CS ANC 04.08.2022 – ACCERTAMENTI FISCALI NEI CONFRONTI DEI COMMERCIALISTI PER INDEBITA APPLICAZIONE TARIFFE DM 140/2012

COMUNICATO STAMPA

 ACCERTAMENTI FISCALI NEI CONFRONTI DEI COMMERCIALISTI PER INDEBITA APPLICAZIONE TARIFFE DM 140/2012

LETTERA ANC AL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

 Roma, 4 agosto 2022 – L’Associazione Nazionale Commercialisti ha indirizzato oggi una lettera al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini ravvisando l’opportunità di evidenziare l’anomalia rappresentata dagli accertamenti fiscali ex art. 39 DPR 600/73 che stanno interessando i commercialisti, destinatari in varie parti d’Italia delle notifiche di richieste tributarie da parte dell’Agenzia per maggiori imponibili desunti per effetto del rapporto tra il numero delle trasmissioni telematiche effettuate dal professionista intermediario fiscale e l’applicazione della Tabella C del D.M. 140/2012 (Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia, ai sensi dell’articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27).

Nella missiva, indirizzata per conoscenza al Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, si segnala come gli uffici territoriali dell’Agenzia stiano prevedendo una ingiustificata applicazione delle tariffe elencate nella Tabella C del D.M. 140/2012, con conseguente determinazione di ricavi il cui ammontare risulta essere ampiamente sovradimensionato.

“Abbiamo ravvisato – spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale  Commercialisti – la necessità di denunciare una condizione di grave criticità che di fatto è determinata dalle richieste formulate dall’Agenzia delle Entrate che non sembrano essere suffragate dalle norme in vigore.”.

Alla luce del quadro normativo attuale, infatti, questi accertamenti fiscali condotti nei riguardi dei professionisti appaiono infondati e sono evidentemente fonte di grave disagio.  ANC ha pertanto espresso preoccupazione nei riguardi di un agire degli uffici periferici dell’Agenzia che è in contrasto con quanto previsto dalle norme in vigore. Senza contare – come evidenziato nella missiva – “che, per effetto delle prevedibili e inevitabili resistenze degli Uffici in sede di contraddittorio, tali richieste tributarie finiranno per generare, già nel breve termine, un’ulteriore congestione delle aule della Giustizia Tributaria.”.

“È importante comunque ricordare – afferma il Presidente Cuchel – che è proprio il DM 140/2012 ad escludere che si possa fare ricorso alle disposizioni del medesimo decreto in materia di compenso professionale quando si è in presenza di un accordo tra le parti.”.

L’ANC, nell’esprime l’opportunità che l’anomalia sia risolta nell’interesse di tutte la parti coinvolte, ha chiesto all’Agenzia di adoperarsi per fare in modo che questa immotivata attività di accertamento sia presto interrotta o, in subordine, che la stessa fornisca agli uffici periferici l’indicazione di accogliere con favore quanto documentato dal professionista nel corso del contraddittorio, al fine di evitare una mole di inutile e dispendioso contenzioso tributario.

ANC Comunicazione

Di seguito la missiva ANC indirizzata al Direttore AE.

CS 04.08.2022 _Lettera Agenzia Entrate

220_Agenzia Entrate_Accertamenti fiscali

CS 15.07.2022 | NUOVA CRISI D’IMPRESA AL VIA OGGI – NECESSARIO RIVEDERE LE SOGLIE DI SEGNALAZIONE

COMUNICATO STAMPA ANC

NUOVA CRISI D’IMPRESA AL VIA OGGI – NECESSARIO RIVEDERE LE SOGLIE DI SEGNALAZIONE

Roma, 15 luglio 2022

È entrata in vigore oggi un’altra parte importante del Codice della crisi, così come modificato dal recente intervento legislativo dello scorso giugno. A fronte dell’indubbio beneficio che la messa in campo di tutti gli strumenti che il codice offre per riportare l’azienda a parametri “fisiologici”, prima che la stessa sviluppi una patologia irreversibile, occorre sottolineare che sarebbe necessario rivedere alcuni indicatori.

