Le componenti del tavolo sulla riforma della giustizia tributaria (di cui ANC è parte) si sono riunite ieri 13 aprile in videoconferenza ed hanno deliberato di segnalare la volontà di avviare una interlocuzione con la costituenda Commissione interministeriale per lo studio dei problemi e degli aspetti posti dall’esigenza di una riforma della giustizia tributaria, per apportare il contributo del Tavolo stesso all’individuazione delle soluzioni riformatrici più idonee.
Comunicato Stampa 13.04.2021 – Evento webinar nazionale
Comunicato stampa
Cuchel (commercialisti): “Chiediamo risposte concrete per il rilancio dell’economia”
Giovedì 15 aprile 2021 alle ore 14,30 webinar Anc su “Lo stato di salute dell’economia e delle professioni”
Le risposte della politica e dei tecnici ‘Malattia del professionista’, ‘Decreto Sostegni’, ‘Superbonus 110%’
ROMA – “Abbiamo bisogno di risposte concrete, immediate e durature, e segnaleremo in diretta agli esponenti del mondo politico e istituzionale storture, iniquità e squilibri che sono emersi in un anno di provvedimenti approvati da Governo e Parlamento. Chiediamo di attivare in modo continuo e strutturale un monitoraggio analitico per evitare nuovi macroscopici errori a danno di imprese e professioni. L’obiettivo principale è conoscere quali sono i progetti operativi per rilanciare l’economia del Paese”.
Lo ha detto Marco Cuchel, presidente di Anc (Associazione Nazionale Commercialisti), presentando il webinar “Lo stato di salute dell’economia e delle professioni” che si terrà giovedì 15 aprile dalle 14,30 sulla piattaforma digitale gotowebinar.
Il primo dibattito sarà dedicato al tema caldissimo della ‘legge sulla malattia’ che consentirà ai professionisti di potersi curare come gli altri cittadini, attivando in casi particolari meccanismi di rinvio delle scadenze, senza conseguenze per il cliente e per l’erario “I professionisti e il diritto a curarsi”. Interventi dei Senatori Grazia D’Angelo (M5S), Andrea De Bertoldi (FdI), Tommaso Nannicini (PD), del Vicepresidente della Camera Andrea Mandelli, del Presidente di Cassa Ragionieri Luigi Pagliuca e di Confprofessioni Gaetano Stella e del Vicepresidente del CNDCEC Giorgio Luchetta. Modera questa tavola e la successiva la giornalista Simona D’Alessio.
Seguirà il panel “Il Decreto Sostegni: misure di emergenza ed effetti sul lungo periodo che metterà a nudo i provvedimenti contenuti nel Decreto Sostegni, nel quale cercheremo di capire se avremo in mano uno strumento di contenimento o di ripartenza.
Sono previsti gli interventi di Maria Cecilia Guerra (sottosegretario al MEF), Sergio Cristallo (Direttore Centrale del coordinamento dell’Agenzia delle Entrate), Andrea De Bertoldi (FdI), Gianmauro Dell’Olio (M5s) Alberto Gusmeroli (Lega) e Raffaele Trano (l’Alternativa c’è), Maurizio Postal (Consigliere CNDCEC).
L’ultimo dibattito sarà dedicato a “Superbonus 110%, opportunità e criticità nell’applicazione”. Le farraginosità previste dalle procedure per l’ottenimento del beneficio possono essere superate per far sì che questo strumento diventi un volano per l’economia? Le risposta saranno affidate a Nicola Calandrini (Senatore Fratelli d’Italia), Alessio Villarosa (Deputato Gruppo Misto), Ezio Maria Reggiani (Presidente Fidiprof), Fabrizio Poggiani (Commercialista e pubblicista). Modera la tavola e coordina i lavori della giornata Andrea Bongi (Commercialista e pubblicista)
In apertura dei lavori Gennaro Sangiuliano (direttore Tg2) intervisterà Gilberto Pichetto Fratin, Viceministro dello Sviluppo Economico.
