Comunicato Stampa – Cronaca di un disastro annunciato

COMUNICATO STAMPA

 

PORTALE AGENZIA IN TILT – DIFFICOLTÀ ANCHE PER LE PIATTAFORME PRIVATE

CRONACA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO

 

Roma, 7 gennaio 2019

Anche nella giornata di oggi pervengono segnalazioni di gravi malfunzionamenti e blocchi sul sistema di fatturazione elettronica. Oltre alla piattaforma pubblica dell’Agenzia delle Entrate, che già dalle 8:45 accoglieva con un  “impossibile raggiungere sito” in questo momento ancora riscontrabile, anche sui sistemi di invio gestiti da privati sono state rilevate diverse anomalie.

“Quello che avevamo previsto e denunciato si sta puntualmente verificando”, afferma il Presidente ANC Marco Cuchel, “ e ciò che qualcuno ha generosamente considerato rallentamenti e difficoltà  dovuti all’applicazione di un nuovo sistema, si sta rivelando  la regola. Anche il Codacons ha denunciato, da parte sua, la situazione di grave difficoltà e l’Associazione Nazionale Commercialisti sta valutando, assieme al mondo imprenditoriale un’azione comune di protesta che abbia un impatto significativo, tale da rappresentare con forza il disagio di tutti”

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa 07.01.19 – Fattura elettronica

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli sulla nota diffusa dall’Associazione.

Ansa Professioni 07.01.2019 – FE

IlSole24Ore 08.01.2019 – FE

Italia Oggi 08.01.2019 – FE

Fiscopiù 08.01.2019 – FE

 

COMUNICATO STAMPA 04.01.2019 – FATTURA ELETTRONICA

COMUNICATO STAMPA

PER L’AGENZIA DELLE ENTRATE NESSUN MALFUNZIONAMENTO NEL SISTEMA FATTURA ELETTRONICA, LA REALTA’ PERO’ SEMBRA ESSERE DIVERSA

Roma, 4 gennaio 2019

Con il comunicato stampa pubblicato nella tarda serata di ieri l’Agenzia delle Entrate rende nota l’assenza di anomalie e malfunzionamenti nel sistema di invio delle fatture elettroniche, parole che gli utenti del portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia, che dallo scorso 2 gennaio, stando alle segnalazioni pervenute, risultano alle prese con ripetuti blocchi e rallentamenti del sistema, avranno accolto con non poche perplessità.

“Anche nella giornata di oggi – afferma il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel – ci risultano segnalazioni di utenti che collegandosi al portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate visualizzano il messaggio “il sistema non è al momenti disponibile ci scusiamo per l’inconveniente e si prega di riprovare più tardi”.  Inoltre, anche sul fronte delle deleghe inviate dai professionisti intermediari per i propri clienti risultano esserci ritardi nell’elaborazione da parte dell’Agenzia.

“Sarebbe molto interessante – prosegue il Presidente Cuchel –  poter sapere quante delle fatture elettroniche già transitate sul sistema di interscambio (Sdi), che come riferito dall’Agenzia sono quasi un milione e mezzo, sono state spedite mediante piattaforme private e quante invece tramite il portale Fatture e Corrispettivi.”.

L’ANC dal principio ha espresso preoccupazione sulla tenuta del sistema in ragione della mole di dati gestiti e quanto si sta verificando conferma purtroppo la fondatezza di questi timori, senza contare che la situazione verosimilmente potrà peggiorare con la prossima settimana, quando le attività di imprese e professionisti torneranno a pieno regime dopo la pausa per le festività.

 “La nota rassicurante dell’Agenzia delle Entrate – conclude Cuchel – rappresenta, tenendo conto delle segnalazioni che ci giungono dai professionisti,  una situazione che purtroppo non sembra corrispondere alla realtà.”.

 ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa 04.01.2019 – Fattura elettronica

 

COMUNICATO STAMPA 14.12.2018 – DEPOSITATO DA ANC IL RICORSO SULLA FATTURA ELETTRONICA

 COMUNICATO STAMPA

 FATTURA ELETTRONICA

L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMERCIALISTI HA DEPOSITATO OGGI IL RICORSO IN VIA D’URGENZA 

 NON C’È PIÙ TEMPO PER CHIEDERE ALLA POLITICA, IL PAESE È A RISCHIO

Roma, 14 dicembre 2018

L’Associazione Nazionale Commercialisti, per il tramite dello Studio legale Nania, ha depositato questa mattina presso il Tribunale Civile di Roma un ricorso contro l’Agenzia delle Entrate, chiedendo, in via d’urgenza, il differimento dell’entrata in vigore della normativa sulla fatturazione elettronica, almeno fino a quando il sistema non sarà sanato da una serie di vizi relativi al possibile uso improprio dei dati, vizi che pongono gravissimi pregiudizi sulla privacy degli utenti  e sulla sicurezza del sistema economico del Paese.

“È una misura estrema” dichiara il Presidente Marco Cuchel “alla quale siamo giunti alla fine di un estenuante percorso fatto di segnalazioni, istanze, richieste di incontro a tutte le istituzioni e le autorità coinvolte. Nel ricorso sono state denunciate le lesioni del diritto fondamentale alla protezione dei dati personali di cui all’art. 2 della Costituzione e all’art. 8, § 1 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e all’ art. 16, § 1 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, in relazione al Regolamento europeo 2016/679”.

 Il Consiglio Direttivo dell’Associazione ha deliberato la presentazione del ricorso dopo  incessanti perorazioni presso tutte le sedi deputate alla valutazione della normativa sulla fatturazione elettronica e relativa regolamentazione, che diverrà obbligatoria tra tutti i soggetti economici e privati dal 1 gennaio 2019.

Già dal 2017 ANC ha evidenziato tutte le storture, le anomalie e i rischi che il sistema comporta, che sono alla base delle motivazioni contenute nel ricorso e che necessitano pertanto di una valutazione urgente da parte della Giustizia ordinaria.

ANC nel mese di ottobre ha promosso un’azione presso il Garante per la Privacy e presso l’Autorità Garante per la concorrenza, segnalando il grave rischio che la normativa sulla fatturazione elettronica, consentendo la raccolta massiva di informazioni commerciali, possa mettere in pericolo la sicurezza di un intero sistema economico.

Alla nostra segnalazione è seguito il provvedimento del Garante per la privacy nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, la quale è stata avvertita e alla quale è stato ingiunto di far conoscere all’Autorità stessa le iniziative assunte per rendere il trattamento dei dati conforme alla normativa vigente. Non sappiamo, ad oggi, se l’Agenzia, abbia dato seguito e in quale modo al provvedimento del Garante.

Nel mese di novembre è seguita un’interrogazione parlamentare, alla quale il Sottosegretario al Ministero delle Finanze Villarosa non ha dato una risposta minimamente soddisfacente e sono state inoltrate tre distinte richieste urgenti di incontro alle massime autorità del Governo, nelle persone del Presidente del Consiglio Conte e dei Vicepresidenti Di Maio e Salvini, richieste che sono rimaste inascoltate.

Sono stati altresì respinti gli emendamenti al decreto fiscale che proponevano la modifica alla normativa sulla fatturazione elettronica. Le motivazioni, stando alle dichiarazioni del Ministro Tria e del Vicepresidente del Consiglio Salvini, sono da attribuire a mere esigenze di cassa.

“È giunto quindi il momento” dichiara ancora Cuchel “inascoltati tutti i nostri avvertimenti, di affidarsi alla Giustizia, affinché siano ripristinate le regole che il diritto impone”.

Sono trascorsi esattamente due anni dalla manifestazione pubblica che i commercialisti organizzarono a Roma per esprimere con forza il loro disagio e dare un segnale contro  l’indifferenza e l’inerzia della politica. “Oggi – conclude Cuchel – mediante l’azione che l’ANC è stata costretta ad intraprendere, la categoria esprime ancora una volta un’urgenza importante”.

ANC Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 14.12.2018 – Ricorso ANC su fattura elettronica

 

MENSILE PROGESS DICEMBRE 2018 – INTERVISTA PRESIDENTE ANC

Sul numero di dicembre del mensile Progress, testata di approfondimento di attualità, economia e cultura, è pubblicata una intervista al Presidente ANC Marco Cuchel sulla fattura elettronica (“Le imprese ai tempi della fatturazione elettronica” – pag. 32).

