COMUNICATO STAMPA – ESONERI INPS ANCORA AL PALO

 

 

ANCORA UNA VOLTA LE INADEMPIENZE DELL’AMMINISTRAZIONE GETTANO I CONTRIBUENTI NEL CAOS

 

Roma, 24 giugno 2021

La Legge di bilancio per il 2021 aveva disposto che, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della stessa, avrebbero dovuto essere definiti i criteri e le modalità per la concessione dell’esonero contributivo previsto ai commi 20-22. A norma di legge, quindi, già a marzo i contribuenti e i professionisti che li assistono, dovevano essere in grado conoscere ciascuno la propria posizione e i propri obblighi.

“Dei decreti attuativi invece, neanche l’ombra” lamenta il Presidente ANC Marco Cuchel “già a maggio la situazione di incertezza regnava, e la proroga al 20 agosto, decisa pochi giorni a ridosso della scadenza del 17 e con le deleghe pronte, ha causato non pochi disagi e ora, con l’arrivo del 30 giugno, tutti coloro che sanno di aver diritto all’esonero non dispongono della necessaria tutela normativa”

Da parte dello Stato, ancora una volta, assistiamo al disattendere agli obblighi che lo stesso si assume, nella totale indifferenza verso quei cittadini che attendono di poter legittimamente usufruire di misure che siano di parziale sollievo dalla vera e propria sofferenza di questo momento attraversano.

Ci aspettiamo” dichiara il Presidente Cuchel “un’assunzione di responsabilità rispetto a questo pasticcio e la conseguente decisione di una proroga di tutti i versamenti inerenti ai dichiarativi, in attesa della promulgazione di una norma chiara e definitiva”

 

 

ANC Comunicazione

 

CS 24.06.2021_versamenti_Inps

CS 21.06.2021 – ANC SCRIVE AI GARANTI DEL CONTRIBUENTE

COMUNICATO STAMPA

ANC SCRIVE AI GARANTI DEL CONTRIBUENTE

A SOSTEGNO DELL’INIZIATIVA DEI COLLEGHI

Roma, 21 giugno 2021

ANC ha trasmesso oggi una lettera a tutti i Garanti del Contribuente, a sostegno dell’iniziativa avviata dal Gruppo Facebook iscritti Odcec, che prevede l’inoltro da parte dei colleghi al Garante di riferimento territoriale di una richiesta di intervento sul tema della compilazione nei dichiarativi dei quadri relativi agli aiuti covid.

La questione è ben nota ad ANC, che è già intervenuta pubblicamente sul tema: la richiesta dell’Agenzia delle Entrate, di compilazione obbligatoria da parte del contribuente dei quadri RS, RV e i corrispondenti quadri dei redditi di impresa e da lavoro autonomo delle prossime dichiarazioni dei redditi (aiuti covid), a rischio pesanti sanzioni in caso di omissione o errore.

“I dati che si richiede di immettere nelle dichiarazioni” sottolinea il Presidente Anc Marco Cuchel “sono conosciuti dall’amministrazione, in quanto relativi a contributi erogati dallo Stato, a seguito di specifiche istanze e con uso di appositi codici tributo, e ora, in palese violazione della normativa che vieta all’Amministrazione di pretendere dal cittadino documenti già in suo possesso, sono di nuovo richiesti al contribuente”.

In una situazione nella quale le pagine della dichiarazione e delle relative istruzioni ammontano a diverse centinaia, è paradossale, oltre che illegittimo, obbligare i contribuenti e gli intermediari che li assistono a riversare nuovamente una mole di informazioni, rischiando l’errore e le conseguenti sanzioni; pertanto ANC ha deciso di sostenere l’iniziativa dei colleghi, anche attraverso la diffusione del modello di lettera da inviare, presso i propri organismi territoriali.

ANC Comunicazione

CS 21.06.2021_Iniziativa_su_Garanti

Iniziativa presso il Garante del Contribuente

ANC ha trasmesso oggi una lettera a tutti i Garanti del Contribuente, a sostegno dell’iniziativa avviata da parte del Gruppo Facebook riservato agli iscritti Odcec, che prevede l’inoltro da parte dei colleghi al Garante di riferimento territoriale di una richiesta di intervento sul tema della compilazione nei dichiarativi dei quadri relativi agli aiuti covid.