“È stato fissato il limite unico di 5.000 euro, al di sopra del quale, in caso di debiti verso i cosiddetti creditori pubblici qualificati (AdE, Inps, Inail) scatta una lettera di invito alla regolarizzazione e i problemi in questo caso sono due” dichiara il presidente ANC Marco Cuchel “Il primo è che la norma prevede, all’art. 14, l’interoperabilità tra la piattaforma e le altre banche dati come la Centrale Rischi della Banca d’Italia, mettendo a rischio la reputazione dell’impresa, la quale, ancor prima di mettere in campo le misure necessarie, si potrebbe trovare con un marchio che inevitabilmente andrebbe ad interferire con quei processi di riallineamento che implicano anche l’ottenimento di eventuali impieghi bancari, cosa che può affossare definitivamente un’azienda che sarebbe potuta agevolmente rientrare nei parametri di continuità aziendale. Il secondo problema” prosegue Cuchel “è che questo limite è decisamente troppo basso e dovrebbe essere modulato in ragione della dimensione dell’azienda e del volume d’affari. È impensabile che un soggetto economico dal fatturato, poniamo, di due milioni di euro l’anno, si ritrovi la segnalazione per essere rimasto indietro di un pagamento Iva di 5.000 euro. Non vorremmo che queste lettere di segnalazione, anziché essere funzionali alla salute dell’impresa, costituissero uno sbrigativo mezzo di riscossione sostenuto da una buona dose di pressione psicologica”

“L’Associazione Nazionale Commercialisti” conclude Cuchel “ha sempre sostenuto e promosso, anche attraverso importanti iniziative divulgative, il Codice della crisi, che ritiene essere un importante tassello nel rilancio dell’economia del Paese, ma proprio perché abbiamo il polso della situazione e crediamo fortemente in questo strumento, riteniamo che sia necessario apportare urgentemente, da parte del Legislatore, tutte quelle modifiche che possano contribuire a raggiungere l’obiettivo che la norma si pone: accompagnare le aziende affinché le criticità non diventino crisi”.

ANC Comunicazione

CS 15.07.2022 Crisi Impresa

CS ANC 07.07.2022 –  BLOCCO SITO AGENZIA ENTRATE, ALL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA LA RICHIESTA DI INTERVENTO URGENTE

COMUNICATO STAMPA ANC

 BLOCCO SITO AGENZIA ENTRATE

ALL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA LA RICHIESTA DI INTERVENTO URGENTE

Roma, 7 luglio 2022

È da ieri che il sito dell’Agenzia delle Entrate non funziona regolarmente, soggetto a forti rallentamenti, continui blocchi, con accessi che vengono negati anche mediante Spid.

Per i professionisti si ripete lo sconfortante scenario dello scorso 31 maggio quando il sito dell’Agenzia delle Entrate, proprio in sede di scadenza degli invii delle liquidazioni periodiche Iva, del pagamento dei bolli e il pagamento con modello F24 contenente compensazioni, è diventato praticamente inaccessibile.

“Non possiamo più tollerare come professionisti di dover svolgere il nostro lavoro in condizioni simili, è mortificante per la categoria – prosegue Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – non solo stare dietro ad adempimenti che ogni anno si moltiplicano invece di semplificarsi, ma anche dover fare i conti con un sistema i cui servizi telematici si dimostrano troppo volte inadeguati e la cui capacità di risposta nei casi di malfunzionamento è assolutamente inesistente.”.    

Se pensiamo che per gli adempimenti dichiarativi in scadenza è indispensabile per il professionista accedere al cassetto fiscale dei contribuenti assistiti, ci si può rendere conto di quanto realmente sia grave il disservizio che si sta verificando, per il quale l’ANC sta ricevendo moltissime segnalazioni da tutta Italia. 

ANC chiede all’Amministrazione Finanziaria un intervento urgente volto a ripristinare celermente la piena funzionalità del sito dell’Agenzia delle Entrate e dei relativi servizi online, chiedendo altresì al MEF un provvedimento che disponga la proroga del termine per il versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni nonché la rimessione in termini per tutti quegli adempimenti che hanno subito le conseguenze del blocco del sistema dello scorso 31 maggio.

