CS ANC – ASSOSOFTWARE 15.03.2023 | Al via la Convenzione di AssoSoftware con ANC per la collaborazione e lo scambio di conoscenze

ANC – ASSOSOFTWARE

 COMUNICATO STAMPA

Al via la Convenzione di AssoSoftware con ANC (Associazione Nazionale Commercialisti) per la collaborazione e lo scambio di conoscenze ai fini della corretta interpretazione della normativa fiscale e tributaria e conseguente traduzione in applicazioni informatiche.

Roma, 15 marzo 2023 – Con l’accordo siglato da Pierfrancesco Angeleri, Presidente di AssoSoftware, Associazione Italiana Produttori di Software e da Marco Cuchel, Presidente di ANC, Associazione Nazionale Commercialisti, inizia una stretta collaborazione per mettere a fattor comune, nel rispetto dei rispettivi ruoli istituzionali le risorse professionali, le metodologie e le conoscenze acquisite in campo normativo, operativo-procedurale e tecnico-informatico.

“L’obiettivo dell’accordo di collaborazione che AssoSoftware ha sottoscritto con ANC – afferma Angeleri – è fare squadra, aggregando le migliori competenze e conoscenze, per accrescere l’efficienza degli studi professionali, anche attraverso strumenti informatici, in relazione agli adempimenti che i professionisti svolgono per conto delle aziende loro clienti. Questa intesa è il primo passo di un progetto più esteso, che si pone l’obiettivo di allargare il confronto anche con altre associazioni o istituzioni di rappresentanza dei commercialisti e dei professionisti del fisco e del lavoro per dare vita a un hub di specializzazione in ambito informatico-normativo senza eguali in Italia. In questa prospettiva daremo subito vita a un Tavolo tecnico permanente, composto da rappresentanti di ANC e AssoSoftware, con il compito di approfondire gli aspetti tecnici, operativi e normativi degli adempimenti oggetto dei software e dei servizi telematici realizzati dai soci dell’Associazione e anche di condividere l’ideazione, la sperimentazione e la realizzazione di progetti, mediante l’apporto delle rispettive specifiche competenze.”

Il compito primario di AssoSoftware è assolvere il ruolo strategico, nel settore dei software gestionali e fiscali, di propulsore di tutti i processi di modernizzazione e digitalizzazione voluti dal mercato o dall’Amministrazione Pubblica, promuovendo le istanze delle aziende associate in tale ambito e mettendo a vantaggio delle stesse le proprie risorse tecnico-professionali e le acquisizioni raggiunte sul piano scientifico e culturale.

“La sottoscrizione di questo accordo tra AssoSoftware e la nostra Associazione è un importantissimo passo avanti rispetto a una fondamentale sinergia, auspicata da tempo, poiché coniuga l’aspetto informatico all’applicazione pratica della normativa fiscale.” Afferma Marco Cuchel, Presidente di ANC, aggiungendo che “La collaborazione è finalizzata alla prevenzione di eventuali criticità che possano verificarsi nel lavoro quotidiano e semplificare i processi operativi degli studi professionali, ma può altresì essere un importante ausilio per il Legislatore, il quale potrà avvalersi di suggerimenti per razionalizzare e rendere più efficiente il sistema fiscale italiano. A tale proposito sarà determinante la partecipazione al Tavolo tecnico permanente dei rappresentanti delle diverse Agenzie e delle Istituzioni.”

 Assosoftware

ANC

 AssoSoftware, fondata nel 1994, è l’Associazione italiana produttori software, presieduta da Pierfrancesco Angeleri, che riunisce, rappresenta e tutela le aziende dell’Information Technology che realizzano software per imprese, intermediari e Pubblica Amministrazione.

Il settore del software genera un fatturato globale di 51,3 miliardi di euro; il solo comparto dei produttori di software gestionale per imprese e PA vale 19,9 miliardi di euro e impiega circa 133.000 dipendenti.

