ANC 11.10.2023 |  COMPLIANCE FISCALE E LETTERE AGENZIA DELLE ENTRATE, È CAOS TOTALE, “AVANTI COSÌ” NON È PIÙ SOSTENIBILE

COMUNICATO STAMPA

 COMPLIANCE FISCALE E LETTERE AGENZIA DELLE ENTRATE

È CAOS TOTALE, “AVANTI COSÌ” NON È PIÙ SOSTENIBILE

Roma, 11 ottobre 2023

L’articolo odierno pubblicato su Italia Oggi a firma di Giuliano Mandolesi meglio non poteva descrivere la nuova tempesta che si è abbattuta sui contribuenti italiani, questa volta alle prese con le segnalazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate di presunte incongruenze riguardanti gli incassi Pos e i dati di fatture e scontrini trasmessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

“Anche alla nostra Associazione” spiega Marco Cuchel Presidente dell’ANC “giungono numerose segnalazioni di commercialisti da ogni parte d’Italia sulle lettere che l’Agenzia sta inviando ai titolari di attività economiche per anomalie che si sostanziano in evidenti errori nella gestione dei dati telematici, con le stesse transazioni considerate due o anche tre volte, oppure con l’attribuzione di importi del tutto incomprensibili rispetto all’entità effettiva degli incassi.

“Non sappiamo se l’errore di fondo sia attribuibile agli istituti di credito e agli altri intermediari finanziari oppure all’Agenzia delle Entrate, certo è che la situazione” afferma il Presidente Cuchel “è oramai insostenibile, con contribuenti disorientati e preoccupati, e con i commercialisti chiamati a gestire le comunicazioni, sostenendo un aggravio di lavoro per ricostruire una mole di dati non indifferente, e sperare di riuscire presso gli uffici dell’Amministrazione Finanziaria a risolvere la pratica”.

“Questa estate, alla notizia dell’avvio da parte dell’Agenzia delle Entrate di controlli incrociati automatizzati contro l’evasione” afferma Cuchelavevamo espresso forte preoccupazione nei riguardi di controlli basati esclusivamente su algoritmi senza un’analisi preventiva accurata dei dati ai fini dell’attività accertativa. Considerata la situazione alla quale assistiamo, la preoccupazione espressa purtroppo si è dimostrata pienamente fondata.

Se ciò che accade oggi è il prezzo della sperimentazione del nuovo sistema di controlli da parte dell’Amministrazione Finanziaria, questo costo non può essere scaricato su cittadini, imprese e professionisti.

Avvisi di irregolarità per pagamenti posticipati causa Covid, lettere di compliance per i forfettari, pignoramenti per cartelle esattoriali anche se oggetto di rottamazione, adesso anche le segnalazioni di anomalie sugli incassi Pos, domani chissà quale altra amara sorpresa il sistema fisco saprà riservare a contribuenti e professionisti.

La gravità della situazione è insostenibile, per questo motivo l’ANC rivolge al Governo un appello urgente ad intervenire per scongiurare il rischio tangibile di un sistema fuori controllo, sull’orlo dell’implosione.

ANC Comunicazione

CS 11.10.2023 _Compliance Pos

 

CS 02.10.2023 | FORFETARI: OBBLIGO INFORMATIVO DA ANNULLARE, IN ARRIVO ANCHE LE SANZIONI PER LE INDEBITE COMPENSAZIONI

FORFETARI: OBBLIGO INFORMATIVO DA ANNULLARE

IN ARRIVO ANCHE LE SANZIONI PER LE INDEBITE COMPENSAZIONI

Roma, 02 ottobre 2023

La proroga al 30 novembre 2024 delle comunicazioni richieste ai contribuenti in regime forfetario, nel quadro RS del modello Redditi PF 2022, non sana in alcun modo la stortura che tale obbligo rappresenta.

