CS 13.06.2022 | CU 2022 SBAGLIATE, L’INPS SCARICA LE CONSEGUENZE DEI SUOI ERRORI SULLE SPALLE DEI CITTADINI

COMUNICATO STAMPA

 CU 2022 SBAGLIATE 

L’INPS SCARICA LE CONSEGUENZE DEI SUOI ERRORI SULLE SPALLE DEI CITTADINI

Roma, 13 giugno 2022

Immancabile, anche quest’anno, l’appuntamento con le CU sbagliate dell’Inps da parte di tanti e sfortunati contribuenti che proprio in questi giorni stanno ricevendo dall’Istituto la comunicazione della mancata correttezza dei dati fiscali e delle somme riportate nelle precedenti CU e della conseguente necessità di acquisire le certificazioni rettificate per i relativi obblighi dichiarativi.

“Questa situazione – afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – nell’indifferenza generale si ripete come se nulla fosse, senza una comunicazione ufficiale da parte dell’istituto, che si limita, come abitualmente accade, ad informare in modo scarno i diretti interessati senza fare il minimo accenno ai disagi che le rettifiche comportano, e senza poi che ci sia da parte dei suoi vertici una qualche assunzione di responsabilità.”.

Le conseguenze delle CU errate sono molteplici e non di poco conto, ma evidentemente l’Inps le ignora o comunque preferisce farlo: oneri esclusivamente a carico del cittadino, dichiarazione precompilata non allineata ai nuovi importi, disagi e aggravio di costi per la ripresentazione della dichiarazione, violazione del principio di legittimo affidamento riguardante il perimento degli atti della PA, entro il quale il cittadino dovrebbe essere indenne da conseguenze di qualsiasi natura.

“Naturalmente ad essere ignorato – sottolinea il Presidente Cuchel – è anche il lavoro dei professionisti intermediari, i quali si trovano costretti, per riparare agli errori dell’Inps, a riaprire e rettificare dichiarazioni già trasmesse, come se il loro lavoro non fosse già sufficientemente pressato dal peso degli innumerevoli adempimenti previsti.”.

“Questo comportamento non è accettabile – conclude Cuchel – e cittadini e professionisti non devono essere costretti a subirlo ancora, sarebbe opportuno ci fosse un agire diverso che prevedesse anche per la Pubblica Amministrazione, così come accade per tutti i cittadini, l’obbligo di rispondere degli errori commessi.”.

ANC – Comunicazione

CS 13.06.2022 – CU errate Inps

CS CONGIUNTO 07.06.2022 – AIUTI DI STATO: IL RICORSO AL TAR DELLE ASSOCIAZIONI E DEI COMMERCIALISTI ITALIANI

COMUNICATO STAMPA

 

AIUTI DI STATO: IL RICORSO AL TAR DELLE ASSOCIAZIONI E DEI COMMERCIALISTI ITALIANI

Roma, 07 giugno 2022

È stato presentato oggi il ricorso presso il TAR del Lazio contro l’Agenzia delle Entrate per l’annullamento del provvedimento con il quale è stato approvato il modello di “Dichiarazione sostitutiva di atto notorio del Temporary Framework per le misure di aiuto e sostegno all’economia nell’emergenza epidemiologica da covid-19 (c.d. Aiuti di Stato)”, in scadenza il 30/06/2022.

Il ricorso è stato promosso dalle Associazioni AIDC, ANC, SIC, UNAGRACO, UNGDCEC, nelle persone dei rispettivi Presidenti, ai quali si sono aggiunti numerosi colleghi da tutto il territorio nazionale, i quali hanno agito in proprio e come amministratori di società.

Secondo i ricorrenti, l’adempimento presenta evidenti elementi di illegittimità, in quanto L’Agenzia delle Entrate, in aperto contrasto con le norme dello Statuto dei Diritti del Contribuente (art. 6, comma 4, legge 212/2000), richiede la comunicazione di dati che sono già nella sua disponibilità, esponendo anche il dichiarante al rischio di errori e conseguenti sanzioni civili e penali. Inoltre, detto provvedimento, delinea un quadro nel quale si scorgono i profili di un eccesso di potere e di travisamento della delega ministeriale da parte dell’Agenzia delle Entrate la quale, non attenendosi alla richiesta del MEF di una dichiarazione sintetica attestante il non superamento dei massimali, richiede la compilazione di un modello di 8 pagine.