Come è noto, ANC su questa problematica è uscita più volte pubblicamente, sui media e presso le istituzioni, riuscendo anche a far emergere la questione in sede di audizione parlamentare.

La missiva trasmessa dall’Associazione 61_Garante_Contribuente

Per dare il proprio sostegno all’iniziativa, è a disposizione il modello di lettera da indirizzare al Garante di riferimento territoriale e il link con l’elenco dei Garanti con le relative email.

Garante-Contribuente-AiutiStato.2021.v.DEF

https://www.finanze.gov.it/it/il-dipartimento/fisco-e-contribuenti/garante-del-contribuente/elenco-dei-garanti-del-contribuente/

Comunicato Stampa 18.06.2021 – Rateizzazione imposte

 

COMUNICATO STAMPA

 

RATEIZZAZIONE SECONDO ACCONTO IMPOSTE

PER L’ISTAT UNA MISURA CHE NON GRAVA SUI CONTI PUBBLICI 

 Roma, 18 giugno 2021

La valutazione espressa dall’Istat sulla proposta presentata nei mesi scorsi dal Presidente della Commissione Finanze della Camera Luigi Marattin e dal Vicepresidente Alberto Gusmeroli, per riformare il sistema di acconto e saldo delle imposte, rappresenta senza dubbio per l’Associazione Nazionale Commercialisti un’ottima notizia.

“L’ANC – afferma il Presidente Marco Cuchel – che condivide pienamente questa proposta, avendone anche auspicato una rapida approvazione, da tempo infatti sostiene l’opportunità di introdurre la rateizzazione anche del secondo acconto delle imposte, oggi previsto in un’unica soluzione al 30 novembre.”.

Senza apportare modifiche al sistema di calcolo ma esclusivamente alla modalità di versamento delle imposte, la proposta prevede la possibilità di rateizzare in sei rate il secondo acconto, da gennaio a giugno dell’anno successivo, insieme ad una rimodulazione della rateizzazione del saldo e del primo acconto.

Tali misure sono in grado di generare un considerevole beneficio in termini di liquidità per milioni di contribuenti. Inoltre, il fatto che le stesse non richiedano una copertura finanziaria, dovrebbe favorirne la condivisione da parte dei diversi schieramenti e agevolarne l’approvazione.

Nell’ambito di questa proposta, è auspicio di ANC che possa trovare conferma anche l’abolizione della ritenuta d’acconto.

“Nella condizione economica che stiamo vivendo – prosegue il Presidente Cuchel – dove molte difficoltà sono determinate proprio dalla carenza di liquidità, ci auguriamo che la proposta, il cui impatto, come evidenziato dall’Istat, è nullo sui conti pubblici, possa tradursi il prima possibile in legge e permettere così ai contribuenti di beneficiare degli effetti di questa misura.”.

ANC Comunicazione

CS 18 06 2021_Rateizzazione Imposte

Comunicato Stampa Congiunto 16.06.2021 – DDL Malattia e Infortunio Professionisti

ADC – AIDC – ANC – ANDOC – FIDDOC – SIC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO

 

COMUNICATO STAMPA

 

DDL MALATTIA E INFORTUNIO PROFESSIONISTI

SI APPORTINO PURE LE MODIFICHE NECESSARIE, MA IL TESTO RIPRENDA VELOCEMENTE IL SUO ITER LEGISLATIVO   

Roma, 16 giugno 2021

Le recenti affermazioni del Sottosegretario al Ministero della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, sul DDL malattia e Infortunio del professionista sono l’occasione per affermare ancora una volta l’urgenza di una misura che oramai non può essere più disattesa.

Il Sottosegretario, che recentemente ha inteso ribadire la fondatezza delle ragioni che stanno alla base di questo disegno di legge, ha indicato nella modifica dell’art. 7 una possibile soluzione in grado di far superare lo scoglio della sua copertura finanziaria, dopo lo stop imposto dalla Ragioneria generale dello Stato.

