TGCOM24 16.02.2021 – INTERVENTO PRESIDENTE ANC
Cuchel (Anc): “Fisco, parte oggi una “tempesta” da quasi 7 miliardi”
http://telp.ri.telpress.it/news/2021/02/16/2021021605519534250.MP4
TGCOM24 16.02.2021 – INTERVENTO PRESIDENTE ANC
Cuchel (Anc): “Fisco, parte oggi una “tempesta” da quasi 7 miliardi”
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COMUNICATO STAMPA
TARDIVA DISPONIBILITÀ DEI MODULI DI CONTROLLO PER IVA 2021
L’AGENZIA DELLE ENTRATE OSTACOLA I RIMBORSI
Roma, 01 febbraio 2021
L’inspiegabile ritardo dell’Agenzia delle Entrate nel mettere a disposizione i moduli di controllo per la dichiarazione Iva 2021 rischia di compromettere definitivamente il destino di quelle attività che, a causa della situazione pandemica, sono in seria difficoltà finanziaria e che, se non potranno accedere nei tempi che la legge stessa prevede (1° febbraio – 30 aprile) alle procedure di rimborso, non avranno modo di andare avanti.
È vero che è di oggi il messaggio dell’Agenzia che annuncia la disponibilità ufficiale della versione aggiornata del modulo Controllo per le applicazioni “Entratel” e “File Internet”, ma è altrettanto vero che tale disponibilità per i commercialisti non si traduce in operatività, in quanto le software house necessitano di tempo per poter modificare i sistemi e mettere i professionisti nelle condizioni di procedere.
“È sorprendente come dai contribuenti si pretenda il rispetto di termini e scadenze” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel “e invece, quando è il cittadino che deve esercitare un legittimo interesse, l’Amministrazione finanziaria si permette di non considerare i tempi di lavoro di coloro che sono preposti a tradurre in operatività le regole che lei stessa detta. La perdurante disparità di trattamento che si viene ancora una volta ad evidenziare è, se possibile, ancora più dannosa alla luce della gravità della situazione, ma di questo sembra se ne accorgano solo i diretti interessati”
ANC – Comunicazione
Il Presidente Anc, Marco Cuchel, ha trasmesso oggi una lettera al Presidente CNDCEC, Massimo Miani, in cui comunica la posizione del Consiglio Direttivo in merito alle proposte di emendamenti al D. Lgs del 28/06/2005 (ordinamento della professione di Dottore Commercialista e di Esperto Contabile) e le ragioni che sostengono tale posizione.
COMUNICATO STAMPA
TESSERA SANITARIA:
SISTEMA IN DOWN E REGOLE INUTILI DA RIVEDERE
Roma, 20 gennaio 2021
Centinaia di colleghi segnalano che da ieri si registra l’impossibilità ad accedere al sistema Tessera Sanitaria. La scadenza del 31 gennaio per l’invio dei dati 2020 è vicina, e dal mese di febbraio è previsto il nuovo adempimento di invio mensile, sostanzialmente superfluo, in quanto teoricamente la comunicazione del dato è funzionale alla compilazione delle dichiarazioni precompilate, disponibili solo a metà nell’anno successivo.
Ci si chiede perché aggiungere questa nuova crocetta al calendario delle decine di scadenze mensili, oltretutto senza garantire neanche un servizio efficiente, quando il tracciato con i dati potrebbe tranquillamente continuare ad essere annuale.
Inoltre, non si vede perché da quest’anno l’obbligo in questione debba riguardare anche i pagamenti in contanti, esclusi per legge dalla possibilità di detrazione, quando la ratio del sistema era far confluire dal 2020 nelle dichiarazioni precompilate quei pagamenti tracciabili che per motivi di privacy non potevano atterrare sullo SDI.
Il Presidente dell’ANC Marco Cuchel chiede pertanto al Mef “un immediato intervento sull’attuale malfunzionamento e un generale ripensamento dell’intero sistema: sui tempi, per evitare agli intermediari un’ulteriore inutile scadenza; sulla modalità, prevedendo il solo obbligo per i pagamenti tracciabili; infine sul merito, prendendo in considerazione il profilo di illegittimità (già sollevato in passato da ANC) che emerge nella discriminante del tipo di pagamento rispetto alla detraibilità”.
