COMUNICATO STAMPA ANC 19.10.2018 | FATTURAZIONE ELETTRONICA

COMUNICATO STAMPA

 FATTURAZIONE ELETTRONICA: A RISCHIO LA CONCORRENZA LA RISERVATEZZA DEI DATI

            ANC SCRIVE ALL’ASSOSOFTWARE, ALL’ANTITRUST E AL GARANTE DELLA PRIVACY

Roma, 19 ottobre 2018

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha scritto oggi tre lettere, a ciascuno per il proprio ambito di competenza, all’Assosoftware, all’Autorità Garante per la concorrenza e all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.

All’Assosoftware viene contestata la condotta di alcune delle aziende associate che stanno veicolando informazioni non corrette, volte a condizionare le scelte dei commercialisti per indurli a non adottare soluzioni indipendenti per la gestione della fatturazione elettronica, paventando inverosimili malfunzionamenti che non potranno essere oggetto di assistenza prevista dal contratto.

L’oggetto della contestazione è stato anche materia per la lettera all’Autorità per la concorrenza. In particolare, è stato evidenziato che il tracciato XML della fattura elettronica è un formato universale: lo stesso, anche quando prodotto da software diversi, rispetto ai gestionali in uso, deve rispondere ad un unico modello regolato dalla Legge italiana.

Risulta evidente, pertanto, che un formato “difforme” o “errato” di fattura elettronica, quando il tracciato risponde alle caratteristiche della normativa, non possa esistere, perché sarebbe lo stesso Sistema di Interscambio gestito dall’Agenzia delle Entrate (SDI) a bloccarne la circolazione.

Sempre in materia di fattura elettronica, l’Anc ha segnalato all’Autorità garante per la privacy il rischio che i dati contenuti nelle fatture, e che riportano informazioni personali e sulle transazioni commerciali, possano essere oggetto di interesse da parte di terzi, motivati a conoscere le scelte degli operatori economici e profilarne le caratteristiche. Si è richiesta pertanto una particolare attenzione all’esigenza di prevedere una norma che proibisca del tutto la cessione e qualsiasi uso di detti dati, che non sia connesso allo specifico servizio.

“La fattura elettronica è una novità per tutti” dichiara Marco Cuchel, presidente ANC “ e proprio per questo dobbiamo valutare tutti i possibili scenari che si prospettano e vigilare affinché pratiche che ancora non sono una consuetudine per i colleghi, possano facilitare abusi da parte di terzi”.

ANC – Comunicazione

 Comunicato Stampa ANC 19.10.2018

Si allegano le tre lettere inviare dall’ANC.

213_Assosoftware

214_Garante Privacy

215_ Aut Antitrust

COMUNICATO STAMPA ANC – CONVEGNO NAZIONALE PESARO 05.10.2018

COMUNICATO STAMPA

 CONVEGNO NAZIONALE

PESARO, 5 OTTOBRE 2018

 COMMERCIALISTA ED ESPERTO CONTABILE

FIGURE PROFESSIONALI DA VALORIZZARE

Roma, 3 ottobre 2018

Organizzato dall’Associazione Nazionale Commercialisti insieme all’Associazione territoriale di Pesaro-Urbino, il prossimo 5 ottobre si svolge della città di Pesaro il convegno

COMMERCIALISTA: UNA PROFESSIONE DA VALORIZZARE A PARTIRE DALLE COMPETENZE DELL’ESPERTO CONTABILE – OPPORTUNITA’ E WELFARE

GLI ALERT DELLA CRISI D’IMPRESA

 Ai lavori, che si svolgeranno nell’arco dell’intera giornata e la cui partecipazione è gratuita e valida per la formazione professionale dei commercialisti, intervengono autorevoli esponenti della politica, rappresentanti delle istituzioni e delle professioni.

La valorizzazione della professione del commercialista è il tema al centro della prima tavola rotonda della mattina mentre le opportunità e il welfare per la figura dell’esperto contabile sono i temi protagonisti della seconda tavola rotonda. Entrambi i momenti di confronto sono moderati dal Vicedirettore del TG1 Gennaro Sangiuliano.