Url di iscrizione all’evento: https://attendee.gotowebinar.com/register/8221449077292419342
ANC – Comunicazione
CS 13.04.2021__Evento webinar ANC
Comunicato Stampa ANC 06.04.2021 – Decreto Sostegni: luci e ombre
ANC PRESENTE ALLA CONFERENZA STAMPA DI OGGI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
DECRETO SOSTEGNI: LUCI E OMBRE
Roma, 06 Aprile 2021
L’Associazione Nazionale Commercialisti ha partecipato oggi assieme a Confimi Industria, alla conferenza stampa organizzata dall’Onorevole Raffaele Trano e dalla Senatrice Bianca Laura Granato presso la sala stampa della Camera, per fare il punto relativamente all’analisi delle misure contenute nel Decreto Sostegni (https://webtv.camera.it/evento/17868#).
“L’ANC considera favorevolmente l’abbandono dei codici ATECO come parametro per l’assegnazione dei contributi a fondo perduto” ha dichiarato il Presidente Marco Cuchel “Bene anche l’estensione della misura ai lavoratori autonomi e professionisti”.
Cuchel non ha mancato di citare, tuttavia, anche i punti oscuri del Decreto, quali la limitata portata finanziaria degli aiuti e una certa opacità nella comunicazione. Conti alla mano, “Applicando alla lettera i parametri” abbiamo dimostrato che in molti casi, a fronte del fatturato annuo effettivamente subito, le percentuali dei sostegni che verranno riconosciuti non saranno ricompresi tra il 60% ed il 20% come annunciato, ma si riducono ad un 5% che può arrivare a meno del 2% su base annua. In questo modo forniscono informazioni fuorvianti e si creano ingiustificate aspettative”
“Anche sull’eliminazione delle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro relative agli anni dal 2000 al 2010, è chiaro che si tratta, nella maggioranza dei casi” sostiene il Presidente Cuchel, di crediti oramai inesigibili per i più diversi motivi, come per altro ammesso anche dall’Agenzia delle Entrate”
ANC, dato il grave momento ed il rischio di un danno sociale di enorme portata è d’accordo con la proroga della cassa integrazione ordinaria e in deroga e con lo spostamento del blocco dei licenziamenti, ma chiede che più attenzione sia rivolta anche alle imprese, ai lavoratori autonomi e ai professionisti, attraverso la previsione di ulteriori interventi a sostegno del sistema economico, come nuovi accessi al credito garantito dallo Stato, il rinnovo della moratoria su prestiti e mutui, nuovi crediti d’imposta sugli affitti, l’eliminazione per gli anni d’imposta 2020 e 2021 degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), l’eliminazione delle ritenute d’acconto per i lavoratori autonomi, la possibilità di compensare crediti superiori ad euro 5.000 anche precedentemente alla presentazione della dichiarazione dei redditi e la possibilità di rateizzare anche il secondo acconto delle imposte di novembre.
Urgente appare anche l’immediata operatività di quanto contenuto nella Legge di stabilità del 2021 in materia di compensazione debiti/crediti B2B (il cosiddetto “baratto finanziario”) e la fissazione di una tregua fiscale duratura, anziché l’emanazione di più provvedimenti dalla durata limitata.
“Siamo al nono dei provvedimenti economici emergenziali” prosegue Cuchel “la maggior parte dei quali, proprio per la loro natura di urgenza, contengono disposizioni scritte in modo affrettato, carenti nella specificità e che spesso contengono termini non tecnici che mettono in grande difficoltà i professionisti i quali operano per conto dei soggetti economici che devono accedere ai benefici (vedi il famigerato “fatturato” che ha causato così tante incertezze applicative). Imprecisioni ed errori nelle norme emanate, chiarimenti e rettifiche dell’ultimo minuto possono indurre in errore chiunque. Le sanzioni per le pratiche non regolari arrivano fino al 200% degli importi, oltre a quelle penali. A fonte dell’evidente incertezza e indeterminatezza delle norme chiediamo la previsione, per quei professionisti che, in buona fede e senza dolo hanno inoltrato domande non conformi, uno scudo penale che, pur assicurando la restituzione degli importi non dovuti, eviti ai colleghi di dover pagare per colpe a loro non attribuibili”
ANC – Comunicazione
DL Sostegni – Partecipazione alla Conferenza stampa dell’On.le Trano e della Sen. Granatodi martedì 6 aprile
COMUNICATO STAMPA
DECRETO SOSTEGNI – LUCI E OMBRE
Roma, 02 aprile 2021
Il prossimo 6 aprile, alle ore 12:00, ANC parteciperà, assieme a Confimi Industria, alla conferenza stampa organizzata dall’Onorevole Raffaele Trano e dalla Senatrice Bianca Laura Granato presso la sala stampa della Camera, per fare il punto relativamente all’analisi delle misure contenute nel Decreto Sostegni.
