CS ANC 12.04.2024 – D.L. 39/2024 – I PROVVEDIMENTI A TUTELA DELLA FINANZA PUBBLICA E LE DIFFICOLTÀ DEI CONTRIBUENTI

COMUNICATO STAMPA

 D.L. 39/2024 – I PROVVEDIMENTI A TUTELA DELLA FINANZA PUBBLICA E LE DIFFICOLTÀ DEI CONTRIBUENTI

Roma, 12 aprile 2024

Il 29 marzo 2024 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 29 marzo 2024 n. 39 che introduce una serie di nuovi obblighi a carico dei contribuenti con l’obiettivo di tutelare la finanza pubblica, mettendo in difficoltà privati e imprese, che continuano a subire sulle proprie casse gli effetti dirompenti delle misure urgenti introdotte dal Governo.

“È nostro dovere” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchelrichiamare l’attenzione delle Istituzioni sulla necessità di intervenire tempestivamente sull’obbligo, a far data dal 30 marzo u.s., della preventiva comunicazione telematica per il monitoraggio degli incentivi Transizione 4.0, pena la fruizione dei relativi crediti d’imposta. La condivisione e l’apprezzamento di un simile intervento a favore della tutela delle casse dello Stato non può, tuttavia, comportare pretese da coloro i quali, pur avendo completato gli investimenti, dal 30 marzo u.s. si ritrovano a non poter usufruire della compensazione dei crediti d’imposta collegati e dunque a non poter assolvere a debiti erariali e/o previdenziali, se non attingendo finanza dalle casse personali”

Tutto questo deriva dal fatto che la preventiva comunicazione telematica, anche per gli investimenti completati nel corso del 2023, con fruizione a partire dal 2024, prevede la revisione modello del Dm 6 ottobre 2021, nel contenuto, nelle modalità e nei termini di invio, solo in seguito alla pubblicazione di un decreto direttoriale.

Il novero dei crediti d’imposta relativi gli investimenti agevolati e soggetti a monitoraggio è così distinto:

➢ credito d’imposta per investimenti in beni materiali 4.0, di cui al comma 1057-bis dell’articolo 1, L. 178/2020;

➢ credito d’imposta per investimenti in beni immateriali 4.0, di cui ai commi da 1058 a 1058-ter, articolo 1, L. 178/2020;

➢ credito d’imposta per investimenti in R&S, di cui al comma 200, articolo 1, L 160/2019;

➢ credito d’imposta per investimenti in IT, di cui al comma 201, articolo 1, L. 160/2019;

➢ credito d’imposta per investimenti in Design e ideazione estetica, di cui al comma 202, articolo 1, L. 160/2019;

➢ credito d’imposta per investimenti in IT finalizzata al raggiungimento di obiettivi di

➢ innovazione digitale 4.0, di cui ai commi 203, quarto periodo, 203-quinquies e 203-sexies, articolo 1, L. 160/2019;

➢ credito d’imposta per investimenti in IT finalizzata al raggiungimento di obiettivi di transizione ecologica di cui ai commi 203, quarto periodo, 203-quinquies e 203-sexies, articolo 1, L. 160/2019.

Il 16 aprile è alle porte e migliaia di contribuenti, pur avendo legittimamente diritto alla compensazione dei crediti “maturati ma non ancora fruiti”, si ritroveranno a dover recuperare nuova finanza per assolvere ai pagamenti dei molteplici tributi in scadenza.

Occorre dunque un intervento tempestivo che chiarisca se, nelle more dell’approvazione del modello revisionato, che si auspica giunga il prima possibile, le imprese dovranno sospendere la compensazione o se potranno avvalersi del dispositivo dell’art 3, comma 2, dello Statuto del contribuente che così dispone: “In ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell’adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti”.

La finanza pubblica va certamente salvaguardata” conclude Cuchel “tanto quanto quella dei contribuenti che contribuiscono alla sua formazione”

 ANC Comunicazione

CS 12.04.2024 fruizione crediti

 

ANC e ALAVIE | Indagine conoscitiva | Professionisti e Compliance: Attività, Strumenti ed Evoluzioni 2024

Indagine conoscitiva | Professionisti e Compliance: Attività, Strumenti ed Evoluzioni 2024

Care Colleghe e Cari Colleghi,

l’Associazione Nazionale Commercialisti ha deciso di condurre una indagine conoscitiva presso la categoria sull’impatto che gli adempimenti normativi producono sull’attività quotidiana degli studi e su come i processi di digitalizzazione incidono sulla professione, imponendo ai commercialisti, più di ogni altri, lo sviluppo di nuove competenze e un costante impegno sul fronte della formazione e dell’aggiornamento.

