ANC entra a far parte di AI Skills Alliance

ANC entra a far parte di AI Skills Alliance, l’iniziativa per diffondere competenze digitali e di Intelligenza Artificiale

ANC è entrata a far parte di AI Skills Alliance, l’iniziativa promossa da Microsoft che riunisce istituzioni, associazioni e organizzazioni con un obiettivo comune: colmare il divario di competenze digitali, favorire un’adozione responsabile dell’AI e rafforzare la competitività del Paese.

Far parte dell’Alleanza significa condividere valori chiave come collaborazione e responsabilità dell’innovazione. Grazie a questa adesione, gli associati avranno l’opportunità di fruire di percorsi di formazione gratuiti e di qualità, pensati per rendere l’AI uno strumento utile e accessibile nel lavoro quotidiano. 

I contenuti formativi affronteranno temi chiave come AI generativa, agenti intelligenti, tecniche di prompt writing, etica e sicurezza e molti altri, condividendo anche
applicazioni pratiche in ambito marketing, customer service, analisi dei dati e produttività. 

Al termine dei percorsi, i partecipanti riceveranno badge digitali che attestano le competenze acquisite e valorizzano il loro impegno in un’ottica di crescita professionale.

La rete di AI Skills Alliance appresenta una straordinaria opportunità: rafforzare le competenze digitali, migliorare la produttività e prepararsi alle trasformazioni del mercato.
Con questa adesione, ANC conferma il proprio impegno nel sostenere la costruzione di un futuro più innovativo, competitivo e e inclusivo.

Al via la riforma dell’Ordinamento – Comunicato Stampa ANC

COMUNICATO STAMPA
L’ANC ACCOGLIE CON FAVORE LA LEGGE DELEGA PER LA RIFORMA DELL’ORDINAMENTO DEI COMMERCIALISTI – Cuchel: “Un passo nella giusta direzione per tutelare la professione e garantire equilibrio all’interno della categoria”

Roma, 11 settembre 2025
L’Associazione Nazionale Commercialisti esprime piena soddisfazione per l’approvazione, da parte del Governo, della Legge delega finalizzata alla revisione dell’Ordinamento della professione di Dottore Commercialista e di Esperto Contabile (D. Lgs. 139/2005).
Il testo approvato recepisce le istanze avanzate dall’ANC in merito ad alcune criticità presenti nella proposta originaria, che rischiavano di compromettere la coesione della categoria e la stabilità dell’intero impianto ordinistico.
“Ringraziamo la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Governo – dichiara Marco Cuchel, Presidente ANC – per aver ascoltato con attenzione le nostre osservazioni. È stata compresa l’importanza di intervenire con equilibrio, tutelando il futuro della professione e il principio di equità tra tutti gli iscritti all’Ordine.”
Tra gli elementi corretti nel nuovo impianto della legge delega:
• la rimozione delle asimmetrie tra gli iscritti, con risvolti negativi sotto l’aspetto previdenziale,
• il rinvio del nuovo processo elettorale, evidentemente proposto con logiche personalistiche. Tale rinvio, così come richiesto da ANC, fa sì che le nuove norme sul processo elettorale entrino in vigore non prima delle elezioni per la consiliatura 2030-2034. L’inserimento, nella lettera p) del comma 1 dell’art. 2 del disegno di legge delega, offre un elemento di chiara garanzia di continuità istituzionale sgomberando il campo da ogni incertezza sui tempi elettorali, evitando forzature e consentendo alla categoria di affrontare la riforma nella sua interezza e con la necessaria concentrazione sui contenuti, non su eventuali questioni di natura elettorale.

“Questa riforma – prosegue Cuchel – rappresenta un primo passo importante verso un riordino che restituisca alla nostra professione il giusto riconoscimento e la necessaria solidità istituzionale. Auspichiamo ora che l’iter legislativo prosegua nel segno del confronto costruttivo, prevedendo ulteriori miglioramenti atti a rendere l’accesso più attrattivo per i giovani e a promuovere la crescita dell’intera categoria.”
L’ANC conferma il proprio impegno a contribuire in modo responsabile e propositivo questo percorso di riforma, nella convinzione che il rafforzamento dell’identità professionale dei commercialisti sia un interesse condiviso da tutto il sistema Paese.
ANC Comunicazione

CS_11.09.2025 Riforma Ordinamento

 

