Questa mattina Marco Cuchel è intervenuto a Rai Tre per parlare di dazi e imprese. Come possono i Commercialisti supportare gli imprenditori in questo particolare frangente.
Questa mattina Marco Cuchel è intervenuto a Rai Tre per parlare di dazi e imprese. Come possono i Commercialisti supportare gli imprenditori in questo particolare frangente.
Di seguito pubblichiamo la lettera che è stata indirizzata dal Presidente ANC alle Colleghe e ai Colleghi in merito ai recenti chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate in materia di controlli formali ex art. 36-ter del DPR 600 del 1973 relativi all’anno d’imposta 2022.
90_Lettera ANC 18.07.2025_Controlli AE
Si allega anche la nota dell’Agenzia delle Entrate AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.298457.17-07-2025
COMUNICATO STAMPA
CNDCEC: ANC DENUNCIA MANCANZA DI TRASPARENZA E GESTIONE VERTICISTICA DELLE COMUNICAZIONI ISTITUZIONALI
Roma, 27 maggio 2025
L’Associazione Nazionale Commercialisti esprime profonda preoccupazione per la gestione verticistica e non trasparente del presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Elbano de Nuccio, in merito alle recenti comunicazioni istituzionali indirizzate al Governo e al Ministero della Giustizia.
Le oltre 80 lettere di sostegno, citate nei principali organi di stampa come Il Sole 24 Ore, ANSA e Press Magazine, sono state trasmesse dal presidente al Governo come prova di un consenso diffuso. Tuttavia, tali lettere non risultano essere state condivise con i Consigli degli Ordini mittenti né derivano da alcuna consultazione con gli iscritti.
Tre consiglieri nazionali, De Tavonatti, Sanna e Mazza, sono stati costretti a presentare formale istanza di accesso agli atti per poter visionare documenti che, se davvero rivolti al Consiglio Nazionale, come dichiarato pubblicamente dal presidente, avrebbero dovuto essere immediatamente resi disponibili all’interno dello stesso. Sorprende che il presidente, pur avendoli già trasmessi all’esterno, invochi la “riservatezza” per non consegnarli ai colleghi.
È una contraddizione grave e che denuncia la mancanza di una base giuridica: non esiste alcuna norma che richieda l’autorizzazione dei firmatari per esibire documenti ufficialmente usati come rappresentazione del consenso. L’utilizzo politico delle lettere presso il Governo, in assenza di una formale deliberazione degli Ordini, è scorretto sotto il profilo istituzionale.
La gestione personalistica del CNDCEC viola i principi fondamentali di trasparenza, collegialità e partecipazione, generando una profonda crisi di legittimazione interna. La pubblica esposizione dei nomi dei consiglieri richiedenti l’accesso agli atti è inoltre inopportuna e rischia di configurarsi come una forma di pressione politica.
L’ANC richiama a un immediato ritorno alla trasparenza e alla correttezza istituzionale. La professione non è un terreno di propaganda né un feudo personale. La fiducia si costruisce con il confronto, non con le manovre messe in atto dal vertice della categoria.
Conseguentemente a quanto espresso, come preannunciato nel nostro comunicato del 23 maggio, l’ANC ha trasmesso ieri una nota alle Istituzioni competenti, tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Giustizia.
ANC Comunicazione
CS 27.05.2025_CNDCEC e Riforma Ordinamento
La lettera trasmessa da ANC alle istituzioni competenti 54_Lettera Associazione Nazionale Commercialisti
LETTERA APERTA AI COLLEGHI E ALL’OPINIONE PUBBLICA
Sulla replica del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
Con senso di responsabilità, nei giorni scorsi abbiamo ritenuto necessario trasmettere una nota alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e ai Ministeri competenti per le professioni ordinistiche. Lo abbiamo fatto in silenzio, mentre da giorni assistiamo a una gestione della comunicazione che sta profondamente turbando tanti colleghi.
Non avremmo voluto dover intervenire pubblicamente. Ma non possiamo restare indifferenti di fronte a quanto sta accadendo.
Il Consiglio Nazionale, in una sua recente comunicazione ufficiale, ha offerto una ricostruzione dei fatti che, con dispiacere dobbiamo dirlo, non corrisponde alla realtà.
Si afferma che la proposta di riforma dell’ordinamento professionale sarebbe stata “approvata da 100 Ordini su 132”. Ma nessuna votazione formale è mai avvenuta. Nessun verbale. Nessun dato ufficiale. Solo numeri annunciati, senza alcun confronto trasparente.