Nella sessione pomeridiana, il seminario formativo “Crisi, Insolvenza, Responsabilità – Analisi sotto gli aspetti aziendale e giuridico” con una serie di relazioni tematiche.

 “La professione del commercialista – afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – è al centro di importanti trasformazioni e anche per questo è di fondamentale importanza valorizzare al meglio le competenze  per una crescita, in termini di conoscenze e professionalità, che permetta di stare al passo con i mutamenti attuali e del futuro”.

“Con l’appuntamento di Pesaro – conclude Cuchel – è nostra intenzione fare un po’ il punto sulla figura dell’Esperto Contabile, rispetto alla quale la nostra Associazione da tempo è impegnata nel far conoscere opportunità e competenze professionali.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa 03.10.2018 – Convegno Nazionale Pesaro

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ANC-CONFIMI INDUSTRIA 20.09.2018

COMUNICATO STAMPA ANC – CONFIMI INDUSTRIA

 DETRAZIONE IVA: LA CIRCOLARE 1/E SALVA L’ITALIA DAL RISCHIO D’INFRAZIONE

Per la Commissione Europea le interpretazioni fornite dall’Agenzia delle entrate sono conformi alla giurisprudenza della Corte di Giustizia; per ANC e Confimi rimane da chiarire il coordinamento con il DPR 100

Di seguito pubblichiamo la nota congiunta ANC e Confimi Industria in merito allo stato di avanzamento presso la Commissione Europea dell’analisi sulla denuncia presentata lo scorso anno dalle due associazioni.  I principi della direttiva Iva prevalgono sulle modifiche alla norma nazionale introdotte in materia di detrazione Iva dall’articolo 2 del D.L. 50/2017 e il coordinamento interpretativo fornito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 1/E del 17/01/2018 si fonda sulla “pertinente giurisprudenza della Corte di Giustizia”. Questa, in sintesi, la risposta che la Commissione Europea (TAXUD C3 D(2018) 5007306) ha inviato ad  ANC e Confimi Industria proponendo, salva la segnalazione di nuovi elementi, l’archiviazione del caso.

ANC e Confimi Industria condividono il fatto che l’interpretazione fornita con la suddetta circolare assorba i numerosi profili di contrasto evidenziati nella denuncia giacché conformi proprio agli insegnamenti giurisprudenziali evidenziati nella denuncia stessa. Insegnamenti basati appunto sull’esigenza che, ai fini della detrazione, sussistano sia il requisito sostanziale dell’esigibilità (effettuazione dell’operazione) che quello formale del possesso (arrivo) della fattura. Interpretazione grazie alla quale, di fatto, il “dies ad quem” (termine finale) per la detrazione torna a essere congruo (questo era lo scopo della denuncia) anche per le fatture emesse a fine anno e “arrivate” nei primi giorni del nuovo anno.

ANC e Confimi hanno tuttavia risposto alla Commissione proponendo di valutare l’opportunità di fornire proprie osservazioni anche circa la compatibilità con la direttiva delle disposizioni nazionali del DPR n.100/98 in materia di liquidazione dell’Iva. Si tratta in sostanza di capire se è sufficiente che il possesso della fattura si concretizzi entro il 16 del mese come dice il DPR 100 oppure debba concretizzarsi necessariamente entro il 31 del mese precedente. Si tratta di una questione tutt’ora fonte di forte imbarazzo fra gli operatori. Imbarazzo destinato ad amplificarsi a seguito dell’introduzione della disciplina della fatturazione elettronica di cui al Provvedimento AdE del 30/4/2018 basato, per definizione, sul funzionamento asincrono fra emissione e trasmissione della FE e recapito, da parte del SdI, al destinatario. Recapito che, in base alle specifiche tecniche, può avvenire da pochi minuti fino a 5 giorni. Situazione questa che, nel caso di un’interpretazione restrittiva sull’applicabilità del DPR 100, generebbe una disparità di trattamento fra funzionamento della detrazione in regime di fatturazione analogica rispetto a quello in fatturazione elettronica con il rischio di veder compromesso (come evidenziato in alcune nuove esemplificazioni inoltrate alla Commissione) il rispetto del principio di neutralità.