Nessuna forza parlamentare sembra voler mettere in discussione l’importanza e la necessità di questo provvedimento, il cui consenso è infatti trasversale, e che permetterebbe di sanare un vuoto normativo non più tollerabile, garantendo finalmente il riconoscimento anche ai professionisti del diritto alla salute, costituzionalmente sancito. Tuttavia, il DDL sul differimento dei termini per il professionista che si ammala o subisce un grave infortunio oggi aspetta ancora di poter riprendere il suo iter al Senato.

È una misura questa, dopo le tutele riconosciute in caso di malattia da Covid, che i professionisti attendono da un tempo infinito e adesso che ci sono le condizioni perché sulla materia ci sia finalmente una legge dello Stato, in grado di far compiere al Paese un passo avanti in termini di civiltà e di rispetto dei diritti, non può venire meno l’impegno da parte del legislatore.

Naturalmente è plausibile che il testo possa subire modifiche, dal legislatore però ci aspettiamo un comportamento responsabile, considerato che le sue decisioni riguardano aspetti fondamentali della vita dei cittadini, come evidentemente è la salute.

Le Associazioni  di categoria dei commercialisti, da sempre impegnate in questa battaglia di civiltà, continueranno a mantenere alta l’attenzione sull’importanza del DDL Malattia e Infortunio e sull’urgenza che il suo iter legislativo riprenda e possa compiersi velocemente.

Comunicazione ADC-AIDC-ANC- ANDOC-FIDDOC-SIC-UNAGRACO-UNGDCEC-UNICO

CS Congiunto 16.06.2021_DDL Malattia Professionisti

 

 

Comunicato Stampa 15.06.2021 – FE e Privacy

 COMUNICATO STAMPA

 

SE LA FATTURA ELETTRONICA È UN FLOP “È COLPA DELLA PRIVACY”

Roma, 15 giugno 2021

Le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, relative ai risultati di più di due anni di vigenza dell’obbligo generalizzato della fattura elettronica, ci colgono esterrefatti e avviliti.

In sostanza, gli effetti sperati ed evidentemente non conseguiti in termini di lotta all’evasione sarebbero da ricondursi alle rigorose norme sulla privacy, che impedirebbero all’amministrazione finanziaria di mettere le mani su una serie di dati dei cittadini che, per loro natura, sono protetti da un accesso indiscriminato e quindi non oggetto di controlli incrociati.

“Sin dagli inizi del progetto, ANC” afferma Marco Cuchel, presidente ANC “pur riconoscendo l’importanza del processo di digitalizzazione del Paese, ha evidenziato in più riprese come dal punto di vista dell’evasione, la fattura elettronica non sarebbe stata risolutiva in quanto, come è noto, quei soggetti che non emettono fattura avrebbero continuato a non farlo. Anche sugli ulteriori due obiettivi, posti a base per l’ottenimento della necessaria specifica autorizzazione europea da parte dello Stato Italiano, la semplificazione del sistema fiscale e la riduzione dei costi, avremmo molte perplessità, in quanto nulla di quello che era necessario fare su questo fronte è stato fatto: le LIPE, il reverse charge e lo split payment, solo per fare alcuni esempi, sono modalità ancora in vigore; dell’abbattimento dei costi poi, non abbiamo notizia, visto che lo sforzo collettivo richiesto ai cittadini per mettere in piedi il sistema è stato nell’ordine dei centinaia di milioni di euro, senza considerare il prezzo pagato dalle aziende e dagli intermediari per dotarsi di tutti gli strumenti necessari, a principale beneficio delle software house.”.

Ora, dopo più di due anni di regime, l’evidente fallimento della fattura elettronica viene imputato non ad una inadeguatezza ma ad un diritto che, a nostro avviso, non può essere sacrificato sull’altare dell’efficienza dei controlli fiscali. La norma deve essere rispettata da tutti gli attori del sistema e mai a fase alterne, come abbiamo avuto modo, ad esempio, di verificare rispetto alla possibilità di accesso e conservazione del corpo centrale della FE attraverso la procedura di “consultazione”, oramai in perenne proroga per motivi del tutto evidenti, contrariamente a quanto precisato dal Garante Privacy in modo puntuale nelle sue ordinanze.