Diversi Presidenti di Ordini territoriali, espressione di sensibilità diverse e territori differenti, si sono già espressi pubblicamente per smentire tale affermazione. Non con polemiche, ma con senso delle istituzioni.
Eppure, questa rappresentazione dei fatti è stata diffusa attraverso i canali ufficiali del Consiglio Nazionale. Quegli stessi strumenti che dovrebbero garantire equilibrio, rispetto e trasparenza, sono stati usati per veicolare un messaggio parziale, che ha finito per alimentare divisioni e confusione.
Chi ha letto quella comunicazione istituzionale, ha probabilmente creduto che esistesse una maggioranza schiacciante. Non era così. E non lo è.
Non è solo una questione procedurale. È una questione di fiducia.
Per mesi si è parlato di dialogo. Di condivisione. Di apertura. Ma alla prova dei fatti, ci troviamo davanti a un progetto di riforma che è stato di fatto consegnato alla politica prima ancora di essere discusso con la categoria. Un testo definito altrove, in tempi rapidi, senza il confronto che era stato promesso.
Di fronte a questo scenario, le parole usate nella replica del Presidente De Nuccio – che parla di critiche “strumentali”, di attacchi “elettorali”, di “rendite di posizione”, lasciano davvero interdetti.
Non tanto per il contenuto, quanto per il rovesciamento che operano: come se la legittima richiesta di confronto diventasse un attacco personale. Come se dissentire fosse un reato.
Per questo, ci sentiamo in dovere di prendere posizione. Non per difendere un gruppo contro un altro. Ma per difendere l’integrità di un metodo che appartiene tutti: quello del rispetto, della collegialità, della democrazia interna.
Chiediamo chiarezza. Chiediamo verità. E, soprattutto, chiediamo rispetto.
Per questo motivo, esprimiamo un dissenso netto e ampiamente condiviso rispetto a:
* una narrazione dei fatti non corrispondente al confronto effettivamente avvenuto;
* l’utilizzo improprio e sbilanciato dei canali ufficiali;
* l’accelerazione di un iter normativo costruito al di fuori del metodo partecipativo;
* l’assenza di tavoli realmente rappresentativi dell’intera categoria.
Chiediamo, con pacatezza ma con fermezza:
* il ritiro di comunicazioni fuorvianti o divisive;
* un chiarimento pubblico sulle posizioni effettive degli Ordini;
* l’apertura immediata di tavoli tecnici inclusivi, in cui nessuno si senta ospite;
* il rispetto pieno delle regole di rappresentanza, senza scorciatoie né interpretazioni di comodo.
Siamo in un momento delicato. I timori di un nuovo commissariamento, tornati a circolare, sembrano inseriti ad arte nel dibattito. Ma non c’è alcuna somiglianza tra le situazioni passate e quella attuale. Nessuna. Solo un modo sottile, francamente grave, per spaventare chi dissente.
Noi crediamo in un’altra idea di professione. In cui dissentire non sia un problema, ma un valore. In cui la trasparenza conti più della propaganda. In cui il Consiglio Nazionale sia la casa di tutti, non la voce di pochi.
La nostra categoria merita molto di più. Merita onestà. Merita rispetto. Merita verità.
Roma, 20 maggio 2025
Marco Cuchel
Presidente Associazione Nazionale Commercialisti
Italia Oggi 20.05.2025 Lettera aperta e Intervista ANC
COMUNICATO STAMPA
PROROGA CPB AL 30 SETTEMBRE
UN COMPROMESSO ACCETTABILE, PER L’ADESIONE PERÒ NON SI PENSI AD UN NUOVO MODELLO
Roma, 14 marzo 2025
La proroga del termine di adesione al Concordato Preventivo Biennale, contenuta nel decreto legislativo approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, può ritenersi una soluzione di compromesso, che almeno in parte va incontro alle esigenze rappresentate dai professionisti.
“Senza voler entrare nel merito dei correttivi che il decreto apporta, come ANC” spiega il Presidente Marco Cuchel “avevamo rappresentato al Viceministro MEF Maurizio Leo, anche in occasione di recenti interlocuzioni, la necessità di prorogare la scadenza prevista al 31 luglio per l’adesione al CPB ed avevamo indicato l’opportunità di uno slittamento al 31 ottobre”.