ANC Comunicazione

CS 07.07.2022 Blocco sito Agenzia Entrate

 

CS ANC 04.07.2022 | MODELLO REDDITI: MANCA LA CIRCOLARE ESPLICATIVA MA IL FISCO NON PUÒ ATTENDERE – CUCHEL, “PROROGA ATTO DOVUTO”

COMUNICATO STAMPA

MODELLO REDDITI: MANCA LA CIRCOLARE ESPLICATIVA MA IL FISCO NON PUÒ ATTENDERE – CUCHEL, “PROROGA ATTO DOVUTO”

Roma, 04 luglio 2022

Anche quest’anno la categoria, in tutte le sue espressioni e articolazioni, ha chiesto lo spostamento delle scadenze di pagamento dal 30 giugno al 20 luglio, senza la maggiorazione dello 0,40 per cento. Tale richiesta (negli ultimi anni mai disattesa) si è resa quest’anno più che mai necessaria, a fronte dell’enorme ritardo, da parte dell’Agenzia delle Entrate, nel rilascio degli strumenti tecnici necessari a portare a termine gli adempimenti. I dati relativi ai modelli delle dichiarazioni precompilate 730  e Redditi PF segnano, infatti, un mese di ritardo rispetto al calendario fiscale; stessa situazione si registra per gli adempimenti relativi agli ISA, il cui applicativo è stato pubblicato il 3 maggio e le cui istruzioni hanno visto la luce solo il 25 del mese (Circ. 18/E).

A questo scenario si aggiunge la mancata uscita, ad oggi, nonostante l’annuncio televisivo del Direttore dell’AdE (il quale ha anche specificato il superamento delle 539 pagine del 2021) della guida alla dichiarazione dei redditi PF e all’applicazione del visto di conformità, che lo scorso anno era stata rilasciata con la Circolare 7/E del 25/06. Siamo, quindi, ancora senza il documento che fornisce i necessari chiarimenti e che permette, per quanto possibile, di non incorrere in errori.

In sostanza: contribuenti e professionisti, per poter ottemperare correttamente a quanto il fisco richiede, saranno costretti ad utilizzare la scadenza del 22 agosto, con conseguente maggiorazione da aggiungere agli importi dovuti a titolo di saldo 2021 e di primo acconto 2022.

“Ancora una volta” lamenta Marco Cuchel, Presidente ANC “ci troviamo tutti a pagare per le inadempienze dell’amministrazione finanziaria: i contribuenti in termini economici e i commercialisti, come al solito, in termini di super-lavoro e conseguente stress; il tutto nel totale spregio dei sessanta giorni che lo Statuto del contribuente prevede tra il rilascio della norma (essendo la circolare da ritenersi parte integrante e attuativa di essa) e la sua applicazione”

 “Non siamo a favore delle proroghe, ma ci aspettiamo” conclude Cuchel “che il MEF rompa questo incomprensibile e ingiustificato silenzio assordante con un gesto di responsabilità, un atto dovuto che sposti il termine al 20 luglio 

 ANC – Comunicazione

CS_04.07.2022_Proroga

CS CONGIUNTO 27.06.2022 – SCADENZA VERSAMENTO IMPOSTE SUI REDDITI, IRAP E IVA, URGE PROVVEDIMENTO DI PROROGA

 COMUNICATO STAMPA

 SCADENZA VERSAMENTO IMPOSTE SUI REDDITI, IRAP E IVA

URGE PROVVEDIMENTO DI PROROGA

Roma, 27 giugno 2022

Le molteplici criticità che caratterizzano la stagione dichiarativa 2022 rendono indispensabile un differimento dei termini di versamento delle imposte sui redditi, dell’IRAP e dell’IVA in scadenza al 30 giugno.

Sull’opportunità di una proroga si è espresso già nei giorni scorsi il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, il cui Presidente Elbano de Nuccio lo scorso 17 giugno ha scritto al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al Direttore dell’Agenzia Entrate rappresentando per contribuenti e commercialisti la necessità di un differimento dei termini di versamento delle imposte al 20 luglio, come del resto previsto in altre circostanze, con  la possibilità di versamento delle stesse entro il 22 agosto applicando la maggiorazione dello 0,40% a titolo  di interesse corrispettivo.

Come opportunamente evidenziato, si sono registrate difficoltà operative che hanno determinato dei ritardi, le cui conseguenze hanno interessato anche il lavoro delle software house e condizionato l’operatività degli stessi studi professionali: dalle modifiche degli ISA approvate solo a fine aprile alla possibilità per gli studi di richiedere i dati relativi alle  precalcolate Isa 2022 solo dallo scorso 4 maggio, dal ritardo con il quale sono state rese disponibili le dichiarazioni precompilate (23 maggio anziché dal 30 aprile) alla possibilità per contribuenti di accettare o modificare la precompilata solo a partire dal 31 maggio. 