“Anziché rivendicare la necessità di accesso ad un sempre maggior numero di informazioni dei contribuenti, evidentemente ritenendo insufficienti le 161 banche dati ad oggi esistenti e i miliardi di informazioni presenti in Anagrafe Tributaria, sarebbe opportuno” prosegue Cuchel “dare una mano ai contribuenti, attraverso la precompilazione dei campi RS e RV relativi agli “aiuti Covid”, i cui dati, che non presentano alcun vincolo in termine di privacy, sono già in possesso della stessa Amministrazione, e rispetto ai quali non si ravvisa alcuna ragione plausibile perché siano chiesti nuovamente al contribuente, anche quando ciò risulta espressamente vietato dalla legge.”.

“Questa sarebbe una operazione auspicabile” conclude Cuchel “invece di avventurarsi nell’impossibile operazione dell’elaborazione delle precompilate iva e redditi per i titolari di partita iva, che sarebbe fonte solo di ulteriore caos ed incertezza, senza alcun effettivo beneficio per i contribuenti.”.

ANC Comunicazione

CS 15.06.2021 _FE e Privacy

 

Comunicato Stampa 11.06.2021 – Nuovo Redditometro

COMUNICATO STAMPA

CONTROLLI FISCALI

IL RITORNO DEL REDDITOMETRO NON È LA SOLUZIONE 

 

Roma, 11 giugno 2021

Abbandonato nel 2018, il redditometro, lo strumento finalizzato alla determinazione sintetica dei redditi delle persone fisiche, si prepara a tornare.

Il Dipartimento Finanze del MEF ha avviato la consultazione pubblica sullo schema di decreto per la definizione delle nuove regole sui controlli fiscali, che si applicheranno a partire dal periodo d’imposta 2016.

“Nonostante questa nuova operazione di restyling, nei confronti del ricorso al sistema dell’accertamento sintetico sulla base del contenuto induttivo di elementi indicativi della capacità contributiva continuiamo a nutrire forti riserve e purtroppo – prosegue il Presidente dell’ANC Marco Cuchel – i numeri dell’evasione fiscale nel nostro Paese ci dicono molto sulla reale efficacia di questo strumento”.

ANC si è espressa sempre in modo critico sul redditometro, come pure sullo spesometro e sugli studi di settore, e non ha mancato di evidenziare i limiti degli  stessi ISA, questo perché sono tutti sistemi che ai fini dell’accertamento fiscale si affidano al dato generale di tipo statistico e non esclusivamente al dato effettivo, compromettendo così l’azione di difesa da parte del contribuente.   

Il nuovo redditometro cerca di incasellare all’interno di valori la cui natura è puramente statistica ogni voce di spesa e consumo dei contribuenti, e  la strada della consultazione pubblica, con il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori,  sembra sostanziarsi più nella volontà di rafforzare la legittimità dell’adozione di questo sistema piuttosto che di raccogliere fattivamente suggerimenti e proposte migliorative.

Negli anni abbiamo assistito a molteplici evoluzioni del redditometro, protagonista, ogni volta, di interventi che avrebbero dovuto, almeno nelle intenzioni, migliorarne il funzionamento e l’applicazione.

Dei contribuenti non c’è operazione di rilevanza fiscale che l’Amministrazione Finanziaria non abbia già modo di conoscere dettagliatamente attraverso le molteplici banche dati delle amministrazioni pubbliche.

Il vero nodo dunque non è la mancanza di informazioni e dati ma riuscire a gestire in modo organizzato ed efficiente questo patrimonio di informazioni di rilevanza fiscale.

“Da questo – spiega il Presidente Cuchel  – non si può prescindere se si vuole mettere in atto una attività di controllo che sia mirata, e non indiscriminata, e quindi realmente efficace a contrastare i fenomeni illeciti.”.

“Il nuovo redditometro probabilmente – conclude Cuchel – non avrà maggiore fortuna delle versioni che lo hanno preceduto, e comunque averne valutato la reintroduzione in un momento come questo, dove l’emergenza non è ancora alle spalle e dove difficile si delinea il post pandemia, non appare una scelta opportuna.”.