“È inconcepibile chiedere, a mezzo delle lettere di compliance che stanno pervenendo ai contribuenti forfetari in questi giorni, di adempiere ad un obbligo da cui una legge in vigore li dispensa” afferma il Presidente ANC Marco Cuchel “L’art 6 bis della Legge n. 58 del 28/06/2019 prevede esplicitamente per i contribuenti forfetari che i dati del quadro RS siano indicati escludendo quelli di cui l’Amministrazione è già in possesso. Ora, se si è in un regime fiscale per il quale siamo obbligati alla registrazione delle fatture, i dati sono già acquisti, se invece si è nel regime di vantaggio, proprio in virtù della semplificazione di cui ci si avvale, la registrazione non è prevista. Ci chiediamo se il dato sia richiesto ai forfetari per poter applicare anche nei loro confronti il concordato preventivo biennale, la qual cosa ci renderebbe oltremodo perplessi”

Ci si chiede anche per quale motivo per gli anni precedenti al 2021 non siano state inviate tali richieste di compliance. Se di obbligo si tratta, dovrebbe riguardare tutti gli anni d’imposta contestabili.

“È giusto ribadire che consideriamo il contenuto di queste comunicazioni ingiusto ed illegittimo e pertanto ne chiediamo l’annullamento” conclude Cuchel “e la precisazione dell’assenza di sanzioni per l’invio delle integrative riportata nel testo della proroga, suona come una beffa. A questo si aggiunge oggi la notizia degli avvisi a pioggia (a partire dall’anno d’imposta 2018) di irrogazioni di sanzioni che stanno pervenendo ai contribuenti a seguito di indebite compensazioni sui modelli F24, da parte di coloro che avevano con l’erario debiti scaduti oltre il limite previsto. La cosa crea enormi problemi e preoccupazioni soprattutto a coloro che hanno aderito alla rottamazione dei ruoli e che solo ora si vedono applicare una sanzione del 50%, a detrimento del vantaggio ottenuto con la rottamazione stessa. Anche in questo caso, per anni, nessuna richiesta è pervenuta ai contribuenti, al di là della verifica di legittimità di tali compensazioni, ed ora improvvisamente ci troviamo davanti ad un invio massivo di tali contestazioni. Ci domandiamo: qual è il motivo di tutto ciò? Davvero c’è una tale necessità di reperire risorse, per cui si arrivi a fare cassa con la richiesta di sanzioni per errori formali? Non doveva essere la priorità del Paese stanare la vera evasione? La speranza di un vero cambio di passo nel settore fiscale e tributario ancora è molto alta, ma certe operazioni ci lasciano perplessi.

ANC Comunicazione

CS_02.10.2023_ProrogaForfet

CS ANC 28.09.2023 | L’AGENZIA DELLE ENTRATE E IL FALSO “FISCO AMICO”

COMUNICATO STAMPA

L’AGENZIA DELLE ENTRATE E IL FALSO “FISCO AMICO”

Roma, 28 settembre 2023

È di pochi giorni fa (lo scorso 21 settembre), l’incontro dell’Associazione Nazionale Commercialisti con il Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, nel corso del quale sono state sottoposte diverse questioni che stanno facendo lievitare a dismisura il disagio e il malessere della categoria dei commercialisti.

ANC ha sicuramente apprezzato l’interessamento e la costante disponibilità che il Viceministro Leo ha da sempre riservato alle sollecitazioni dalla stessa poste, ed è ben consapevole che talune difficoltà non sono risolvibili nell’immediato, senza contare che la buona volontà e la lungimiranza del Viceministro si scontrano con i limiti dettati dalla situazione dei conti pubblici, rispetto alla quale c’è sempre il puntuale intervento da parte della Ragioneria generale dello Stato. Proprio su questo punto, c’è da evidenziare che, in molti casi, la posizione rigorista assunta dalla Ragioneria generale dello Stato appare ingiustificata e determinata da stime eccessive sotto il profilo delle coperture finanziarie dei singoli provvedimenti.

