“Il via libera della Commissione attività produttive della Camera è arrivato ieri. Critiche le reazioni della categoria.”
ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI: OK ALLA LEGGE
“Approvata la legge che regolamenta le professioni non ordinistiche.”
Di seguito, è disponibile l’articolo pubblicato sulla testata Fiscal Focus del 20.12.2012 che riprende quanto espresso dal Presidente dell’ANC in merito all’approvazione della legge che regolamenta le professioni non ordinistiche.
SE CHI GOVERNA LA DIGA NON RICONOSCE LA PIENA, L’INONDAZIONE E’ UN RISCHIO CONCRETO
COMUNICATO STAMPA
Se chi governa la diga non riconosce la piena, l’inondazione
è un rischio concreto
Roma, 19 dicembre 2012.
Le professioni non ordinistiche hanno da oggi una legge che regolamenta la loro attività e che ne definisce gli ambiti di intervento.
L’ANC, per il tramite del suo presidente Marco Cuchel, esprime alcune perplessità: in primis l’iter che ha portato alla definitiva approvazione di questa norma ha visto molti spettatori e pochi, oltre che poco incisivi, tentativi di intervento da parte di coloro che alla formulazione di questa norma si dicevano contrari. “E’ stato perso tempo prezioso sulla terminologia, rispetto alla quale, per altro, poco o niente si è ottenuto, piuttosto che cercare di accompagnare il processo di riconoscimento di queste attività, proponendo di farle rientrare nell’alveo delle professioni ordinistiche su piani diversi e prevedendo per loro uno specifico profilo ed un perimetro ben delineato. E’ stata invece lasciata loro un’intera prateria sulla quale operare, nella convinzione che mai si sarebbe arrivati all’approvazione; si è dormito sugli allori, nella certezza che nulla sarebbe cambiato”.
“Il danno”, sostiene Cuchel “non è tanto aver dato ad attività qualificate un ambito nel quale possano muoversi e grazie al quale siano riconoscibili, piuttosto, quello di aver creato un sistema a due velocità. Mi riferisco in particolare all’attività afferente alla competenze dei commercialisti, che come sappiamo, tranne che per pochissime sfere, non godono di alcuna riserva. In questo caso chi svolge un’attività in concorrenza con noi professionisti iscritti all’ordine, si trova libero da molti dei vincoli e degli obblighi che il nostro ordinamento ci impone”
“Non è la concorrenza a fare paura ai professionisti, dal momento che nel mercato già ci siamo, è la possibilità che sarà data a chi esercita la nostra stessa attività, di poterlo fare avvalendosi di regole molto più lasche rispetto a quelle che governano la nostra professione”
“In un contesto come quello che si va profilando il rischio di confusione per il cittadino utente aumenterà notevolmente, quando si troverà di fronte a due soggetti esercenti la stessa attività ed entrambi riconosciuti dalla legge, ignorandone i rispettivi percorsi formativi e di accesso alla professione”
L’ANC si augura che nella prossima legislatura si apra nuovamente un tavolo di discussione in grado di rivedere le norme contenute nella legge.
LA BASE CHIEDE UN CNDCEC UNITO – ITALIA OGGI 14.12.2012
L’aspra contesa elettorale sta danneggiando la categoria
“Una lista unica per stemperare le tensioni e ritrovare quella perduta unità. Mentre i rappresentanti dei due schieramenti, fino a ieri candidati alla guida del prossimo Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e esperti contabili, studiano le strategie per le prossime elezioni del 20 febbraio (dopo la decisione del ministro della giustizia di commissariare il Cndcec, si veda IO di ieri), dalla base arrivano indicazioni precise per il futuro”.
Di seguito, l’articolo completo di Italia Oggi del 14.12.2012 dedicato al sondaggio commissionato dall’ANC, con i dati emersi dall’indagine.
ELEZIONI CNDCEC – ANC COMMISSIONA UN SONDAGGIO TRA I COLLEGHI
L’Associazione Nazionale Commercialisti comunica i risultati
di un sondaggio tra i colleghi
Roma, 13 dicembre 2012
L’Associazione Nazionale Commercialisti ha commissionato nei giorni scorsi alla Società IPR Feedback srl un’indagine finalizzata a comprendere il sentimento e le aspettative dei colleghi nei riguardi della situazione creatasi all’indomani dell’elezione del 15 ottobre per il rinnovo del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ed anche nei confronti del proprio futuro professionale.