In ogni caso, la scadenza stabilita del 30 giugno è illogica, in ragione del fatto che i dati da riportare nel modello di autodichiarazione sono quelli relativi agli aiuti ricevuti dal 1° marzo 2020 al 30 giugno 2022, un arco temporale, quindi, che si conclude il giorno stesso della scadenza, in palese violazione dello Statuto dei Diritti del Contribuente.

Il ricorso evidenzia infatti come il contribuente subisca un aggravio procedimentale inutile e dalle modalità articolate e complesse che richiedono il supporto di un professionista e che sono ad alta probabilità di errore.

I ricorrenti, considerati i tempi stretti della scadenza del 30 giugno, e la non sussistenza di “reale e concreta esigenza che possa giustificare di gravare in misura così rilevante sul contribuente, imponendo degli adempimenti particolarmente complessi e delle scadenze immediate” hanno richiesto la misura della sospensiva del provvedimento.

Il ricorso si va ad aggiungere all’azione svolta sempre dalle Associazioni nel maggio scorso, presso i Garanti del Contribuente regionali, affinché gli stessi si attivino nei confronti dell’Agenzia per chiedere ragione di questa palese violazione dei diritti.

AIDC – ANC –  SIC – UNAGRACO – UNGDCEC

CS congiunto 07.06.2022 Ricorso Aiuti di Stato

 

CS ANC-CONFIMI 31.05.2022 | NUOVO ESTEROMETRO, TEMPISTICA INADEGUATA

ANC – CONFIMI INDUSTRIA

 Nota congiunta

NUOVO ESTEROMETRO, TEMPISTICA INADEGUATA

L’87% degli operatori dichiara che non sarà in grado di rispettare i nuovi termini

Roma, 31/05/2022. Le precompilate Iva sperimentali sono considerate utili, al momento, da meno del 2% degli operatori mentre le scadenze del nuovo esterometro, al debutto fra un mese, nella gestione degli acquisti da non residenti, saranno problematiche per l’87% degli operatori. Lo rileva il sondaggio realizzato nel corso del mese di maggio da ANC e Confimi su un campione di circa 900 imprese e professionisti. Quasi il 70% ha già aggiornato i software per il nuovo esterometro ma solo 18% sta già utilizzando le nuove modalità imposte, come obbligo, dalla legge di bilancio 2021 con effetto per le operazioni effettuate da luglio 2022 (specifiche tecniche 1.7) ancorché, di fatto, fossero già utilizzabili facoltativamente (versione 1.6) fin da ottobre 2020. Per i 46% dei contribuenti l’aggiornamento del software è compreso nel canone annuo mentre gli altri hanno dovuto sostenere un costo aggiuntivo.

La criticità principale riguarda la gestione degli acquisti da non residenti ed è avvertita dall’87% del campione. La preoccupazione scende, invece, al 50% con riferimento alle operazioni attive; una buona parte delle aziende, infatti, già da tempo adotta facoltativamente la fatturazione elettronica attiva (evitando l’esteromentro) anche verso i non residenti ancorché 1/3 sia rallentato in tale scelta quando si tratta di fatture da emettere in valuta estera. La criticità per gli acquisti è in particolare dovuta dalla nuova tempistica. Lo pensa non solo la grande maggioranza (77%) di chi considera critica la novità (87% cit) ma anche la metà (cioè il 4%) di chi considera invece positivamente l’evoluzione (8% del totale). Solo il 5% dichiara di ritenere invece operativamente irrilevanti l’impatto delle novità (percentuale decisamente contenuta rispetto al lato attivo dove il 37% si dichiara invece non particolarmente preoccupato).