Tutte le realtà associate hanno le loro fabbriche in Italia, fanno parte a pieno titolo del “Made in Italy” in quanto realizzano soluzioni innovative interamente ideate e sviluppate nel nostro Paese, contribuiscono in modo qualificato ad aumentare la competitività delle imprese, l’efficienza nella PA e l’occupazione.

AssoSoftware è socio diretto di Confindustria, socio di XBRL Italia (Associazione per lo sviluppo e la diffusione di tassonomie in XBRL, eXtensible Business Reporting Language), di UNINFO (Ente nazionale di normazione per le Tecnologie Informatiche e loro applicazioni – federato all’UNI) e partecipa, in qualità di Day 1 Member, al progetto di Cloud Europeo dell’Associazione GAIA-X.

 

Associazione Nazionale Commercialisti

ANC, associazione fondata nel 1950, è l’Associazione che rappresenta, tutela e difende gli interessi comuni e diffusi degli iscritti agli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

ANC, che è aderente alla Confprofessioni, la Confederazione Italiana delle Libere Professioni, è presieduta da Marco Cuchel.

ANC, che è dotata di personalità giuridica, si compone di 52 associazioni territoriali e 6 delegazioni.

L’Associazione è soggetto autorizzato alla formazione professionale continua dei commercialisti e dei consulenti del lavoro per il triennio 2023/2025.

ANC è tra le sigle nazionali firmatarie del codice di autoregolamentazione delle astensioni collettive dalle attività svolte dai Dottori Commercialisti e dagli Esperti Contabili (Gazzetta Ufficiale n. 185 dell’11.08.2014).

CS_ANC-ASSOSOFTWARE 15.03.2023

 

CS CONGIUNTO 15.03.2023 | LEGGE DELEGA FISCALE E REVISIONE DISCIPLINA INTERPELLO

 COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

LEGGE DELEGA FISCALE E REVISIONE DISCIPLINA INTERPELLO

LA CERTEZZA DELLE NORME, UNA RESPONSABILITÀ DELLO STATO E NON UN SERVIZIO   

 

Roma, 15 marzo 2023 – La bozza del disegno di legge delega in ambito fiscale contiene una revisione della disciplina dell’interpello che si pone l’obiettivo di limitare il ricorso a questo istituto e la cui impostazione è da ritenersi a dir poco discutibile.

Per le Associazioni nazionali ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO la vera preoccupazione del legislatore non dovrebbe essere infatti quella di limitare la possibilità per i contribuenti di ricorrere all’istituto dell’interpello bensì di interrogarsi sulle ragioni di una legiferazione che nel Paese è evidentemente confusa e disorganica, rispetto alla quale il prevalere dell’incertezza genera una intensa attività di interpretazione delle norme e la conseguente richiesta di chiarimenti da parte delle imprese e dei cittadini.

Desta perplessità il fatto che il Governo abbia anche pensato di subordinare l’ammissibilità degli interpelli al versamento di un contributo. “Siamo” affermano i Presidenti delle nove sigle nazionali rispettivamente Maria Pia Nucera, Andrea Ferrari, Marco Cuchel, Mario Michelino, Fabiana Di Lauro, Stefano Sfrappa, Giuseppe Diretto, Matteo De Lise e Domenico Posca “ad un stravolgimento di ogni logica poiché non è pensabile che una funzione di cui è responsabile lo Stato, com’è quella di assicurare la certezza delle norme per consentire una loro corretta applicazione da parte dei cittadini, possa essere considerata alla stregua di un servizio, per il quale, se richiesto, prevedere il pagamento di una somma”.

I Presidenti delle associazioni nazionali di categoria, inoltre, ritengono che la presentazione all’Agenzia delle Entrate di istanze di interpretazione delle norme fiscali sia il frutto di una visione distorta della realtà: l’Agenzia delle Entrate non ha un ruolo di terzietà, e in ambito fiscale sono i commercialisti che dovrebbero rivendicare una centralità che è data dalla loro oggettiva competenza, in forza della quale la categoria può essere in grado di elaborare, in modo qualificato e riconosciuto, indirizzi interpretativi e prassi operative nell’ambito della legislazione tributaria, ciò a vantaggio non solo dei professionisti ma di tutta la collettività.