Una situazione complicata dunque, che obbliga anche a tenere conto sia degli ulteriori adempimenti in scadenza a fine giugno, sia del carico di lavoro che ha caratterizzato l’attività dei commercialisti anche nei primi mesi del 2022 nell’assicurare assistenza a cittadini e imprese.

Le Associazioni nazionali ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO si uniscono alla richiesta avanzata dal Consiglio Nazionale e sollecitano anche loro un intervento da parte del MEF e dell’Agenzia delle Entrate per un tempestivo provvedimento di rinvio della scadenza del 30 giugno. 

 ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO Comunicazione 

CS congiunto 27.06.2022_ Proroga versamenti imposte

CS 24.06.2022 –  NOTIFICA AVVISI AGENZIA DELLE ENTRATE, PER CONTRIBUENTI E PROFESSIONISTI GLI UFFICI RESTANO INACCESSIBILI

 COMUNICATO STAMPA ANC

 NOTIFICA AVVISI AGENZIA DELLE ENTRATE

PER CONTRIBUENTI E PROFESSIONISTI GLI UFFICI RESTANO INACCESSIBILI

 Roma, 24 giugno 2022

In questo periodo nel quale si assiste ad una accelerazione dell’attività di notifica degli avvisi da parte dell’Amministrazione finanziaria, con un agire organizzato in modo poco razionale e sovente utile solo a congestionare il sistema, i contribuenti e i professionisti che li assistono non sono in alcun modo agevolati nell’avere accesso agli uffici dell’Agenzia delle Entrate, il cui funzionamento si dimostra ancora una volta del tutto inadeguato rispetto alle esigenze dell’utenza.

La miriade di avvisi di pagamento ai sensi dell’art. 36 bis D.P.R. 600/73, emessi all’esito di controlli automatizzati, cartelle esattoriali anni 2017-2018-2019, lettere di compliance,  ecc… che, in questi giorni resi caldi non soltanto dal meteo, stanno giungendo ai cittadini e alle imprese, avrebbe dovuto assicurare una adeguata disponibilità a ricevere il flusso di pubblico presso gli uffici delle Agenzie delle Entrate, mentre invece la situazione rasenta il collasso. 

Senza contare che tra gli avvisi che vengono notificati in questi giorni ci sono anche, stando alle numerose segnalazioni pervenute ad ANC, quelli riguardanti la richiesta del saldo Irap 2019, nonostante il Decreto n. 34 del 19.05.2020 (Decreto Rilancio) abbia disposto la cancellazione di tale tributo.

Sarebbe auspicabile, in ogni caso, che per gli avvisi notificati dall’Amministrazione finanziaria   a prevalere fosse il criterio di urgenza, volto a favorire una gestione razionale della documentazione anche in funzione dell’eventuale rischio di prescrizione, evitando così l’emissione generalizzata e indiscriminata degli avvisi.  

È in atto una tempesta tutt’altro che perfetta per i cittadini contribuenti: se da una parte l’amministrazione finanziaria provvede a notificare atti a giudizio dei quali emergerebbero tributi non pagati, dall’altra preclude al contribuente e al professionista che lo assiste la possibilità di recarsi presso gli uffici per documentare opportunamente i pagamenti e le circostanze meritevoli di produrre l’annullamento degli stessi atti entro i termini.

Non si può pensare di affidarsi unicamente ai canali informatici che, evidentemente, non possono essere la soluzione di tutto: il canale Civis non consente di allegare documentazione, normalmente non va oltre l’abbinamento di pagamenti eseguiti e nell’assoluta maggioranza dei casi rimanda agli inaccessibili uffici l’esame delle pratiche, il canale Pec si rivela addirittura inutilizzabile, incapace di dare risposte poiché non opportunamente presidiato.

Per assicurare un servizio adeguato ed efficiente ai contribuenti, è opportuno che siano attivati canali di accesso alle sedi degli uffici finanziari dedicati esclusivamente ai commercialisti, una soluzione questa che sarebbe sicuramente di lungimiranza e di buon senso, anche correlata al tempo necessario alla risoluzione delle diverse problematiche contenute in ciascun atto.