Lettera aperta ANC 09.09.2025 – Riforma Ordinamento

COMUNICATO STAMPA

 Commercialisti, Cuchel (Anc): “La riforma respinta è un’occasione per ripartire dal dialogo vero”

Roma, 9 settembre 2025

“La vera riforma non è quella che cambia le regole del voto, ma quella che rafforza la dignità, l’unità e il ruolo dei commercialisti nella società”. Con queste parole Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, commenta lo stop alla proposta di riforma dell’ordinamento professionale da parte del Consiglio dei Ministri del 5 settembre e rende noto che è stata diffusa una lettera aperta ai vertici della categoria e a tutti gli iscritti.

In quella seduta, il Governo ha approvato le riforme degli avvocati e dei medici, insieme a un disegno di legge generale di revisione delle professioni ordinistiche, respingendo però la proposta presentata dal Consiglio Nazionale dei commercialisti. Una decisione che, secondo Cuchel, rappresenta un segnale forte e “un’occasione per ricostruire un progetto condiviso, capace di ascoltare davvero iscritti, territori e associazioni”.

Per Anc, la riforma predisposta dal vertice del Cndcec si è dimostrata priva di contenuti sostanziali. Non affronta i nodi centrali della professione — precarietà dei giovani, sostenibilità previdenziale, perdita di attrattività dell’albo ed eccessiva stratificazione normativa — ma si riduce a pochi ritocchi marginali.

Il cuore del progetto, sottolinea l’associazione, è stata la modifica delle modalità elettorali del Consiglio Nazionale: “L’unica vera novità introdotta, ma che nulla ha a che vedere con le esigenze concrete degli studi e dei colleghi”.

Anc rileva come per nessuna delle altre categorie ordinistiche il Governo abbia previsto modifiche al sistema elettorale, rimasto ancorato al D.Lgs. 139/2005. “Perché solo ai commercialisti si sarebbe dovuto applicare un modello diverso, creando una distonia rispetto alle altre professioni?”, si chiede Cuchel.

La critica non riguarda solo i contenuti, ma anche il metodo. “Circa il 90% dei colleghi — denuncia l’Associazione Nazionale Commercialisti — non conosce né il testo né i contenuti della proposta. Non vi è stato un confronto reale con gli iscritti né con le associazioni territoriali. La riforma è apparsa ‘calata’ dall’alto, con un approccio che ha generato divisioni anziché coesione”.

Anche il recente comunicato del Consiglio Nazionale, che ringrazia Governo e associazioni favorevoli parlando di ‘maggioranza assoluta’, viene giudicato come una rappresentazione parziale della realtà: Diversi ordini territoriali e associazioni hanno espresso contrarietà, mentre la base non è mai stata coinvolta”.

Per Cuchel, il rinvio deciso dal Governo non deve essere letto come una sconfitta, ma come una possibilità di ripartenza: “Abbiamo bisogno di un ordinamento che riconosca i commercialisti come presidio di legalità e sviluppo economico; di strumenti per rendere la professione più attrattiva e sostenibile; di regole che semplifichino e valorizzino le competenze, non che creino nuove barriere burocratiche”.

Infine, l’appello diretto alla presidenza del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili: “Il Presidente è il rappresentante di tutti i 120mila iscritti, non di una parte soltanto. Una riforma che ignora segmenti consistenti della categoria genera fratture che non possono essere liquidate con slogan”.

ANC assicura che continuerà a vigilare e a proporre soluzioni: “La professione non ha bisogno di narrazioni trionfalistiche, ma di verità, ascolto e coesione”.

 ANC Comunicazione

Di seguito la lettera aperta dell’ANC.

Lettera aperta ANC 09.09.2025

CS 09.09.2025 Lettera aperta ANC

 

 

CS 03.09.2025 – Riforma ordinamento, Appello al Ministro Nordio

COMUNICATO STAMPA

 

Cuchel (commercialisti): “Stop alla riforma dell’ordinamento”

Appello al Ministro Nordio: “La riforma non può nascere in un clima di sfiducia, così si mina la legittimità e si rischiano conflitti interni, serve rispetto per la democrazia”

 

ROMA – L’Associazione Nazionale Commercialisti esprime profonda preoccupazione per l’ipotesi che, giovedì 4 settembre, possa essere portata in Consiglio dei Ministri la riforma dell’ordinamento dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ignorando le osservazioni già trasmesse al Ministero della Giustizia e ribadite pubblicamente lo scorso 8 agosto.