“Il nostro auspicio comune” concludono i Presidenti nazionali “è che ci sia la consapevolezza da parte dei vertici istituzionali della categoria di ciò che fino ad oggi non è stato fatto per cambiare lo stato delle cose, e che gli stessi decidano, finalmente, di agire per avviare un percorso nuovo attraverso il quale la categoria sia presa in considerazione quale soggetto autorevole e riconosciuto per l’interpretazione delle norme fiscali e per la definizione degli indirizzi operativi”.

 ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO Comunicazione

CS congiunto_15.03.2023 Revisione Interpello

 

 

Comunicato Stampa 08.03.2023 – Convegno Nazionale ANC Torino

 COMUNICATO STAMPA

 CONVEGNO NAZIONALE ANC IL  10 MARZO A TORINO

2023 L’EVOLUZIONE DELLE PROFESSIONI

 Rapporto tra Amministrazione Pubblica e Professionisti

 Roma, 8 marzo 2023

Nuova tappa del calendario 2023 degli eventi dell’Associazione Nazionale Commercialisti è la città di Torino che vedrà il prossimo 10 marzo, presso l’Hotel NH Torino Centro ospitare i lavori del convegno nazionale “2023 L’evoluzione delle Professioni – Rapporto tra Amministrazione Pubblica e Professionisti”.

 Nutrito il parterre dei relatori, composto da rappresentanti della politica e del governo, delle  professioni e delle istituzioni, che saranno protagonisti delle quattro tavole rotonde in programma nel corso dell’intera giornata. Al centro delle tavole rotonde argomenti di estrema attualità: l’obsolescenza del Sistema Tributario, il rapporto Amministrazione Pubblica e Professionisti, la parità di genere nelle Professioni, l’evoluzione del Paese sul fronte dei temi riguardanti l’ambiente e la giustizia.

“L’appuntamento di Torino – afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – si presenta con un programma particolarmente ricco di argomenti e ci auguriamo, grazie anche alla presenza dei rappresentanti del Governo che interverranno, di riuscire a ricevere risposte su questioni che sono urgenti non solo per i professionisti ma per l’intero Paese, e tra queste hanno certamente un peso importante i temi del fisco e del rapporto con l’Amministrazione Pubblica”.

Il Convegno, la cui partecipazione è gratuita, è valido per la formazione professionale continua per gli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, per gli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro e per i Periti Industriali.

ANC Comunicazione

Di seguito il programma completo del convegno.

ANC Torino_10.03.2023 ultima

 

 

 

Regole tecniche in materia di Antiriciclaggio – Indagine della società ALAVIE

Commercialisti e Consulenti del Lavoro si sono adeguati alle Regole Tecniche in materia di riciclaggio? Quali sono le differenze tra le Regole Tecniche dei Professionisti? Quali le conseguenze?

A che punto è l’adozione del digitale tra i Professionisti?

È per trovare risposta a queste domande che Alavie, società di consulenza italiana per una gestione innovativa della conformità normativa, con particolare focus su Antiriciclaggio – ha realizzato un’indagine sulla situazione delle Categorie dei Professionisti in merito all’applicazione delle Regole Tecniche in materia di riciclaggio nella prassi abituale.

Di seguito il comunicato stampa diffuso da Alavie sui risultati dell’indagine condotta

CS_Alavie_Confronto_professionisti_antiriciclaggio_2302

 

COMUNICATO STAMPA 02.03.2023 | BONUS EDILIZI, URGE LO SBLOCCO DEI CREDITI INCAGLIATI

COMUNICATO STAMPA

BONUS EDILIZI

URGE LO SBLOCCO DEI CREDITI INCAGLIATI

 Roma, 2 marzo 2023

Il decreto legge n. 11 del 16 febbraio 2023 introduce modifiche alle norme contenute nel DL 34/2020, che regolano le cessioni dei crediti riguardanti le detrazioni fiscali per i bonus edilizi.

