MEDIASET TG5 – TGCOM24 12.03.2024
Intervento del Presidente ANC Marco Cuchel sulle ultime misure in materia fiscale.
MEDIASET TG5 – TGCOM24 12.03.2024
Intervento del Presidente ANC Marco Cuchel sulle ultime misure in materia fiscale.
Dossieraggio, i buchi dell’anagrafe tributaria e i commercialisti
La denuncia del presidente Marco Cuchel: le banche dati non sono protette a sufficienza
COMUNICATO STAMPA
NOMINA REVISORI ENTI LOCALI
NECESSARIA UNA NUOVA REVISIONE DELL’ALGORITMO PER UN MAGGIORE EQUILIBRIO NEI SORTEGGI
Roma, 12 marzo 2024
Le modifiche e i correttivi apportati all’algoritmo nel 2020, con l’intento di garantire un maggiore equilibrio nei sorteggi per la nomina dei revisori degli enti locali, non sono stati in grado evidentemente di migliorare un sistema il cui funzionamento non può essere improntato al solo principio della casualità.
In questi anni abbiamo avuto la prova che l’algoritmo che governa l’estrazione a sorte dei revisori determina anomalie e storture che, di fatto, impediscono di assicurare equità nell’assegnazione degli incarichi.
“Riceviamo da tempo segnalazioni” spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “di situazioni che vedono iscritti nell’elenco dei revisori non essere sorteggiati da alcuna Prefettura per lungo tempo, magari anche anni, ed altri iscritti invece essere estratti a sorte, nel giro di poche settimane, per più incarichi”.
Una casualità quella dei sorteggi che se non controbilanciata adeguatamente comporta una disparità nell’assegnazione degli incarichi e compromette il buon funzionamento stesso del sistema.
“Senza contare” aggiunge il Presidente Cuchel “il passo indietro che il sistema nel suo complesso ha subito con l’eliminazione, per il ruolo di presidente, dell’estrazione a sorte e il ripristino della nomina da parte dei consigli comunali, passo indietro che l’Associazione Nazionale Commercialisti aveva prontamente denunciato nel 2019”.
“L’ANC” conclude Cuchel “vuole richiamare ancora una volta l’attenzione del Ministero dell’Interno sulle criticità dell’algoritmo di estrazione a sorte dei revisori degli enti locali e allo stesso rappresentare l’opportunità di un ulteriore intervento di revisione.
ANC Comunicazione
COMUNICATO STAMPA
ANAGRAFE TRIBUTARIA
INADEGUATO IL LIVELLO DI PROTEZIONE, LA TUTELA DELLE INFORMAZIONI SIA UNA PRIORITÀ DELLE AMMINISTRAZIONI
Roma, 11 marzo 2024
L’anagrafe tributaria è di vetro. Le recenti vicende giudiziarie relative al presunto dossieraggio di migliaia e migliaia di posizioni di cittadini italiani – a prescindere dall’accertamento delle effettive responsabilità degli indagati – dimostrano, se ancora ce ne fosse bisogno, che le banche dati dell’anagrafe tributaria, con particolare riferimento a quella delle risultanze finanziarie, non hanno un sufficiente livello di protezione rispetto alle intrusioni esterne e interne.
Circostanze, quest’ultime, che il Garante della privacy, in più di un’occasione, ha evidenziato nel tempo e i cui richiami, a quanto sembra, sono rimasti finora lettera morta.
Anche le famigerate tecniche di pseudonimizzazione dei dati personali, che l’Amministrazione finanziaria ha dichiarato di aver adottato per creare una protezione dei contribuenti rispetto alle intrusioni non autorizzate, non sembrano, sempre da quanto si apprende dalle indagini in corso, aver sufficientemente ed efficacemente operato.
“In un contesto di questo genere” spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “non si può non evidenziare anche il contenuto della recente ed inquietante modifica alla legge n.212/2000 (statuto del contribuente) da parte del Dlgs n.219/2023 che ha ritenuto necessario inserire nel comma 2 dell’articolo 9-ter un divieto espresso per l’Amministrazione finanziaria di divulgare i dati e le informazioni dei contribuenti”.
