di cercare, in ogni modo possibile, di far aumentare il numero delle dichiarazioni precompilate trasmesse ogni anno, con il solo fine di dare una giustificazione al sistema introdotto, e magari per fare cassa con le conseguenti sanzioni per inevitabili errori commessi dai contribuenti, senza preoccuparsi minimamente della competenza e della professionalità che restano invece indispensabili quando si affronta la materia fiscale.”.

L’auspicio è che l’Agenzia delle Entrate e anche il MEF comprendano la reale portata della modifica introdotta, e se questo non accade che sia il legislatore a porre tempestivamente rimedio al profilarsi di uno scenario che sarebbe estremamente dannoso per il sistema fiscale.

ANC Comunicazione

CS 27 05 2022 Precompilata 2022

TERZA EDIZIONE FIERA DEL CREDITO | MILANO 14-15 GIUGNO 2022

Il 14-15 giugno si terrà a Milano la III edizione della FIERA DEL CREDITO. Dopo due anni di stop, professionisti e aziende del comparto potranno nuovamente incontrarsi in un palcoscenico speciale, il Milano Convention Center, il centro congressi più grande d’Europa.

Dopo “condivisione” e “sostenibilità”, è la volta di “innovazione”, il tema che accompagnerà l’expo, con conferenze e focus dedicati. Professionisti esperti, giovani talenti, manager si avvicenderanno sul palco delle oltre 60 sale conferenza del complesso fieristico, mentre le aziende del settore potranno usufruire di oltre 50 mila metri quadri di spazio espositivo.

Ad animare ulteriormente le giornate della manifestazione, ci sono anche due eventi speciali: gli ACMI Day e i Credit Innovation Day, rispettivamente il 14 e il 15 giugno. E ancora: le associazioni di settore, le istituzioni e i consumatori.

L’Associazione Nazionale Commercialisti partecipa anche quest’anno alla manifestazione dove sarà presente con un focus tematico dal titolo La gestione del credito per i professionisti e le imprese (in programma il giorno 15 giugno ore 10:00/11:30, oltre a partecipare come espositore. 

Fiera del Credito riunisce le migliori aziende e professionisti del settore e rappresenta il punto d’incontro privilegiato per costruire nuove relazioni commerciali, per mettere in evidenza le proprie abilità e competenze, i propri servizi e prodotti, e la capacità di innovare.

Un programma ricco di incontri: 24 focus, 120 relatori, 2 main conference (ACMI Day e Credit Innovation Day). Il tema dell’evento è l’innovazione. Come è cambiato il settore in questi ultimi anni? Cosa dobbiamo aspettarci in futuro?

Oltre 70 aziende, tra espositori e sponsor, hanno deciso di aderire a Fiera del Credito. Ognuno di loro porterà la propria esperienza, ma soprattutto nuovi prodotti e servizi destinati a cambiare le regole del mercato.

Gli organizzatori di questo evento hanno voluto innanzitutto mettere insieme le persone. Favorire il dialogo e il confronto, promuovere la partnership e il networking, costruire relazioni sane, con l’intento di supportare la crescita e lo sviluppo economico del Paese in un momento complicato.

Per tutte le informazioni su come partecipare a FIERA DEL CREDITO CLICCA QUI

 

Proposte emendative ANC e CONFIMI INDUSTRIA | Dl n. 36/2022 (AS2598) – ulteriori misure urgenti per attuazione PNRR

Con riferimento all’esame del ddl n. 2598 di conversione del decreto-legge 30 aprile 2022 n. 36, recante ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, di seguito è pubblicato il documento contenente le proposte emendative in materia di adempimenti per imprese e professionisti formulate dall’Associazione Nazionale Commercialisti e da Confimi Industria.

Emendamenti DL36 (AS2598) proposte-ANC-CONFIMI

 

CS ANC 16.05.2022 – GIUDICI TRIBUTARI: ESCLUSIONE DEI COMMERCIALISTI CONTRARIA ALLE FINALITÀ DELLA RIFORMA

COMUNICATO STAMPA

GIUDICI TRIBUTARI: ESCLUSIONE DEI COMMERCIALISTI CONTRARIA ALLE FINALITÀ DELLA RIFORMA

 

Roma, 16 maggio 2022

La Riforma del processo tributario sembra finalmente avviarsi alla sua realizzazione, non fosse altro per rispettare gli impegni presi con il PNRR. Lo schema di disegno di legge di prossima approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, se da un lato evidenzia molti punti da sempre caldeggiati anche dalla nostra associazione, dall’altro presenta criticità che sono state prontamente evidenziate e il cui superamento è indispensabile ai fini del buon esito della riforma, tra queste, in particolare, una riguarda un punto che riteniamo essere altamente discriminatorio, oltre che contradditorio.