Per scaricare il numero del mensile CLICCA QUI

COMUNICATO STAMPA ANC-CONFIMI 23.11.2018 – DETRAZIONE IVA

COMUNICATO STAMPA 

DETRAZIONE IVA: il DPR n.100 non contrasta con i principi unionali

Lo dice la Commissione UE a chiusura della denuncia presentata da ANC e Confimi Industria

Roma, 23/11/2018. I margini per la detrazione immediata dell’Iva nel mese di esigibilità (effettuazione dell’operazione) ci sono, anche per la Commissione Europea, se il possesso (arrivo) della fattura si perfeziona entro i termini del d.P.R. n. 100/98. La detrazione immediata è possibile, in altri termini, anche quando la fattura arriva nei primi giorni del mese successivo a quello dell’operazione ed è la Commissione stessa che – per superare i dubbi degli operatori – richiama l’attenzione sulla recente modifica introdotta dal collegato fiscale alla manovra (art. 14 del D.L. 23 ottobre 2018 n. 119). Questa l’importante indicazione che è arrivata dalla Commissione UE (TAXUD C3 D(2018)6177124) in ANC e in Confimi Industria in risposta – e a conclusione – della denuncia presentata a maggio 2017 in merito alle presunte violazioni ai principi comunitari (neutralità, proporzionalità, equivalenza ed effettività) delle novità introdotte negli articoli 19 e 25 del dPR n.633/72 dall’articolo 2 del D.L. n.50/2017. La Commissione invita anche a presentare una nuova denuncia se dovessero permanere  ancora dubbi riguardo alla compatibilità del citato dPR n. 100 con il diritto dell’UE.

Si tratta di un epilogo che contiene un’affermazione e un invito importante”, sottolinea Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti: “la risposta della Commissione ci permette infatti di concludere:

(i) che i canoni comunitari non vietano agli Stati di considerare immediatamente detraibile l’imposta relativa ad una fattura recapitata i primi giorni del mese successivo (fino al giorno 15 tenendo conto delle modifiche introdotte dal D.L. n. 119);

(ii) che questo è ciò di cui ha finalmente preso atto il Governo con il collegato fiscale che però – nella versione attualmente in corso di conversione in Parlamento – prevede stranamente il riconoscimento di detto principio esclusivamente per le operazioni effettuate da gennaio a novembre”.

Per le fatture dell’anno precedente (ad esempio quelle di dicembre) che arriveranno invece all’inizio del nuovo anno (ancorché entro il giorno 15 di gennaio) il principio, invece, non funzionerebbe e gli operatori dovrebbero rinviare almeno di un mese la detrazione (esempio 3 Tavola 2 della nota allegata).

Oltre che a generare complicazioni la questione appare tutt’altro che razionale (se non per motivi di cash flow erariale) tanto più che le modifiche introdotte dal 24 ottobre riconoscono (e questo è apprezzabile) la detraibilità già nel mese di effettuazione anche delle fatture differite emesse il 15 del mese successivo purché ricevute e annotate dal cessionario entro tale data (esempio 2 in Tavola 2) e ferma l’eccezione per i documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell’anno precedente (esempio 3, cit).

Se è ormai chiaro a tutti il principio – anche al legislatore nostrano – non possiamo però ancora dire che la ciambella sia riuscita con il buco (alla Giotto) giacché c’è ancora qualcosa da raffinare”, prosegue Paolo Agnelli, Presidente di Confimi Industria. “Siamo ovviamente soddisfatti dell’importante passo in avanti ma non possiamo dimenticare il rammarico di esser dovuti ricorrere alle vie sovranazionali per veder riconosciuti diritti basilari”.

Da qui l’esortazione al legislatore nazionale a fare ora la sua parte – possibilmente già in sede di conversione del collegato – sistemando e semplificando la norma in modo che la detrazione funzioni secondo i principi comunitari 365 giorni all’anno.

Infine, a giudizio di ANC e Confimi, va da sé che le modifiche introdotte al DPR n.100 dal collegato fiscale ed in vigore dal 24 ottobre 2018 (data di entrata in vigore della modifica) sono efficaci da tale data solamente per la parte innovativa nella norma (ad esempio la riduzione dal giorno 16 al 15 del termine ultimo per il perfezionamento del possesso della fattura); rimane quindi fermo, in altri termini, in principio della retro imputazione anche per i mesi pregressi.