ANC Comunicazione

CS 11.06.2021 _Redditometro

Comunicato Stampa 08.06.2021 – Lettera al Direttore AE

COMUNICATO STAMPA

DISSERVIZI PORTALE FATTURE E CORRISPETTIVI

AL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE ANC CHIEDE UN ULTERIORE DIFFERIMENTO DEL TERMINE PER LA CONSERVAZIONE FATTURE ELETTRONICHE 2019

 Roma, 8 giugno 2021

L’Associazione Nazionale Commercialisti si è rivolta al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini per chiedere, alla luce dei disservizi che si registrano nel funzionamento del portale Fatture e Corrispettivi e della nuova funzionalità della conservazione massiva, uno slittamento del termine del 10 giugno che permetta alle imprese e ai professionisti di dare seguito all’adempimento della conservazione delle fatture elettroniche del 2019 nei tempi e nei modi adeguati.

Nella sua missiva ANC ha ribadito le pesanti difficoltà per i professionisti a causa non solo della procedura farraginosa, non solo dell’estremo ritardo con il quale è stata resa disponibile la funzionalità della conservazione massiva, ma anche a causa del malfunzionamento dello stesso portale Fatture e Corrispettivi che registra in questi giorni blocchi e rallentamenti, e rispetto al quale l’Associazione sta ricevendo numerose segnalazioni.

“La nuova funzionalità della conservazione massiva – scrive il Presidente Marco Cuchel – che naturalmente ANC ha particolarmente apprezzato avendone pubblicamente auspicato l’introduzione già lo scorso mese di marzo, avrebbe potuto agevolare molto il lavoro dei professionisti economici, peccato che sia stata messa a disposizione appena lo scorso 4 giugno, praticamente a tre giorni lavorativi dalla scadenza, limitandone fortemente l’utilità.”.

L’Associazione ha evidenziato anche le anomalie che riguardano la nuova funzionalità della conservazione massiva, in molti casi infatti la nuova adesione al servizio, con contestuale revoca della precedente, non risulta operativa nell’immediato bensì il sistema segnala la possibilità di procedere con l’archiviazione dei documenti dal giorno successivo.

Un disservizio questo – evidenzia ANC – indiscutibilmente grave se si considera la prossimità della scadenza.

“Ai professionisti e alle imprese – sostiene il Presidente Cuchel nella sua lettera al Direttore – riteniamo che l’Amministrazione Finanziaria non possa chiedere di ottemperare all’obbligo senza che la stessa assicuri le condizioni operative per poterlo fare, e nel caso della conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche del 2019 queste condizioni, a nostro avviso, sono decisamente venute meno.”.

ANC Comunicazione

CS 08.06.2021 – Differimento Conservazione FE

59_Direttore AE

 

Comunicato Stampa 07.06.2021 – Conservazione fatture elettroniche 2019

COMUNICATO STAMPA

SCADENZA CONSERVAZIONE FATTURE ELETTRONICHE 2019

ARRIVA IN EXTREMIS LA CONSERVAZIONE MASSIVA

  

Roma, 7 giugno 2021

Lo scorso 4 giugno l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la nuova funzionalità della piattaforma Fatture e Corrispettivi che consente di indicare, al momento dell’adesione al servizio, la data a partire dalla quale le fatture saranno in automatico portate in conservazione, senza quindi che sia più necessario dover effettuare caricamenti manuali.

“Incredibilmente – evidenzia Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – una funzione così determinante per ottemperare adeguatamente all’obbligo della conservazione arriva solamente a pochi giorni dalla scadenza del termine, quando di fatto oramai i professionisti intermediari, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno provveduto alle procedure di conservazione, chi ricorrendo ai servizi delle software house, chi impiegando direttamente ore di lavoro per il caricamento manuale dei documenti attraverso procedure che sin dall’inizio si sono contraddistinte per la farraginosità, con un sistema che imponeva addirittura limiti giornalieri agli invii e al numero dei documenti caricabili.”.

L’Amministrazione Finanziaria, anche in questa circostanza, ha dato prova di non rispettare il lavoro dei professionisti intermediari nei confronti dei quali ha dimostrato scarsa considerazione. Ci si poteva sicuramente adoperare prima per realizzare la conservazione massiva, permettendo di adempiere all’obbligo in modo più semplice, anziché operare con una tempistica che di fatto annulla o comunque minimizza il beneficio per contribuenti e professionisti.