ANC – Comunicazione
DIG.EAT – EVENTO DEDICATO AL DIGITALE
EDIZIONE 2021
Anche quest’anno si svolge l’evento Dig.Eat interamente dedicato al digitale.
L’edizione 2021, che vede anche il patrocinio dell’ANC, si svolgerà dal 18 gennaio al 12 febbraio con oltre 100 eventi in streaming.
Per informazioni sulla nuova edizione, si può consultare la pagina ufficiale dell’evento
Per iscrizioni, è possibile accedere direttamente dalla piattaforma ufficiale
Comunicato a cura di Agenzia di Stampa DiRE
COMUNICATO STAMPA
DDL MALATTIA PROFESSIONISTA
IN COMMISSIONE GIUSTIZIA AL SENATO RIPRENDE L’ITER, APPELLO DI ANC A TUTTE LE FORZE PARLAMENTARI PER UNA RAPIDA APPROVAZIONE
Roma, 11 gennaio 2021
Domani in Commissione Giustizia al Senato riprende l’esame del disegno di legge che regolamenta il differimento delle scadenze in caso di malattia o infortunio del professionista e l’Associazione Nazionale Commercialisti intende rivolgere a tutte le forze parlamentari il suo appello affinché questa proposta trasversale diventi presto legge.
Il riconoscimento del diritto alla salute dei professionisti è una battaglia di civiltà che la nostra Associazione – afferma il Presidente Marco Cuchel – porta avanti da sempre e la cui urgenza, anche in ragione dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, è sotto gli occhi di tutti.”.
“Il tempo per analizzare ed anche per migliorare opportunamente il testo di questa proposta c’è stato, ora – aggiunge il Presidente Cuchel – chiediamo a tutte le forze politiche di agire con responsabilità e di non disattendere le speranze di tutti i professionisti del nostro Paese, che da troppo tempo attendono questa legge.
“Ci aspettiamo dunque – conclude Cuchel – che la Commissione Giustizia decida per la procedura deliberante permettendo così di velocizzare l’iter di approvazione definitiva del testo.”.
ANC – Comunicazione
COMUNICATO STAMPA ANC
ISA: NECESSARIA UN’ESCLUSIONE GENERALIZZATA DALL’OBBLIGO
Roma, 4 gennaio 2021
Il Decreto che fisserà le regole di esclusione dall’obbligo di presentazione degli indici di affidabilità fiscale e che introdurrà i “correttivi”, terrà conto solo parzialmente della situazione che tutti gli operatori economici si sono trovati ad affrontare, indipendentemente dall’essere ricompresi o meno nelle tre categorie individuate dalla commissione di esperti e inserite nella norma (calo del fatturato al 33%, attività sottoposte a restrizioni, avvio p. iva dal 2019).
ANC ritiene che tale agevolazione non debba escludere nessuno. La pandemia, tutt’ora in pieno svolgimento, colpisce economicamente non solo direttamente alcune categorie, ma di riflesso trascina con sé imprenditori, artigiani, commercianti e professionisti, senza chiedere ad ognuno il codice Ateco o l’anno di apertura attività. Si pensi solamente ad una realtà produttiva o a uno studio professionale di pochi elementi dove tutti sono contagiati o in isolamento preventivo: l’attività si blocca indipendentemente dal tipo di servizio reso, le scadenze vengono saltate e l’emergenza rende impossibile seguire tutto ciò che poi rende il soggetto “affidabile” per l’amministrazione finanziaria.