Le banche dati dell’anagrafe tributaria che, stando alle cronache di questi giorni, sono state oggetto di accessi non autorizzati, sono costituite in massima parte da dati e informazioni che i commercialisti quotidianamente trasmettono all’Amministrazione finanziaria.
“Come cittadini” afferma Cuchel “prima ancora che come liberi professionisti che, come evidenziato, svolgono un ruolo attivo nell’implementazione quotidiana di tali banche dati, non possiamo che pretendere che le autorità preposte intervengano per assicurare condizioni di reale tutela e garanzia delle delicatissime informazioni contenute nell’anagrafe tributaria, in grado di contrastare efficacemente il rischio di accessi in tutto o in parte non autorizzati”.
L’Associazione Nazionale Associazione intende tenere alta l’attenzione su questo argomento e pertanto si farà promotrice di iniziative attraverso le quali sollecitare le autorità interessate ad agire affinché il livello di protezione delle informazioni dei cittadini sia adeguatamente garantito.
ANC Comunicazione
CS 11.03.2024_Anagrafe di vetro
Intervista al Presidente ANC Marco Cuchel sul nuovo 730, andata in onda lo scorso 9 marzo nella rubrica Conti in tasca a cura del direttore Sergio Luciani su “Giornaleradio.fm la radio libera di informare” format del gruppo Economy.
Conti in tasca 09.03.2024 | Ascolta intervento ANC (minutaggio da 21:09)
Sul nuovo codice deontologico proposto dal CNDCEC e posto in pubblica consultazione fino al 10 marzo, le Associazioni di Categoria ANC, ANDOC e UNICO, sulla base anche delle segnalazioni raccolte dai colleghi, hanno formulato le loro osservazioni riepilogate nel documento che è stato trasmesso al Consiglio Nazionale entro il termine stabilito e di seguito pubblicato.
Un ringraziamento da parte dell’Associazione a tutti coloro che hanno partecipato dando il proprio contributo.
Di seguito il comunicato stampa diffuso oggi dalle Associazioni in merito alle osservazioni sul nuovo codice deontologico proposto dal CNDCEC.
CS_congiunto 11.03.2024 _CodDeont.docx
COMUNICATO STAMPA
CREDITO IMPOSTA GASOLIO
NECESSARIA UNA RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA COMPENSAZIONE
Roma, 6 marzo 2024
Con il decreto legge n. 144 del 23 settembre 2022, convertito dalla legge n. 175 del 17 novembre 2022, sono stati introdotti i crediti di imposta per l’acquisto di gasolio a favore di imprese, persone fisiche o giuridiche, munite della licenza di esercizio dell’autotrasporto di cose in conto proprio e iscritte nell’elenco appositamente istituito, e a favore di imprese che effettuano servizi di trasporto di persone su strada. Per i soggetti interessati i contributi potevano essere utilizzati in compensazione entro il 31 dicembre 2023.
Dopo ben quasi nove mesi dall’introduzione della misura, sono seguiti i decreti che hanno stabilito le modalità per usufruire dei contributi, i quali devono essere utilizzati mediante compensazione con modelli F24, da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
“Il problema” sottolinea Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “è che i codici tributo da utilizzare in compensazione sono stati istituiti solamente lo scorso 24 novembre (con le risoluzioni 63/E e 64/E), lasciando così, di fatto, a disposizione dei contribuenti destinatari del beneficio appena 38 giorni per poter presentare il modello F24 ai fini dell’utilizzo del credito in compensazione”.
Un tempo evidentemente insufficiente, che non ha permesso a molte imprese di riuscire a portare in compensazione i crediti spettanti entro il termine stabilito dalla norma, “per questo” conclude il Presidente Cuchel “ANC si è attivata per sottoporre al Ministero competente la necessità di disporre una riapertura dei termini che permetta alle imprese che hanno avuto riconosciuto il credito d’imposta di potere utilizzare in compensazione, nell’anno in corso, i crediti per l’acquisto di gasolio”.