Sarà l’ennesima estate da incubo, evidenzia Marco Cuchel, Presidente dell’ANC nazionale, quella che i professionisti dovranno affrontare: dal prossimo 1° luglio oltre all’estensione della fatturazione elettronica ai forfetari over 25.000 euro e per le operazioni da/verso San Marino, partiranno anche novità ad impatto generalizzato (ordinari e forfetari compresi) legate al nuovo esterometro. Tralasciando i dubbi su cui si attendono chiarimenti, il problema, sottolinea Cuchel, “non è il metodo, ossia che il formato diventi lo stesso della FE, ma sono le scadenze a flusso continuo e troppo stringenti rispetto a tempistiche che, nella migliore delle ipotesi, vanno gestite entro il 15 di ogni mese ma in taluni casi anche entro 12 giorni”. Si tratta di scadenze indubbiamente inadeguate rispetto all’operatività di studi e aziende, come evidenzia chiaramente il sondaggio.

Come sistema Confimi Industria, sottolinea Flavio Lorenzin, Vicepresidente con delega alla semplificazione e ai rapporti con la PA, “non siamo contrari al processo in corso, ma non può definirsi semplificazione quella che porta ad una drastica riduzione delle tempistiche per gli operatori”. Ricordiamo che la totalità delle microimprese affida la tenuta della contabilità al professionista di fiducia o alla propria associazione e la quasi totalità delle altre piccole e medie imprese, anche se la tengono in proprio, dispongono in amministrazione, ben che vada, di una o due persone che entro il giorno 15 devono occuparsi di svariati adempimenti. Servono pertanto soluzioni di equilibrio fra esigenze dell’AdE e le difficoltà degli operatori.

A tal riguardo, le due associazioni, nei giorni scorsi, sono tornare a suggerire al Parlamento la ricerca di soluzioni maggiormente distensive. Proroghe o soluzioni che dovrebbero quantomeno rassicurare sul fatto che i tutt’altro che improbabili invii tardivi saranno considerati alla stregua di violazioni meramente formali laddove gli operatori abbiano rispettato i rituali termini di annotazione e liquidazione dell’Iva.

 ANC Comunicazione

Ufficio stampa Confimi Industria

 Allegati

Sondaggio maggio 2022 nuovo esterometro | Proposte ANC e Confimi Industria 2

Confimi Industria e ANC_nuovo esterometro, tempistica inadeguata_310522

Allegato1_Confimi Industria e ANC_nuovo esterometro, tempistica inadeguata_310522-2Allegato2_ Confimi Industria e ANC_nuovo esterometro, tempistica inadeguata_310522

 

CS ANC 31.05.2022 | BLOCCO SITO AGENZIA ENTRATE – RICHIESTA DI RINVIO SCADENZE LIPE E BOLLI SU FATTURE

COMUNICATO STAMPA ANC

BLOCCO SITO AGENZIA ENTRATE

RICHIESTA DI RINVIO SCADENZE LIPE E BOLLI SU FATTURE

Roma, 31 maggio 2022

Da ieri pomeriggio i servizi online dell’Agenzia delle Entrate funzionano a scartamento ridotto. Le segnalazioni dei colleghi da tutto il territorio nazionale sono oramai migliaia e a loro si deve una risposta pronta e concreta.

Oggi, 31 maggio, il sito dell’Agenzia è di fatto inaccessibile, proprio mentre sono in scadenza gli invii delle Liquidazioni Periodiche IVA, il pagamento dei bolli e il pagamento tramite modello F24 contenente compensazioni.

“A fronte delle numerose scadenze fiscali di oggi è necessaria l’emanazione di un provvedimento di mancato funzionamento, con una “mini proroga” automatica delle scadenze odierne” –  afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti.

“Per far sì che il provvedimento sia concretamente di utilità per i commercialisti” prosegue Cuchel “è necessario che l’emanazione del decreto sia fatta in tempo utile, al fine di rasserenare per quanto possibile il clima in cui commercialisti operano. I colleghi sono già sufficientemente sotto pressione e in apprensione per gli ordinari adempimenti del periodo: IMU, dichiarazioni dei redditi e bilanci, a cui si è sommata la autodichiarazione degli aiuti di Stato”.