ANC Comunicazione

Comunicato stampa ANC – CONFIMI integrale

COMUNICATO STAMPA ANC-CONFIMI 23.11.20182018 CommissioneUE-su-detrazione-DPR100-e-FE (1)

COMUNICATO STAMPA 21.11.2018 – FATTURA ELETTRONICA

COMUNICATO STAMPA

 XV CONVEGNO NAZIONALE

PISA, 23 NOVEMBRE 2018

 OBIETTIVO FUTURO

PROFESSIONI, POLITICA E ISTITUZIONI A CONFRONTO PER LA TUTELA DEL CITTADINO

Roma, 21 novembre 2018

Il prossimo 23 novembre si svolgerà il tradizionale appuntamento organizzato dall’Associazione Nazionale Commercialisti a Pisa.

Giunto alla sua XV edizione, il Convegno Nazionale Obiettivo Futuro: Professioni, Politica e Istituzioni a confronto per la tutela del cittadino continua a rappresentare uno spazio ideale per un dialogo a tutto campo sui temi che stanno a cuore a tutti i professionisti economici.  

Con il patrocinio, tra gli altri, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, il convegno, i cui lavori si svolgeranno presso l’Auditorium Concorde dell’Hotel Galilei di Pisa, si caratterizza, anche per questa nuova edizione, per un programma nutrito e per la presenza di relatori di primo piano.

L’evento, la cui partecipazione è gratuita, è valido ai fini della formazione professionale degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, è altresì valido per  la formazione degli iscritti all’Ordine degli Avvocati.

E’ confermata anche quest’anno la possibilità di seguire l’evento in diretta streaming sul sito de IlSole24Ore.

Nell’arco dell’intera giornata, i lavori, articolati in quattro tavole rotonde, tratteranno alcuni dei principali argomenti d’interesse per il comparto.

  • Professioni: riformare per tutelare e rilanciare – Ordinamenti, previdenza, concorrenza, sviluppo.
  • Un equilibrio sostenibile tra tutela e mercato: la riforma del lavoro possibile.
  • Il nuovo processo tributario telematico tra criticità e consensi e la necessità di una riforma organica del sistema.
  • Legge di stabilità 2019 – le misure del nuovo fisco: dalla rimodulazione delle aliquote alla fattura elettronica.

“Quello attuale – afferma il Presidente ANC Marco Cuchel  – è un momento difficile per i commercialisti, investiti di nuove responsabilità e alle prese con l’introduzione di nuovi adempimenti che dovrebbero, almeno nelle intenzioni del legislatore, semplificare la vita dei cittadini e delle imprese e che invece, troppo spesso, si rivelano unicamente fonte di disagi e difficoltà anche per la categoria.”.

“Attualissimo in tal senso è il tema della fatturazione elettronica – aggiunge il Presidente Cuchel – rispetto al quale l’Associazione Nazionale Commercialisti sin dal principio ha evidenziato delle gravi criticità, a seguito delle quali le nuove procedure di gestione previste dalla normativa, stante il recente pronunciamento dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, dovranno necessariamente essere oggetto di una profonda e meditata modifica. Questo è solo l’ultimo esempio di come le Associazioni di categoria possono dare concretamente il loro contributo dando voce ai professionisti e facendolo nell’interesse del Paese e della collettività.”.

 “Obiettivo Futuro – conclude  Cuchel – è dunque un appuntamento all’insegna dell’attualità, che riserva sempre ai professionisti economici la possibilità di approfondire temi che incidono profondamente sul loro lavoro di ogni giorno, e anche per questa ragione è sicuramente importante partecipare.”.

 Link alla brochure con il programma completo 

https://ancnazionale.it/wp-content/uploads/2018/10/Brochure-web-2018.pdf

ANC Comunicazione

Comunicato Stampa 21.11.2018_Convegno Pisa 2018

COMUNICATO STAMPA 20.11.2018 – FATTURA ELETTRONICA

FATTURA ELETTRONICA

 IL GETTITO O ALTRI INTERESSI NON POSSONO PREVALERE SULLA SICUREZZA DEI DATI DEL SISTEMA ECONOMICO DEL PAESE

Roma, 20 novembre 2018

La questione della fattura elettronica obbligatoria dal 01 gennaio 2019 in Italia sta assumendo connotati sempre più grotteschi.