L’ANC ha ritenuto opportuno sondare le opinioni dei colleghi, in quanto è su questi che ricadono gli effetti di ciò che sta accadendo a livello verticistico.
Il risultato dell’indagine, partita il 10 dicembre e conclusasi il 12, nel momento stesso in cui il Ministero della Giustizia decretava il commissariamento del Consiglio Nazionale e la ripetizione delle elezioni, ha anticipato questa stessa decisione ed ha indicato la necessità di avviare la nuova fase elettorale attraverso la presentazione di una lista unitaria composta da nuovi candidati. Questa soluzione raccoglie quasi il 54% dei consensi (al netto di coloro che non indicano una possibile soluzione), con un gradimento nei confronti dell’ipotesi della ripresentazione delle stesse liste minore del 24 % (sempre al netto di coloro che non si esprimono). Rilevante è l’omogenea distribuzione territoriale e per anzianità d’iscrizione all’ordine, relativa a questo particolare auspicio.
Solo il 18% degli intervistati riteneva che andasse proclamata la vittoria dei uno dei contendenti e, all’interno di questo minoritario gruppo, la metà era convinta che si sarebbe arrivati a ricorsi incrociati. In sintesi, meno di 5 colleghi su 100 riteneva che la proclamazione di un Presidente avrebbe risolto i problemi.
Tra coloro i quali hanno dichiarato di aver seguito la vicenda delle elezioni, il giudizio complessivo è pressoché plebiscitario: più dell’81% ritiene che la categoria abbia subito un danno d’immagine conseguente alla disputa tra le due componenti.
L’occasione del sondaggio si è rivelata utile anche per quanto concerne la rilevazione del “sentiment” dei commercialisti rispetto ad aspetti maggiormente legati all’esercizio della professione, ma pur sempre riconducibili alla percezione del ruolo e del funzionamento degli ordini.
Uno di questi è la problematica legata alla formazione degli elenchi dei revisori degli enti locali. L’ipotesi alla base di questa parte della ricerca era che si fosse in presenza di una determinazione ministeriale che non avesse tenuto nel debito conto le competenze di professionisti. Questa ipotesi è stata confermata dal risultato ottenuto nella rilevazione: quasi la metà degli intervistati (46%) ritiene che dagli elenchi risultino esclusi colleghi in grado di svolgere la funzione di revisore in modo professionalmente adeguato, ritenendo ingiusta tale esclusione. Tale percentuale risulta rilevante se correlata a quella del 36% di colleghi che non si sono espressi sulla questione.
Altro aspetto è quello legato alla percezione del futuro professionale che risulta orientato al pessimismo, soprattutto da parte di coloro che hanno un’anzianità di iscrizione più elevata.
ANC – Comunicazione
COMMERCIALISTI, SCIOLTO IL CNDCEC
SINDACATI D’ACCORDO
“Sì al commissariamento del Consiglio nazionale dei commercialisti. Seppur con l’amaro in bocca le rappresentanze sindacali plaudono al provvedimento ministeriale che considerano l’unica scelta possibile in questo contesto.”
Di seguito, l’articolo completo di Italia Oggi del 13.12.2012 che riprende la dichiarazione espressa dall’ANC in merito al decreto ministeriale del Ministro della Giustizia.
COMMISSARIAMENTO CNDCEC: UN ESITO PREVEDIBILE MA NON AUSPICATO
COMUNICATO STAMPA
Commissariamento CNDCEC: un esito prevedibile ma non auspicato
Roma, 12 dicembre 2012.
Il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, Marco Cuchel, appresa la decisione del Ministro della Giustizia Paola Severino di procedere al commissariamento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e di indire le nuove elezioni per il prossimo 20 febbraio, rilascia la seguente dichiarazione:
“L’azzeramento dei vertici, determinato dalla decisione ministeriale, e l’avvio di nuove elezioni era certamente un esito prevedibile, in considerazione del clima avvelenato, all’interno del quale era tutto un susseguirsi di ricorsi, esposti e denunce, ma oggi non è certo un bel giorno per la categoria. A questo risultato si sarebbe dovuti giungere in modo autonomo, facendo prevalere il buon senso e proteggendo la reputazione della categoria, in un momento in cui le professioni sembrano navigare a vista.