ANC Comunicazione

CS 31.05.2022 Blocco sito AdE

CS 27.05.2022 | GESTIONE DICHIARAZIONE PRECOMPILATA, L’INSPIEGABILE NOVITÀ 2022

COMUNICATO STAMPA

GESTIONE DICHIARAZIONE PRECOMPILATA

L’INSPIEGABILE NOVITÀ 2022

 

Roma, 27 maggio 2022

Con un comunicato stampa, lo scorso 20 maggio l’Agenzia delle Entrate ha annunciato che da quest’anno la gestione della dichiarazione precompilata del modello 730 può essere dal contribuente affidata non solo ad un familiare ma anche a persona di fiducia diversa da un familiare.

Si tratta di una misura – sostiene Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – che non solo è in palese contraddizione con il fine stesso della precompilata  che, ricordiamo, nasce, almeno nelle intenzioni del legislatore, per consentire al cittadino di presentare in autonomia la sua dichiarazione, ma di fatto può favorire anche fenomeni che dovrebbero essere contrastati dall’Amministrazione Finanziaria e non certo incentivati quali l’esercizio abusivo della professione e situazioni di irregolarità fiscale conseguenti alle possibili, o per meglio dire probabili, mancate fatturazioni di prestazioni.

Non si comprende, in quanto non specificato nella nota, se questa novità di poter affidare ad “una persona di fiducia” anche diversa da un familiare la gestione della propria dichiarazione sia riconducibile ad una volontà espressa dal legislatore o se invece sia una decisione assunta esclusivamente dall’Agenzia, e comunque, in entrambi i casi, sarebbe interessante poter conoscere le valutazioni che hanno condotto a questa scelta.

La dichiarazione precompilata – spiega il Presidente Cuchel nonostante i tentativi di farla passare come una operazione all’insegna della semplificazione, nulla ha di semplice: 137 le pagine delle istruzioni ministeriali del nuovo modello, 539 le pagine della circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate e della Consulta Nazionale dei Caf dello scorso anno, mentre si attende ancora quella di quest’anno, senza contare la previsione di apposizione di diversi visti di conformità che comportano responsabilità importanti.”.

ANC, fin dal principio, ha espresso la sua contrarietà al sistema della dichiarazione 730 precompilata, come pure alle altre precompilate introdotte successivamente, evidenziandone ogni volta i numerosi limiti e le tante contraddizioni, e comunque gli stessi dati relativi allo scorso anno, resi noti dall’Agenzia, di fatto certificano il fallimento di una operazione che, trascorsi 7 anni dal suo debutto, registra una adesione da parte dei contribuenti ancora molto bassa.

“Di fronte a certe scelte – conclude il Presidente Cuchel – è anche legittimo pensare che il motivo possa essere unicamente quello di cercare, in ogni modo possibile, di far aumentare il numero delle dichiarazioni precompilate trasmesse ogni anno, con il solo fine di dare una giustificazione al sistema introdotto, e magari per fare cassa con le conseguenti sanzioni per inevitabili errori commessi dai contribuenti, senza preoccuparsi minimamente della competenza e della professionalità che restano invece indispensabili quando si affronta la materia fiscale.”.

L’auspicio è che l’Agenzia delle Entrate e anche il MEF comprendano la reale portata della modifica introdotta, e se questo non accade che sia il legislatore a porre tempestivamente rimedio al profilarsi di uno scenario che sarebbe estremamente dannoso per il sistema fiscale.

ANC Comunicazione

CS 27 05 2022 Precompilata 2022

CS ANC 16.05.2022 – GIUDICI TRIBUTARI: ESCLUSIONE DEI COMMERCIALISTI CONTRARIA ALLE FINALITÀ DELLA RIFORMA

COMUNICATO STAMPA

GIUDICI TRIBUTARI: ESCLUSIONE DEI COMMERCIALISTI CONTRARIA ALLE FINALITÀ DELLA RIFORMA

 

Roma, 16 maggio 2022

La Riforma del processo tributario sembra finalmente avviarsi alla sua realizzazione, non fosse altro per rispettare gli impegni presi con il PNRR. Lo schema di disegno di legge di prossima approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, se da un lato evidenzia molti punti da sempre caldeggiati anche dalla nostra associazione, dall’altro presenta criticità che sono state prontamente evidenziate e il cui superamento è indispensabile ai fini del buon esito della riforma, tra queste, in particolare, una riguarda un punto che riteniamo essere altamente discriminatorio, oltre che contradditorio.