Da un lato, il Presidente dell’Autorità Garante della Privacy, che per la prima volta esercita il potere correttivo di avvertimento e investe del problema il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ponendo una forte preoccupazione circa il rischio di usi impropri da parte di terzi delle miriadi di dati estremamente sensibili quali quelli economici del Paese; dall’altro chi comunque preferisce proseguire in questa avventura per motivi di gettito o per altre ragioni non perfettamente comprensibili.

Il problema non è quello di essere o meno favorevoli alla digitalizzazione del Paese, aver o meno integrato e investito nelle procedure aziendali o di studio, chiedere un regime sanzionatorio “benevolo” per la prima fase di attuazione o ancora una introduzione graduale del nuovo adempimento. I problemi sono altri, e di carattere talmente elevato che inspiegabilmente sembrano rimanere sconosciuti anche agli addetti ai lavori, o ancor peggio ignorati, con l’obiettivo del solo gettito erariale, per far quadrare la manovra.

Le reali criticità in ordine alla privacy della nuova procedura, non sono costituite dai dati sanitari, o meglio, lo sono in minima parte, ma sono rappresentate dai dati economici di tutte le imprese Italiane, verosimile preda di soggetti privati che hanno l’obiettivo della gestione degli stessi per finalità totalmente estranee alla fattura elettronica.

“Come Associazione Nazionale Commercialisti,” dichiara il presidente Marco Cuchel “non vogliamo perdere di vista il vero punto dolente di tutta l’operazione, e cioè la fragilità del sistema circa la sicurezza dei dati. La nostra segnalazione al Garante della protezione dei dati personali, cui è seguito il noto provvedimento dell’Autorità nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, è centrata, non tanto e non solo sulla violazione dei dati attinenti alla sfera personale, ma, soprattutto, sul rischio che operatori economici privati, i quali si troveranno a gestire e custodire tutte le informazioni inerenti l’attività economica del Paese, fin nel minimo dettaglio, possano utilizzare impropriamente questi dati, mettendo a repentaglio l’economia nazionale”

Ci lascia sconcertati e amareggiati la posizione del Ministero che, da parte sua, afferma la necessità di proseguire senza indugi nel percorso intrapreso, stante necessità di non perdere il gettito previsto dall’introduzione della nuova normativa.

“Ancora una volta” prosegue Cuchel “sembra prevalere il gettito a questioni ben più importanti che dovrebbero avere la priorità in uno Stato di Diritto, quali la salvaguardia dei dati aziendali riguardanti anche i brevetti. Tutto l’impianto della fattura elettronica deve essere riconsiderato, in quanto, ad oggi, non presenta un livello di sicurezza sufficiente. Riguardo a questo argomento dovrebbe essere di monito ciò che è successo in merito allo spesometro del 2017 , il cui sistema telematico per molti giorni ha permesso indebiti accessi, e su cui l’Agenzia ha dovuto riferire in Parlamento, e la più recente vicenda sulla sicurezza delle pec dei magistrati, sottoposte in questi giorni ad un attacco hacker”.

Vogliamo confidare che il buon senso prevalga, per questo apprezziamo particolarmente le parole del Presidente della Commissione Finanze al Senato Alberto Bagnai, che ha dichiarato che “sarebbe da irresponsabili trascurare le segnalazioni ricevute dalle Autorità indipendenti e dalle Associazioni di Categoria”.

ANC – Comunicazione

Cominicato stampa ANC 20 11 2018 e-fattura

 

COMUNICATO STAMPA 16.11.2018 – FATTURA ELETTRONICA E PRIVACY

COMUNICATO STAMPA

 FATTURA ELETTRONICA E PRIVACY

IL GARANTE SI PRONUNCIA SU QUANTO SEGNALATO DA ANC

Roma, 16 novembre 2018

Il Garante per la protezione dei dati personali ha emanato oggi un provvedimento nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, esercitando per la prima volta il potere correttivo di avvertimento che la nuova normativa europea attribuisce a questa Autorità.

L’Associazione Nazionale Commercialisti, lo scorso 19 ottobre, aveva segnalato al Garante le pesanti criticità che caratterizzavano le procedure previste dalla normativa sulla fatturazione elettronica, in vigore dal prossimo 1 gennaio.