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha predisposto un documento con proposte di emendamento volte ad evitare che i soggetti economicamente coinvolti siano pesantemente penalizzati dalle sostanziali limitazioni previste dal Governo, e a fare in modo che si renda possibile assicurare lo sblocco dei crediti d’imposta incagliati.

“È impensabile” spiega Marco Cuchel Presidente ANC “non tenere conto delle tante imprese che oggi si ritrovano nel loro cassetto fiscale i crediti d’imposta derivanti dallo sconto in fattura applicato e che, per effetto delle spese già sostenute in termini di materiali e mano d’opera, sono carenti di liquidità e rischiano di non poter proseguire nella loro attività”.

Si ritiene indispensabile agevolare lo smobilizzo dei crediti d’imposta, già presentati e accettati nel cassetto fiscale, da parte dei cessionari, permettendo loro di utilizzare subito, senza alcun limite temporale, la compensazione in F24. Su questo punto, la proposta di ANC,  con l’intento di cercare di ridurre l’impatto della misura sulla finanza pubblica, prevede il versamento, nelle condizioni in cui si determini un extra profitto, di una imposta sostitutiva del 3% dei crediti smobilizzati, che permetterebbe il recupero immediato di una entrata straordinaria per le casse dello Stato.

 L’altra proposta dell’Associazione prevede la remissione in bonis, tramite lo strumento del ravvedimento operoso, per i contratti preliminari di vendita precedentemente non registrati (art. 2, comma 3, lettera c del DL 11/2023), tenendo conto anche del fatto che i contratti preliminari non contemplano l’obbligo della registrazione.

 Per l’ANC le proposte emendative formulate possono essere in grado di favorire il rilancio economico delle imprese del settore edilizio, di assicurare la parziale copertura finanziaria per le casse dello Stato nonché di limitare fenomeni speculativi nel circuito di cessione crediti /sconto in fattura.

“Soprattutto” conclude il Presidente Cuchel “alla base delle nostre proposte c’è l’intento di far sì che sia ristabilito il rapporto di fiducia con i cittadini italiani, i quali, infatti, subiscono gli effetti di una confusione normativa che ha determinato, in un lasso di tempo così breve, uno stravolgimento di regole e diritti”.

ANC Comunicazione

Di seguito allegato il documento con le proposte emendative ANC

DEFINITIVO – PROPOSTE EMENDATIVE ANC 02.03.2023

CS 02.03.2023 _Sblocco crediti bonus edilizi

 

 

TODAY ECONOMIA 09.02.2023 – INTERVISTA PRESIDENTE ANC

Di seguito l’intervista al Presidente ANC Marco Cuchel pubblicata oggi sulla testata TODAY Economia

L’INTERVISTA

Meno tasse se chiedi la fattura: “Meloni faccia come la Germania”

“Grazie al superbonus è diminuita l’evasione fiscale nell’edilizia, ora queste misure vanno ampliate ad altri settori economici” spiega a Today Marco Cuchel, presidente dell’associazione nazionale commercialisti

Link alla pagina con l’intervista completa  https://www.today.it/economia/riforma-fisco-2023.html 

CS ANC 08.02.2023 | PREVIDENZA ARTIGIANI E COMMERCIANTI FORFETTARI: URGENTE UNA MODIFICA

COMUNICATO STAMPA ANC

 PREVIDENZA ARTIGIANI E COMMERCIANTI FORFETTARI: URGENTE UNA MODIFICA

Roma, 8 febbraio 2023

L’attuale norma sulla riduzione del 35% della contribuzione dovuta ai fini previdenziali dai contribuenti forfettari iscritti alle gestione commercianti ed artigiani presenta un’evidente anomalia nel punto in cui prevede che l’agevolazione possa essere richiesta una sola volta nell’intero arco della vita lavorativa del contribuente.