L’articolo 4 – bis dello schema di decreto di modifica al decreto legislativo n. 545 del 31.12.1992, infatti, per la nomina dei magistrati tributari stabilisce che “al concorso per esami, sono ammessi i laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza”.

L’esclusione dalla possibilità di accesso anche a coloro che sono in possesso di diploma di laurea specifica in materia tributaria, suscita molte perplessità, in quanto in un ambito tanto delicato e specialistico come il processo tributario, non è pensabile che l’organo giudicante non abbia conoscenze specifiche in tema fiscale, contabile, aziendale.

“È questa un’evidente discriminazione nei confronti di un’ampia platea di professionisti” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel “ma anche una palese contraddizione con quello che dovrebbe essere un principio cardine della riforma, ovvero l’elevata professionalità e specializzazione in materia tributaria da parte dei giudici tributari”.

“La magistratura tributaria, infatti” prosegue Cuchel “nella legge delega per la riforma tributaria in approvazione, assurge ad un’elevata connotazione professionale che, gioco forza, deve distinguersi dalle altre magistrature e deve avere una particolare competenza delle materie trattate, stante il forte impatto sul tessuto economico nazionale. Non dimentichiamo che tratta cause quantificate in circa 41 miliardi e l’1% del PIL Nazionale”.

Da parte di ANC si chiede pertanto di rivedere il dettato dell’art. 4 bis, in quanto, come ora formulato, oltre a risultare discriminatorio per una categoria che ha tutte le competenze per rientrare nel novero, finirà per penalizzare lo stesso processo tributario che, come nelle intenzioni, prevede un alto grado di preparazione che i commercialisti sono in grado di garantire. Senza contare, infine, che le stesse prove scritte e orali, previste dal nuovo articolo 4 del decreto, presuppongono competenze che sono proprie della categoria dei commercialisti.

ANC Comunicazione

CS 16.05.2022 Giust Trib.

CS CONGIUNTO 13.05.2022 – LETTERA DELLE ASSOCIAZIONI DEI COMMERCIALISTI AI GARANTI DEL CONTRIBUENTE

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

 TRASMISSIONE DICHIARAZIONE AIUTI DI STATO

LETTERA DELLE ASSOCIAZIONI AI GARANTI DEL CONTRIBUENTE

Roma, 13 maggio 2022

Le Associazioni Nazionali di Categoria ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO hanno indirizzato oggi una lettera ai Garanti del Contribuente, ai quali è stato chiesto di intervenire, ancora una volta, nei confronti del comportamento adottato dall’Agenzia delle Entrate affinché la stessa si adoperi per un agire che sia pienamente rispettoso delle norme dello Statuto del Contribuente.

L’adempimento in scadenza al 30 giugno si manifesta illegittimo, ragione per la quale le Associazioni ribadiscono l’opportunità di una sua abrogazione, fermo restando che la scadenza prevista è comunque inadeguata e rende opportuno, come già sostenuto, un provvedimento di proroga.

È stato evidenziando che il termine del 30 giugno, stabilito dall’Agenzia delle Entrate per l’invio della dichiarazione sostitutiva da parte dei soggetti che hanno beneficiato degli aiuti di stato durante l’emergenza Covid-19, non solo è contrario a qualsiasi logica, ma costituisce soprattutto una palese violazione dello Statuto del Contribuente.

Tenuto conto, infatti, che i dati da riportare nel modello di autodichiarazione sono quelli relativi agli aiuti ricevuti dal 1° marzo 2020 al 30 giugno 2022, ciò significa che l’arco temporale oggetto della comunicazione si conclude il giorno stesso della scadenza dell’adempimento, inoltre la finestra per l’invio telematico specificata sul modello, ossia dal 28 aprile al 30 giugno, non è in linea con il periodo al quale devono riferirsi i dati da comunicare.