“È senza alcun dubbio apprezzabile” prosegue il Presidente Cuchel “l’impegno del Viceministro, che ringraziamo per l’ascolto e per l’attenzione nei riguardi delle nostre istanze, è pur vero che la proroga era attesa anche in ragione del fatto che alla stessa Agenzia delle Entrate è stato concesso un tempo maggiore per il rilascio del software. Sicuramente è importante questa proroga e il fatto che sia arrivata con adeguato anticipo, anche se, purtroppo, non può determinare il superamento di quelle criticità che per professionisti e contribuenti continuano a sussistere.”
Adesso che la proroga c’è, non si pensi però di introdurre un nuovo modello per l’invio telematico dell’adesione.
Non è al momento chiarito, infatti, come dovrà avvenire l’adesione al CBP da parte dei soggetti interessati, considerato che la dichiarazione è da trasmettere entro il 31/10 mentre l’adesione al CPB è al 30/9.
È fondamentale che non si preveda un nuovo modello di adesione al CPB mediante nuovo tracciato. La soluzione ottimale, da privilegiare nel segno della semplificazione e che ANC auspica sia adottata da parte dell’Amministrazione finanziaria, dovrebbe essere quella di prevedere l’adesione al CBP mediante l’invio del dichiarativo al 30/9, avendo i contribuenti già adempiuto ai pagamenti, alla compilazione e calcolo degli ISA, dei relativi quadri reddituali e dello stesso CPB, in questo modo ci sarebbe comunque tempo, fino al 31/10, per eventuali integrative, con la possibilità di trasmissione della dichiarazione correttiva nei termini, evitando possibili errori o cause di decadenza.
In seconda battuta, si potrebbe considerare l’invio telematico al 30/09 della sola sezione del CPB contenuta nella dichiarazione (stesso modello e stesso tracciato), anche se questo comunque comporterebbe un nuovo adempimento, l’ennesimo, in capo ai professionisti.
ANC Comunicazione
Pubblichiamo la lettera aperta che le Associazioni ANC – ANDOC – FIDDOC – UNICO hanno indirizzato al Presidente del CNDCEC.
COMUNICATO STAMPA
CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE, PREVEDIBILE IL DATO SULLA SCARSA ADESIONE
NECESSARIA LA PROROGA, PERO’ PER L’INVIO DELLE DICHIARAZIONI
Roma, 5 novembre 2024
A pochi giorni dal termine per l’invio delle dichiarazioni dei redditi, i dati riportati dalla stampa specializzata di una adesione al Concordato Preventivo Biennale sotto la soglia del 15% non sono certo una sorpresa, bensì confermano in pieno ciò che l’Associazione Nazionale Commercialisti aveva previsto e dichiarato da tempo.
I risultati, ad oggi, in termini di gettito fiscale corrispondono di fatto solo alla metà delle entrate che complessivamente il Governo aveva prospettato di ottenere tramite il nuovo strumento di “compliance”, entrate che sembrano meno di 1,3 miliardi, quindi ampiamente sotto le attese.
“C’è da dire” spiega il Presidente ANC Marco Cuchel “che di quel 15% di partite iva che hanno aderito al CPB, nella maggior parte dei casi si tratta di contribuenti affidabili ossia con voto ISA da 8 a 10, le cui previsioni di reddito sono già oggi superiori rispetto alla proposta di concordato che hanno ricevuto dall’Agenzia delle Entrate, determinando un minor gettito complessivo rispetto all’ordinario, circostanza anche questa prevedibile e denunciata più volte dall’ANC in questi mesi.
Infatti per rendersi conto effettivamente se questa nuova misura abbia giovato o meno alle finanze pubbliche sarebbe interessante poter verificare l’entità del gettito che si sarebbe ottenuto sottoponendo i redditi delle circa 500mila partite iva aderenti al CPB alla tassazione ordinaria. “Con molta probabilità” sottolinea Cuchel “si sarebbero registrate entrate fiscali ben superiori agli 1,3 miliardi”.
Se tra quanti hanno aderito al nuovo concordato ci sono anche soggetti che possono ritenersi evasori, questo non è certamente il caso delle 160mila partite iva con voto ISA inferiore a 8, è bene ricordare infatti che gli indici ISA sono sostanzialmente degli alert, non intercettano assolutamente i redditi effettivi e di per sé non attestano certo una condizione di evasione.