Era stato evidenziato  il rischio che i dati contenuti nelle fatture,  che riportano informazioni personali e sulle transazioni commerciali, potessero essere oggetto di interesse da parte di terzi, motivati a conoscere le scelte degli operatori economici e profilarne le caratteristiche. Era stata anche richiesta una particolare attenzione all’esigenza di prevedere una norma che proibisse del tutto la cessione e qualsiasi uso di detti dati, che non fosse connesso allo specifico servizio.

“Esprimiamo soddisfazione per il  fatto che il Garante sia pienamente consapevole di tutti i rischi connessi a questa operazione” dichiara Marco Cuchel, Presidente ANC, “Tuttavia, ci preme sottolineare che le nostre preoccupazioni non sono rivolte tanto alla gestione dello SDI da parte dell’Agenzia delle Entrate, la quale deve in ogni caso vigilare sulla correttezza della gestione dei dati, quanto verso tutti quegli operatori economici privati, come istituti di credito, software house, e altri grandi soggetti economici coinvolti, che in questo momento si lanciano nella realizzazione di applicazioni con la chiara finalità di acquisire tutti i dati derivanti dalla fattura elettronica. Si tratta di soggetti che indebitamente si troveranno a custodire e gestire informazioni che possono costituire oggetto di interesse e compravendita. Se non si corregge il tiro rischiamo di mettere a nudo l’intero sistema economico nazionale e di compromettere anche, in alcuni casi, la tutela dei brevetti industriali delle imprese italiane.”.

“E’ inoltre illegittimo ed improprio – conclude il Presidente Cuchel – l’affidamento della delega per i  servizi di fatturazione elettronica a soggetti diversi dagli intermediari abilitati, come previsto dal provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 5 novembre.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa 16.11.2018 – E-fattura Garante Privacy

COMUNICATO STAMPA ANC 06.11.2018 – GESTIONE DELEGHE FATTURA ELETTRONICA

COMUNICATO STAMPA

 DELEGHE PER I SERVIZI DI FATTURAZIONE ELETTRONICA

NUOVI ADEMPIMENTI IN CAPO AI COMMERCIALISTI

Roma, 6 novembre 2018

La fattura elettronica, la cui obbligatorietà scatterà dal prossimo 1° gennaio, continua a riservare ai professionisti amare sorprese.

Dopo quanto evidenziato dall’Associazione Nazionale Commercialisti sui rischi che la nuova procedura può comportare sul fronte della privacy e della concorrenza del mercato, stando alla modalità di conferimento/revoca delle deleghe per l’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica disposta dall’Agenzia delle Entrate (nota prot. 291241/2018 del 05.11.2018), per i commercialisti anche questa nuova procedura, come spesso purtroppo accaduto in altre occasioni, appare tutt’altro che una semplificazione.

“Dal punto di vista puramente teorico – spiega Marco Cuchel Presidente ANC – la fattura elettronica è certamente la modernità con processi informatizzati e veloci, ma la sua applicazione è tutt’altro che semplice. E’ pur vero che ogni cambiamento comporta, quasi inevitabilmente, incertezze e difficoltà all’inizio, ma non è accettabile che a pagarne il prezzo sia sempre il lavoro dei professionisti.”.

L’articolo 7 della suindicata nota dell’Agenzia delle Entrate prevede per il professionista intermediario l’obbligo di tenere ed aggiornare un registro cartaceo dei moduli di delega che lo stesso professionista presenta per i clienti dai quali è delegato per i servizi di fatturazione elettronica.

Nell’era dell’informatizzazione e della digitalizzazione di ogni singolo processo, sembra quasi che la nostra Amministrazione Finanziaria abbia nostalgia del passato, e allora perché non rispolverare l’idea di un bel registro cartaceo da far compilare, magari facendo allegare la fotocopia del documento d’identità del singolo delegante? E’ un adempimento assurdo nella sua modalità, in palese contrasto con il concetto stesso di modernità.

“Tutto ciò – evidenzia il Presidente Cuchel – senza contare che la modalità di gestione delle deleghe, comunicata dall’Agenzia delle Entrate con la nota di ieri, non risulta operativa; diverse sono, infatti, le segnalazione che abbiamo ricevuto sull’impossibilità di utilizzare, ad oggi, il nuovo canale di trasmissione delle deleghe massive.”.