SCARICA IL COMUNICATO ANC-CONFIMI DEL 20.09.2018

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dalle Associazioni ANC e CONFIMI.

Italia Oggi 20.09.2018_Detrazione Iva

Eutekne 21.09.2018_ Detrazione Iva

FiscoPiù 21.09.2018_Detrazione Iva

IPSOA 21.09.2018_ Detrazione Iva

 

COMUNICATO STAMPA 14.09.2018 – LETTERA APERTA SCADENZA LIPE

 COMUNICATO STAMPA

           COMUNICAZIONI PERIODICHE IVA (LIPE) 

CONTRIBUENTI E COMMERCIALISTI LASCIATI NEL CAOS 

 Roma, 14 settembre 2018

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha indirizzato oggi una nuova lettera aperta al Ministro dell’Economia e al Direttore dell’Agenzia Entrate, esprimendo grande stupore nei confronti della nota odierna con la quale l’Agenzia ricorda la scadenza di lunedì 17 settembre 2018, quale termine ultimo per la trasmissione della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche dell’Iva relativa al secondo trimestre del 2018.

L’articolo 21-bis del decreto legge 78 del 21.05.2010 fa coincidere i termini di questo adempimento con quelli per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (spesometro – articolo 21 del medesimo decreto), ma per effetto della legge di Bilancio 2018 (comma 932, legge 205 del 27.12.2017), il termine del 16 settembre, di cui al comma 1, dell’articolo 21 è fissato al 30 settembre (1 ottobre, nel caso di quest’anno, per l’occorrente giorno festivo).

“Nonostante – si legge nella missiva dell’Associazione – il tema sia al centro della stampa specializzata da giorni, nonostante le interrogazioni parlamentari presentate sul tema, e la stessa richiesta di chiarimenti inviata da questa Associazione lo scorso 6 settembre, prendiamo atto dell’ostinazione con la quale l’Agenzia fornisce, in detta nota, argomentazioni estranee al proprio ruolo, andando a citare persino i lavori parlamentari preparatori della Legge di Bilancio 2018 facendo assurgere questi ultimi a fonte normativa.”.

“Prima di qualsiasi interpretazione possibile – prosegue l’ANC – occorre andare a verificare la lettera del dettato della Legge 78 che così dispone: “i soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto trasmettono, negli stessi termini e con le medesime modalità di cui all’articolo 21, una comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta (…).”.

 L’Associazione ha inteso richiamare l’attenzione sulla “concreta possibilità che, in tal modo, si stia operando una violazione della Legge, sulla fragile base di una premessa che apre il comma 932 della Legge di stabilità (“Al fine di evitare la sovrapposizione di adempimenti…”).”.

“Già esasperata – scrive il Presidente ANC Marco Cuchel – da azzardate tesi interpretative che rischiano di stravolgere il senso della norma, la categoria dei commercialisti, a soli pochi giorni dalla scadenza indicata dall’Amministrazione Finanziaria, si è trovata a dover fare i conti anche con il malfunzionamento tecnico della piattaforma telematica per l’invio delle comunicazioni periodiche.”.

L’ANC si è rivolta al Ministro dell’Economia chiedendo un suo tempestivo intervento al fine di evitare così “un grave vulnus alla corretta prassi normativa, nell’ottica del necessario ristabilimento di un clima di fiducia tra i Cittadini, i Commercialisti che li assistono e l’Amministrazione finanziaria.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato ANC 14.09.2018 – Lettera aperta Scadenza Lipe

143_Lettera aperta – Scadenza Lipe

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la lettera aperta ANC.