L’Agenzia delle Entrate, in aperto contrasto con le norme dello Statuto del Contribuente (art. 6, comma 4, legge 212/2000), richiede la comunicazioni di dati che sono già nella sua disponibilità, esponendo anche il denunciante al rischio di errori e conseguenti sanzioni civili e penali.

I principi dello Statuto del Contribuente, si sottolinea nella missiva a firma delle Associazioni, sono purtroppo frequentemente ignorati dall’Amministrazione Finanziaria con conseguente grave nocumento per i cittadini contribuenti e per i professionisti intermediari che li assistono.

 ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – UNAGRACO – SIC – UNGDCEC – UNICO Comunicazione 

CS congiunto 13.05.2022_ Lettera Garanti Contribuente

Di seguito la lettera indirizzata dalle Associazioni ai Garanti del Contribuente.

94_Lettera congiunta Garanti Contribuente

 

CS 29.04.2022 – PROROGA TERMINE PER RINNOVO AMBIENTE ENTRATEL, ENNESIMA BEFFA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE 

COMUNICATO STAMPA ANC

PROROGA TERMINE PER RINNOVO AMBIENTE ENTRATEL

ENNESIMA BEFFA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE 

Roma, 29 aprile 2022

Per l’obbligo di rinnovo dell’ambiente Entratel in scadenza domani, con una nota pubblicata oggi all’interno dell’area riservata Entratel/Fisconline l’Agenzia delle Entrate informa che la scadenza è prorogata al prossimo 31 dicembre.

“Ancora una volta ci troviamo a denunciare – sostiene Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – una proroga che arriva solo a poche ore dalla scadenza e un agire dell’Agenzia delle Entrate che rappresenta l’ennesima beffa per i professionisti intermediari, i quali evidentemente, nella quasi totalità dei casi, hanno già provveduto all’adempimento in considerazione che il mancato rinnovo avrebbe comportato il blocco delle attività, ciò indipendentemente dalla scadenza naturale dei certificati.”.

“Forse questa operazione di adeguamento non era poi così urgente – prosegue il Presidente Cuchel – se è stata ravvisata la possibilità di prorogarla di così tanti mesi e, comunque, in ogni caso, si tratta di un obbligo che poteva e doveva essere dal principio gestito in modo diverso, cercando, almeno per una volta, di avere un po’ di considerazione dei commercialisti e del loro lavoro.”.

ANC Comunicazione

CS 29.04.2022 _Proroga rinnovo ambiente Entratel

CS 28.04.2022 | AUTODICHIARAZIONE AIUTI DI STATO

COMUNICATO STAMPA ANC

 DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA AIUTI DI STATO

DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE LA SCADENZA ENTRO IL 30 GIUGNO

Roma, 28 aprile 2022

Per la dichiarazione sostitutiva prevista per le imprese che durante l’emergenza  Covid-19 hanno beneficiato degli aiuti di stato è di ieri il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ne stabilisce i contenuti e le modalità di presentazione in via telematica, stabilendone l’invio entro il 30 giugno prossimo.

“L’Agenzia delle Entrate – sottolinea Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – si è presa evidentemente molto tempo per definire e mettere a disposizione degli utenti il modello, considerato che il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze che ha previsto l’autodichiarazione, la cui finalità è attestare il rispetto dei massimali e delle condizioni stabilite per gli aiuti di stato secondo il Temporary Framework della Commissione europea, è dell’11 dicembre 2021.

Dopo quindi oltre 4 mesi dal provvedimento normativo l’Agenzia delle Entrate rende disponibile alle imprese e ai professionisti economici che le assistono il modello e le indicazioni per la sua presentazione, prevedendo un termine del tutto inadeguato, inutilmente stringente, che non tiene minimamente conto del carico di lavoro che in questo particolare periodo grava sui professionisti, alle prese con un calendario fiscale che ogni anno invece di semplificarsi si infittisce.

Non a caso al già affollato calendario delle scadenze si aggiunge anche l’obbligo di rinnovo dell’ambiente Entratel entro il prossimo 30 aprile, che scatta indipendentemente se scaduto o meno, senza contare poi i frequenti malfunzionamenti e rallentamenti causa di disservizi nell’utilizzo dei canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, come quelli che in questi giorni stanno riguardando il funzionamento della piattaforma per la registrazione dei contratti e degli atti in genere.