ANC da sempre è impegnata nel rappresentare il disagio della categoria dovuto anche al proliferare degli adempimenti nei confronti della Pubblica Amministrazione, un fenomeno questo che negli ultimi anni si è indubbiamente intensificato, e che per i professionisti si traduce anche in una crescente difficoltà nell’assicurare una corretta compliance normativa.

Attraverso questa iniziativa, la cui realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione della società Alavie, specializzata nella gestione della compliance normativa e partner nazionale, ANC vuole cercare di conoscere ancora meglio la realtà che si vive ogni giorno dentro gli studi professionali, con l’idea che ciò possa concretamente contribuire a portare avanti la sua attività a sostegno e tutela della categoria in modo sempre più mirato e quindi efficace.

Vi rivolgo dunque il mio invito a partecipare rispondendo alle domande del questionario che, sapendo molto bene quanto sia merce preziosa il tempo per tutti noi commercialisti, vi assicuro richiede pochi minuti ed è del tutto anonimo.

Vi ringrazio sin d’ora per la vostra preziosa collaborazione e con l’occasione vi giungano i miei migliori saluti.

Marco Cuchel Presidente ANC

 

PER PARTECIPARE ALL’INDAGINE CLICCARE QUI

Si chiede gentilmente di compilare il questionario entro il 20 Maggio 2024.

 

 

CS ANC 10.04.2024 – TITOLARE EFFETTIVO, RESPINTI I RICORSI AL TAR, SIA DISPOSTO UN TERMINE ADEGUATO PER LA COMUNICAZIONE 

COMUNICATO STAMPA

TITOLARE EFFETTIVO, RESPINTI I RICORSI AL TAR

SIA DISPOSTO UN TERMINE ADEGUATO PER LA COMUNICAZIONE 

Roma, 10 aprile 2024

Dal Tar del Lazio sono stati respinti, con le sentenze pubblicate ieri, i ricorsi presentati per impugnare il provvedimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicato in G.U. il 9 ottobre scorso, in materia di titolare effettivo, per effetto dei quali si era determinata la sospensione del provvedimento.

“Con la decisione del Tar” spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, considerando che il termine dei 60 giorni era praticamente prossimo alla scadenza all’atto della sospensione, ci sembra impensabile ritenere che il termine possa riprendere a decorrere poiché così facendo la scadenza dell’adempimento sarebbe il prossimo 11 aprile, termine che lascia, con tutta evidenza, alle società di capitali, soggette all’obbligo della comunicazione, un tempo assolutamente inadeguato che le espone ingiustificatamente al rischio di sanzioni”.

 È assurdo solamente pensare” conclude il Presidente Cuchelche si possa adempiere con un termine così esiguo (2 giorni), pertanto è urgente una nota ufficiale che disponga un tempo ragionevole per l’adempimento”.

ANC Comunicazione

CS 10.04.204 – Comunicazione Titolare effettivo

CS ANC 28.03.2024 | SCONTI FISCALI EDILIZI – MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO SULLA REMISSIONE IN BONIS

COMUNICATO STAMPA

SCONTI FISCALI EDILIZI – MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO SULLA REMISSIONE IN BONIS

 Roma, 28 marzo 2024

Secondo quanto disposto dal Decreto emanato lo scorso 26 marzo dal Consiglio dei Ministri, dalla data di pubblicazione dello stesso non sarà più possibile applicare la remissione in bonis alle comunicazioni di opzione di cui all’art. 121 comma 1 lettera a) e b) del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, pertanto, non sarà più possibile sanare eventuali errori ed omissioni, inclusi quelli relativi alle comunicazioni in scadenza tra pochi giorni, ovvero il 4 aprile.

“Questa inattesa stretta del Governo” afferma il Presidente ANC Marco Cuchel “genera un’assurda corsa contro il tempo, anche in considerazione delle imminenti festività, costringendo gli addetti ai lavori ad un intenso lavoro di monitoraggio e revisione delle pratiche in corso. Se non ci sarà un ripensamento dell’Esecutivo, migliaia di pratiche in corso non potranno essere portate a termine e questa situazione sta generando grande apprensione tra i professionisti che operano nell’ambito dei bonus edilizi. Riteniamo pertanto necessario lo spostamento del termine del 4 aprile o un ripensamento circa la non applicabilità della remissione in bonis alle comunicazioni di cessione, quantomeno per le spese sostenute nel 2023”

“Come cittadini” conclude Cuchel “comprendiamo le esigenze di bilancio, ma ancora una volta sono penalizzati i contribuenti, che vedono nuovamente disatteso il loro Statuto. Ci chiediamo se il nuovo corso che doveva essere inaugurato nei rapporti fisco-contribuente sia ancora di là da venire”.