Nel mese di marzo ANC aveva già delineato gli impatti critici che l’adempimento avrebbe avuto su imprese e professionisti, ravvisando l’urgenza di una proroga e contestualmente di un provvedimento volto a snellire e velocizzare le procedure.

“Il fatto che quanto sostenuto e chiesto da ANC sia stato ascoltato e accolto – afferma il Presidente Cuchel – è comunque un risultato importante, vorremmo però che qualcuno ci spiegasse le ragioni per le quali questa nuova funzionalità della conservazione massiva, in grado evidentemente di semplificare non poco la vita a professionisti e aziende, sia stata lasciata nel cassetto per così tanto tempo e dall’Agenzia delle Entrate resa disponibile solo a ridosso della scadenza fissata per il 10 giugno.”.

“Vorremmo realmente poter ricevere – conclude Cuchel – un chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate sui motivi che non hanno permesso di disporre prima della nuova funzionalità, questo sarebbe sicuramente nei confronti dei contribuenti e degli operatori un  bel segnale di considerazione, quella stessa considerazione che l’Amministrazione Finanziaria ha dimostrato troppe volte di non avere.”.

ANC – Comunicazione

CS 07.06.2021 – Conservazione FE

MODELLI 2021 – UNA MONTAGNA DA SCALARE

DICHIARAZIONI 2021 – NELL’ANNO FISCALE DEL COVID IL MODELLO È UNA MONTAGNA DA SCALARE

 

Roma, 27 aprile 2021

 

“Se il primo esempio delle promesse semplificazioni del nuovo corso della pubblica amministrazione, in particolare dell’amministrazione finanziaria, è rappresentato dai modelli dichiarativi 2021, saremmo tentati di invocare il ritorno al passato”.  È questo il commento a caldo del presidente ANC Marco Cuchel, di fronte alla mole di pagine, istruzioni e codici di cui si compongono le dichiarazioni “pandemiche”.  Le pagine sono aumentate e ora sono ben 366, il solo quadro RU conta 64 pagine di istruzioni e oltre 100 codici tributo da verificare e selezionare. “Non vi è alcun motivo” prosegue Cuchel “di dover richiedere l’inserimento in dichiarazione dei redditi delle informazioni relative ai crediti d’imposta o bonus previsti in tempo Covid, in quanto comunque risultano tracciati dai modelli F24”.

Inoltre, a fronte dell’assurdità della richiesta ai contribuenti di inserire in dichiarazione i contributi a fondo perduto ottenuti, in primo luogo perché non vanno ad influire sull’imponibile e poi questi dati sono tutti già in possesso dell’amministrazione finanziaria, ANC chiede un tempestivo intervento di opportuna modifica dei modelli. È bene ricordare che, al contribuente non possono, in ogni caso, essere richiesti documenti e informazioni già in possesso della Pubblica Amministrazione “c. 2, art. 18, L. 241/1990 Legge Bassanini, successivamente ripreso anche nel c. 4, art. 6, L. 212/2000, Statuto del Contribuente, pertanto è legittimo aspettarsi che, in mancanza della tempestiva rettifica della modulistica, il contribuente possa legittimamente omettere l’indicazione di tali dati. Ma il vizio di richiedere inutili adempimenti e informazioni non si ferma qui: nonostante le quattro nuove cause di esclusione dagli Isa per altrettante tipologie di contribuenti, l’amministrazione finanziaria anche a questi soggetti richiede comunque la compilazione e l’invio del modello. “ANC” ricorda il Presidente “ha chiesto già, lo scorso gennaio, una tregua dagli Isa per gli anni 2020-2021 che riguardi tutti i contribuenti di questo biennio tragico, nel quale gli attori economici hanno bisogno di tutto, tranne che di ulteriori complicazioni. Si potrebbe prevedere, eventualmente, l’adempimento come facoltativo per poter usufruire, da chi lo ritiene opportuno, del sistema premiale”.

 

ANC – Comunicazione

CS_ANC_27.04.21_Dichiarativi