“Anche nel caso dell’autodichiarazione per gli aiuti di stato – afferma il Presidente Cuchel – si palesa ancora una volta l’inadeguatezza dell’Amministrazione Finanziaria nella gestione dei dati dei contribuenti, la stessa infatti continua a richiedere informazioni di cui è già in possesso, in spregio alle norme in materia esistenti, costringendo cittadini e imprese a una duplicazione di adempimenti il cui peso è divenuto insostenibile.”.

Non è accettabile che, per dare seguito ad attività che le competono, la Pubblica Amministrazione non trovi altra soluzione che scaricare il lavoro sulle spalle dei professionisti intermediari, nei confronti dei quali, purtroppo, continua a dimostrare di non nutrire alcun rispetto.

“Evidentemente – conclude Cuchelnon basta aver previsto una scadenza solo formalmente rispettosa dello Statuto del Contribuente (lo stesso vieta di imporre ai contribuenti adempimenti che scadano prima di 60 giorni dalla loro entrata) quando le condizioni esistenti la rendono comunque inadeguata e in grado solo di creare disagio e difficoltà a contribuenti e professionisti.”.

ANC chiede dunque che per l’invio telematico della dichiarazione sostitutiva per gli aiuti di stato sia riconosciuto un tempo maggiore, spostando il termine al 31 ottobre e che i dati richiesti siano unicamente quelli non ancora in possesso della PA  eliminando ogni sorta di duplicazione, chiede altresì, in via generale, che da parte della PA ci sia comunque sempre una risposta tempestiva quando si verificano malfunzionamenti, rallentamenti o blocchi del sistema che generano sempre pesanti disservizi.

ANC Comunicazione

CS 28.04.2022 _autodichiarazione aiuti di stato

CS CONGIUNTO ADC, ANC, SIC, UNAGRACO, UNGDCEC, UNICO 26.04.2022

ADC – ANC – SIC –  UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

 LE ASSOCIAZIONI ADC, ANC, SIC, UNAGRACO, UNGDCEC, UNICO SOSTENGONO IL RICORSO AL TAR CAMPANIA DEL COLLEGA ESCLUSO DALL’ELENCO DEGLI ESPERTI CRISI D’IMPRESA

Roma, 26 aprile 2022

Le Associazioni ADC – ANC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO, tramite un atto di intervento ufficiale recepito dallo Studio Legale Abbamonte, interverranno a sostegno del ricorso presso il TAR della Campania  del collega dott. Michelangelo Calandro, contro il Ministero della Giustizia, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e il Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Benevento, contro il diniego relativo all’iscrizione nell’Elenco degli esperti indipendenti nella composizione negoziata della crisi d’impresa ex art. 3, decreto-legge 24 agosto 2021, n. 118, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 ottobre 2021, n. 147.

Il supporto si basa su contenuti di condivisione delle tesi processuali su cui il ricorso è fondato (errata interpretazione della norma da parte del CNDCEC e tempi di presentazione della domanda anteriori alla modifica dell’interpretazione ministeriale) e intende palesare la vicinanza dei rappresentanti di categoria rispetto a un tema che è ritenuto vitale per il futuro della professione.  La formulazione originaria della norma richiedeva il requisito dell’iscrizione all’Ordine da almeno cinque anni e la specifica del numero di incarichi introdotta in sede di modifica è esplicitamente riferita ai Consulenti del Lavoro.

Con questa iniziativa si è voluto non lasciare soli i colleghi che come Calandro si sono ritrovati ad essere esclusi da una competenza che da sempre appartiene ai commercialisti, per titoli, formazione ed esperienza sul campo.

Se il TAR dovesse dare loro ragione, è auspicio delle Associazioni che l’Amministrazione si uniformi all’eventuale giudicato, riammettendo nell’elenco anche gli altri colleghi esclusi.

ADC – ANC – SIC – UNAGRACO –  UNGDCEC – UNICO Comunicazione

CS Congiunto_26.04.2022