L’articolo 4 – bis dello schema di decreto di modifica al decreto legislativo n. 545 del 31.12.1992, infatti, per la nomina dei magistrati tributari stabilisce che “al concorso per esami, sono ammessi i laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza”.

L’esclusione dalla possibilità di accesso anche a coloro che sono in possesso di diploma di laurea specifica in materia tributaria, suscita molte perplessità, in quanto in un ambito tanto delicato e specialistico come il processo tributario, non è pensabile che l’organo giudicante non abbia conoscenze specifiche in tema fiscale, contabile, aziendale.

“È questa un’evidente discriminazione nei confronti di un’ampia platea di professionisti” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel “ma anche una palese contraddizione con quello che dovrebbe essere un principio cardine della riforma, ovvero l’elevata professionalità e specializzazione in materia tributaria da parte dei giudici tributari”.

“La magistratura tributaria, infatti” prosegue Cuchel “nella legge delega per la riforma tributaria in approvazione, assurge ad un’elevata connotazione professionale che, gioco forza, deve distinguersi dalle altre magistrature e deve avere una particolare competenza delle materie trattate, stante il forte impatto sul tessuto economico nazionale. Non dimentichiamo che tratta cause quantificate in circa 41 miliardi e l’1% del PIL Nazionale”.

Da parte di ANC si chiede pertanto di rivedere il dettato dell’art. 4 bis, in quanto, come ora formulato, oltre a risultare discriminatorio per una categoria che ha tutte le competenze per rientrare nel novero, finirà per penalizzare lo stesso processo tributario che, come nelle intenzioni, prevede un alto grado di preparazione che i commercialisti sono in grado di garantire. Senza contare, infine, che le stesse prove scritte e orali, previste dal nuovo articolo 4 del decreto, presuppongono competenze che sono proprie della categoria dei commercialisti.

ANC Comunicazione

CS 16.05.2022 Giust Trib.

CS CONGIUNTO 13.05.2022 – LETTERA DELLE ASSOCIAZIONI DEI COMMERCIALISTI AI GARANTI DEL CONTRIBUENTE

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

 TRASMISSIONE DICHIARAZIONE AIUTI DI STATO

LETTERA DELLE ASSOCIAZIONI AI GARANTI DEL CONTRIBUENTE

Roma, 13 maggio 2022

Le Associazioni Nazionali di Categoria ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO hanno indirizzato oggi una lettera ai Garanti del Contribuente, ai quali è stato chiesto di intervenire, ancora una volta, nei confronti del comportamento adottato dall’Agenzia delle Entrate affinché la stessa si adoperi per un agire che sia pienamente rispettoso delle norme dello Statuto del Contribuente.

L’adempimento in scadenza al 30 giugno si manifesta illegittimo, ragione per la quale le Associazioni ribadiscono l’opportunità di una sua abrogazione, fermo restando che la scadenza prevista è comunque inadeguata e rende opportuno, come già sostenuto, un provvedimento di proroga.

È stato evidenziando che il termine del 30 giugno, stabilito dall’Agenzia delle Entrate per l’invio della dichiarazione sostitutiva da parte dei soggetti che hanno beneficiato degli aiuti di stato durante l’emergenza Covid-19, non solo è contrario a qualsiasi logica, ma costituisce soprattutto una palese violazione dello Statuto del Contribuente.

Tenuto conto, infatti, che i dati da riportare nel modello di autodichiarazione sono quelli relativi agli aiuti ricevuti dal 1° marzo 2020 al 30 giugno 2022, ciò significa che l’arco temporale oggetto della comunicazione si conclude il giorno stesso della scadenza dell’adempimento, inoltre la finestra per l’invio telematico specificata sul modello, ossia dal 28 aprile al 30 giugno, non è in linea con il periodo al quale devono riferirsi i dati da comunicare.

L’Agenzia delle Entrate, in aperto contrasto con le norme dello Statuto del Contribuente (art. 6, comma 4, legge 212/2000), richiede la comunicazioni di dati che sono già nella sua disponibilità, esponendo anche il denunciante al rischio di errori e conseguenti sanzioni civili e penali.

I principi dello Statuto del Contribuente, si sottolinea nella missiva a firma delle Associazioni, sono purtroppo frequentemente ignorati dall’Amministrazione Finanziaria con conseguente grave nocumento per i cittadini contribuenti e per i professionisti intermediari che li assistono.

 ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO Comunicazione 

CS congiunto 13.05.2022_ Lettera Garanti Contribuente

Di seguito la lettera indirizzata dalle Associazioni ai Garanti del Contribuente.

94_Lettera congiunta Garanti Contribuente