ANC Comunicazione
CS 06.03.2024_Credito Imposta Gasolio
COMUNICATO STAMPA
GLI ANNUNCI DI SEMPLIFICAZIONE E LA PROVA DELLA REALTÀ
Roma, 6 marzo 2024
Come ogni anno, l’Agenzia delle Entrate annuncia “l’operazione semplicità”: d’ora in poi il modello 730, per coloro che volessero fare da soli, non sarà più un rompicapo, perché tutti i dati utili saranno a disposizione.
“Cominciamo col dire” dichiara Marco Cuchel, presidente ANC “che i tanto sbandierati dati, che l’Agenzia offre su un vassoio d’argento ai contribuenti, sono frutto del lavoro di noi Commercialisti e degli altri intermediari che periodicamente li inviano per conto dei propri clienti. Inoltre, l’ANC ha già avuto modo di sottolineare come, parlando di costi per la collettività, l’intera operazione dei precompilati sia stata un sostanziale fallimento, in quanto, come sottolineato dalla Corte dei Conti nella Relazione sul Rendiconto generale dello Stato 2022, presentata lo scorso giugno, su 23 milioni di dichiarazioni 730, solo il 17% sono state trasmesse direttamente dai contribuenti i quali, nella maggior parte, hanno modificato o integrato quanto proposto dall’agenzia nel precompilato”.
Quest’anno, stando agli annunci, sarà disponibile in via sperimentale una sorta di percorso guidato alla compilazione che, sempre a quanto dichiara l’Agenzia, manderà in soffitta la vecchia precompilata e consentirà al contribuente di operare in autonomia.
“Anche su questo, la comunicazione è fuorviante” prosegue Cuchel “In realtà non cambia nulla, se non la procedura e l’interfaccia. Al posto dei campi appariranno domande dirette e in forma chiusa, ma quello che non muta è il sostanziale rifiuto di un approccio open data. Infatti, anziché perseverare ostinatamente con la stagione dei precompilati, sarebbe estremamente efficace per una vera “compliance fiscale” mettere a disposizione dei contribuenti e dei propri commercialisti tutti i dati di cui l’Amministrazione è in possesso, in forma trasparente e disaggregata. Senza menzionare poi, il messaggio che si vuole far passare, e cioè che con l’operazione precompilati è possibile fare tutto senza la necessità di un commercialista o di un caf, cosa che è puntualmente smentita dai dati e che si riduce a pura propaganda”.
Anche dopo l’approvazione dei primi decreti attuativi della delega fiscale, tutto risulta essere complesso come prima, nessuna vera semplificazione è stata attuata; la maggior parte dei contribuenti deve continuare a recarsi dal commercialista: i lavoratori dipendenti e, ancora di più, le partite IVA. Nonostante questo, gli enormi costi che lo Stato sostiene per una macchina che sostanzialmente non funziona (quella delle precompilate) non vengono messi minimamente in discussione, senza contare i numerosi errori in cui i contribuenti possono incappare nella gestione autonoma delle dichiarazioni, causati dall’estrema complessità del sistema fiscale italiano. A riprova del perdurare di tale complessità sono le migliaia di pagine di istruzioni dei modelli e delle circolari esplicative che la stessa Agenzia ogni anno rilascia.
ANC Comunicazione
COMUNICATO STAMPA
“Giù le mani dalla Cassa Ragionieri”
ROMA 1 marzo 2024 – “È sorprendente osservare come alcuni si affannino a inventare la presenza di lupi dove non ne esistono, autoconvincendosi di ergersi a difensori di un gregge che, in realtà, non corre alcun pericolo. Dimenticano che il numero di pecore sacrificate dai pastori supera di gran lunga quelle predate dai lupi.