FiscoPiù 17.09.2018 – Scadenza Lipe

COMUNICATO STAMPA 06.09.2018 – LETTERA APERTA AL MINISTRO ECONOMIA E AL DIRETTORE AE

COMUNICATO STAMPA 

 SCADENZA COMUNICAZIONI PERIODICHE IVA (LIPE)

LETTERA APERTA DELL’ANC AL MINISTRO DELL’ECONOMIA E AL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Roma, 6 settembre  2018

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha indirizzato oggi una lettera aperta al Ministro dell’Economia e al Direttore dell’Agenzia Entrate sulla sgradevole condizione di incertezza nella quale si trovano i commercialisti relativamente all’invio delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche iva del secondo trimestre 2018.

Già lo scorso 29 agosto l’ANC aveva richiamato l’attenzione sulla chiarezza della norma la quale, per effetto della legge di Bilancio 2018 (comma 932, legge 205 del 27.12.2017) fissa al 30 settembre la scadenza dell’adempimento (slittamento al 1° ottobre in quanto festivo).  

“Ciò nonostante – scrive il Presidente dell’ANC Marco Cuchel  –  nello scadenzario ufficiale l’Agenzia delle Entrate indica quale termine per questo adempimento il 17 settembre prossimo e da indiscrezioni apparse sulla stampa (articolo del quotidiano Italia Oggi del 5 settembre) sembra sia intenzione dell’Amministrazione Finanziaria confermare tale scadenza, attestandosi su una posizione interpretativa di dubbia legittimità.”.

Nella missiva l’Associazione evidenzia “quanto sia importante nell’interesse dei contribuenti e dei professionisti che li assistono, che l’azione dell’Amministrazione Finanziaria si traduca in un pieno e rigoroso rispetto della volontà del Legislatore.”.

Appare inspiegabile la posizione dell’Amministrazione Finanziare la quale – sottolinea l’Associazione – ignorando gli effetti della legge di Bilancio 2018, considera come scadenza per le comunicazioni periodiche iva del secondo trimestre dell’anno quella originariamente prevista del 16 settembre (slittamento al giorno 17 poiché festivo).

Nel ribadire l’opportunità di non contravvenire alla volontà del Legislatore mediante azzardate tesi interpretative, l’ANC si rivolge al Ministro e al Direttore dell’Agenzia per rinnovare “la richiesta di un intervento urgente che faccia chiarezza sulla corretta scadenza dell’adempimento.”.

ANC  Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 06.09.2018 – Lettera aperta scadenza Lipe

La lettera aperta inviata dall’Associazione   138_Lettera aperta_Scadenza Lipe

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la lettera aperta inviata dall’Associazione.

Ansa professioni 06.09.2018 – Scadenza Lipe

Italia Oggi 07.09.2018 – Scadenza Lipe

FiscoPiù 07.09.2018 – Scadenza Lipe

INTERROGAZIONI PARLAMENTARI SUL TEMA   

  • Interrogazione presentata dall’On. Alberto Ribolla al Ministro dell’Economia e delle Finanze

Interrogazione On. Ribolla 04.09.2018    Nota On. Ribolla 04.09.2018

  • Interrogazione depositata in Commissione Finanze dall’On. Andrea Mandelli

Interrogazione On. Mandelli 11.09.2018  Comunicato On. Mandelli 13.09.2018

 

 

COMUNICATO STAMPA 03.09.2018 – RISCHIO BLOCCO COMPENSAZIONI

COMUNICATO STAMPA

 CRITERI SOSPENSIONE DELEGHE PAGAMENTO

A RISCHIO TUTTE LE COMPENSAZIONI  

Roma, 3 settembre 2018

L’attuazione da parte del’Agenzia delle Entrate di una disposizione normativa dovrebbe essere all’insegna della chiarezza e garantire ai cittadini contribuenti e ai professionisti del settore la possibilità, attraverso delle linee guida complete e puntuali, di agire correttamente.

“Purtroppo – afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – ciò non sempre accade e la direttiva dell’Agenzia delle Entrate sui criteri e modalità di sospensione delle deleghe di pagamento contenenti compensazioni che presentano profili di rischio (n. 195385/2018 del 28 agosto) ne è un esempio.”.