L’ANC, per il tramite del Presidente Marco Cuchel, avrà l’occasione di esprimere il parere dell’Associazione su alcuni dei provvedimenti contenuti nella norma, che direttamente o indirettamente riguardano l’attività dei professionisti e delle realtà economiche di cui gli stessi hanno cura attraverso l’attività che svolgono.
I ristori, la proroga del blocco dei licenziamenti, l’eliminazione di una parte delle cartelle esattoriali, martedì 6 aprile saranno messi sotto la lente d’ingrandimento dell’Associazione di categoria.
ANC – Comunicazione
Comunicato Stampa ANC 31.03.2021 – EMENDAMENTO AL DL SOSTEGNI SU MALATTIA PROFESSIONISTI
COMUNICATO STAMPA
EMENDAMENTO AL DL SOSTEGNI SU MALATTIA PROFESSIONISTI
MISURA IMPORTANTE, MA LA PRIORITÀ RESTA L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE IN PARLAMENTO
Roma, 31 marzo 2021
Si è svolta quest’oggi al Senato la conferenza stampa promossa dalla Consulta dei Parlamentari Commercialisti sul Dl Sostegni e sulla presentazione dell’emendamento, avente come primo firmario il Sen. Andrea De Bertoldi, per l’introduzione del differimento dei termini degli adempimenti in capo al professionista per sopravvenuta impossibilità dovuta all’insorgenza di sintomi di covid-19.
“ANC – afferma il Presidente Marco Cuchel, intervenuto oggi alla conferenza stampa – per l’impegno che da anni porta avanti sul tema, non può che accogliere con soddisfazione e speranza l’emendamento promosso dalla Consulta dei Parlamentari Commercialisti e sostenuto in modo trasversale dagli esponenti dei diversi schieramenti, con il quale, in un momento così difficile come quello dell’emergenza sanitaria in atto, il diritto dei professionisti alla tutela della salute riceve un riconoscimento importante.”.
“Ma è bene ribadire con forza – prosegue il Presidente Cuchel – che questa misura, sebbene oltremodo opportuna e urgente, non può essere in grado di colmare il grave vuoto normativo esistente nel nostro Paese, un vuoto che solamente un provvedimento organico, come il disegno di legge AS 1474 che oggi attende ancora di poter completare il suo iter parlamentare, sarà finalmente in grado di sanare.”.
ANC – Comunicazione
Comunicato Stampa ANC-CONFIMI 26.03.2021
ANC – CONFIMI INDUSTRIA
Nota congiunta
VERSAMENTI OMESSI O SOSPESI COVID, EQUIPARABILI?
La risposta ministeriale al question time, ridimensiona i provvedimenti del Parlamento
Roma, 26.03.2021. La risposta del MEF al question time n. 5-05564 non può essere soddisfacente, né giuridicamente convincente. Questa la posizione di ANC e Confimi Industria in analisi alla risposta ottenuta dall’On. Gusmeroli e altri firmatari a cui va riconosciuto il merito di aver accolto l’appello di portare all’attenzione ministeriale una delle problematiche che stanno riscontrando gli operatori alle prese con la compilazione della dichiarazione annuale Iva relativa al 2020.
Nel corso del 2020, com’è noto, sono state introdotte varie misure (dal decreto liquidità ai decreti ristori) che hanno disposto la sospensione dei termini di pagamento di taluni versamenti quale parziale e temporanea misura a sostegno delle difficoltà finanziarie conseguenti alla pandemia; misure perlopiù riconosciute a chi ha subito crollo di fatturato e, conseguentemente, di liquidità.
Le istruzioni e i righi VL30, VL33 e VL41 del modello Iva 2021, nonostante la compilazione del nuovo rigo VA16 sia destinato al monitoraggio di chi ha fruito di dette sospensioni, non tengono conto però della differenza fra versamenti omessi e versamenti sospesi. La risposta del MEF giustifica dette istruzioni sostenendo che nel VL “vanno indicati i versamenti effettivamente eseguiti e non anche quelli sospesi al fine di evitare di erogare rimborsi a fronte di crediti «maturati» sulla base di versamenti non ancora effettuati, tenuto conto che l’articolo 30 del DPR 633 del 1972 prevede che, per determinare il credito Iva spettante, si devono considerare le «somme versate»”.