Fonte di profondo disagio per la categoria è sicuramente anche l’ormai consolidato modus operandi dell’Agenzia delle Entrate che sembra aver dichiarato guerra ai professionisti economici che curano gli adempimenti fiscali dei contribuenti, in totale spregio del tanto sostenuto “fisco amico”.

L’Associazione è costretta anche oggi a dover denunciare il pervenire di una nuova ondata di comunicazioni riguardanti presunte irregolarità circa i pagamenti delle imposte derivanti da modello Unico 2020, che oggi l’Agenzia delle Entrate sta ritenendo tardivi anche quando tempestivamente effettuati ai sensi dell’art. 126 del DL 34/2020 (cd. Decreto Rilancio), fruendo dello slittamento della scadenza al 16 settembre 2020, nonché l’invio ai contribuenti delle lettere tese alla produzione di documentazione, spesso copiosa, finalizzata alle verifiche in corso circa la fruibilità dei Fondi Perduti da emergenza Covid19.

Se da una parte si registra la costante disponibilità del MEF a valutare con attenzione le questioni rappresentate per trovare soluzioni nell’interesse dei contribuenti e della categoria, dall’altra si constata che l’Agenzia delle Entrate prosegue nell’invio massivo di comunicazioni, compliance e avvisi di irregolarità che inevitabilmente creeranno nocumento all’attività degli studi professionali.

Non si vuole tentare di porre limiti all’attività legittimamente portata avanti dall’Agenzia delle Entrate ma è indiscutibile come occorra trovare, oggi più che mai, un nuovo equilibrio affinché il legislatore non disponga o costruisca ciò che poi l’Amministrazione Finanziaria demolisce a colpi di comunicazioni, il più delle volte sconsiderate poiché in contrasto con le norme stesse o non lavorabili a causa di un sistema Civis che, come da tempo ANC denuncia, dimostra di essere inefficace.

Proprio l’inadeguatezza di tale strumento, rende ancor più importante l’accesso agli uffici dell’Agenzia delle Entrate da parte dei professionisti economici, i quali invece, come attestano le numerose segnalazioni ricevute da ANC, si scontrano con la difficoltà di prenotare appuntamenti in tempi ragionevoli. Il sistema di gestione degli appuntamenti, infatti, spesso propone date che non permettono ai professionisti di gestire le pratiche dei contribuenti assistiti secondo tempistiche adeguate, in molti casi la data proposta è addirittura successiva alla scadenza prevista dalla singola pratica.

Appare chiaro come l’obiettivo sia quello di incentivare il ricorso all’istituto del ravvedimento operoso, che per i professionisti non costituisce la regola bensì l’eccezione, e che comunque non può essere messo in atto unicamente al solo fine di rimediare a disposizioni normative mancanti o tardive, o per attenuare il rischio di accertamenti fiscali.

Un fisco equo, un impianto normativo equilibrato, il rispetto reciproco delle regole e la certezza del diritto devono costituire la base del sistema fiscale del Paese, e allo stato dell’arte sembriamo essere lontani anni luce dalla realizzazione di questi essenziali concetti.

ANC Comunicazione

CS_28.09.2023_Agenzia Entrate

CS ANC 21.09.2023 | ANC INCONTRA IL VICEMINISTRO DELL’ECONOMIA MAURIZIO LEO

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 ANC INCONTRA IL VICEMINISTRO DELL’ECONOMIA MAURIZIO LEO

 Roma, 21 settembre 2023

Si è tenuto oggi l’incontro dell’Associazione Nazionale Commercialisti con il Viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, al quale sono intervenuti il Presidente Marco Cuchel, la Vicepresidente Miriam Dieghi e Andrea Bongi del Comitato scientifico dell’Associazione.

L’Associazione ha rappresentato al Viceministro alcune delle principali criticità che i professionisti economici e anche i contribuenti si trovano a dover affrontare.

Tra queste c’è sicuramente il malessere della categoria per la mancata proroga dei termini di versamento delle imposte relative alle dichiarazioni dei redditi al 21 agosto. Pur consapevole delle difficoltà che il mancato provvedimento ha determinato, il Viceministro ha ribadito che il differimento dei termini non è stato possibile a causa delle obiezioni sollevate dalla Ragioneria generale dello Stato in relazione alla copertura finanziaria.