Siamo rammaricati che non sia stata disposta una proroga dei termini per il CPB e siamo dell’idea che prevederla adesso non solo non sarebbe di alcun vantaggio in termini di una maggiore adesione ma risulterebbe incomprensibile ai Commercialisti per tutti gli sforzi a cui sono stati costretti, tuttavia, è per gli stessi Commercialisti che hanno pagato le inefficienze dell’Amministrazione Finanziaria, con le difficoltà dovute alle continue modifiche normative del CPB, e ai quali è stata limitata la possibilità di adempiere nei termini alla trasmissione delle dichiarazioni, che la proroga si prospetta come un atto dovuto.
“Per tale ragione” conclude Cuchel “ANC rivolge al Governo la richiesta di una proroga che però riapra i termini per l’invio delle dichiarazioni dei redditi, riconoscendo un tempo congruo ai Commercialisti che non hanno potuto effettuare l’invio delle dichiarazioni nel rispetto della scadenza prevista”.
ANC Comunicazione
CS 05.11.2024_Dati adesione CPB
Presidente ANC Marco Cuchel – “Le regole per aderire all’astensione collettiva degli iscritti all’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili”
attraverso l’iniziativa di astensione collettiva promossa sarà possibile testimoniare fattivamente il profondo disagio della nostra categoria rispetto a provvedimenti che, evidentemente, non tengono nella dovuta considerazione il lavoro di noi professionisti.
Poiché riteniamo fondamentale continuare comunque a dare risalto alle motivazioni che sono alla base delle reiterate richieste di proroga formulate dalla categoria in merito all’adempimento sul Concordato Preventivo Biennale ex art. 6 del D. Lgs. 13/2024, Vi invitiamo tutti a voler trasmettere al Ministero dell’Economia e delle Finanze la lettera, di seguito allegata, nella quale sono poste all’attenzione del Ministro e del Viceministro le molteplici ragioni che fanno sì che la scadenza del prossimo 31 ottobre sia oggettivamente del tutto inadeguata.
Nel rinnovare il nostro invito ad aderire all’astensione collettiva, confidiamo di poter avere il vostro sostegno a questa ulteriore iniziativa.
Con i migliori saluti
Marco Cuchel Presidente ANC
COMUNICATO STAMPA
26-28 SETTEMBRE 2024
IL CONGRESSO ELETTIVO E IL CONVEGNO DELL’ANC A POZZUOLI
Roma, 25 settembre 2024
Si terrà a Pozzuoli presso l’Hotel Gli Dei la tre giorni del congresso elettivo dell’Associazione Nazionale Commercialisti per il rinnovo delle cariche per il quadriennio 2024-2028, in programma dal 26 al 28 settembre 2024.
A questo appuntamento importante per la vita dell’associazione prenderanno parte delegati provenienti da tutta Italia, che si troveranno a confrontarsi sul programma futuro che guiderà l’azione di ANC per i prossimi quattro anni.
“Sicuramente” spiega il Presidente ANC Marco Cuchel “il congresso rappresenta il momento non solo per confrontarsi e insieme delineare la strada che ANC percorrerà nel corso del prossimo mandato, ma costituisce anche l’occasione, non certo meno importante, per fare il punto sul lavoro svolto in questi ultimi anni, sulle esperienze vissute, sui traguardi raggiunti e sulle sfide che l’associazione si troverà ad affrontare, sempre con grande tenacia, determinazione e soprattutto coesione”.
Nell’ambito del congresso è organizzato un convegno dal titolo “UNA VERA RIFORMA FISCALE E L’AI PER IL RILANCIO DELLA PROFESSIONE: SOGNO O REALTÀ?” i cui lavori si svolgeranno la mattina del giorno 27 settembre.
Due le tavole rotonde del programma del convegno, dedicate rispettivamente al ruolo dell’intelligenza artificiale negli studi professionali e alla riforma del fisco, che vedono la partecipazione di autorevoli rappresentanti del mondo della politica, delle professioni e delle istituzioni.
“Come sempre” spiega il Presidente Cuchel “abbiamo voluto mettere al centro del confronto temi di forte attualità la cui portata è tale da incidere sensibilmente sul lavoro dei professionisti economici e sulla vita dei cittadini contribuenti”.
Il Presidente si sofferma infine sulla location che ANC ha voluto per il suo evento: “è stata una scelta ben precisa quella di svolgere l’appuntamento congressuale nazionale a Pozzuoli, conosciamo le difficoltà del territorio in questo momento e abbiamo cercato di dare un segnale tangibile del nostro sostegno, ci auguriamo così di poter in qualche modo contribuire anche noi alla visibilità e all’economia di questa realtà”.
ANC Comunicazione