ANC – Comunicazione

CS 28.03.2024 stop remissione in bonis

RAVVEDIMENTO SPECIALE – COMUNICATO STAMPA ANC

COMUNICATO STAMPA

 RAVVEDIMENTO SPECIALE – URGENTE LA PROROGA E L’ESTENSIONE DELLE ANNUALITÀ

 

 

Roma, 27 marzo 2024

 

Dalla stampa specializzata, apprendiamo che il testo del Decreto approvato ieri in Consiglio dei Ministri, proroga dal 31 marzo (2 aprile data effettiva) al 2 maggio la scadenza per usufruire del ravvedimento speciale previsto dal D.L. 215/2023, poi convertito nella Legge 18/2024.

La conferma della notizia è particolarmente urgente, in considerazione dell’approssimarsi della scadenza e ci auguriamo che nel testo sia anche presente la necessaria esplicitazione dell’estensione della possibilità di definizione alle annualità del quinquennio 2017-2021, come era stato disposto nel testo del Decreto, prima della sua conversione.

“I dubbi interpretativi che permangono” afferma il Presidente ANC Marco Cuchel “bloccano inevitabilmente l’attività dei colleghi i quali, in prossimità della scadenza ancora vigente del 2 aprile, ancora non sanno se possono procedere a ravvedere il solo periodo d’imposta 2022. Cosa alquanto strana, perché la possibilità già esisteva in via ordinaria fino a due settimane fa e non avrebbe senso emanare una norma così importante, e dalla quale certamente ci si aspetta un riscontro adeguato dal punto di vista delle entrate erariali, per un solo anno d’imposta e in una finestra temporale così esigua. Ci auguriamo pertanto che quella che consideriamo una svista nella scrittura della legge sia stata sanata nel testo del Decreto approvato ieri e sia così data la possibilità ai contribuenti di procedere alla definizione delle proprie posizioni”

 

ANC – Comunicazione

CS 27.03.2024 Ravvedimento speciale

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ANC – ANDOC – UNICO 26.03.2024

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ANC – ANDOC – UNICO

PERPLESSITÀ SUL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO E SULLA SUA FRETTOLOSA APPROVAZIONE

Roma 26 marzo 2024.

Il Codice Deontologico approvato la scorsa settimana dal CNDCEC non risolve affatto le criticità messe in luce lo scorso 9 marzo dalle nostre Associazioni.

Pur accogliendo alcune osservazioni sulle attribuzioni dei Consigli di disciplina e dei Consigli dell’Ordine, il nuovo testo non ha tenuto conto di tutti gli altri rilievi formulati, rimasti orfani di un doveroso confronto.

Inoltre, il Consiglio Nazionale, non ha ritenuto di rendere pubblici i contributi pervenuti dagli Iscritti, dai Consigli degli Ordini, dai Consigli di Disciplina o organismi portatori di interessi a vario titolo. Riteniamo questa, una chiusura inesplicabile, un’occasione mancata di confronto, di dialogo e di conseguente arricchimento.

Anche la tempistica assegnata alla pubblica consultazione ha ostacolato un serio e diffuso lavoro di riflessione e produzione. A quanto ci è dato sapere, è pervenuta al Consiglio Nazionale una grande quantità di richieste di slittamento del termine, troppo esiguo, di soli 17 giorni concessi per inviare le osservazioni, insufficiente anche agli stessi Ordini per poter organizzare al proprio interno un confronto con i rispettivi iscritti

In una democrazia matura, questo modo di procedere, oltrepassando i limiti di competenza che la Legge assegna è inaccettabile, come è inaccettabile il sostanziale spoglio delle prerogative degli Ordini, a cui abbiamo assistito.

In questo desolante quadro di soppressione del confronto, abbiamo ritenuto opportuno affidare ad un documento pubblico le nostre osservazioni sulla nuova formulazione del nostro codice di comportamento.

In particolare abbiamo espresso le nostre perplessità sull’Art. 14 (Rapporti tra Colleghi) che al c. 2 lascia spazio alla discrezionalità e alla libera interpretazione, e che vede eliminato il c. 3, nel quale si valorizzava la ricchezza rappresentata dalla fascia anziana della Categoria.