In merito alle zone colpite da calamità naturali, il Viceministro ha spiegato che le proroghe di versamento entreranno nella fase di emanazione non appena saranno conclusi i relativi iter amministrativi da parte dei diversi enti coinvolti, mentre sulla proroga dei termini per le assegnazioni dei beni ai soci in scadenza con il prossimo 30 settembre, è stata confermata dal Viceministro la volontà dell’esecutivo di inserire tale proroga nel primo provvedimento utile.

Relativamente alla stesura dei testi unici, Il Viceministro Leo ha altresì chiarito che l’Agenzia delle Entrate sta curando unicamente la raccolta e il coordinamento delle varie fonti normative. Una volta concluse queste operazioni, la stesura dei testi unici verrà effettuata successivamente ad una fase di consultazione pubblica, durante la quale le categorie interessate avranno la facoltà di evidenziare lacune e aspetti critici.

Il Presidente Marco Cuchel ha inteso rappresentare al Viceministro il disagio dei colleghi che in questi giorni stanno ricevendo numerose comunicazioni di anomalia sulle dichiarazioni di redditi dei forfetari per presunte mancate compilazioni dei c.d. “elementi informativi” del quadro RS. Un disagio giustificato anche dal fatto che tali dati non hanno rilevanza ai fini della nella determinazione delle imposte dovute e che spesso riguardano formazioni già in possesso dell’Amministrazione Finanziaria. Su questo punto, il Viceministro ha espresso l’intenzione di approfondire quanto evidenziato, interessando il Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Sul tema delle precompilate, sulle quali la legge delega punta decisamente, come anche sul  concordato biennale l’Associazione ha manifestato le proprie perplessità. Rispetto al concordato biennale comunque il Viceministro ritiene che i professionisti potranno avere un ruolo centrale dovendo consigliare i contribuenti assistiti circa la convenienza o meno della proposta formulata dagli uffici.

Sono stati inoltre portati all’attenzione del Viceministro gli aspetti critici della rottamazione quater sotto il profilo delle due scadenze ravvicinate di pagamento, anche in ragione della scadenza di versamento del secondo acconto delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi.

L’ANC ha voluto inoltre richiamare l’attenzione anche sulle criticità relative alle sanzioni dirette a carico dei professionisti previste nel DLGS 472/1997, soprattutto in considerazione del fatto che tali sanzioni non sono coperte dalle polizze professionali.

“Abbiamo molto apprezzato” afferma il Presidente Cuchel “la disponibilità del Viceministro e l’attenzione che lo stesso ha riservato alle nostre osservazioni, e ci auguriamo che le criticità che oggi abbiamo avuto l’occasione di rappresentare possano essere affrontate dal Governo e risolte”.

ANC Comunicazione

CS_21.09.2023_Incontro Viceministro Leo

Incontro ANC con il Viceministro MEF – Roma 21.09.2023

CS ANC 05.09.2023 | EQUO COMPENSO, AL TAVOLO DI CONFRONTO CI SIANO ANCHE LE ASSOCIAZIONI SINDACALI DEI PROFESSIONISTI

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EQUO COMPENSO

AL TAVOLO DI CONFRONTO CI SIANO ANCHE LE ASSOCIAZIONI SINDACALI DEI PROFESSIONISTI

 Roma, 5 settembre 2023

“All’incontro che il Governo ha previsto il prossimo 12 settembre per discutere l’applicazione della legge sull’equo compenso delle prestazioni professionali inspiegabilmente, afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, non sono state convocate le rappresentanze dei professionisti.”

La recente legge sull’equo compenso costituisce un risultato importante, atteso da tempo, tuttavia come l’ANC ha sostenuto fin dal principio, avendo da sempre a cuore le battaglie che riguardano la dignità del lavoro professionale, si tratta di un primo passo rispetto al quale si rendono necessarie delle modifiche su diversi aspetti (tra questi il regime sanzionatorio e il ruolo attribuito agli ordini) che siano in grado di migliorare la norma e la sua applicazione.