La legge di bilancio 2018 ( articolo 1, comma 990, legge n. 205 del 27.12.2017) ha introdotto, con la finalità di contrastare le indebite compensazioni, la possibilità per l’Amministrazione Finanziaria, in presenza di deleghe di pagamento contenenti compensazioni che hanno profili di rischio, di sospendere fino a 30 giorni l’esecuzione delle deleghe per verificare un eventuale indebito utilizzo dei crediti erariali.

“Si poteva legittimamente ritenere che l’Agenzia delle Entrate avrebbe provveduto a specificare ed indicare nel dettaglio i profili di rischio la cui presenza comporterà l’avvio della procedura di sospensione, permettendo così di delineare l’ambito di applicazione del provvedimento. Invece, prosegue il Presidente Cuchel – l’Amministrazione finanziaria si riferisce in modo generale a ogni tipologia di crediti compensati e di debiti pagati, e quindi, di fatto, tutte le compensazioni, a partire dall’entrata in vigore del provvedimento, il 29 ottobre prossimo, saranno assoggettabili all’applicazione della procedura di sospensione e alla possibilità di scarto.”.

Se il fine della norma è di contrastare le compensazioni indebite, il  comportamento dell’Agenzia delle Entrate sembra andare ben oltre, creando le condizioni per cercare di limitare il più possibile il diritto dei contribuenti ad esercitare la compensazione dei crediti mediante il modello F24.

Purtroppo non è la prima volta che l’Agenzia delle Entrate con il suo atteggiamento va oltre il suo ruolo e le sue prerogative, e la nostra Associazione accade sempre più spesso che si trovi a doverlo evidenziare. E’ una situazione tutt’altro che rassicurante per contribuenti e professionisti del settore, anche in ragione del fatto che questi sconfinamenti finiscono sempre per generare un clima di confusione e incertezza.

“Sarebbe opportuno – conclude Cuchel – che, in ossequio al principio della norma introdotta dalla legge di bilancio 2018,  l’Agenzia delle Entrate provvedesse a definire diversamente i criteri per la sospensione delle compensazioni, delineando quali siano i profili di rischio, ciò al fine di non compromettere, in alcun modo, l’utilizzo legittimo delle compensazioni.”.

 ANC Comunicazione

Comunicato ANC 03.09.2018 – Sospensione Compensazioni

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dall’ANC.

Italia Oggi 04.09.2018 – Sospensione Compensazioni

FiscoPiù 04.09.2018 – Sospensione Compensazioni

Fiscal Focus 04.09.2018 – Sospensione Compensazioni

PRESIDENTE ANC: SU SCADENZA LIPE URGENTE INTERVENTO DEL LEGISLATORE

SCADENZA COMUNICAZIONI PERIODICHE IVA (LIPE)  

L’AGENZIA DELLE ENTRATE CAMBIA LA NORMA

URGENTE UN INTERVENTO UFFICIALE DEL LEGISLATORE

Roma, 29 agosto 2018

La normativa stabilisce con chiarezza che il termine per l’invio delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva del secondo trimestre 2018 scade il 30 settembre, con slittamento all’1 ottobre 2018 in quanto festivo.

L’articolo 21-bis del decreto legge 78 del 21.05.2010 fa coincidere i termini di questo adempimento con quelli per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (spesometro – articolo 21 del medesimo decreto), ma per effetto della legge di Bilancio 2018 (comma 932, legge 205 del 27.12.2017), il termine del 16 settembre, di cui al comma 1, dell’articolo 21 è fissato al 30 settembre.

Ciò nonostante, l’Agenzia delle Entrate, non tenendo conto degli effetti della legge di Bilancio 2018, indica quale scadenza per le comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva del secondo trimestre dell’anno quella originariamente prevista del 16 settembre, con slittamento al giorno 17 poiché festivo.

Si tratta unicamente di un grossolano errore contenuto nello scadenzario ufficiale presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate? C’è da augurarsi che sia solo questo, pur grave certo, ma un errore al quale si può porre rimedio nell’immediato, mettendo fine alla confusione generata come pure ad alcune improbabili tesi interpretative che sull’argomento stanno circolando.