Il Presidente di Anc, Marco Cuchel, ha indirizzato oggi al Ministro Carlo Nordio una nuova lettera formale per chiedere, con rispetto ma con estrema fermezza, la sospensione dell’iter previsto per il provvedimento.

“Il Cndcec ha già fissato le elezioni per il rinnovo degli organi territoriali e nazionali. Procedere ora con una riforma – ha rimarcato – significherebbe alterare le regole mentre il corpo elettorale è già chiamato a esprimersi. È una questione di legittimità e di rispetto della democrazia”.

Cuchel ha evidenziato che “un Consiglio Nazionale a fine mandato non possiede l’autorevolezza per imporre un riordino complessivo della professione. Affidare tale compito equivarrebbe a ignorare la rappresentatività reale della Categoria”.

“Un provvedimento ‘calato dall’alto’, in questa fase, determinerebbe inevitabilmente contenziosi e conflitti interni, minando la credibilità dell’intera architettura ordinistica.

Nonostante le recenti rassicurazioni, la stessa Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti ha segnalato che alcune disposizioni della bozza inciderebbero negativamente sulla contribuzione, smentendo nei fatti la presunta garanzia di sostenibilità.

Una riforma organica richiede necessariamente condivisione, dialogo e un processo aperto con tutti i commercialisti. Oggi, invece, si rischia di imporre un testo non condiviso né dagli Ordini, né dalla Cassa, né da larga parte degli iscritti.

“La riforma non può nascere in un clima di sfiducia, divisione e incertezza. Solo organi appena eletti, pienamente legittimati dal voto democratico – ha concluso Cuchel -, potranno costruire con il Ministero un percorso di riforma solido, credibile e condiviso”.

Roma, 03 settembre 2025

ANC Comunicazione

 Di seguito la lettera indirizzata dall’ANC al Ministro della Giustizia.

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CS 03.09.2025 Lettera Ministro Nordio

Comunicato Stampa – ANC scrive al Ministro Nordio

COMUNICATO STAMPA

RIFORMA DELL’ORDINAMENTO, NESSUNA RAGIONE PER LA FRETTA

 

Roma, 8 agosto 2025

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha scritto oggi al Ministro Nordio, rappresentando allo stesso le preoccupazioni della Categoria all’indomani dalla risposta all’interrogazione parlamentare formulata dall’On.le Vietri in materia di riforma dell’ordinamento professionale.

“Abbiamo ritenuto opportuno e doveroso” dichiara il presidente ANC Marco Cuchel “segnalare al Ministro che la bozza di riforma dell’ordinamento presentata dal Consiglio Nazionale non è condivisa dalla maggioranza della categoria, anzi ha suscitato più di una reazione negativa da parte di molti ordini e da parte della Cassa di previdenza dei Dottori Commercialisti per ciò che riguarda i suoi effetti negativi sulla contribuzione”.

“Ci prepariamo, da qui ai prossimi mesi, a rinnovare i vertici ordinistici, territoriali e nazionali” prosegue Cuchel “e, in un panorama così poco pacificato, appare inopportuno affrettarsi a modificare l’ordinamento sulla base di un testo predisposto da chi, verosimilmente, non gode più della piena fiducia della propria base. Una riforma organica della Categoria, che risponda alle reali esigenze degli iscritti e non ad interessi di parte, non può essere portata avanti negli ultimi mesi di mandato e ad elezioni già avviate

ANC si è quindi rivolta al Ministro chiedendo di ascoltare le ragioni di tutta la Categoria e di rinviare la discussione all’indomani dall’insediamento dei nuovi organi.

 ANC Comunicazione

CS 08.08.2025 lettera Ministro Nordio

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Lettera ANC 18.07.2025 | Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, un risultato concreto per la categoria

Di seguito pubblichiamo la lettera che è stata indirizzata dal Presidente ANC alle Colleghe e ai Colleghi in merito ai recenti chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate in materia di controlli formali ex art. 36-ter del DPR 600 del 1973 relativi all’anno d’imposta 2022. 

90_Lettera ANC 18.07.2025_Controlli AE

Si allega anche la nota dell’Agenzia delle Entrate AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.298457.17-07-2025