È altrettanto sorprendente notare come, all’avvicinarsi di qualsiasi confronto elettorale nella nostra categoria, qualcuno inizi a far aleggiare lo spettro della fusione delle due Casse, un’ipotesi sempre smentita dai diretti interessati.
Poi, incredibilmente, per anni, nessuno ne parla più, fino alla successiva scadenza elettorale.
L’ANC, da sempre, si pone come obiettivo la tutela degli Iscritti, di tutti i Colleghi iscritti al nostro Albo e per quanto le compete, tra le tante altre cose, verifica anche la solidità di entrambe le Casse che risultano ambedue in perfetto stato di salute e senza alcun problema di stabilità.
Per questo ci ha molto sorpreso leggere che per qualcuno così non è.
Se è comprensibile che chi non appartiene al settore economico ponga legittimamente delle domande (trattandosi di interrogativi e non di proposte), meno comprensibili risultano le esternazioni di chi, evidentemente senza approfondire i fatti, solleva dubbi sulla stabilità di Cassa Ragionieri”.
Lo afferma Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, commentando le reazioni diffuse dopo la pubblicazione di un’interrogazione parlamentare sulle Casse previdenziali.
“I pastori, evidentemente, ignorano che la CNPR redige il bilancio tecnico ogni 12 mesi, anziché su base triennale, permettendo così un controllo gestionale stretto e continuo.
Non sono mai stati sollevati dubbi o segnali di allarme dai ‘vigilanti’ – Ministero del Welfare, Covip, Corte dei Conti – i quali, tuttavia, hanno sempre doverosamente raccomandato una gestione oculata delle spese per confermare, anno dopo anno, la stabilità futura.
Eppure – aggiunge Cuchel -, sarebbe bastato consultare l’ultimo bilancio tecnico (disponibile per il download sul sito della CNPR) per constatare che, nei prossimi 50 anni, il patrimonio della Cassa non scenderà mai al di sotto di un miliardo e 600 milioni di euro, per poi risalire costantemente, grazie al fatto che l’ente, più di 20 anni fa, è stato tra i primi ad adottare il sistema contributivo.
Alla luce di queste riflessioni, appare chiaro che Cassa Ragionieri è l’antitesi del lupo che alcuni, ciclicamente, si ostinano a dipingere come minaccia. Le vere minacce non provengono dai fantasmi evocati da narrazioni mirate, ma piuttosto dalla diffusione di informazioni non verificate”, conclude il numero uno di ANC “tese esclusivamente a creare strumentali ulteriori divisioni nella Categoria, cosa che ANC cerca sempre di evitare, essendo la sua missione la tutela di tutti i Colleghi, fino all’ultimo dei 120 mila iscritti”.
ANC Comunicazione
CS 01.03.2024 Casse previdenza.docx
Nuovo codice deontologico
Partecipa alla consultazione pubblica
Care Colleghe, Cari Colleghi,
il Consiglio Nazionale ha posto in pubblica consultazione (QUI DISPONIBILE) la proposta di nuovo Codice deontologico, al fine di acquisire eventuali osservazioni degli iscritti, dei Consigli degli Ordini e dei Consigli di disciplina, prima di procedere alla sua definitiva approvazione.
Come Anc riteniamo fondamentale il coinvolgimento degli iscritti e l’utilizzo degli strumenti di democrazia partecipativa. Vi invitiamo pertanto a prendere visione di tale documento e a far pervenire le vostre osservazioni, oltre che tramite canali indicati nella pagina istituzionale, anche al nostro indirizzo segreteria@ancnazionale.it entro il 6 marzo 2024, poiché ANC intende, in ossequio al proprio mandato statutario, essere presente e attenta rispetto a tutti i processi che vanno a normare la nostra vita professionale.
Pur nella consapevolezza di quanto sia difficile distogliere la nostra attenzione dall’attività dello studio, siamo certi che non mancherete di dedicare del tempo all’occasione di poter dare un contributo alla riforma del nostro codice di comportamento.
Un cordiale saluto.
Marco Cuchel
Presidente ANC
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