Sappiamo bene che spesso in materia fiscale, si rendono necessari interventi interpretativi per superare situazioni di incertezza che si possono determinare nell’applicazione e nel conseguente rispetto delle leggi.

Evidentemente però non è questo il caso, poiché il combinato disposto delle disposizioni vigenti e richiamate è fin troppo chiaro.

Temiamo che non si sia trattato solo di una svista, ma della precisa intenzione dell’Amministrazione Finanziaria di modificare la scadenza dell’adempimento, contravvenendo alla volontà del legislatore così come al ruolo che le compete.

Purtroppo, è già accaduto di dover registrare da parte dell’Amministrazione Finanziaria comportamenti che esulano da quelli che attengono ai suoi poteri e ai suoi compiti.

Una nota di rettifica da parte dell’Amministrazione Finanziaria è sicuramente opportuna, ma altrettanto sicuramente insufficiente.

Le condizioni impongono l’urgenza di un atto ufficiale da parte del Legislatore, pertanto, l’Associazione Nazionale Commercialisti si rivolge alla Politica, al Governo, in particolare al suo Ministro competente per la materia, chiedendo un intervento chiarificatore rispetto al termine per l’invio delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva del secondo trimestre 2018.

Il Presidente ANC

Marco Cuchel

Comunicato ANC 29.08.2018 – Scadenza Lipe

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli sulla nota diffusa dall’ANC.

Italia Oggi 30.08.2018 – Articolo Presidente ANC

Ansa professioni 30.08.2018 – Scadenza Lipe

Sole24Ore 31.08.2018 – Scadenza Lipe

FiscoPiù 31.08.2018 – Scadenza Lipe

Corriere Sera 01.09.2018 – Lipe

 

 

COMUNICATO STAMPA 16.08.2018 – RIMODULAZIONE SCADENZE VERSAMENTI IMPOSTE

COMUNICATO STAMPA

RIMODULAZIONE SCADENZE VERSAMENTI IMPOSTE 

IL DECRETO DEL GOVERNO UN GUSCIO VUOTO   

Roma, 16 agosto 2018

La proroga della doppia scadenza del 20 agosto, per i contribuenti titolari di partita Iva che hanno optato per la rateizzazione delle imposte sui redditi, di per sé sarebbe una misura giusta e pienamente condivisibile. E’ evidente infatti che la normativa che stabilisce alla data del 20 agosto il versamento contestuale di due rate (la prima e la seconda del saldo e dell’acconto delle imposte sui redditi) è in contraddizione con il principio stesso della rateizzazione.

“Certo è – afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – che eliminare l’anomalia delle due rate al 20 agosto praticamente a ridosso della scadenza interessata, non solo non determina alcun beneficio, ma se pensiamo al periodo dell’anno in cui ci troviamo e al lavoro già svolto dai commercialisti in vista dell’adempimento, è sostanzialmente fonte di difficoltà e malumori.”.

“Il comunicato del MEF sui nuovi termini di versamento è del 14 agosto, a tale data – aggiunge il Presidente Cuchel – nella stragrande maggioranza dei casi,  i commercialisti hanno già predisposto le deleghe di pagamento tramite Entratel per i contribuenti assistiti oppure hanno già consegnato loro le deleghe con gli importi delle due rate da versare. Nel pieno della pausa estiva, alla vigilia della festività di ferragosto, è oltremodo evidente che, nonostante il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,  la cui pubblicazione nella gazzetta ufficiale è  del 14 agosto, non saranno molti i contribuenti titolari di partita iva che riusciranno ad evitare la doppia scadenza del 20 agosto.”.

Perplessità nei confronti di un intervento sulla rateizzazione delle imposte sono state già evidenziate dai professionisti ed anche l’Associazione delle case produttrici di software, AssoSoftware, si è espressa sui rischi di un provvedimento effettuato a pochi giorni dalla scadenza e nel periodo delle ferie, per quanto riguarda l’impossibilità delle software house di adeguare i programmi che generano i versamenti e la conseguente impossibilità per i professionisti di applicare la modifica.