Al contribuente che decidesse, una volta uscito per superamento del limite di  fatturato, di rientrare l’anno successivo nel regime agevolato, è preclusa la possibilità di chiedere nuovamente l’applicazione dell’agevolazione contributiva.

“È una disparità di trattamento – sottolinea Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – iniqua e spropositata, che causa storture e disallineamenti tra la norma fiscale e quella previdenziale. È indispensabile e urgente una modifica della norma che allinei i due provvedimenti agevolativi, anche al fine di evitare distorsioni nella concorrenza tra due soggetti identici per tipologia di attività e per fatturato, laddove uno dei due non possa più usufruire della riduzione al 65% INPS”.

ANC chiede dunque un immediato intervento normativo volto al miglior funzionamento e coordinamento tra norma fiscale e previdenziale, nell’ottica dell’equità fiscale e in considerazione del grande aumento della platea di contribuenti che si avvalgono di questo regime, a seguito delle recenti modifiche normative.

ANC Comunicazione

CS_08.02.2023_RegimeForfettario

CS ANC 31.01.2023 – GIUSTIZIA TRIBUTARIA, IL RUOLO DEI COMMERCIALISTI SANCITO DALLA RIFORMA

COMUNICATO STAMPA ANC

 GIUSTIZIA TRIBUTARIA

IL RUOLO DEI COMMERCIALISTI SANCITO DALLA RIFORMA

 Roma, 31 gennaio 2023

 Ancora una volta è l’UNCAT (Unione Nazionale delle Camere degli Avvocati Tributaristi), associazione che porta il vessillo della richiesta di una riserva normativa nell’ambito del processo tributario, che torna ad invocare, così come riportato recentemente dalla stampa specializzata, l’accesso alla magistratura tributaria ai soli laureati in Giurisprudenza nonché la modifica della disciplina dei difensori abilitati dichiarando, per voce del suo presidente Antonio Damascelli, di voler continuare a chiedere che l’ordinamento processuale tributario abbia pari dignità degli altri ordinamenti.

 L’Associazione Nazionale Commercialisti intende ribadire con fermezza il proprio dissenso nei confronti di una simile posizione, costituzionalmente opinabile e solo apparentemente incomprensibile; il cui vulnus, sottaciuto dietro a quello che viene erroneamente definito giusto processo tributario, è sottrarre la difesa tributaria alla categoria professionale dei Commercialisti ed ostacolare il percorso in magistratura tributaria ai soggetti che sono invece i più titolati ad esercitarla.

 “È sempre stata grande” sostiene il Presidente dell’ANC Marco Cuchel “la nostra attenzione nei riguardi della riforma della Giustizia Tributaria che, com’è noto, lo scorso settembre ha debuttato con l’entrata in vigore della Legge n.130/2022, una riforma invocata da più fronti e fortemente auspicata dall’ANC che ne ha seguito il percorso sin dalla sua introduzione e le cui criticità non sono state ancora completamente superate”.

 “Abbiamo accolto con soddisfazione” spiega Cuchel “la possibilità per i titolari di laurea in Economia di accedere al concorso per magistrati tributari, contenuta nella riforma a corollario di un percorso di meritato riconoscimento qualificativo ad una platea di professionisti dotati di solida preparazione e di specifica competenza nella materia tributaria”. Una soddisfazione sicuramente dovuta anche al fatto che su tale specifico punto ANC è intervenuta nel maggio del 2022 sollecitando con forza la modifica della norma originariamente prevista, che si è poi concretizzata.

“Questo” prosegue Cuchel “è ormai un punto fermo della riforma, che non dovrebbe essere messo più in discussione e che invece continua ad essere oggetto di interpretazioni che ledono la dignità professionale della categoria, la cui competenza in materia tributaria è incontrovertibile”.  