“Per questo occorre pensare a una tregua” sostiene fermamente il Presidente ANC Marco Cuchel “che consenta a tutti di potersi concentrare sulla ripresa e che tenga conto del fatto che il 2020, ma anche il 2021, non saranno anni normali per nessuno. Sarebbe un grande messaggio di vicinanza a tutte le forze produttive del Paese e di rispetto verso coloro che, a differenza di altre categorie di lavoratori, non hanno goduto di alcuna continuità retributiva; così come si rende necessaria un’ulteriore moratoria per quei cinquanta milioni di atti che da questo mese dovrebbero piovere sulle teste degli Italiani. La mancata risposta a queste emergenze confermerebbe la percezione generalizzata di uno scollamento tra la politica e il Paese reale. Se un elemento di esclusione dagli ISA è previsto proprio per i contribuenti che non si trovano in condizioni di normale svolgimento dell’attività, mi chiedo quale sia la categoria economica che in Italia possa dirsi esclusa da questo requisito”
ANC – Comunicazione
COMUNICATO STAMPA ANC
ANC SCRIVE AL MINISTRO GUALTIERI: CON LO SPID PER I PROFESSIONISTI
IL RISCHIO È IL BLOCCO DELL’OPERATIVITÀ
Roma, 23 dicembre 2020
L’Associazione Nazionale Commercialisti ha scritto oggi al Ministro Gualtieri per rappresentare al titolare del Dicastero dell’Economia l’impossibilità per gli intermediari, allo scadere del 28 febbraio 2021, di poter operare per i propri clienti utilizzando lo SPID, sistema che andrà a sostituire gli altri metodi di autenticazione a partire dal 1 marzo e che riguarderà anche imprese e professionisti.
Non sarà esente neanche il sistema di accesso all’Agenzia delle Entrate da parte degli intermediari che operano per conto dei clienti nella trasmissione di atti e dichiarazioni e che, ad oggi, agiscono in virtù di una delega.
Scrive il Presidente Marco Cuchel: “Come potrà essere da noi gestito il tutto, se per ogni accesso dovremo richiedere una diversa autorizzazione al soggetto contribuente per poter operare per suo conto? Il sistema Spid, per come è concepito, è adatto all’utilizzo da parte della persona che agisce in proprio, ma come potrebbe il professionista che si trova ad inviare decine o centinaia di dichiarazioni, entrare nel sistema per ogni singolo contribuente? Dovrebbe forse chiamarlo per avere i codici che appaiono sul suo smartphone? Di notte, magari, quando abitualmente riusciamo ad accedere dopo un pomeriggio di tentativi andati a vuoto per intasamento della rete?”
Nella lettera si chiede, fino alla soluzione definitiva di questo problema, di poter continuare ad operare tramite un singolo accesso per tutti i clienti tramite il consueto sistema Entratel.
Il concreto rischio è che si verifichi un blocco generalizzato dell’operatività degli intermediari e pertanto del regolare invio di atti e dichiarazioni, a scapito dei cittadini ma anche dell’Amministrazione.
“È questa, ci permettiamo di sottolineare” conclude la lettera “una tipica situazione che prende forma a causa della scarsa consapevolezza, da parte dei decisori preposti, su come si applichino in concreto le norme emanate e ancora una volta riportiamo alla Sua pregiata attenzione l’indifferibile necessità di un tavolo tecnico permanente tra i rappresentanti della nostra Professione, il Mef e l’Agenzia delle Entrate, affinché criticità come quella a cui ci riferiamo, siano affrontate preventivamente e non si trasformino in emergenze”.
ANC – Comunicazione
COMUNICATO STAMPA
BARATTO FINANZIARIO: L’APPROVAZIONE DELL’EMENDAMENTO SEGNA UN PUNTO A FAVORE DEL BUON SENSO
Roma, 22 dicembre 2020
Se tutto procederà come deve, dal prossimo anno i crediti e i debiti derivanti da transazioni commerciali che risultano dalle fatture elettroniche i cui importi non sono ancora stati riscossi, potranno essere compensati tra loro. Dopo la proposta di legge di novembre, a prima firma Garavaglia, sostenuta e promossa da ANC e Confimi Industria, la Commissione Bilancio della Camera ha approvato l’emendamento alla prossima Legge di stabilità, che riguarda l’introduzione di questo sistema attraverso l’implementazione della piattaforma SDI.
L’ANC e Confimi Industria hanno sempre creduto in questa innovativa procedura, che costituirà una vera e propria rivoluzione che consentirà di abbreviare i tempi di riscossione degli importi da parte dei soggetti economici interessati a questo scambio multilaterale. Allo stesso tempo, darà maggior senso all’istituzione del sistema di fatturazione elettronica che, sino ad ora, ha stentato a ricevere l’apprezzamento degli operatori economici.