Premesso che l’articolo 30 del DPR 633 è stato scritto quasi 50 anni fa, quando non c’era il Covid, siamo sconcertati, sostiene Marco Cuchel, Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti: “con la risposta in questione il ministero ha avvallato il tecnicismo compilativo della modulistica ponendo nei fatti sullo stesso piano i versamenti omessi – che rappresentano una violazione sanzionabile – con i versamenti legittimamente sospesi sulla base di specifiche disposizioni normative e che pertanto rappresentato un comportamento legittimo”.
Il caso peraltro non è raro. Sono molti infatti i contribuenti che per l’effetto della contrazione del fatturato – fermi restando i costi fissi – hanno accumulato crediti Iva. Suddetto meccanismo compilativo determina l’impossibilità di utilizzare detti crediti per la parte corrispondente ai versamenti, vuoi omessi vuoi sospesi senza distinzione. Detta quota viene “parcheggiata” nel nuovo rigo VL41 (già VQ lo scorso anno) in attesa di ritornare in bonis, l’anno successivo (compilando il VQ) se nel frattempo il versamento viene eseguito (oppure di presentare una nuova dichiarazione integrativa a favore).
Se la ratio può essere condivisibile in presenza di versamenti omessi, analoghe conclusioni non possono essere accettabili per i versamenti sospesi di cui alla data di presentazione della dichiarazione non siano ripresi i termini. In questo modo, sottolinea Flavio Lorenzin Vice Presidente di Confimi Industria con delega alla semplificazione e ai rapporti con la PA, “l’Erario si riprende infatti con significativo anticipo la liquidità che il legislatore ha invece ritenuto di lasciare alle aziende maggiormente colpite dagli effetti del Covid-19”. In questo modo le istruzioni della modulistica riducono gli effetti di norme primarie approvate dal Parlamento.
Si tratta peraltro di versamenti in alcuni casi (quelli legati al decreto liquidità e rilancio) che possono essere eseguiti in forma rateizzata con un piano di rientro che – per il 50% – può avvenire anche in 24 rate ovvero fino a dicembre 2022. Le conseguenze pratiche sono il rinvio alla possibilità di utilizzare in parte il credito Iva maturato in presenza di Iva acquisti superiore all’Iva vendite.
ANC e Confimi Industria auspicano pertanto interventi parlamentari correttivi – l’occasione potrebbe essere la conversione del decreto sostegni – affinché: (i) sia normativamente chiarita l’evidente differenza fra versamenti omessi e versamenti sospesi; (ii) sia disposta (come lo scorso anno) una proroga almeno a giugno della scadenza di presentazione della dichiarazione annuale (questo permetterebbe quantomeno di assorbire – senza complicazioni – il problema per le 4 rate in scadenza entro giugno, disposta dal decreto ristori).
ANC – Comunicazione
Ufficio Stampa Confimi Industria
Comunicato Stampa 25.03.2021 – Rinvio scadenze per covid nel decreto sostegni
COMUNICATO STAMPA
RINVIO SCADENZE PER COVID NEL DECRETO SOSTEGNI: MISURA IMPORTANTE, MA NON DIMENTICHIAMO LA LEGGE IN PARLAMENTO
Roma, 25 marzo 2021
Promossa dalla consulta dei Parlamentari Commercialisti e condivisa da esponenti di tutti gli schieramenti, la possibilità dell’inserimento in sede di conversione del Decreto Sostegni di misure di differimento degli adempimenti che tengano conto dell’impossibilità dei professionisti, colpiti dal covid, di far fronte alle scadenze dei propri clienti, è certamente un’opportunità cui ANC plaude e guarda con grande speranza.
La sensibilità mostrata in questa occasione in modo assolutamente trasversale dalla politica, rappresenta un altro importante mattone nella costruzione dell’edificio principale: il diritto costituzionale alla tutela della salute e alla cura delle malattie anche per i professionisti. Tale diritto è codificato nel disegno di legge AS 1474, a prima firma Sen. De Bertoldi, ma sostenuto dall’intera consulta dei Parlamentari Commercialisti, che giace in Commissione Giustizia al Senato, provvedimento complessivo dal quale la parte che riguarda il covid potrebbe essere stralciata e fatta ricomprendere nel Decreto Sostegni.