“Da sempre – prosegue Cuchel – non facciamo che denunciare un costante proliferare di adempimenti a carico dei commercialisti, la cui mole di lavoro nei riguardi dell’Amministrazione Finanziaria è cresciuta in questi anni in modo esponenziale. E adesso, anche con la fatturazione elettronica, cosa accade? Purtroppo, fino ad oggi, nulla di nuovo per la categoria: ulteriori adempimenti che si aggiungono, senza alcun tipo di riconoscimento, e che possono comportare, in caso di irregolarità, sanzioni anche di natura penale.”.

“Non è pensabile – conclude Cuchel – che l’Amministrazione Finanziaria continui a non rendersi conto del lavoro dei professionisti, che nel sistema fiscale del Paese è centrale per il rapporto dei cittadini con il fisco. Per questo motivo, l’ANC, pur ribadendo la piena disponibilità della categoria al confronto, continuerà sempre a richiamare l’attenzione sulle situazioni di difficoltà esistenti.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 06.11.2018 – Gestione deleghe fattura elettronica

RASSEGNA STAMPA – Alcuni articoli riguardanti la nota diffusa dall’ANC.

Ansa Professioni 06.11.2018 – fattura elettronica

FiscoPiù 07.11.2018 – Fattura elettronica

Fiscal Focus 07.11.2018 – fattura elettronica

 

COMUNICATO STAMPA ANC 29.10.2018 – APERTURA PROCEDIMENTO AGCM SU SEGNALAZIONE ANC

COMUNICATO STAMPA

 RISCHI FATTURAZIONE ELETTRONICA

APERTURA DEL PROCEDIMENTO DELLA DIREZIONE AGCM COMPETENTE SULLA SEGNALAZIONE ANC

Roma, 29 ottobre 2018

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, alla quale nei giorni scorsi l’ANC si è rivolta per segnalare condotte commerciali improprie da parte di alcuni soggetti fornitori di sistemi contabili e gestionali, relativamente alle procedure di fatturazione elettronica obbligatorie dal prossimo 1 gennaio, ha comunicato all’Associazione Nazionale Commercialisti la Direzione alla quale la segnalazione è stata attribuita per competenza e il funzionario referente.

La competente Direzione Comunicazioni della Direzione Generale per la concorrenza dell’AGCM verificherà la rilevanza dei fatti segnalati ai fini dell’applicabilità delle disposizioni in materia di tutela della concorrenza e del mercato di cui alla legge n. 287 del 10 ottobre 1990.

“L’ANC – afferma il Presidente Marco Cuchel –  ha espresso alla Direzione interessata la sua piena disponibilità ad essere convocata in audizione per fornire ulteriori elementi utili ad approfondire i contenuti della segnalazione.”.

“Anche sul fronte dei timori che sono stati rappresentanti all’Autorità garante per la protezione dei dati personali, connessi all’introduzione dell’obbligatorietà della fattura elettronica e alla gestione di una mole enorme di dati sensibili, da parte di più soggetti, l’ANC ha inteso comunicare all’Autorità garante la sua disponibilità a fornire ulteriori elementi a sostegno delle criticità prospettate nonché ad essere audita.”.

“Le criticità – evidenzia il Presidente Cuchel – riguardano dati sensibili, come sono quelli di natura economica, e conseguentemente l’assenza di un intervento tempestivo da parte delle Istituzioni rischia concretamente di rivelarsi estremamente dannosa per tutti i soggetti economici che operano sul mercato.”.

“Sulla gravità dei rischi connessi alle procedure di fatturazione elettronica, i quali investono temi di particolare rilevanza come la concorrenza del mercato e la privacy, l’ANC – conclude Cuchel – ha ravvisato l’opportunità di interessare il Parlamento e il Governo affinché sia possibile garantire un’azione di vigilanza volta a contrastare ogni forma di abuso, i cui possibili effetti destabilizzanti generano inevitabilmente preoccupazione.”.

ANC – Comunicazione

Comunicato Stampa ANC 29.10.2018 – Procedimento AGCM

RASSEGNA STAMPA – Articoli relativi alla nota diffusa dall’ANC.

Ansa Professioni 29.10.2018 – Fattura elettronica

FiscoPiù 30.10.2018 – fattura elettronica