Per ANC è comunque opportuno proseguire nell’azione volta a rimuovere le evidenti criticità per garantire il miglioramento della riforma, lavorando sulle reali questioni aperte: la mancanza di terzietà nell’ambito dell’istituto della mediazione che non privilegia l’imparzialità di una vera attività deflattiva delle liti tributarie, la cui gestione rimane affidata all’Agenzia delle Entrate, nonché la mancata valorizzazione dell’indipendenza dell’organo giudicante.

ANC Comunicazione

CS 31.01.2023_Giustizia Tributaria

 

 

Comunicato congiunto Associazioni Nazionali di Categoria 31.01.2023

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO

COMUNICATO CONGIUNTO

Roma, 31 gennaio 2023

Esprimiamo soddisfazione per le recenti posizioni assunte da tutti i rappresentanti della nostra categoria, e da ultimo anche dal CN – con la nota contenente le osservazioni critiche alla circolare del Ministero della Giustizia del 20 gennaio – su temi per i quali gli scriventi sindacati da anni ormai si battono senza avere mai ricevuto adeguate risposte dalle Istituzioni.

Le storture del nuovo Albo dei gestori ex art.356 CCII istituito presso il Ministero della Giustizia, a nostro avviso, sono soltanto l’ultima tappa di un processo temiamo inesorabile in campo da anni, volto a svuotare di contenuto le professioni ordinistiche e, in particolare, quella dei commercialisti.

La proliferazione di albi, registri, elenchi non è assolutamente una novità.

Abbiamo già iniziato ad occuparci, ad esempio, di quello che accadrà a breve in materia di esecuzioni mobiliari e immobiliari, con la previsione di nuovi Elenchi dei professionisti ex art. 179-ter disp. att. Cpc., nuova formazione obbligatoria ed ammissione governata da soggetti esterni agli ordini con dimostrazione di requisiti improponibili specie per i giovani colleghi (si discute di dieci incarichi negli ultimi cinque anni).

Tra la fine del 2021 e 2022 ci siamo “appassionati” alla querelle che ha accompagnato la nascita dell’Elenco degli esperti nella CNC. Ancora una volta requisiti schizofrenici, nuova formazione obbligatoria ed elenco stavolta tenuto addirittura dalle CCIAA (praticamente tutti tranne gli ordini professionali).

Tornando un po’ indietro, appena prima della pandemia, eravamo tutti indaffarati ad iscriverci agli Elenchi dei gestori delle crisi da sovraindebitamento di cui alla L.3/2012. Albo degli Organismi (OCC) tenuto dal Ministero di Giustizia e professionisti iscritti ai singoli organismi, nuova formazione ed aggiornamento biennale.

Sempre il Ministero di Giustizia deteneva già il farraginoso Albo degli Amministratori Giudiziari di cui alla L.159/2011 (CAM). Diviso in due sezioni, quella ordinaria e quella degli esperti in gestione di aziende.

A qualcuno poi magari sarà sfuggito ma nell’imminente attesa dell’avvio dell’Albo previsto dal CCII, con provvedimento direttoriale del 1 agosto 2022, è stata istituita (addirittura) la Banca dati dei professionisti interessati a svolgere, incarichi di commissario liquidatore, commissario governativo e liquidatore di enti cooperativi su mandato del Ministero dello sviluppo economico

Il paradosso è che sono stati creati 5 elenchi/albi ed una banca dati per attività già svolte comunemente dai commercialisti o evoluzioni di attività già nel patrimonio professionale della categoria.

Siamo assolutamente favorevoli ai percorsi formativi qualificanti sulle singole novità legislative, ma le competenze giuridico economiche vanno riconosciute una volta per tutte.

A questo punto allora, in un rinnovato spirito di unità della nostra categoria, probabilmente il primo punto da mettere al centro della riforma D.Lgs.139 dovrebbe essere qualcosa capace di porre un argine, una vera e propria diga, a questa continua slavina di competenze, prerogative e professionalità generante una emorragia di competenze al di fuori del perimetro ordinistico.