Inoltre, non si comprende la ragione dell’eliminazione del c. 3 dell’Art. 21 (nuovo 20), che imponeva, a garanzia dei terzi, la corretta autovalutazione precedente all’accettazione di un incarico, come invece si ritiene superfluo il divieto di mettere in atto comportamenti che il nostro Ordinamento giuridico già riconosce come illeciti.

Un’occasione mancata è quella di non menzionare né il Codice di autoregolamentazione delle astensioni collettive dalle attività svolte dai Dottori Commercialisti e dagli Esperti Contabili, e neanche comportamenti da mettere in atto nelle ipotesi di malattia o infortunio del Professionista, entrambe conquiste di civiltà professionale.

Anche sui compensi (Artt. 24 e 25), permangono diverse lacune interpretative, come anche l’Art. 39 (mezzi di informazione e canali social) lascia spazio a valutazioni arbitrarie.

Sul titolo professionale, abbandonato l’assurdo proposito della formulazione proposta, si rimanda asetticamente a quanto previsto per Legge. Rimane il dubbio sulle finalità che avevano guidato la formulazione proposta in consultazione È nostra intenzione continuare a presidiare su eventuali futuri anacronistici tentativi di ritorno al passato.

Di certo, il nuovo Codice, di cui evidentemente i nostri Vertici avvertivano fortemente e l’esigenza, non ha affrontato, né tantomeno risolto il problema della scarsa attrattiva verso la Professione e dell’assoluta mancanza delle tutele delle nostre caratteristiche competenze professionali.

Vi è stata, infatti, una frettolosa quanto inopportuna inversione cronologica tra la riforma del D. Lgs. 139/05  e la variazione del codice di comportamento interno, delle cui ragioni, la Categoria attende di essere messa a parte.

ANC – ANDOC – UNICO Comunicazione

ANC-ANDOC-UNICO Codice deontologico

CS 26.03.2024 Cod Deont.docx

 

CS ANC 19.03.2024 – BONUS SUD 2023, PER COLPA DEL MODELLO CIM2023 SBAGLIATO RESTANO ESCLUSE LE AZIENDE DEL SETTORE AGRICOLO E DELLA PESCA

COMUNICATO STAMPA

BONUS SUD 2023

PER COLPA DEL MODELLO CIM2023 SBAGLIATO RESTANO ESCLUSE LE AZIENDE DEL SETTORE AGRICOLO E DELLA PESCA

Roma, 19 marzo 2024

Con la legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022) è stata prorogata la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nelle Regioni del Mezzogiorno (c.d. Bonus Sud), nelle Zone Economiche Speciali (ZES) e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS).

Con il nuovo modello CIM23, messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per la comunicazione, da utilizzare esclusivamente per gli investimenti effettuati nel 2023 e da trasmettere entro il 31 dicembre 2024, per un errore del software rilasciato lo scorso mese di giugno, è precluso l’accesso alle aziende agricole e del settore della pesca nelle aree ammissibili al “Bonus Sud”, sebbene queste, limitatamente alle attività che producono reddito d’impresa (art. 55 TUIR) siano tra i soggetti destinatari della misura agevolativa.

“Si tratta” afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “di un’evidente e grave anomalia rispetto al dettato normativo, che purtroppo nessuno ad oggi, sebbene siano trascorsi ben 9 mesi dal rilascio dell’aggiornamento CIM23, si è preoccupato di risolvere e che pertanto continua a penalizzare ingiustamente le aziende dei settori dell’agricoltura e della pesca”.

“Urge” conclude il Presidente Cuchel “un intervento da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze che permetta all’Agenzia delle Entrate di apportare le necessarie modifiche al software e conseguentemente metta le aziende interessate nella condizione di trasmettere la comunicazione e fruire del credito di imposta maturato”.

ANC Comunicazione

CS 19.03.2024_Bonus Sud 2023

 

Consultazione pubblica sul decreto di recepimento della direttiva (UE) 2022/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) – Osservazioni Associazione Nazionale Commercialisti

Con riferimento alla consultazione pubblica sul decreto di recepimento della direttiva (UE) 2022/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), l’Associazione Nazionale Commercialisti ha presentato le sue proposte di modifica.

Di seguito il documento Allegato 1) con le proposte formulate e la lettera di accompagnamento con riassunte le osservazioni dell’ANC.

Proposte ANC_MEF2024 02Consultazione decreto di recepimento CSRD1

85_Dipartimento Tesoro MEF