Del resto, l’ANC, che non ha mai parteggiato per una delle componenti in causa e non ha mai auspicato disfatte da parte di nessuno, sin dal 25 ottobre scorso ha chiesto una dimostrazione di senso di responsabilità che trovasse attuazione in un passo indietro da parte di tutti. Spiace, in particolar modo, che le uniche parole sul buon nome e sul merito della categoria le abbia pronunciate il Ministro, al quale esprimiamo riconoscenza; avremmo voluto sentirle pronunciare e dare loro sostanza anche da coloro che avrebbero dovuto farlo in funzione del proprio ruolo ed erano invece impegnati su altri fronti.”.
L’ANC CHIEDE IL RINVIO: VERSAMENTI AL 31 DICEMBRE
“Professionisti impossibilitati ad assistere i cittadini sull’Imu. L’Associazione Nazionale Commercialisti ha inviato ieri una lettera aperta al premier Monti e al Ministro dell’Economia Vittorio Grilli per richiamare l’attenzione sulla situazione di difficoltà che professionisti e contribuenti devono affrontare rispetto al versamento del saldo, in scadenza il 17 dicembre.”
Di seguito, l’articolo completo di Italia Oggi del 12.12.2012 che riprende la notizia della lettera aperta dell’ANC sulla prossima scadenza Imu.
SCADENZA SALDO IMU: LETTERA APERTA DELL’ANC
COMUNICATO STAMPA
SCADENZA SALDO IMU
LETTERA APERTA DELL’ANC
Roma, 11 dicembre 2012
L’Associazione Nazionale Commercialisti ha inviato oggi una lettera aperta al Presidente del Consiglio Mario Monti e al Ministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli per richiamare l’attenzione sulla situazione di difficoltà che professionisti e contribuenti devono affrontare rispetto al versamento del saldo dell’IMU, in scadenza nei prossimi giorni.
“Mancano solo pochi giorni alla scadenza del 17 dicembre per il versamento del saldo dell’IMU – scrive il Presidente Marco Cuchel – e rispetto a tale adempimento si è determinata una situazione di caos e incertezza.”
“Il 31 ottobre, in origine 30 settembre, era il termine entro il quale i Comuni erano tenuti a stabilire la loro aliquota IMU, mentre la relativa pubblicazione è stata prevista entro i 30 giorni successivi, quindi quasi a ridosso della scadenza stessa”.
“E’ evidente – scrive il Presidente – che ai professionisti, che assistono i cittadini nell’espletare questo adempimento fiscale, non è stato messo a disposizione un tempo congruo per permettere loro di conoscere e applicare in modo corretto la mole di delibere adottate dai Comuni; ciò ha determinato una situazione insostenibile per gli intermediari, che rende opportuno un intervento risolutivo da parte dell’Amministrazione”.
Nell’esprimere l’opportunità di prevedere una modifica del calendario fiscale facendo in modo che la dichiarazione IMU venga presentata entro il termine di trasmissione della dichiarazione dei redditi e non entro i 90 giorni dalla variazione intervenuta ai fini della determinazione dell’imposta, così come attualmente previsto, l’ANC ha chiesto che sia disposto, con urgenza, uno slittamento almeno al 31 dicembre del termine per il versamento del saldo IMU.
L’Associazione ha chiesto inoltre, qualora la scadenza resti invariata, “di non prevedere l’applicazione di sanzioni in caso di errori nel calcolo dell’ammontare dell’imposta, ciò a causa dell’oggettiva incertezza rispetto alla determinazione della stessa, in considerazione dell’esiguo tempo a disposizione per il suo calcolo e delle molteplici problematiche, anche di natura interpretativa, relative alla sua applicazione”.
CASSE, E’ POLEMICA – ITALIA OGGI 7.12.2012
“Scoppiano le polemiche dopo che il senato ha deciso di espungere dal testo definitivo del maxiemendamento al dl Crescita la norma sulla alienazione degli immobili delle Casse dei professionisti”.
Di seguito, l’articolo completo di Italia Oggi del 7.12.2012 che riprende quanto espresso dall’ANC sull’argomento.