“Sicuramente” evidenzia il Presidente Cuchel “si rende opportuno intervenire anche rispetto all’attuale riferimento al DM 140/2012, come chiesto da ANC fin da subito, per la definizione dei parametri di conformità dei compensi, in ragione del fatto che tale decreto è oggi palesemente inadeguato sia sotto il profilo dei valori dei parametri stabiliti, sia in considerazione della varietà e della complessità delle competenze e attività professionali che la nuova norma è tenuta a regolamentare”.

Difficile pensare che questo auspicato e necessario processo di revisione della norma sull’equo compenso possa avere luogo senza il coinvolgimento delle associazioni sindacali delle professioni ordinistiche, alle quali spetta la funzione di rappresentare e tutelare gli interessi e i diritti delle categorie professionali.

ANC, pertanto, chiede con forza al Governo di convocare anche le associazioni dei professionisti all’incontro del prossimo 12 settembre, affinché, grazie al contributo di tutte le parti coinvolte, si possa migliorare la norma permettendo di assicurare l’adeguatezza dei compensi in funzione della complessità, delle responsabilità e della durata degli incarichi svolti dai professionisti, e allo stesso tempo di arginare eventuali situazioni in grado di determinare un aumento eccessivo e ingiustificato dei compensi.

ANC Comunicazione

CS_05.09.2023_Equo Compenso 

Comunicato ANC 05.09.2023 – PROROGHE E RIMESSIONI: UN FARO DALLA LUCE TROPPO FIOCA NELLA TEMPESTA FISCALE

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PROROGHE E RIMESSIONI: UN FARO DALLA LUCE TROPPO FIOCA NELLA TEMPESTA FISCALE

Roma, 5 settembre 2023

Il quotidiano Italia Oggi, il 2 settembre, svela un imminente decreto fiscale portatore di potenziali sollievi: proroghe per assegnazioni, cessioni e trasformazioni agevolate di beni ai soci e la rimessione dei versamenti tardivi nelle zone travolte dalle calamità di luglio.

Il MEF, già il 28 luglio, aveva lanciato segnali di tali interventi in riferimento a quei territori duramente colpiti dalle calamità naturali. Ma, da quel momento, solo un silenzio assordante. Questo vuoto informativo, particolarmente sulla delineazione dei comuni coinvolti e sulle tempistiche di rimessione, ha costretto molti professionisti ad operare in un clima di incertezza.

Marco Cuchel, Presidente dell’ANC, dichiara: “Numerosi studi si sono adoperati, nonostante ogni avversità, per rispettare gli adempimenti anche per effetto della mancata proroga generalizzata al 21/8 così come richiesta da ANC. Sebbene accogliamo positivamente questi provvedimenti, è cruciale evidenziare come non coprano l’intero panorama dei contribuenti, costringendo i loro professionisti ad operare nell’ombra dell’incertezza.”

Riguardo la proroga degli adempimenti per la comunicazione sui beni soci (richiesta al 30 novembre), Cuchel aggiunge: “Il provvedimento è ben accetto, ma il suo impatto è limitato. Se avesse avuto una portata più ampia, avrebbe offerto un reale beneficio ai contribuenti e ai loro commercialisti che si sono adoperati instancabilmente durante l’intera estate per controbilanciare le inefficienze legislative.”

La nostra delusione non può essere taciuta: l’approccio del MEF appare distante dalle esigenze concrete del sistema produttivo. Soluzioni segmentate e tardive non fanno che amplificare le complessità del contesto fiscale.

Nel quadro tempestoso del nostro panorama fiscale, le misure annunciate dal MEF appaiono come un faro dalla luce incerta. Il sistema economico necessita di segnali chiari e decisi e il momento di agire è ora.

 ANC Comunicazione

CS_04.09.2023_Rinvii