Forse, come “ultima spiaggia”, riprendere il ragionamento sulle specializzazioni – per quanto malfatte e mal-concepite nella loro formulazione originaria – potrebbe essere la chiave di volta. Creare delle sezioni di commercialisti specializzati, dentro il nostro Albo e non fuori, consentirebbe di poter dire al Legislatore che, per svolgere tutte le funzioni prima citate, basterà essere COMMERCIALISTA e poi saranno gli Ordini (sotto la regia del CN) a curare l’iscrizione alla sezione specialistica dell’Albo, a verificarne i requisiti, ad erogare la formazione o a verificare l’esperienza. Da non sottovalutare peraltro che la sommatoria di tutti i contributi richiesti agli iscritti per l’adesione ai vari Albi, Elenchi o Registri, oramai supera enormemente quanto versato dai commercialisti al proprio ordine. Pertanto, anche le risorse economiche per gestire tutte queste nuove incombenze non dovrebbero mancare.

Di fatto le specializzazioni potrebbero supplire anche alle tanto agognate “esclusive” che sappiamo benissimo (purtroppo) non arriveranno *certo a breve.*

Per fare ciò, però, è necessario che la categoria sia compatta nel far presente come non sia sostenibile e sensato tale carico formativo, ed è necessario che chi può davvero incidere sia disponibile ad ascoltare le proposte della base, a cominciare dalle associazioni sindacali.

Noi siamo pronti a fare la nostra parte e vogliamo ribadirlo con questo comunicato.

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO Comunicazione 

CS congiunto_31.01.2023

 

CS ANC 26.01.2023 | EQUO COMPENSO: BENE L’APPROVAZIONE MA OCCORRONO MODIFICHE 

COMUNICATO STAMPA

EQUO COMPENSO: BENE L’APPROVAZIONE MA OCCORRONO MODIFICHE 

 Roma, 26 gennaio 2023

“L’approvazione ieri da parte della Camera del disegno di legge sull’equo compenso, dopo il lungo iter che si era interrotto con la fine della scorsa legislatura, rappresenta sicuramente un risultato importante e atteso, che da molto tempo la stessa Associazione Nazionale Commercialisti sollecitava nell’interesse della categoria”.

Queste le parole del Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel all’indomani del via libera dato dalla Camera al provvedimento. “Ora” prosegue  il Presidente Cuchel “ci aspettiamo che il provvedimento superi senza ostacoli l’esame del Senato. Subito dopo, però, come già in più occasioni evidenziato, sarà necessario intervenire con delle modifiche per migliorare la norma, così da assicurarne la piena efficacia nell’applicazione”.

Per il Presidente ANC tra i punti che dovranno essere oggetto di modifica c’è sicuramente il sistema sanzionatorio: se quello in capo al committente è stato infatti adeguatamente contemplato (art 3), appare invece paradossale che lo stesso sia stato previsto anche in capo al professionista (art. 5), che nei rapporti contrattuali è evidentemente la parte debole, alla quale occorre assicurare tutela. Perplessità permangono anche sul ruolo attribuito agli stessi ordini nell’ambito delle azioni di classe (art. 9) e sul ruolo di controparte nella stesura delle convenzioni regolatorie (art 6), che per natura spetterebbe alle parti sociali e pertanto alle associazioni di categoria.

“Inoltre” evidenzia Cuchel “in un rovesciamento di prospettiva, la misura esclude i professionisti che hanno rapporti con una committenza al di sotto dei parametri indicati, ancora troppo lontani dall’effettiva quota di mercato del singolo professionista medio, soprattutto se è giovane e quindi meritorio di maggiore attenzione e tutela”.

È pertanto auspicio dell’ANC che, rispetto alle criticità riscontrate, la norma possa essere sottoposta a modifiche, anche per quanto riguarda il riferimento al DM 140/2012 che stabilisce i parametri di conformità dei compensi, ciò sia affinché tali parametri siano adeguatamente aggiornati nei valori, sia per la necessità di dover ampliare la sfera delle competenze e delle attività professionali alle quali gli stessi parametri fanno riferimento.

ANC Comunicazione

CS 26 01 2023 Equo compenso