ANC Comunicazione

CS 24.06.2022_Disservizi AE

Lettera delle Associazioni dei Commercialisti ai Garanti del Contribuente

In merito alla nota a firma del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 06.06.2022 che le Associazioni dei Commercialisti ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO hanno ricevuto dai Garanti del Contribuente in risposta alla loro segnalazione riguardante l’adempimento della dichiarazione sugli aiuti di stato, le stesse Associazioni oggi hanno scritto nuovamente ai Garanti per replicare con alcune osservazioni a quanto espresso dall’Agenzia delle Entrate.

Di seguito la lettera indirizzata ai Garanti del Contribuente e il Comunicato Stampa diffuso dalle Associazioni.

99_Lettera congiunta Garanti Contribuente

CS congiunto 23.06.2022_ Lettera ai Garanti Contribuente

 

CS Congiunto 22.06.2022 – RICORSO SU AIUTI DI STATO: IL TAR RESPINGE LA RICHIESTA DI SOSPENSIVA

COMUNICATO STAMPA ANC – SIC – UNAGRACO

RICORSO SU AIUTI DI STATO: IL TAR RESPINGE LA RICHIESTA DI SOSPENSIVA

Roma, 22 giugno 2022

Il TAR del Lazio, dopo aver accolto favorevolmente l’istanza di anticipazione al 21 giugno della discussione in sede cautelare del ricorso per l’annullamento del provvedimento di approvazione del modello di autodichiarazione sugli aiuti di Stato, non ha ritenuto di concedere la sospensiva e di procedere, pertanto alla valutazione in sede di merito, la cui data non è ancora stata fissata.

Le Associazioni ricorrenti, pur rispettando la decisione del Tribunale amministrativo, esprimono forte delusione, anche perché, leggendone le motivazioni (che si addentrano insolitamente nel merito della questione), si evince che non si è riusciti a far comprendere appieno le ragioni che hanno determinato la richiesta di sospensiva.

È di questi minuti il provvedimento di proroga al 30/11/2022, cosa che non cambia nessuna delle motivazioni di merito che hanno determinato il ricorso.

Attendiamo ora l’udienza di merito, che auspichiamo sia fissata in tempi ragionevolmente antecedenti alla nuova scadenza; avremo modo di rappresentare le ragioni di chi non ritiene degno di uno Stato civile obbligare il contribuente a fornire dati e informazioni già in possesso dell’amministrazione pubblica.

ANC –  SIC – UNAGRACO

CS_Cong_22.06.2022

CS Congiunto 13.06.2022 | RICORSO SU AIUTI DI STATO: CAMERA DI CONSIGLIO ANTICIPATA AL 21 GIUGNO

COMUNICATO STAMPA  AIDC – ANC –  SIC – UNAGRACO – UNGDCEC

RICORSO SU AIUTI DI STATO: CAMERA DI CONSIGLIO ANTICIPATA AL 21 GIUGNO

Roma, 13 giugno 2022

Il TAR del Lazio ha accolto favorevolmente l’istanza di anticipazione della discussione in sede cautelare del ricorso per l’annullamento del provvedimento di approvazione del modello di autodichiarazione sugli aiuti di Stato da parte dell’Agenzia delle Entrate, modificando la decisione presa lo scorso 8 giugno, di fissare la camera di consiglio per il giorno 5 luglio. La trattazione avverrà pertanto il prossimo 21 giugno, prima della scadenza del 30 giugno, stabilita per la presentazione delle autodichiarazioni.

Nel provvedimento, datato 9 giugno, il Presidente della Sezione Seconda Ter ha ritenuto che le ragioni addotte a supporto dell’istanza di anticipazione della data di camera di consiglio fossero, alla luce delle ragioni rappresentate dagli istanti, meritevoli di favorevole apprezzamento e, “in via assolutamente eccezionale”, ha accolto la richiesta.

A questo punto, non rimane che attendere il 21 giugno, auspicando una decisione favorevole del Tar sull’annullamento e la conseguente revisione generale, da parte della PA, del modello in questione, rispetto alle esigenze di semplificazione a cui il ricorso fa specifico riferimento.

AIDC – ANC –  SIC – UNAGRACO – UNGDCEC

CS_Cong_13.06.22_TAR