Se il Governo fosse stato veramente intenzionato a rimodulare il calendario delle rate tenendo in considerazione le esigenze dei contribuenti mediante l’eliminazione delle due rate al 20 agosto, non avrebbe potuto introdurre con ampio anticipo le nuove scadenze?  C’era tutto il tempo per farlo e avremmo avuto in questo modo prova della volontà di dare attenzione ai cittadini contribuenti e alle loro difficoltà, anziché avere un intervento del tutto vano.

“E’ sconsolante doverlo riconoscere, ma nonostante gli annunci e le tante promesse il cambiamento non si intravede neppure. Per l’Amministrazione Pubblica – sostiene Cuchel  – il lavoro svolto dai professionisti continua ad avere una considerazione pressoché nulla, una situazione questa che rende auspicabile l’avvio di un dialogo nuovo capace di creare le condizioni di un vero cambiamento nell’interesse del sistema fiscale e della collettività.”.

Sono giorni questi che stanno segnando drammaticamente la storia del nostro Paese. La tragedia accaduta a Genova costituisce la priorità del Governo e aspetti fiscali e tecnici come quelli qui evidenziati passano sicuramente in secondo piano.

“Quanto accaduto con il decreto sulla rateizzazione delle imposte – conclude Cuchel – può ricordarci però quanto sia importante che le Istituzioni agiscano con tempestività ed efficacia, ancor più quando si determinano situazioni di emergenza.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa 16.08.2018 – Decreto versamento rateizzato imposte

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dall’ANC.

Ansa Professioni 16.08.2018 – Scadenza imposte

Il Sole 24 Ore 17.08.2018 – Scadenza imposte

Italia Oggi 17.08.2018 – Scadenza imposte

FiscoPiù 17.08.2018 – Scadenza imposte

 

 

COMUNICATO STAMPA ANC 27.07.2018 – OPERAZIONE PRECOMPILATA 2018

COMUNICATO STAMPA

              DATI OPERAZIONE PRECOMPILATA 2018

POCHI I CITTADINI CHE SCELGONO IL FISCO “FAI DA TE”

Roma, 27 luglio 2018

Sono stati comunicati oggi dall’Agenzia delle Entrate i dati relativi all’operazione precompilata conclusasi lo scorso 23 luglio. Poco meno di 2,9 milioni di cittadini hanno trasmesso la dichiarazione precompilata attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate, la quale esprime una soddisfazione che appare ingiustificata rispetto alla realtà dei numeri.

“Il problema – sostiene Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – è che il nuovo fisco “fai da te”, a distanza di 4 anni dal debutto dell’operazione, continua ad essere scelto da un numero ristretto di cittadini rispetto alla platea dei potenziali destinatari che conta oltre 20 milioni di contribuenti. Sono poco più del 10% i cittadini che hanno trasmesso in autonomia il proprio modello 730 o Redditi, accettando oppure integrando quanto predisposto dall’Agenzia delle Entrate.”.

Sulla base di questi dati, che sono sostanzialmente in linea con quelli del 2017 – prosegue il Presidente Cuchel – è inspiegabile come si possa considerare l’intera operazione un successo, anche e soprattutto valutando il rapporto, evidentemente deludente,  costi (a carico della collettività) / benefici (pochi per il sistema considerata la limitatezza del numero di contribuenti).

Sarebbe interessante approfondire le ragioni della sostanziale diffidenza nei riguardi del sistema della dichiarazione precompilata da parte dei cittadini, i quali continuano, nella quasi totalità dei casi, a rivolgersi ai professioni intermediari e ai centri di assistenza fiscale per i loro adempimenti nei confronti del fisco. 

“Sono ancora diverse le criticità di un sistema che, contrariamente a quanto si vuole far credere, continua a basarsi sul lavoro dei professionisti intermediari, ed è per questo che l’ANC – conclude Cuchel – torna ancora una volta a domandarsi: questo progetto costituiva una reale priorità per il Paese?”

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 27.07.2018 – Dati Dichiarazione Precompilata 2018

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dall’ANC.

Italia Oggi 28.07.2018_Precompilata 2018

FiscoPiù 30.07.2018 – Precompilata 2018