“Sarebbe un passo importante nell’affermazione del principio che l’Associazione porta avanti da due decenni, promuovendo e sostenendo, in questo lungo arco di tempo, ogni iniziativa possibile sul tema” ritiene il Presidente ANC Marco Cuchel “ma il lavoro non finisce qui. Ricordo che la legge che attendiamo è ferma in Commissione anche per un parere della Ragioneria Generale dello Stato, redatto sulla base di una relazione tecnica del Ministero della Giustizia, che abbiamo subito contestato nei contenuti (ns. comunicato del 04/03/2021) e che riporta una previsione di spesa assolutamente infondata e sovradimensionata rispetto al costo reale che il provvedimento, se approvato, comporterebbe.”.
Quindi, avanti con le misure covid nel Decreto Sostegni che rispondono all’emergenza del momento, ma non dimentichiamo che i professionisti, come tutti i lavoratori di questo Paese, non si ammalano solo di covid, pertanto è indispensabile e urgente una ripresa dell’iter legislativo della legge quadro che ANC chiede con forza, affinché si possa giungere ad una veloce approvazione da parte dei due rami del Parlamento.
ANC – Comunicazione
Cassetto bidirezionale INPS – Comunicato stampa ANC
COMUNICATO STAMPA
EMERGENZA COVID E CASSA INTEGRAZIONE
URGE IL RIPRISTINO DEL REGOLARE FUNZIONAMENTO DEL CASSETTO BIDIREZIONALE INPS
Roma, 24 marzo 2021
La legge 21 del 26 febbraio 2021, di conversione del DL 183/2021 (decreto Milleproroghe), ha introdotto all’art. 11 il comma 10-bis che differisce al 31 marzo 2021 i termini di decadenza sia per l’invio delle domande di accesso ai trattamenti di integrazione salariale collegati all’emergenza da COVID-19, sia la trasmissione dei dati necessari per il pagamento delle prestazioni (Modelli SR41), scaduti entro il 31 dicembre 2020.
Una scelta di buon senso quella del legislatore – afferma il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel – che permette ai datori di lavoro di avere un tempo maggiore a disposizione per provvedere alla presentazione della richiesta di ricorso agli ammortizzatori sociali, e per la trasmissione dei modelli necessari al pagamento delle prestazioni.
“Purtroppo però, come spesso accade, – prosegue Cuchel – occorre sempre fare i conti con procedure le cui inefficienze complicano non poco la vita ai professionisti e alle imprese”
Stiamo ricevendo in queste ore numerose segnalazioni riguardanti: ieri il blocco pressoché totale del funzionamento e oggi moltissimi rallentamenti, del Cassetto bidirezionale Inps, canale indispensabile per poter procedere alla verifica e all’invio delle istanze per il ricorso alle prestazioni della cassa integrazione legate all’emergenza sanitaria.
Data la gravità del momento che il Paese sta attraversando, queste difficoltà nelle procedure diventano ancor più intollerabili e rischiano di vanificare la proroga disposta dalla norma.
“Per questa ragione – conclude Cuchel – è necessario che l’Inps si attivi con urgenza per ripristinare il regolare funzionamento del cassetto bidirezionale.”.
ANC – Comunicazione
CS Congiunto 10.03.2021 – DISSERVIZI PORTALE AGENZIA ENTRATE
ANC – SIC – UNAGRACO – UNICO
COMUNICATO STAMPA
CONSERVAZIONE FATTURE ELETTRONICHE 2019
LA SCADENZA È OGGI, MA IL PORTALE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE NON FUNZIONA
Roma, 10 marzo 2021
L’adempimento oggi in scadenza della conservazione delle fatture elettroniche dell’anno d’imposta 2019 si sta rivelando per professionisti e imprese ancor più problematico del previsto.
Ci giungono infatti numerose segnalazioni del malfunzionamento del portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate che da ieri è soggetto a continui blocchi, che sembrerebbero dovuti ad aggiornamenti in corso, rendendo oltremodo difficoltoso il caricamento in conservazione sostitutiva delle fatture.