“È un’idea semplice ma che potrebbe facilitare la vita agli uffici amministrativi di molte aziende e anche ai piccoli operatori” sostiene Marco Cuchel Presidente ANC “In un momento come questo, di grande difficoltà economica, sarà possibile disporre di maggiore liquidità e fare meno ricorso al sistema creditizio e ad onerosi sistemi di anticipo sulle fatture. Ringraziamo l’On Massimo Garavaglia per aver sostenuto attivamente sia la proposta di legge, che l’emendamento in Commissione, come ringraziamo i deputati di tutti i gruppi che l’hanno votata, percependone le potenzialità. È un esempio di come il lavoro squadra tra imprese, politica e professioni possa dare frutti a beneficio dell’intero Paese”
ANC – Comunicazione
COMUNICATO STAMPA
AVVOCATI: LA PROPOSTA DI LEGGE CON I SUPER-POTERI
Roma, 21 dicembre 2020
Il testo della proposta di Legge 2810, a firma dei Deputati Colletti, Berardini, Caretta, Penna, che introduce una serie di modifiche all’Ordinamento della Professione di Avvocato, in particolare per quello che concerne l’accesso e l’esercizio nei diversi settori di specializzazione, all’art. 7 contiene una serie di disposizioni che, incredibilmente, vanno a normare anche altre professioni ordinistiche, tra cui la nostra.
Con un colpo solo, infatti, gli estensori (e coloro che li sostengono) fanno tabula rasa di ben tre ordinamenti (commercialisti, consulenti del lavoro, notai) e delle prerogative che lo Stato attribuisce ai rispettivi iscritti, prevedendo una serie di fantomatici quanto inutili esami per esercitare quelle funzioni specialistiche che gli avvocati vorrebbero istituire per regolare per la loro professione.
In pratica, poiché come da sempre evidenziato dalle scriventi associazioni, la dilagante “febbre da specializzazioni” comporta una serie di problematiche e punti interrogativi di enorme portata per ciò che concerne i possibili effetti distorsivi in un mercato che è già continuamente sotto attacco, gli amici avvocati hanno pensato bene di piegare alle proprie esigenze i professionisti che esercitano funzioni a loro comuni (rappresentanza nei processi tributari, curatele fallimentari, liquidazioni, e commissariamenti), agendo d’imperio e riformando a loro piacimento anche gli altri ordinamenti.
A questa enormità giuridica, si aggiunge anche una scarsa conoscenza delle norme che si vorrebbero cambiare. Ad esempio, alla lett. b) dell’art 7 si dà per scontato che anche gli esperti contabili, ad oggi, possano operare nelle procedure concorsuali, mentre il D.L. 139/2005 lo esclude.
Ricordiamo che gli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili esercitano tutte le funzioni che l’Ordinamento attribuisce loro, dopo aver sostenuto un esame di Stato abilitante e mantenendo le competenze attraverso la formazione continua obbligatoria. Inoltre, riteniamo con una certa sicurezza che, se una modifica del nostro Decreto istitutivo dovrà esserci, non sarà in nessun modo operata su richiesta di altri comparti professionali.
Stupisce, infine, che il sussistente organismo di coordinamento tra i Consigli Nazionali di Avvocati, Commercialisti e Notai sia stato tagliato fuori dai primi e non capiamo come sia tollerabile dalle altre componenti una siffatta fuga in avanti (si pensi solamente alla previsione dell’obbligo di far sostenere ai notai l’esame per il settore concorsuale).
Siamo abbastanza sicuri che questa proposta non avrà una vita lunga, anche in considerazione del periodo emergenziale e francamente poco opportuno per la discussione di materie non urgenti, e che si scontrerà miseramente con eccezioni di natura costituzionale e di ordine tecnico-giuridico. Noi siamo comunque pronti a presidiare un perimetro già molto eroso, e non siamo disposti a concedere neanche un millimetro.
Comunicazione ANC – SIC – UNAGRACO – UNICO