Abbiamo denunciato la farraginosità di una procedura che può dover comportare il caricamento manuale delle fatture con limiti agli invii giornalieri e al numero di documenti, i quali comunque sono già in possesso dell’Agenzia delle Entrate, e abbiamo chiesto con urgenza un provvedimento di proroga che spostasse, così come avvenuto per il servizio di consultazione fatture elettroniche, il termine di oggi, senza dover costringere i professionisti e le imprese ad una corsa contro il tempo per riuscire a rispettare la scadenza.
Non solo le richieste delle Associazioni di categoria per il rinvio dell’adempimento sono rimaste inascoltate ma l’Amministrazione Finanziaria non si cura neppure di assicurare il regolare funzionamento delle procedure, in mancanza del quale evidentemente i contribuenti non sono messi nella condizione di poter adempiere alla scadenza, ma probabilmente questo aspetto per l’Amministrazione Finanziaria ha poca importanza.
A poche ore dalla scadenza sono intollerabili i disservizi dell’Agenzia delle Entrate ed è anche a seguito di questa condizione che al Governo chiediamo di accogliere le nostre istanze, prevedendo con urgenza la proroga dell’adempimento, ma anche un intervento finalizzato a superare le criticità delle procedure.
Comunicazione ANC – SIC – UNAGRACO – UNICO
CS CONGIUNTO 08.03.2021 – SCADENZA PER CONSERVAZIONE FE
COMUNICATO STAMPA
SCADENZA CONSERVAZIONE FATTURE ELETTRONICHE 2019
IMPATTO CRITICO SU PROFESSIONISTI E AZIENDE, URGE UNA PROROGA
Roma, 8 marzo 2021
La scadenza del prossimo 10 marzo, entro la quale è previsto che debba concludersi il processo di conservazione delle fatture elettroniche attive e passive del 2019, sta inevitabilmente costringendo professionisti e contribuenti all’ennesima corsa ad ostacoli per riuscire a dare seguito all’adempimento.
La conservazione dei documenti elettronici è un processo articolato, che di certo non si compie con un semplice click.
Il servizio che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione gratuitamente prevede che la conservazione si attivi automaticamente solo dal giorno successivo all’adesione da parte del contribuente, ciò significa che tutte le fatture transitate allo SDI prima della data di adesione al servizio dovranno essere portate in conservazione mediante caricamento manuale. Una operazione questa farraginosa, con un sistema che impone limiti agli invii giornalieri e al numero di documenti che possono essere caricati per singolo invio. Insomma quanto di più lontano da una procedura snella e veloce, capace di permettere ai professionisti di dare seguito adeguatamente a questo adempimento.
I parlamentari Nadia Aprile e Raffaele Trano, componenti della Commissione Finanze della Camera, con la loro lettera indirizzata ieri al Ministro dell’Economia Franco e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini, hanno voluto rappresentare le difficoltà della categoria dei commercialisti dando un fattivo sostegno alla soluzione, che è stata espressa dall’ANC, di un provvedimento di proroga, lo stesso che è stato adottato per il servizio di consultazione fatture elettroniche, prorogato fino al 30 giugno.
Siamo grati ai parlamentati Aprile e Trano per la loro iniziativa, e pur sapendo bene che la proroga, ancor più se concessa a ridosso di una scadenza, non può essere la sola possibilità nella quale i professionisti devono sperare, ogni volta, per poter svolgere il loro lavoro, l’intervento tempestivo del Governo per lo slittamento del termine del 10 marzo è assolutamente indispensabile e urgente.
Riteniamo altresì indispensabile che l’Agenzia delle Entrate, all’insegna dello spirito collaborativo che deve contraddistinguere le relazioni fisco-contribuente, decida di assicurare la conservazione automatica delle fatture elettroniche attive e passive dell’anno 2019 per tutte le adesioni al servizio di conservazione operate dai contribuenti alla data del 10 marzo.
Comunicazione ANC – SIC – UNAGRACO – UNICO
Cs Congiunto 08.03.2021 – Scadenza termine conservazione FE
Di seguito la lettera degli Onorevoli Aprile e Trano al Ministro dell’Economia e al Direttore Agenzia Entrate.
On. Aprile e Trano_LETTERA GOVERNO PER PROROGA TERMINE CONSERVAZIONE FATTURE ELETTRONICHE









